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Lucifero

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La città è tranquilla, troppo tranquilla. O almeno così sembra. Tra le guardie corrono voci strane: molti corpi sono stati ritrovati totalmente prosciugati del loro sangue, altri erano letteralmente stati divorati. Il Daimyo, tuo signore, ti ha convocato d'urgenza, insieme a tutti gli altri guerrieri. La pianta dodecagonale (a dodici lati) con le vie disposte a ragnatela, perfettamente simmetriche, erano battute regolarmente dalle guardie, giorno e notte, qualcosa non quadrava.

Al tuo arrivo al palazzo hai fatto la scoperta peggiore possibile: il capo delle guardie Kobi Kirito, chinata sul corpo esanime del daimyo Kumanosuke, si sta accingendo ad affondare il lunghi canini nel suo collo, lo stupendo volto femminile della bellissima donna deturpato dalla sua eredità sovrannaturale. I samurai del tuo clan sono più pochi, almeno quelli sopravvissuti, visto i sedici guerrieri morti, stesi sul pavimento, due per l'esattezza: tu e il principe Suseki Kumanosuke. Insieme a voi c'è la principessa, Sumitimo Kumanosuke. Il primo vestito nella sua armatura completa, le Katane della famiglia sono legate alla cintura, splendide nei loro foderi in legno d'ebano, la seconda indossa il suo kimono, lo stemma della casata dietro la schiena. Tutti conosco la pericolosità di quella ragazza: le maniche del kimono sono imbottite di pietre, così da essere usate come armi, mentre dodici pietre levigate riposano lungo tutta la loro lunghezza; la spessa cintura che porta in vita contiene diversi pugnali e i suoi micidiali ventagli da guerra, mentre ai polsi porta legate due lame celate, pronte a bere il sangue dei propri avversari.

Ora siete lì, davanti all'ampia sala del trono. Le guardie morte si stanno lentamente risvegliando dal loro sonno post morte: denti affilati e carnagione pallida, sono in suo potere. Le possenti colonne, alte svariati metri sono coperte dalle icore dei samurai che, stranamente, non sembrano essere stati tramutati in vampiri a loro volta. I principi, gemelli omozigoti, sono come paralizzati, la morte del padre è un trauma troppo grosso., resti quindi solo tu, ultimo difensore della casata Kumanosuke...

Spoiler:  
Iniziamo, a te la parola, metti sempre il titolo, il parlato in grassetto e il pensato in corsivo blu. Scegli se combattere e rischiare, oppure fuggire e salvare te e i principi... FORSE!
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Deglutisco nervosamente, mentre il mio sguardo dardeggia tra l'essere mostruoso chino sul corpo del Daimyo e le carcasse in procinto di rialzarsi.

Maledizione!

"Suseki-san! Sumitimo-hime!" grido ai due figli del Daimyo; "MIEI SIGNORI!" grido ancora più forte, per scuoterli dallo shock che li ha comprensibilmente travolti. "Dovete mettervi in salvo, purtroppo qui non c'è più niente che possiamo fare!". Non perdo tempo attendendo la reazione dei miei due principi, ogni istante è prezioso: muovo alcuni passi avanti facendo appello a tutta la disciplina di cui sono capace, e mi frappongo tra le orrende creature ed i gemelli. "Tratterrò queste sventurate creature per tutto il tempo che sarà necessario. Ora vi prego, andate!"

Volgo lo sguardo verso la bestia che un tempo era il capo delle guardie. Non aggiungo altro, limitandomi a portare la mano all'elsa di Ebikage e facendo balenare un minimo tratto della scintillante lama fuori del fodero nero: sono pronto a dare la vita, se necessario, affinchè i miei due principi possano lasciare quella stanza inondata di sangue sani e salvi. Un fugace pensiero mi attraversa la mente, come una minima consolazione: se perirò con onore come gli altri Samurai che giacciono qui, forse non sarò strappato al sonno della morte. Non è il momento di pensare alla sconfitta, forza!

Spoiler:  
Vorrei prendere posizione di guardia e prepararmi ad intercettare gli aggressori per dare il tempo ai principi gemelli di fuggire... tuttavia visto il numero degli avversari, mi preparerò se possibile ad una ordinata ritirata, una volta che i due saranno lontani!
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I morti sono definitivamente tornati in vita, mentre Kobi affonda i denti nel collo del Daymio e ne beve il caldo nettare cremisi (ok, non mi chiedere da dove mi è uscita). Immediatamente siete sotto l'assalto dei mostri, ma fortunatamente i principi si risvegliano in tempo dal loro shock: Suseki, rapido come il lampo, estrae le katane e decapita il primo vampiro che gli capita a tiro muovendo le lame come un paio di forbici, mentre l'agile principessa sfreccia tra i mostri e li supera in velocità, ponendosi dietro di loro, i ventagli estratti, pronta a colpire. Due vampiri intanto si avvicinano rapidamente a te, mossi dalla sete di sangue...

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Se non altro si sono ripresi... mi ritrovo a pensare, mentre muovo un primo passo verso le minacciose sagome dei due vampiri. "Creature abiette, vi restituirò all'oblio della morte!" tuono con voce ferma. Mentre estraggo completamente Ebikage dal fodero laccato quasi socchiudo gli occhi, mentre per un momento il canto dell'acciaio liberato eclissa ogni altro suono nella stanza inondata di sangue. Stringo l'elsa con entrambe le mani ed assumo la posizione di guardia dello Stile Kagemitsu; "In guardia! HIAIII!" grido, scattando verso i miei avversari; il tutto senza perdere di vista i due gemelli - poichè senza di loro tutto è perduto.

Spoiler:  
Attacco i due vampiri tentando di sbarazzarmene nel miglior tempo possibile; al contempo tengo d'occhio i due principi, pronto ad intervenire se dovessi vederli in seria difficoltà.
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Le lame del principe tranciano la carne morta senza alcun problema, teste cadono, arti vengono tranciati, mentre il samurai si avvicina lentamente al padre; dall'altra parte dello schieramento la principessa sembra trasformata, scaglia pietre ovunque, facendole rimbalzare con precisione, mentre colpisce con calci, pugni e ventagli. La tua lama colpisce profondamente il tuo avversario che, però incurante del danno appena subito, ti si avventa contro, solo per vedere i suoi artigli scivolare sulla tua armatura, così come quelli della creatura che sta alla tua destra.

Spoiler:  
Come vedi vorrei evitare di indicare i singoli tiri di dado e l'ammontare di danni, così da rendere tutto più scorrevole. Scusa se sono lento col rispondere, ma abito a chiavari e la situazione non è delle migliori anche se si sta velocemente risolvendo, almeno qui da me
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Per un istante non posso fare a meno di sgranare gli occhi, nel vedere il mio avversario incurante della profonda lacerazione inferta dalla lama di Ebikage. Una simile resistenza... maledetto mostro!

Il mio sguardo spazia sul campo di battaglia, mentre osservo le mosse dei due principi gemelli; non posso fare a meno di essere sollevato, nel vederli badare a sé stessi. Le mie riflessioni vengono interrotte dallo stridere degli artigli sulle piastre dell'armatura, il rumore fastidioso che mi riporta alla realtà. Il principe Suseki sta tentando di raggiungere il corpo del padre... vorrà strapparlo a queste abiette creature. Non posso fare a meno di sostenerlo nel suo sforzo, dunque.

"Indietro! Indietro, progenie dell'oscurità!" grido, mentre fendente dopo fendente tento di farmi strada verso Suseki-san, per affiancarlo nel folto dello scontro.

Spoiler:  

Dopo un rapido attacco vorrei passare oltre i due esseri che mi fronteggiano, non importa se farlo mi esporrà ad un attacco; vorrei raggiungere il principe, per essere al suo fianco (qualunque cosa stia cercando di fare).

Out-game:

Spoiler:  
Ovviamente non c'è nessun problema, rispondi pure con tutta calma quando hai occasione, io non scappo di sicuro ;)
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La principessa viene improvvisamente colpita da uno dei vampiri in mezzo al petto non protetto e comincia a perdere copiosamente sangue da un lungo taglio che dalla spalla sinistra arriva fino all'ombelico, i suoi movimenti diventano nettamente più lenti e goffi, perdendo rapidamente efficacia. Il principe nel frattempo si esibisce in uno spettacolo meraviglioso quanto letale: impugnando le due spade gemelle come se si trattasse di un bastone, inizia a compiere innumerevoli rotazioni seguite da colpi letali e precisi, terminando il tutto impugnando nuovamente una spada per mano e tranciando il corpo morto di uno dei vampiri di netto. A questo punto tre cose accadono in un istante: il vampiro che fu Kirito fissa negli occhi il principe, questi, dal canto suo, lascia cadere le armi e crolla a terra; i restanti vampiri incalzano, la principessa vede la sua gola squarciata da una spazzata degli artigli, il principe viene morso ripetutamente alla gola dai vampiri e la tua armatura viene squarciata lungo tutto l'addome assieme al tuo corpo, mentre, ostinato, cerchi di farti strada verso di loro. In fine il tempo sembra quasi fermarsi: dalle colonne, dai muri, dal soffitto e dalle finestre compaiono i vostri avversari, frecce piovono sui mostri, mentre le lame di molti ninja trapassano i corpi dei vampiri lasciando poco più che polvere.

L'ex-capo delle guardie si rialza e dopo aver reciso la testa del daimyo assume una strana consistenza gassosa poco prima di sfrecciare lontano da voi.

Stai perdendo i sensi, ma riesci comunque a vedere in lontananza una figura, cammina verso di te, con la lama sguainata.

Ti risvegli qualche giorno dopo, lo squarcio sull'addome ti è stato ricucito, come come i tagli subiti dai gemelli, sdraiati nei letti accanto al tuo. Le rispettive armi e armature sono state riparate e poste su manichini in fondo alla stanza. Si capisce che ti trovi in un infermeria, ragazze e ragazzi corrono avanti e indietro tra moltissimi letti, moltissimi feriti giacciono su varie brandine, solo tu e i principi avete avuto un vero letto.

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Impiego lunghi istanti nel tentativo di comprendere quello che è successo. Il mio sguardo si posa sui principi distesi accanto a me... solo dopo aver constatato che sono stati medicati mi concedo qualche secondo per esaminare la situazione: tutti questi feriti sono forse altri superstiti di quella fatale notte? Cosa sarà accaduto? Chi erano quei ninja?. Inspiro profondamente, reprimendo un capogiro.

Volgo il mio sguardo sui ragazzi che si agitano correndo tra i letti. "Ragazzo" dico, tentando di attirare l'attenzione di uno di loro; mi alzo a sedere sul letto, tentando di afferrarlo per un braccio. "Dove ci troviamo? Parla, per favore". Non sono felice di distrarre il giovanotto dalle cure che sta prestando ai feriti, ma ho bisogno di sapere.

Spoiler:  
Non so come vuoi regolarti per le prove di abilità: ti chiedo io attivamente di usarle, o me le fai fare tu quando credi sia opportuno? In caso, proverei Diplomazia (se necessaria) per intavolare una conversazione con il ragazzo, e Percepire Intenzioni durante la chiacchierata per esser sicuro che non mi stia raccontando bugie o nascondendo qualcosa
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Il ragazzo a cui ti sei rivolto si gira verso di te e ti sorride con gentilezza State tranquillo, mio signore, siete nei territori dei Riuniti, ma ora riposate, il comandante sarà qui .da voi entro pochi minuti, per accogliere gli ultimi membri del clan della Spadail ragazzo, un giovane umano sui 17 anni, veste un camice bianco che, sulla schiena, è ricamato con un simbolo strano, composto da un'armatura completa, un pugnale e un arco di fili d'oro si sfondo rosso. Intanto i principi sembrano essersi svegliati dal loro sonno.

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I principi gemelli si svegliano del tutto, scuotendo la testa come a mandar via il brutto incubo. Poi, contemporaneamente, volgono i visi verso di te, nei loro occhi uno sguardo interrogativo, stai per parlare quando, dal fondo della camerata, si ode suono di trombe e una figura, simile a quella che hai visto prima di svenire, entra nella struttura, salutato al modo militare da tutti, infermieri inclusi.

L'uomo, imponente e muscoloso, non sembra produrre rumore, veste abiti leggeri, nei colori oro e nero. Una lunga e sottile spada è appesa al suo fianco sinistro, mentre dietro la schiena si vedono i manici di due balestre. Una cartucciera a X divide in quattro parti il suo torace, piena di dardi di ogni tipo.

I due fratelli saltano giù dai letti, Suseki corre dalle sue armi e le impugna, le punte contro l'uomo, mentre Sumitimo spicca un balzo e si pone davanti a lui, i pugni alti, pronta a colpire.

State calmi, miei principi. Da oggi non siamo più rivali, ma siamo qua per discutere una trattativa di alleanza. Quando siamo arrivati al vostro palazzo, abbiamo solo potuto raccogliere i vostri corpi da terra e portarvi qui da noi. Vi prego, riponete le armi e abbassate i pugni. Appena vi sarete rimessi celebreremo la morte di vostro padre e gli daremo gli onori di cui ogni morto è degno. La nostra rivalità è terminata nel momento in cui tutte e tre le città capitali dei nostri clan sono state attaccate.

Il volto dell'uomo è amichevole, ma i principi non sembrano convinti, anche se abbassano la guardia.

Spoiler:  
Le prove le tiro io, quando mi sembrerà opportuno. Come CD userò la tecnica delle CD fisse, quindi in base a come parli (scrivi) aumento o abbasso la CD della prova)
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Se ci avessero voluti morti, non ci saremmo neppure risvegliati...

Mi affretto a scendere a mia volta dal letto, e mi pongo tra il nuovo interlocutore ed i principi; la mia postura è rilassata e per nulla aggressiva, ma lascio che il nuovo venuto legga nel mio sguardo fermo che non tollererò comportamenti inopportuni o minacciosi. "Suseki-san, Sumitimo-hime" dico, rivolgendomi con tono rispettoso ai gemelli, "non credo che abbiamo da temere da quest'uomo... in caso contrario, non si sarebbe certo preso la briga di farci curare". Le parole sono pronunciate con tono umile e capo lievemente chino; presumo che i principi siano nervosi, ed è importante che sappiano che il Samurai Kagemitsu Sentaro è ancora un loro devoto servitore.

A quel punto mi rivolgo al nostro misterioso anfitrione: "il mio nome è Kagemitsu Sentaro, successore della Tecnica di Scherma Kagemitsu e Samurai del Clan della Spada" mi presento, con tono educato e formale; "spero che non mi giudicherete scortese se prima di proseguire con questa conversazione - sempre che i miei principi lo ritengano opportuno, ovviamente - riprendo possesso delle mie armi. Come potrete facilmente immaginare, un Samurai è incompleto senza il suo daisho".

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Non solo non vi giudicherei scortese, ma mi reputerei offeso se un samurai, mio alleato, nonché protettore dei miei ospiti si presentasse al mio cospetto senza il dovuto armamentario, invito anche voi, principe Suseki, a indossare nuovamente la vostra armatura e le vostre armi, mi sono inoltre permesso di far portare in una stanza qui a palazzo il vostro armadio, affinchè possiate vestire abiti comodi durante la convalescenza. ​Si rivolge a te e al principe in maniera molto formale, con sguardo fiero, poi il suo volto si addolcisce e si rivolge alla principessa Principessa, non possiedo figlie femmine e quindi non ho nulla da darvi affinchè possiate stare comoda a palazzo, la raccomando quindi a Akibo, la mia Kunoichi. Inoltre buona parte del vostro equipaggiamento è andato distrutto, quindi sarà sua premura fornirle ciò di cui ha bisogno.

Gli sguardi sono afflitti, ma al contempo fieri. Con un gesto di assenso del capo i principi si congedano, invitandoti a seguirli. Escono dalla camerata e si dirigono a passo spedito verso una zona poco affollata, dove ti aspettano... Noti che il principe non ha ancora indossato il suo equipaggiamento. Gli sguardi sono seri e nei loro occhi non vi è alcuna gioia, solo dolore, non solo per la perdita del padre...

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Non posso certo biasimarli... è incredibile pensare a quanto sia andato perduto nell'arco di una singola notte.

"Suseki-san, Sumitimo-hime" mi rivolgo ai principi, con sguardo serio ma rispettoso, "posso solo immaginare la gravità del vostro dolore per quanto accaduto. Inoltre il padrone di casa ha dipinto uno scenario ben grave, se davvero le capitali sono state attaccate tutte nell'arco di una singola notte... tuttavia, di una sola cosa posso dirmi assolutamente sicuro". A questo punto oso sollevare il capo fino a incrociare lo sguardo dei mei principi, anche se solo per un attimo: "ciò che è accaduto non resterà impunito. La morte del Daimyo sarà vendicata, lo giuro sul mio onore".

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I principi, dopo aver alzato una mano per intimarti il silenzio Kagemitsu Sentaro, sei agli ordini di nostro padre da molti anni, ma adesso le cose devono cambiare. Come vedi nessuno di noi indossa armi, va e prendile, sono tue, da oggi sei congedato. Le nostre armi sono il tuo onore, non perderle e usale se ti sembra che sia il caso. Sumitimo estrae intanto dai gambali una coppia di pugnali Chiunque abbia visto questi pugnali prima di oggi non è mai sopravvissuto per raccontarlo, eccetto mio fratello. Io li dono a te, Samurai, affinchè anche nei momenti più difficili tu abbia qualcosa con cui difenderti. Inoltre ci sono alcune particolarità, che scoprirai col tempo, ma ti invito, quando troverai qualcuno degno della tua fiducia, a studiarli molto attentamente. Il principe, dopo averti detto di attendere alcuni minuti, torna da te con la sua armatura in uno zaino e le sue spade nell'altra Queste sono Barakkukuro e Shiroi ha dice, estraendo prima la katana nera, poi quella bianca Io te ne faccio dono perchè, qualora la tua arma andasse smarrita, tu riceva il mio. Fino a che avrai almeno una di queste tre spade il tuo onore non sarà toccato, ma se le dovessi perdere, gettare o, peggio, distruggere, l'onta che ricadrà sul tuo capo non potrà più essere lavato. Inoltre, come le armi di mia sorella, anche queste armi hanno proprietà eccezionali, che ti invito a scoprire appena ti sarà possibile. L'armatura che porta il nome di Toride sarà la tua difesa ultima, nettamente superiore a quella di qualsiasi altra armatura. I due principi tornano ora a parlare all'unisono La nostra casata è estinta e il nostro clan sciolto, per questo sei congedato e ti vietiamo di seguirci. Adesso va, Samurai, rendi il tuo comportamento degno delle armi che indossi. Caccia coloro che hanno ucciso nostro padre, solo allora torneremo a governare sui suoi territori. Con queste parole i due principi se ne vanno, senza più voltarsi indietro.

Una cosa ti colpisce subito: gli oggetti che ti sono stati dati sono perfetti, forgiati in maniera eccelsa. I pugnali sono perfettamente identici tra loro, lunghe incisioni in una lingua che non comprendi corrono per tutta la lama e sull'elsa, inoltre sono caldi al tatto e bilanciati magistralmente. Le katane sono opere d'arte: la lama nera è intarsiata con finissimi fili d'oro che creano il suo nome, mentre l'elsa è ricoperta da strisce di seta; in maniera analoga è decorata quella bianca. Per ultima l'armatura, imponente, con piastre spesse e lucide. Il pettorale è intarsiato con scene di combattimento, la schiena porta la benedizione di una dea, incisa nel metallo e poi riempita con una colata di acciaio rosso. Dietro la schiena e lungo la cinta, vi sono numerose aperture, sullo scopo dei due dietro le spalle non hai dubbi, sono i foderi delle katane, dove era solito riporle il principi, ma gli altri non li hai mai notati. L'intera armatura pare pesare quanto una montagna, quando invece è estremamente leggera.

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Rimango in silenzio per alcuni istanti, prima di rispondere con un profondo inchino. "Voi mi onorate, miei principi" dico con tono quasi commosso, "giuro che le vostre armi e la vostra armatura saranno per me preziose quanto la vita stessa, e che sarà una delle vostre lame a reclamare vendetta sull'assassino di vostro padre". So bene che i principi se stanno andando e che non si volteranno verso di me, ma l'importante è che le mie ultime parole li raggiungano. Il loro destino, almeno per adesso, è lontano dal mio.

A quel punto vesto l'equipaggiamento ricevuto: la grande armatura, le spade del principe Suseki e i pugnali della principessa Sumitimo vengono dapprima sollevati al cielo in segno di rispetto e poi indossati con gesti lenti e cerimoniosi, rendendo questa nuova vestizione un vero e proprio rituale durante il quale rinnovo a me stesso i miei giuramenti verso i principi e verso il codice del Bushido.

A quel punto torno sui miei passi, e cerco di incontrare nuovamente il padrone di casa.

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Ti serve tempo per ritrovare il padrone di casa, il palazzo è un labirinto e anche con i consigli degli inservienti la ricerca diventa frustrante. Lo raggiungi nella sala del trono. Lo trovi seduto atterra, intento a scrutare una grande mappa dei regni. Quando vieni annunciato la sua meraviglia è immensa. Tu devi essere il Samurai... Kagemitsu se ricordo bene. Come mai indossi le armi dei tupi principi, cosa gli è successo?! La voce è molto apprensiva, mentre ti invita ad avvicinarti a lui con un gesto della mano.

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"I principi mi hanno liberato dai miei vincoli affinchè fossi libero di portare la giustizia della spada su coloro che hanno causato tanto scempio, primo tra tutti l'assassino del Daimyo loro padre" spiego, mentre rivolgo al mio interlocutore un breve inchino di rispettoso saluto, "l'equipaggiamento è un loro dono affinchè potessi affrontare i pericoli futuri nel migliore dei modi... mi hanno reso un grande onore, farò del mio meglio per esserne all'altezza".

A quel punto il mio sguardo cade sulla mappa che il padrone di casa stava consultando. Indicandola brevemente, riprendo a parlare: "Signore, sareste così cortese da ragguagliarmi sulla situazione attuale dei Regni, in modo che io possa pianificare i giorni a venire?"

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Ti ragguaglierò volentieri, ma lascia che ti faccia vedere come funziona quell'armatura afferra le armi che ti sono state consegnate dai principi e le infila nei vari buchi dell'armatura. Nessuna delle armi ti appesantisce e non le senti premere contro la carne, nonostante siano infilate sotto la protezione. Adesso vieni continua mentre si avvicina alla mappa. Indica i territori a nord, quelli del suo clan Qui ci sono stati danni lievi, fortunatamente siamo abili esploratori e siamo sempre allerta, inoltre è difficile trovarci se non lo vogliamo. I territori del clan dell'arco continua, mentre con il dito indica il mezzo della mappa hanno subito danni di un certo spessore, ma quando i nemici non riescono ad arrivare in corpo a corpo posso fare pochi danni con i loro morsi e i loro artigli. Infine, dice, mentre muove la mano a sud ci sono i vostri territori, siete stati quasi totalmente rasi al suolo, siete sfuggito solo tu, i principi e pochi altri, che ancora stiamo cercando. In questo senso ti pregherei di unirti ai nostri esploratori, i ricami sulla tua armatura tranquillizzerebbero sicuramente i pochi sopravvissuti. Una breve pausa, poi aggiunge Per quanto possa contare, mi dispiace, siamo stati troppo lenti, ma la distanza è grande e i nemici veloci oltre che apparentemente instancabili.

Spoiler:  
Come mappa usa quella del giappone odierno, ma cambieranno i nomi delle città ovviamente
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Lascio trascorrere alcuni istanti, mentre assimilo le cattive notizie. "Non avete niente di cui essere dispiaciuto" replico a quel punto, "nessuno avrebbe potuto immaginare un attacco di questa entità, e per di più portato da tali mostruosi avversari". Senza contare che nessuno si sarebbe aspettato una missione di soccorso tra i nostri Clan... penso tra me e me.

Faccio scorrere brevemente le dita sulla mappa, in prossimità delle terre martoriate del mio Clan. "E' essenziale che io torni là al più presto, sia per trovare superstiti che per iniziare ad indagare sulla direzione da prendere per mettermi sulle tracce del nemico" dico; "desidero mettermi in viaggio quanto prima; avete dell'equipaggiamento da viaggio da condividere con me, per il giusto prezzo?" chiedo quindi con tono educato.

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