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Il Futuro di Dungeons & Dragons: Tradizione, Comunità e Innovazione

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14 minuti fa, CreepyDFire ha scritto:

Quindi... perché non potrebbe finire l'opera realizzata dal padre se è partner con WotC?

No no, era un ragionamento mio. Infatti ho premesso il tutto con "ti dico il mio pensiero". Solitamente la WoTC, se vincola un designer, non gli permette di lavorare a progetti per case concorrenti. Molto spesso usano contratti di esclusiva. In questo caso, ovviamente, un autore che lavora per WoTC non può pubblicare per altri editori. Se vedi alcuni di questi contratti sono da delirio per clausole, restrizioni, vincoli ecc.

Riguardo Castle Zagyg, se riesci a recuperare i manuali in digitale, dagli un'occhiata. Secondo me meritano parecchio, e sono facilmente convertibili per la 5E (se usi quella), o ancora più facile per AD&D.

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9 minuti fa, firwood ha scritto:

Solitamente la WoTC, se vincola un designer, non gli permette di lavorare a progetti per case concorrenti. Molto spesso usano contratti di esclusiva. In questo caso, ovviamente, un autore che lavora per WoTC non può pubblicare per altri editori. Se vedi alcuni di questi contratti sono da delirio per clausole, restrizioni, vincoli ecc.

Mamma mia! Capisco adesso tutte le brutte storie che circolano sulla WotC 😵

10 minuti fa, firwood ha scritto:

Riguardo Castle Zagyg, se riesci a recuperare i manuali in digitale, dagli un'occhiata. Secondo me meritano parecchio, e sono facilmente convertibili per la 5E (se usi quella), o ancora più facile per AD&D.

Ci butto assolutamente un occhio @firwood! 😉

8 ore fa, firwood ha scritto:

La sensazione è che Hasbro non sia riuscita a fidelizzare i nuovi giocatori, anche per colpa dell'utenza contemporanea, molto più mordi e fuggi rispetto al passato. Oggigiorno, specialmente i più giovani, si appassionano a qualcosa e perdono interesse nel giro di pochi mesi, abbandonando completamente l'oggetto delle attenzioni in favore di altro più attuale. E' un mercato molto più "usa e getta" rispetto al passato, più veloce. Da qui l'intenzione di tornare a puntare quella clientela che non è più di primo pelo e, soprattutto, ha più disponibilità economica dei giovani.

Secondo me i giovani sono meno interessati non solo per quello che dici te, ma anche perché la varietà ludica non è quella di 20/30 anni fa. Basti pensare alla evoluzione dei videogiochi...

I vecchi sono invece abituati a materiale migliore. Non tanto dal punto di vista regolistico, quanto dalla indiscussa qualità a macchia di leopardo che viene offerta.

Insomma, a mio avviso non sta andando troppo bene su tutta la linea!


PS: devo ammettere che mi piace vedere anche come esaminate le faide societarie e i retroscena, doverosamente devo esternare i miei più sinceri ringraziamenti.

8 ore fa, firwood ha scritto:

La sensazione è che Hasbro non sia riuscita a fidelizzare i nuovi giocatori, anche per colpa dell'utenza contemporanea, molto più mordi e fuggi rispetto al passato. Oggigiorno, specialmente i più giovani, si appassionano a qualcosa e perdono interesse nel giro di pochi mesi, abbandonando completamente l'oggetto delle attenzioni in favore di altro più attuale. E' un mercato molto più "usa e getta" rispetto al passato, più veloce. Da qui l'intenzione di tornare a puntare quella clientela che non è più di primo pelo e, soprattutto, ha più disponibilità economica dei giovani.

Secondo me i giovani sono meno interessati non solo per quello che dici te, ma anche perché la varietà ludica non è quella di 20/30 anni fa. Basti pensare alla evoluzione dei videogiochi...

I vecchi sono invece abituati a materiale migliore. Non tanto dal punto di vista regolistico, quanto dalla indiscussa qualità a macchia di leopardo che viene offerta.

Insomma, a mio avviso non sta andando troppo bene su tutta la linea!


PS: devo ammettere che mi piace vedere anche come esaminate le faide societarie e i retroscena, doverosamente devo esternare i miei più sinceri ringraziamenti.

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