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Un annuncio ufficiale riguardo il canone di Dungeons & Dragons 5E

Dopo le dichiarazioni di Jeremy Crawford sul canone di Dungeons & Dragons i D&D Studios hanno rilasciato un post pubblicato sul loro blog in merito a ciò che viene considerato canonico per il gioco.

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I romanzi, i videogame e i manuali precedenti alla 5a Edizione non sono considerati canonici per D&D 5E

Jeremy Crawford, lead designer e responsabile della 5a Edizione di D&D, ha dichiarato che tutto il materiale legato alle passate edizioni non è considerato canonico ai fini della 5E.

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Humble Bundle: 13th Age

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Impostare un'avventura scritta in vari step


Kiashaal
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Per uso personale o diffusione commerciale?

Sono due ambiti ben diversi: in entrambi i casi ti suggerisco però di dare un'occhiata alle linee guida editoriali che i principali player del settore usavano quando ancora accettavano proposte da terzi

http://paizo.com/writersguidelines/dungeon_writer_guidelines.pdf

http://www.wizards.com/default.asp?x=dnd%2Fsubmissions

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Personalmente dato che mi piace scrivere, prediligo una struttura con una backstory molto dettagliata. Passando però alla parte da giocare spendo molto tempo a definire bene il carattere dei png, cui dedico una o due pagine nelle quali uso lo schema presentato nella guida del DM della 4a edizione. 

Passo poi ai luoghi ed alle mappe, quest'ultime le curo molto e trovo molto utile scrivermi le eventuali caratteristiche sulla zona in cui si presentano (tipo le cd delle trappole accanto alla stanza in cui si trovano). Tassativamente vietato scrivere il "testo da parafrasare": è inutile e fa perdere tempo sia a te sia ai giocatori quando lo leggi. Preferisco piuttosto usare uno schema per ogni stanza/ambiente, una cosa tipo: 

  • caratteristiche strutturali particolari (archi, vetrate, piani rialzati etc)
  • odori
  • sensazioni
  • aggettivi che posso usare per aiutarmi nell'improvvisazione della descrizione

Solitamente mi appunto anche una specie di schema che racchiuda le possibilità di azione. Tieni conto però che si tratta soltanto di una linea guida, dato che sono abituato a masterare avventure non railroadate. 

 

Ricapitolando: 

  1. introduzione storica e geografica dettagliata
  2. descrizioni fisica e caratteriale dei png, con annessi scopi e modi di agire
  3. descrizioni luoghi con mappa dove serve 
  4. nessuna "scena già pronta" o trama già scritta, io da master metto la scenografia e gli attori secondari e reagisco di conseguenza alle azioni dei pg/protagonisti. 
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Il Monday, November 28, 2016 alle 19:43, MencaNico ha scritto:

Personalmente dato che mi piace scrivere, prediligo una struttura con una backstory molto dettagliata. Passando però alla parte da giocare spendo molto tempo a definire bene il carattere dei png, cui dedico una o due pagine nelle quali uso lo schema presentato nella guida del DM della 4a edizione. 

Passo poi ai luoghi ed alle mappe, quest'ultime le curo molto e trovo molto utile scrivermi le eventuali caratteristiche sulla zona in cui si presentano (tipo le cd delle trappole accanto alla stanza in cui si trovano). Tassativamente vietato scrivere il "testo da parafrasare": è inutile e fa perdere tempo sia a te sia ai giocatori quando lo leggi. Preferisco piuttosto usare uno schema per ogni stanza/ambiente, una cosa tipo: 

  • caratteristiche strutturali particolari (archi, vetrate, piani rialzati etc)
  • odori
  • sensazioni
  • aggettivi che posso usare per aiutarmi nell'improvvisazione della descrizione

Solitamente mi appunto anche una specie di schema che racchiuda le possibilità di azione. Tieni conto però che si tratta soltanto di una linea guida, dato che sono abituato a masterare avventure non railroadate. 

 

Ricapitolando: 

  1. introduzione storica e geografica dettagliata
  2. descrizioni fisica e caratteriale dei png, con annessi scopi e modi di agire
  3. descrizioni luoghi con mappa dove serve 
  4. nessuna "scena già pronta" o trama già scritta, io da master metto la scenografia e gli attori secondari e reagisco di conseguenza alle azioni dei pg/protagonisti. 

Mi pare più una cosa adatta ad un'amministrazione o parte di piuttosto che ad un avventura no?

 

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Io ormai uso solo i sand box. Però quando scrivo una locazione la schedografo. Prima penso a che tipo di esigenze ha il gioco che sto usando. In base a quello imposto le voci delle schedulae. Ad esempio per un simil D&D farò le stanze/ altro (giardini, cortili, caverne, eccetera). Le voci saranno Descrizione, Creature, Trappole, Tesori.

Descrizione, Creature, Trappole e Tesori.

Faccio un esempio

Descrizione: è una vasta stanza scavata nella roccia, solo il pavimento è levigato soffitti e pareti sono molto rozze. Al centro della sala sotto uno sfiatatoio naturale è stato costruito un forno. La stanza è un caos di scorie di fonderia, atrezzi e disegni.

Creature: Tre Nani albini stanno discutendo molto animatamente (sembrano sul punto di venire alle mani) attorno a un tavolo indicando una pergamena inchiodata con un coltello e tre chiodi. Derro (3, vedi pag xxx)

Trappole: c'è una cassa di ferro decorata con uno strano geroglifico spiraleggiante. Ogni tentativo di forzare o scassinare la cassa senza usare la chiave nascosta nella stanza (xx) infliggerà 3d di danno da calore. Coprire il Glifo con Spruzzo di Colore eccetera disattiverà la trappola premiare xxx PE al personaggio giocatore che ha avuto questa idea.

Tesori: la cassa contiene due asce +1, una borsa di gemme grezze per un valore totale di 10.000 mo e un anello maledetto ogni volta che viene infilato o sfilato a un dito il personaggio deve effettuare un TS su Tempra o essere pietrificato.

Quando scrivo il "cappello introduttivo" so che tanto i giocatori se ne infischieranno. Alla fine della fiera pure nei giochi dove c'è solo da spingere pedine (e poco più) le motivazioni del personaggio è meglio se le si appalta al giocatore titolare. Scrivo più spesso di quanto vorrei gli incipit, so che dureranno meno di una palla di neve in un altiforno acceso; tuttavia,  i miei lettori e assistiti vari me li chiedono anche se poi non li useranno, anzi, sarà proprio la prima parte ad essere demolita per mettere su una partita decente :D. Non sto scherzando io non ho mai capito che ci trovi la gente negli incipit di così bello per chiederti di scriverli.

Per il resto se il gioco è routinario, ovvero i PNG devono per forza fare certe azioni, o scegliere tra una rosa di reazioni in genere se hai compilato bene la scheda di mostri e PNG l'avventura dovrebbe funzionare fluidamente; altrimenti -se il gioco lo richiede- devi mettere giù un canovaccio che ti aiuti ad orientarti quando narrerai.

Edited by Edmund
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Il 1/12/2016 alle 20:38, Kiashaal ha scritto:

Mi pare più una cosa adatta ad un'amministrazione o parte di piuttosto che ad un avventura no?

 

Scusami ma non credo di aver capito. Quando "scrivo" un'avventura per uso personale metto su carta lo stretto necessario, molte cose se le ho in testa non devo riscrivermele.

Se però devo masterare una one-shot le cose cambiano e solitamente cerco di strutturare "scene" come nelle avventure pubblicate, lasciando però la/le pagina/e con la caratterizzazione dei png. 

Edited by MencaNico
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1 ora fa, MencaNico ha scritto:

Scusami ma non credo di aver capito. Quando "scrivo" un'avventura per uso personale metto su carta lo stretto necessario, molte cose se le ho in testa non devo riscrivermele.

Se però devo masterare una one-shot le cose cambiano e solitamente cerco di strutturare "scene" come nelle avventure pubblicate, lasciando però la/le pagina/e con la caratterizzazione dei png. 

Ho visto ora perchè non son stato al pc tanto XD
In effetti ho scritto dal cellulare e ha messo in automatico altre parole ( scritto di fretta e non vedevo lol )
Volevo intendere ambientazione e non amministrazione =)
 

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1 ora fa, Kiashaal ha scritto:

@SilentWolf e tu come fai?

Preciso che io per lo più ho giocato che masterizzato durante la mia vita da giocatore di ruolo.
Inoltre, non mi sono mai messo a riflettere su come scrivere professionalmente un'avventura e, quindi, non ho mai acquisito l'esperienza necessaria a darti una risposta utile alla domanda del topic.

In genere, comunque, quando mi metto a creare campagne tendo a usare uno stile a metà strada tra Sandbox e Rairload: fisso una serie di momenti salienti che prima o poi dovranno accadere (momenti generici, che potrebbero nella sostanza realizzarsi in modi diversi a seconda di come si comportano i PG), puntando per il resto a progettare luoghi e PNG. Preferisco che le quest nascano sulla base di quello che i PNG chiedono ai PG, di quello che vogliono e di come agiscono. I Momenti salienti aiutano a trovare motivi per far procedere la situazione, nel caso in cui i giocatori s'incagliano, oltre magari ad aiutare a creare sviluppi un po' più coerenti tra loro.

Tendenzialmente, comunque, ritengo utile approfondire la descrizione dei luoghi in cui i PG vanno a finire, decidendo punti di interesse, PNG importanti presenti (dunque informazioni specifiche sui PNG importanti) ed eventuale presenza di dungeon o simili posti da dettagliare maggiormente.

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21 ore fa, SilentWolf ha scritto:

Preciso che io per lo più ho giocato che masterizzato durante la mia vita da giocatore di ruolo.
Inoltre, non mi sono mai messo a riflettere su come scrivere professionalmente un'avventura e, quindi, non ho mai acquisito l'esperienza necessaria a darti una risposta utile alla domanda del topic.

In genere, comunque, quando mi metto a creare campagne tendo a usare uno stile a metà strada tra Sandbox e Rairload: fisso una serie di momenti salienti che prima o poi dovranno accadere (momenti generici, che potrebbero nella sostanza realizzarsi in modi diversi a seconda di come si comportano i PG), puntando per il resto a progettare luoghi e PNG. Preferisco che le quest nascano sulla base di quello che i PNG chiedono ai PG, di quello che vogliono e di come agiscono. I Momenti salienti aiutano a trovare motivi per far procedere la situazione, nel caso in cui i giocatori s'incagliano, oltre magari ad aiutare a creare sviluppi un po' più coerenti tra loro.

Tendenzialmente, comunque, ritengo utile approfondire la descrizione dei luoghi in cui i PG vanno a finire, decidendo punti di interesse, PNG importanti presenti (dunque informazioni specifiche sui PNG importanti) ed eventuale presenza di dungeon o simili posti da dettagliare maggiormente.

Comunque credo che tu abbia letto una MAREA di avventure per poter sapere ormai come sono impostate a prescindere da ocme faccia tu, no? =)

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41 minuti fa, Kiashaal ha scritto:

Comunque credo che tu abbia letto una MAREA di avventure per poter sapere ormai come sono impostate a prescindere da ocme faccia tu, no? =)

No, purtroppo non posso esserti di grande aiuto, come ti ho detto. :|
Ho letto poche avventure ufficiali per mio conto e, piuttosto, le ho giocate con altri che le masterizzavano. Personalmente preferisco crearmi da me le mie avventure e campagne. Sono il tipo di persona che non ama troppo seguire le storie scritte da altri, ma piuttosto creare le proprie. Per questo non sono esperto in materia abbastanza da darti dei suggerimenti validi. Mi spiace.

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    • By supremenerd88
      Salve bella gente.
      Torno a scrivere sul forum dopo la bellezza di 10 anni (avevo un altro account che aimè non riesco a recuperare...) perché, finalmente, ho trovato della gente con cui giocare a qualche GdR.
      Ora, non offendetemi anche se ammetto che il titolo porterebbe a questo... con che GdR giochiamo?
      Argomento:
      1) Ho i manuali di D&D 3.5, 4 e Pathfinder (1a ed).
      2) Tutte e tre le versioni hanno punti di forza e punti deboli.
      3) Le campagne più belle che ho giocato erano su D&D 3.5 ma a livelli alti le classi marziali diventano troppo più deboli delle classi magiche.
      4) D&D 4 è sicuramente la versione che ho preferito perché estremamente bilanciata come potenza delle classi ma a livello di GdR è veramente troppo limitato (ma con i giocatori con cui giocavo serviva questo, quindi era apprezzata).
      5) Pathfinder ho avuto modo di giocare molto poco (solo un paio di campagne a livelli bassi) e sinceramente mi sembrava identico a D&D 3.5 (anche se sfogliando qualche manuale ammetto che le classi di prestigio mi sembrano più bilanciate rispetto a quelle della 3.5, ma è solo una valutazione MOLTO superficiale). Ho anche pochi manuali ma posso volendo acquistarne qualcuno.
      6) E' uscito D&D 5 che non ho mai giocato ma sto guardando i video sul tubo dei ragazzi di D20 Nation che mi stanno ispirando moltissimo e potrei anche pensare all'acquisto almeno dei 3 manuali base della 5 se molto migliore rispetto alle altre versioni (ma l'esperienza ed il mio pessimismo cosmico mi porta a pensare che come per le altre versioni abbia pro e contro...).
      Quindi, tenuto conto che giocherò con player nuovi e altri che hanno giocato molti anni fa solo alla 3.5 cosa scelgo?
      Grazie.
    • By Thaeris
      Ciao a tutti,
      vi espongo un dubbio che ho nella gestione di un particolare atteggiamento dei miei giocatori: la richiesta continua di supporto da parte degli NPC.
      Si passa dal chiedere al capo delle guardie di "prestare" loro 4-5 guardie cittadine per aiutarli nell'esplorazione del dungeon, al volere che sia il prigioniero appena liberato a progettare il piano di fuga.
      Solitamente declino queste richieste con scuse più o meno credibili principalmente per temi di narrazione (giochiamo a D&D - quinta edizione per la precisione - in cui si ipotizza che i pg siano gli eroi, quindi siano loro a dover liberare la città dalle minacce che si nascondono nel dungeon, non che lo facciano le guardie), ma anche per gestione (mi ritroverei sostanzialmente a giocare da sola per buona parte della sessione)
      Non ho ancora però affrontato il problema di petto con i giocatori perché ho ipotizzato che stia sbagliando approccio, e non debba quindi negare queste richieste, ma che abbiano un loro diritto d'essere e debba quindi assecondarle.
       
      Da qui le mie domande:
      Dovrei accontentare i giocatori? Se sì come gestire gli NPC (co-protagonisti a questo punto) in modo che non sia un mio monopolio della serata? Non intendo banalmente in combattimento (in cui posso farli muovere ai giocatori) ma soprattutto quando si prendono decisioni
      Se invece sto agendo correttamente, come arginare queste richieste? Pensavo a parlarne apertamente offgame, ma non so se prima magari debba tentare qualche "strategia" ingame
       
      grazie mille per chi vorrà rispondermi 🙂
       
    • By Monster1994
      Ciao a tutti, io e i miei 2 amici cerchiamo un gdr per 3 giocatori. Non abbiamo mai giocato a un gdr in vita nostra, quindi sarebbe meglio uno facile e che si impari velocemente. 
      Grazie a tutti.
    • By Topolino88
      Salve a tutti, sono nuovo e spero di aver scritto nella sezione giusta😅
      Sono master alle prime armi di una campagna DnD 5e, ormai sono circa 20 sessioni che giochiamo, la campagna è ha sfondo militare in cui i pg sono aspiranti soldati. Dopo tutte queste sessioni i pg si limitano ad eseguire incarichi senza mai prendere iniziative e ogni qual volta lascio un indizio che possa distogliere l'attenzione dall'obbiettivo principale i player tirano dritto ignorandolo. La maggior parte delle info, anche molto utili ai fini della missione se non le spiattello in faccia i player se ne infischiano. Nell'ultima sessione nonostante gli avvertimenti di alcuni npc sono andati dritti verso una trappola e un player ci ha lasciato le penne. Parlandone col gruppo mi è stato detto che sentendosi ancora delle reclute non vogliono prendere iniziative e durante i dialoghi si limitano ad ascoltare. Come posso risolvere questo impiccio? non credo che possano divertirsi a lungo così.
    • By FabioN.
      Salve, da master novizio cerco consigli su una mainquest che sto scrivendo volendo mischiare una narrativa investigativa legata a un rituale da scongiurare. Avete consigli su materiale da consultare? o semplicemente vorreste darmi una mano se vi fornisco maggior dettagli?
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