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Dragons´ Lair

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Cap. 2.2 La guida perduta

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DM

Venerdì 22 novembre 764 - Tardo pomeriggio
[Lago Diamante - Cane Rabbioso]

La birra sa di muffa e di rimpianti, ma è l'unica cosa che tiene a bada il freddo che ti si è infilato nelle ossa da quando Leroy è sparito. Siedi su uno sgabello troppo basso, gomiti piantati sul bancone scheggiato, il boccale mezzo vuoto stretto tra le dita come se fosse l’ultima ancora di salvezza. Hai ancora qualche moneta nella scarsella, ma non dureranno a lungo. Non sei ancora sull’orlo del lastrico, non del tutto. Solo sull’orlo della disperazione. Il Cane Rabbioso è rumoroso come sempre: risate sguaiate, bestemmie, il tonfo di boccali sbattuti. Non alzi quasi mai lo sguardo, ma le voci arrivano lo stesso, frammenti di conversazioni che galleggiano sopra il brusio come relitti su un fiume sporco.

Un minatore con la barba incrostata di carbone si lamenta con il vicino:

"…e poi il vecchio Ragnolin ha alzato di nuovo la tassa sull’ossigeno nelle gallerie basse. Dice che c’è gas velenoso, ma io dico che vuole solo rubarci di più. Se non fosse per quei mercenari che tiene pagati, qualcuno gli avrebbe già spaccato la testa."

Due avventurieri di passaggio, con armature rattoppate e accenti che puzzano di Greyhawk città, ridono forte:

"Hai sentito di quella tomba? Dicono che ci sia un tesoro sepolto sotto le Colline, ma chi ci entra esce con la pelle d’oca e la bocca piena di urla. Io non ci metto piede neanche per tutto l’oro di Balabar Smenk."

"Io ci sono andato l’anno scorso con tre amici. Ne è uscito solo uno. Diceva che le pareti cantavano il suo nome.."

Un tipo magro con il cappuccio tirato su, seduto in un angolo buio, parla a bassa voce a un altro che sembra un carrettiere:

"..gli stranieri sono tornati. Quelli con le cicatrici sulle mani e le borse pesanti. Sono entrati nelle miniere abbandonate due notti fa, vicino alla vecchia cava sud. Hanno portato via una mezza dozzina di disgraziati, gente che nessuno cercherà. Pagano bene chi fa finta di non vedere, ma io non ci casco più."

Vicino alla porta, un guardiano della guarnigione, o almeno uno che indossa una tunica con il simbolo sbiadito di Heironeous, borbotta tra sé mentre si versa un altro boccale:

"Valkus dice che dobbiamo stare attenti a quei fanatici.. stanno radunando gente strana al tempio. Dicono che reclutino per ‘esercitazioni di guerra’, ma io ho visto arrivare carri coperti di notte. Non mi piace."

Stringi il boccale un po’ più forte. Le parole che hai udito ti ronzano in testa come mosche. Stranieri. Miniere abbandonate. Sparizioni. Carri coperti. Qualcosa gli punge il ricordo: Leroy, l’ultima volta che l’aveva visto, ti aveva detto: "C’è gente che sparisce nelle Colline, ragazzo. Non sono mostri, sono uomini. E qualcuno li sta portando via." Poi era partito per quelle caverne maledette, e non era più tornato.

Fuori le finestre offuscate del Cane Rabbioso il cielo è color rosso rame, il sole è tramontato.. e anche la tua vita con Leroy, il tuo padre putativo, il tuo mentore. Qualcuno che ti ha dato tutto.

@Darakan

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Uther

Scolo quello che rimane della birra e sbatto il boccale

Se continuo così perderò anche la testa assieme a Leroy..

Mi alzo e cerco di sgranchirmi la schiena.

Dovrei andare verso le colline, ma da solo è un suicidio, dovrei fare un lavoretto per racimolare qualche moneta, cosa più facile a dirsi che a farsi qui.

Guardo l'uomo con il simbolo Heironeous, e perchè nessuno fa nulla ? Tu sei della guarnigione , avrete l'autorità di controllarli no ?

Aspetto la risposta dell'uomo per qualche secondo

Poi parlo anche con quello vicino a me che si lamenta del prezzo dell'ossigeno.

Di quanti mercenari dispone Ragnolin? Non potete fare una sommossa o qualcosa del genere?

Questa gente deve reagire.. me la sto prendendo con le persone sbagliate per i miei problemi, magari però mi offrono un lavoro.

Devo informazioni su quelle colline..

Modificato da Darakan

  • Autore

DM

Venerdì 22 novembre 764 - sera
[Lago Diamante - Cane Rabbioso]

Il boccale sbatte sul bancone con un tonfo sordo, abbastanza forte da far girare qualche testa. La birra rimasta schizza sul legno graffiato, ma nessuno ci fa caso: qui è normale. Ti alzi lentamente e il freddo che ti si è infilato nelle ossa ti ricorda che l’inverno sta arrivando prima del previsto.

L’uomo con il simbolo sbiadito di Heironeous, un guardiano della guarnigione, barba incolta e occhi stanchi, alza lo sguardo dal suo boccale quando gli parli. Ti fissa per un secondo, come se stesse decidendo se vali la pena di una risposta, poi sbuffa una risata amara. "Autorità, eh?" dice con voce roca, pulendosi la bocca con il dorso della mano. "Abbiamo l’autorità di farci gli affari nostri, ragazzo. Valkus dice che le miniere sono “territorio privato”. Ragnolin e Smenk pagano le tasse, e le tasse comprano silenzio. Controllarli? Ci abbiamo provato una volta, due anni fa. Quattro guardie sparite nelle gallerie basse. Nessuno li ha più visti. Se vuoi giocare all’eroe, fallo pure. Ma non aspettarti che la guarnigione ti segua. Abbiamo famiglie da sfamare." Beve un lungo sorso, poi aggiunge sottovoce, quasi a se stesso: "Però se trovi prove concrete che non sono solo “incidenti minerari”, portamele. Magari stavolta Valkus si muove. Ma dubito."

Ti volti verso il minatore con la barba incrostata di carbone che si lamentava della tassa sull’ossigeno. L’uomo, un tipo sulla quarantina, mani callose e occhi rossi, ti guarda con sospetto, ma quando vede che non sei un sorvegliante di Ragnolin, si rilassa un po’. "Sommossa?" sbuffa, scuotendo la testa. "Ci abbiamo pensato, credimi. Ma Ragnolin ha una ventina di mercenari fissi, ex soldati di Greyhawk, pagati bene e armati meglio di noi. E poi ci sono le spie: se parli troppo, il giorno dopo ti ritrovi in una galleria bassa con il gas che sale. No, ragazzo. Qui si sopravvive tenendo la testa bassa."

Fa una pausa, ti squadra dalla testa ai piedi, armatura leggera, spada al fianco, aria da uno che sa combattere. "Tu però sembri uno che non ha niente da perdere. Se cerchi lavoro… c’è sempre qualcuno che paga per “pulire” le gallerie abbandonate. Mostri, crolli, gas… roba che la gente normale evita. Ieri sera due tizi parlavano di una vecchia cava sud, dicono che ci sono entrati degli stranieri e non sono usciti. Pagano 50 monete d'oroa testa per chi va a vedere cosa è successo. Io non ci vado neanche per 500, ma tu magari si" Indica con il mento un tavolo in fondo, dove due avventurieri di passaggio, un umano con cicatrici e una mezzaelfa con un arco, stanno bevendo in silenzio. "Quelli lì stanno cercando gente. Chiedi a loro. Ma attento: pagano bene, ma di solito chi va non torna intero."

La taverna continua il suo brusio: risate, imprecazioni, il tonfo di boccali. Fuori, il sole è quasi sparito, e la neve leggera inizia a cadere, portando con sé il freddo che morde le ossa.

Uther

Guardo chi mi risponde, quindi intendete rimanere sempre nello stesso stato, mi dispiace per voi

Sapete nulla sulle colline? so che ci sono persone che spariscono anche li, c'è dietro sempre qualche brutto ceffo tipo Ragnolin?

Aspetto che mi rispondano e mi avvicno poi all'uomo e alla mezzelfa che cercano di reclutare

Ho sentito che cercate gente per dei lavori, potrei essere interessato, cosa cercate e cosa offrite?

Porto con me quello che rimane della birra nel mio boccale, prendo il primo sgabello libero e mi metto al tavolo con loro come se già mi avessero invitato

  • Autore

DM

Il guardiano con il simbolo sbiadito di Heironeous ti fissa per un momento, poi scrolla le spalle con un ghigno amaro, vuotando il boccale.

"Lo stato? È questo, ragazzo. Sopravvivere. Le Colline? Sparizioni anche lì. Gente che entra per “cacciare tesori” nelle caverne e non torna. Ragnolin dice che sono crolli o gas, ma io dico che ci sono brutti ceffi là sotto. Smenk e lui tirano i fili, ma senza prove… niente. Vai tu, se hai fegato. Magari trovi il tuo posto." Chiosa, ridacchiando con i compari che ha al tavolo.

Il minatore con la barba incrostata annuisce, biascicando tra i denti neri.

"Colline? Peggio delle miniere. Voci che sussurrano nei tunnel, gente che esce pazza o non esce affatto. Ragnolin ha uomini là, sì. Pagano per far sparire debitori. Ma da solo? Suicidio, come dici tu. Chiunque sa che qui attorno ci sono stati eventi in un lontano passato che hanno fatto si che in quei posti si possano trovare tesori di ogni tipo.. ma anche creature ed orrori che è meglio non risvegliare. Credi forse che siamo tutti scemi a ridurcia picconare nelle miniere tutto il giorno al posto che scavare nelle caverne?"

Non ha tutti i torti. È risaputo che le ricchezze ancestrali siano affiancate sempre da pericoli ancestrali.

Tu comunque non aspetti oltre: con il boccale mezzo pieno stretto in mano, ti alzi e ti dirigi al tavolo in fondo, prendendo il primo sgabello libero come se fosse già tuo. L’umano con cicatrici, un tipo sui trent’anni, naso rotto più volte, spada corta al fianco, e la mezzaelfa con l’arco, alta, capelli castani intrecciati, occhi freddi da cacciatrice, smettono di bisbigliare e ti fissano. L’umano alza un sopracciglio, la mezzelfa ti squadra dalla testa ai piedi e poi rompe il silenzio per prima, voce bassa e tagliente come una lama.

"Interessato, eh? Siediti pure, ma non bere troppo, non vogliamo ubriachi."

Aspetta che tu ti metta vicino a loro e poi ti parla direttamente, facendo attenzione che nessuno la senta.

"Cerchiamo gente tosta per una ricognizione nella cava sud abbandonata, oltre il lago. Abbiamo saputo che due notti fa degli stranieri ci sono entrati: avevano fatto scorte da Taggin* (il proprietario dell'emporio omonimo. NdM), e portavano con sè armi buone, di certo non erano minatori. Non sono usciti, almeno non ci è giunta voce di gente da fuori che è tornata qui. Qualcuno deve andare a vedere no? Almeno per recuperare il loro equipaggiamento che sicuro vale il viaggio. Paghiamo 50 monete d’oro a testa se torni intero con info utili. 100 se porti prove di cosa li ha fatti fuori. Rischio alto, ma qui è tutto così."

"Io e lui siamo entrati fino all’ingresso principale, tunnel vecchi, odore di morte e qualcosa di sbagliato. Voci lontane, luci bluastre. Non siamo andati oltre. Se sei buono con la spada e non hai paura del buio, unisciti. Partiamo all’alba, domani. Porta il tuo equipaggiamento, noi copriamo le spese di torce e corde."

Non sai se le voci che hanno sentito siano vere o no, e non sai nemmeno se Leroy sia entrato in quel posto dove vogliono andare.

Modificato da Fezza

Uther

Non sono ubriaco tranquilli, sono solo molto stanco di tutto questo

Miseria e mer.da...

Sospiro per un attimo

Sono dei vostri ma dovrei andare da solo? da solo è un suicidio, se andiamo tutti è un altro discorso.

In cosa siete specializzati?

Il rischio è ovunque, anche qui.. potrebbe entrare qualche odioso e tagliarci la gola, tanto vale provare a trovare informazioni e oro

  • Autore

DM

L'uomo ti guarda per un lungo momento.. poi scoppia in una risata bassa, rauca, che non arriva agli occhi.

"Miseria e merda, eh? Benvenuto amico."

La mezzelfa invece non ride. Continua a tamburellare le dita sull’arco, ma il suo sguardo si ammorbidisce appena. Poi sposta leggermente la pinta verso di te. "Non da solo, no. Da solo è suicidio, come hai detto. Siamo in tre: io, Titus e un terzo che arriva all’alba, un nano robusto di nome Grunth, un bastardo con un’ascia che spacca crani meglio di quanto parli. Se ti unisci, siamo quattro. Quattro è già meglio di uno."

L'uomo, che hai scoperto chiamarsi Titus, annuisce, bevendo un sorso prima di rispondere alla tua domanda. "Io sono specializzato in… entrare dove non dovrei. Porte chiuse, guardie, trappole. Ho mani veloci e occhi buoni al buio. Sylva è la freccia: tira da lontano, non sbaglia quasi mai, e sa seguire piste che altri non vedono. Grunth è la forza bruta: spacca teste, regge colpi, e non molla mai. Tu che porti? Spada? Scudo? Magia? Preghiere? Qualsiasi cosa che non sia solo lamentele sul mondo."

Sylva aggiunge, voce bassa ma tagliente "Il rischio è ovunque, hai ragione. Qui dentro potremmo morire per una scommessa sbagliata o un coltello nella schiena. Là fuori almeno moriamo per qualcosa che vale la pena: informazioni, oro, forse risposte. La cava sud è vecchia, tunnel instabili, ma chi ci è entrato dice di aver visto luci strane, voci e corpi. Non sappiamo chi li ha portati via, ma se troviamo prove, vendiamo tutto a chi paga di più: guardie, templi, mercanti. 50 monete a testa garantiti, 100 se torniamo con qualcosa di buono."

Titus si sporge in avanti, abbassando la voce. "Partiamo all’alba, fatti trovare a sud, poco fuori il paese. Porta equipaggiamento, cibo per due giorni, corda se ce l’hai. Se hai armi magiche o pozioni, meglio ancora. Se ti tiri indietro non ce ne frega un cavolo tanto andiamo lo stesso, ma non parlare di noi in giro o lo verremo a sapere, chiaro?" Si acciglia come ti stesse minacciando quando sottolinea la parola "chiaro".

Uther

Guardo Titus, prettamente sono un combattente, indico il falchion, niente scudi, solo forza e conoscenza delle creature che popolano questo e altri mondi e ho anche un paio di capacità fuori dal comune se così vogliamo dire

Finisco la birra

Ci vediamo domani, stare con le mani in mano non è di mio gradimento

Vado a prepararmi

Vado a pagare la bevuta e preparo il necessario per partire, cerco anche di farmi un paio di bende, potrebbero aiutare contro i gas. il giorno dopo mi dirigo al punto d'incontro come accordato

  • Autore

DM

Titus ti osserva mentre indichi il falchion e parli della tua forza, della conoscenza delle creature e delle “capacità fuori dal comune”. Non ride o commenta, si limita a un cenno secco, come se stesse aggiungendo un pezzo al puzzle.

"Combattente? Bene. Ci serve qualcuno che sappia stare davanti senza fare domande stupide. Porta quel falchion e le tue.. capacità. Non arrivare in ritardo e porta acqua e qualcosa per coprire la bocca. Ci vediamo all'alba"

Finisci la birra in un ultimo sorso amaro, lasci il boccale vuoto sul tavolo e ti alzi. Titus alza il mento a mò di un saluto pigro mentre esci. La taverna ti vomita fuori nel freddo della sera. La neve cade fitta ora, coprendo le strade di un velo bianco sporco. Il vento ulula tra le baracche, portando con sé l’odore di fumo di carbone e acque stagnanti del lago. Ti incammini poi verso il tuo rifugio temporaneo: una stanza in affitto in una pensione fatiscente vicino al molo, pagata con gli ultimi soldi di Leroy. Nella tua stanza minuscola (un pagliericcio, un tavolo scheggiato, una candela), prepari l’essenziale per l’indomani:

Falchion affilato e lucidato (arma principale).

Armatura leggera (se ce l’hai) o abiti rinforzati.

Corda (10 metri, presa da un mercante di passaggio per 1 mo).

2 torce (1 mo).

Razioni per 2 giorni (pane duro, formaggio, carne salata – 5 argenti).

Bende improvvisate: stracci puliti + erbe secche per coprire bocca/naso contro gas (costo trascurabile, ma fai una prova di Medicina o Sopravvivenza CD 10 per farle decenti, dimmi se la tiri).

Acqua in una borraccia (presa dal pozzo pubblico).

Il tuo simbolo di fede (se ne hai uno) e qualsiasi oggetto personale di Leroy (es. un anello o una medaglia).

Dormi poco: il freddo penetra dalle fessure, i ricordi di Leroy ti tengono sveglio. All’alba, la neve ha accumulato 10-15 cm, il cielo è grigio piombo.

Sabato 23 novembre 764 - alba
[Lago Diamante - verso zona esterna]

Arrivi puntuale. Titus è già lì, avvolto in un mantello pesante, spada corta al fianco. Sylva è appoggiata a un muro, arco in mano, freccia incoccata per abitudine. Accanto a loro c’è Grunth, un nano robusto con barba rossa intrecciata, ascia bipenne sulla spalla e un ghigno feroce. "Tu devi essere il nuovo" borbotta. "Sembri uno che sa combattere. Bene. La cava sud è a due ore di cammino. Tunnel vecchi, ma stabili. Entrata principale sbarrata, ma c’è un passaggio laterale. Andiamo, prima che la neve ci blocchi"

Il gruppo si mette in marcia. La neve ha smesso di cadere da poco, lasciando un tappeto bianco e croccante che attutisce i vostri passi. Il sentiero si restringe fino a diventare un passaggio stretto tra rovi congelati e rocce sporgenti. Titus alza una mano: l’ingresso è lì, un’apertura irregolare nella parete rocciosa, parzialmente nascosta da cespugli secchi e neve accumulata. L’aria che esce dal tunnel è gelida, con un odore umido di pietra vecchia, muffa e qualcosa di più acre, forse gas stagnante o decomposizione lontana. Grunth borbotta sottovoce mentre stringe l’ascia bipenne: "Odore di morte. Mi piace."

Sylva incocca una freccia, occhi che scrutano l’oscurità. "Io copro da dietro. Titus avanti con la torcia. Uther, tu al centro con Grunth, se c’è qualcosa che salta fuori, spaccalo" Titus annuisce e accende una torcia" la fiamma crepita, illuminando un tunnel in discesa con pareti irregolari e travi di legno marce che sostengono il soffitto. "Titus davanti, Uther e Grunth al centro, io retroguardia. Muovetevi piano, occhi aperti. Se vedete luci bluastre o sentite voci, fermatevi subito"

Ti metti in formazione come indicato: Grunth alla tua sinistra, ascia pronta; Titus davanti con la torcia; Sylva dietro, arco teso. Il gruppo avanza lentamente, i passi che echeggiano nel tunnel. Dopo una ventina di metri, il passaggio si allarga in una piccola caverna naturale: pavimento irregolare, stalattiti che pendono come denti, e un odore più forte di decomposizione.

[Spot automatico per il gruppo, bonus +2 per Sylva]:

Titus alza una mano di scatto. "Fermatevi." Indica il pavimento: una trappola rudimentale, una corda tesa bassa, collegata a una pila di rocce instabili sul soffitto. Se calpestata, farebbe cadere una valanga di pietre. La scavalca con cautela, e il gruppo la supera uno alla volta.

Più avanti, il tunnel si biforca: a sinistra c'è una discesa ripida, odore di gas stagnante più forte, un debole bagliore bluastro lontano. A destra un corridoio più stretto, tracce di stivali recenti nella polvere e un rumore lontano, come un sussurro o un lamento basso. Titus guarda te "Uther che ne dici? Sinistra o destra? Decidi tu, sei il nuovo."

Uther

Rispondo al nano quando arrivo si, me la cavo con le armi. Spero abbastanza per quello che ci aspetta . Il mio tono è serio , c'è poco da scherzare al momento.

Seguo le istruzioni del gruppo senza troppe storie e quando arriviamo al bivio dico Sinistra , rimaniamo allerta

L'equipaggiamento che hai descritto l'ho già tutto tranne le bende con le erbe.

Faccio una prova di sopravvivenza per vedere se riesco. Ma prima vorrei fare una prova di conoscenze ( vedi tu quale ) per trovare delle erbe che mi possano aiutare allo scopo.

Considera che ho un bonus di +6 data dall invocazione del dragon fire adept e anche se nn ho la conoscenza in questione.

attivo anche le soulmeld

  • Autore

DM

Sabato 23 novembre 764 - mattino presto
[Zona incerta - grotta naturale]

La torcia di Titus crepita piano mentre il gruppo scende il tunnel. La fiamma getta un cerchio di luce arancione tremolante che arriva a malapena a 6 metri davanti a voi, e un altro 3 metri di penombra grigiastra oltre. Al di là di quello, il buio assoluto inghiotte tutto: pareti irregolari, stalattiti che pendono come zanne nere, pavimento coperto di pozzanghere ghiacciate che riflettono debolmente la luce quando la torcia le sfiora. L’aria è gelida, umida, con un odore pesante di pietra bagnata, muffa e un sentore acre di sudore vecchio e ferro arrugginito.
Il tunnel è largo appena quanto basta per camminare in fila indiana: circa 2 metri, alto 2,5 metri. Titus davanti, la torcia in mano sinistra, spada corta sguainata nella destra. Tu, Uther, dietro di lui, falchion in pugno, la luce che ti illumina il petto e le spalle ma lascia il resto del corpo nella penombra. Grunth ti segue, ascia bipenne appoggiata sulla spalla, Sylva chiude la fila, arco incoccato, occhi che scrutano il buio alle vostre spalle. I passi echeggiano sordi sul pavimento irregolare. Ogni tanto una pozzanghera scricchiola sotto gli stivali, o una goccia cade da una stalattite con un plic metallico.

Dopo una trentina di metri il tunnel curva leggermente a destra e poi si apre di colpo.
Davanti a voi si spalanca una grotta naturale, larga una quindicina di metri e profonda una ventina. Il soffitto è alto 4-5 metri, punteggiato di stalattiti lunghe e irregolari che pendono come artigli congelati. Il pavimento è coperto di rocce spezzate e pozzanghere nere. Al centro, un fuoco di legna umida crepita piano dentro un cerchio di pietre annerite: fiamme basse, fumo che sale lento verso un foro naturale nel soffitto, portando con sé un odore di resina bruciata e carbone. Vicino al fuoco c’è un tavolo di legno grezzo, alcune sedie sgangherate, e sopra il tavolo alcuni fogli di pergamena stropicciati, candele usate e spente, pentolame vario e chiodi.
Per terra lì vicino si intravedono delle catene e dei chiodi fissati alla roccia.
La luce del fuoco arriva solo fino a 6-7 metri intorno al tavolo. Oltre, la grotta è immersa in un buio denso, quasi solido. Le stalattiti e le rocce sparse creano ombre profonde, angoli neri dove la luce della torcia di Titus non arriva. Qualcosa scricchiola lontano, forse una pietra che si assesta, forse un respiro trattenuto.

Titus alza la torcia un po’ più in alto, la fiamma che danza, poi si rivolge a voi bisbigliando. "Il fuoco è acceso da qualche ora. Qualcuno era qui o c’è ancora."
Grunth annusa l’aria con l'ascia che scivola piano nella mano. "Odore di uomini. Sudore, grasso e paura"
Sylva incocca una freccia, arco teso verso il buio. "Tracce di stivali intorno al fuoco. Catene graffiate sul pavimento in quell’angolo. Qualcuno ha trascinato roba pesante e poi è sparito, cosa c'è scritto su quei fogli?"

I fogli sul tavolo catturano la luce della torcia di Titus: sono stropicciati, macchiati di unto, con righe scritte in inchiostro nero. A prima vista sembrano una sorta di lista della spesa.

"Che facciamo?" chiede il nano a tutti quanti "pensavo di spaccare qualche testa ma vedo solo umido, roccia e resti inutili"

Uther

Guardo il nano e gli parlo sottovoce

Tieni salda la tua ascia, penso che avrai modo di spaccare le teste che vuoi

Guardo Titus sempre sussurrando, io e te a sinistra, loro a destra, esploriamo i confini della grotta, non possono essere spariti nel nulla. Potrebbero esserci pareti illusorie o trappole, attenzione
Uso la spada per farmi strada, toccando a terra prima di camminare e le pareti

Se non troviamo nulla torniamo indietro alla biforcazione

  • Autore

DM

Sabato 23 novembre 764 - mattino presto
[Zona incerta - grotta naturale]

Appena fate per muovervi un sibilo secco fende l’aria gelida. Una freccia nera arriva dal buio alla vostra sinistra (non capisci bene da quale punto preciso), colpendo Titus dritto nella spalla che emette un gemito strozzato, la mano che stringeva la torcia si apre di scatto: la fiamma cade a terra con un tonfo sordo, rotolando per un metro prima di fermarsi contro una pietra. La luce arancione ora danza bassa, illuminando solo il pavimento vicino ai vostri piedi, pozzanghere nere, rocce spezzate.
Il resto della grotta sprofonda di nuovo nel buio fitto.

Subito dopo, una voce rauca echeggia dalle ombre, rimbalzando sulle pareti irregolari, impossibile da localizzare con precisione: "Questo era di avvertimento, i prossimi saranno letali se non uscite"

Il fuoco al centro crepita piano, gettando ombre lunghe sulle stalattiti che pendono dal soffitto. La torcia di Titus è ancora accesa, ma bassa: illumina un cerchio di 3-4 metri intorno a voi, lasciando tutto il resto avvolto in una penombra densa. Si sente il fruscio di corde tese, il respiro trattenuto di più di una persona, il leggero scricchiolio di stivali che si spostano su pietra umida.
Il nano grugnisce sottovoce "ne ho visto uno, dietro la roccia, là, posso caricarlo"
E la mezzelfa replica, sempre sottovoce "io ne vedo altri due, mal nascosti, che facciamo?"

Uther

Bhè penso che la risposta sia semplice guardo la mezzelfa , non abbiamo fatto tutta questa strada per prendere una freccia ed andare a casa!

Titus riprendi la torcia e andiamo! Grunth a te l'apertura della pista!

Mi preparo a lanciarmi contro il nemico dopo che Titus è partito per darci visiblità.

se e quando mai li vedrò / intravedrò ti dico l'azione per ora solo movimento più o meno dove si lancia grunth

  • Autore

DM

Sabato 23 novembre 764 - mattino presto
[Zona incerta - grotta naturale]

Titus si riprende subito dal colpo: strappa la freccia dalla spalla con un grugnito. Il sangue che fuoriesce gli macchia il mantello ma la mano non trema. "Bastardi"
Sembra non sapere che fare sul momento ma poi stacca un qualcosa dalla propria cintura e la lancia a caso nel buio. Sentite un rumore come se qualcosa di vetro si rompesse e subito dopo una fiammata illumina una delle pareti di sinistra della grotta rispetto a dove siete entrati, permettendo di notare che vi sono svariate stalattiti e stalagmiti, che avevate già visto, e almeno due arcieri con le orecchie da elfo che vi stanno puntando.
All'azione di Titus corrisponde una reazione contraria: due frecce scagliate dagli arcieri, che ora vedete, lo bersagliano ma solo una lo colpisce in pieno, facendolo imprecare dal dolore.

Il nano si lancia in avanti senza esitazione, i suoi stivali fanno un rumore sordo sul pavimento, come di un toro che carica un drappo rosso.. è diretto verso il lato destro della grotta dove le ombre sembrano più dense, dove il crepitio del fuoco proietta sagome tremanti tra le stalattiti. Quello che vedi è solo una scintilla di luce in seguito allo scontro dell'ascia di Grunth contro qualcosa di metallico, forse uno scudo o un'armatura, e subito dopo un guerriero balza fuori da dietro quella che pensi essere una stalagmite (o almeno l'hai intravista così grazie alla scintilla).
Sylva resta un passo indietro, arco teso, occhi che scrutano il buio: "Tre, no, quattro. Uno dietro la roccia grande." e scocca una freccia che sicuramente impatta uno degli arcieri che hanno tirato su Titus perchè in risposta si sente mugolare di dolore qualcuno.
Le sue parole sono attendibili, sicuramente, ma dovete fidarvi di quel che dici, perchè senza una fonte di luce diretta tu e Titus praticamente colpireste alla cieca, sempre che qualcuno non vi si avvicini.

Subito dopo, una figura magra con mantello strappato e occhi che brillano di rabbia esce da dietro una stalagmite limitrofa al tavolo, proprio vicino a Titus: pugnale in una mano, una piccola sfera di vetro nell’altra. "Ficcanaso! Avete visto troppo!"

Il suo gesto è rapido: lancia la sfera a terra. Esplode in una nuvola di fumo denso e acre, che si espande velocemente, avvolgendo il centro della grotta. La torcia di Titus vacilla, la luce si affievolisce in una penombra giallastra.

Tu sei sicuro di poter raggiungere quello che sta fronteggiando il nano, e forse anche di colpirlo se riuscissi

Uther

Inutile che ti nascondi

Imbraccio la mia arma e avanzo verso quello che ha lanciato la sfera.

Titus fammi luce !

Devo studiare le loro armature e i loro movimenti per colpire al meglio

Movimento contro il nemico che ci ha tirato la sfera. Spero di avere la luce di titus.

Knowledge devotion ( le ho tutte allo stesso valore )

E attacco sul nemico 8+3(kd) -2 (poderoso) =9 + attivo lucky dice +1 =10 2d4+4+3(kd)+4(poderoso)

Modificato da Darakan

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