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Sondaggio sui Marchi del Drago

L'ultima volta gli Arcani Rivelati hanno esplorato il modo in cui creare un personaggio che reca su di sé un Marchio del Drago, un sigillo mistico che appare sulla pelle. Questa è la vostra opportunità per aiutarci a determinare la loro forma finale! Ora che avete avuto la possibilità di leggere e di riflettere su queste regole, siamo pronti per conoscere la vostra opinione su di esse nel seguente Sondaggio. Il Sondaggio rimarrà aperto per circa tre settimane.
Questo è Materiale da Playtest
Il materiale degli Arcani Rivelati è presentato allo scopo di effettuarne il playtesting e di stimolare la vostra immaginazione. Queste meccaniche di gioco sono ancora delle bozze, usabili nelle vostre campagne ma non ancora forgiate tramite playtest e iterazioni ripetute. Non sono ufficialmente parte del gioco. Per queste ragioni, il materiale presentato in questa rubrica non è legale per gli eventi del D&D Adventurers League.
Arcani rivelati: marchi del drago
sondaggio: marchi del drago
Link all'articolo originale:
http://dnd.wizards.com/articles/unearthed-arcana/survey-dragonmarks
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Sondaggi sulle Ascendenze e sulle Classi

Creare un processo di playtest per un gioco complicato quanto Pathfinder è stata una sfida in sé e per sé. Sebbene sapessimo che avevamo bisogno di dati di gioco consistenti da tutti voi, il che ha assunto la forma di L’Alba del Giorno del Destino, volevamo anche raccogliere il più ampio insieme possibile di feedback basati non solamente sulla vostra esperienza al tavolo, ma anche sul tempo che avete trascorso leggendo il manuale, creando i personaggi e sognando nuove avventure.
Dunque oggi lanceremo i nostri primi Sondaggi di Feedback sul Gioco, iniziando con il Sondaggio sulle Ascendenze e sui Background e con l’enorme Sondaggio sulle Classi. Ma prima che accorriate a svolgere questi sondaggi, ci sono alcune cose che dovreste sapere.
Per prima cosa, dovreste sapere che potete compilare ciascuno di questi sondaggi una sola volta, anche se potete scegliere di uscire da uno di essi e poi tornare a completarlo successivamente (fino a quando non chiuderemo i sondaggi alla fine del playtest). Ciò potrebbe risultare particolarmente utile per il Sondaggio sulle classi, che è abbastanza lungo e potrebbe risultare difficoltoso da terminare in un’unica sessione, e che risulta anche diviso in sezioni per ciascuna classe.
In secondo luogo, non siete obbligati a rispondere a ciascuna delle domande di questi sondaggi. Il Sondaggio sulle Classi vi chiede se desiderate lasciare un feedback su una classe prima di mostrarvi le domande correlate alla stessa, permettendovi di saltare totalmente delle classi se pensate di non avere alcun feedback da rilasciare sul loro tema oppure sulle loro meccaniche. Potete anche saltare quelle domande che pensate non siano rilevanti in relazione alla vostra esperienza (nonostante abbiamo provato a fornire opzioni di risposta che vi permettano di chiarire anche questo).
Infine, sebbene non dobbiate rispondere ad ogni domanda, risulta comunque importante che arriviate fino alla fine del sondaggio, poiché ci sono molte domande importanti che vengono poste solo in un momento successivo.
Dunque, se pensate di essere pronti, procedete pure e iniziate a compilare i sondaggi utilizzando i seguenti link! Non vediamo l’ora di sentire cosa pensate!
Sondaggio sulle Ascendenze e sui Background | Sondaggio sulle Classi
Se avete dei commenti maggiormente aperti oppure dei feedback, potete compilare i seguenti sondaggi per fornirci dei commenti più dettagliati sulle regole.
Sondaggio a Risposta Aperta sulle Ascendenze e sui Background | Sondaggio a Risposta Aperta sulle Classi
Continuate a seguirci nelle prossime settimane durante le quali aggiungeremo ancora altri sondaggi a quelli già rilasciati, che vi chiederanno la vostra opinione su varie meccaniche di gioco e sul design dei mostri!
Una Nota sui Playtest
Giusto per ricapitolare alcune delle cose di cui abbiamo parlato durante lo stream della Paizo su Twitch lo scorso venerdì, voglio spendere un momento per parlare del playtest inteso come processo. Alcuni di voi hanno iniziato ad accorgersi che l’avventura L’Alba del Giorno del Destino risulta differente da quelle alle quali siete abituati. Ciò è intenzionale poiché ciascuna delle parti della stessa è pensata specificamente per mettere alla prova uno o più degli aspetti del gioco. Ciò significa che potreste notare degli incontri con un medesimo tema che vengono ripetuti più volte a diversi livelli di sfida oppure che ciascuno degli incontri in una delle parti dell’avventura potrebbe condividere un elemento comune. Ciò potrebbe anche significare che alcuni combattimenti sono ben oltre un normale grado di sfida.
Creare la miglior versione di Pathfinder che possiamo significa trovare i punti in cui l’attuale sistema si può rompere. In alcuni casi, abbiamo bisogno che siate voi a farlo, così che a noi sia possibile determinare dove si pone quella linea. Ma risulta egualmente importante al fine del processo di raccolta dei dati che i partecipanti al playtest non sappiano quali siano questi obiettivi fino a quando il test non è finito, poiché farlo significherebbe falsare i risultati.
Il team di design offre i suoi più sinceri ringraziamenti a tutti coloro che ci aiuteranno in questo processo rigoroso. Promettiamo che pagheremo le resurrezioni e le sessioni di terapia dei vostri poveri PG una volta che tutto questo sarà terminato.
Jason Bulmahn,
Direttore del Game Design
Unitevi ai designer del Playtest di Pathfinder ogni venerdì durante il periodo di playtest sul nostro Canale Twitch per ascoltare l’intero processo e chattare direttamente con il team.
Link all’articolo originale: http://paizo.com/community/blog/v5748dyo6sg9c?Ancestry-and-Class-Surveys
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Il Kickstarter per Lex Arcana 2E è iniziato!

Il celebre GdR italiano ambientato ai tempi dell'Impero Romano tra mostri mitologici, divinatori ed aruspici è ora su Kickstarter dove sta venendo finanziata una campagna per una seconda edizione del gioco. Questa nuova edizione, il cui goal base è stato ampiamente raggiunti nel corso delle prime 2 ore dall'apertura del Kickstarter e che è ora in piena corsa per il raggiungimento dei goal aggiuntivi, fornirà delle regole aggiornate, un nuovo comparto grafico e moltissimi altri contenuti per gli appassionati.

Cosa aspettate, andate anche voi ad unirvi alla Cohors Auxiliaria Arcana!
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Waterdeep Dragon Heist: Una Recensione

Di J.R. Zambrano
10 Settebre 2018
L'avventura Waterdeep: Dragon Heist mette gli avventurieri sulle tracce di mezzo milione di monete d'oro, sfidando uno di quattro possibili avversari, il tutto nel mezzo di Waterdeep, la Città degli Splendori. Ma come se la cava come avventura? Leggete oltre per scoprirlo.
Le avventure urbane sono uno strano affare. Rispetto ai primi moduli di D&D sovvertono gli assunti fondamentali. Laddove i primi moduli usavano le città come luogo per gli avventurieri dove rifornirsi nuovamente prima di dirigersi verso un dungeon nelle vicinanze, magari dando adito ad un incontro casuale o due, le avventure urbane - come si può capire dal nome - fanno svolgere l'azione in una città e nei suoi dintorni. Poi può trattarsi di una città come di un villaggio, o di un paese o di un insediamento. Le strade e i magazzini nascosti diventano luoghi dove gli eroi affrontano gilde di ladri e cultisti. Le guardie ficcano il naso dove non dovrebbero. E in tutto questo c'è sempre la possibilità costante di giocare di ruolo, fosse anche solo nel comprare l'ennesima partita di pozioni di cura dal negozio di oggetti magici.

Waterdeep: Dragon Heist è uno dei migliori esempi di avventura urbana che si possono trovare. Al suo cuore si trova una trama che da una prima occhiata potrebbe sembrare troppo instradata ma, quando la studiate meglio, scoprirete che spezza molte convenzioni, fornendo ai giocatori e ai DM decisamente più libertà. Invece di fornire una storia che porta strettamente dal punto A al punto B al punto C, questo manuale presenta una serie di pezzi mobili e, quando l'evento A avviene, potete potenzialmente far attivare l'evento B o il C o qualcos'altro ancora. Ha un approccio da sandbox, nonostante ci sia del gioco strutturato dentro tale sandbox. E la ragione per questo approccio è che Waterdeep: Dragon Heist vuole sperimentare con il modo in cui consideriamo i gruppi di livello basso, gli avventurieri di livello basso e D&D ai livelli bassi in generale.

Per molti di noi i livelli bassi di Dungeons & Dragons sono una normale, seppur noiosa e faticosa, parte della vita. Quasi ogni campagna inizia nell'area dei livelli 1-3, dove i giocatori devono racimolare ogni moneta d'oro, strappandola a gran fatica dagli hobgoblin e gnoll che le possiedono. Non deve essere necessariamente così, afferma Waterdeep: Dragon Heist. Solo perché i vostri personaggi sono di 1° livello non significa che non possano godersi la vita. Non significa che non possono affrontare i pezzi grossi del mondo. Al contrario. Waterdeep: Dragon Heist vuole che puntiate in alto, anche troppo. Vuole che affrontiate lo Xanathar e riusciate a sfuggirli per il rotto della cuffia.

E in generale Waterdeep: Dragon Heist vi permette di farlo. O quanto meno vi fornisce gli strumenti per farlo e poi vi dice "Buona fortuna!". E adoro questa cosa. Potete vedere questa ideologia nel mondo in cui viene strutturato il manuale. Il Capitolo 1 è un avventura in città. Il Capitolo 2 sono essenzialmente opportunità di ruolo all'interno di Waterdeep, con poche occasioni per far avanzare la trama - ma è probabilmente uno dei capitoli più interessanti. Il Capitolo 2 introduce la zona di Trollskull Alley. Potreste giocare questo capitolo in una singola sessione oppure farlo durare per delle settimane, a seconda di cosa preferite.
Come dicevo, qui non succede nulla che fa progredire la trama, ma è proprio questa libertà che fa risaltare il capitolo. Ha moltissima personalità e un carattere tutto suo. Trollskull Alley sembra viva ed è il modo perfetto per fare sì che i personaggi si interessino alle varie fazioni di Waterdeep (forse affrontando delle missioni secondarie) oltre a fornire ai personaggi una base operativa, il che rappresenta un passo importante per come viene percepita la ricchezza in D&D ed è forse uno degli aspetti più sottovalutati del manuale.

Essenzialmente l'avventura fornisce ai personaggi delle proprietà immobiliari. Alla fine del Capitolo 1, se hanno completato con successo la missione, niente meno che Volothamp Geddarm dona loro l'atto di proprietà del Maniero Trollskull, una locanda malmessa e infestata da fantasmi a Waterdeep. Questo è fantastico. Fornisce ai giocatori un interesse diretto nel mondo che li circonda. E questo già a livello 2 per altro. Quindi, prima ancora che molte classi debbano scegliere una sottoclasse, siete proprietari di una taverna in disuso. Si tratta di questo oggetto reale e concreto nel mondo di gioco ed è vostro. Potete studiarne la mappa, decidere di trovare delle belle sedie da mettere nella sala principale e poi disegnarcele. E voilà. L'avete fatto. Avete cambiato il mondo intorno a voi. E questa attitudine, l'idea che potete cambiare il mondo che vi circonda e renderlo vostro, è qualcosa che rende molto più viva una partita.
Al 2° livello, quando i giocatori stanno cercando di decidere quale sarà il loro stile di combattimento, Dragon Heist chiede loro in cosa vogliono investire. Mostrando loro che le loro scelte ed azioni hanno delle conseguenze e fornendo loro qualcosa a cui aspirare. E, cosa più importante, qualcosa in cui investire il proprio denaro. Senza voler essere troppo distratti dagli altri capitoli, Waterdeep: Dragon Heist ha uno dei migliori atteggiamenti verso i tesori di ogni avventura di D&D. Detto semplicemente, un tesoro non è qualcosa che deve essere accuratamente accumulato e nascosto. Viene usato al meglio quando i giocatori sono immersi nel proprio mondo. Il che è una ventata di aria fresca rispetto al modo in cui solitamente le avventure di D&D trattano i tesori. I giocatori potrebbero anche trovarsi proprietari di un mezzo milione di monete d'oro alla fine dell'avventura - e la cosa all'avventura sta perfettamente bene. Ancora meglio, vi dice "Bene ora avete 500,000 monete d'oro...la vera avventura può avere inizio" e vi fornisce delle linee guida su cosa potete fare ora che siete ricchi oltre ogni vostra immaginazione.

Il Capitolo 3 rimette in moto nuovamente la trama, facendo affrontare ai personaggi un incidente basilare che funge da sistema di riferimento su come il vostro gruppo gestirà aspetti come le investigazioni urbane, il rintracciare bersagli e l'interazione con la città. Ad ogni passo lungo la storia avranno la possibilità di far sapere alle guardie o agli agenti dei Lord di Waterdeep (o ai loro nemici) della ricerca del tesoro. Il che potrebbe essere una cosa buona dato che, se vorrete sopravvivere all'incontro con uno degli avversari principali, avrete bisogno della protezione (o della promessa di protezione) di qualcuno di altrettanto potente per salvarvi la pelle. Ci sono molte buone idee sugli intrighi politici in questo manuale, quindi se state cercando una guida su come gestire gli intrighi di corte quest'ultimo non è per nulla un cattivo punto di partenza, sorprendentemente.

Il Capitolo 4 è il climax dell'avventura. In esso troviamo i personaggi all'attiva ricerca dell'obiettivo dell'avventura e impegnati ad affrontare una serie di incontri che cambiano in base a quale avversario è stato scelto. Il che, in caso non lo sappiate già, è un altro degli aspetti sperimentali di questa avventura, ovvero il poter scegliere il vostro avversario tra quattro possibili scelte. E ciascuno di essi ha i propri obiettivi, le proprie motivazioni, i propri servitori ed eventi speciali. Nei capitoli 5-8 troverete le descrizioni di ciascun avversario, tra cui i vari set specifici di incontri speciali che potrebbero avvenire, tra cui alcuni che cambiano la storia "ufficiale" di ciò che sta avvenendo a Waterdeep.

Ed eccoci qui, 8 capitoli di avventura e 25 pagine di guida alla città che fanno apparire Waterdeep davvero viva. Non posso lodare a sufficienza questo manuale, è molto diverso dalle solite avventure di D&D, ma lo adoro. Quali che siano le motivazioni degli avversari (e alcune si possono davvero comprendere ed apprezzare) o il modo in cui cerca di aiutare i DM a rendere propria l'avventura, questo manuale ha introdotto molte idee importanti. E, come ogni buon manuale di GdR, mi fa venire voglia di sedermi ad un tavolo e di giocare a D&D.
Questo manuale è altamente raccomandato, buon divertimento!
Link all'articolo originale:
http://www.belloflostsouls.net/2018/09/dd-waterdeep-dragon-heist-the-bols-review.html  
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E' uscito Waterdeep: Dragon Heist!

Disponibile già da una decina di giorni nei negozi appartenenti al circuito Wizards Play Network, da oggi 18 Settembre 2018 è finalmente uscito in tutti i negozi Waterdeep: Dragon Heist, il nuovo supplemento per D&D 5e. Waterdeep: Dragon Heist è una Avventura per PG di livello 1-5 ambientata interamente nella famosa città di Waterdeep, presso i Forgotten Realms, e incentrata sulla caccia ad un tesoro nascosto. All'interno del supplemento sono presenti regole speciali pensate per giocare a campagne ambientate in una zona urbana.
Qui di seguito troverete la descrizione generale dell'Avventura. Potete, però, trovare maggiori dettagli nell'articolo che avevamo scritto in occasione dell'annuncio. E' importante precisare che questa versione di Waterdeep: Dragon Heist è in lingua inglese. Vi ricordo, però, che fra qualche mese dovrà uscire anche la versione italiana dell'avventura, come annunciato dalla Asmodee Italia qualche tempo fa.
 
Waterdeep: Dragon Heist
http://dnd.wizards.com/products/tabletop-games/rpg-products/dragonheist
BENVENUTI A WATERDEEP!
Un fantastico tesoro vi aspetta se intraprenderete quest'avventura nel più grande gioco di ruolo al mondo.
Il celebre esploratore Volothamp Geddarm (in questo nostro articolo potrete trovare un approfondimento su di lui, NdTraduttore) ha bisogno di voi per completare una semplice missione. Iniziate così una folle corsa tra i distretti di Waterdeep, mentre scoprite un perfido piano che coinvolge le personalità più influenti della città. Una grande giostra urbana vi aspetta. Misurate le vostre abilità e la vostra spavalderia contro avversari che non avete mai affrontato prima, e lasciate che inizi la caccia al drago!
DETTAGLI SUL PRODOTTO:
Prezzo: 49,95 dollari
Data di uscita: 18 Settembre 2018
Formato: Copertina Rigida
Lingua: inglese

Link alla pagina ufficiale:
http://dnd.wizards.com/products/tabletop-games/rpg-products/dragonheist
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SilentWolf

DnD 5e Quanto è probabile che quest'anno esca Planescape per D&D 5e?

Messaggio consigliato

Avviso: La domanda posta nel titolo di questo post non si basa su alcuna informazione o dichiarazione ufficiale da parte della WotC. A livello ufficiale, infatti, nessuna dichiarazione fa in alcun modo pensare che Planescape sia previsto per quest'anno o sia anche solo un puntino nel radar della WotC in tempi brevi (nonostante quest'ultima più volte abbia dichiarato l'intenzione di pubblicare Planescape prima o poi per la 5e). Questo topic, insomma, è un topic di pura e semplice speculazione. I discorsi fatti in questa discussione, dunque, altro non saranno che pure congetture, opinioni...e magari speranze.

 

 

Ok, ieri è stato annunciato il primo manuale per D&D 5e del 2018, ovvero Mordenkeinen's Tome of Foes. Si tratterà di un supplemento dedicato ai vari piani d'esistenza e al viaggio extraplanare, il che mi fa pensare che la WotC per il 2018 abbia deciso di puntare proprio sul tema extraplanare. Vi viene da chiedermi, dunque: è possibile che la WotC stia per portare Planescape nella 5e?

Quale ambientazione, in effetti, calza meglio il tema extra-planare di Planescape?

Com'è noto a chi ha seguito con un po' di attenzione le notizie su D&D 5e almeno negli ultimi 6 mesi circa, la WotC sta finalmente iniziando a pianificare il modo in cui pubblicare le varie Ambientazioni per la nuova edizione. Anzi, in un recente Ama su Reddit Mearls ha dichiarato che hanno l'intenzione, se riescono, di iniziare a trattare le ambientazioni già a partire dal 2018 (sezione "Ambientazioni e Avventure", 2a domanda; non è detto, però, che quest'anno esse prenderanno la forma di manuali specificatamente dedicati a una sola ambientazione).

E' noto, poi, come affermato da Merls durante il Game Hole Con 2017, che i designer della WotC sono decisamente soddisfatti del ritmo lento delle uscite dei manuali di D&D 5e, proprio perchè consente loro di pianificare i manuali a livello annuale, dunque di cooordinarli fra loro anche a livello tematico. Il che, dunque, fa pensare che la decisione di pubblicare improvvisamente un manuale sui piani non sia del tutto casuale.

Fino all'anno scorso (quantomeno fino al 2016), però, nel caso di Planescape c'era un problema legale. Mi ricordo che qualche tempo fa, infatti, mi era stato fatto notare che la WotC era in procinto di perdere i diritti sul Marchio di Planescape, se non fosse intervenuta entro breve tempo a risolvere un problema burocratico con l'ufficio brevetti americano. Sembra, però, che questo problema sia stato risolto, visto che la WotC è attualmente riconosciuta quale la legittima proprietaria del marchio Planescape:

https://trademarks.justia.com/871/69/planescape-87169146.html

 

Anche se la WotC è in possesso della licenza su planescape, però, quanto è probabile che questa ambientazione riguardi almeno una delle uscite previste per quest'anno? In base a quello che sappiamo delle future uscite, è possibile che una di queste riguardi un manuale d'ambientazione di Planescape?

Lo scorso novrembre un negozio online aveva fatto scoprire quali sarebbero stati i Nomi in Codice dei prodotti D&D per il 2018 (la WotC, per chi non lo sapesse, usa sempre dei Nomi in Codice per descrivere i suoi prodotti, così da ridurre il più possibile il rischio che trapelino notizie su cosa ha intenzione di pubblicare). Ieri abbiamo scoperto che Marathon altro non è che Mordenkeinen's Tome of Foes, previsto per il 29 Maggio 2018. Sempre che queste informazioni verranno tutte confermate nel tempo, invece, il negozio online aveva fatto trapelare l'esistenza di anche:

  • Brodway: prodotto in copertina rigida descritto come "Avventura di D&D". Data d'uscita prevista 18 settembre 2018. Molto probabilmente la Storyline dell'anno 2018.
     
  • Broadway Dadi: i dadi connessi al supplemento Broadway; tipicamente la WotC ha sempre fatto uscire un nuovo set di dadi per ogni Storyline pubblicata, il che farebbe pensare (ma non c'è certezza) che Broadway sia la storyline di D&D del 2018.
     
  • Catacomb: prodotto in copertina rigida, anche in questo caso etichettato come "Avventura di D&D". Data d'uscita prevista 20 Novrembre 2018. Non dovrebbe trattarsi di una 2a avventura della Storyline, in quanto Mearls -  in un evento presso il Game Hole Con del Novembre 2017 - aveva dichiarato che non avrebbero più pubblicato 2 Avventure per la medesima Storyline. Inoltre, in quella stessa occasione aveva dichiarato che non avrebbero più pubblicato 2 Storyline all'anno, perchè avevano notato che i DM non riuscivano a tenere il passo. Questo fa pensare che Catacomb NON sia l'Avventura di una 2a Storyline (sarebbe poco credibile, inoltre, la pubblicazione di 2 Storyline a 2 mesi di distanza l'una dall'altra). Al limite potrebbe essere un prodotto alla Tales of the Yawning Portal, ma nemmeno su questo c'è certezza....

A questi 2 manuali + Mordenkeinen's Tome to Foes, inoltre, potrebbe aggiungersene un 4°, anche se non è detto. Sempre al Gabe Hole Con, infatti, sembra che Mearls abbia citato l'esistenza di un 4° manuale previsto per il 2018, ma qui non possiamo essere certi della veridicità dell'informazione, in quanto si tratta di un'informazione di seconda mano e la persona che era stata presente fisicamente al Game Hole Con potrebbe aver riportato male l'informazione sulla data di uscita di questo fantomatico 4° manuale in lavorazione. Insomma, magari i designer sono al lavoro su un 4° manuale, ma non è detto che sia previsto per il 2018....magari è possibile che sia per il 2019. E' una cosa che non possiamo sapere. Infine, su questo fantomatico 4° manuale non abbiamo alcuna informazione riguardo al contenuto.

 

Ora, considerate tutte queste informazioni, secondo voi è possibile che nel 2018 possa uscire qualcosa collegato a Planescape?

Che Broadway sia una Storyline legata all'ambientazione, in maniera simile a quanto accaduto con Curse of Strahd? E se Catacomb non fosse un'avventura (su questo, però, ci conterei meno), ma alla fine risultasse un manuale d'ambientazione? E se ci fosse davvero questo 4° manuale previsto per il 2018? Potrebbe essere piuttosto quest'ultimo un manuale d'ambientazione per Planescape?
Oppure pensate che sia ancora troppo presto perchè Planescape venga pubblicato  e che l'uscita di un manuale sui piani (Mordenkeinen's Tome of Foes) non basti a fare un caso?

Ditemi la vostra. :)

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Il quadro che presenti è molto esaustivo delle "carte" che abbiamo in mano fino ad ora. Io penso ci siano delle probabilità concrete per Planescape, soprattutto dopo che Mordenkeinen's Tome of Foes avrà pavimentato la strada per i Piani Esterni. Dipenderà molto da quali saranno i contenuti di Mordenkeinen's Tome of Foes, e dovremmo scroprire qualcosa di più lunedì.

 

 

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8 ore fa, SilentWolf ha scritto:

Fino all'anno scorso (quantomeno fino al 2016), però, nel caso di Planescape c'era un problema legale. Mi ricordo che qualche tempo fa, infatti, mi era stato fatto notare che la WotC era in procinto di perdere i diritti sul Marchio di Planescape, se non fosse intervenuta entro breve tempo a risolvere un problema burocratico con l'ufficio brevetti americano. Sembra, però, che questo problema sia stato risolto, visto che la WotC è attualmente riconosciuta quale la legittima proprietaria del marchio Planescape:

https://trademarks.justia.com/871/69/planescape-87169146.html

Anche se la WotC è in possesso della licenza su planescape, però, quanto è probabile che questa ambientazione riguardi almeno una delle uscite previste per quest'anno? In base a quello che sappiamo delle future uscite, è possibile che una di queste riguardi un manuale d'ambientazione di Planescape?

 

"Quasi" legittima proprietaria :P ... in realtà, dalla data di invio del NOA (Notice of Allowance) la WotC ha due strade, entrambe con scadenza 6 mesi dalla suddetta data (10 Ottobre 2017): o pubblica un prodotto utilizzando il marchio PLANESCAPE (e quindi richiede un SOU - Statement of Use - che renderà il marchio a tutti gli effetti registrato entro 2-4 mesi), oppure richiede un'estensione dei termini per il SOU di altri 6 mesi.

Vedendo difficile la pubblicazione entro circa metà Aprile di qualcosa recante il suddetto marchio, probabilmente opteranno per la seconda opzione... se poi ad Aprile si scordano di fare anche la richiesta di estensione (oddio, tutto è possibile considerando i precedenti riguardo questa registrazione...) allora decade il tutto e dovranno ricominciare l'iter da capo (e partono un altro paio di anni :D ).

Ah! Il discorso di cui sopra è valido - che ci si creda o meno - anche per il marchio dei FORGOTTEN REALMS, che si trova nella stessa identica situazione ^_^

Per tornare alla domanda iniziale... un manuale di ambientazione? IMVHO verrà fuori qualcosa alla Curse of Strahd, che, almeno per ciò che mi riguarda, non è un RAVENLOFT Campaign Setting più di quanto lo fosse l'avventura originale I6...

 

P.S. Giusto per dovere di cronaca, due trademarks di ambientazioni storiche non sono più stati rinnovati: MYSTARA e BIRTHRIGHT (quest'ultima è ancora registrata solo per prodotti digitali).

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In realtà sono usciti con "Planescape: Torment" Enhanced Edition proprio l'anno scorso e alcuni commentatori maligni hanno detto che è stato fatto solo per poter mantenere il copyright del nome Planescape. Ma di faccende legali non ci capisco niente, quindi non so quanto questo sia vero.

P.S. su Mystara e Birthright non lo sapevo e temo dia un'idea di quanto NON vedremo mai più quelle ambientazioni :(

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1 ora fa, Muso ha scritto:

In realtà sono usciti con "Planescape: Torment" Enhanced Edition proprio l'anno scorso e alcuni commentatori maligni hanno detto che è stato fatto solo per poter mantenere il copyright del nome Planescape. Ma di faccende legali non ci capisco niente, quindi non so quanto questo sia vero.

In realtà il marchio Planescape: Torment è totalmente slegato dal marchio Planescape, ergo l'uno può esistere o meno indipendentemente dall'altro (inoltre copyright e trademark sono due cose decisamente diverse ;) ).

<Inizio OT>

C'è stata comunque un'anomalia abbastanza "importante" nell'uscita della Enhanced Edition in questione: il marchio Planescape: Torment è stato abbandonato nel 2016, e la suddetta edizione è stata rilasciata nel 2017 o_O ... oltretutto sul sito della Beamdog vi è scritto (a fondo pagina, tra le scritte in lillipuziano :P ) che il trademark è ancora registrato dalla Wizards (cosa non vera, per l'appunto).

Una delle tante ipotesi lette in giro è che si sia preferito "glissare" su questo fatto considerando che, nel frattempo, la InXile ha prodotto Torment: Tides of Numenera registrando il marchio Torment ed avendo quindi un prodotto fisico per la richiesta del SOU (ed infatti la registrazione del marchio è nella fase finale); oltretutto IMHO non credo che alla Wizards importi poi molto di un videogioco che non fu un successo a suo tempo e che pare non esserlo tuttora (non rientra neanche tra i primi 500 RPG più venduti su GOG -_- ).

<Fine OT>

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2 ore fa, Zaxarus ha scritto:

In realtà il marchio Planescape: Torment è totalmente slegato dal marchio Planescape, ergo l'uno può esistere o meno indipendentemente dall'altro (inoltre copyright e trademark sono due cose decisamente diverse ;) ).

Grazie per le precisazioni. Avevo seguito la discussione ma non avevo capito questo aspetto non essendo un esperto della materia.

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2 ore fa, Zaxarus ha scritto:

oltretutto IMHO non credo che alla Wizards importi poi molto di un videogioco che non fu un successo a suo tempo e che pare non esserlo tuttora (non rientra neanche tra i primi 500 RPG più venduti su GOG -_- ).

A quanto ricordi io, Planescape Torment (versione originale, non il "remake") su GOG era costantemente tra i dieci titoli più venduti fino a un paio di anni fa: contando che con la Enhanced la precedente versione è stata cancellata dallo shop (ma non nella mia libreria, dove rimane gelosamente) è possibile che anche il conto dei precedenti acquisti sia stato azzerato e che si sia ripartiti da zero per la Enhanced. Certo, questo vuol dire che la Enhanced non ha avuto molto successo, cosa che non ritengo poco probabile. Chi voleva giocare Planescape Torment l'ha giocato, chi lo voleva migliorato avrà installato mod, e così via. Insomma, imo per il remake si poteva fare di più.

Comunque. La mia speranza di vedere altri setting oltre i Forgotten (ed Eberron, visto che Mearls tra una cosa e l'altro l'ha praticamente annunciato) è... bassina. Almeno, è bassina per manuali di setting "come si facevano una volta".  Preferirei non vedere prodotti come l'anemica Sword Coast Adventurers' Guide, e visto quanto si è parlato di piani sul DMG (e probabilmente anche su Tome of Foes?) se uscisse qualcosa di Planescape immagino saremo all'incirca su quei livelli. Ma, con occhio positivo dai, uscisse un manuale su Planescape vero e proprio, avendo tolti gran parte dei pipponi sui piani ci sarebbe spazio per ciò che rende Planescape Planescape. Sigil, razze che interessano solo per Planescape (modron? bariaur?), misteri ancora più misteriosi sui piani, LE FAZIONI, cose così. Possiamo solo sperare.

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@Muso Non è detto che nei prossimi giorni scopriremo automaticamente se quest'anno verrà rilasciato qualcosa su Planescape. Infatti, non è detto che la WotC si sbottonerà in maniera chiara sul contenuto di Mordenkeinen's Tome of Foes. Sicuramente rivelerà la presenza di sezioni dedicate ad espandere le info sui vari piani d'esistenza, ma non è detto che chiarisca se nel manuale sarà presente una sezione dedicata a Planescape e Sigil. In ogni caso, aspettiamo di vedere un po' cosa diranno. Sono decisamente curioso. :)

Detto questo, secondo me sarebbero matti a non sfruttare il tema extraplanare per pubblicare Planescape. :D
Sarebbe anche un perfetto aggancio per il Multiverso e per la pubblicazione delle altre ambientazioni. La mia sensazione è, piuttosto, che quest'anno o all'inizio del 2019 vedremo planescape, mentre nel 2019 vedremo Eberron. Per quel che riguarda la forma, spero si tratti di singoli manuali di Setting e non semplicemente Avventure.

Per completezza riguardo al discorso, leggi anche le risposte qui sotto. ;-)

 

@Zaxarus Sì, sicuramente utilizzeranno il 2° metodo da te descritto per rinnovare costantemente la proprietà sul trademark fino a quando potranno finalmente pubblicare. Un anno e poco più fa si temeva che la WotC stesse per perdere i diritti di pubblicazione su Planescape, ma credo che questo rischio sia abbastanza basso. Infatti, contrariamente a quanto si diceva tempo fa, credo proprio che la WotC non abbia intenzione di rinunciare alla proprietà dei marchi che ha sicuramente intenzione di pubblicare in tempi brevi (e il rinnovo del trademark su Planescape è uno dei motivi per cui credo che presto vedremo Planescape), motivo per cui cercherà di estendere di volta in volta la licenza sul marchio. Di conseguenza, anche se fra un po' la licenza scade, la WotC l'andrà semplicemente a rinnovare, come fatto l'anno scorso.

Riguardo a Birthright e Mystara, non lo sapevo. Ho la sensazione, però, che la WotC sia interessata a riprendersi appena possibile la proprietà dei marchi che desidera pubblicare. Il caso Birthright, in effetti, è un bel po' anomalo, visto che la WotC mantiene la licenza sul materiale digitale. Significa che potrebbe almeno pubblicare dei manuali in versione PDF.

In ogni caso, in base a quanto si può vedere dal sito dei trademark americani, sembra che la WotC attualmente possegga la proprietà di sfruttamento di:

  • Planescape
  • Eberron
  • Forgotten Realms
  • Greyhawk
  • Spelljammer
  • Ravenloft
  • Dragonlance
  • Dark Sun
  • Al-Qadim

In più possiede ancora diritti di sfruttamento dei seguenti altri Gdr TSR:

  • Gamma World
  • Top Secret

Il caso di Star Frontiers, però, mi fa pensare. Il marchio è attualmente di proprietà della Evil Hat Producntions, ma la WotC attraverso Mike Mearls ha di recente rivelato che sta per presentare al Gary Con una conversione di Star Frontiers alle regole di D&D 5e. Non è detto che ciò implicherà la pubblicazione effettiva di quel compendio di conversione, ma la questione mi fa pensare che la mancanza di proprietà di sfruttamente del marchio non necessariamente sarà un limite. Potrebbe anche essere possibile che la WotC offra alle aziende detentrici del marchio di fare una qualche collaborazione....chi lo sa...

 

@SNESferatu Che altre ambientazioni verranno pubblicate, questo è decisamente certo. E' anche certo, però, che i setting non verranno rilasciati nella forma del passato (niente linee separate dedicate ai singoli setting). E' molto più probabile che i designer pubblichino almeno 1 manuale per setting dedicato a raccogliere le info generali dell'ambientazione + regole specifiche dell'ambientazione, in modo da consentire ai gruppi di utilizzare info e meccaniche per creare le proprie campagne all'interno del setting. Per il resto, i manuali d'ambientazione rimanderanno ai 3 Core per le regole base e alle Avventure per le storie.

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1 ora fa, SilentWolf ha scritto:

@SNESferatuChe altre ambientazioni verranno pubblicate, questo è decisamente certo. E' anche certo, però, che i setting non verranno rilasciati nella forma del passato (niente linee separate dedicate ai singoli setting). E' molto più probabile che i designer pubblichino almeno 1 manuale per setting dedicato a raccogliere le info generali dell'ambientazione + regole specifiche dell'ambientazione, in modo da consentire ai gruppi di utilizzare info e meccaniche per creare le proprie campagne all'interno del setting. Per il resto, i manuali d'ambientazione rimanderanno ai 3 Core per le regole base e alle Avventure per le storie.

Sì, per questo ho specificato che ho basse speranze di vedere setting pubblicati in maniera classica. In realtà, un discorso simile a quello della quarta edizione, cioè Manuale Per Giocatori di Ambientazione X + Manuale Per DM di Ambientazione X + qualche avventura in Ambientazione X, mi andava benissimo. Anzi, forse era pure troppo. Non c'è poi così tanto bisogno di più di uno-due manuali per ambientazione, se si sa usare bene lo spazio. In fondo,uno dei problemi della TSR ai tempi della seconda edizione fu proprio sfornare manuali su manuali su argomenti magari estremamente di nicchia che interessavano a pochi. Che sì, sono piacevoli da leggere, ma poi bisogna guardare anche al mercato (e al giorno d'oggi potrebbero essere relegati benissimo all'elettronico o al Print on Demand!).

Fare un tomo che racchiuda tutto ciò che si vuole sapere su, esempio estremo e impossibile, Birthright sarebbe perfetto. Non credo succederà (e non mi riferisco a Birthright, ma in caso succeda potremmo farci molte risate in futuro ;D) , ma sarebbe perfetto. È il nè carne nè pesce di cui ho un po' paura. Il misto tra avventura, regole sparse, cenni di ambientazione. Già lo SCAG mi ha alla fin fine un po' deluso sotto questo punto di vista.

1 ora fa, SilentWolf ha scritto:

In ogni caso, in base a quanto si può vedere dal sito dei trademark americani, sembra che la WotC attualmente possegga la proprietà di sfruttamento di:

  • Planescape
  • Eberron
  • Forgotten Realms
  • Greyhawk
  • Spelljammer
  • Ravenloft
  • Dragonlance
  • Dark Sun
  • Al-Qadim

Credo, prendete tutto con le pinze, che sotto questo punto di vista Al-Qadim, Kara-tur e Maztica rientrino nella sfera Forgotten Realms. Infatti sono già aperti al pubblico per poter essere usati su DM Guild. E niente, questa precisazione era per dire che forse un giorno potremmo aspettarci una sorta di Oriental Adventures 5e?

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@Muso

33 minuti fa, SNESferatu ha scritto:

Credo, prendete tutto con le pinze, che sotto questo punto di vista Al-Qadim, Kara-tur e Maztica rientrino nella sfera Forgotten Realms. Infatti sono già aperti al pubblico per poter essere usati su DM Guild. E niente, questa precisazione era per dire che forse un giorno potremmo aspettarci una sorta di Oriental Adventures 5e?

Su Al-Qadim, Kara-tur e Maztica, credo anche io. Riguardo al fatto che prima o poi vedremo qualcosa legato ai setting orientali, credo proprio di sì.

Sui setting è importante ricordare che il 25 Agosto 2017 la WotC aveva rilasciato un sandaggio (a cui, purtroppo, non ho avuto modo di rispondere), nel quale si facevano domande specifiche sulle Ambientazioni preferite e sul tipo di fantasy che i giocatori erano interessati a vedere in D&D 5e:

imageproxy_php.thumb.png.448d549686866caddfe4f96090b8ca1a.png

 

Ora,  immagino che la prima ambientazione che verrà rilasciata sarà quella che ha ricevuto più voti (o una di quelle che ha ricevuto più voti, nel caso di sostanziale parità)....a meno che abbiano scelto di privilegiare una strategia diversa (come pubblicare prima un setting che li aiuti a collegare tutte le altre ambientazioni assieme nel Multiverso, tipo Planescape). Da notare, invece, che Planescape compare nella lista delle ambientazioni (e potrebbe essere stata nella mente dei designer anche nel riferimento seguente, ovvero quello di materiale dedicato "a una grande città-stato controllata da potenti fazioni).
Riguardo a un manuale sullo stile Oriental Adventures, invece, da notare la citazione del Giappone Feudale.

 

Riguardo al modo in cui potrebbero strutturare i manuali d'Ambientazione e al modo in cui possono decidere di organizzare i setting, credo possa essere utile citare le dichiarazioni di Mearls in occasione del Game Hole Con del 2017 (dopo la citazione faccio le mie riflessioni):

 

Cita

AMBIENTAZIONI

Riguardo alle Ambientazioni (con molto di specifico su Eberron). Una delle sfide che D&D dovette affrontare negli anni ’90 fu il fatto che le ambientazioni competevano tra di loro. Ora che, tuttavia, i designer stanno pensando alle ambientazioni come a “generi” piuttosto che a “luoghi”, ciò cambia un po’ quello che essi possono fare con le ambientazioni, dunque non è più necessario che queste debbano competere tra loro. I designer devono focalizzarsi su quale ruolo le ambientazioni occupano nel più ampio gioco. E così il “tipico D&D” assomiglia molto ai Forgotten Realms, Durk Sun è il “D&D Post-Apocalittico”, Ravenloft è il “D&D Gotico-Horror”, mentre Eberron è il “D&D film Noir” oppure il “D&D Pulp”. Il genere diventa il focus, il mezzo attraverso cui cambiare ciò che la sensazione di D&D sarà per un gioco e il mezzo per spiegare quell’ambientazione a un nuovo giocatore. Essi hanno un’idea di quello che vogliono fare con Eberron, ma molto di questo deriva dal fare le cose in maniera corretta. Dunque, i designer si prendono il tempo per assicurarsi che, quando uscirà, sembrerà come un manuale definitivo. Non vogliono che sia un “prodotto di linea” (ad esempio, la “linea Eberron”, la “linea Forgotten Realms”, ecc., ognuna con una propria serie di manuali, NdSilentWolf). Essi non vogliono che voi compriate un manuale e che abbiate bisogno qualcosa di più dei tre Manuali Base per usarlo. Dunque, se mai rilasceranno un manuale di Eberron e poi un secondo, il secondo non darà per scontato che voi possediate il primo. Ed essi vogliono che voi utilizziate la gran parte di un manuale che rilasciano, piuttosto che semplicemente una piccola parte di esso. E vogliono che abbiate la possibilità di selezionare un manuale d’ambientazione e di utilizzarlo immediatamente, piuttosto che spendere una gran quantità di tempo in preparazione.

Su Planescape e altre ambientazioni: i designer possiedono una bozza approssimativa dei collegamenti cosmologici attraverso cui tutte le ambientazioni possono tornare, incastrarsi assieme e avere prodotti, inclusi pure Spelljammer, Dark Sun, Eberron e Greyhawk. Vogliono assicurarsi che, per ogni prodotto d’ambientazione, essi presumano che questa sia la prima volta che voi vedete quella ambientazione, e che non richiedano una conoscenza pregressa della stessa.

Sui romanzi dei Forgotten Realms: i designer sentono che il settore commerciale dei romanzi è molto complicato e la loro è un’azienda di giochi. Non sono necessariamente bravi nel settore dei romanzi. Non possiedono un buon piano per i romanzi e nel loro team non hanno un esperto nella loro pubblicazione, in questo momento. Non è qualcosa che dicono che non faranno mai più, è che semplicemente i romanzi non sono il loro focus quest’anno. Considererebbero una collaborazione, ma non è qualcosa a cui stanno guardando in questo momento.

 

E' sempre possibile che decidano di rilasciare manuali alla SCAG ma, mentre per i Forgotten Realms ha senso (è l'ambientazione più popolare, quella che hanno detto su cui ritorneranno spesso, quella che possiede varie zone del mondo che può valer la pena esplorare in maniera più specifica), ne ha decidsamente meno per le altre ambientazioni.
Anzi, personalmente credo che punteranno a pubblicare supplementi per D&D dedicati all'inserimento di tutto il Lore fondamentale dell'ambientazione, più le modifiche meccaniche essenziali per ricreare il setting nella campagna. La struttura di questi manuali potrebbe essere simile a SCAG. Mentre, però, SCAG era focalizzato su una specifica regione dei Forgotten Realms, io credo che i manuali degli altri setting saranno legati all'ambientazione in generale.

M'incuriosisce molto, invece, il fatto di voler usare le ambientazioni anche per trattare generi diversi dal Fantasy (ricordo ancora la domanda fatta nel sondaggio di Agosto 2017). Come dissi all'epoca del sondaggio, potrebbe essere un modo per sfruttare la modularità di D&D e, contemporaneamente, vendere i manuali di setting anche a coloro che al setting in questione non sono interessati. Ad esempio, se Dark Sun contenesse regole per giocare a campagne Fantasy Post Apocalittiche in generale, oltre che per giocare a Dark Sun, il supplemento verrà comprato anche da coloro che vogliono crearsi il proprio mondo Fantasy Post-apocalittico. insomma, questo sistema consentirebbe di sfruttare il potenziale modulare di D&D anche per modificare il genere di D&D stesso.

Detto questo, il discorso sull'incastro dei setting fatto al game Hole Con e su citato, mi fa pensare proprio al fatto che la pubblicazione di Planescape sarebbe perfetta per raggiungere l'obbiettivo dell'incastro dei setting tra loro. I designer vogliono creare un Multiverso in cui sono ben delineati i legami tra i vari setting? Ha decisamente senso rilasciare prima un'ambientazione che fa da collante tra tutti i piani d'esistenza e tutti i Piani Materiali. A quel punto hai contribuito a dare finalmente una struttura concreta al Multiverso e non serve altro che pubblicare i setting dei vari mondi a cui Planescape ha accesso.

 

Questa mia idea, però, di Planescape pubblicato quest'anno, magari in forma di un supplemento d'Ambientazione specifico, si scontra un po' con quello che sappiamo sulle uscite di quest'anno. O quel 4° manuale per il 2018 esiste davvero e si tratta di un manuale per Planescape, oppure Planescape sarà pubblicato nella forma di un'Avventura (Broadway o Catacomb). A meno che le informazioni rilasciate sui Nomi in Codice in questo caso sono in parte errate, ma non credo sia questo il caso.
Sempre che Planescape è davvero nei piani immediati della WotC......

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@SilentWolf

Come sai io da molto mi aspetto Planescape come prima o fra le prime ambientazioni rilasciate. Un po' per gli indizi che citi tu, un po' per mia impressione generale. Il nuovo manuale annunciato si muove decisamente nella direzione dei piani. Vedremo se conterrà già di per se l'essenza di quello che era Planescape o se è solo una mossa di avvicinamento in quella direzione. Lunedì dovrebbero annunciare ufficialmente il manuale e forse daranno qualche info extra. Di sicuro sapremo di più quando vedremo l'indice.

Poi magari mi sbaglio e vedremo prima Eberron (ma spero proprio di no).

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