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Circolo degli Antichi
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  1. Evinrude Goodbottle Osservo i due figuri, con un misto di apprensione per la famiglia che ci ospita e divertimento per il nome della banda di manigoldi. Come sempre cerco di distrarre l'attenzione: "Solo un martello per tutta la banda? Come fate, lo usate un pò per uno? E come mai è rosso questo martello? Mio cugino Haladoc Oakville, il figlio della zia Glenn Goodbottle ovviamente, aveva un paio di forbici blu: erano cadute nella tintura dei tappeti, non c'era verso di smacchiarle." Intanto mi muovo lateralmente, come per accerchiare i due.
  2. Jebbeddo entra nella casa e viene immediatamente avvolto da un'ondata di calore soffocante. Il fumo denso gli brucia gli occhi e gli impedisce di vedere troppo all'interno della casa, ma a quanto gli sembra di capire con il primo sguardo è che il punto dal quale sono divampate le fiamme è ben lontano dal focolare. Forse una lampada caduta? Il fuoco intanto ha già aggredito tutta la parete opposta alla porta e parte del soffitto. Le fiamme sono state parzialmente placate dall'incantesimo di Eldon ma stanno rapidamente riacquistando vigore, il loro crepitio che quasi copre le urla di Keidros verso il suo amico.
  3. Jebbeddo si avvicina porta dell'abitazione: denso fumo grigio arrossa gli occhi e fa tossire, mentre le prime fiamme si avvicinano alla porta. Può provare ad entrare, ma la temperatura dentro è quasi insopportabile e il rischio molto elevato. Eldon intanto coglie il saggio suggerimento del Tiefling e si avvicina all'abitazione per capire dove sarebbe più di effetto evocare una considerevole quantità di acqua. Dopo poco alza il simbolo sacro, recitando una breve preghiera, e uno scroscio d'acqua placa parzialmente l'incendio. La casa è ancora sotto assedio delle fiamme ma l'aiuto dell'halfling darà sicuramente tempo agli altri di mettere in sicurezza le case vicine. Intanto Keidros aiuta il passamano dei locali che, attrezzati, recuperano secchi di acqua salata tramite gli argani.
  4. Il gruppo si dirige verso la casa della guardia rivelatasi un cultista. Mentre si avvicinano, sentono trambusto e urla. Affrettano il passo e trovano un gruppo di abitanti trafelati che tentano di spegnere con mezzi di fortuna un incendio divampato in una abitazione, proprio quella dove si stavano dirigendo Jebbeddo e gli altri. Il fuoco sta già divorando il piano inferiore e si propaga in fretta verso l'alto. Due uomini stanno smontando il tetto di legno e paglia delle case vicino mentre altri buttano secchi di terriccio e acqua sulle fiamme.
  5. direi che l'idea è pattugliare un pò la zona, cercando qua è la qualsiasi segno particolare di attività recenti non legate alla famiglia. In realtà non abbiamo chiesto nulla relativamente al tempio nascosto che abbiamo trovato. Che facciamo, una domanda alla famigliuola la facciamo?
  6. La ricerca prosegue ma non si trova altro nell'abitazione, se non una scarsella con qualche moneta di rame e argento e altri oggetti d'uso comune e nessun valore. Eldon suggerisce di portare via qualche manufatto, per mostrarlo agli Archivisti, mentre le guardie propongono di andare verso l'altra abitazione.
  7. Le guardie osservano disgustate l'altarino. "Alcuni si..." dice una: "Sono amuleti che i bambini fanno per proteggere i genitori che escono a pescare. Ma non ne ho mai visti di così...blasfemi, come dice il tuo amico. C'è qualcosa di sbagliato." Eldon aggiunge: "Sembrano offerte, qualcosa per ingraziarsi una divinità o un potere. Ma non riconosco i simboli, se non quel cerchio, scuro e vuoto. Sapete cosa intendo."
  8. Evinrude Goodbottle Dopo una abbondante colazione, per la quale non manco di ringraziare la nostra ospite, mi preparo per il nostro giro di esplorazione. Sono d'accordo con May e rincaro la dose con i bambini. "Maybe ha ragione, piccoletti. Almeno per oggi cercate di tenere a bada la vostra curiosità. Lo so, sarà dura, vi capisco perfettamente. Dopo tutto anche io ci fossero degli avventurieri come noi nel mio villaggio e avessi la vostra età tenterei di seguirli di nascosto, per scoprire quali poteri mirabolanti sfodereranno contro le forze oscure che vagano per il villaggio...dopo tutto quando vi ricapita un'occasione come questa. Chissà che spettacolo, che combattimenti, che magie...... vabbè, avete capito. Ma evitate di seguirci, d'accordo? Vi racconterò tutto al nostro ritorno!"
  9. Il gruppo si mette a rovistare tra le cose del prigioniero, ma subito Eldon richiama la loro attenzione: "Guardate qua." dice, indicando una delle casse. L'halfling ha sollevato un cencio polveroso e aperto la cassa, rivelando quello che sembra a tutti gli effetti un piccolo altarino pagano improvvisato. Alcune candele nere sono appiccicate con la cera mentre all'interno della cassa è inciso un imperfetto cerchio scavato da una lama grezza e il fuoco. Manufatti strani e misteriosi prodotti con ami, lenze e reti ornano l'altare, riempito da resti di cibo parzialmente avariato. Davanti, un grosso occhio bovino spicca tra gli altri, vacuo e liquido, che quasi sembra guardare Eldon.
  10. Le guardie restano interdette dalle parole dei due. Capiscono la situazione di estrema pericolosità, ma non sono abituati a ricevere ordini dagli stranieri. E' gente semplice che però si auto governa e gestisce da sempre, molto legati alla loro indipendenza. "Stasera Brix parlerà a tutto il villaggio e decideremo cosa fare, sia dei prigionieri che del governo del villaggio." dice poi uno in tono brusco. Il secondo si affretta ad aggiungere con toni più concilianti: "Sarete sicuramente invitati, visto il vostro ruolo in questa brutta faccenda. Possiamo solo esservi grati di aver messo fine a questo abonimio." Eldon tace, rimuginando sulle parole del tiefling. Interrogare i cadaveri sarebbe davvero utile, in questo caso. Ma sarebbe una violazione del riposo eterno del defunto che lui si è sempre opposto di perpetrare. Il dubbio lo lacera: è giusto avere risposte a tutti i costi? Una delle guardie accompagna il gruppo alla casa del primo cultista. E' una bassa struttura in pietra e legno, del tutto simile alle altre abitazioni. L'uomo era solo, genitori morti e nessuna famiglia, per cui l'abitazione è senza nessuno dentro. All'interno, a prima vista, un unico grande ambiente con il soffitto in canniccio, un tavolo e due sedie, un pagliericcio, un grezzo armadio e qualche cassa e barile con varie cose ammassate sopra.
  11. Evinrude Goodbottle La situazione non sembra essere troppo grave. Se queste persone riescono ancora a vivere qui i fantasmi non possono essere davvero pericolosi. Malgrado la mia paura mi azzardo a proporre qualcosa di simile a quello che dice lo zio Just. "Se in questi tempi avete notata da quali edifici in particolare escono o verso cosa convergono i fantasmi potremmo andare ad indagare, domattina. Altrimenti ci toccherà aspettare che si manifestino nuovamente, facendo turni di veglia per non perderci la loro comparsa. Che dite?"
  12. Evinrude Goodbottle Felice dell'invito, rido alle parole rivolte al sEr. "Ha proprio ragione, il nostro amico parla peggio di zio Geezer dopo una delle serata alla salsapariglia. Sembra avere le biglie in bocca. Ricordate: le biglie sempre meglio usarle per la tattica dei saltelli sul posto!" Detto questo mi accomodo in casa nel primo posto libero.
  13. Evinrude Goodbottle Seguo felice i miei compagni, osservando in giro l'ambiente in cerca di altri segni di vita. Davvero strano che queste persone si siano messe a vivere qui.
  14. I cultisti si agitano alle parole di Keidros. Il rifiuto delle creature da loro adorate è una blasfemia per la loro fede. Iniziano a urlargli contro, a maledire la sua voce, a minacciarlo di terribili vendette future. Le guardie intervengono e provano a sedare i due a colpi di randello, calci e pugni. I prigionieri scalpitano ma i disordini sono repressi nel sangue: uno dei due perde i sensi, l'altro geme a terra. "Non credo risponderanno ancora." dice Eldon demoralizzato dalla brutalità delle guardie.
  15. Evinrude Goodbottle Felice di essere riuscito a mettere un pò a loro agio i ragazzini provo a rispondere alle loro domande, anche andando sopra le voci dei miei compagni di viaggio che hanno sicuramente cose importanti da chiedere ma non tanto interessanti quando i racconti della famiglia Goodbottle. "Vedete ragazzi, noi Goodbottle siamo una famiglia di giramondo, avventurieri e saltaboschi, ed è per questo che abbiamo molti nomi differenti. Ognuno di essi ha mille storie da raccontare, in ogni storia altri mille personaggi sui quali si potrebbero scrivere libri, come lo zio Geezer, il nonno Rogerio o mio papà Citrus. Siamo halfling, piccoli di statura ma solo in quello. Un giorno qualcuno della famiglia racconterà le gesta di Evinrude e Justerini Goodbottle! Sarò anche alto come te, giovanotto, ma ho affrontato questo ragazzone in armatura e ancora adesso se ne ricorda. Non è così sEr?" Poi continuo a soddisfare le curiosità dei ragazzi su creature e personaggi vari, sempre per tenerli buoni e sfogare la mia voglia di raccontare.

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