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Neutrale Buono


Fabry78

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Ciao a tutti!

durante l’ultima sessione di D&D io ed il mio gruppo abbiamo avuto una discussione sul comportamento tenuto da un guerriero con allineamento neutrale/buono.

La situazione era questa:

Il gruppo di PG arriva in una città depredata ed in preda alle fiamme (città che precedentemente avevano già visitato e che era una piccola cittadina di onesti pescatori commercianti).

Tutti gli abitanti sono spariti... non si sa se uccisi o rapiti o ridotti in schiavitù.

Il ladro del gruppo (neutrale/neutrale) subito afferma: “entro nelle case e rubo tutti i soldi e/o oggetti di valore che riesco a trovare”.

Il guerriero neutrale/buono dice: “non si fa, ma faccio finta di nulla basta che io non ottengo un soldo e non voglio sapere nulla di quello che hai fatto”.

Secondo voi questo atteggiamento è giusto per un personaggio con allineamento neutrale/buono che gira fianco a fianco con il ladro che ha appena rubato ogni avere a gente che in quel momento non c’era e non poteva difendersi?

Grazie a tutti per le risposte al mio dubbio!

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Senza entrare nel merito della vicenda, penso che gli allineamenti siano una delle cose più restrittive quando si parla di interpretazione.

Ecco un mio modestissimo consiglio: cercate di dare il meno peso possibile all' allineamento, trattatelo magari quando un personaggio fa SEMPRE cose diametralmente opposte al suo.

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4 ore fa, Burronix ha scritto:

Senza entrare nel merito della vicenda, penso che gli allineamenti siano una delle cose più restrittive quando si parla di interpretazione.

Ecco un mio modestissimo consiglio: cercate di dare il meno peso possibile all' allineamento, trattatelo magari quando un personaggio fa SEMPRE cose diametralmente opposte al suo.

Io sono della stessa opinione di Burronix
N/N e C/N possono differire moltissimo o pochissimo, a discrezione del giocatore e del DM.

Se avete fatto una cosiddetta "sessione 0 (zero)" dove avete inserito dei punti fermi, quali ad esempio il rispetto di alcune regole di allineamento, allora valutate assieme se hanno travisato tali regole, altrimenti lasciate correre

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44 minuti fa, Fezza ha scritto:

Se avete fatto una cosiddetta "sessione 0 (zero)" dove avete inserito dei punti fermi, quali ad esempio il rispetto di alcune regole di allineamento, allora valutate assieme se hanno travisato tali regole, altrimenti lasciate correre

Beh, ma lui ha chiesto solo un parere sull'interpretazione di una certa azione, nessuno ha parlato di crocifiggere il giocatore perché non si è comportato da NB.
Anche perché lui l'ha fatto "in buona fede", non per negligenza. Al massimo si fa notare l'incongruenza.

Se poi il guerriero in questione continua a essere interpretato in questa maniera, io credo che la soluzione non sia punire il giocatore, ma modificare l'allineamento di conseguenza.
Ovvero: l'allineamento delinea semplicemente il comportamento dando delle linee guida, ma non deve essere un peso.

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Mh.. è un punto di vista differente dal mio, che ci sta.
Io l'ho vista così:

14 ore fa, Fabry78 ha scritto:

Secondo voi questo atteggiamento è giusto per un personaggio con allineamento neutrale/buono che gira fianco a fianco con il ladro che ha appena rubato ogni avere a gente che in quel momento non c’era e non poteva difendersi?

e tu gli hai risposto..

7 ore fa, KlunK ha scritto:

Concordo, a occhio e croce si sono comportati il ladro tra caotico e neutrale e il guerriero da neutrale puro.

concordando con la valutazione di Ermenegildo2

7 ore fa, Ermenegildo2 ha scritto:

No ovviamente non c'è nulla di buono nel lasciare ad un ladro la possibilità di depredare delle case vuote.

Quindi immaginavo che, da quel che ha scritto, volesse intendere che fosse sbagliato lasciare la possibilità di depredare.
Non ha effettivamente scritto nulla a riguardo una possibile azione del DM (punizione, far notare la cosa, altro) ma immaginavo che se fosse stato lui a masterare avrebbe fatto notare la cosa (o altro) al giocatore che interpretava il guerriero.

Ora tu hai definito meglio cosa pensi sugli allineamenti dicendo che si può tranquillamente modificare l'allineamento di conseguenza perchè delinea semplicemente il comportamento dando delle linee guida, ma non deve essere un peso.

Io sono di una visione ancora differente, e cioè che gli allineamenti possono differire moltissimo o pochissimo, a discrezione del giocatore e del DM, consigliando una cosiddetta "sessione 0 (zero)" dove valutare che peso dare loro (nullo, poco, medio, alto), e nel caso inserire dei paletti o linee di demarcazione.

In definitiva mi sento di dire che le nostre visioni non sono parallele ma si uniscono sul non dare troppo peso alla funzione dell'allineamento se non quando ci son situazioni particolari.

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