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Cosa fare quando non si riesce ad aprire una porta

Articolo di J.R. Zambrano del 04 Febbraio
Lo so, ci siamo passati tutti. Tutto sta andando perfettamente, non solo sono venuti tutti quanti a giocare, ma non si stanno neppure facendo distrarre dal video sul cagnolino carino. I telefoni e i laptop sono lontani e, sorpresa delle sorprese, i PG vogliono davvero andare avanti nell'avventura che avete creato per loro invece che spendere metà del tempo facendo spese, mentre l'altra metà sta litigando su quale sia il modo migliore per arrivare al dungeon. Infatti, sono già nel bel mezzo del dungeon quando arrivano di fronte a lei...la temibile porta chiusa a chiave.

E certo, volevate che fosse un po' impegnativa. Perciò la CD per aprirla è un po' più alta, ma dovrebbe essere abbastanza facile per il ladro da apr...ops, come non detto, non riesce a fare un tiro al di sopra del 3. Okay. Bene, adesso la serratura è rotta, ma il resto del dungeon sta chiamando gli avventurieri all'esplorazione. OPPURE, il gruppo potrebbe solamente starsene lì impalato per le successive tre ore cercando di capire come "hackerare la porta" in modo da attraversarla.
Sapete, vero, quale di queste due opzioni sceglierà il gruppo, nove volte su dieci? Ecco perché oggi parleremo di come riprendersi dopo un fallimento, e di cosa fare quanto il gruppo sembra non riuscire ad andare oltre una determinata porta.

Adesso, giusto per intenderci, questa non deve essere necessariamente una porta reale, potrebbe essere una porta metaforica. Per alcuni, la porta che non riescono ad aprire potrebbe essere la timidezza, per altri una mancanza di educazione...ma per noi la porta che non possiamo aprire è una porta reale. E stiamo per parlare di di come riuscire ad attraversarla.
Un fallimento solo da un certo punto di vista

La prima cosa di cui dobbiamo parlare è cosa rappresenti quel tiro abilità. D&D funziona come un sistema binario. Avete due situazioni quando fate un tiro in scassinare per aprire la porta: o ce la fate o fallite. Se ce la fate, la porta si apre. Se fallite, non si apre. Se fallite alla grande non potete più riprovarci, mi dispiace ragazzi, vi hanno bucato il pallone.
Altri giochi di ruolo fantasy non hanno questo problema. Che sia il metodo del D20 System di avere successo ad un costo o l'idea del successo parziale delle regole di Apocalypse World, non c'è un aut aut. Non c'è una gamma che misuri successi o fallimenti. Il che non è necessariamente una brutta cosa, ma pone alcune limitazioni nel vostro modo di pensare. Dopo tutto, se la porta si apre o non si apre, quel tipo di struttura Successo/Fallimento inquadra la situazione in una questione di sì o no.
Ma la questione è che, come DM, voi potreste volere che i giocatori entrino nella stanza. Specialmente se ne hanno bisogno per avanzare nell'avventura. La stessa cosa accade nel caso debbano assolutamente acchiappare un ladro o trovare una certa reliquia. Cosa fare allora? Riformulare l'intero concetto.

Invece di guardare alla porta come un tiro in arnesi da scasso, o come qualcosa che i giocatori devono sfondare, pensate a cosa quel tiro rappresenti. Invece di fallire ad aprire la porta, pensatela come un fallire ad aprire la porta nel modo che sia più conveniente per loro. Ci dovrebbe comunque essere un modo per aprire la porta, ma magari adesso significa trovare la persona o mostro che ne possiede la chiave. O trovare una pergamena di Scassinare in un laboratorio da Mago da qualche parte nel dungeon.
Nessuna conseguenza

Ora che avere riformulato il dilemma, pensate a quali potrebbero essere le conseguenze di un fallimento. Se scassinare la serratura vuol essere un modo facile e silenzioso per entrare, magari adesso quell'approccio non è più disponibile per i personaggi e tutti gli altri modi di entrare dentro la stanza comportano fare rumore o attirare attenzioni indesiderate.
O magari potrebbe costargli qualche risorsa extra. In pratica pensate a quali costi/risorse i giocatori potrebbero avere, in modo da spenderli per aprire la porta. Potrebbero essere oggetti magici, potrebbero essere punti ferita, se stanno combattendo un nemico che custodisce la chiave. Potrebbe persino essere l'elemento sorpresa: adesso che le persone nel dungeon sanno dei PG prenderanno delle precauzioni extra. Potete rendere un tiro fallito portatore di conseguenze indesiderate senza interrompere il flusso di gioco.
Un altro punto di svolta, una biforcazione della strada

Un altro modo di considerare come entrare nella stanza potrebbe essere trovare un'entrata alternativa. C'è una consuetudine che si trova in certi giochi come Skyrim e Fallout quando una porta è bloccata da un lato, di solito c'è un altro modo per entrare. Bisogna solo trovarlo. Se non riescono ad aprire la porta dal lato in cui si trovano, magari buttate lì qualche indizio su un'altra entrata. Magari una porta segreta o, meglio ancora, se riuscite a farli proseguire all'interno del dungeon preparate un percorso che torni indietro fino a un passaggio segreto che porta all'interno della stanza.
Circolare prego

Questo è l'altro grande trucco. Cercate modi per incoraggiare il gruppo a proseguire quando non riescono ad oltrepassare la porta. Potete indicare dettagli come l'ornamentazione della serratura e del buco di quest'ultima, o parlare di come potrebbe esserci un'entrata segreta più avanti nel dungeon. Se questo non funziona, potete sempre fare affidamento sulla vostra fidata tabella degli incontri casuali per avere qualcosa che vagherà proprio dove si trovano i PG. Qualunque cosa serva per evitare che finiscano impantanati su un particolare ostacolo.
Dategli degli amici dall'altro lato

Naturalmente, parlando di conseguenze e mostri erranti, se i giocatori sono veramente bloccati, è probabile che faranno rumore. L'attenzione può sempre arrivare dall'altro lato della porta invece che da un mostro errante. Io userei questo trucco con parsimonia però, o i giocatori si abitueranno al fatto che le cose siano facili e tutto vada liscio, e questa è l'ultima cosa che volete. Idealmente, stanno facendo una partita a un gioco che è organizzato interamente per loro, ma che deve sembrare non lo sia.
Buone Avventure! Cosa fate quando il vostro gruppo è bloccato in un impasse? Fatecelo sapere nei commenti!
Link all'articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2020/02/dd-what-to-do-when-you-cant-get-through-that-door.html
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Old School Essentials sarà pubblicato in Italia da Need Games

Old School Essentials è basato sulla versione B/X (Base/Expert) di Dungeons&Dragons a cura di Tom Moldvay (Base) e David Cook (Expert) rilasciata nel 1981 dalla TSR. Per chi non lo sapesse la B/X è la versione di Basic D&D precedente al BECMI (quella con la famosa Scatola Rossa, anche se sarebbe più corretto parlare di BECM visto che l'Immortal Set non fu mai tradotto in Italia), il quale fu la prima versione ad arrivare in Italia.

Le differenze tra le due versioni sono minime e ciò permette a Old School Essentials di essere compatibile anche col materiale che fu pubblicato in Italia all'epoca dalla Editrice Giochi.

Old School Essentials, nella sua versione originale, è un gioco modulare composto da 7 supplementi:
Core rules: con le regole base del gioco. Genre Rules: dove si trovano le classi giocabili (Guerriero, Mago, Chierico, Ladro) assieme ad Elfo, Nano ed Halfling (che sono classi e non razze in questo regolamento). Treasures: con la descrizione di tesori ed oggetti magici. Monsters: il Manuale dei Mostri. Advanced Fantasy Genre Rules: con le regole per emulare la prima edizione di Advanced Dungeons&Dragons, scindendo le razze dalle classi ed aggiungendo classi come il Paladino, l'Assassino, il Bardo, il Ranger, l'Illusionista e il Barbaro. Cleric and Magic User Spells: il libro degli incantesimi di Maghi e Chierici. Druid and Illusionist Spells: il libro degli incantesimi di Druidi ed Illusionisti. Oltre alla versione in 7 supplementi esiste anche la versione in tomo unico, al momento non si sa quale delle due versioni verrà pubblicata dalla Need Games.

Per celebrare l'evento, Gavin Norman, il creatore di Old School Essentials, sarà presente alla NeedCon (ribattezzata quest'anno NeedPunk) la convention organizzata dalla Need Games per presentare i suoi prodotti e le sue novità. L'evento si terrà il 22 Febbraio 2020 presso la Casa dei Giochi a Milano, in Via Sant’Uguzzone 8 con il seguente programma:
Ore 10:00, apertura porte Ore 15:00, presentazione di Old School Essentials Ore 15:30 -19:00, partita a Old School Essentials con Gavin Norman come DM. Old School Essentials sarà disponibile in Italia a partire da Settembre 2020.

Annuncio ufficiale del NeedPunk sul sito della Need Games: https://www.needgames.it/eventi/needpunk2020/
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5 Cose che Fortunatamente D&D si è Lasciato alle Spalle

Articolo di J.R. Zambrano del 08 Febbraio
Al giorno d'oggi se entrate in un negozio di giochi potete godervi l'enorme gamma ed evoluzione dei giochi moderni. Volete darvi alle avventure fantasy? Potete scegliere quello che volete, con Pathfinder e D&D presenti praticamente ovunque, ma con svariati altri sistemi disponibili. Non vi ispira il fantasy? Ci sono una gran varietà di giochi sci-fi. Non siete ancora soddisfatti? Perché non provare un gioco dove siete dei punk che distruggono dei centri commerciali? O magari dove interpretate un lavoratore part-time? O ancora potreste esplorare le stranezze degli anni '80 di una linea temporale alternativa.
A qualunque cosa decidiate di giocare, non ci sono dubbi che l'hobby in generale abbia fatto passi da gigante. E perché possiate meglio apprezzare cosa abbiamo a disposizione al giorno d'oggi, diamo uno sguardo alle cose che fortunatamente ci siamo lasciati alle spalle.
Doversi Colorare i Propri Dadi

Questa categoria potrebbe anche chiamarsi set incompleti, alternative cartacee ai dadi o in generale scarsità di prodotti. Nel momento in cui erano arrivati alla quarta ristampa, se volevate comprarvi un set di OD&D era probabile che sareste diventati gli orgogliosi possessori di un sacchetto con sei dadi non colorati e una matita di cera bianca o nera da usare per delineare voi stessi i numeri.
Già questa cosa non era il massimo. Ma man mano che gli anni passarono le cose non migliorarono certamente e, anzi, la cosa divenne ancora più comune. Si poteva praticamente vedere la scorta di dadi della TSR diminuire a vista d'occhio. Nel 1979 le scorte finirono e dovettero includere dei cartoncini con dei "dadi da ritagliare", dei foglietti di cartone con quadratini con sopra vari numeri da ritagliare e pescare casualmente

Al giorno d'oggi o prendete un set completo della Chessex o li ordinate a peso. Si possono comprare dadi di ogni forma e dimensioni, con simboli speciali di ogni genere. Io stesso possiedo un set di dadi con simboli di ossa per quando gioco un necromante o per generiche cose da cattivo. Viviamo davvero in un'epoca di abbondanza.
Requisiti Differenziati per Salire di Livello

Qui sopra ne ho inclusi solo due di esempio, ma 'c'è stato un tempo (AD&D) durante il quale ogni classe cresceva di livello ad un ritmo differente. Quindi anche se riuscivate a fare sì che tutti i giocatori si presentassero ad ogni sessione finivate comunque ad avere delle discrepanze di livello. Perché niente è così divertente come rimanere uno o due livelli indietro rispetto al resto del gruppo e rischiare di morire ancora più facilmente.
Vale lo stesso discorso con i limiti massimi di classe/razza. Certo le prime edizioni del gioco erano volutamente umanocentriche, ma questo limitava anche in parte il divertimento. Al giorno d'oggi si può scegliere una qualsiasi combinazione di razze e classi, e si sale di livello tutti allo stesso ritmo. Il che implica doversi preoccupare solo di assegnare al meglio le caratteristiche.
THAC0

Parlando di matematica prendiamo la cosa "preferita" di tutti riguardo a D&D, ovvero il determinare quali numeri sommare tra di loro. Assicuriamoci, quindi, che i giocatori debbano fare un ulteriore passaggio di calcolo da poi confrontare con un altro valore.
Siamo sinceri, la questione è ancora presente (anche se non così terribile alla fine, solo noiosa). Semplicemente quel passaggio di calcolo ulteriore viene saltato visto che la CA è presentata come numero bersaglio invece che calcolata a livello astratto da uno 0. Questo ha anche il bonus aggiunto di fare sì che tutti i bonus che ottenete salendo di livello siano ad incrementare. E d'altronde ottenere dei numeri sempre più grandi non è forse da sempre alla base del voler salire di livello?
Miniature di Piombo

Le miniature sono molto migliorate con gli anni. Certo c'è comunque un certo fascino nostalgico nelle miniature "vecchia scuola" di piombo. Forse è il peso o il chiedersi se potrebbe essere il caso di farsi un richiamo del tetano se ci si graffia sopra un dito cercando di montare le ali ad un gargoyle.
Per il resto di noi ci sono tantissime miniature di plastica leggere, dettagliate e soprattutto (relativamente) economiche a disposizione sul mercato al giorno d'oggi. Che si tratti di miniature già dipinte (che è sicuramente l'andazzo del futuro) o dei prodotti della Reaper's Bones, le miniature moderne sono molto più variegate e particolari e sono più semplici da gestire.
Satana

Nessuno oggi pensa che il nostro hobby sia satanico, ma c'è stato un periodo in cui c'era chi lo pensava Che si tratti della volta in cui D&D ha traumatizzato Tom Hanks...

O di quella volta che i giornali hanno deciso che D&D era roba da stregoni...

C'è stato un periodo in cui giocare a D&D implicava essere un adoratore del diavolo e un membro degli Illuminati. Come per ogni altro franchise che è stato travolto da un panico moralista, tutto quello che queste notizie fecero fu rendere miserabile la vita di molte persone per un lungo tempo e non aiutarono certo chi pretendevano di voler aiutare.
Ad ogni modo al giorno d'oggi il futuro del nostro hobby appare radioso.
Ci sono altri aspetti del nostro hobby che siete contenti siano caduti in disuso? Pensate che ci siamo sbagliati e che la THAC0 fosse in realtà una gran cosa? Fatecelo sapere nei commenti!
Link all'articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2020/02/dd-five-trends-gaming-left-behind-for-good-reason.html
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By Psyco

Retrospettiva: AD&D 1E Monster Manual

Il Manuale dei Mostri di AD&D è stato il primo manuale a copertina rigida per Dungeons & Dragons ed è stato un enorme passo avanti, sia per il gioco che per la TSR (l’editore originale di D&D – NdR). Nelle sue 112 pagine troviamo stipati oltre 350 mostri per il nuovo gioco “Advanced” Dungeons & Dragons, e la loro presentazione e il loro layout furono rivoluzionari.
La maggior parte dei giocatori oggi non ha idea di come i mostri venivano presentati nei manuali originali di D&D: sotto forma di lunghe tabelle e, nelle pagine seguenti, c’erano dei paragrafi che descrivono e spiegavano le forme speciali di combattimento che sfruttavano. Il Manuale dei Mostri ha cambiato questo approccio: ogni singolo mostro aveva ora le sue statistiche insieme alla sua descrizione e normalmente anche una illustrazione. Avere le immagini della maggior parte dei mostri fu un grande passo avanti rispetto ai manuali originali di D&D e ha aiutato molto sia DM che giocatori.
Questo manuale è stato “il primo” di tante cose che oggi diamo per scontate: il primo manuale a copertina rigida, il primo dedicato interamente ai mostri e il primo manuale di AD&D.
Se Eldritch Wizardry ci ha dato i demoni, il Manuale dei Mostri ci ha dato i diavoli e i Nove Inferi, i draghi metallici, i non morti più potenti e molti altri mostri. Inoltre ha aggiunto molte sottorazze agli elfi, nani ed halfling: Elfi dei Boschi, Acquatici, Mezzelfi e Drow; Nani delle Colline e delle Montagne; Halfling Alti e Tozzi. Quindi non solo più mostri, ma anche più dettagli sui quelli che già conoscevamo.

Copertine rispettivamente del: 1977, 1983, 2012
Le illustrazioni sono state fatte da David C. Sutherland III, David Trampier, Tom Wham e Jean Wells, con la copertina originale di Sutherland. Jeff Easley ha illustrato la copertina rivista alcuni anni dopo. Mentre la copertina originale non vincerà mai alcun premio per l'abilità tecnica, l'idea di mostrare le creature sia sopra il suolo che in un tunnel sotto terra è stata sicuramente un'idea eccellente – anche se ha dato agli addetti al layout della TSR un problema su dove mettere le scritte del prodotto!
Sutherland e Trampier hanno realizzato la maggior parte delle illustrazioni, ma la più memorabile per me è la vignetta di Tom Wham riguardante un gruppo di avventurieri che incontra una lince in un deserto innevato. È abbastanza in contrasto con il modo relativamente serio in cui quasi tutto il resto viene disegnato e descritto.

I mostri sono descritti in base a: N. per incontro (nelle terre selvagge), Frequenza, Classe armatura, Movimento, Dadi vita, % in Tana, Tipo di tesoro, Numero di attacchi, Danno/Attacco, Attacchi speciali, Difesa speciale, Resistenza magica, Intelligenza, Allineamento, Taglia e Capacità psioniche.
In teoria, la frequenza veniva utilizzata per determinare il loro numero sulle tabelle degli incontri casuali e sul terreno, ma non conosco molti che l’abbiano usata in quel modo. N. per incontro era un valore problematico, poiché raramente corrispondeva a qualcosa di utile: quanti se ne potevano incontrare in un dungeon sarebbe stato un valore decisamente più importante, ma quel valore si trovava nella GdDM. Lo scopo di % in Tana era per capire se (a) avevate incontrato il mostro nella sua tana in un incontro casuale nelle terre selvagge, e (b) vedere se aveva qualche tesoro.
C'è una certa propensione delle statistiche verso il rendere i mostri utili per un gioco nelle terre selvagge. È qualcosa che non ha avuto un grande utilizzo nei successivi supplementi di D&D, i quali tendevano ad essere ambientati in sotterranei o in luoghi più controllati, ma almeno l'opzione c’era per quelli che la volevano!
Gary Gygax ha tratto i mostri da Original D&D e dai suoi supplementi, dalle riviste (Dragon e Dungeon) e in parte ne ha creati di nuovi. Nella prefazione per l'ispirazione/creazione di nuovi mostri, infatti, ringrazia Steve Marsh, Erol Otus, Ernie Gygax e Terry Kuntz, anche se è improbabile che siano entrati inalterati nelle pagine del manuale: praticamente ogni mostro è stato cambiato nelle statistiche e nell’aspetto rispetto alla versione originale (se non altro perché il sistema AD&D, pur attingendo da Original D&D, era in realtà un nuovo sistema con parametri diversi).

Il nuovo AD&D, quando uscì il Manuale dei Mostri, non era ancora da considerarsi come “definitivo”. La cosa si evince anche da un fatto curioso: non c'è nessun mostro nel manuale con una CA di 10. In OD&D, una CA di 9 era considerata la peggiore (nessuna armatura). Nel Manuale del Giocatore di AD&D, Gygax ha aumentato questo valore a 10, ma la cosa non si riscontra nel Manuale dei Mostri, che è stato rilasciato, ricordiamolo, un anno prima del Manuale del Giocatore.
La filosofia alla base del design dei primi mostri di AD&D era semplice: mostri stimolanti da sfidare e con caratteristiche derivate dalle leggende. In effetti, la maggior parte dei mostri era semplice e in realtà possedeva solo valori di CA, DV, #AT e danno. Tuttavia, alcuni piccoli cambiamenti hanno avuto un grande impatto: un Gargoyle era una bestia abbastanza standard, ma il fatto che fosse necessaria un'arma +1 o migliore per ferirlo lo trasformò in un temibile nemico per i gruppi impreparati o di basso livello. I ghoul paralizzavano con un colpo le vittime, i wight avevano la spaventosa capacità di risucchiare i livelli. E visto che gli incantesimi per ripristinare quei livelli persi erano di alto livello e difficili da acquisire, questi non morti di basso livello diventarono un incubo per i giocatori.
I mostri che hanno ricevuto maggiore attenzione sono stati gli umanoidi – come orchi, goblin, coboldi – assieme ai pezzi grossi di D&D: demoni, diavoli e draghi. Questi ultimi tre avevano ciascuno una sezione descrittiva generica prima delle voci dei singoli mostri che componevano tale sezione. Ci sono alcune regole interessanti qui che chiariscono cose non descritte altrove. Ad esempio, "Tutti i diavoli possono dirigere i loro attacchi contro due o più avversari se ne hanno modo", un chiaro caso de "l'eccezione che conferma la regola" visto che implica il fatto che normalmente un mostro non possa dividere i propri attacchi contro più avversari. Molti dei demoni e diavoli più potenti avevano la possibilità di lanciare incantesimi, con vari incantesimi di esempio. I draghi avevano una probabilità di poter parlare e lanciare incantesimi – oltre a poter essere scoperti mentre dormivano nelle loro tane e a poter quindi usare attacchi non letali su di loro (il che dava adito alla possibilità di rivenderli in seguito!)

Il Manuale dei Mostri di AD&D presenta un'omissione importante: i PE e il livello dei mostri. Questi valori verranno forniti – talvolta in modo abbastanza impreciso – in una tabella riassuntiva nella GdDM. Soltanto nei successivi manuali dei mostri di AD&D verranno inclusi questi valori. Quindi non c'erano all'epoca regole rigide e veloci per determinare una sfida corretta per un gruppo di avventurieri di un certo livello. La GdDM dava alcune linee guida, che spesso non funzionavano. Il modo migliore per giudicare la difficoltà di un incontro era dato dall'esperienza acquisita durante il gioco. La cosa all’epoca non mi disturbava; ci sarebbero volute le successive edizioni per farmi comprendere l'utilità di un Grado di Sfida – specialmente con molti nuovi mostri mai usati prima.
La resistenza alla magia era uno di quei valori che, per la sua poca chiarezza, causava molte discussioni. La percentuale di base (quella indicata) era riferita ad un utilizzatore di magia di 11° livello; questo valore veniva incrementato o decrementato del 5% per ogni livello di differenza dell’attaccante. È una regola piuttosto goffa che per fortuna AD&D 2E ha reso una percentuale secca.
Nonostante questi difetti, la qualità del manuale non ne risente. I piccoli problemi riscontrati non adombrano le novità che ha introdotto e la natura generalmente poco complessa dei mostri è apprezzabile. Questo non vuol dire che i mostri di D&D non possano diventare complessi, ma gestire un Orco in AD&D è sicuramente una cosa semplice e ha portato a partite emozionanti.
Questo Manuale dei Mostri certamente non vi travolge con i dettagli: il Doppleganger ha solo poche righe di descrizione e non ha nulla sul suo habitat e sulla sua società, ma già solo la sua capacità di mutare forma racchiude in sé i semi per un’avventura. E poiché la maggior parte dei mostri presenti deriva dalla mitologia, i giocatori già si potevano fare un'idea e immaginarsi di cosa si trattava (o potevano in ogni caso scoprire facilmente altri dettagli).

Alla fine, il Manuale dei Mostri è stato un lavoro eccezionale, facendo ciò che era necessario per permettere ai Dungeon Master di gestire al meglio il gioco. Le versioni successive avranno sicuramente fornito diversi livelli di complessità e dettaglio, ma sono ancora colpito da quanto sia eccellente il materiale fornito da questo manuale. È stato sicuramente il punto di partenza di molte avventure memorabili della mia giovinezza. Sfogliando una delle mie copie fisiche o sfogliando il PDF, provo lo stesso senso di meraviglia che ho provato 40 anni fa.
Articolo tratto da:
https://rpggeek.com/thread/711001/talking-lynx
http://theotherside.timsbrannan.com/2019/11/monstrous-monday-review-monster-manual.html

Questo manuale è disponibile in PDF sul sito DMGuild.com
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Registrato il primo calo di D&D su Roll20

Articolo di Morrus del 05 Febbraio
Le ultime statistiche di Roll20, relative a fine 2019, sono arrivate. In termini di partite giocate D&D ha mostrato la sua prima flessione dal mio ultimo resoconto su Roll20, passando dal 51,87% nel secondo trimestre del 2019 al 47,54% nel quarto trimestre (anche se risulta comunque leggermente più alto del 45% del terzo trimestre, le cui statistiche non avevo riportato!). Call of Cthulhu è passato dal 14,3% del secondo trimestre al 15,3%. Pathfinder è calato dal 6,5& a circa il 5% (ma si è ripreso da un pesante tracollo nel terzo trimestre, che era atteso vista l'uscita della nuova edizione). In termini di numeri totali di giocatori D&D è calato di circa l'1% mentre Pathfinder è aumentato del 2% circa. Call of Cthulhu ha visto un incremento notevole del 7%.
Quello che risulta strano sono i numeri di PF2. Solo poco sopra l'1% nel quarto trimestre del 2019 (che è comunque un incremento del 82% in proporzione). Mi chiedo se alcuni dei dati di PF1 e PF2 stiano venendo mischiati sotto la voce generica "Pathfinder".

Queste sono le statistiche legate al numero di partite giocate su Roll20 con un dato sistema

Queste sono le statistiche legate al numero di account su Roll20 legati ad un dato sistema
Il rapporto pubblicato dall'Orr Group (l'azienda che gestisce Roll20 - NdT) ci mostra anche un nuovo parametro interessante, ovvero i giochi in maggior crescita in questo ultimo trimestre.

Il forte incremento di Ironsworn RPG coincide con l'uscita della campagna in streaming interna di Roll20 che usa questo sistema, quindi non è strano che la cosa si rifletta sulle statistiche.
Eccovi la lista completa:







 
Qui invece abbiamo l'andamento, diviso per trimestri, dei tre principali GdR nel 2019:

Link all'articolo originale: https://www.enworld.org/threads/roll20-reports-first-drop-for-d-d.670107/
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Bomba

Ambientazione

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Geografia di base

Su Arth, il mondo in cui si svolgono gli eventi, esistono due continenti, il Continente Occidentale e il Continente Orientale, simili a due mezzelune separate dal Mare delle Meraviglie.

Il Continente Occidentale è prevalentemente pianeggiante o collinare, con l'eccezione della area più a nord nota come Fiordi, in cui le montagne e i ghiacci perenni costituiscono i rilievi preponderanti. A sud dei Fiordi, oltre il confine segnato dalle montagne di Huruk-Rast e dalle Colline Cremisi, ma sempre nella parte settentrionale del continente, si trovano Glantria (a est), un territorio verdeggiante dal clima temperato costiero, e la piccola Frondargentea (ad ovest), un reame formato da foreste ciclopiche che costeggia buona parte della costa occidentale. Nella parte meridionale, oltrepassati i confini ma rimanendo nei climi più miti, si trova una congragazione di feudi, contee e staterelli nota come Lega di Ilitar, la cui capitale formale e centro di potere è a Garnia, all'interno dello stato omonimo. Nel profondo sud del Continente Occidentale si trova infine la Savana, un territorio dal clima ostile e senza un governo unitario, dove le lotte tra tribù selvagge sono spesso frequenti

Il Continente Orientale, noto anche con il nome di Katai, è dai viaggiatori descritta come una terra di esotiche meraviglie, che grazie alla sua temperatura calda e umida d'estate dispone di flora e fauna variegati. Terra di tradizioni secolari, il Katai è stato conteso per quasi tutta la sua storia da varie dinastie di shogun, signori feudali in guerra tra di loro. Ciò ha determinato una instabilità politica nella delimitazione degli stati e dei confini, a differenza del Continente Occidentale.

 

La storia fino ad oggi...

Era l'anno 1001 su Arth ed era appena stata superata la crisi del "Mille e non più mille", quando un evento scosse la corte di Firedrakes, capitale di Glantria: Azariaxis, detto il Terrore Cremisi, un drago rosso, aveva rapito la contessina Sophia Von Gebsatell, sorella del principe Derbel Von Gebsatell, signore di Glantria. Il drago non tardò a esporre la sua richiesta, la totale amnistia sui suoi crimini e la mano della contessa in sposa. Pronto a dare battaglia e a non cedere al ricatto, il principe convocò tutti gli eroi disposti a morire per la causa, in quello che fu definito un vero "Esercito di Eroi". Il gruppo, formato da eroi di tutti i generi, attraversò i villaggi di Glantria seguendo le tracce del drago fino a raggiungere la foresta in cui egli era nascosto, affrontarlo e sconfiggerlo.

Ma le ultime parole di Azariaxis, pronunciate in punto di morte, fecero scoprire al gruppo un'amara realtà: la Xorvintaal, una leggendaria guerra svolta tra i draghi cromatici e i draghi metalli, era in atto su Arth. Nota anche come il Grande Gioco, la sfida fungeva da surrogato per i confronti fisici tra i draghi, che assumevano i ruoli di generali nel muovere governi per mezzi occulti e portarli a sconfiggere i nemici per conto loro, in un conflitto globale senza precedenti. Scoperto che Azariaxis altro non era che un misero aspirante giocatore, gli eroi informarono il principe, il quale mandò i suoi messi in tutto il continente per sapere come stesse andando il conflitto.

Quando giunse l'anno 1002 le notizie portarono una sola realtà: la situazione era critica. Senza notizie dai Fiordi e con il sud neutrale, Glantria era l'unica nazione pronta a combattere contro le forze nemiche, che stavano consolidando il loro potere nel Katai per mezzo di Masato Ishibura, erede di una leggendaria stirpe di conquistatori, che con il supporto dei draghi cromatici stava sottomettendo una dopo l'altra ogni città sul suo cammino in vista della futura invasione.

Il principe Derbel decise di inviare gli eroi al nord. Divisisi, i due gruppi furono in grado di riaprire le vie di comunicazione attraverso le selvagge Colline Cremisi e il regno dei nani di Huruk-Rast, garantendosi l'aiuto dei goliath dopo l'assedio alle armate del gigante mezzo-drago bianco Kumalog e dopo aver vinto una guerra civile scatenata da Thorlum Tagliarocce poi divenuto Senzacasta. Giunti oltre i valichi, gli eroi scoprirono che i Fiordi erano sull'orlo del collasso: Anzalisilvar, detta la Protettrice del Nord, era morta assassinata da due draghi bianchi, Syberillin e Frostyazzar, i quali erano giunti a infrangere il regolamento pur di sopraffarre uno dei membri più pericolosi dei draghi metallici. Incapaci di fronteggiare gli eserciti della Regina del Gelo, uno dei generali al soldo dei draghi cromatici che aveva creato un esercito di giganti del gelo e bugbear con la collaborazione dell'ambasciatore traditore Paradiso Velleri di Scogliera Argento, gli jarl sarebbero caduti se gli eroi di Firedrakes non avessero riportato in vita la Protettrice del Nord. Dopo essersi distinti nell'assedio di Lòrien, l'antica città elfica conquistata dalla Regina e trasformata in un inferno di ghiaccio, il gruppo riuscì ad assassinare sovrana e draghi, riconquistando il nord e assicurandosi nuovi potenti alleati. Una nuova speranza in vista del futuro.

Giunto l'anno 1003 gli eroi tornarono a Firedrakes, per scoprire con sgomento che gli elfi di Frondargentea si erano schierati come neutrali, togliendo un potente alleato per l'Occidente. Nella necessità di riorganizzarsi, gli eroi furono costretti ad attendere quasi un anno e mezzo, durante il quale alcuni di loro vennero processati e venne riesumata l'antica Adunanza dei Coscritti, per poter dare anche ai peggiori criminali l'occasione di aiutare i regni ancora liberi dal giogo dei draghi cromatici.

Fu nella primavera dell'anno 1004 che i Von Gebsatell poterono di nuovo schierare le loro pedine migliori, nel tentativo di ottenere l'alleanza della Lega di Ilitar tramite due fronti. Uno si diresse a Latvia, nella regione di Valleverde, per salvare la principessina Deiana di Isola del Delfino che era stata rapita dal duca Rilian Ascharon, che si scoprì essere un vampiro. Il secondo accompagnò il principe Derbel in persona nel tentativo di sventare un attentato scoperto dai servizi segreti, cospirato da una delle casate maggiori, ai danni del re Augustus Mac-Tir di Garnia. A Valleverde gli eroi riuscirono a sconfiggere il duca e a riportare i resti di Deiana, resa vampira dal sadico signore di quel territorio. A Garnia gli eroi furono in grado di scoprire che dietro il complotto si trovava la famiglia Mavrocordat, parente di Ascharon, salvando la vita al re dopo uno scontro con il Lord di Valleverde e sua sorella, supportati dalla gilda di assassini delle Lame di Mezzanotte. Quella stessa sera, gli avventurieri furono chiamati a suggerire al principe Derbel la donna che egli avrebbe dovuto sposare, convincendolo a scegliere Marie Antoinette Ivarstill di Arcoria.

Convinta la Lega di Ilitar a schierarsi con le forze di Glantria, gli eroi furono chiamati a fronteggiare la minaccia a sud: nella Savana la dracolich blu Tyrigaryanthilax stava ammassando un esercito volto a conquistare le terre a nord.

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Fiordi

I Fiordi sono divisi in quattro feudi, dominati ognuno da uno jarl.

Casa Fredriksson

Stemma: Un orso bianco su campo azzurro

Motto: “Salda la mente, forte il braccio”

Titoli: Jarl

Lord: Ingvar Fredriksson

Erede: Rolf Ingvarsson (figlio), Stina Fredriksdòttir (sorella), Ritva Fredriksdòttir (sorella)

Seggio: Folkwood

Regione: Fiordi

 

Casa Hrolfrsson

Stemma: Un corvo nero su campo bianco

Motto: “Cogliamo ogni occasione”

Titoli: Jarl

Lord: Frue Strovsdòttir (vedova dello jarl)

Erede: Sten Borgsson (figlio), Ingela Borgsdòttir (figlia)

Seggio: Riverstein

Regione: Fiordi

 

Casa Jorulfsson

Stemma: Un cervo marrone su campo verde

Motto: “Mai ritirati, mai sottomessi”

Titoli: Jarl

Lord: Siggard Jorulfsson

Erede: Folke Siggardsson (figlio), Gustav Siggardsson (figlio)

Seggio: Westmarch

Regione: Fiordi

 

Casa Havardsson

Stemma: Un falchion e due corvi su campo blu e verde

Motto: “Il sangue degli ultimi, il cuore dei forti”

Titoli: Jarl

Lord: Bjorn Havardsson

Erede: Ragnar Bjornsson (figlio), Luna Bjornsdòttir (figlia), Sigrid Bjornsdòttir (figlia)

Seggio: Lakewood

Regione: Fiordi

 

Glantria

Con l'unificazione della nazione ad opera della famiglia Von Gebsatell, essa è l'unica casata importante nella regione. I nobili minori gestiscono piccoli villaggi e insediamenti.

Casa Von Gebsatell

Stemma: Due draghi dorati che si fronteggiano in campo azzurro

Motto: “Conosciamo la misericordia”

Titoli: Principe

Lord: Derbel Von Gebsatell

Erede: Dorian Von Gebsatell (figlio), Luke Von Gebsatell (nipote), Eoliòn Von Gebsatell (nipote)

Seggio: Firedrakes

Regione: Glantria

 

Garnia

Unite sotto l'egida della Lega di Ilitar, Garnia è la nazione più grande del Continente Occidentale e anche quella con il maggior numero di casate.

 

Casa Mac-Tir (casata regnante)

Stemma: Un aquila bianca con una corona dorata in campo rosso

Motto: “Uniti vinceremo”

Titoli: Re

Lord: Augustus Mac-Tir

Erede: Demetrius Mac-Tir (figlio), Jean-Philippe Ivarstill (cugino di primo grado)

Seggio: Garnia

Regione: Lega di Ilitar

 

Casa Ivarstill (casata maggiore)

Stemma: Un toro d'argento su campo verde

Motto: “La vendetta è forza”

Titoli: Conte

Lord: Jean-Philippe Ivarstill

Erede: Marie Antoinette Ivarstill (figlia)

Seggio: Arcoria

Regione: Lega di Ilitar

 

Casa Draconis (casata maggiore)

Stemma: Un drago rosso su campo azzurro e verde

Motto: “Nostro è il sangue dei puri”

Titoli: Duchessa

Lord: Calixtria Draconis

Erede: Vassilixia Draconis (figlia), Vixenia Draconis (sorella), Clint Draconis (cugino), Shaun Draconis (nipote)

Seggio: Acquastrino

Regione: Lega di Ilitar

 

Casa Velleri (casata minore)

Stemma: Una rosa rossa su campo nero

Motto: “Passione e onore”

Titoli: Margravio

Lord: Zaccaria Velleri

Erede: Ivarianna Velleri (figlia)

Seggio: Scogliera Argento

Regione: Lega di Ilitar

 

Casa Benckerdoff (casata minore)

Stemma: Una testa di cinghiale blu su campo giallo

Motto: “Sempre attenti, sempre prudenti”

Titoli: Marchese

Lord: Hertha Benckerdoff

Erede: Ludwig Benckerdoff (figlio), Ernestine Benckerdoff (figlia), Inge Benckerdoff (figlia), Leona Benckerdoff (figlia)

Seggio: Picco del Merlo

Regione: Lega di Ilitar

 

Casa Bistefani (casata minore)

Stemma: Una spiga di grano dorata su campo verde

Motto: “Pieno è lo stomaco, forte è la mano”

Titoli: Conte

Lord: Otto Bistefani

Erede: Plinio Bistefani (figlio), Giustino Bistefani (figlio), Isotta Bistefani (figlia)

Seggio: Brughioro

Regione: Lega di Ilitar

 

Casa Evankalos (casata minore)

Stemma: Un delfino bianco su campo blu

Motto: “Piccola patria, grande coraggio”

Titoli: Re

Lord: Stelios Evankalos

Erede: Angelos Evankalos (figlio), Deiana Evankalos (figlia)

Seggio: Isola del Delfino

Regione: Lega di Ilitar

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Che cos'è la Xorvintaal?

La Xorvintaal, detta anche Il Grande Gioco o Il Gioco è una sfida che i draghi svolgono in luogo di uno scontro diretto in campo aperto.

I draghi che partecipano alla Xorvintaal si chiamano taaldarax. Il miglior servitore di un taaldarax si chiama lovac, mentre gli altri servitori sono chiamati dokaal. La Xorvintaal si svolge come una partita a scacchi, con i giocatori intenti a sconfiggere l'avversario più grazie alla strategia, che non con la bruta forza.

La Xorvintaal è regolata da centinaia di regole, detti Precetti, talmente numerose che la loro lettura complessiva richiederebbe anni e non sarebbe compresa dagli esseri umani. A discapito del loro numero, pare che molte di esse siano aggirabili tramite stratagemmi.

Una delle regole imprescindibili della Xorvintaal è “Per ottenere, prima devi perdere”. Essa consiste nella perdita della capacità del drago di usare la magia per poter partecipare attivamente, così come il divieto tra i draghi di affrontarsi direttamente, a meno che entrambi non siano d'accordo in questo genere di sfida. Normalmente, tuttavia, sono i servitori a combattere contro i taaldarax. A volte, fiduciosi delle capacità di lovac particolarmente abili, i taaldarax conferiscono loro parte del loro potere innato, per migliorare le loro possibilità nel corso della guerra.

Pur essendo regolata anche da un sistema a punti, una Xorvintaal viene spesso dichiarata conclusa alla resa o alla sconfitta di una delle fazioni in campo.

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Lega di Ilitar

Fondata nell’anno 936 da Livius Mac-Tir, nonno di Augustus Mac-Tir, la Lega di Ilitar è l’unione economica e politica delle casate più potenti cui fa capo Garnia, la cui capitale omonima è la sede del governo e fulcro delle decisioni più importanti, oltre che la dimora del sovrano chiamato a dirimire le controversie e i bisticci tra i feudi sottoposti, consigliato dai lord delle casate maggiori: Ivarstill, Mavrocordat e Draconis.

L’esercito è formato dalla Lega degli Auleri di Garnia e dall’esercito della Lega di Ilitar formato dalle singole forze fornite da ogni singolo stato, utilizzata ad oggi come forza di peacekeeping nella risoluzione dei conflitti con la criminalità interna e al confine sud con i territori selvaggi della Savana. La leva è obbligatoria per un anno per qualunque uomo giunto in età adulta, con un indennizzo in denaro alle famiglie per il tempo in cui il nuovo membro segue l’addestramento militare. Lo scrittore Goulit di Arcoria descrive così l’esercito della Lega di Ilitar “Gli uomini si addestrano come se fossero in guerra e fanno la guerra come se fosse un addestramento” ad indicare la preparazione militare superiore.

La dimensione e il potere di una casata è valutata in base alle risorse di cui dispone il suo territorio, oltre alle capacità politiche delle famiglie e dal prestigio personale. Pur essendo il feudo con la maggior produzione di grano, tanto da essere chiamato Il Granaio della Lega di Ilitar, la famiglia Bistefani di Brughioro non è mai stata capace di crearsi una forza militare elitaria degna di questo nome, a differenza delle casate maggiori.

Tra le casate maggiori, la famiglia Ivarstill è forse ritenuta la più influente in virtù della parentela più stretta con il re, la ricchezza della propria capitale Arcoria e il proprio corpo di soldati noto come le Guardie Dorate, considerati i migliori alabardieri di tutta Arth. La famiglia Draconis, pur nella sua storia secolare, sembra aver perso una parte del suo splendore viste le insolite tradizioni per il mantenimento del sangue di drago all’interno del casato, sebbene dispongano dell’esercito con le armature migliori di tutta la Lega di Ilitar. La famiglia Mavrocordat, stirpe di regnanti legati alla magia, mantegono alto il loro nome con la brutale efficienza dei suoi maghi-combattenti e la leva aperta anche alle donne, sebbene il paese arranchi nei periodi dell’anno con il clima più rigido e in virtù del terreno poco adatto all’agricoltura, tanto che spesso si sono rivelati necessari invii di di scorte alimentari da parte delle casate minori.

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Mappa del Continente Occidentale

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Il Katai

Il Continente Orientale, noto comunemente con il nome di Katai, è una terra a forma di mezzaluna che sorge oltre il Mare delle Meraviglie ad est del Continente Occidentale. Nota per la sua politica instabile a causa delle continue lotte tra gli shogun, signori feudali in guerra tra di loro, il Katai ha raggiunto nell'anno 1005, per la prima volta nella sua storia, una totale unità politica sotto il dominio della casata dello shogun Masato Ishibura. La sede del potere centrale è attualmente a Shuto, mentre i rimanenti feudi fungono da province e vengono gestite da funzionari scelti dallo shogun in persona.

Nell'estremo nord del Katai sorge Ezo, il feudo più grande ma caratterizzato anche da una natura selvaggia e da inverni rigidi. Nonostante il clima ostile, tuttavia, Ezo costituisce la maggiore risorsa per l'allevamento e la produzione di riso.

L'economia lungo la costa occidentale del Mare delle Meraviglie proviene in gran parte dalla pesca e dall'agricoltura, tuttavia Saikai è nota anche per la produzione di riso e sakè, la bevanda alcolica originaria del Katai. Sulla costa orientale le pianure di Kinai producono anch'esse grandi quantità di riso, a cui si sommano grandi colture di verdure che vengono esportate in tutto il continente.

Sita al centro del continente, confinante tramite catene montuose ad ovest con Saikai e ad est con Kinai, sorge il feudo di Shuto. Terra ricca di risorse minerarie tra cui il ferro, essa è considerata il fulcro della civiltà per mezzo della città di Katori, capitale dove venne costruito il Palazzo Millenario, la residenza che nel corso dei secoli ha accolto tutti i sovrani che si sono succeduti nel regno su Shuto, compresa l'attuale famiglia Ishibura, e dove si snodano tutti i traffici del commercio tramite il suo ricco mercato.

A sud di Shuto si trovano i feudi di Ichikoku e Tokaido, il primo famoso per la frutticoltura (specialmente uva), mentre il secondo è noto per la sua produzione di mele.

L'esercito del Katai è formato da diverse unità: il più numeroso è l'esercito del popolo, formato dalle singole forze costituite da ogni singolo feudo tramite leva militare. L'elitè militare è invece formata dai samurai, guerrieri spesso di nobili origini addestrati in scuole specifiche sotto l'egida del codice di onore del bushido e fedele all'autorità dello shogun e dei draghi suoi alleati. Al vertice della gerarchia, secondi in potere solo allo shogun e al generale dei draghi Xendharvelmiran, si trovano gli Undici, eroi di guerra scelti responsabili dell'unificazione del Katai sotto l'insegna di Ishibura.

 

Mappa del Continente Orientale

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