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[Vardek’Crom] Prologo – Il monito


Dmitrij
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Ancora una volta, trascorri le poche ore di riposo tra sogni brutali e risvegli colmi d’angoscia. I tuoi sensi restano dolorosamente vigili anche quando gli occhi si chiudono per cercare il conforto di una sosta, o meglio, di una tregua.

Da quando sei entrato al servizio di Selvetarm, il riposo non è più degno di chiamarsi tale. Sin dal primo giorno, il dio ti parla non appena cominci a discendere nella meditazione. I primi tempi soltanto con un flebile sussurro carico di ansia e inquietudine. Poi sono giunte affilate parole e immagini di metallo e sangue. Selvetarm ha popolato i tuoi sogni con guerra, lotta, corpi maciullati, ferite letali e morti agonizzanti. Quasi sempre la tua morte, vissuta e rivissuta, orrenda, inevitabile.

Diversamente dalle altre volte, però, il tuo violento destarti non è il dissolversi della meditazione in mezzo a lenzuola intrise di sudore e paura. Questa volta, i tuoi occhi si spalancano all'improvviso ed è come se ti colpissero ad entrambi con sottili stiletti. Un grugnito di rabbia, dolore e sorpresa tenta di fuggire dalla tua bocca ma, con tuo orrore, essa si riempie di gelido liquido. Serri le labbra per evitare che l'acqua ti finisca nei polmoni, e trattieni il fiato. Solo adesso riacquisti un briciolo di lucidità, con il cuore che pompa forte per l'adrenalina. Intorno a te solo buio completo, e fatale acqua gelida in cui galleggi sospeso.

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Vardek Crom

Ancora una volta mi ritrovo immerso in incubi di sangue dolore e morte, incubi nei quali, indipendentemente da quanto forte colpisca o quanto silenzioso sia nel portare i miei assalti, sono sempre io a soccombere.

E' durante uno di questi incubi in cui, dopo aver ricevuto un colpo di pugnale nel ventre, sento le mie viscere uscire dall addome e la bocca riempirsi del sapore metallico del sangue, sangue che inizia a riempirmi la gola e le neraci fin ad impedirmi di respirare.

Annaspo portandomi le mani alla gola nel tentativo di respirare, vorrei gridare ma la mia dalla mia bocca esce solo un gorgoglio strozzato ed un colpo di tosse mentre sento il sangue bagnare le mie vesti fino renderle fradice e pesanti.

E' con questa sensazione che esco dal torpore sma con mio sommo terrore la sensazione non passa, le mie narici e la mia bocca sono piene di un liquido gelido, acqua!  La mia cella si sta riempiendo di acqua!

Rapido mi guardo attorno alla ricerca della porta, se l infiltrazione proviene dalla mia cella forse spalancare la porta rallentera' la salita dell acqua.

- Narratore

Spoiler

Cerco di localizzare la porta della mia stanza e di capire da dove proviene l acqua

 

 

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Invece della familiare cella nel tempio di Selvetarm, attorno a te c'è... il nulla. Galleggi sospeso in acqua nera e gelida. Forse ti hanno gettato in qualche lago del Sottosuolo? Non c'è la minima fonte di luce e l'intenso freddo liquido inibisce la tua vista sensibile al calore, se si eccettua il tuo stesso corpo. Ti trovi disorientato, senza riuscire a capire non solo dove ti trovi, ma anche dove siano l'alto e il basso.

[round di trattenere il respiro: 1]

Edited by Dmitrij
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Vardek Crom

Con immenso stupore misto ad inquietudine mi rendo finalmente conto di non essere nella mia cella. Dove mi trovo per ora ha meno rilevanza sul bisogno immediato di respirare.

Usando la poca aria nei miei polmoni ed il calore del mio corpo, alito lievemente lasciando che le bolle prodotte mi indichino verso dove nuotare per raggiungere la superficie 

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L'idea è astuta, sebbene ti costi un poco dell'aria preziosa che tieni in corpo. La bolla risale con lentezza orribile, la segui come una falena segue la luce. Con tuo tremendo disappunto, si adagia contro una parete di roccia grezza senza più proseguire oltre. Hai trovato "l'alto", ma non l'uscita, e il tempo passa inesorabile, mentre il freddo intenso comincia a penetrare nelle tue membra, sottraendoti forza.

[round di trattenere il respiro: 2]

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Vardek Crom

L intuizione mi aiuta ma non tanto quanto avessi sperato. Trovato l alto di ...qualunque luogo in cui mi trovi , ora devo trovare una via di uscita.

Ammesso che si tratti di un lago sotterraneo e non di una enorme vasca, mi aspetto che ci sia una corrente dovuta al flusso di acqua che lo attraversa, mentre proseguo verso qualunque direzione sia davanti a me cerco di individuare la direzione dell eventuale corrente d acqua.

 

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Cominci a spostarti aiutandoti con le mani, ma trovi solo ruvida roccia in ogni direzione, che lentamente si ripiega su se stessa, come lungo una parete concava.
Finalmente, dopo un tempo che pare interminabile, individui con il tatto un pertugio, un'apertura che sprofonda nella roccia e pare proseguire chissà dove, ma è molto stretta e rischi di restare incastrato.

[round di trattenere il respiro: 6]

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Vardek Crom

Finalmente trovo qualcosa di diverso da ruvida e solida roccia. E' un pertugio stretto ed il rischio di rimanere incastrato e' alto ma le alternativ sono morire annegato in uno spazio ampio od in uno spazio stretto dopotutto..

Scivolo dentro, la cosa che piu' mi affligge e'l idea di morire come un topo in trappola, riesco quasi a sentire le risate di Selvetarm quando mi presentero' al suo cospetto

 

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Far passare la testa è facile, ma il resto del corpo fatica in quel cunicolo stretto, tortuoso, pieno di asperità. Ti accorgi di sbattere spesso gomiti e ginocchia contro la pietra, anche se non senti il dolore: il freddo intenso dell'acqua sta penetrando velocemente nelle ossa, anestetizzandoti e rendendo i movimenti impacciati. Passa un'altra manciata di secondi che sembra un'eternità, il cunicolo ti ha costretto ad alcune svolte impossibili, mentre i polmoni incominciano a bruciare e hai perso la sensibilità nelle dita.
Eppure all'improvviso ti sembra che, dietro l'ennesima svolta, ci sia speranza. E' un alone di tenue luce quello che vedi? O è il delirio che s'insinua nella tua mente, prima di annegare?

[round di trattenere il respiro: 14]

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Vardek Crom

E’ dunque questo il mio destino? Morire annegato senza avere la possibilità di portare con me un nutrito gruppo di nemici nel regno del ragno che attende?

Morire per un drow è l ultimo dei fallimenti, morire in un modo cosi stupido mi fa pensare che la signora oscura abbia finalmente trovato il modo di farmi pagare per la morte di mia sorella! Se non altro non ci sarà nessuno a vedermi finire in questo modo...

Foxxiti!”

La parola rimbomba nella mia mente dandomi un ultimo barlume di forza, ginocchia e gomiti sono sanguinanti, sento il petto bruciare,  ma non finirò inerme come un Rothe sulla via del macellaio...se mi vuole dovrà fare meglio!

Con la forza della disperazione spingo con braccia e gambe nel tentativo di raggiungere la luce

Edited by Pentolino
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Facendo ricorso alle ultime briciole delle tue energie, scivoli lungo gli ultimi metri del tunnel. La luminosità si fa più intensa, di un vivido colore blu elettrico che colora interamente l'acqua, eppure non ferisce i tuoi occhi sensibili. Improvvisamente sbuchi in uno spazio aperto. Il fondo non è visibile, e ti sembra di galleggiare in una pozza di luce. Tuo malgrado non ti puoi permettere di soffermarti sulla bellezza dello scenario surreale in cui sei calato, i tuoi polmoni bruciano come fuoco e i tuoi arti sono pezzi di roccia insensibile attaccata al tuo corpo sempre più debole: se dovessi cedere, coleresti a fondo nel blu come un sasso inerte. Punti deciso verso l'alto con le ultime, disperate bracciate, dove la luce pare più intensa, oltre la superficie.

Aria! Finalmente aria!

Inspiri a gran forza, con tale violenza che non puoi trattenere un successivo urlo di dolore mescolato a sollievo, che riecheggia estraneo nelle tue orecchie ancora piene di liquido.
Quasi inconsapevolmente ti aggrappi al bordo roccioso della pozza in cui sei sbucato, tossisci forte, e solo per caso il tuo sguardo cade sulla pelle delle braccia, dove l'acqua che scorre via trascina con sé il sangue che sgorga dai numerosi tagli ed escoriazioni. Sei certo che anche il resto del tuo corpo non è in condizioni migliori. Per sfuggire al freddo ti trascini carponi sulla roccia nera, respirando affannosamente, e solo allora sollevi lo sguardo verso il luogo in cui sei arrivato.

Attorno a te una caverna delle dimensioni di una grande sala: la volta sopra la tua testa e le pareti sono completamente ricoperte da ragnatele, interrotte soltanto da stalattiti che, qua e là, sbucano dall'intrico setoso. Anche dal pavimento spuntano numerose stalagmiti, alcune sottili ed acuminate, altre tozze e torreggianti. Ma sono le ragnatele che attirano il tuo sguardo e il tuo stupore, poiché esse brillano di luce propria, colorando l'ambiente del blu elettrico che ti ha condotto sin qui.

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Vardek'Crom

Come un insetto abituato al buio del sottosuolo, procedo verso la fonte di luce davanti a me sperando di non ritrovarmi bruciato come spesso accade a certe farfalle.

Quando finalemente la mia testa sbuca dal pelo dell acqua, il mio petto esplode riempiendosi di aria con una violenza ed una brama che fa riecheggiare grugniti e conati all interno dello strano spazio che mi circonda.

Posso respirare, le mie membra sono fredde ed indolenzite ma sono vivo..almeno per ora, non e' ancora il momento di festeggiare, sono stremato e se non raggiungo subito la terraferma rischio di perdere i sensi e e venire inghiottito.

Con le ultime forze rimaste raggiungo il bordo roccioso dove mi isso per poi restare disteso a terra tossendo e vomitando acqua per alcuni istanti mentre attendo di recuperare il controllo di me.

Quando ho la forza di riaprire gli occhi, lo spettacolo attorno a me mi lascia senza parole, sfuggito alla morte per puro caso sono ora all interno di una grotta le cui stallattiti sono adornate di ragnatele i cui ricami setosi brillano come alcuni funghi delle profondita'. 

Mi metto in piedi poggiando le mani sulle ginocchia mentre lentamente lascio che il sangue torni a fluire nel mio corpo riscaldandolo, dopo minuti fatti di piccoli movimenti riprendo finalmente a controllare il luogo dove mi trovo per capire se vi sono predatori in agguato prima e cercare una via  d uscita subito dopo.

Un altro nelle mie condizioni si raccomanderebbe agli dei ma non io poiche Selvetarm riderebbe di me e dei miei piagnistei

- Narratore

Spoiler

Search +3

Spot +4

 

Edited by Pentolino
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Con un po' di attenzione per via del suolo accidentato di questa caverna, ti allontani dalla pozza d'acqua per avvicinarti alle pareti. Puoi così notare il leggerissimo movimento ondulatorio delle ragnatele, mosse da una impercettibile brezza che puoi sentir scorrere sulla pelle bagnata. Il silenzio è totale in questo luogo, spezzato dal fruscio dei tuoi passi, e dalle goccioline che si staccano dal tuo corpo e cadono a terra.
Ora che sei così vicino alle ragnatele, è un altro dettaglio ad attirare la tua attenzione: qua e là, attaccati ai fili vischiosi e luminescenti, piccoli scheletri giacciono pendenti in posizioni scomposte. Sono scheletri di minuscoli drider, pochi centrimetri di dimensioni, con le lunghe zampe e l'esoscheletro dell'addome perfettamente riconoscibili sotto la cassa toracica, le braccia e il cranio da umanoide.

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Vardek'Crom

Inizio finalmente a delineare i contorni della caverna e con mia somma sorpresa scopro che, intrappolati tra i filamenti di quelle strane ragnatele, vi sono decine di piccoli scheletri di Drider.

Cosa ci fanno le carcasse di drow reietti in quella caverna? Chi si e' cibato di loro? Domande che temo riceveranno una risposta molto in fretta.

Dopo l oblio dell acqua percepisco finalmente un flebile flusso d' aria e decido di seguirlo, le mani vanno alla cintura in un gesto rituale che compio ogni volta che mi avventuro nei cunicoli del sottosuolo ma questa volta so gia' che non percepiro' il peso rassicurante della mia mazza da guerra.

Edited by Pentolino
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Per quanto tu possa riflettere sullo strano ritrovamento, non trovi alcuna razionale spiegazione a quanto hai di fronte ai tuoi occhi. Per quel che ne sai, i drider sono il frutto di una maledizione di Lloth, esseri abbietti e indegni, e una fine terribile per qualunque drow. La loro visione ti spaventa e disgusta allo stesso tempo, spezza l'estasi sublima suscitata in te dallo spettacolo delle ragnatele. Una contraddizione in termini che non riesci a spiegarti.

Cerchi di mettere ordine ai tuoi pensieri e sposti l'attenzione sull'ambiente che ti circonda, cercando di rintracciare il sottile flusso di aria che fa danzare i fili blu. Ma non trovi logica nei movimenti dei filamenti, che ora si spostano in una direzione, ora in un'altra, e anche la sensazione che ti comunica la pelle ancora umida è straniante e contraddittoria.
L'aria, un respiro appena impercettibile, vortica come caos nella grande caverna, le dona un'anima, ma nessuna coerenza.

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Vardek'Crom

La vista di quelle carcasse spezza l incanto creato da quel gioco di ragnatele. Ripensando agli insegnamenti ricevuti dai miei tutori, tutto cio' non ha senso, non esistono cucciolate di Drider, per quanto ne so quegli esseri vengono creati dalla magia e ridotti all impotenza affinche' non generino una prole capace di organizzarsi contro le comunita' Drow ma vivano in solitudine distrutti dal desiderio impossibile di tornare ad essere cio' che erano in passato,.

Non ho mai incontrato uno di quei reietti, il solo pensiero mi fa accapponare la pelle, ma di una cosa sono certo, sono giganteschi...quegli scheletri minuscoli non hanno senso...

I miei pensieri turbinano cosi come l aria fresca attono a me e come essa, non mi conducono da nessuna parte.

Di colpo pero' vengo preso da un pensiero inquietante, quella corrente d aria turbinante, senza un principio ne una direzione, mi riporta alla mente il respiro cadenzato di un essere in agguato...scosso da quel pensiero guardo in alto cercando di esplorare la volta della caverna

Edited by Pentolino
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Sollevi lo sguardo, ma la volta della caverna che hai raggiunto non ti rivela né minacce né soluzioni. Prendi un lungo respiro, cercando una soluzione a questo mistero. Le ragnatele si alternano in modo del tutto casuale, e così le protuberanze rocciose che pendono dalla volta o s'innalzano dal pavimento. I minuti trascorrono lunghi, ma non noti alcuna variazione di luce, colore o temperatura che ti sia di qualche aiuto. Fai passare ogni metro di terreno calpestabile, ma senza successo. Incominci ad innervosirti quando, improvvisamente, odi chiaramente un doloroso e breve lamento echeggiare nella grotta.

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Vardek'Crom

Questa grotta sembra deserta, un antro isolate nelle profondita di chissa'quale lago del sottosuolo. Sto per gridare di rabbia frustrazione dopo lunghi momenti di inutile ricerca quando le mie orecchie percepiscono uno strano lamento.

Rinvigorito da quella strana scoperta cerco di isolare la provenienza di quel suono e seguirlo fino alla sua origine

- Narratore

Spoiler

Listen +4

Mov Sil +1

Mi muovo con circospezione verso la direzione da cui proviene il lamento

 

Edited by Pentolino
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Con circospezione compi silenziosi passi verso la parete alla tua sinistra. Soltanto adesso, e tutt'ora con grande fatica, scopri tra i filamenti elettrici uno stretto cunicolo all'altezza delle tue spalle, che penetra nella roccia sparendo nel ventre della terra. Un leggerissimo alito di aria calda ne esce ad intermittenza. Volendo puoi entrarci, ma dovrai certamente procedere strisciando.

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Vardek'Crom

Dopo minuti interminabili passati a brancolare nella semioscurita' trovo finalmente un pertugio dal quale sembra arrivare un leggero alito di aria calda. E' stretto e dovro' strisciare come un insetto ma meglio che restare qui fermo a morire di stenti.

Mi chino e lentamente inizio ad avanzare

 

 

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