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Dragons´ Lair

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Perché usare AD&D oggi invece dei regolamenti attuali.

Risposte in primo piano

2 ore fa, Aranar ha scritto:

in merito ai PG immortali ho invece constatato il contrario, con il vecchio AD&D i personaggi rimanevano per anni ed anni ed avanzavano lentamente, molto lentamente. La morte era un evento traumatico per non parlare del risucchio di un livello di alcuni non morti (tant'è che l'avevo sostituito con la perdita curabile di costituzione)

Ora in una campagna (che è poco più lunga di una vecchia avventura) si va da 1 a 10 e poi modulo nuovo personaggio nuovo, e se anche si muore lungo la strada si fa un'altro PG ("guerriero e warlock li ho già usati, ora creo un bardo per vedere com'è...")

Da questo punto di vista non ho notato molte differenze tra Pathfinder e OD&D: i miei giocatori hanno perso il personaggio in entrambi i sistemi, con ovviamente maggior mortalità nell vecchie edizioni. La vera differenza è che con Pathfinder il nuovo personaggio entrava a livello del gruppo, ora devono ripartire dal primo. E questa sì che è una tragedia! Concordo sulla velocità di avanzamento: le campagne moderne tendono a fare salire i personaggi più velocemente.

3 ore fa, Aranar ha scritto:

per non parlare del risucchio di un livello di alcuni non morti

Questo è vissuto malissimo dai giocatori. E i non-morti che risucchiano i livelli sono evitati come la peste. C'è da dire che l'OD&D è più semplice di AD&D: nel momento in cui ritiri i punti ferita sei praticamente a posto.

1 ora fa, Maxwell Monster ha scritto:

rimane la monotonia nelle Classi non magiche .

Guerriero in sessione :

"dò bottà , prendo botta , dò bottà , prendo botta ..."

Questo è vero, però i combattimenti non sono il fulcro del gioco. E vedere i punti ferita scendere pian piano, così come uccidere il mostro, è sempre soddisfacente, almeno al mio tavolo

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  • Eresia!!!! Giammai!!! AD&D ha la CA discendente e tale deve stare. Se i suddetti utonti non sono in grado di fare una sottrazione a due cifre non meritano di usare questo sistema. Ecchecazz. Adess

  • Premetto che io qui sino un po' un imbucato. Mi spiego meglio. Sono un "giovincello" che ha iniziato a giocare con la 3.0. A dire il vero all'epoca nei negozi specializzati qualcosina di AD&D2e si

  • Mi unisco anche io alla comitiva, coinvolto da @firwood e sempre attratto dal materiale condiviso, più per fascino dell'amarcord che per un reale utilizzo. Riassumo in breve la mia esperienza: ho

Immagini pubblicate

19 minuti fa, Percio ha scritto:

Questo è vero, però i combattimenti non sono il fulcro del gioco. E vedere i punti ferita scendere pian piano, così come uccidere il mostro, è sempre soddisfacente, almeno al mio tavolo

ma pure fuori battaglie .

se non hai mezzi meccanici (magie , talenti , abilità ...) ,

le interazioni interpretative vanno di supercazzola-system ,

che in D&D e simili ,

è sempre non quantificabile dal gioco ,

ma dalla gente .

Il 22/01/2026 alle 11:47, firwood ha scritto:

Sul fatto dei pg immortali... hai avuto un master che ha sempre avuto un occhio di riguardo. Nel nostro gruppo, ogni giocatore ha sempre almeno due pg di scorta già pronti all'uso per subentrare.

Il 22/01/2026 alle 11:47, firwood ha scritto:

Sul fatto dei pg immortali... hai avuto un master che ha sempre avuto un occhio di riguardo. Nel nostro gruppo, ogni giocatore ha sempre almeno due pg di scorta già pronti all'uso per subentrare.

scusate la doppia citazione ma non riesco a cancellarla ;-(

Comunque volevo dire che non era tanto il master quanto i giocatori che non volevano perdere il personaggio e si comportavano di conseguenza (niente slanci eroici contro un drago rosso) senza però bloccare le avventure per inazione cronica

Il 22/01/2026 alle 14:01, Maxwell Monster ha scritto:

ma pure fuori battaglie .

se non hai mezzi meccanici (magie , talenti , abilità ...) ,

le interazioni interpretative vanno di supercazzola-system ,

che in D&D e simili ,

è sempre non quantificabile dal gioco ,

ma dalla gente .

ragionare per risolvere problemi senza usare una meccanicatiradado no?

Modificato da Aranar

  • Autore
13 minuti fa, Aranar ha scritto:

Comunque volevo dire che non era tanto il master quanto i giocatori che non volevano perdere il personaggio e si comportavano di conseguenza (niente slanci eroici contro un drago rosso) senza però bloccare le avventure per inazione cronica

Ah ok.. a volte capita anche questo. Tuttavia si possono premiare con i px anche altri azioni che non siano legate al combattimento (vedi post precedente).

13 minuti fa, Aranar ha scritto:

ragionare per risolvere problemi senza usare una meccanicatiradado no?

Questo è uno degli argomenti che ritengo positivi nei vecchi sistemi: il caro vecchio cervello del giocatore.

Tuttavia credo che @Maxwell Monster intendesse dire che quando il regolamento non gestisce determinate azioni, spetta alla capacità dei giocatori far sì che l'avventura proceda, ed è un fattore indipendente dal regolamento e quindi estremamente variabile da gruppo a gruppo. Almeno, io l'ho capita così

16 minuti fa, Aranar ha scritto:

ragionare per risolvere problemi senza usare una meccanicatiradado no?

io lo includo , ma altri no .

ho avuto gente che pensava in certi limiti ( ognuno hai suoi dopotutto ) ,

e per superarli cercava opzioni .

logico che se un gioco le ha , piace a più persone .

1 minuto fa, firwood ha scritto:

Ah ok.. a volte capita anche questo. Tuttavia si possono premiare con i px anche altri azioni che non siano legate al combattimento (vedi post precedente).

Questo è uno degli argomenti che ritengo positivi nei vecchi sistemi: il caro vecchio cervello del giocatore.

Tuttavia credo che @Maxwell Monster intendesse dire che quando il regolamento non gestisce determinate azioni, spetta alla capacità dei giocatori far sì che l'avventura proceda, ed è un fattore indipendente dal regolamento e quindi estremamente variabile da gruppo a gruppo. Almeno, io l'ho capita così

confermo .

Modificato da Maxwell Monster
grammatica

più che capacità dei giocatori ho sempre pensato a capacità del master di tradurre le idee dei giocatori, questo perchè ho sempre dato per scontato che le idee dei giocatori non fossero limitate dalle power combo delle loro schede personaggio

4 ore fa, Aranar ha scritto:

Comunque volevo dire che non era tanto il master quanto i giocatori che non volevano perdere il personaggio e si comportavano di conseguenza (niente slanci eroici contro un drago rosso)

Per la mia esperienza nessuno vuole perdere il personaggio, in D&D vecchio come nel nuovo. Tuttavia fa parte del gioco, e attaccarsi troppo a un PG fa male al cuore.

56 minuti fa, Aranar ha scritto:

più che capacità dei giocatori ho sempre pensato a capacità del master di tradurre le idee dei giocatori, questo perchè ho sempre dato per scontato che le idee dei giocatori non fossero limitate dalle power combo delle loro schede personaggio

Puoi giocare così anche con le nuove edizioni, basta chiedere ai giocatori di dire quello che vogliono fare i loro personaggi, poi tu rendi l'azione a livello meccanico e, se serve, chiedi di tirare il dado aggiungendo il bonus che ti sembra più appropriato. Invece di "tiro Percezione per cercare porte segrete" diranno "cerco porte segrete" e tu valuti se far tirare o meno Percezione o altro

  • Autore
6 ore fa, Aranar ha scritto:

power combo

In AD&D ste schifezze non c'erano.

Per fortuna!!!

20 ore fa, Percio ha scritto:

Puoi giocare così anche con le nuove edizioni, basta chiedere ai giocatori di dire quello che vogliono fare i loro personaggi, poi tu rendi l'azione a livello meccanico e, se serve, chiedi di tirare il dado aggiungendo il bonus che ti sembra più appropriato. Invece di "tiro Percezione per cercare porte segrete" diranno "cerco porte segrete" e tu valuti se far tirare o meno Percezione o altro

i giocatori in 5 non dicono cosa vogliono fare ma quale regola/abilità vogliono applicare

  • Autore
Proprio adesso, Aranar ha scritto:

i giocatori in 5 non dicono cosa vogliono fare ma quale regola/abilità vogliono applicare

Questo è quello che ho visto nelle sessioni in ludoteca: non dicono "cerco una porta segreta lungo la parete nord, dove c'è una crepa sospetta", ma "faccio una prova di percezione (o quello che è). Trovo qualcosa?" A mio avviso la morte del gdr.

Modificato da firwood

Evento accaduto giusto ieri sera: sono riuscito a convincerli a provare Ravenloft in versione AD&D e li ho avvisati che i PG non sono supereroi ma persone normali, li faccio quindi tirare 8 x 3d6 scartando i due valori più bassi e con la possibilità di togliere 2 punti da un'abilità per aumentare 1 in un'altra. Il primo tira e tiene 14 11 10 10 9 9 al che si rifiuta di giocare, poi un'altro gli dice "ma no basta cambiare" e lo trasforma in 18 11 8 8 7 7 al che gli dico "non devi massimizzare, max 2 cambi" al che hanno rifiutato di giocare

Ci rinuncio, evidentemente abbiamo concezioni di gioco diverse

  • Autore
1 minuto fa, Aranar ha scritto:

Ci rinuncio, evidentemente abbiamo concezioni di gioco diverse

Ti capisco e comprendo la tua frustrazione. Come dicevo altrove, chi è nato, ruolisticamente parlando, dalla 3.x in poi, ha in testa quasi sempre solo il min/max, i talenti, e via di seguito. Il personaggio non è più l'alter ego pensante del giocatore, ma un mero elenco di valori e statistiche da consultare sulla scheda. L'evoluzione delle meccaniche di gioco, l'omologazione del regolamento, il tentativo di risolvere ogni situazione ha reso tutto molto più meccanico, spegnendo l'immaginazione e la capacità di improvvisare dei giocatori.

Un esempio banale che mi è appena venuto in mente: provate a leggere una descrizione ben fatta di una stanza ad un gruppo di giocatori "giovani" che hanno giocato solo alla 5e, abituati ad usare le mappe moderne e fate lo stesso ad un gruppo di giocatori "vecchi" abituati ad usare il teatro della mente. I primi dimenticheranno quasi subito la descrizione focalizzandosi sulla mappa e su quello che essa contiene, anche se non coincide esattamente con le parole del DM, i secondi staranno molto ma molto più attenti alla descrizione e cominceranno ad analizzare le parole alla ricerca di elementi che "stonano o risaltano" in quanto detto. Ovviamente parlo sempre per quello che è la mia esperienza con quanto mi capita di assistere in ludotoeca, e questi esempi non sono l'eccezione, ma la norma. Ovviamente, la mia età ed esperienza mi fanno vedere le cose in modo diverso rispetto ai ragazzini di oggi.

Modificato da firwood

20 ore fa, Percio ha scritto:

Puoi giocare così anche con le nuove edizioni, basta chiedere ai giocatori di dire quello che vogliono fare i loro personaggi, poi tu rendi l'azione a livello meccanico e, se serve, chiedi di tirare il dado aggiungendo il bonus che ti sembra più appropriato. Invece di "tiro Percezione per cercare porte segrete" diranno "cerco porte segrete" e tu valuti se far tirare o meno Percezione o altro

Personalmente concordo con @Percio su questo aspetto : non è tanto una questione di regolamento ma di approccio sia dei DM che dei giocatori alle situazioni. Possiamo forse dire che è una tendenza più facile in chi è nato con le moderne versioni e il focus sulle power combo, min/max ecc...ma non direi che il regolamento impone quello stile di gioco per forza

  • Autore
2 minuti fa, Lorenzo Volta ha scritto:

non direi che il regolamento impone quello stile di gioco per forza

Senz'altro. Ma, in concreto, nella vostra esperienza diretta, quanti gruppi giocano in questo modo? Non è una polemica, ma mi piacerebbe davvero sentire le esperienze di chi gioca con la 5E. Se si usano sistemi diversi... non vale 😁

Nelle ludoteche dove vado più spesso, tra Cremona, Brescia e Mantova, o più raramente Milano e Torino, non vedo grosse differenze nello stile di gioco.

Sistemi diversi hanno stili di gioco diversi e quindi non paragonabili (o comunque influenzati da altri fattori determinanti).

io personalmente ho sempre giocato ibrido ,

dalla prima edizione italiana ,

quindi non mi faccio troppi problemi .

è pur vero che ho perso gente che aveva poca elasticità mentale ,

tipo gli assatanati del Multi Classe e "ho visto un tutorial che si vince così" .

da me fai il PG , con un minimo di senso , e lo giochi senza pretese .

se piace , benvenuto , se no , hasta la vista .

  • Autore
Proprio adesso, Maxwell Monster ha scritto:

se piace , benvenuto , se no , hasta la vista .

Stessa mia filosofia!

9 minuti fa, firwood ha scritto:

Ma, in concreto, nella vostra esperienza diretta, quanti gruppi giocano in questo modo? Non è una polemica, ma mi piacerebbe davvero sentire le esperienze di chi gioca con la 5E. Se si usano sistemi diversi... non vale 😁

su miei gruppi di 5° ho già dato dati .

posso aggiungere questi dettagli che ho visto e\o vissuto :

quelli che vengono da 1° , 2° ed OSE si son adattati alla varietà .

quelli che vengono da 3° , 3.5 e PF 1° , si son lamentati in buona parte ,

pare l ' edizione che più manchi di mezze misure , se ti piace , in 5° ti trovi male .

quelli che vengono da 4° , si son adattati alla parte grossolana .

quelli che vengono dai supercazzola-system , o le gilde in rete ,

si son convinti che se metti 10 minuti di dettagli per azione ,

ti pigli Vantaggio fino alla pensione con + 18 , gnocco e caffè ,

e firma autenticata di Tolkien "bravo guagliò ti si fattu nu bellò Piggi !" .

l ' ultimo caso copre molti novizi che han cercato D&D indirizzati (fuorviati)

da le varie serie web ( e toccano i dadi il meno possibile , puzzano) .

credo che il modo più genuino di D&D , sia avvicinarsi al tavolo con fantasia ,

poi le regole del varie edizioni son strumenti che devon adattarsi alle persone del gruppo ,

non il contrario .

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