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Nuove informazioni su Guildmaster's Guide to Ravnica

Come vi avevamo già accennato qualche tempo fa, Guildmaster's Guide to Ravnica sarà il primo supplemento ufficiale di D&D 5e dedicato a una ambientazione di Magic, ovvero Ravnica. Contrariamente ad altre conversioni, infatti, rilasciate solamente in versione PDF (in questo nostro articolo potete trovare i link a tutti i PDF di Magic rilasciati fin ora), Guildmaster's Guide to Ravnica sarà pubblicato in versione cartacea il 20 Novembre 2018.
Grazie al sito EN World, che ha raccolto le informazioni rilasciate dalla WotC attraverso interviste, podcast e video su Youtube, possiamo conoscere qualche dettaglio in più sul contenuto del manuale.
Guildmaster's Guide to Ravnica è fino in fondo un manuale di D&D per giocatori di D&D. In particolare, mentre Magic: the Gathering è celebre per usare i 5 colori rosso, verde, blu, bianco e nero all'interno del suo metagioco (anche se il testo nelle carte non parla mai di loro in maniera diretta), essi non avranno alcuna rilevanza in Guildmaster's Guide to Ravnica. Le Gilde di Ravnica, infatti, sono definite in base alla loro filosofia, non in base al colore. L'ambientazione si focalizzerà sugli avventurieri, non sul gioco di Magic: the Gathering.
(NdSilentWolf: se proprio desiderate introdurre un sistema di magia che ricorda il Mana di Magic, tuttavia, vi posso proporre queste mie linee guida del tutto non ufficiali, inserite qui di seguito sotto spoiler)
  Le Gilde di Ravnica servono sia come forma di governo, che come organizzazione volontaria. Esse si scontrano tra loro a causa delle differenti filosofie e dei differenti obbiettivi, spesso in totale contrasto fra loro. Il tradizionale potere magico in grado di mantenere la pace è il Patto delle Gilde (Guildpact). Attualmente il Patto delle Gilde esiste grazie a un uomo il quale, tuttavia, si trova spesso su altri piani, lasciando Ravnica in balia degli intrighi delle Gilde e di conflitti pieni di tensione.
  La Gilda è la lente attraverso la quale i personaggi osservano il mondo. Un giocatore può selezionare una Gilda al posto di un Background. Le Gilde hanno maggiormente a che fare con l'esplorazione e con l'interazione sociale, più che con il combattimento. Esse garantiscono Abilità, capacità speciali e contatti con alcuni PNG. Il DM guarda alle Gilde dei PG e crea una campagna riguardante le Gilde oppositrici. I consigli presenti nel manuale riguardano cose come utilizzare le Gilde buone come avversari, complotti per ostacolare i personaggi, PNG e mostri tipici da usare, e quali luoghi si adatterebbero alla campagna. Le scelte messe a disposizione dei giocatori riguardo alle Gilde e i consigli per il DM forniscono assieme una solida direzione verso cui condurre una campagna.
  James Wyatt ha fornito una breve descrizione delle Gilde. La Legione di Boros (The Boros Legion) è composta da paladini, maghi in armatura che brandiscono il fuoco e da forze militari. Lo Sciame Golari (The Golari Swarm) è composto da elfi che abitano nelle fogne e che vivono nell'oscurità, utilizzando insetti e brandendo la necromanzia. La Conclave di Selesnya (The Selesnya Conclave) è un culto che parla con una voce e che prova a convertire gli altri. La Casata Dimir (Dimir House) è composta da spie e assassini. Il Sindacato Orzhov (The Orzhov Sydicate) è una combinazione tra crimine organizzato, una banca e una chiesa. La Lega Izzet (The Izzet League) è la casa degli inventori e conduce grandi esperimenti. Il Clan Gruul (The Gruul Clans) combina ardenti emozioni con una connessione al mondo naturale espressa attraverso clan barbarici. Il Senato Azorius (The Azorius Senate) governa Ravnica e fa rispettare la legge. Il Culto Rakdos (The Cult of Rakdos) è un circo basato su un culto demoniaco. L'Alleanza Simic (The Simic Combine) padroneggia la scienza della vita, ed è profondamente interessata alla modificazione del corpo e alla creazione di creature ibride.
  I giocatori di D&D beneficeranno di una pletora di nuovi contenuti e di nuove regole. Il numero di nuovi mostri eguaglia quasi quello di Mordenkainen's Tome of Foes. Alcune regole playtestate negli Arcani Rivelati fanno il loro debutto in Guildmaster's Guide to Ravnica, comprese alcune razze (centauri, minotauri, loxodon, Simic hybrids, vedalken e viashino), il Dominio dell'Ordine per il Chierico e il Circolo delle Spore per il Druido. Il design della città di Ravnica fornisce descrizioni locali e informazioni a livello delle strade, piuttosto che fare descrizioni quartiere per quartiere. Le mappe sono isometriche e hanno un aspetto dipinto.
  I Mostri di Ravnica possono essere facilmente riutilizzati in altri mondi di D&D. Il circo di Waterdeep che troviamo in Dragon Heist può essere riempito con mostri provenienti da Ravnica. E il Culto Rakdos potrebbe in realtà essere quel circo. Le regole dell'inseguimento descritte in Dragon Heist potrebbero essere usate in Ravnica. Fonte
Articolo di EN World "New D&D Monsters and more in Guildmaster's Guide to Ravnica
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Sondaggio sui Marchi del Drago

L'ultima volta gli Arcani Rivelati hanno esplorato il modo in cui creare un personaggio che reca su di sé un Marchio del Drago, un sigillo mistico che appare sulla pelle. Questa è la vostra opportunità per aiutarci a determinare la loro forma finale! Ora che avete avuto la possibilità di leggere e di riflettere su queste regole, siamo pronti per conoscere la vostra opinione su di esse nel seguente Sondaggio. Il Sondaggio rimarrà aperto per circa tre settimane.
Questo è Materiale da Playtest
Il materiale degli Arcani Rivelati è presentato allo scopo di effettuarne il playtesting e di stimolare la vostra immaginazione. Queste meccaniche di gioco sono ancora delle bozze, usabili nelle vostre campagne ma non ancora forgiate tramite playtest e iterazioni ripetute. Non sono ufficialmente parte del gioco. Per queste ragioni, il materiale presentato in questa rubrica non è legale per gli eventi del D&D Adventurers League.
Arcani rivelati: marchi del drago
sondaggio: marchi del drago
Link all'articolo originale:
http://dnd.wizards.com/articles/unearthed-arcana/survey-dragonmarks
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Sondaggi sulle Ascendenze e sulle Classi

Creare un processo di playtest per un gioco complicato quanto Pathfinder è stata una sfida in sé e per sé. Sebbene sapessimo che avevamo bisogno di dati di gioco consistenti da tutti voi, il che ha assunto la forma di L’Alba del Giorno del Destino, volevamo anche raccogliere il più ampio insieme possibile di feedback basati non solamente sulla vostra esperienza al tavolo, ma anche sul tempo che avete trascorso leggendo il manuale, creando i personaggi e sognando nuove avventure.
Dunque oggi lanceremo i nostri primi Sondaggi di Feedback sul Gioco, iniziando con il Sondaggio sulle Ascendenze e sui Background e con l’enorme Sondaggio sulle Classi. Ma prima che accorriate a svolgere questi sondaggi, ci sono alcune cose che dovreste sapere.
Per prima cosa, dovreste sapere che potete compilare ciascuno di questi sondaggi una sola volta, anche se potete scegliere di uscire da uno di essi e poi tornare a completarlo successivamente (fino a quando non chiuderemo i sondaggi alla fine del playtest). Ciò potrebbe risultare particolarmente utile per il Sondaggio sulle classi, che è abbastanza lungo e potrebbe risultare difficoltoso da terminare in un’unica sessione, e che risulta anche diviso in sezioni per ciascuna classe.
In secondo luogo, non siete obbligati a rispondere a ciascuna delle domande di questi sondaggi. Il Sondaggio sulle Classi vi chiede se desiderate lasciare un feedback su una classe prima di mostrarvi le domande correlate alla stessa, permettendovi di saltare totalmente delle classi se pensate di non avere alcun feedback da rilasciare sul loro tema oppure sulle loro meccaniche. Potete anche saltare quelle domande che pensate non siano rilevanti in relazione alla vostra esperienza (nonostante abbiamo provato a fornire opzioni di risposta che vi permettano di chiarire anche questo).
Infine, sebbene non dobbiate rispondere ad ogni domanda, risulta comunque importante che arriviate fino alla fine del sondaggio, poiché ci sono molte domande importanti che vengono poste solo in un momento successivo.
Dunque, se pensate di essere pronti, procedete pure e iniziate a compilare i sondaggi utilizzando i seguenti link! Non vediamo l’ora di sentire cosa pensate!
Sondaggio sulle Ascendenze e sui Background | Sondaggio sulle Classi
Se avete dei commenti maggiormente aperti oppure dei feedback, potete compilare i seguenti sondaggi per fornirci dei commenti più dettagliati sulle regole.
Sondaggio a Risposta Aperta sulle Ascendenze e sui Background | Sondaggio a Risposta Aperta sulle Classi
Continuate a seguirci nelle prossime settimane durante le quali aggiungeremo ancora altri sondaggi a quelli già rilasciati, che vi chiederanno la vostra opinione su varie meccaniche di gioco e sul design dei mostri!
Una Nota sui Playtest
Giusto per ricapitolare alcune delle cose di cui abbiamo parlato durante lo stream della Paizo su Twitch lo scorso venerdì, voglio spendere un momento per parlare del playtest inteso come processo. Alcuni di voi hanno iniziato ad accorgersi che l’avventura L’Alba del Giorno del Destino risulta differente da quelle alle quali siete abituati. Ciò è intenzionale poiché ciascuna delle parti della stessa è pensata specificamente per mettere alla prova uno o più degli aspetti del gioco. Ciò significa che potreste notare degli incontri con un medesimo tema che vengono ripetuti più volte a diversi livelli di sfida oppure che ciascuno degli incontri in una delle parti dell’avventura potrebbe condividere un elemento comune. Ciò potrebbe anche significare che alcuni combattimenti sono ben oltre un normale grado di sfida.
Creare la miglior versione di Pathfinder che possiamo significa trovare i punti in cui l’attuale sistema si può rompere. In alcuni casi, abbiamo bisogno che siate voi a farlo, così che a noi sia possibile determinare dove si pone quella linea. Ma risulta egualmente importante al fine del processo di raccolta dei dati che i partecipanti al playtest non sappiano quali siano questi obiettivi fino a quando il test non è finito, poiché farlo significherebbe falsare i risultati.
Il team di design offre i suoi più sinceri ringraziamenti a tutti coloro che ci aiuteranno in questo processo rigoroso. Promettiamo che pagheremo le resurrezioni e le sessioni di terapia dei vostri poveri PG una volta che tutto questo sarà terminato.
Jason Bulmahn,
Direttore del Game Design
Unitevi ai designer del Playtest di Pathfinder ogni venerdì durante il periodo di playtest sul nostro Canale Twitch per ascoltare l’intero processo e chattare direttamente con il team.
Link all’articolo originale: http://paizo.com/community/blog/v5748dyo6sg9c?Ancestry-and-Class-Surveys
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Il Kickstarter per Lex Arcana 2E è iniziato!

Il celebre GdR italiano ambientato ai tempi dell'Impero Romano tra mostri mitologici, divinatori ed aruspici è ora su Kickstarter dove sta venendo finanziata una campagna per una seconda edizione del gioco. Questa nuova edizione, il cui goal base è stato ampiamente raggiunti nel corso delle prime 2 ore dall'apertura del Kickstarter e che è ora in piena corsa per il raggiungimento dei goal aggiuntivi, fornirà delle regole aggiornate, un nuovo comparto grafico e moltissimi altri contenuti per gli appassionati.

Cosa aspettate, andate anche voi ad unirvi alla Cohors Auxiliaria Arcana!
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Waterdeep Dragon Heist: Una Recensione

Di J.R. Zambrano
10 Settebre 2018
L'avventura Waterdeep: Dragon Heist mette gli avventurieri sulle tracce di mezzo milione di monete d'oro, sfidando uno di quattro possibili avversari, il tutto nel mezzo di Waterdeep, la Città degli Splendori. Ma come se la cava come avventura? Leggete oltre per scoprirlo.
Le avventure urbane sono uno strano affare. Rispetto ai primi moduli di D&D sovvertono gli assunti fondamentali. Laddove i primi moduli usavano le città come luogo per gli avventurieri dove rifornirsi nuovamente prima di dirigersi verso un dungeon nelle vicinanze, magari dando adito ad un incontro casuale o due, le avventure urbane - come si può capire dal nome - fanno svolgere l'azione in una città e nei suoi dintorni. Poi può trattarsi di una città come di un villaggio, o di un paese o di un insediamento. Le strade e i magazzini nascosti diventano luoghi dove gli eroi affrontano gilde di ladri e cultisti. Le guardie ficcano il naso dove non dovrebbero. E in tutto questo c'è sempre la possibilità costante di giocare di ruolo, fosse anche solo nel comprare l'ennesima partita di pozioni di cura dal negozio di oggetti magici.

Waterdeep: Dragon Heist è uno dei migliori esempi di avventura urbana che si possono trovare. Al suo cuore si trova una trama che da una prima occhiata potrebbe sembrare troppo instradata ma, quando la studiate meglio, scoprirete che spezza molte convenzioni, fornendo ai giocatori e ai DM decisamente più libertà. Invece di fornire una storia che porta strettamente dal punto A al punto B al punto C, questo manuale presenta una serie di pezzi mobili e, quando l'evento A avviene, potete potenzialmente far attivare l'evento B o il C o qualcos'altro ancora. Ha un approccio da sandbox, nonostante ci sia del gioco strutturato dentro tale sandbox. E la ragione per questo approccio è che Waterdeep: Dragon Heist vuole sperimentare con il modo in cui consideriamo i gruppi di livello basso, gli avventurieri di livello basso e D&D ai livelli bassi in generale.

Per molti di noi i livelli bassi di Dungeons & Dragons sono una normale, seppur noiosa e faticosa, parte della vita. Quasi ogni campagna inizia nell'area dei livelli 1-3, dove i giocatori devono racimolare ogni moneta d'oro, strappandola a gran fatica dagli hobgoblin e gnoll che le possiedono. Non deve essere necessariamente così, afferma Waterdeep: Dragon Heist. Solo perché i vostri personaggi sono di 1° livello non significa che non possano godersi la vita. Non significa che non possono affrontare i pezzi grossi del mondo. Al contrario. Waterdeep: Dragon Heist vuole che puntiate in alto, anche troppo. Vuole che affrontiate lo Xanathar e riusciate a sfuggirli per il rotto della cuffia.

E in generale Waterdeep: Dragon Heist vi permette di farlo. O quanto meno vi fornisce gli strumenti per farlo e poi vi dice "Buona fortuna!". E adoro questa cosa. Potete vedere questa ideologia nel mondo in cui viene strutturato il manuale. Il Capitolo 1 è un avventura in città. Il Capitolo 2 sono essenzialmente opportunità di ruolo all'interno di Waterdeep, con poche occasioni per far avanzare la trama - ma è probabilmente uno dei capitoli più interessanti. Il Capitolo 2 introduce la zona di Trollskull Alley. Potreste giocare questo capitolo in una singola sessione oppure farlo durare per delle settimane, a seconda di cosa preferite.
Come dicevo, qui non succede nulla che fa progredire la trama, ma è proprio questa libertà che fa risaltare il capitolo. Ha moltissima personalità e un carattere tutto suo. Trollskull Alley sembra viva ed è il modo perfetto per fare sì che i personaggi si interessino alle varie fazioni di Waterdeep (forse affrontando delle missioni secondarie) oltre a fornire ai personaggi una base operativa, il che rappresenta un passo importante per come viene percepita la ricchezza in D&D ed è forse uno degli aspetti più sottovalutati del manuale.

Essenzialmente l'avventura fornisce ai personaggi delle proprietà immobiliari. Alla fine del Capitolo 1, se hanno completato con successo la missione, niente meno che Volothamp Geddarm dona loro l'atto di proprietà del Maniero Trollskull, una locanda malmessa e infestata da fantasmi a Waterdeep. Questo è fantastico. Fornisce ai giocatori un interesse diretto nel mondo che li circonda. E questo già a livello 2 per altro. Quindi, prima ancora che molte classi debbano scegliere una sottoclasse, siete proprietari di una taverna in disuso. Si tratta di questo oggetto reale e concreto nel mondo di gioco ed è vostro. Potete studiarne la mappa, decidere di trovare delle belle sedie da mettere nella sala principale e poi disegnarcele. E voilà. L'avete fatto. Avete cambiato il mondo intorno a voi. E questa attitudine, l'idea che potete cambiare il mondo che vi circonda e renderlo vostro, è qualcosa che rende molto più viva una partita.
Al 2° livello, quando i giocatori stanno cercando di decidere quale sarà il loro stile di combattimento, Dragon Heist chiede loro in cosa vogliono investire. Mostrando loro che le loro scelte ed azioni hanno delle conseguenze e fornendo loro qualcosa a cui aspirare. E, cosa più importante, qualcosa in cui investire il proprio denaro. Senza voler essere troppo distratti dagli altri capitoli, Waterdeep: Dragon Heist ha uno dei migliori atteggiamenti verso i tesori di ogni avventura di D&D. Detto semplicemente, un tesoro non è qualcosa che deve essere accuratamente accumulato e nascosto. Viene usato al meglio quando i giocatori sono immersi nel proprio mondo. Il che è una ventata di aria fresca rispetto al modo in cui solitamente le avventure di D&D trattano i tesori. I giocatori potrebbero anche trovarsi proprietari di un mezzo milione di monete d'oro alla fine dell'avventura - e la cosa all'avventura sta perfettamente bene. Ancora meglio, vi dice "Bene ora avete 500,000 monete d'oro...la vera avventura può avere inizio" e vi fornisce delle linee guida su cosa potete fare ora che siete ricchi oltre ogni vostra immaginazione.

Il Capitolo 3 rimette in moto nuovamente la trama, facendo affrontare ai personaggi un incidente basilare che funge da sistema di riferimento su come il vostro gruppo gestirà aspetti come le investigazioni urbane, il rintracciare bersagli e l'interazione con la città. Ad ogni passo lungo la storia avranno la possibilità di far sapere alle guardie o agli agenti dei Lord di Waterdeep (o ai loro nemici) della ricerca del tesoro. Il che potrebbe essere una cosa buona dato che, se vorrete sopravvivere all'incontro con uno degli avversari principali, avrete bisogno della protezione (o della promessa di protezione) di qualcuno di altrettanto potente per salvarvi la pelle. Ci sono molte buone idee sugli intrighi politici in questo manuale, quindi se state cercando una guida su come gestire gli intrighi di corte quest'ultimo non è per nulla un cattivo punto di partenza, sorprendentemente.

Il Capitolo 4 è il climax dell'avventura. In esso troviamo i personaggi all'attiva ricerca dell'obiettivo dell'avventura e impegnati ad affrontare una serie di incontri che cambiano in base a quale avversario è stato scelto. Il che, in caso non lo sappiate già, è un altro degli aspetti sperimentali di questa avventura, ovvero il poter scegliere il vostro avversario tra quattro possibili scelte. E ciascuno di essi ha i propri obiettivi, le proprie motivazioni, i propri servitori ed eventi speciali. Nei capitoli 5-8 troverete le descrizioni di ciascun avversario, tra cui i vari set specifici di incontri speciali che potrebbero avvenire, tra cui alcuni che cambiano la storia "ufficiale" di ciò che sta avvenendo a Waterdeep.

Ed eccoci qui, 8 capitoli di avventura e 25 pagine di guida alla città che fanno apparire Waterdeep davvero viva. Non posso lodare a sufficienza questo manuale, è molto diverso dalle solite avventure di D&D, ma lo adoro. Quali che siano le motivazioni degli avversari (e alcune si possono davvero comprendere ed apprezzare) o il modo in cui cerca di aiutare i DM a rendere propria l'avventura, questo manuale ha introdotto molte idee importanti. E, come ogni buon manuale di GdR, mi fa venire voglia di sedermi ad un tavolo e di giocare a D&D.
Questo manuale è altamente raccomandato, buon divertimento!
Link all'articolo originale:
http://www.belloflostsouls.net/2018/09/dd-waterdeep-dragon-heist-the-bols-review.html  
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Degar

Presentazione illustrazioni

Messaggio consigliato

Salve a tutti, sono nuovo in questa community.  Ultimamente mi sto avvicinando all'illustrazione fantasy/horror e mi sembra una buona occasione confrontarmi in questo forum frequentato da appassionati e professionisti nel settore. Vorrei presentarmi con alcuni lavori (una piccola parte) che trovate sulla pagina https://www.facebook.com/degar.mirrorroom.3  , in realtà è solo una vetrina, non la uso come social. 

Fatemi sapere cosa ne pensate, i commenti negativi sono ben accetti purché costruttivi...per chi volesse contattarmi degararts@gmail.com

Grazie ciao!

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Ragazzi vi chiedo cosa ne pensate di queste mie illustrazioni...sono ben accetti pareri e consigli di illustratori esperti su quale aspetto devo lavorare per poter migliorare, grazie.

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Ciao, la base di partenza mi sembra ottima, complimenti.
Per quanto riguarda gli aspetti da migliorare: prima di tutto stai attento ai colori troppo scuri e carichi, rendono le tavole quasi illeggibili e sono pesantissimi alla vista in quantità copiose, potrebbe anche essere un problema di schermo troppo luminoso quindi prova a visualizzarle su più dispositivi, in generale cerca di capire come dare l'effetto dell'oscurità senza usare troppo il nero o colori troppo scuri in generale, in ogni caso impara a bilanciare il chiaroscuro in maniera vantaggiosa per l'immagine, la leggibilità è un requisito fondamentale. Con l'anatomia non sei messo male ma c'è ancora da lavorare (spoiler alert: con l'anatomia c'è sempre da lavorare, per sempre), e la luce è troppo piatta, cerca di pensare alla fonte luminosa in uno spazio tridimensionale e utilizzala come se fosse il faretto di un teatro, cerca sempre di inserirla in un punto vantaggioso per l'immagine, in modo da poter usare luci e ombre per mettere in risalto gli elementi importanti, mi permetto di farti un piccolo esempio con il mostro che attacca il povero sventurato vicino all'acqua: come vedi ho spostato la luna in alto a destra, oltre la cornice, in modo da poter delineare i i contorni della creatura e metterne in risalto le forme, messa dov'era prima era un elemento di distrazione che portava lo sguardo verso la sinistra, adesso lavora per l'immagine. Poi ho inserito una seconda luce, un fuoco (o una lanterna) che aiuta a mettere in risalto e i volti del mostro e della vittima, oltre a dare realismo alla scena (fuori è buio, il tizio o era accampato o perlustrava la zona, in ogni caso doveva pur vederci). Ovviamente anche il paesaggio prende un po' di questa luce, se illuminiamo i personaggi questa luce dovrà anche influenzare l'ambiente circostante, nel caso specifico ci troviamo anche vicino all'acqua, di conseguenza molte piante, specialmente l'erba, saranno umide e dunque rifletteranno ancora più luce. Comunque, aprendola su Photoshop ho notato che in effetti c'è un sacco di lavoro che non si vede perché l'immagine è troppo scusa, in questa tavola ci sono tanti dettagli che non si intravedono nemmeno nel file che hai postato, propendo per lo schermo troppo luminoso (avevo anche io lo stesso problema, anni fa). 
Ti consiglio di leggere Color & Light di James Gurney, Figure Drawing for All It's Worth e Creative Illustration di Andrew Loomis.

paintover.jpg

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Grazie Akeiron! Ottima analisi, preziosi consigli e bella rielaborazione....Grande!!!

Hai proprio ragione devo lavorare parecchio sulla luce, i chiaro scuri e forzare meno i neri.

Sono un autodidatta e mi sono affacciato da poco nel mondo dell'illustrazione fantasy, so bene che la strada è lunga e faticosa ma grazie ai buoni consigli (come i tuoi) non perdo la speranza.... tra l'altro è come pensavi, ho visualizzato le immagini su altri dispositivi e sono quasi illeggibili perdendo molti particolari che davo per scontati.

Sono curioso di vedere le tue illustrazioni, hai una pagina web o fb...??

Ciao e grazie ancora!

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Eh, conosco il problema perché l'ho avuto anche io, e la stampa aggiunge un'ulteriore difficoltà, infatti negli anni le mie tavole sono diventate sempre più chiare giusto per non saper né leggere né scrivere.
Questo è un bel momento storico per essere autodidatti, io stesso lo sono per molti versi (anche se ho fatto liceo artistico e accademia) ma ho avuto una connessione internet decente solo a studi finiti, comunque ti basti pensare che molti professionisti coi contromembri sono autodidatti, tipo Dave Rapoza, giusto per citarne uno scarsone, l'importante è esercitarsi e continuare a migliorare.

Puoi vedere qualche mio lavoro qua anche se non lo aggiorno da un bel po' (pigrizia possente). 

 

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Spettacolo! Bellissime tavole... sei un professionista lo fai per lavoro ho notato e lavorare facendo ciò che ti piace è un lusso di questi tempi, bisogna essere davvero bravi, complimenti!

Quindi dici che non è obbligatorio fare corsi di illustrazione fantasy? Basta allenamento e costanza?

Grazie ancora per i  consigli, magari quando riesco ti faccio vedere altri disegni per dirmi cosa ne pensi...se non ti scoccia

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Grazie :) In effetti è una bella fortuna poter mangiare facendo quello che si ama.
Io non ho mai seguito un workshop che sia uno in vita mia (però ho imparato qualcosina al Liceo Artistico e all'Accademia, molto più al Liceo ad essere onesti), ma sono sicuro che ne avrei beneficiato. In generale, credo che i benefici principali di un corso strutturato di stampo classico siano due: l'obbligo di affrontare un progetto/soggetto che non avremmo scelto da soli e la presenza di altre persone con cui rapportarsi, entrambe le cose sono possibili anche senza frequentare un corso specifico, per esempio si può entrare in una community (tipo adesso) per avere un feedback e prendere spunti, e si può partecipare a vari contest che hanno già un tema prestabilito (ce ne sono molti, per esempio su ArtStation), il che ha il doppio vantaggio di spronarti a fare cose che non hai scelto tu e di permetterti di vedere cosa tirano fuori gli altri dalle stesse premesse. Secondo me le scuole servono a poco, mi sembrano più utili dei workshop con professionisti di un certo calibro con cui si possa avere un rapporto personale, cioé ricevendo un feedback personalizzato , mi vengono in mente SmArt School in cui si possono seguire corsi di Lockwood, Manchess, Giancola e altri mostri sacri, o Schoolism di Bobby Chiu, ma sono cose che personalmente seguirei una volta padroneggiati i fondamentali: struttura e prospettiva, anatomia, luce e composizione; se non si comprendono questi elementi è inutile andare oltre, sarebbe come voler prendere lezioni da un pilota di MotoGP senza saper andare in bicicletta.
Credo che per te uno dei corsi migliori per cominciare sarebbe Anatomy for Artists di Proko, puoi vedere qualcosa gratuitamente su Youtube e decidere se ne vale la pena. In ogni caso si tratta sempre di opzioni a pagamento, se non te le puoi permettere ci sono sempre altri modi di imparare e la comunità degli illustratori online ha una tendenza al supporto reciproco, se ti esponi e cerchi consigli e critiche sicuramente troverai chi è disposto a darti una mano.

Quando vuoi posta pure che un commento lo faccio volentieri, magari si palesano anche altri utenti come Niji che di workshop ne ha seguiti diversi e magari può darti qualche dritta in questo senso.

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Oh wow, non entravo qui dentro da almeno tre anni ed è cambiato tutto! Ehm, ciao!! :grin: Sono stata nominata da Aké per cui non posso esimermi!

In generale sono molto d'accordo con quello che ti ha consigliato lui: non è necessario seguire una scuola specifica e ora come ora internet offre un sacco di possibilità per imparare e migliorarsi, se riesci a importi una certa disciplina. Io personalmente non ho una preparazione didattica artistica, e per me internet è stato fondamentale per imparare, anche proprio tramite forum come questo e il confronto con gli altri. Anche qui faccio eco ad Akéiron: generalmente nella community c’è molto supporto.

Poi ogni cosa in più va bene, se ti dà energia e ti sprona a cercare di fare di più, e se te lo puoi permettere: benché non abbia un buon rapporto con i corsi più generici e scuole che durano più anni, io AMO i workshop. Se senti di non riuscire a sbloccarti da solo, un workshop può essere di grande aiuto, ma prima devi arrivare a scontrarti contro un muro. E anche qui non posso che essere d'accordo con i nomi suggeriti: io prima o poi un corso su SmArt School lo faccio :heart: per ora ne ho seguiti un paio da “osservatrice” e vedere come illustratori di questo livello lavorano e correggono è fenomenale, però serve una buona base per sfruttare veramente il fatto di avere di fronte un mostro sacro. Anche Schoolism è molto buono, da "osservatore" con un abbonamento mensile abbordabile puoi seguire con il tuo ritmo delle lezioni ben fatte, registrate da ottimi insegnanti.

In Italia vengono organizzati un sacco di workshop interessanti anche dal vivo: ci sono Idea Academy e la Genius a Roma (andrò a rompere le palle a Brom in Aprile, grazie alla Idea Academy, e vedo che alla Genius fanno spesso cose interessanti e non troppo care), il MiMaster a Milano (non tanto sul fantasy, ma ogni tanto qualcosa gli scappa)… io non sono una persona universalmente socievole, ma il confronto con altri "miei simili" e parlare con un illustratore che ammiro dal vivo, mi lascia un sacco di energia e voglia di fare! 

Una cosa meno impegnativa che secondo me è utilissima a qualsiasi livello: guarda se nella tua zona organizzano degli incontri di copia dal vero con modella/o. Con la copia dal vero secondo me si possono imparare un sacco di cose!

Ma intanto continua così, io cercherei di dedicare più tempo alla ricerca di riferimenti, magari anche a crearne e osservarli dal vivo, puntarci sopra una luce e spostarla... bamboline, pongo, carta, o più semplici selfie: serve un sacco di creatività anche per studiare la realtà e cercare di estrarne informazioni da applicare ad un'illustrazione fantasy! Ma non hai scadenze, per cui anche se perdi delle giornate solo per capire come devono essere le luci, non è un problema, no?
Lo puoi vedere anche nei manuali di James Gurney, che credo anche Aké abbia già citato.

 

 

EDIT--- usti se sono grosse le emoticons! ^^"

Modificato da niji707

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Beh ragazzi grazie molte per i consigli e le dritte su workshop e libri! mi prenderò del tempo per "acculturarmi" e fare molto esercizio...sperando che arrivino buoni risultati. Grazie e buon lavoro!

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