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Black Lotus

Circolo degli Antichi

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  1. The Last Vision Vi avvicinate e toccate tutti il Diario di Ada Blackrose, ricevendo l'Ottava Visione. @Alonewolf87, @Gigardos, @SamPey La Fine degli Otto Passi Il potere ultra-violetto dell'ultima visione vi lascia molto storditi, e del sangue esce copioso dalle vostre narici. Ma le sorprese sono lungi dall'essere finite. Alle vostre spalle, si apre uno squarcio violaceo della realtà, un portale dal quale esce Zero, circondato dall'aura ultra-violetta più potente che abbiate mai percepito. "È infine giunto il momento... ecco, ricevete in dono la Triquetra..." dice, in tono pacato, giungendo le mani in segno di preghiera e chinando il capo. Come se la realtà stessa obbedisse ai suoi desideri, una grande sfera bianchissima, di pura energia, compare davanti a Zero, per poi dividersi in tre parti uguali che, come raggi di luce, colpiscono i vostri cuori. Vi sentite inondati da un potere immenso, sconfinato, un potere così grande che neanche immaginavate possibile che potesse esistere. Capite che, in quell'esatto istante, siete divenuti immortali. Le sensazioni che vi invadono sono così soverchianti che non riuscite nemmeno a pensare, figuriamoci a parlare o provare a muoversi. Quando la luce candida termina, dovete tutti accovacciarvi ed appoggiarvi per terra, tanto è l'incredibile sforzo ed il "peso" (spirituale) che sentite sulle vostre spalle. Dopo quella luce bianca, Zero stesso sembra svenire, e viene avvolto da un grande cristallo violaceo, che rimane delicatamente sospeso a qualche centimetro dal suolo, come se fosse ibernato. Contemporaneamente, capite che il potere che avete ricevuto, essendo troppo grande per i vostri corpi e le vostre menti, è ancora in fase latente, e vi servirà del tempo prima di poterlo risvegliare. Ed è proprio in quella fase transitoria che accade un evento inatteso. Chains of Fate Le rune sulle catene che circondano Dorian si illuminano tutte di colpo, per poi sganciarsi dal giovane Erede delle Ombre. Iniziano a volteggiare a spirale, per poi chiudersi su se stesse in un cilindro. Una potente aura infrarossa viene emanata da esse, e si crea un ulteriore squarcio nella realtà. Mentre ancora siete paralizzati dalla fase transitoria dovuta alla ricezione della Triquetra, dallo squarcio emerge una figura che riconoscete: un giovane studente dalla pelle chiara, un abile Warlock, che Dorian e Rael avevano inseguito all'interno delle acque della fontana. Lo stesso studente che a Bernard propose un contratto inviolabile, facendosi portavoce del suo "Maestro". Uno studente del Tavolo della Notte, Rayhan Nightblade. "Ci si rivede" dice Rayhan, mentre le catene iniziano ora a danzare attorno a lui, questa volta con tutte le rune pienamente illuminate, segno che Rayhan le controlla pienamente. Il Warlock si fa da parte, lasciando libero il portale infrarosso, ancora aperto, che si allarga di colpo. "Ben ritrovato, Fratello" Uno spaventoso fascio di energia infrarossa viene proiettato dal portale infrarossa su Zero. Il cristallo violaceo viene colpito in pieno e va in frantumi. Zero sbatte con la schiena sulla paratia metallica, per poi cadere per terra, mentre un rivolo di sangue esce dalla sua fronte. È la prima volta in assoluto che vedete Zero sanguinare. Il portale infrarosso si richiude completamente: da esso, è già emersa una creatura. Scarecrow: False Form Dal portale, emerge una Creatura Oscura a forma di spaventapasseri, che tutti riconoscete come Scarecrow. Ma capite immediatamente che quella non è la sua vera forma, nonostante sia quella riportata su tutti i libri. Lo Spaventapasseri guarda fisso Zero. "Perché non ti sei protetto da un attacco così debole? Non fingere, hai ancora dei poteri" chiede, in tono accusatorio, Scarecrow. Vi è un breve silenzio. "Non rispondi? Molto bene..." e la figura inizia come a contorcersi su se stessa, come se si stesse togliendo la pelle. Scarecrow: True Form Una grande quantità di paglia cade per terra, mentre il "guscio" esterno di Scarecrow si dissolve in particelle infrarosse. Ne emerge una figura ben diversa da prima, che capite immediatamente essere la sua vera forma. Vestita da mago, la figura si presente con delle vesti pregiate, seppur con ancora un po' di paglia al suo interno, di cui l'uomo termina di disfarsi con un semplice gesto. Il suo volto è completamente avvolto in un velo di oscurità impenetrabile. "Immaginavo avresti opposto resistenza. Evidentemente mi sbagliavo" e Scarecrow raccoglie su di sé una grande quantità di energia infrarossa. Contemporaneamente, forse a causa dell'influenza di tutto quel miscuglio di energie ultra-violette ed infrarosse, la Stasi temporale inizia a sfarfallare. "Rayhan" dice Scarecrow, e subito Rayhan si muove, prendendo il Diario di Ada Blackrose, per poi inserirlo in uno scrigno magico pieno di strane rune, che capite essere stato creato appositamente per sopprimere i poteri del Diario. "E ora, non vi saranno più altri Otto Passi" dice Rayhan, riponendo poi lo scrigno in disparte. La Stasi temporale è oramai al limite. La Creatura Oscura Artificiale sembra iniziare a riprendersi. "Mi dispiace" dice Scarecrow, voltandosi solo lievemente verso il Generatore, "Non ho tempo di giocare con te". Dopo aver raccolto una quantità spaventosa di energia infrarossa, la concentra tutta in un unico punto, al centro della sua mano. Degli spigoli di un cubo, di un colore rosso vivido, compaiono attorno alla Creatura Oscura Artificiale. "Dark Field" asserisce Scarecrow e, un attimo dopo, le facce del cubo diventano nerissime. I tentacoli dell'Abominio (che sporgevano fuori dal cubo) vengono tranciati di netto, e sia essi che tutte le loro estensioni (incluse le chiazze sui muri) evaporano in particelle infrarosse. Tutte le creature che erano collegate all'Abominio, tra i quali anche Mathias Frost, cadono quindi per terra, non più sorrette dalle chiazze melmose. Con un singolo gesto, Scarecrow le avvolge tutte con un'aura infrarossa, nella quale viene avvolta anche Ada Blackrose (che si stava a sua volta per riprendere), e le teletrasporta via. Nella Sala del Generatore, ora, vi siete solo voi, Scarecrow, Zero, e Rayhan. Poi, il cubo nero dagli spigoli rossi si rimpicciolisce, fino a diventare del lato di 5 cm, lasciando scoperto il Generatore, ma senza la Creatura Oscura Artificiale, per poi muoversi in mano a Scarecrow. "Lock" proferisce lo Spaventapasseri, e sentite come una serratura scattare, mentre delle rune arcane (indecifrabili per voi) compaiono su tutte le facce del cubo. Scarecrow consegna il cubo a Rayhan, che lo ripone in disparte, accanto allo scrigno. La Danza dei Fiori In tutta quella serie di eventi, Zero non è minimamente intervenuto. "Perché continui a non fare nulla? Come sempre, da quando ci siamo separati, non ti ho mai capito. Sei diventato debole, fratello. Ma non importa... presto sarà tutto finito" e Scarecrow estrae un sacchetto dalla sua tasca. Il mago apre il sacchetto e ne fuoriesce una quantità spaventosa di fiori dai molteplici colori, che danzano attorno allo Spaventapasseri. Poi, Scarecrow pone entrambe le mani, palmi ben aperti, per terra. Il pavimento stesso si illumina di rosso, mentre un enorme cerchio arcano circonda l'intera Città Sacra di Labona. "Calling!" esclama Scarecrow. D'improvviso, tutti i fiori vengono consumati, trasformati in pura energia magica. Delle ombre infrarosse emergono nei punti più disparati di Labona, e capite che queste ombre sono il preludio dell'emersione di tutti gli Adonei. In poche parole, Scarecrow sta evocando tutte le Creature Oscure a Labona! The Zero Choice Scarecrow si rialza, un po' stancato: evidentemente, quella poderosa magia deve avergli sottratto molteplici e preziose risorse magiche. Sentite che respira affannato, però il suo sguardo è trionfale. "Ora è finita, fratello. Tra non molto, le Creature Oscure invaderanno Labona... e poi saranno annientate dal meteorite, assieme a questa città. Presto, la Triquetra sarà mia... e questo mondo raggiungerà un nuovo punto di equilibrio" conclude. "Hai ragione..." inizia Zero, rialzandosi lentamente e con molta fatica, ma mantenendo il capo chino, "... tu non mi hai mai capito. Ma io, invece..." ed un'aura ultra-violetta circonda Zero, "... ho da sempre capito i tuoi intenti, fratello" ed alza lo sguardo verso Scarecrow, gli occhi decisi. Il mago infrarosso si mette in guardia, pronto a combattere. "Proprio per questo, non sarò io a sconfiggerti... ma i miei Eletti. Questa è la mia scelta" e, detto ciò, sentite come una brezza percorrere l'intera stanza. Black In un attimo, vi ritrovate tutti sulla cima del Castello di Labona, istantaneamente teletrasportati. Fuori è notte, il cielo stellato è sopra di voi, la Luna piena splende in cielo. Vedete con i vostri occhi l'immenso cerchio cremisi che circonda Labona. Siete su una pedana sospesa a mezz'aria, sopra la cima dell'imponente Castello. "Tutto qui? Volevi un po' d'aria fresca? Avrei tranquillamente potuto contrastare tale potere, ma era innocuo" sembra schernirlo Scarecrow. "Prima hai detto che sono debole, fratello... e hai ragione. Però..." e, in quel momento, la Luna diventa nera. Rayhan ha un brivido di terrore lungo la schiena, mentre Scarecrow arretra di un passo. I capelli di Zero diventano tutti bianchi, mentre le sue vesti diventano tutte nere. "... ciò non vale più in queste condizioni". D'improvviso, tutta l'aura ultra-violetta di Zero svanisce nel nulla. Non siete più nemmeno in grado di percepire che sia una creatura dotata di magia, sembra anzi un umano qualunque, seppur dallo strano colore dei capelli, chiaramente inusuale per la sua giovane età. In effetti, la creatura davanti a voi non sembra più nemmeno lo Zero che conoscevate. "Nero...!" dice Scarecrow. "Che significa?! Causerai la Nera Divergenza! Annichilerai il mondo intero! No... senza la Triquetra, non puoi sconfiggermi..." "Esatto, non posso sconfiggerti, ma non è mai stata mia intenzione farlo. Anch'io però sono una Creatura Oscura, con poteri infrarossi... e questo, ora, è il mio Campo Oscuro..." replica Zero. "Ti sei scavato la fossa da solo! Non hai speranze!" ribatte Scarecrow, raccogliendo energia infrarossa. "Vedremo, fratello. Ora..." e la realtà attorno a voi inizia a distorcersi, creando una bolla all'interno della quale siete tutti imprigionati, "... che la Nera Divergenza abbia inizio". Black and White Zero e Scarecrow si sollevano assieme ad una parte del pavimento, isolandosi da voi e Rayhan. Attorno ai due fratelli, compare una bolla, per metà fatta di energia bianca, per metà di energia oscura. Alle spalle di Zero, emerge una grande sfera bianca, che sembra un sole in miniatura: è una manifestazione fisica dell'Attrattore Bianco. Alle spalle di Scarecrow, invece, emerge una sfera di oscurità assoluta, una manifestazione fisica dell'Attrattore Nero. I due fratelli, senza muoversi, si scontrano con la sola forza magica, ma la situazione è ora in equilibrio perfetto, le loro energie si controbilanciano. Infine, iniziate a riprendervi. "Rayhan... prendi la Triquetra" sentite il comando telepatico di Scarecrow. Non avete ancora accesso ai poteri della Triquetra, ma siete più che in grado di combattere. @SamPey @Gigardos Rayhan Mentre le catene danzano attorno a lui, il Warlock si avvicina. "Mi dispiace, Eletti di Zero... non porto rancore nei vostri confronti. Ma l'unico modo per prendere la Triquetra è uccidere chi la possiede. Non temete, sono certo che il Maestro vi riporterà in vita... quando aprirà le porte della sua nuova era" conclude, mentre sotto di voi Labona è precipitata nel caos, a causa delle grandi ombre delle Creature Oscure che si aggirano in città (fortunatamente, per ora non possono fare alcun danno, ma chiaramente incutono terrore nella popolazione), del cerchio magico rosso, e della Luna che ha cambiato colore. Sembra letteralmente arrivata la fine del mondo.
  2. Ada Wong (Resident Evil 2), da giovane, è un PNG di questo PbF (Ada Blackrose).
  3. La Risposta di Ada alla domanda di Rael "Il Generatore, fin dalle sue origini, è stato sempre collegato all'arma primaria di questa base, un'arma particolarmente potente. Il Generatore ha un pannello di controllo, vi sarà sufficiente. In alternativa, potete realizzare la stessa cosa tramite la Triquetra" risponde Ada. "Per quanto riguarda la tua Eco... ritengo sia un effetto dell'energia ultra-violetta. Forse la tua Eco altro non era se non una sorta di riflesso di una immaginaria linea temporale... una emanazione di una realtà parallela effimera... o di tante realtà parallele, forse mai esistite, solo ipotetiche... ma ora le linee temporali sembrano tutte confluire nella stessa direzione" dice ancora la ragazza. "Bene, ora è tempo di andare. Ora, il destino del mondo intero sarà nelle vostre mani, Eletti di Zero" proferisce, per poi aprire l'ultima paratia. La paratia si apre verticalmente, dal basso verso l'alto. Dapprima, uno spiraglio di luce violacea, soffusa, emerge dal basso, per poi diffondersi nel corridoio in cui siete. La paratia continua ad aprirsi lentamente, mentre Ada fa un passo avanti, posizionandosi in prima fila, di fronte a voi. Una strana sensazione vi investe, come se i flussi arcani, nella stanza in cui state per entrare, fossero particolarmente imbrigliati, e quasi pulsassero. Mai avete avuto una sensazione simile. Inoltre, percepite un potere spaventoso provenire dal Generatore. Infine, la paratia si solleva e la stanza del Generatore diventa visibile ai vostri occhi. Fondamenta del Castello: Generator Room Una enorme stanza circolare, interamente metallica, si apre davanti ai vostri occhi. Ai lati della stanza, a diverse decine di metri da voi, vi sono delle chiazze sui muri laterali di una sostanza viscida, melmosa, di colore scuro. Coperte da queste chiazze, vi sono delle persone, che sembrano quasi completamente svenute, anche se sembrano ancora vive. Attaccate alla loro bocca e al loro naso, vi è come una maschera melmosa, da cui fuoriesce un tubo, che si collega con il centro della stanza. Molte di queste chiazze sono in decomposizione, morte, svuotate dalle loro vittime, ma circa una dozzina hanno ancora vittime agganciate. Tra di esse, riconoscete un ragazzo dall'aura ultra-violetta: Mathias Frost. Ad Ovest, vi sono delle scale, che portano ad un pianerottolo rialzato, sopra il quale vi sono dei dispositivi elettronici, quasi certamente il pannello di controllo di cui parlava Ada. Per terra, il pavimento è pieno di segni di numerose battaglie: frammenti di costrutti, parti annerite da chissà quali terribili esplosioni, altre parti ancora corrose, è come se fosse un campo di battaglia. Dai pannelli del pavimento rotti, potete scorgere delle grate, e sotto di esse dei possenti tubi, che convergono tutti nello stesso punto. Al centro della stanza giace una struttura enorme, così imponente da sembrare integrata nella geometria stessa della stanza, dandole una forma toroidale. Davanti a voi, si erge il Generatore, un antico macchinario tecno-magico, il punto focale dell'intera sala. Avvinghiato ad esso, come un cancro, vi è una gigantesca amalgama di tessuto nervoso, buona parte del quale in malsane condizioni ipertrofiche, con nervi esposti e vasi sanguigni pulsanti, diverse sue parti sembrano provenire da entità biologiche diverse. Come un cervello malato, completamente folle, costantemente in punto di morte ma che si sforza continuamente per restare vivo, giace davanti ai vostri occhi una delle entità più potenti dei Tre Regni: la Creatura Oscura Artificiale. The Power of Ada's Diary Nonostante eravate preparati a fronteggiare una minaccia simile, la sola presenza di quella mente abominevole vi incute un terrore profondo, in quanto le sue onde psichiche, che emana passivamente, sono fortissime. Tuttavia, l'aura ultra-violetta che vi circonda forma quasi una barriera rispetto a quella tempesta psichica, motivo per cui riuscite a resistere ai suoi effetti. Dal canto suo, Ada si fa coraggio e, protetta dall'energia ultra-violetta del Diario, avanza con passo deciso. "Lúmë..." [Time] inizia a salmodiare Ada in Quenya (Elfico Antico), il Diario ben aperto davanti a sé, facendovi cenno di seguirla. Subito, una quantità spaventosa di energia ultra-violetta inizia ad emanarsi dal Diario, mentre otto punti luminosi, come piccole stelle, compaiono alle spalle di Ada. Come percependo il pericolo, la Creatura Oscura Artificiale emana dei lunghissimi tentacoli, provando a colpirvi, ma non appena i tentacoli entrano a contatto con l'energia ultra-violetta di Ada, subito essi evaporano in particelle nere, che svaniscono come fumo nell'aria. Per mezzo delle emanazioni psichiche, capite che la Creatura Oscura Artificiale, per una delle rarissime volte nell'arco della sua esistenza, ha paura. Temporal Stasis Lo spazio-tempo attorno ad Ada si distorce, come se qualcuno avesse preso la realtà stessa ed avesse deciso di contorcerla. L'intero corpo di Ada emette una luce blu intensa, mentre le otto "stelle", ognuna di un colore di una delle Otto Scuole di Magia, si posizionano in modo da formare i vertici di un ottaedro attorno all'Abominio, connettendosi da fasci di luce bianca, con delle rune arcane al loro interno. Infine, Ada arriva a pochi metri dalla Creatura Oscura Artificiale, e termina di salmodiare: "... En!" [Still]. In un solo istante, l'ottaedro arcano collassa sul suo centro e la Creatura Oscura Artificiale cessa immediatamente di muoversi, così come pure Ada stessa. L'incantesimo di Cronomanzia, Stasi temporale, avvolge entrambi, e si estende perfino a tutte le altre creature attaccate ai muri laterali. In un solo attimo, quel combattimento è finito. The Transcendental Object Solo il Diario, ancora nella mano destra della ragazza, è rimasto imperturbato da tutti quegli eventi, inclusa la Stasi temporale. È ancora lì, fermo, in attesa. L'Ottavo Cristallo emana ancora luce, segno che è pronto per concedervi l'ottava ed ultima visione.
  4. Nature of Purple "Non lo dico per avere la coscienza pulita. Le mie mani sono sporche di sangue innocente, ne sono consapevole. Anch'io ho sbagliato, Dorian, come tutti. Solo, io non ho avuto la fortuna di avere amici a sostenermi. Questa è la differenza" replica brevemente. La Risposta di Ada alla domanda di Dorian "Grazie al potere del Diario, sono certa che la stasi funzionerà. Se le cose andassero male, si attiverà il meccanismo di sicurezza del Diario, e quello è l'unico piano B che abbiamo, che purtroppo non vi aiuterà. Se qualcosa andasse veramente male, contro la Creatura Oscura Artificiale... non credo sopravvivereste più di una dozzina di secondi. Non è un avversario affrontabile, né da me senza Diario, né da voi" risponde Ada.
  5. The Purple Contract Bernard e Viola giungono ad un accordo: Bernard non dirà né a Dorian né a Rael i contenuti dei ricordi di Viola, e Viola darà al giovane Warlock i suoi ricordi. Per farlo, firmano entrambi con il sangue un Contratto Inviolabile, utilizzando la pergamena magica all'interno del tavolo ottagonale (cancellando il contratto precedente e scrivendo quello nuovo). Grazie al potere del contratto, Viola trasferisce i suoi ricordi a Bernard. @Alonewolf87 La Risposta di Ada alla domanda di Bernard "Il Diario è un Oggetto Trascendentale, quindi ritengo improbabile che venga anche solo scalfito. Per quanto riguarda i miei ricordi, è impossibile prevedere cosa ne accadrà. Stando a quanto accaduto in precedenza, dovrei riuscire grossomodo a mantenere intatti quantomeno i ricordi degli eventi principali, ma questo ciclo sembra essere totalmente diverso dai precedenti, quindi non si può dire" conclude Ada.
  6. The Nature of Purple Viola ha una reazione diversa per ciascuno di voi. Rael "Disprezzami pure. Valuterò bene un cacciatore quando saranno le prede a raccontare la loro versione della storia della caccia" si limita a dire. Bernard "Anche i ricordi hanno dei colori. I miei ricordi erano gli unici sufficientemente vicini alle sfumature violacee necessarie per creare un Cristallo della Memoria che fosse quantomeno plausibile come Ottavo Cristallo. L'obiettivo non era distruggere i miei ricordi, l'obiettivo era creare un falso. E l'obiettivo del falso era valutare le vostre azioni in quanto gruppo. I ricordi non sono svaniti dalla mia mente, ma non ho intenzione di condividerli con gente come voi... eccetto che con te, Bernard... ma non con gli altri. Se potessi garantirmi che non li condivideresti con nessuno, allora conosco un metodo per darli solo a te" dice. @Alonewolf87 Dorian "Continua a credere che io sia ciò che tu dici, se ciò potrà metterti a posto la coscienza. Però, tra noi due, devi almeno avere l'onestà di ammettere che sono state le mie azioni a salvare più vite umane, pur avendone sacrificate alcune. Per quanto odiose, le Spedizioni Oscure hanno mantenuto in vita milioni di persone. Ma non temere, Dorian: fin da subito ho percepito una certa... influenza... su di te. E non tarderà l'ora in cui sarà nota a tutti la tua vera natura" dice. Memories of the Fallen Ognuno di voi, infine, ricorda eventi vissuti con ciascuno dei vostri alleati perduti. Bernard ricorda quando Tristan gli ha promesso di proteggerlo, anche a costo della vita, essendo il giovane Warlock il portatore del Diario. Dorian ricorda quando Cedric ha usato il potere della sua Fenice, ridonando a tutti la speranza di sconfiggere un avversario, Rosso, che sembrava imbattibile, per poi ricordarsi di quando Cedric gli aveva parlato telepaticamente delle sue catene. Rael, infine, ricorda quando era a cena a villa Rothschild, quando Viktor gli salvò la vita, e ciò gli consentì di conoscere la sorella, Betty, e di arrivare in tempo nelle cripte della Chiesa di Saint Markov. Di Viktor ricorda il suo essere un ragazzo prodigio, la sua mente brillante, l'aver lui stesso organizzato la spedizione al Castello e l'incontro con il Principe di Labona nell'aula K-1. Tra tutti, Viktor era sicuramente il capotavola che più vi ha fornito un aiuto prezioso. Ma tutti e tre i capitavola, ciascuno a suo modo, sono stati cruciali per superare tutte le difficoltà che avete affrontato. Sono stati validi alleati contro i Colori del Circolo degli Otto. Ma, ancor prima, sono stati dei vostri amici. Senza di loro, questa spedizione sarebbe fallita miseramente. E ora è anche compito vostro fare in modo che i loro sforzi non siano vani... e salvare Labona. Rientro Ada Blackrose ritorna, con la tessera rossa in mano. "Eccomi!" esclama. Dopo aver raccolto tutte le tessere magnetiche, dice: "Ora ci serve l'omni-card. Presto, seguitemi!" e subito si mette a correre verso Nord. Fondamenta del Castello: Plancia Ada si muove senza esitazione, evidentemente conosce bene la base. Sale una rampa di scale, che porta al piano superiore, ed arrivate infine in una grande stanza, che sembra la plancia di una nave... tecnologia perduta. Disteso su una lettiga, in una camera adiacente, vi è Arancio, completamente svenuto e privo di forze, oltre che malconcio. "Lasciamolo riposare" suggerisce Ada, per poi dirigersi verso il tunnel centrale di plancia. Qui, vi è uno strano dispositivo, con sette fori sottili a raggiera, più uno al centro. Ada vi inserisce le sette tessere magnetiche nei fori esterni. Un attimo dopo, dal foro centrale, emerge una bianca tessera: l'omni-card. "Bene! E ora l'intera base è nelle nostre mani" asserisce. "Ora possiamo accedere al Generatore... e impedire la catastrofe. Per di qua!" e ritornate sui vostri passi. Fondamenta del Castello: Anticamera del Generatore Ritornate nella stanza in cui avevate affrontato Viola per la prima volta. La ritrovate molto cambiata: la metà Est della stanza è letteralmente esplosa. Grossi frammenti di Golem di Ferro sono sparsi un po' ovunque, e l'intera sala è piena di residui di un violento combattimento magico. Fortunatamente, però, i lettori di tessere magnetiche vicine alla grande paratia a Nord sono ancora intatti. Ada lascia scorrere la tessera bianca, e subito la paratia inizia ad aprirsi, mentre delle luci rosse si accendono, roteando sul posto, e si sentono dei suoni di allerta. Oltre la paratia, vi è un lungo corridoio, che termina poi con una ulteriore paratia, spessa il doppio della precedente. "Il piano è semplice" dice Ada. "Io utilizzerò i poteri del Diario, ancora carico di energia ultra-violetta, per mettere in Stasi temporale la Creatura Oscura Artificiale. La stasi terrà bloccata la Creatura Oscura Artificiale per 24 ore, tempo più che sufficiente. Subito dopo, vi darò il Diario... toccando l'Ottavo Cristallo, avrete l'Ottava Visione... qui finisce il mio ruolo. Poi, sarà tutto in mano vostra... non so cosa vi sia alla fine degli Otto Passi, ma forse potrete rivedere Zero per ottenere la Triquetra. Ad ogni modo, dovreste essere in grado di convogliare l'energia del Generatore verso l'asteroide, e ciò è più che sufficiente per annientarlo completamente". Controindicazione "C'è solo una controindicazione. Anch'io finirò in stasi temporale. Per voi non sarà un problema, in quanto potrete prendere il Diario dalle mie mani. Tuttavia, io non potrò più esservi d'aiuto nel caso qualcosa andasse storto. Esiste però una misura cautelativa, un meccanismo di sicurezza. Se le cose andassero veramente storte, nel senso che tutti voi morirete o sarete comunque impossibilitati ad agire, com'è Mathias adesso, allora il Diario, percependo il fallimento degli Otto Passi, mi richiamerà al suo interno... gli Otto Cristalli ed il Diario stesso si teletrasporteranno via, chissà dove... ed un altro ciclo dovrà essere fatto. Tuttavia, al contrario delle altre volte, questo sembra essere l'ultimo ciclo... perché non era mai accaduto che un asteroide precipitasse su Labona. Come pure, non era mai accaduto che Zero decidesse di cancellare il Reame Invertito... credo che il Tempo non tornerà indietro. Non vi sarà un reset. Se falliamo qui, forse sarà la fine... o quantomeno la fine di Labona, con gravi ripercussioni sul Regno Umano e quindi sul mondo intero" dice ancora. Fondamenta del Castello: Corridoio Ada chiude la prima paratia, condizione necessaria affinché l'altra paratia possa essere aperta. Tutti voi notate subito che la seconda paratia, oltre ad essere più spessa, è parte di una barriera tecno-magica, di forma sferica, estremamente complessa. Più che un Generatore, la stanza oltre la seconda paratia è diventata la cella di contenimento della Creatura Oscura Artificiale. "Da qui in poi, una volta che aprirò la seconda paratia, non si potrà più tornare indietro... a meno che la Creatura Oscura Artificiale non venga annientata, cosa che la Triquetra vi consentirà di fare senza dubbio" continua Ada. "Prima di andare, immagino abbiate domande sui cicli precedenti. Purtroppo, vi anticipo che i miei ricordi sono stati frammentati nel tempo. Essendo poi stata in stasi temporale... potete ben capire che le mie conoscenze siano in realtà alquanto limitate. Secondo i miei calcoli, abbiamo però ancora un po' di tempo a disposizione. Vi racconterò quindi tutto ciò che ricordo del ciclo di Mathias" dice. "Come avete notato, in questo ciclo le cose sono andate molto diversamente... e non possiamo sprecare tutte le occasioni che altre persone, con il loro sudore e in alcuni casi con le loro vite, vi hanno dato. Questo deve essere l'ultimo ciclo" dice Ada. "Se avete ulteriori domande da pormi, abbiamo ancora del tempo" conclude.
  7. Round 4: Dorian e Rael Le azioni di Dorian sono distrazione sufficiente affinché Rael possa utilizzare il potere del Diario. L'Ottavo Cristallo viene letteralmente strappato via dal cuore della massa di vermi brulicanti, finisce in mano a Rael, che, senza esitare, lo inserisce nel pregiato libro. "Cos-?! NOO!" urla Viola, ma è troppo tardi. L'Ottavo Cristallo, l'ultimo degli Otto Passi, è ora infine all'interno del Diario. Fine del Combattimento Una inondazione di energia ultra-violetta viene immediatamente emanata dal Diario. Il potere è soverchiante, come solo la Vera Magia, che trascende qualunque altra forma di magia, può essere. Rael prova ad evocare la sua copia, ma anch'essa è semplicemente troppo debole per continuare ad esistere in quel flusso continuo di energia ultra-violetta. "Tu non hai idea di cosa hai fatto! Ora sarà la fine! Il Segreto sarà infranto! L'Umanità è perduta! Il mondo per come lo conosciamo... collasserà!" sbraita Viola, per poi cercare di avvicinarsi a Rael, che tiene ancora il Diario in mano, le cui pagine si girano violentemente, come mosse da una bufera, ma sembrano non finire mai, mentre fiumi di energia ultra-violetta vengono emanati radialmente dal punto centrale. Tuttavia, quando Viola prova a toccare il Diario, viene sbalzato via da un fulmine ultra-violetto. La scarica è così forte che Viola perde tutti i suoi poteri infrarossi, ed è come prosciugato di energie magiche. Lo spirito del marionettista, che ora riconoscete essere Šəlōmōh (il Dark Lord con cui Sulayman si era ibridato), emerge dalle spalle di Viola, con un buco al posto del cuore, in preda al dolore. Poi, un attimo dopo, lo spirito si dissolve nel nulla, e dell'aura infrarossa non resta più traccia. Viola è finito schiantato sulla parete a Sud, ed è caduto per terra, schiena al muro, privo di forze, ma ancora cosciente. "La Profezia..." dice Viola, finalmente con la sua voce originaria e non più distorta dall'aura infrarossa, "... è stata infranta...!" continua. "Questi giovani... al contrario di me... sono in grado di alterare perfino il destino del mondo... ed io ho sempre pensato... a come fare in modo che le cose... non cambiassero mai..." le sue parole sono quasi di rammarico, pentimento. Mi dispiace, Celeste... Blu... avrei dovuto ascoltarvi... pensa. La Rosa Nera L'energia ultra-violetta, quando investe Bernard, Dorian e Rael, diventa di un colore verde scintillante, dalle mille sfumature. L'energia vitale dei tre Eletti di Zero viene completamente ripristinata, e Bernard riprende i sensi. I corpi di Tristan, Cedric e Viktor, invece, svaniscono nel nulla, avvolti da un'aura ultra-violetta. Infine, un gigantesco cerchio di rune dorate si forma sul pavimento. Il Diario si muove da solo, ponendosi al suo centro: una rosa nera sorge dalle sue pagine, rifiorendo e sbocciando. Un attimo dopo, una colonna di luce in rapida espansione vi investe, accecandovi. Quando riaprite gli occhi, il cerchio di rune è sparito, ma al centro della stanza, vestita con un abito rosso attillato, c'è una ragazza dai capelli neri, tenuti corti davanti, ma raccolti dietro a coda di cavallo, il volto bello, giovane ed affascinante. Davanti a voi, c'è una studentessa dell'Accademia che, pur non avendo mai incontrato di persona prima d'ora, è stata implicitamente la vostra guida in tutti gli Otto Passi: Ada Blackrose. Ada prende il suo diario, e lo richiude, mentre l'energia ultra-violetta smette di emergere a fiotti, pur essendo ancora l'oggetto spaventosamente denso di potere, così potente che tutti gli oggetti che avete visto nella Tesoreria, in confronto, impallidiscono. Ada chiude per un attimo gli occhi, concentrandosi, sembra come se stesse mentalmente "conversando" con il suo Diario, o forse è in grado di catturare le informazioni che il Diario ha vissuto. Poi, riapre gli occhi e si volta verso di voi. "Eletti di Zero, ascoltatemi!" dice con enfasi nella voce. "Purtroppo non c'è tempo per spiegarvi tutto, quindi vi prego, fidatevi di me! La catastrofe non è ancora stata sventata! Dobbiamo fermare la meteora, ma per farlo ci serve l'omni-card ed accedere alla stanza del Generatore. Non temete, il mio diario può proteggerci dalla Creatura Oscura Artificiale. Però ci serve la bianca tessera... ma a voi manca quella rossa... e c'è solo una persona che sa dov'è..." e si volta verso Viola. Ada si avvicina, camminando a passo svelto, a Sulayman. "Hai fatto molte cose malvagie nella tua vita... ma ora hai l'occasione di aiutarci... ti prego... non rendere vano il sacrificio di Mathias... lui ha dato un futuro a Labona... proprio come Ludwig e Marcus prima di lui... e questo dovrà essere l'ultimo ciclo degli Otto Passi... sono morte troppe persone... se fallirò ora, un asteroide distruggerà Labona, e non ci sarà più un futuro...". La voce di Ada è calma ed emozionata al tempo stesso, ogni singola parola le pesa, ogni singolo attimo che passa è perduto per sempre, ma ora Sulayman è la chiave di volta dell'intera storia, e deve convincerlo. "Ada... allora la Profezia è vera..." Sulayman sembra riconoscere la ragazza davanti a lui. "Non è mai esistita una Profezia... quelli erano i ricordi frammentati nel tempo... come me e Johanna, tu ricordi eventi accaduti nei cicli precedenti, a causa della molteplicità generata dall'effetto farfalla a partire dalla Divergenza... Settimo Mago, ora ho bisogno del tuo aiuto..." e subito riceve risposta. La Scelta di Viola "Nei miei alloggi... primo cassetto" dice Viola, in tono arrendevole. Ada accarezza la guancia di Sulayman. "Grazie..." sussurra Ada. Lo stormo di vermi che avvolgeva Viola inizia ad evaporare in particelle infrarosse. Proprio com'era accaduto con Verde, anche quello era un guscio. Viola, sentendosi profondamente umiliato e vergognandosi, abbassa il suo cappuccio fino a coprirsi completamente il suo volto, mentre ritorna umano. Ada si ridesta in piedi. "Aspettatemi qui, torno subito!" corre via. L'energia ultra-violetta, che era rimasta avvinghiata ai vostri corpi, quasi mettendovi in una sorta di stasi temporale, finalmente si dissipa, lasciandovi liberi di parlare e agire. "Il Cristallo della Memoria che avete distrutto nella Tesoreria..." asserisce Viola, inaspettatamente, "... era il mio... conteneva i miei ricordi". Silenzio. "Tristan, Cedric, Viktor... non c'è modo di riportarli in vita, nemmeno con la Triquetra... altrimenti, causerete un'altra Divergenza..." continua. "Chi è morto deve restare morto. Il Tempo non si può piegare al proprio volere... senza pagarne un alto prezzo. Yggdrasil, l'Albero della Vita e della Morte, richiede Equilibrio Cosmico, altrimenti il Fiume delle Anime deraglia, ed è Catastrofe. Anche Zero lo sapeva... ma lui ha scelto di pagare tutte le eccezioni che ha compiuto sotto vostra richiesta... con la sua vita". Lungo silenzio. A Rael e a Dorian vengono in mente tutte le volte che hanno parlato con Zero. E ora quelle volte iniziano a diventare un macigno sulle loro spalle. Scelte dalle quali non si può più tornare indietro. "Per questo non posso perdonarlo... io e lui siamo troppo diversi..." aggiunge. "Però... forse voi sarete migliori... ma per esserlo, dovevate comprendere il significato del Dolore... e della Morte..." continua. "Se non poter più riabbracciare Tristan, Cedric e Viktor vi è strazio indicibile nel cuore... e non potete perdonarmi... allora uccidetemi pure. Avete voi ora il coltello dalla parte del manico... so che la mia vita non vale niente, essendo solo quella di un verme" dice ancora. "Sarà poi l'Ottavo Mago del Circolo degli Otto, la cronomante Ada Blackrose, discendente di Sir Morde Kayn Blackrosen, altrimenti noto come Mordenkainen, a guidarvi per impedire che il meteorite distrugga Labona. Avrete anche l'ottava ed ultima Visione. Ed Ada vi aiuterà per fare in modo che questo sia l'ultimo ciclo" conclude.
  8. Round 3: Rael e Viktor Rael prova a disarmare Viola, che però mantiene salda la presa sul suo bastone, e ad entrare in lotta con lui, ma lo stormo di vermi è difficile da tenere fermo. Viktor sonda il potere di Viola utilizzando un dardo incantato, ma purtroppo il danno viene trasferito su Garion. Legendary Action Viola riprova ad afferrare Bernard, e questa volta ci riesce. Round 4: Viola Il Settimo Mago solleva il giovane Warlock da terra, tenendolo in alto con una sola mano. Una vampata di energie necrotiche e velenose avvolgono Bernard, che perde i sensi. Viola molla la presa, e Bernard cade per terra, svenuto, ma in condizioni stabili. "Bernard!" esclama Cedric, preoccupato. "Osservate, Eletti di Zero, il destino che avete scelto" e poi punta il suo bastone verso Cedric. "Volevi rubarmelo, vero Rael? Ma non avresti saputo usarla. Ti faccio vedere come funziona. Guarda e impara" e la perla del bastone si illumina di un'aura particolarmente intensa, mentre una runa arcana, significante "il massimo possibile", compare al suo centro. "Blight!" dice Viola. Una colonna di energia necrotica investe Cedric, che riesce a resistere parzialmente all'effetto magico, ma purtroppo era già stato indebolito troppo da prima. "Dorian... !" Cedric alza una mano verso l'Erede delle Ombre, ma poi l'energia negativa è così forte da impedirgli di fare altro. Gli occhi di Cedric sanguinano, il colorito della sua carnagione olivastra svanisce, fino a diventare di un bianco cadaverico. Poi, Cedric cade a terra... morto. Viola fa alcuni passi avanti, fino a posizionarsi tra Rael e Viktor. "Lasciami indovinare... vuoi me adesso, vero?" asserisce Viktor, in tono serissimo. "Sì" replica Viola. "Anche questo era scritto nella Profezia? Oppure..." Black Lightning Un fulmine nero colpisce in pieno petto Viktor prima che possa terminare la frase. Proprio come Cedric, Viktor riesce parzialmente a resistere a quella magia, ma purtroppo era stato troppo gravemente danneggiato fin dai combattimenti precedenti. "Rael... !" riesce a dire il giovane Rothschild, prima di cadere a terra con un tonfo sordo... morto. La gemma Viola nel bastone di Viola si frattura, per poi infrangersi. "È durato anche a sufficienza..." proferisce Viola, gettandolo via, mentre anche il resto del bastone magico si polverizza. Contemporaneamente, il Diario di Ada Blackrose compare nella mano libera di Rael. @Gigardos "E ora... siamo alla resa dei conti" asserisce Viola.
  9. Round 3: Bernard La magia del Warlock è così forte che una colonna di luce sacra, che sembra un fuoco divino, si abbatte su Viola. Il colpo è particolarmente potente, e l'energia radiante danneggia il Settimo Mago. Le sacre fiamme scacciano via gli spiriti che volteggiavano attorno a Viola, dissolvendo il suo sortilegio. Perfino più di quel colpo micidiale, sembrano esser state le parole di Bernard ad aver fatto centro. "Mi dispiace, Warlock. Per me questo non è un gioco" replica Viola. "Ma proprio tu non dovresti parlare, dato che sei stato la causa di tutto ciò" aggiunge. Legendary Action Viola prova a colpire Bernard, ma il giovane Warlock schiva l'attacco.
  10. Round 3: Dorian e Caedric Le azioni combinate di Dorian e Caedric eliminano l'ultimo spirito rimasto. Viola sembra esserne seccato, ma non lo ritiene un fattore particolarmente importante. Legendary Action: Cantrip Sempre senza distogliere lo sguardo da Bernard, Viola lancia una magia su Caedric, che prova a pararsi magicamente con il suo scudo. Tuttavia, Viola è così lesto da reagire e riuscire a dissolvere lo scudo prima che possa formarsi. Una mano scheletrica si posa sulla spalla di Caedric, danneggiandolo. "La senti, Caedric? È la Mano della Morte" dice Viola.
  11. Round 2: Rael e Viktor Lo spirito cremisi riesce a schivare gli attacchi di Rael, forse troppo preso dalla rabbia per mirare accuratamente. Il soffio di fuoco investe lo spirito, ma il danno è alquanto ridotto. Viktor è un po' esitante nel seguire la strategia di Rael, che non ritiene particolarmente intelligente, ma ci prova comunque: utilizza un dardo di fuoco su Viola, riuscendo a superarne le difese. Il dardo infuocato colpisce Viola, che però subisce zero danni. Infatti, tutto il danno è stato trasferito su Garion. @SamPey Round 3: Viola Il Settimo Mago puntella il suo bastone per terra. "Paura?" Viola si rivolge verso Bernard, facendo in modo che veda bene le sue ferite luminose. Pur essendo l'arma più efficace contro di lui, sono comunque troppo piccole per essere significative. Sono delle ferite superficiali, nulla di più. "Lasciate che vi mostri... la vera paura" e condensa una quantità molto alta di energia magica nel dito della sua mano sinistra. Simboli arcani ruotano attorno al dito, che raccoglie su di sé un grande potere necromantico. In un attimo, l'energia necrotica investe Tristan, che urla dal dolore. "Dolore... e Morte" sussurra Viola, riferendosi alle sue parole precedenti. "Bernard...! Dorian...! Rael...!" dice, tra gli atroci dolori, Tristan. "TRISTAN!" Viktor vorrebbe scattare verso di lui, ma è impotente. "SMETTILA, SULAYMAN!" Caedric urla contro di lui. "Ti accontento". Le rune arcane si richiudono su se stesse, formando un'unica runa più grande. La pelle di Tristan perde completamente colore, divenendo bianca, i suoi occhi si spengono. Un attimo dopo, il chierico crolla a terra, con un tonfo sordo. Morto. "Il suo corpo è stato consacrato con rituali particolari, dunque non diventerà uno zombie sotto il mio controllo. Interessante" commenta Viola. A Purple-colored Death "Hai detto bene prima, Warlock. Sulayman perderà..." dice Viola, dando le spalle a Bernard. Poi, si sposta, arrivando ad un passo da Bernard. "... ma io non sono Sulayman" sentenzia. @Alonewolf87 @Gigardos @SamPey "Solo il Dolore e la Morte possono essere vere maestre di vita. Altrimenti, tutto è vano" continua Viola. Senza distogliere lo sguardo da Bernard, Viola alza il bastone e lo punta contro Caedric. "Tu sarai il prossimo" conclude.
  12. Round 2: Bernard e Tristan L'esplosione di luce solare emanata da Tristan ha un effetto molto particolare su Viola. Infatti, nonostante, da un lato, Viola riesca a schivarla parzialmente, e dall'altro l'incantesimo Shadow of Moil ne dimezzi l'efficacia, Viola ne risulta comunque danneggiato. Sul corpo di Viola, infatti, si formano delle ferite luminose: seppur piccole, Viola ne soffre. Inoltre, notate che il danno radiante è effettivamente su Viola, ovvero non è stato trasferito su Garion. Come se non bastasse, sembra che Viola non sia in grado di rigenerare ferite del genere. Forse è proprio quello il suo punto debole. Nel frattempo, Bernard ha danneggiato ancora l'ultimo spirito rimasto. Legendary Action: Cantrip Viola prova nuovamente a colpire Tristan, ma quest'ultimo nuovamente riesce ad evitare l'attacco magico.
  13. Round 2: Dorian e Cedric Le azioni ben coordinate di Dorian e Cedric si risolvono nella distruzione di due spiriti infrarossi: il primo distrutto dal pugnale di Dorian, il secondo dal dardo incantato di Cedric. Due (Spirit Guardians, Far Step) dei tre incantesimi attivi su Viola svaniscono immediatamente, che però non sembra particolarmente turbato. Legendary Action: Black Flame of Moil Il Settimo Mago si concentra invece su Tristan, e questa volta la vampata di fiamme nere lo colpisce in pieno, pur non essendo sufficiente ad abbatterlo. "Presto..." - dice Viola - "... sarà tutto finito".
  14. Round 1: Rael e Viktor Le azioni di Rael e Viktor funzionano, e gli spiriti di Viola ne vengono danneggiati. Il primo spirito, in particolare, appare come malridotto, la sua energia spirituale è arrivata quasi a zero. Viola, tuttavia, non sembra particolarmente preoccupato, considera tali azioni quasi come una seccatura, per cui si concentra sul suo prossimo bersaglio. "Risparmia il fiato, Rael. Non sei tu la mia priorità" asserisce il Settimo Mago. Legendary Action: Black Flame of Moil Viola punta il suo bastone contro Tristan. Una vampata di nere fiamme avvolge il chierico, che ha la prontezza di riflessi di schivare all'ultimo un potente attacco magico, fatto di fuoco misto ad energia necrotica, risultandone solo superficialmente danneggiato. "Solo fortuna. Non durerà a lungo" commenta Viola. Round 2: Viola Il Settimo Mago sbatte il bastone per terra. Ciò crea una frattura magica nel pavimento, che si illumina di un bagliore cremisi. Dalla frattura, emerge una moltitudine di spiriti dei morti, anime in pena che iniziano a volteggiare attorno a Viola, avvolgendolo come in un velo. Riconoscete quell'effetto come l'incantesimo Spirit Shroud, potenziato però dall'infrarosso. La frattura si richiude, mentre gli spiriti continuano a volteggiare attorno a Viola. Quest'ultimo prova ad afferrare Tristan con una mano scheletrica creata tramite la magia Chill Touch, ma il chierico nuovamente si rivela un bersaglio difficile. Gli spiriti infrarossi di Viola, nel frattempo, si disperdono, allontanandosi reciprocamente.
  15. Round 1: Bernard e Tristan Lo spirito viene ferito dai raggi magici del giovane Warlock, mentre riesce a schivare il fuoco sacro di Tristan. Viola, questa volta, non resta fermo. "Hm. Un attacco diretto..." dice quando i raggi colpiscono il suo spirito, "... non è una cosa su cui posso sorvolare". Legendary Action: Infrared Step In una frazione di secondo, Viola scompare in un turbinio di aura infrarossa, e ricompare in un altro punto, avvolto da uno stormo di spiriti necrotici, che influenzano Viktor e Rael. I tre capitavola restano sconcertati da quel teletrasporto così fluido e veloce, non perché non si aspettassero un potere del genere (tutti e tre erano infatti consci dell'incantesimo di Far Step attivo su Viola), ma per la rapidità e fluidità d'esecuzione, indice di maestria nelle arti magiche. Non appena Viola arriva a destinazione con il suo teletrasporto, uno spruzzo di energia necrotica danneggia tutte le creature a lui vicine.
  16. Round 1: Dorian e Cedric Dorian e Cedric effettuano le loro azioni. Viola non interviene, ma attende in silenzio.
  17. Preparazioni Iniziate le vostre preparazioni. Bernard sistema le pozioni, distribuendole a chi ne ha più bisogno, e rimettendo le altre nel suo zaino, per poi dare una Guidance al giovane Erede delle Ombre (avendo Bernard la possibilità di rinnovare l'effetto di Guidance senza problemi, Bernard pensa che sia meglio iniziare già da subito); Dorian beve la Pozione della Forza del Gigante del Fuoco; Rael beve la Pozione del Respiro di Fuoco. Le vostre preparazioni non sono ancora finite, quando accade l'inatteso. Dark Wisdom Sala Riunioni. La porta a Nord viene inondata da un'aura infrarossa, il suo contorno delineato da una linea di un vivido color cremisi. La porta si illumina, divenendo completamente bianca, ed una figura (che ben conoscete) emerge da essa, mentre poi quell'effetto svanisce e la porta ritorna normale. L'aura infrarossa del Leader del Circolo degli Otto inonda l'intera stanza: Viola è arrivato! Il vostro istinto di sopravvivenza è in massima allerta: la creatura davanti a voi non è il Viola che avevate affrontato tempo prima. Ora, i suoi poteri infrarossi si sono pienamente risvegliati, e le sagome che l'accompagnano ne sono la prova. Viola, infatti, non è solo: altre tre creature, in forma spiritica, sono con lui. Le tre creature appaiono come delle ombre infrarosse, di forma indefinita e contorta, che muta continuamente, spiriti malevoli, dalle capacità ignote. Viola stesso, inoltre, è cambiato: tre enormi code di scorpione, di aspetto spirituale e la cui punta sembra ricordare un chiodo usato nei rituali voodoo, emergono dalla sua schiena. Le tre creature, invece, sono collegate a Viola tramite fili che sembrano quelli delle marionette. Feat: Observer Nemmeno Bernard, nonostante sia un conoscitore di testi antichi, ha mai sentito parlare di spiriti del genere. Tuttavia, da attento osservatore, il giovane Warlock nota che tali creature devono essere parte del potere infrarosso di Viola, in quanto strettamente collegate a lui. Forse, danneggiandole e/o uccidendole, Viola perderebbe il potere infrarosso collegato. The Answer "Cercavate forse questo?" chiede Viola, inserendo la propria mano dentro al suo corpo (fatto da sciami di vermi), all'altezza del cuore, per poi estrarre un grande ottaedro cristallino, circondato da aura ultra-violetta: l'Ottavo Cristallo! La voce di Viola è sinistra, sembra che sia di natura spirituale, e non ha nulla di umano. Proprio come prima, non siete davvero sicuri che quello davanti a voi sia effettivamente Sulayman, ma, proprio come con Verde, sembra esserci un'altra creatura al suo posto. Tuttavia, il livello di potere di questa creatura è un intero ordine di grandezza sopra i vostri precedenti avversari. Viola reinserisce l'Ottavo Cristallo dentro il suo corpo. "Io conosco la Profezia. So il Futuro. Sapevo già del tradimento di Blu, di Arancio, di Giallo, e tutto il resto. Ma ho agito come se nulla sapessi, affinché la Profezia si realizzasse. E ora, Eletti di Zero, voi conoscerete il Dolore... e la Morte". Deep Purple: Infrared Form Viola si mette in posizione di combattimento. Notate che ha attivi ben tre incantesimi, la cui concentrazione è mantenuta da ciascuno degli spiriti (quindi uccidere uno spirito avrebbe l'aggiuntivo vantaggio di cancellare un incantesimo di cui Viola beneficia). Il primo spirito, al fianco di Viola, mantiene attivo un incantesimo di Spirit Guardians, che si manifesta come uno stormo di piccole entità spiritiche, dense di energia necrotica, che volteggia attorno al Settimo Mago. Il secondo spirito, situato alle sue spalle, mantiene invece attivo un incantesimo di Shadow of Moil, che si manifesta come delle ombre (che si contorcono come fiamme) che circondano Viola. Il terzo spirito, infine, situato sull'altro fianco, mantiene invece attivo un incantesimo di Far Step, che si manifesta come un'aura violacea ai piedi del Leader del Circolo degli Otto. Robe and Staff L'equipaggiamento di Viola non è nulla di meno temibile. Il bastone che stringe in mano non è quello che aveva prima: è un lungo bastone d'ebano, di un nero lucente, alla cui sommità giace una gemma viola, avvolta da una decorazione a forma di drago nero. Anche la tunica che Viola indossa è diversa da prima: ora, il Settimo Mago indossa una tunica scura, con sopra rappresentato il firmamento, e con sei stelle particolarmente luminose. La tunica è stupenda, un oggetto d'arte di valore di per sé inestimabile. Da grande conoscente degli scritti antichi, Bernard non può fare a meno di identificare quell'oggetto magico come la Tunica di Mordenkainen, un artefatto che si diceva fosse andato perduto per sempre. Unbeatable? Viola fa un singolo passo avanti, per poi battere il suo bastone per terra. "Dispiace aver interrotto i vostri preparativi. Prego, continuate pure. Attenderò qui" proferisce, sicuro di sé. Sta forse mentendo, per ingannarvi? Oppure davvero vi sta dando occasione di finire di prepararvi? Difficile dirlo: in entrambi i casi, il combattimento è alle porte... e l'avversario più potente che gli Eletti di Zero abbiano mai affrontato è ora a pochi passi da loro.
  18. Meleor Tramennis Alle parole di Bernard, Meleor scoppia in lacrime. "Sì...! Grazie, fratellone!" dice, asciugandosi il volto con l'avambraccio. Nonostante il pianto dirompente, le parole di Bernard hanno confortato profondamente il suo fratellino, che ora ha avuto modo di sfogarsi, ed è decisamente molto meno turbato di prima. Sta superando il trauma. "Tranquillo... vieni qui..." dice Leena Elaydark, sorella di Naevys Elaydark, carezzandogli la testa e consolandolo con voce rasserenante. In quel gesto, Meleor sembra trovare profondo conforto, e si lascia abbracciare dalla giovane mezz'elfa che è molto più matura rispetto alla sua età. "Bernard, Dorian, Rael..." Theodore si avvicina, "... qui ci penseremo noi" riferendosi alla situazione a Shakar. "Voi, adesso, concentratevi sul vostro obiettivo" dice. "Dovete chiudere gli Otto Passi. E, per farlo, vi servirà l'Ottavo Cristallo" asserisce Shukak, quasi sentendosi in colpa per aver forse troppo velocemente fatto certe scelte, lasciandosi guidare dal suo istinto e dallo spirito intraprendente di Rael. "Scusatemi" interviene Rhalcos, il suo sguardo è rivolto altrove. Stando così tanto tempo all'interno della base sotterranea, avevate un po' perso la cognizione del tempo. Fuori, è oramai notte, il sole è tramontato da un pezzo. Anche se l'inquadratura rende solo parzialmente l'idea di quanto debba essere bello il cielo stellato, Rhalcos sembra guardare proprio in quella direzione. "Theo, c'è sempre stata una stella così luminosa? Quando giocavamo sull'erba, non mi pare di ricordarla..." dice Rhalcos, puntando ad un oggetto fuori dall'inquadratura della telecamera. "È una stella visibile solo da Shakar? Magari da Labona non si può vedere per le troppe luci..." continua, mentre tutti quanti si voltano, dandovi le spalle, e guardando l'oggetto indicato da Rhalcos. "Non credo... è veramente molto luminosa. Le luci di Labona impediscono di vedere solo le stelle fioche. Ma credo sia una stella tra tante... cosa ci trovi di strano?" chiede Theodore. "Non sembra... che stia come... hmm, non so spiegarlo a parole..." dice Leena, facendo segno con le mani di chiudere e aprire. "Un po' come le lucciole..." aggiunge Meleor. "Vi faccio vedere" dice Garion, muovendo la telecamera. Twinkle Twinkle, Little Star Osservando il firmamento, distinguete anche voi una stella, tra tutte, che sembra decisamente più luminosa di tutte le altre. Forse è solo una vostra impressione, magari dovuta agli specchi della telecamera, ma sembra che, in modo estremamente lento e graduale, la stella stia diventando leggerissimamente più luminosa. Shukak utilizza un suo potere per potenziare il suo sguardo, poi guarda verso il cielo. "Sta... pulsando? No..." dice, ma non sa esattamente di cosa si tratti. "Neanch'io ricordo che i druidi della mia tribù vedessero una stella così luminosa... e con questa strana caratteristica... eppure, erano soliti scrutare il cielo per leggere i segni del destino" aggiunge la Regina dei Lucertoloidi. "Perché quella non è una stella" asserisce Viktor. "Cos'hai detto Viktor?" Theo si avvicina. "Non ho sentit- ben-" la voce di Theo si sente a tratti. Il video inizia a sfarfallare. "Non stella... allora cosa... ?" Shukak sembra aver recepito il messaggio, ma non ha idee su cosa Viktor voglia dire. Poi, prima che possiate fare qualunque cosa, il video sfarfalla, la schermata diventa bianca e nera, macchie disordinate e caotiche, il rumore è insopportabile. Poco dopo, lo schermo si spegne. "Il tempo che ci ha dato Arancio... è scaduto" sentenzia Cedric. "Non tenerci sulle spine, Viktor!" dice Tristan. Ma Viktor sembra alquanto preoccupato. "Non stava esattamente pulsando..." si aggiusta il suo monocolo dell'artefice, che ha ancora il vetro scheggiato. "La sua intensità stava lentamente, molto lentamente, aumentando... ma vari fenomeno ottici la fanno sembrare quasi pulsante. E ciò implica solo una cosa" ed è poi Cedric ad intuire la soluzione. "La luminosità sta aumentando perché la distanza reciproca tra il mondo e quell'oggetto sta diminuendo... quindi..." e Viktor completa il ragionamento: "È una meteora" sentenzia, lapidario. "E a giudicare dalla velocità con cui aumentava la luminosità... credo che impatterà prima dell'alba" conclude. The Last Day Of Labona In quel momento, ricordate tutti il Settimo Passo: la scena del Reame Invertito, quell'eterna scena che, al rallentatore, Zero vedeva e rivedeva in continuazione, a tempo invertito, infatti le rocce si sollevavano lentamente verso l'alto. La devastazione totale di Labona, a causa dell'impatto di un asteroide. La rivelazione sorprendente è che l'ultimo giorno di Labona è alle porte. And Then, Silence D'improvviso, sentite un tremore, proveniente dalla vostra sinistra, ovvero dalla stanza dove avevate lasciato Viola. Sentite un tonfo sordo, come il rumore di metallo che sbatte su dura pietra. Poi, nella base, cala un silenzio tombale. Lo stesso pensiero attraversa tutti voi: il tempo è scaduto. Tutto il tempo che, prima Blu, poi Arancio, vi hanno regalato, tenendo a bada Viola, è ora giunto al termine. E, come per voi, così anche per Labona l'orologio del destino è agli ultimi rintocchi. Se qualcuno non impedirà la catastrofe, non ci sarà una nuova alba per la Città Sacra.
  19. La Scelta di Garion Garion resta molto colpito dalle lacrime di Dorian. "Ti attenderò dall'altro lato, allora" saluta il giovane Erede delle Ombre, abbozzando un lieve sorriso. Si commuove leggermente, ma usa il suo passamontagna per tentare di nasconderlo, per poi respirare profondamente e ritornare freddo e deciso. Sa che non può permettersi esitazioni durante l'esorcismo. Theodore, pur non volendo minimamente seguire quella strategia, annuisce, rispettando la scelta coraggiosa di Garion e riconoscendo che, al momento, non vi è strategia migliore. "Iniziamo" dice, richiamando Garion e Shukak. Exorcism I preparativi sono veloci. Theodore usa un gessetto bianco per disegnare due cerchi arcani per terra, al centro dei quali si posizionano Shukak e Garion, per poi disporre otto candele (spente) sul bordo di ogni cerchio, mentre Rhalcos incensa le due persone che saranno presto "esorcizzate". Theodore afferra il suo bastone ed inizia a salmodiare in una lingua a voi sconosciuta, la sua sembra quasi una preghiera. Dopo un po' di tempo, Rhalcos smette di usare l'incenso, e si allontana. Un'aura magica, bianca e nera, si emana dal giovane chierico, e capite tutti che quella è una magia molto particolare, legata al rituale di esorcismo. Le candele si accendono di colpo. D'improvviso, Theodore sbatte il bastone per terra. Lo spirito del marionettista emerge da Shukak: questa volta, lo spirito sembra essere in difficoltà, nonostante la sua potente aura infrarossa. L'aura bianca e nera di Theodore riesce ad avvolgerlo, strappandolo letteralmente da Shukak, ma al tempo stesso attirandolo inesorabilmente verso Garion. Lo spirito sorride malignamente. Garion viene invaso dallo spettro infrarosso, il suo corpo freme dal dolore, quel rituale è molto più pericoloso di quel che si aspettava. Poi, però, stringe i denti, e riesce a sopportarlo. Le candele si spengono all'unisono. Theodore cade, privato completamente di energie magiche. Tutte le aure presenti svaniscono. "L'ho fatto..." dice, con voce stanca, il chierico. Da un lato, è felice di essere riuscito in un rituale così complicato, ma dall'altro si sente male per Garion. Shukak, invece, si sente finalmente libera: il potere di Viola non è più su di lei. Si volta verso Rael, e gli sorride. Però anche la Regina dei Lucertoloidi guarda poi sconfortata Garion, per poi genuflettersi. "Garion... finché avrò vita, non dimenticherò mai il tuo gesto ed il tuo nome. Paghi tu il prezzo delle mie colpe... non c'è nulla che posso dire per scusarmi..." e stringe forte il pugno. "Non devi dire nulla: è stata una mia scelta" replica Garion. "In tuo onore, chiamerò il mio figlio maschio primogenito Garyon" e scrive per terra GARYON. "È un bel nome. Sarà un figlio forte" dice Rhalcos, in tono simpatico, forse per sdrammatizzare. Sacrifice Garion annuisce: il suo nome non si scrive con la lettera Y, ma va bene così, anzi, ritiene che sia più appropriata quella grafia per un lucertoloide. "Sono certo avrai grandi figli, Shukak" commenta. Poi, Garion si piega su se stesso, portandosi entrambe le mani all'addome, e vomita. Un'aura infrarossa lo avvolge. "È il potere di Viola!" dice Theo, che vorrebbe gettarsi in soccorso di Garion, ma sa che è inutile. "Maledizione!" grida Rhalcos, dando un forte pugno per terra. Altri lividi compaiono sul corpo di Garion, che trattiene gemiti di dolore: evidentemente, Viola sta venendo colpito. @SamPey The Little Brother Meleor si avvicina all'inquadratura, sembra abbia smesso di piangere. "Fratellone..." dice, rivolto a Bernard. "Io... non ho capito niente di ciò che sta accadendo..." dice ancora, asciugandosi le lacrime e tirando sù con il naso. "Però... tu risolverai tutto come sempre, vero? Come quando eravamo a casa, e Caleb e Nelinda litigavano tra loro, e tu riuscivi sempre a fermarli. Ritorneremo tutti a casa sani e salvi... andrà tutto bene, vero?" Meleor sta quasi nuovamente per scoppiare in lacrime. "Io... ti voglio riabbracciare, fratellone!" esclama, mentre le lacrime scendono dai suoi occhi.
  20. Scelta: Fermare Shukak Quando Rael le dice di fermarsi, Shukak spalanca gli occhi, già lacrimanti, poi trema un attimo... e, infine, lascia cadere il pugnale per terra. A sua volta, Shukak cade in ginocchio, realizzando la gravità del gesto che stava per compiere, soprattutto per i suoi due figli non ancora nati. Le parole di Rael, però, le danno speranza... speranza che il potere di Viola possa essere infranto. Theodore si fa avanti. "Sì, posso provarci io" dice il giovane chierico. "Purtroppo, le mie energie magiche sono al limite. Abbiamo un solo tentativo... e non credo che il mio potere sia forte abbastanza da sconfiggere quello di Viola. Ma ci proverò lo stesso. Incrociate le dita" e, detto ciò, si avvicina a Shukak, imponendole le mani, e concentrandosi al massimo delle sue potenzialità magiche. Un'aura azzurra-dorata prova a circondare Shukak, ma subito vedete un'aura infrarossa opporsi a tale magia. Lo spirito di un marionettista emerge dalle spalle della Regina, sofferente in volto, come se stesse per essere scacciato. Poi, però, l'aura infrarossa gli ridona vigore, e la figura sorride sardonicamente, rientrando di getto all'interno di Shukak. L'incantesimo Protezione dal Male si spezza, e Theodore viene scagliato indietro di qualche passo da un inatteso contraccolpo magico. "Ma che succede?! Non ho mai visto nulla del genere..." Theo resta scioccato, ma purtroppo non c'è niente da fare. Il potere di Viola, a quanto pare, non è così facile da infrangere, una volta insinuatosi. The Harsh Truth of Failure "Mi dispiace, ho fallito..." aggiunge Theo, ancora scioccato da quella repulsione magica che ha interferito con la sua magia, cosa che mai gli era accaduta prima d'ora. Rhalcos gli mette una mano sulla spalla. "È ok, Theo. Hai fatto del tuo meglio. Cercheremo un'altra soluzione" sono le parole, inaspettatamente sagge e serie, del giovane monaco, che risultano di grande conforto per Theodore. "Avete detto che funziona come una possessione, vero?" dice Rhalcos, rivolto a voi, ma è chiaramente una domanda retorica. "Forse lo spirito si può spostare in un altro corpo, se glielo offrissimo volontariamente. Così, Shukak sarebbe libera" asserisce, determinato, non l'avete mai visto così serio. "Rhalcos! Quello sarebbe esorcismo!" puntualizza Theodore. "Già. Proprio quello in cui la tua famiglia è specializzata" aggiunge Rhalcos. "È pericoloso! È una tecnica avanzata! Se perdessi il controllo dello spirito... come quella volta..." Theo abbassa lo sguardo, chinando il capo e stringendo i pugni. Ci devono essere dei trascorsi tra Theo e Rhalcos, trascorsi riguardo l'esorcismo. Forse, una tragedia nel loro passato, che li accomuna e li lega. "Quella volta il corpo ospite era stupido e ingenuo. Ha esitato, e la sua esitazione ti ha fatto perdere la concentrazione. Adesso non succederà" dice Rhalcos, deciso. "Non puoi pensare che... ! L'ospite dovrà comunque morire per spezzare il potere di Viola... non vorrai..." "Hai capito, Theo. Sarò io l'ospite. La mia vita porrà fine al giogo di Viola" si conclude il discorso tra i due. The Unexpected Sacrifice Una nuova carta viene messa sul tavolo. Attraverso un esorcismo ed un sacrificio, esiste ora una possibilità di infrangere il potere di Viola, senza uccidere Shukak. Il prezzo da pagare, però, sembra essere la vita di Rhalcos, il giovane monaco, amico d'infanzia di Theodore. Quest'ultimo è già in lacrime, e si sente caricato di una responsabilità ancora più grande della precedente, in cui ha già fallito. È un peso troppo grande per le sue spalle, ma anche Theodore realizza che è l'unica strada rimasta. "Giovane senza-scaglie... sacrificarti al posto mio...! Hai il mio più profondo rispetto" e Shukak fa quasi per genuflettersi, ma una voce cambia nuovamente le carte in tavole. "Sarò io a sacrificarmi" dice Garion, comparendo nell'inquadratura. "Avendo già una traccia di aura infrarossa addosso, la mia compatibilità per l'esorcismo è maggiore. Dico bene, chierico?" e Theodore annuisce. "Sì, ma..." "Allora è deciso. Sono stato uno schiavo per la maggior parte della mia vita. Morendo, non lascerò rimpianti. Se è per salvare più vite, allora ne vale la pena. Questa è la strada di un'ombra. Dico bene, Dorian?" e Garion si rivolge a Dorian, guardandolo negli occhi. Lo sguardo di Garion è lo stesso che aveva Dorian tempo addietro: freddo, deciso, determinato ad andare fino in fondo.
  21. Scelta: Collegamento con Shakar I vostri tre alleati si limitano ad annuire: entrambe le scelte proposte da Arancio hanno pro e contro, entrambe sono scelte valide. Si tratta solo di farne buon uso. "Molto bene" dice Rudolph, e la conversazioni con lui finisce così. Gli schermi della Sala Riunioni si accendono, ed il collegamento con Shakar viene ripristinato. Vedete nuovamente la scogliera, con il faro di lato, sullo sfondo. "Ah! Il collegamento si è ripreso!" è la voce di Theodore, che si avvicina alla telecamera, seguito poi a ruota da Rhalcos. "Oh! Riesco a vederli tutti! Ehi, ci sentite vero?!" grida Rhalcos. "Non credo ci sia bisogno di urlare così tanto!" dice il povero Theodore, coprendosi le orecchie con le mani. "Non bisogna alzare la voce per farsi sentire da una persona molto lontana?" commenta Rhalcos, che non ha la più pallida idea di come funzioni quel dispositivo. "Non se usi la magia... o questo strano aggeggio" replica il chierico. Le Voci dei Liberati "Avvicinatevi pure, altrimenti non potranno né vedervi né sentirvi" suggerisce Theo, rivolgendosi a persone fuori dall'inquadratura. "Ma ci vedranno tutti?" chiede Rhalcos, avvicinando la sua faccia allo schermo fino a toccarne il vetro. "Se ti avvicini così tanto, vedranno solo te! Ce l'ha spiegato il professore!" asserisce il chierico, strattonando via il monaco, e lasciando spazio ai nuovi arrivati. "Bernard... !" è la voce bianca di Meleor Tramennis, i cui occhi iniziano a luccicare. "Ho avuto... così tanta paura... !" scoppia poi in lacrime, e non riesce a dire altro. "Non temere, il peggio è passato" lo rassicura Theodore, con fare caritatevole. "Sei forse tu Dorian? È la prima volta che ci presentiamo, sono Leena, sorella di Naevys. Ecco... non saprei cosa dire di preciso... se non grazie per avermi liberato... e per aiutato mia sorella..." parla timidamente Leena Elaydark, che somiglia moltissimo alla sua sorella maggiore, per poi fare un inchino molto rispettoso. Infine, la terza figura, che finora era rimasta in disparte, si avvicina alla telecamera. Theodore, sorridente, invita tutti a farle spazio, essendo un po' più ingombrante. "Rael..." inizia Shukak, la Regina dei Lucertoloidi. Il suo sguardo è afflitto, non riesce a continuare, china il capo, in segno di umiliazione. "Ti ho messo in guai seri... perdonami..." chiude gli occhi, stringe forte i pugni, per poi portarsi una mano sul ventre. "Per la seconda volta... ho violato la raccomandazione del Padrone..." sferra un pugno sul terreno, lasciandovi un segno. "Se hai scoperto del mio vero passato... me ne vergogno... ho tradito la fiducia del Padrone... e ora l'ho fatto di nuovo... ho agito d'impulso... e sono stata sconfitta... non so come scusarmi... !" Shukak è evidentemente scossa, prova rabbia con se stessa. "Scusami ancora... e grazie... grazie per aver contribuito alla nostra liberazione. Ma ora... dovete pensare a V-" Unexpectedly, Blood D'improvviso, senza alcun preavviso, uno schizzo di sangue sporca lo schermo della telecamera. Un taglio si è manifestato, all'apparenza dal nulla, sul petto di Shukak, e del sangue ne è fuoriuscito. Contemporaneamente, vi sembra di sentire un tonfo sordo provenire dai meandri della base. "Ehi! Lucertola! Tutto bene?! Cos'hai?!" Rhalcos si preoccupa, mentre Theodore fa per curarla, ma Shukak lo ferma subito. "No!" lo blocca, alzando la mano. "Questo è un effetto del suo potere... il potere di Viola! Se mi curerai... sarà più difficile per Rael e gli altri... ucciderlo... !" la voce di Shukak è ferma, decisa. Tristan, Cedric e Viktor si guardano tra loro, e non c'è bisogno di parlare, basta uno sguardo per capirsi: Viola è stato ferito. Significa che il combattimento con il Golem di Ferro sta diventando più intenso, quindi più letale. Ma il tonfo sordo era più simile al suono di metallo che sbatte su dura pietra. "Il tempo stringe" è il breve commento dell'erede dei Rothschild. Contemporaneamente, una figura che finora era rimasta in disparte, ma che Dorian riconosce essere Garion, ha pulito dal sangue lo schermo del dispositivo. Quindi, Garion non lo si poteva vedere perché era dietro la telecamera: è lui che la sta operando. La Decisione di Shukak Shukak afferra il suo pugnale. "Rael! La mia vita non vale così tanto!" si porta il pugnale alla gola, tra lo sconcerto di tutti. "Se il mio sacrificio aprirà la strada verso Viola, allora che così sia!" e si prepara a fare un gesto estremo - ma, prima che ciò accada, c'è tempo per intervenire, dire qualcosa, provare a fermarla.
  22. Scelta: Salvare Blu Bernard interviene prontamente, salvando la vita del professore, le cui condizioni ridiventano stabili. Tristan e Cedric, aiutati da Rael e da Dorian, sollevano di peso Blu, per poi adagiarlo su uno di quei letti d'ospedale, mettendolo ben disteso. Federick è ancora molto debole, ma quantomeno ora è in un luogo abbastanza sicuro. "La prima cosa da fare è andarcene dall'infermeria. Se Viola dovesse venirci a cercare, combattere qui sarebbe un rischio troppo grosso per la vita del professore" dice Tristan, che ha la vita del suo paziente molto a cuore. "Concordo. Inoltre, non credo che ci resti ancora molto tempo a disposizione. Eppure, contro ogni aspettativa, siamo arrivati quasi fino in fondo... però..." Cedric si interrompe, per poi guardare Blu. Non serve vocalizzarlo, dato che il suo pensiero è chiaro: combattere Viola è una scelta che tutti sapevano di dover affrontare, ma più l'analizza, più sembra una scelta suicida. Le speranze di vittoria sono estremamente basse. "Ricordiamo però questo: non per Viola siamo qui giunti, ma per l'Ottavo Cristallo" sottolinea Viktor. "Ma dove può essere?!" dice Tristan, con una vena di agitazione nella sua voce, ma un altro evento inatteso accade. Un Messaggio di Speranza "Eletti! Mi sentite?!" è la voce di Arancio, proviene da un altoparlante, uno dei tanti sparpagliati nella base. "Viola sta ancora combattendo, il mio Golem gli sta dando filo da torcere. Ritornate nella Sala Riunioni, ho qualcosa da mostrarvi" esclama. Senza farvelo ripetere, ed essendo già d'accordo che non potevate restare in infermeria, ritornate quindi sui vostri passi, arrivando in Sala Riunioni. La base è purtroppo labirintica: non appena si esce dai percorsi noti, è difficilissimo orientarsi. Trovare gli alloggi di Rosso, quindi, è molto difficile, nelle vostre attuali condizioni, ma forse Arancio potrebbe aiutarvi. Fondamenta del Castello: Sala Riunioni In pochi minuti, avete rimesso piede nella stanza da dove tutto è iniziato. "Bene, vi riesco a vedere dalle telecamere. Guardate lo schermo" ed avvia il collegamento. Gli schermi, da neri, si accendono, mostrando un panorama che riconoscete immediatamente: è il vecchio faro nei pressi di Shakar. È lo stesso collegamento usato da Erynor, non molto tempo prima. Ma la scena è ben diversa: c'è un combattimento in corso, e gli ostaggi sono stati messi al sicuro. The Secret Blue Plan "Il piano di Blu ha funzionato!" esclama Rothschild. "Gli ostaggi stanno per essere liberati". Ora che li vedete combattere contro gli scagnozzi di Erynor, riconoscete i vostri alleati inattesi: sono Theodore, Rhalcos e Garion. Vi sembra incredibile: come hanno fatto ad arrivare fin lì? E come sapevano di Erynor? Non avevano forse avuto la memoria alterata dal potere di Blu? Già... ma Blu è stato fin da sempre il vostro alleato segreto. Ed è proprio in quel momento che, a causa di energia ultra-violetta proveniente dal Diario di Ada Blackrose, avete una visione. L'ira di Erynor "Maledizione!" si sente Erynor urlare in lontananza. Lo vedete chiaramente che ha una mano alla tempia, come se avesse una forte emicrania. È facile intuire che stanno riemergendo tutti i suoi ricordi, mentre stanno scomparendo le memorie illusorie. "Che tu sia dannato, Blu! Il tuo tradimento sarà pagato con la morte!" impreca continuamente. Poi, però, Erynor ed i suoi uomini sono costretti a ritirarsi, dato che Shukak è stata quasi completamente liberata. "Via! Via!" grida la lama sottile dei Darkgate, salendo sul suo cavallo e dandosela a gambe. Tutti gli ostaggi sono ora liberi! L'ultimo aiuto di Arancio Il video finisce. "Tutto questo è avvenuto poco fa. Viola, purtroppo, è riuscito ad attivare alcuni sistemi di blocco. Presto sarò tagliato fuori. Posso fare un'ultima azione, tra queste: 1. posso ripristinare il collegamento con Shakar, consentendovi di parlare per circa 10 minuti con gli alleati lì presenti; 2. posso darvi una mappa completa dell'intera base. Con l'ausilio delle telecamere a cui ho accesso, non sono riuscito a trovare né l'Ottavo Cristallo né la tessera magnetica di Rosso. Mi dispiace non poter far altro per voi" conclude, attendendo la vostra scelta.
  23. Dorian Quando Dorian posa una mano sulla fronte dell'uomo, sente che è gelida: nemmeno un flebile residuo di calore corporeo rimane. Bernard Tristan prende le due ampolle con l'unguento vedico, ringraziando il giovane Warlock. Ne mette subito una all'interno della Lanterna, per poi accenderla. Un cono di luce verde esce dal foro della Lanterna, illuminando l'ambiente circostante. "Grazie, Bernard. Questa luce ci farà strada" dice Tristan. Il giovane Warlock, assistito dalla luce verde, osserva se vi siano oggetti che potrebbero tornare utili. In quella stanza, vi sono dei macchinari di Antica Tecnologia, che sicuramente hanno una loro utilità, ma nessuno degli Eletti di Zero è in grado di utilizzare. Non c'è altro che possa essere d'aiuto. Rael Non appena Rael finisce il suo discorso, accade un evento inatteso. Unexpected Udite un forte suono (seppur estremamente attutito a causa della distanza che vi separa), accompagnato da un lieve tremore. Il suono sembra provenire dal piano superiore al vostro, cioè dal piano dove Viola e Blu stanno combattendo. Sembra essere il suono di una esplosione, alquanto potente. "Il tuo discorso capita a fagiolo, Rael" commenta Tristan, lanterna in mano. Passa un singolo minuto. Sentite dei passi pesanti provenire da dietro la porta dell'infermeria. Vi mettete immediatamente in guardia, pensando al peggio. I passi si avvicinano alla porta, poi si fermano. Vi disponete tutti in formazione da combattimento, mentre Tristan punta la luce della Lanterna in quella direzione. La porta si apre. Un Visitatore Inatteso Sanguinante e barcollante, con andatura incerta ed affaticata, entra in infermeria Federick Ghostdreams, ovvero Blu. Restate sconvolti da quanto è malridotto il professore, e subito Tristan, Cedric e Viktor corrono in suo soccorso. Federick, sputando sangue, si accascia al suolo. Tristan, dopo aver posato la sua Lanterna, si siede accanto a lui, iniziando ad accorrerlo. Viktor utilizza la Tessera Celeste per aprire la porta con il simbolo del caduceo, sperando di trovarvi qualcosa di utile. In effetti, al suo interno, seppur parzialmente distrutta, trova quella che doveva essere la "farmacia" delle Fondamenta del Castello (ovvero dell'astronave). Prende quella che sembra una borsa del guaritore, o una qualche sua versione ben più avanzata, e la passa a Tristan che, assieme a Cedric, assiste il professore. "... Eletti..." la voce di Federick è allo stremo, a stento riesce a parlare. "Non parli, professore! Cedric, passami quelle bende..." dice Tristan, per poi sussultare quando vede la grande ferita che Federick ha al costato. Maledizione! dice sottovoce, mordendosi un labbro. Le condizioni di salute di Blu iniziano a peggiorare rapidamente: Federick sta gradualmente perdendo conoscenza. Con un semplice gesto, Federick riesce però a lanciare un messaggio telepatico a tutti i presenti: Ho guadagnato quanto più tempo ho potuto. Arancio mi ha dato supporto con due Golem di Ferro, che è riuscito a riprogrammare e a scatenare contro Viola. Ma Viola sta per risvegliare completamente i suoi poteri infrarossi. Le mie illusioni l'hanno rallentato, ma il tempo sta per scadere. Però... gli ho preso ciò che volevo..." e Blu lascia cadere a terra il suo braccio, aprendo il palmo della mano, che prima teneva serrato sulla ferita. Nella sua mano, c'è la Tessera Viola, la tessera magnetica del Leader del Circolo degli Otto. Federick sorride: il suo è un sorriso di vittoria, il sorriso di chi riesce a vedere sempre il lato positivo delle cose, nonostante le proprie condizioni precarie. Un sorriso onesto e deciso, anche se si è nel mezzo della peggiore delle tempeste. "Mi è costato molto, ma ho rubato la sua tessera... e ora ve la consegno... so che ne saprete fare buon uso..." conclude il messaggio telepatico. Viktor, chinando il capo in segno di profondo rispetto, prende la tessera in custodia, stringendola al suo cuore. Poi, Federick, ancora sorridente, sviene. "Bernard!" esclama Tristan, voltandosi verso Bernard. "Serve della magia curativa! Sta morendo!" dice, disperato, Tristan. Feat: Observer Da attento osservatore, Bernard nota che Federick è stato colpito da una potente aura infrarossa. Le sue ferite sono di natura magica, quindi estremamente difficili da curare. Utilizzando una singola scarica della sua Healing Light, però, pur non potendolo rimettere in sesto, sicuramente gli salverà la vita. @Alonewolf87 The Missing Card Gli Eletti di Zero hanno ora tutte le tessere magnetiche, con una sola eccezione: quella rossa. @Gigardos
  24. Verso l'Infermeria Dopo gli ultimi preparativi, in cui fate stendere Dhiana sul letto nella stanza accanto alle sentine, per poi chiudere tale porta (ma lasciando una chiave nelle mani della madre di Dorian, in modo che, una volta risvegliata, possa aprirla da sola), vi dirigete verso l'infermeria. Il percorso è breve, ed arrivate senza alcuna difficoltà, dato che tutti i costrutti che incontrate, grazie a quanto fatto da Arancio, non vi attaccano. Infine, arrivate ad una grande porta bianca, con sopra disegnato un simbolo molto particolare: un bastone, avvolto dalle spire di un serpente. Bernard riconosce quel simbolo, avendolo letto su un vecchio libro che parlava della storia di un medico di bravura eccezionale, seppur nato nei bassifondi di Shakar: è il bastone di Asclepio. Il simbolo universale dell'arte medica. Senza ulteriori indugi, ma pur sempre senza abbassare la guardia, entrate. Fondamenta del Castello: Infermeria Davanti a voi, si presenta un lungo corridoio, ai lati del quale vi sono varie stanze vuote, con una porta in fondo. Le stanze laterali sono sale di degenza, con letti e tende, più uno studio, probabilmente riservato al medico a capo di quel reparto, uno stanzino, delle latrine. La stanza più grande è però riservata ad una porta con sopra disegnata una verga alata, avvolta da due serpenti gemelli, il cosiddetto caduceo. La porta con il caduceo è l'unica, tra le porte laterali, che non si apre con le tessere a vostra disposizione. Resta, infine, solo la porta in fondo al corridoio, che aprite. L'ampia stanza che si presenta ai vostri occhi è decisamente buia, fatta eccezione per un'unica illuminazione centrale. Sia alla vostra destra che alla vostra sinistra vi sono strumenti di Antica Tecnologia, alcuni dei quali emettono dei suoni periodicamente. Uno di questi strumenti ha uno schermo nero, sul quale scorre una linea verde, all'inizio piatta, ma che poi sale e scende, in una forma peculiare e regolare. Un grande macchinario emette invece un suono di pressione, che sembra quasi accompagnare il respiro. Al centro della stanza, disteso su un bianco letto, con dei tubi che entrano dentro il suo corpo, giace Celeste, il Guardiano Cieco, la maschera del respiratore gli copre naso e bocca. Non serve essere medici per capire che è afflitto da una qualche malattia, in stadio terminale, confermato dal suo aspetto cadaverico. "Vi attendevo... Eletti..." dice con un filo di voce, stanca e dolorante, mentre i suoi occhi vuoti guardano fissi il soffitto. "Non temete... sono libero dal potere di Viola... però... non mi resta... molto tempo..." aggiunge. I Doni di Celeste Il Guardiano Cieco solleva a fatica una mano, infilandola sotto le sue vesti da malato. Estrae una tessera, che vi porge: "Prendetela..." e Viktor si avvicina, prendendola con sé. "Con tutte e sette..." continua, "... andando in plancia... potrete ottenere l'Omnicard... la bianca tessera... e la nave obbedirà ai vostri ordini". Il silenzio tra le parole spezzate di Celeste è rotto solo dai suoni periodici del respiratore e dell'elettrocardiografo. "Blu... mi ha detto... di darvi anche quella..." e Celeste indica un oggetto posto su un comodino, che riconoscete come una Lanterna di Vera Luce, ma non una qualsiasi, bensì quella di Celeste, basata sul suono, oltre che sulla vista. "Con la verde luce... nessuna illusione... potrà mai ingannarvi..." asserisce, prendendosi poi una lunga pausa, dato che perfino parlare lo stanca profondamente. Tristan si avvicina al comò ed afferra l'oggetto. "La porterò io, so come usarla al meglio. Questa lanterna è di fattura pregiatissima... non ne ho mai vista una così potente. Ma serve dell'unguento vedico per accenderla" dice il giovane Horst. L'Ultimo Messaggio di Celeste "Tanti peccati ho consentito che accadessero... ero accecato dalla luce... inebriato dal potere... e non vedevo l'ombra delle mie colpe..." confessa, mentre delle lacrime scendono dai suoi occhi vacui. "Per quanto poco possa valere... la parola di un guardiano cieco... avete la mia benedizione..." dice, con il cuore in mano, alzando una mano tremante verso di voi. L'elettrocardiografo segna un battito cardiaco accelerato. "Viola... è stato corrotto..." le parole escono con difficoltà dalla sua gola. "Era ambizioso... desiderava... essere come Mordenkainen... o perfino superarlo..." continua, mentre il battito accelera ancora di più. "Ma... lui non è il vero... n-..." la voce si affievolisce. Celeste fa un respiro soffocato. Il battito è irregolare. Poi, la mano cade di colpo. Il suono dello strumento diventa fisso, l'elettrocardiogramma piatto. Così, davanti ai vostri occhi, si spegne Celeste.
  25. La Replica di Viktor Quando Rael dice "Hai ragione, scusami", Viktor gli sorride: "Non devi scusarti di nulla". Poi, Rael continua dicendo: "Dubito di poterti essere d'aiuto, la mia competenza si limita a semplici costrutti in osso e materiali rudimentali...", a cui Viktor risponde: "Non fa niente, apprezzo comunque". Le abilità artigiane di Rael, infatti, non sono adatte alla complessa tecno-magia di quel che resta della protesi di Viktor. Poi però Rael continua a parlare... e Viktor lo ascolta. Quando il Lucertoloide finisce di parlare, il giovane Rothschild gli si avvicina. Una Reazione Inattesa In tutta la stanza, rimbomba il suono di un fortissimo schiaffo. Rael, che non ha minimamente fatto in tempo a reagire, si ritrova con la guancia dolente, sulla quale è impresso il marchio di una mano, il volto girato di lato. Viktor gli ha tirato un sonoro ceffone. "Inutile...?" la voce di Viktor è seria, tremendamente seria. Non c'è nervosismo nel suo tono di voce, ma Rael capisce che Viktor lo sta rimproverando, e non è una cosa su cui la passerà liscia. "Mia sorella vi destituirebbe dal titolo di cavaliere seduta stante, se solo potesse sentirvi" aggiunge. "Come potete auto-definirvi inutile, messer Serpeforix? Dopo tutto quello che abbiamo passato insieme" inizia Viktor, il volto non arrabbiato, ma comunque deciso. "Tutti noi, da quando siamo entrati al Castello, siamo stati carenti, in un modo o nell'altro. Se il mio fulmine non fosse stato così debole, Dorian non avrebbe sfiorato la morte. Se Tristan padroneggiasse meglio l'arte curativa, non saremmo in queste condizioni. Se Cedric avesse risvegliato i poteri della sua Fenice, il suo potere durerebbe molte ore. Se il potere combinato di me, Cedric e Tristan fosse maggiore, avremmo potuto darvi un vero supporto ed affrontare Viola di nostra sponte. E mille altri esempi" dice, con lo stesso tono di voce. "Siamo tutti deboli, messer Serpeforix. Se paragonati ai poteri dei nostri avversari, ciascuno di noi è inferiore, e facilmente sopraffatto. Eppure, nessuno di noi è inutile" asserisce. Where Does Your Strength Come From "Non è l'abilità con la magia, da sola, né la maestria con le armi, che ha consentito a questa spedizione di arrivare così in fondo. Messer Serpeforix... Rael..." il tono di Viktor si addolcisce, come un padre dopo una bella ramanzina al suo pargolo, "... noi siamo qui per merito tuo. Per merito di tutti voi. Niente di tutto ciò esisterebbe se non fosse stato per le vostre scelte". "Scelte coraggiose. Scelte di condividere con noi dei segreti preziosi. Scelte di combattere assieme. Scelte di aiutare una persona in difficoltà, a malapena di vostra conoscenza, cioè Finneas, anche a costo della vostra stessa vita. Scelte di aiutare una sorella che non può più muovere le gambe. Scelte di accettare la morte stessa, per il bene degli altri. Scelte fatte non con la spada o con la magia... ma con il cuore". "E non è forse il cuore l'elemento più prezioso per un cavaliere?" Viktor lascia volteggiare quella domanda nell'aria, mentre a Rael viene spontaneo il ricordo del momento in cui Betty lo proclamava Cavaliere del Loto Bianco. "Il Rael che ha conosciuto Betty non avrebbe mai detto di essere inutile solo perché si sentiva impotente. A volte, l'aiuto che si può dare a parole trascende le circostanze materiali imminenti" e Viktor indica il suo braccio. "Davvero, Rael, credi che la vera forza si misuri con l'abilità nella spada o nella magia? E che l'impotenza di fare qualcosa sia ragione per sentirsi incapaci ed abbattersi? È forse questo ciò che Zero ti ha insegnato?" e, in quel momento, a Rael vengono in mente tutte le volte che è stato con Zero, in meditazione. "Ho solo un'ultima domanda per te, Rael, poi mi taccio: da dove viene la tua forza?" e Viktor lascia che tu rifletta molto attentamente su quella domanda, senza pretendere una risposta su due piedi. Poi ti dà le spalle, rimettendosi al lavoro con Bernard per finire quanto aveva iniziato poco prima.

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