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Dave Brooks


Zellos
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Svegliarsi quando cala la sera non sarebbe strano, per un tipo come te, specialmente se avessi in mano una bottiglia e se il “letto” fosse uno sgangherato divano. 
Ma da qualche tempo i tuoi risvegli sono sempre senza alcun vero riposo e pieni di una sola e singola sensazione: la Sete.

Mostruosa, terribile e sempre, sempre pesante, pressante ed opprimente...e presente, come un tarlo od una macchia rossa in fondo al tuo campo visivo.

Mai così furiosa come la prima volta, almeno questo. 
Quando ti desti, sei già spazientito: Miami è una grande, grande città e riuscire a ritrovare “Balthasar” non è cosa da poco. Aggiungici il fatto che esserti presentato con un nosferatu non abbia aperto tutte le porte... non per colpa sua però: il non essere presentato da un sire, ma essere in pratica un novellino della Camarilla non è stato un ottimo biglietto da visita, specialmente considerando la sfortuna per cui il clan brujah di Miami è un lumicino, preferendo la comunità anarchica di Liberty City ( gentilmente concessa, sembra, dal principe Avernus). 
Principe che non hai ancora incontrato: hai intravisto lo Sceriffo e la sua maschera e ti è stato spiegato da Sticky e gli altri del suo clan di starne ben attento. 

Il custode dell’Elysium però ti ha ”invitato” a raggiungere il Covenant ( un locale alla moda sul lungomare con ingresso privato per vampiri) per poter conoscere la tua capoclan e poi probabilmente poter presentarti davvero al principe oppure ufficialmente a lui ( che pareva di fretta, come tutti...la società vampirica in questo sembra una comunità d’affari di New York). 

Ti alzi quindi, nel tuo appartamento, con un poco di sete che già ti colpisce la gola, ma niente di preoccupante...per ora.

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Dave Brooks

Quando cala la notte, la prima cosa che provo appena sveglio è la sete, la terribile sete di sangue che mi perseguita incessantemente, più di quanto la droga o l'alcol abbiano mai fatto. 
Mi massaggio le tempie, mugugnando qualcosa di persino a me incomprensibile, per poi andare nel bagno del mio appartamento e sciacquarmi il volto.
Allo specchio, vedo un'individuo sulla cinquantina, dai capelli ormai grigi, la barba incolta e dalle evidenti rughe di espressione su tutto il volto. 
Bah. 
Mi allontano dallo specchio e indosso i miei jeans, una semplice camicia bianca e una giacca invernale. 
Prendo il cellulare, i pochi soldi che mi restano (sono più al sicuro con me, che nel mio appartamento), la pistola con le munizioni ed il mio terribile coltello bowie. 
Adesso che ho tutto quello di cui ho bisogno mi dirigo verso il locale, dove finalmente conoscerò il capo della comunità Brujah di Miami: se riesco a conquistare la sua fiducia mi avvicinerà al principe... E alla mia piccola Mary.

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Esco dal tuo appartamento, chiudendo la porta a chiave. Ti ci vuole qualche secondo, una volta uscito, per iniziare a far finta almeno di battere le palpebre. Sticky ti ha spiegato come far tornare il sangue in circolo per poter sembrare umano.

Sembrare umano.

È un pensiero che ti angustierebbe il sonno, tu dormissi ormai.

Non sei più umano, anche se tua figlia direbbe che non lo sei da quando hai ceduto alla bottiglia.

E pensare che ora quella sete pare una stupidaggine e nulla di che.

Sospiri con tale finzione che quando di ti vedi riflesso in una vetrina, vedi per un istante un volto mostruoso. Ti fermi spaventato ma era solo una impressione.

Fai una lunga scarpinata, verso il locale. 
Normalmente avresti dovuto avere il tuo sire a presentarti, in modo da “entrare in società”. Così non è ed ancora non capisci troppo bene per te. Ma non ti fai troppe domande.

Segui alcuni segni che sticky ti ha insegnato a seguire, prima di arrivare ad una serie di parcheggi vicino al lungo mare. Scendi sotto terra, per trovare alcuni buttafuori in giacca nera e camicia bianca, con facce dure e con alcuni tatuaggi.

Quando li guardi, noti che non sono umani...non troppo almeno. Ti è stato detto che si chiamano “ghoul”, umani che bevono il sangue per avere maggiori poteri. Sangue di vampiri, donato dal loro signore.

Schiavitù moderna. 
Quando ti vedono, ti fanno passare e ti portano ad un ascensore. Scendi due piani sotto terra e fa un lungo corridoio. Probabilmente sei sul lungomare, nella zona dei locali.Si apre innanzi a te uno spazio grande ed una porta di legno con una insegna al neon attirano la tua attenzione. 
“Purgatory” è scritto sulla insegna. Quando arrivi, noti che sulla destra si apre uno spazio tipo guardaroba, con un grosso ghoul: alto, grande e grosso, ti fa cenno di avvicinarti. La parlata è accentata di ispanico: <<Dammi i ferri, bro!>> Dice, mentre vedi che pigia un pulsante e le porte si aprono. Si sente il rumore di musica goth dall’interno. Senti odore di sudore e di sangue, oltre a molti battiti. Sarà la fame...

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Dave Brooks 

Il volto bestiale riflesso nella vetrina mi fa prendere un colpo, faccio qualche passo indietro, allontanandomi dalla creatura che sembrerebbe aver preso il mio posto. 

Tuttavia, l'individuo mostruoso sparisce in pochi attimi, lasciando solo me al suo posto. Non è un grande cambiamento.

Quando arrivo nel posto, sospiro nuovamente, le discoteche non mi piacciono, non mi piace la musica e non mi piace la gente che le frequenta. 

Entro comunque.

Un buttafuori Ghoul mi ordina di dargli le sue armi, lo guardo negli occhi, sospettoso. Sapevo che qui l'unica cosa che fosse vietata era usare le armi, mica portarle. Dico all'uomo per poi mettere mano alla pistola e al coltello, porgendogliele Sarà meglio che all'uscita le ritrovi in perfetto stato. dico avanzando all'interno del locale, non ho tempo per questo e non voglio problemi non necessari.

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<<Di cheeeessssseeeee!>> dice prima di faarti una foto con una polaroid, prima di prendere le armi. Dietro ci scrive che cosa hai portato ed un numero ( dell’armadietto dove le mette).

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Il locale è abbastanza pieno, si notano un bel po’ di vampiri ed un bel po’ di vene. I cainiti mangiano nei privet da quel che noti, gli umani evidentemente un gregge di tutto rispetto per i frequentatori del locale. 
Ti guardi un poco intorno leggermente spaesato, quando ti si avvicina una donna ispanica.

Vanessa
 

Spoiler

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<<Devi essere in Nuevo hijo de puta di cui mi ha parlato el Biondo.>> dice mentre si avvicina a te, tendendoti la mano. <<Vanessa, capoclan dei Filosofi, o come ci chiamano normalmente, Brujah. Sono anche l’ambasciatrice del principe con gli anarchici...sono abbastanza vecchia, ma anche abbastanza giovane da non irritarli, ma farlo preoccupare. Come ti chiami, vecchio?>> ti chiede. Porta una canottiera verde militare, un giubbotto di pelle e dei jeans mimetici, una bandana rossa a tenergli i capelli apposta. Nonostante sia alta poco meno di uno è settantacinque, ti guarda dall’alto in basso, squadrandoti.

Edited by Zellos
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Dave Brooks

Il flash della fotocamera mi prende di sorpresa, temo che non sia proprio la mia foto migliore.

Appena entrato nel locale, una donna di nome Vanessa, mi si presenta come il capoclan dei Brujah della zona. Dave Brooks, piacere. Gli rispondo stringendole la mano Bene, quindi sei tu la capoclan. Io sono... In questa condizione da poco tempo, ti chiedo di avere pazienza, in caso faccia degli errori o simili. Non conosco ancora molto bene i vostri... I nostri usi. Adesso... Mi presenterà direttamente al principe? Oppure prima devo conoscere qualcun'altro all'interno del clan? Chiedo alla donna.

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<<C’è poca gente del nostro clan...veramente poca. Abbiamo una coppia di “adottati“, anche se è una cosa assai particolare...>> dice facendo un poco spallucce. <<...la maggior parte dei nostri consanguinei sta con gli anarchici. Cosa da giovani, cose che passano...>> dice guardando un poco l’orizzonte quasi.

<<In realtà potrei presentarti prima un poco di gente utile, e magari vedere se sei pronto a...presentarti al principe. Di solito lo deciderebbe il tuo sire, chi ti ha reso vampiro. Chi era?>>

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Dave Brooks

Non ho un Sire. Almeno, non è il mio vero padre vampirico. dico mettendomi le mani in tasca Sono... Sono nato da un'abbraccio di massa del Sabbat. mi avvicino per sussurrargli questo fatto, per poi fare un passo indietro Non conosco chi mi ha reso così, sono fuggito appena mi sono svegliato. Poi mi ha trovato il mio sire "adottivo". Lui mi ha insegnato quello che ha potuto, è un Nosferato, è così da una ventina d'anni, forse di più. dico sperando di non attirarmi ire, tuttavia è meglio dire la verità subito piuttosto che venire additato come bugiardo dopo. Se non si fideranno di me, vorrà dire che mi conquisterò la loro fiducia. 

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La brujah si porta una mano alla nuca. Le esce un sospiro fra i denti.

<<Oh beh...bel casino. Bisognerà parlarne col principe e con lo sceriffo...specialmente per lo sceriffo. Fa anche da flagello. Scusa, ti sommergo di cariche come una loca. In pratica ammazza i figli di nessuno, specialmente se hanno il sangue debole.>> ti fa strada, portandoti al bancone, facendo cenno al barista di darti qualcosa. Ti passano una sacca di sangue.

<<Bevi, offro io.>>
Rimane silenzioso un poco.

<<Uhm...volendo potrei adottarti ufficialmente come membro dei brujah. Non so se avrai bisogno di un...baby sitter o simili. Il tuo amico nosferatù ti ha insegnato le basi, le tradizioni? Potresti...presentarti al principe?>> ti osserva attentamente.

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Dave Brooks

Vediamo... dico cercando di ricordare Nascondere l'esistenza dei... Dei vampiri, il terreno di caccia di un vampiro sta esclusivamente alle sue regole, si può diventare Sire solo con il permesso del principe, rispettare il padrone del territorio in cui ti trovi, non si possono uccidere altri vampiri senza il permesso dell'anziano e... Le mie azioni sono responsabilità del mio Sire, ma credo che per me non valga... dico mentre osservo la sacca che mi è stata offerta Così mi ha detto il mio amico. Dico addentando finalmente la sacca Insomma, conosco le regole della Masquerade, più o meno, ma non conosco le convenzioni sociali, ecco. Dico un poco imbarazzato. Però, se le imparo, dovrei potermi presentare... Se mi accetta, lo sceriffo non può farmi niente, no?

Edited by Plettro
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<<Uhm...capito. Non sei messo troppo male. Anzi. Temevo mucho peggio.>> tira un poco un sospiro di sollievo.

<<Le cose sono due: o rimani sotto il tuo amichetto nosferatu, oppure ti adotto io. Inutile dire che mi prenderò un favore, uno piccolo, in cambio di questo. I favori sono la moneta dellla Camarilla ed il custode dell’Elysium e le Arpie sono coloro che ne tengono...conto. Un favore piccolo è qualcosa di poco conto...l’equivalente di qualcosa da un migliaio di dollari, un omicidio di un uomo senza gran valore o simili, ci siamo?>> state parlottando un poco, mentre si avvicina un giovane uomo. Colorito da umano, sangue che si muove.

Spoiler

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<<Non starai facendo la cresta su quello nuovo, Vanessa, eh?>> dice mentre lui è lei si scambiano una occhiata scura. Poi sorridono e si danno la mano. 
<<Puoi chiamarmi Jason. Jason Jackson. Gli amici e mio fratello mi chiamano J.J.>> dice tendendoti la mano. Che tu risponda o meno, lui prosegue.

<<Tendo ad essere il baby sitter qui. Mi aspettavo di essere chiamato, ma invece non mi hanno chiamato. Stavo per gridare al miracolo, quando sono stato chiamato. Vanessa, sei più furba di cos: non si discute di queste cose al bancone...specialmente del mio locale, nel MIO dominio.>> 

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Dave Brooks

Capisco... Dico alla donna Se pensate che un Nosferatu mi ostacoli... Accetto volentieri, Vanessa. annuisco quando il così detto J.J. ci interrompe Dave Brooks mi presento stringendogliela Scusa, ho iniziato io il discorso, non pensavo fosse un problema. anticipo, per evitarle una strigliata Quindi sei tu quello che si occupa dei Brujah nuovi, vero?

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La messicana, con il sorrisetto un poco derisorio.

«Di solito si occupa di tutti i nuovi, non solo i brujah. E' una sorta di baby sitter con un gran cuooore e grosse braccia. Vedresti come gli saltano addosso le ragazze!» lui ci fa una bella risata sopra, cosa che toglie un poco di gusto a Vanessa ed alla sua (evidentemente) coltellata.
«Hai un posto dove stare? Che non sia un sotterraneo da nosferatù, se non ti piace, ovvio.»

Vanessa ha chiaramente l'espressione di chi si è appena persa un osso che avrebbe voluto morsicare.

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Dave Brooks

Il posto non è un problema, ho un appartamento, niente di che, ma lì dovrei essere abbastanza al sicuro. declino l'offerta del muscoloso individuo Ascolta, Jason, questo posto è solo per quelli della Camarilla? Oppure è un posto sicuro per chiunque? chiedo al ragazzo per poi spostare lo sguardo alla sacchetta già prosciugata... La cosa più inquietante è che l'ho bevuta io... E... E di chi sarebbe questo sangue? chiedo appoggiando la sacchetta sul bancone, forse un pò troppo brusco, non mi fa schifo la vista del sangue, ne ho visto molto in vita mia, ma berlo... E' tutta un'altra storia.

Edited by Plettro
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<<Questo posto conta come un Elysium perché è il mio dominio ( e perché di solito molti cainiti vengono a bere qui da me), ed è un posto sicuro per chiunque. Per un bel po’ di tempo, questa città è stata anarchica ed io sono qui da prima che divenisse camarilliaca.>> prende la sacca che hai in mano e la butta facendo un veloce salto dietro il bancone.

<<Sangue preso dalle Vene del Custode dell’Elysium.>> ti risponde lui, prima di tornare alla precedente domanda <<Si, ci sono anche anarchici. Ed una volta abbiamo avuto anche qualche sabbatico che sfruttava la regola dei tre giorni.>>

Edited by Zellos
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Dave Brooks

Ma quindi... Non sei della Camarilla? Sei un'anarchico? chiedo al ragazzo Cos'è la regola dei tre giorni? chiedo subito dopo Abbi pazienza, ma è tutto nuovo per me, non so quasi niente di tutto... questo. mi giustifico all'uomo.

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<<Lo ero. Anarchico intendo. Poi arrivò negli anni duemila un branco di licantropi e saremmo tutti morti non fosse stato per il principe. Mi sono sentito in dovere di cambiare sponda per onorare che ci ha salvato, per così dire. La maggior parte degli anarchici mi capisce, qualcuno sputerebbe per terra quando mi vede. Ma non lo fa perché gli rincalcherei il naso dentro la testa.>> dice con una leggera smorfia di soddisfazione.

<<Ah, scusami. La legge dei tre giorni è una legge sulla ospitalità: se qualcuno si presenta al principe dichiarando chi sia onestamente, può risiedere nel dominio del principe ( od il mio) per tre giorni...anche se è sabbatico ad esempio.>> dice facendo spallucce.

Vanessa fa una smorfia <<Cose da vecchi e da cabron...io li materei tutti...>>
Jason gli risponde <<Per quanto anche io non amo i sabbatici, comportarsi come loro serve solo a convincerli che sono nel giusto.>>

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Dave Brooks

Ascolto le parole dell'uomo annuendo Licantropi? Esistono sul serio? chiedo un poco stupito Vampiri, Licantropi... Quindi non ci siamo solo noi? Ovviamente no... Noi vampiri... Abbiamo degli alleati non-vampiri? O siamo... Soli? chiedo cercando di capire quanto più possibile sul mondo che mi circonda, tuttavia, dopo aver ottenuto la risposta decido di dare un taglio a tutto questo Scusa, Jason, ma per stanotte chiuderei qui... Sono un bel pò di informazioni da gestire e sono così da troppo poco tempo... Grazie di tutto, tornerò sicuramente, però. dico cercando di non apparire eccessivamente maleducato Appena capirò come si paga in questo posto dico con una smorfia simile a un sorriso: un'accenno di battuta. 
Si paga con... Favori anche qui?

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«Oh sì. E spero che tu non ne trovi mai uno. Io e mio fratello abbiamo rischiato di morire più di una volta, a combatterci.» Vanessa su questo discorso inizia a muoversi lentamente, come per sparire sullo sfondo. «Ti stupiresti di quante altre mostruosità e diavolerie ci siano in giro. Te ne parlerebbe meglio mio fratello Fritz però. Lui ha girato il mondo per cercarle e conoscerle...ma a parte i licantropi ed i maghi, c'è poco di cui preoccuparsi...il resto è rarissimo e fortunatamente...poco interessato a noi, verrebbe da dire! E meno male. Niente che ci aiuti...o almeno non come "razza", a parte gli umani, ovvio.»

Ti osserva un attimo, sorridendo alla tua battuta.
«Scoprirai presto che se mi chiamano testa anarchica non è strano. Da me la prima bevuta è sempre gratis. Se si vuole altro...si paga come si può: soldi, favori e simili. Ma non uso le arpie. Mi basta la parola ed una stretta di mano.»

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Dave Brooks

Le parole riguardo agli altri abitanti di questo mondo non sono per niente confortanti, ma per ora ho ben altri problemi Bene, grazie di tutto Jason, ci vediamo. saluto porgendogli nuovamente la mano per poi rivolgermi a Vanessa Allora... Parliamo del favore che volevi propormi. Vorrei farmi adottare da te, cosa vuoi che faccia? chiedo alla donna.

Edited by Plettro
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