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Quella volta in cui i giochi salvarono il mondo


Alonewolf87
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  • Moderators - supermoderator

L'affrontare più serenamente una situazione difficile e di blocco forzato, come quella attuale, grazie ai giochi non è una novità moderna: già lo fecero nell'Antica Grecia.

Articolo di Talien del 22 Maggio

Erodoto a suo tempo scrisse di come, durante un periodo di grandi difficoltà, una intera nazione sopravvisse grazie ai giochi. I giochi di ruolo da tavolo potrebbero svolgere una funzione analoga in questo periodo di pandemia.

virtualgaming.jpg

Quella volta che i giochi salvarono la Lidia

Nel libro introduttivo de Le Storie Erodoto scrisse

Nel regno di Ati figlio di Mane, il loro re, giunse una grande carestia in tutta la Lidia; e tutti gli abitanti della Lidia la sopportarono per un periodo, ma in seguito, visto che non terminava, cercarono dei rimedi; e uno si inventò un rimedio e un altro di loro se ne inventò un altro. Ed è allora che furono scoperti, dicono, i modi di giocare con i dadi e con gli ossi della nocca e con la palla e con tutti gli altri giochi eccetto la dama (la cui scoperta non viene reclamata dagli abitanti della Lidia). Inventarono questi giochi come risorsa contro la carestia e si comportavano così: un giorno giocavano tutto il tempo per non notare la mancanza di cibo e nel giorno seguente non giocavano ma mangiavano. E andarono avanti così per diciotto anni.

Re Ati essenzialmente usò dei giochi come metodo per far distrarre i suoi sudditi dalle difficoltà, di modo che le razioni potessero durare più a lungo e che la carestia risultasse più tollerabile. E fecero così per 18 anni! Jane McGonigal, autrice di Reality is Broken: Why Games Make Us Better and How They Can Change the World, ci spiega come questo si potrebbe applicare ai giochi moderni:

Pensiamo spesso ai giochi più "immersivi" come una forma di "escapismo", una sorta di fuga passiva dalla realtà. Ma attraverso la lente della storia di Erodoto possiamo vedere come i giochi possano servire da fuga volontaria e con uno scopo chiaro, qualcosa di attivo, voluto e, cosa più importante, estremamente utile. Per gli abitanti della Lidia giocare assieme come attività a tempo pieno era una forma di comportamento che fungeva da adattamento a delle condizioni difficili. I giochi resero loro tollerabile la vita. I giochi diedero ad una popolazione affamata un senso di potere in una situazione d'impotenza, un senso di struttura in un ambiente caotico. I giochi diedero loro un modo migliore per vivere in delle circostanze che sarebbero altrimenti state impossibili e proibitive.

Gli effetti benefici dei giochi di ruolo sono ben noti ai giocatori; durante un periodo come questo, Dungeons & Dragons e gli altri GdR da tavolo sono particolarmente adatti a queste forme di escapismo positivo dalla pandemia.

Come prosperano le campagne di GdR

Dungeons & Dragons in origine prosperava nei campus universitari, dove si trovava un mistico mix di giocatori, limiti di spostamento e tempo libero. Man mano che D&D divenne sempre più popolare questi tre fattori iniziarono ad applicarsi anche ai licei e alle basi militari.

Giocatori: D&D solitamente richiede un gruppo di propri pari con cui giocare. Anche se era possibile giocare con i propri fratelli e sorelle o con altri membri della propria famiglia, una fonte costante di giocatori della propria età era la situazione ideale. Dovevano poter essere disponibili a giocare per lunghi periodi di tempo (quattro ore o più) e partecipare ripetutamente a sessioni costanti nel tempo. I campus delle università, i quartieri nei pressi delle scuole superiori e le basi militari fornivano una popolazione adeguata di giocatori.

Limiti di spostamento: un fattore importante per l'accesso ai giocatori era che non avessero altri posti dove andare. Gli studenti dei licei e delle università e, in misura minore, gli adulti delle basi militari sono spesso confinati nello stesso luogo per mesi o anche anni. Questo permette ai mondi delle campagne di svilupparsi, se lo si vuole.

Tempo libero: i giocatori che hanno altre opzioni di intrattenimento saranno attirati facilmente a fare altro. Negli anni '70 e '80 la televisione e i videogiochi erano sempre più dominanti, ma non quanto Internet lo è al giorno d'oggi. I giocatori meno interessati alle altre forme di socializzazione (come le feste) erano più inclini a cercare un gruppo di giocatori di ruolo come forma di socializzazione. E naturalmente avere un lavoro quotidiano estremamente irregimentato, limitante o addirittura non averne proprio uno aiutava in tal senso.

Man mano che gli anni sono passati questi fattori sono cambiati. I giocatori sono diventati più anziani, i limiti di spostamento sono diventati meno problematici, ma è diventato più difficile per gli adulti trovare dei nuovi giocatori. E naturalmente il tempo libero si è ridotto; non tanto per le responsabilità degli adulti, ma anche per via della presenza di ulteriori opzioni di intrattenimento che competono per il tempo e l'attenzione dei giocatori. Visti i limiti particolari della pandemia questi tre fattori sono tornati improvvisamente di voga.

"Bloccati" a casa con la propria immaginazione

Con così tanti giocatori e DM bloccati nelle proprie case i limiti di spostamento sono stati reimposti. Un gran numero di giocatori non possono andare da nessuna parte e con questi limiti ci sono meno opzioni di intrattenimento che competono per la loro attenzione. Hanno potenzialmente anche più tempo libero, visto che sono incrementati i licenziamenti e le licenze, gli spostamenti per lavoro sono ridotti e molti adulti altrimenti molto impegnati hanno scoperto che varie delle loro responsabilità si sono ridotte significativamente grazie al lavoro o all'insegnamento da remoto.

Grazie ad Internet il gioco online si è impennato:

Con la pandemia gruppi di gioco come quelli di McNiff e Risteen nel Massachussets sono stati costretti a passare online. Altri a Phoenix erano già abituati a giocare D&D online, citando i lunghi spostamenti come ragione di questo passaggio. Prima della pandemia era una sorta di meme il fatto che fosse impossibile trovare un data per far incontrare i giocatori di un gruppo. Ora quella barriera è sparita.

E il gioco aiuta in un altro modo, fornendoci una via di fuga virtuale dal mondo fisico:

Prima del blocco della pandemia non avevamo giocato da sei mesi. Ogni tanto ci si incontrava per una pizza e una birra, ma trovare il tempo era sempre difficile. Poi nella prima settimana di blocco abbiamo speso quasi 20 ore a condividere storie di mostri e misteri. Un forma di puro escapismo, che ci permetteva di immaginarci come si può vivere in un mondo senza pandemia. Un tonico perfetto per l'ansia e l'isolamento.

Fortunatamente questa pandemia non dovrebbe durare tanto quando la carestia che afflisse il popolo della Lidia. Ma nel frattempo stiamo seguendo un'antica ed onorata tradizione ben nota anche agli antichi Greci: quando si devono affrontare tempi difficili un po' di escapismo aiuta molto.



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Articolo interessante. A conti fatti, con il mio party, abbiamo giocato 2-3 sessioni a settimana da quando tutta l'Italia è stata dichiarata zona arancione, mentre in tempi normali riuscivamo a giocare una sessione ogni due settimane...

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Leggere le Storie di Erodoto e il seguente Guerra del Peloponneso di Tucidide, e' una fascinazione unica. Tutta la drammacitita' dell'uomo e' racchiusa qui. Coloro che resisterono alla conquista dell'impero persiano nonostante la rivalita' esistente tra le diverse citta'-stato, ma unite a fronteggiare il nemico. 

Edited by Blues
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    • By Ian Morgenvelt
      Andiamo a scoprire assieme le novità in campo GdR attive in questi giorni su Kickstarter.
      Red Giant: A Cursed World

      Scadenza 09 Dicembre
      Red Giant: A Cursed World è un GdR con una ambientazione post apocalittica e fortemente ispirato da anime e videogame come Vampire Hunter D, Berserk o Castlevania. Il mondo in cui si muoveranno i PG è crudele e spaventoso: il sole è "infetto" ed emette una luce rossa che sembra mutare qualunque cosa con cui entra a contatto.
      La premessa da cui parte il GdR finanziato da questo Kickstarter è classica per il genere, ma le sue meccaniche hanno un tocco di originalità e freschezza: Red Giant sfrutta l'impianto di Ryuutama per garantire un'esperienza focalizzata sull'azione, modificandone alcuni aspetti per adattarle all'ambientazione e per aggiungere alcune piccole particolarità.

      Come anticipato nell'introduzione, questo GdR si poggia sul sistema sfruttato da Ryuutama (di cui potete trovare una recensione qui). Per risolvere un conflitto i personaggi dovranno tirare due dadi determinati dal loro punteggio in due delle quattro caratteristiche, in base alla prova che dovranno affrontare. Queste sono Forza, Riflessi, Mente e Charme e hanno un valore che in fase di creazione può variare tra 4 e 10. Il sistema sfrutta inoltre le meccaniche di vantaggio e svantaggio, rese ormai molto note dalla Quinta Edizione di D&D. I personaggi, infine, vengono creati scegliendo un Archetipo, che descriverà le loro capacità e determinerà il valore di Spirito (necessario per l'uso della Magia), Salute e Sanità. La terza statistica è una delle novità aggiunte dal sistema: per trasmettere il potere degli orrori che abitano la terra i PG dovranno tirare una prova per comprendere se riescano a reggere alla paura e, nel caso, abbassare questo punteggio.
      Il gioco presenta poi altre novità meccaniche. La più significativa è quella degli Scambi, delle capacità sovrannaturali che ogni personaggio possiede dalla creazione e che rappresentano dei doni oscuri, ottenuti dai poteri occulti che dominano il mondo. Queste capacità, infatti, richiedono tutte di pagare un prezzo salato, offrendo in cambio delle ricompense notevoli.

      Un ultimo dettaglio segnalato dagli autori è la compatibilità del gioco con il materiale OSR: l'alta mortalità e il sistema semplificato permettono di convertire facilmente queste opzioni. Vi segnaliamo inoltre che è stato rilasciato un Quickstart gratuito su DriveThruRPG, che vi permetterà di dare un primo sguardo al sistema. Infine, segnaliamo che il Kickstarter è già stato completamente finanziato e che gli autori hanno avvisato che questo crowdfunding serve principalmente a finanziare la stampa e le spedizioni delle copie, dato che il GdR è già stato sviluppato. 
      Link all'articolo originale: https://www.kickstarter.com/projects/rookiejet/red-giant-a-cursed-world-trpg Thurian Adventures: Cimmeria

      Scadenza 02 Gennaio
      Questo ambizioso Kickstarter finanzierà l'inizio di un progetto a dir poco enorme: la Iron Tower Publishing ha infatti intenzione di creare una serie di manuali dedicati sia ai giocatori che ai Dungeon Master per trasformare Thuria, il mondo immaginario creato da Robert E. Howard, in un'ambientazione per Pathfinder e D&D 5E. Questo Kickstarter, in particolare, finanzierà il primo di questi volumi, dedicato alla Cimmeria, la terra brutale e violenta che ha dato le origini ad uno degli (anti)eroi più iconici del genere sword&sorcery: Conan il cimmero. 

      Il mondo di Thuria era, per ammissione dello stesso autore, una versione mitica e leggendaria dell'antichità del nostro pianeta. La Iron Tower Publishing ha deciso di riprendere questo spunto ed espanderlo, mostrando Thuria come se fosse veramente una versione dimenticata del nostro mondo: Crom, il dio dei Cimmeri, sarà affiancato da una serie di nuovi dei, semi-dei ed eroi destinati a diventare il pantheon delle civiltà celtiche. Il loro obiettivo non sarà solamente quello di riproporre questa ambientazione, ma anche quello di legarla strettamente al nostro mondo, mostrandola come un'era in divenire, collocata "prima della storia". 
      La storia della linea Thurian Adventures inizierà 150 anni dopo l'arrivo del primo Re Barbaro, con Aquilonia e la sua nobiltà ormai in rovina. Il trono è infatti stato usurpato da Re Titanicus, ambizioso e pronto ad espandere i suoi confini. I personaggi dovranno muovere i passi in questo mondo mitico e ormai pronto a scendere in guerra, preparandosi ad affrontare nemici e pericoli di ogni genere. 

      Il Kickstarter finanzierà tre prodotti, che esploreranno la Cimmeria in maniera approfondita: la Guida del Giocatore, con tutte le informazioni note al popolo, come le tradizioni o le leggi locali, la Guida del Dungeon Master, dotata della descrizione dei segreti dell'ambientazione e delle statistiche dei mostri, e due moduli di avventura, parte di un vero e proprio Adventure Path che guiderà i personaggi dal livello 1 al livello 16 (ma che, potenzialmente, possono essere usati come avventure a sé stanti). Sono inoltre disponibili delle mappe di Thuria e della Cimmeria, acquistabili con alcuni dei pledge offerti dal Kickstarter. 
      Link al Kickstarter: https://www.kickstarter.com/projects/thurianadventures/thurian-adventures-cimmeria?ref=discovery_newest&term=5e
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    • By Ian Morgenvelt
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      Il Kickstarter finanzierà tre prodotti, che esploreranno la Cimmeria in maniera approfondita: la Guida del Giocatore, con tutte le informazioni note al popolo, come le tradizioni o le leggi locali, la Guida del Dungeon Master, dotata della descrizione dei segreti dell'ambientazione e delle statistiche dei mostri, e due moduli di avventura, parte di un vero e proprio Adventure Path che guiderà i personaggi dal livello 1 al livello 16 (ma che, potenzialmente, possono essere usati come avventure a sé stanti). Sono inoltre disponibili delle mappe di Thuria e della Cimmeria, acquistabili con alcuni dei pledge offerti dal Kickstarter. 
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    • By Ian Morgenvelt
      In questo nuovo articolo Gareth Ryder-Hanrahan fornisce un nuovo spunto di avventure a tema lovecraftiano, unendo l'ambientazione di due GdR basati su GUMSHOE. 
      Articolo di Gareth Ryder-Hanrahan del 07 Marzo 2021
      Nell'autunno del 1967 la radio di una pattuglia autostradale ha segnalato un incidente multiplo poco fuori da Ipswich, Massachussetts, sulla Autostrada di Grande Arkham.
      Non esiste nessuna strada con questo nome. 
      Nel corso dei giorni successivi -prima che DELTA GREEN chiudesse l'area- ci sono stati sempre più segnalazioni di strani incidenti. Una guidatrice è stata fermata da una coppia di agenti con delle maschere, che hanno chiesto di controllare il suo mezzo per cercare delle "contaminazioni" e le hanno spruzzato addosso una strana sostanza chimica. Un camion delle consegne si è schiantato, perdendo il suo carico per strada, un carico di dispositivi che sembravano essere delle radio, ma che non funzionano secondo le normali leggi fisiche. Un cliente di un piccolo ristorante a fianco della strada ha trovato una copia di una guida turistica, dimenticata da dei viaggiatori, che descriveva dei buoni posti dove mangiare nella città di Grande Arkham. Un naturalista ha osservato uno stormo di oche selvatiche volare nel cielo grigio per poi svanire a mezz'aria. 
      E in tutto il Nord America moltissime persone -artisti, poeti, esteti, sognatori, anime sensitive- hanno iniziato a parlare sovente della città di Grande Arkham, come se fosse sempre esistita, al pari di luoghi come Boston o Chicago. 
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      E' stato chiamato con il nome in codice YANKEE IREM.

      La Casa su Castle Hill
      In questa campagna crossover tra Fall of Delta Green e Cthulhu City i personaggi saranno degli agenti della DELTA GREEN assegnati ad investigare e contenere la situazione. E' una delle più grandi operazioni mai intraprese dalla DELTA GREEN; la storia di copertura è che si tratta di un'esercitazione militare per testare la preparazione dei civili ad un attacco atomico Sovietico, da qui la ragione per cui l'area attorno alla breccia è stata evacuata (a parte un paio di possidenti isolati o testardi). Il quartier generale è stato posto nella residenza signorile a Castle Hill, fuori da Ipswich, sotto il comando del Colonnello Michael Kerovouri (Fall of Delta Green, p.163). All'inizio della campagna, dei team hanno bloccato le strade maggiori che entrano ed escono da YANKEE IREM e sono pronti ad inviare la prima squadra esplorativa nel portale. Obiettivo della missione: assicurarsi che qualsiasi forza aliena abbia occupato un pezzo di suolo Americano con un diametro di almeno 5 chilometri non possa espandere la propria influenza. 
      Dentro a YANKEE IREM si trova la città di Grande Arkham, come viene descritta in Cthulhu City. Ci sono solamente pochi portali che entrano ed escono dalla città: alcune delle strade che escono da Grande Arkham vanno verso la versione degli Stati Uniti da cui provengono i personaggi, altre... vanno altrove. Una volta entrati in città, i personaggi devono assicurarsi di avere una linea di comunicazione e di fuga fino al loro punto di ingresso o rischiano di rimanere intrappolati per sempre. La gente "comune" della Grande Arkham vede l'intrusioni dei misteriosi agenti federali nella loro città allo stesso modo in cui vedono l'intrusione di altre forze misteriose, sinistre e oppressive: ignorandola tenacemente e con un senso di rassegnazione. Ma dall'altro del portale i personaggi dovranno anche vedersela con gli individui "chiamati" dalla città, giornalisti e cittadini furiosi che provano ad ottenere risposte sulla durata e l'estensione delle "esercitazioni militari" e il crescente numero di portali tra la Grande Arkham e la nostra realtà. La presa della città aliena sul nostro universo si sta rafforzando...

      Alcune Rivelazioni Orribili
       
      Isaac Vorsht (Cthulhu City p.124) dice di essere un Agente di DELTA GREEN, che stava investigando su degli strani fatti nelle rovine di Innsmouth prima di essere "divorato" dalla città. Ma il programma non ha alcun dato su di lui.  Le Torri della Pietra Nera (Cthulhu City p.18) appaiono prima di ogni ondata di espansione della città nella nostra realtà. Appaiono di notte, come se fossero sempre state lì, e nel corso dei giorni successi, la zona di YANKEE IREM si espande attorno a questi segnali ciclopici.  Mentre YANKEE IREM si infiltra nella nostra realtà inizia ad infettare la storia, cambiando il passato. Dei riferimenti alla città iniziano ad apparire in vecchi libri di storia e giornali; le persone iniziano a ricordare diversamente le proprie storie, incorporando la strana città nei loro ricordi. Tratte ferroviarie e vecchie strade spuntano come tentacoli, provando a connettere la città con Boston e altre città nella zona, come se fosse stata lì da sempre.  Il cielo nuvoloso sopra alla Grande Arkham è pieno di strane luci e immagini di oggetti misteriosi e visto l'ingrandirsi del pericolo, il Colonnello Kerovouri non può fare a meno di chiedere l'aiuto del MAJESTIC. Dei cittadini di Grande Arkham sono delle persone della "nostra" realtà, residenti della aree circostanti consumati dalla città e che sono stati riscritti in accordo con la "nuova" storia-ma esistono milioni di abitanti nella città. Hanno delle controparti nella nostra realtà? Esiste una versione alternativa degli Agenti che vive a Grande Arkham? O forse gli abitanti della strana città sono unici, un altro ramo della specie umana che vive in una realtà alternativa? Sono umani o alieni "abita-corpi" che indossano delle maschere di pelle?  Per fermare l'espansione della città gli Agenti devono identificare le Chiavi e i Cancelli (NdT: Openers and Closer, Cthulhu City p.40) e assicurarsi che i secondi vincano, chiudendo fuori YANKEE IREM dalla nostra città ancora una volta. 
        Link all'articolo originale: https://pelgranepress.com/2021/03/07/operation-yankee-irem/
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    • By Pippomaster92
      Proseguiamo nella scoperta di Dembraava e dei suoi strani ed inquietanti segreti...
      Le Terre Selvagge di Dembraava - Parte 1
      Articolo di GoblinPunch del 26 novembre 2015
      Paladros
      C'è una città morta nel mezzo delle terre selvagge di Dembraava. La foresta l'ha uccisa.

      La città è un labirinto di radici tortuose e pietre spezzate. Nel secolo trascorso da quando è stata abbandonata gli alberi l'hanno fatta a pezzi. Noi umani non possiamo vedere tutta questa violenza, perché è accaduta troppo lentamente per i nostri sensi. Ma c'è dolore nelle fondamenta fratturate, e anche se non c'è sangue sparso sul terreno, possiamo indovinare la furia che è calata su questo luogo.
      Le mura sono state fatte crollare. I palazzi di pietra sono stati frammentati e i frammenti vengono afferrati da artigli di legno che nei prossimi cento anni finiranno per ridurli in polvere. Le vecchie mappe sono inutilizzabili. 
      La foresta è piombata su questo luogo con tutta la violenza che poteva radunare. I druidi che vedono questa città per la prima volta ne vengono sempre sconvolti. Odiano le città, ma questo è l'equivalente di un elevante che calpesta a morte un bambino. Fa sgomento perché è eccessivo: i druidi non provano dispiacere per la sorte della città, ma sono sorpresi che una foresta possa diventare così feroce. Le foreste hanno emozioni, e quella predominante a Brembraava è il freddo, calcolato odio.

      I Ranger di Dembraava
      Il loro compito non è facile e molti muoiono cercando di tenere una via aperta. Lo fanno perché così i mercanti possono continuare a passarvi attraverso e arricchirsi.
      Ma alcuni erano, un tempo, ranger di Paladros. La foresta è la casa dei loro antenati, e nella loro testardaggine sperano ancora di poter reclamare questa città-cadavere.
      Non si allontanano molto dalla strada. Nemmeno quando qualcuno di essi viene catturato dai clan di selvaggi e spellato vivo su qualche albero lontano. Nemmeno quando le pelli vengono poi appese sulla strada per provocarli. Sono troppo furbi per cascarci.
      Il Fiato delle Mosche
      Ci sono molti pericoli nelle terre di Dembraava, ma quello che è più temuto è il più subdolo.

      Viene chiamato Fiato delle Mosche, perché si dice che venga trasmesso dal fiato delle mosche che infestano le carcasse. Altri lo chiamano "Pazzia del Costruttore di Torri", e in effetti è vero che alcuni si mettono a costruire torri nel mezzo della malattia. 

      Negli stadi iniziali si esprime come una leggera psicosi e un forte desiderio di stare da soli. Le persone si agitano e attaccano i propri compagni di avventure o, più comunemente, fuggono nella foresta. (Può essere un bel problema se la persona colpita aveva con sé qualcosa di importante).
      Se la persona malata si avvicina ad una città è necessario trovarla subito e bruciarne il corpo. Se venisse lasciato in vita potrebbe infettare l'intera città. 
      Dopo qualche tempo la persona soggetta alla malattia comincia a mostrare segni di acrofilia e una quasi totale dissociazione della personalità. Li si sente spesso borbottare di cose come sentire la loro stessa voce che gli parla, oppure si sentono frasi come "aprire il sole segreto" o parlare dei "milioni di figli luminosi che ci sono dentro di loro".
      A questo punto della malattia di solito si arrampicano in luoghi molto alti. Alberi, torri, precipizi. Salgono più in alto che possono, là dove le cime degli alberi ondeggiano come navi nel mare.
      E quando sono lì, una volta che sono fortemente aggrappati alla cima degli alberi, entrano nella fase finale della malattia.
      Braccia e gambe divengono rigide e li fissano lì dove si trovano. La schiena si inarca in modo folle, come per i malati di tetano, e le labbra si ritirano in un rictus. Gli occhi si fissano sul sole e le palpebre smettono di battere, e diventano ciechi.
      Molti dicono che a questo punto la vittima è morta. Ma non è cosa certa.
      Infine il fungo si fa finalmente vedere. Le spore cominciano a fioccare fuori dalla bocca della vittima, rilasciate dopo il periodo di incubazione nei polmoni. Gli arti muoiono e si trasformano in una materia resinosa. E in realtà quasi tutto il corpo muore a questo punto, disseccandosi e indurendosi in qualcosa di simile al cuoio.
      Restano in vita solo i polmoni, che continuano ad inalare ed esalare finché l'ultima caloria del corpo non viene consumata (ovviamente anche il cuore è vivo, in questi ultimi momenti). 
      Il fungo è in grado di stimolare i muscoli per conto proprio. Anche se la testa venisse rimossa, o se dovesse marcire, il corpo continuerebbe a respirare. Un intero essere umano semplificato fino ad essere un mantice.
      E un mantice davvero efficiente. Se lasciato a sé stesso, il cadavere continuerà a respirare per settimane dopo la morte del corpo, e ad ogni esalazione emette nuove spore. Cadono come una nevicata spettrale. 
      Questo processo è di grande interesse sia per i guaritori che per i necromanti, che apprezzano le varie gradazioni della morte. Per una persona comune c'è solo la morte, ma per gli esperti ci sono molte, piccole morti. La fine dell'ultimo pensiero di una mente. Il punto oltre il quale una mente non può più essere riportata indietro. La fine del corpo fisico, funzionante. La fine di un singolo organo. La morte dell'ultima cellula nel corpo. 

      Chiedete ad un necromante, e vi diranno che ci vuole davvero molto prima che tutte le parti di un uomo muoiano del tutto. Togliete la testa di un uomo, impalategli il cuore, e diventerà freddo. Ma ci vorrà un giorno perché i suoi spermatozoi smettano di nuotare, e tre giorni perché il suo sangue smetta di avere della vita (i globuli bianchi). Questa maleducata ostinazione a restare in vita, simile ad un ospite che non se ne vuole andare dopo una festa, è il motivo per cui i cadaveri più freschi non sono (paradossalmente) i migliori per la non-morte.
      Ma sto divagando.
      Quando la persona colpita dalla malattia finalmente muore, l'ultimo corpo fruttifero finalmente emerge dai polmoni, percorre la trachea ed emerge dalla bocca, da dove si estende nel cielo. La malattia dissemina anche le sue spore passivamente, rilasciandole lentamente nella brezza. Il corpo fruttifero sembra una specie di corno di cervo di chitina rosa-marrone.
      In questo stadio a metà tra un corpo di carne e una scultura di resina, il corpo viene divorato dai predatori, tra i quali le mosche che sciamano su di esso. Le uova che le mosche depongono nella sua carne vengono intrappolate dalla resina prima della schiusa. Si dice che siano queste mosche a trasmettere la malattia. Ma in realtà i polmoni sono in questo caso l'organo che resta umido più a lungo (e quindi sono i più ricchi di appetitosa carne avariata), e la vista di migliaia di mosche che fanno avanti e indietro dalla bocca dei cadaveri ha dato il nome alla malattia.
      Come il cadavere, anche il corpo fruttifero alla fine si indurisce in una resina secca. 

      Le terre di Dembraava sono piene di questi resti spaventosi. Attraverso tutta la foresta si possono intravedere cadaveri abbarbicati alle cime degli alberi. Dopo una tempesta li si ritrova sparsi sul terreno, come delle sculture di cera scolpite a rappresentare uomini mangiati dai corvi, in pose contorte. Staccare le braccia e le gambe spesso richiede martello e scalpello, ma molte si spezzano quando i corpi cadono a terra. 
      A volte non cadono mai dalle cime e l'albero cresce attorno ad essi. Se il corpo è abbastanza intatto può essere usato da scoiattoli e vespe come nido. 
      I ranger di Dembraava li chiamano "sentinelle" e li usano come punti di riferimento. Spesso si attribuiscono loro nomi e storie colorite. Ma stanno sempre molto attenti a non toccarli e quelli che cadono a terra vengono lasciati lì dove si trovano. 

      La città di Paladros è piena di queste "sentinelle". Si trovano su ogni tetto in rovina, gli occhi fissi su strade in rovina. Si può vedere, attraverso le costole, ciò che resta del fungo ormai fossilizzato.
      Zhilov
      Nelle terre di Dembraava c'è anche un uomo nero, chiamato Zhilov.
      Un demone dei funghi. Un angelo della guarigione. Uno spirito della fertilità e della crescita. Una cosa strisciante che scava tunnel nel terreno, come un grande intreccio di piccoli vermi bianchi. Una donna con un abito verde. La voce di un uomo che parla da dentro un albero. Non c'è consenso sulla vera natura di Zhilov.
      Ma tutte le storie concordano su una cosa: quando Zhilov è vicino, i cadaveri delle "sentinelle" riprendono a respirare.

      Link all'articolo originale: http://goblinpunch.blogspot.com/2015/11/the-breath-of-flies-part-2-of-dembraava.html
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    • By Venom94
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      Ciao a tutti! 
      Voglio condividere con voi le mie playlist di gioco, che ho iniziato anni fa e che ancora oggi aggiorno periodicamente.
      Penso che la musica nel gioco sia a più che utile a creare l'atmosfera e ad aiutare i giocatori a calarsi nel mood, ed è per questo che ne faccio largo uso durante le mie sessioni, tanto da esser arrivato a creare ormai playlist specifiche anche per momenti sporadici.
      Trovate qui come allegati i link a Spotify: se non avete l'abbonamento, potete sempre prendere i titoli!
      Se apprezzate vi chiedo di farmelo sapere con un mi piace alla playlist o con un commento qua sotto, i consigli sono sempre benaccetti.
       
      Buone sessioni a tutti!
      Venom
      Invia Venom94 Inviato 17/11/2021 Categoria D&D 5a Edizione  
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