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16 Nuovi Talenti

Articolo di Taymoor Rehman, Jeremy Crawford, Ben Petrisor, Dan Dillon e Ari Levitch - 13 Luglio 2020
L'Arcani Rivelati di oggi presenta una selezione di nuovi Talenti per Dungeons & Dragons. Ogni Talento offre un modo per diventare migliori in qualcosa o per ottenere una capacità del tutto nuova. Potete trovare questi talenti nel PDF disponibile più in basso.
Questo è Materiale da Playtest
Il materiale degli Arcani Rivelati è presentato allo scopo di effettuarne il playtesting e di stimolare la vostra immaginazione. Queste meccaniche di gioco sono ancora delle bozze, usabili nelle vostre campagne ma non ancora forgiate tramite playtest e iterazioni ripetute. Non sono ufficialmente parte del gioco. Per queste ragioni, il materiale presentato in questa rubrica non è legale per gli eventi del D&D Adventurers League.
arcani rivelati: 16 nuovi talenti
Link all'articolo originale: https://dnd.wizards.com/articles/unearthed-arcana/feats
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Fuga dall'Abisso esce il 30 Luglio in italiano

In questi giorni la Asmodee Italia ha aggiornato la pagina del suo sito dedicata alle prossime uscite, rivelando finalmente la data di uscita di Fuga dall'Abisso, un'avventura per PG di livello 1-15 ambientata nel Sottosuolo dei Forgotten Realms e caratterizzata dalla presenza dei mostruosi Signori dei Demoni. Completamente tradotta in lingua italiana, l'avventura uscirà in tutti i negozi il 30 Luglio 2020.
Ovviamente è importante tenere presente che, come specificato sempre dalla Asmodee sul suo sito, le date da lei annunciate sono da considerarsi sempre indicative e potrebbero subire variazioni in caso di contrattempi.
Qui di seguito potrete trovare la descrizione ufficiale dell'Avventura, la copertina del manuale e la recensione da noi pubblicata su DL'.
Grazie a @AVDF per la segnalazione.
Fuga dall'Abisso
L’Underdark è un mondo sotterraneo ricco di meraviglie, un labirinto sterminato e contorto dove regna la paura, popolato da mostri orrendi che non hanno mai visto la luce del giorno. È quaggiù che l’elfo oscuro Gromph Baenre, Arcimago di Menzoberranzan, lancia un empio incantesimo con l’intenzione di infiammare l’energia magica che pervade l’Underdark: nel farlo, spalanca una serie di portali collegati al regno demoniaco dell’Abisso. Ciò che ne esce stupisce lo stesso arcimago, e da quel momento in poi, la follia che aleggia sull’Underdark non fa che crescere e minaccia di scuotere i Reami Dimenticati fin dalle loro fondamenta. Fermate la follia prima che divori anche voi!
Data di uscita: 30 Luglio 2020
Lingua: italiano
Formato: Copertina rigida
Articoli di Dragons' Lair:
❚ Recensione di Fuori dall'Abisso

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I vecchi manuali di D&D su DMs Guild ora hanno un Disclaimer

Disclaimer: vista l'alta sensibilità del tema trattato in questo articolo (considerato Tema a Rischio, come specificato negli articoli 1.6 e 1.12 del Regolamento di Dragons' Lair), abbiamo deciso di disabilitare i commenti. Si tratta di una soluzione temporanea, che abbiamo deciso di adottare in attesa di poter introdurre una versione più aggiornata del Regolamento. Nei prossimi giorni, infatti, lo Staff di DL' si riunirà per definire nuove linee guida riguardanti proprio la discussione di argomenti simili. Nel frattempo ci scusiamo per il disagio.
 
In linea con un annuncio sul trattamento della Diversità da lei rilasciato qualche settimana fa e in riconoscimento del fatto che, rispetto a 40 anni fa (quando D&D è nato), il mondo è cambiato, la Wizards of the Coast ha deciso di inserire all'interno dei vecchi manuali di Dungeons & Dragons pubblicati sul DMs Guild un Disclaimer riguardante il contenuto in essi trattato. Tale Disclaimer ha lo scopo di avvisare i lettori di oggi che quei manuali sono figli del loro tempo e che, quindi, possono contenere idee, concetti e affermazioni che non rispecchiano i valori del D&D di oggi. Un esempio di manuale in cui è stato inserito il Disclaimer è Oriental Adventures per la 1e.
Qui di seguito potete trovare la traduzione del Disclaimer in italiano:
Ed ecco qui la versione originale:
Fonte: https://www.enworld.org/threads/older-d-d-books-on-dms-guild-now-have-a-disclaimer.673147/
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By aza

ManaDinamica – Magia ed Entropia

La magia può sembrare una cosa meravigliosa: si tratta di uno strumento in grado di fare, in prima approssimazione, qualunque cosa.
Abbiamo tuttavia già visto nel precedente articolo che la faccenda non è così semplice: infatti, per ottenere un qualunque effetto magico che sia fisicamente coerente, abbiamo bisogno di spendere energia. E abbiamo bisogno di ottenere questa energia da qualche parte.
Ma il problema non si ferma qui: ogni volta che l’energia viene trasformata da una forma all’altra, una porzione di essa sempre maggiore viene dispersa, diventando inutilizzabile per il suo scopo originario
Oggi parliamo del secondo principio della termodinamica… applicato alla magia!

Calore e movimento
Se mettiamo a contatto tra loro due oggetti a diverse temperature, il più caldo comincerà a raffreddarsi e il più freddo a scaldarsi finché non raggiungeranno la stessa temperatura.
Questo fenomeno, detto “principio zero della termodinamica”, è evidente se mettiamo un cubetto di ghiaccio nell’acqua d’estate: il cubetto si scalda, sciogliendosi, ma nel farlo raffredda l’acqua.
Quello che è accaduto è che una certa quantità di energia, detta calore, ha abbandonato il corpo caldo, raffreddandolo, per introdursi in quello più freddo e riscaldarlo.
Questo passaggio di energia può essere “imbrigliato” per ottenere movimento: le macchine in grado di compiere queste trasformazioni sono dette Motori Termici, tra cui il motore a scoppio, il motore stirling e l’immancabile motore a vapore.

Un modellino di motore stirling. Una lieve differenza di temperatura tra il sopra e il sotto della base è sufficiente per far girare la ruota.
Un motore termico ha infatti bisogno di due “ambienti”, uno più caldo dell’altro, e la sua capacità di funzionamento dipende proprio da tale differenza di temperatura.
Quando, nel mondo reale, gli scienziati, ingegneri e inventori del ‘700 e ‘800 cominciarono a studiare il rapporto tra il calore fornito a una macchina a vapore e l’energia meccanica (cioè legata allo spostamento della vaporiera) che essa era in grado di rilasciare, si accorsero che una porzione di tale energia veniva perduta.
Infatti, parte di quel calore andava comunque a riscaldare l’ambiente esterno, più freddo ovviamente della caldaia: questo implica che, se da una parte l’aria esterna circola ed è in grado di rinnovarsi, la caldaia va via via raffreddandosi e richiede sempre nuovo combustibile.
Per quanto si possano migliorare numerose parti di un motore, per esempio riducendo gli attriti (che dissipano ulteriore preziosa energia), una porzione di dispersioni energetiche dovute a questo scambio di calore sarà sempre, inesorabilmente presente.
Tale evidenza portò a una delle formulazioni del “Secondo Principio della Termodinamica”, quella di Lord Kelvin: “È impossibile realizzare una trasformazione ciclica il cui unico risultato sia la trasformazione in lavoro di tutto il calore assorbito da una sorgente omogenea” 
Fu questa triste scoperta, l’inevitabile dispersione dell’energia, che portò gli scienziati del tempo alla definizione di una nuova grandezza fisica: l’Entropia.
Energie inutilizzabili
L’Entropia viene spesso definita come lo “stato di disordine di un sistema”, ma si tratta di una definizione che può confondere: infatti non si tratta banalmente di sistemi nei quali gli elementi siano “riposti ordinatamente”.
Due oggetti a temperature diverse e a contatto tra loro, infatti, sono ugualmente “ordinati” prima o dopo aver scambiato calore tra loro.
Quello che invece sappiamo grazie ai motori termici è che se due oggetti hanno temperature diverse è possibile usarli per generare energia meccanica, mentre questo è impossibile se hanno la stessa temperatura.
In questo secondo caso, infatti, la loro energia è stata “distribuita” tra di essi, mentre inizialmente essa era “disponibile” per generare lavoro.

Se immaginiamo le unità di energia termica come palline, esse possono essere utilizzate per produrre movimento solo finché sono separate
Badate bene che, dopo lo scambio di calore, tale energia non è stata “perduta” nel nulla: l’energia totale è conservata e così il primo principio della termodinamica, solo essa non è più “sfruttabile” alla stessa maniera.
La sua “qualità” è diminuita.
L’Entropia è, di fatto, la misura di questa “riduzione di qualità” dell’energia di un sistema.
Un’evidenza nata sia dall’osservazione naturale che dagli studi di Carnot è che l’entropia è sempre in continua, inesorabile crescita, e quindi la “qualità” dell’energia è in perenne calo.
Ciò ha portato a un’ulteriore formulazione del secondo principio della termodinamica: “in un sistema isolato l’entropia non può mai diminuire”.
Tutti i fenomeni spontanei, infatti, aumentano (o quantomeno mantengono inalterata) l’entropia del sistema: il calore fluisce da un corpo caldo a uno freddo, anche quando si cerca di imbrigliarlo con un motore, riducendo inevitabilmente l’efficacia del processo (come abbiamo già visto).
Tutti i fenomeni naturali che portano alla dispersione dell’energia sono prima o poi inevitabili: il ghiaccio fonde, gli oggetti cadono, il ferro si ossida, le pile si scaricano, le stelle si spengono e gli esseri viventi, alla fine, periscono.
Questo non significa che sia impossibile ottenere effetti opposti a quelli spontanei: abbiamo ad esempio inventato frigoriferi e condizionatori per abbassare la temperatura.
Tuttavia, tali macchinari si “limitano” a spostare il calore, ad esempio, del cibo congelato nell’ambiente fuori dal frigo, e consumano energia per farlo: parte di questa energia poi, ovviamente, non sarà utilizzabile per raffreddare gli alimenti ma verrà dispersa.
Se noi cercassimo di utilizzare la differenza di temperatura tra frigo e stanza per alimentare un motore termico, otterremmo ancora meno energia di quella necessaria per mantenere il cibo congelato.
L’energia necessaria per raffreddare un oggetto è insomma superiore a quella che si otterrebbe utilizzandolo come ambiente freddo per un motore termico: questo perché parte di quell’energia è stata dispersa proprio a causa dell’entropia.
Come per un cambio di valuta, scambiare euro per dollari avrà un costo: riscambiando indietro dollari con euro, un ulteriore costo, ci troveremmo in mano meno soldi di quelli iniziali.

Ogni trasformazione d’energia riduce quella disponibile per nella nuova forma, disperdendone inevitabilmente altra a causa dell’entropia
Inoltre, andando ad effettuare il calcolo, vedremmo che, dove l’entropia dell’interno del frigorifero è diminuita, quella del suo esterno è aumentata di una quantità superiore: l’entropia totale infatti aumenta sempre.
A seguito di un’azione su un sistema che ne riduca l’entropia ci sarà sempre un sistema più grande che lo circondi la cui entropia totale è aumentata (o al limite è rimasta identica): si dice in gergo che “l’entropia dell’universo” non può mai diminuire.
Come per i frigoriferi, anche i meccanismi degli esseri viventi riescono a mantenere sotto controllo l’entropia, a scapito tuttavia delle sostanze che espellono: gli scarti del corpo umano, se anche non fossero per esso dannosi, sarebbero comunque meno nutrienti dell’equivalente cibo necessario per crearli.
Se fossimo in grado di assimilare gli elementi nutritivi del terreno e produrre autonomamente determinate molecole biologiche necessarie per il nostro organismo, come alcune proteine, troveremmo svantaggioso nutrirci di piante e animali poiché il loro “passaggio” ha rubato energia.
Ogni trasformazione di energia ha, infatti, un determinato “rendimento”, cioè una percentuale dell’energia investita che è effettivamente utilizzabile dopo una trasformazione: il rendimento è sempre inferiore al 100% e tale perdita, dovuta all’entropia, va accumulandosi ad ogni passaggio.
Se, per esempio, della benzina viene bruciata per spingere un’automobile, tale processo è più efficiente (si ha cioè a disposizione più energia effettiva) che se tale motore fosse usato per produrre energia elettrica ed essa, a sua volta, utilizzata per alimentare un motore elettrico di un’automobile: motivo per cui le auto elettriche sono efficienti e meno inquinanti solo se ci sono scelte oculate nella produzione dell’energia elettrica.
A loro volta, i combustibili fossili come il petrolio, “fonti” di energia, non sono che l’effetto della degradazione di energie ben superiori accumulate milioni di anni fa durante la crescita, ad esempio, delle piante ormai fossilizzate e dell’azione dei batteri su di esse: l’energia spesa, insomma, per creare un albero e trasformarlo in carbone fossile è superiore a quella ottenuta bruciando quello stesso combustibile.
Per riassumere il concetto, l’entropia è la misura della degradazione dell’energia di un sistema: essa aumenta inesorabilmente a ogni trasformazione d’energia, rendendola sempre più inutilizzabile e portando spontaneamente a fenomeni come la dispersione del calore, dell’energia e la devastazione del tempo.
Gli effetti sulla magia
Ma quali effetti avrebbe l’entropia sulla magia, alla luce anche dell’articolo precedente?
Tanto per cominciare, l’energia magica disponibile sarebbe, se possibile, ancora meno.
Che sia accumulata fuori o dentro il mago, l’energia magica tenderebbe a disperdersi: sarebbe forse questo fenomeno a concedere l’esistenza di incantesimi che permettano la percezione della magia.
Questo implicherebbe, per esempio, che gli effetti magici vadano a svanire nel tempo e causino tutti quei classici eventi come l’indebolimento dei sigilli magici per trattenere chissà quale oscuro demone del passato.
Sarebbe anche molto in linea con tutte quelle ambientazioni nelle quali la magia si è via via ridotta e non sia più facile come un tempo produrre chissà quali effetti meravigliosi, un classico anche di tanti racconti  che pongono spesso le vicende in epoche successive a quelle degli dei e degli eroi: un tale sapore si respira, ad esempio, nelle Cronache del ghiaccio e del fuoco, nel Signore degli Anelli ma anche, da un certo punto di vista, in ambientazioni dove magia e tecnologia si confondono come Warhammer 40.000.

Ma come giustificare la presenza di antichi artefatti di ere perdute in grado di garantire immensi poteri, come quelli tipici della terra di mezzo?
Una maniera per limitare lo scambio di energia al minimo è quello di utilizzare contenitori adiabatici, che riescono quasi ad azzerare lo scambio di calore (chiaramente non è possibile azzerare completamente le perdite per un tempo infinito… proprio per colpa dell’entropia!).
L’idea di ridurre la dispersione dell’energia è ampiamente utilizzata in ambito tecnologico per materiali isolanti (basta pensare all’edilizia o ai termos) nonché per altre applicazioni come i Volani, pesanti oggetti tenuti in rotazione nel vuoto su cuscinetti magnetici in modo che non disperdano il loro movimento rotatorio (il quale viene poi utilizzato, all’occorrenza, per produrre energia).
Impedire a un oggetto magico di rilasciare energia potrebbe essere sia una maniera per allungare la sua vita sia, nell’ottica precedente, di celarne la natura.
Ma un oggetto di potere immenso in grado di durare millenni potrebbe somigliare di più a una forma di vita magica, che ottiene la sua energia dall’ambiente esattamente come le piante (entro un certo limite) dal sole.
In base a come funzioni il mana in un mondo di finzione, oggetti e creature che si nutrono di esso potrebbero ridurne la disponibilità magica in una determinata area, cosa che potrebbe portare a divertenti implicazioni.

Ma l’effetto più importante dell’entropia sulla magia è che la sua energia è ancora più preziosa: ad ogni trasformazione, infatti, viene dissipata, che sia per il passaggio dal metabolismo umano a una riserva magica, dall’ambiente circostante agli incantesimi stessi.
Gli incantesimi poi dovrebbero, se possibile, agire in maniera estremamente diretta: sollevare un masso, per esempio, dovrebbe evitare di richiedere l’apertura di un portale sul piano elementale dell’aria per manifestare una corrente ascensionale (anche se può darsi che un mero sollevamento non sia poi così facile da ottenere… ma ne parleremo oltre!).
Alla stessa maniera, una palla di fuoco potrebbe essere ottenuta separando ossigeno e idrogeno nel vapore acqueo presente nell’aria, spezzando i loro legami tra loro e ottenendo, per ricombinazione, un effetto esplosivo… ma questo richiederebbe un enorme dispendio di energia.
Perfino l’arco elettrico di un fulmine sarebbe molto più semplice da causare, ma richiederebbe comunque più energia di una punta affilata sparata magicamente sul nemico.
Diversa invece la situazione se queste energie magiche fossero presenti e pronte a svilupparsi in maniera selvaggia: in tal caso, il mago potrebbe limitarsi a gestire con perizia il flusso magico incontrollato, lasciando la dispersione energetica più grande alla fonte magica…

Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2020/01/22/manadinamica-magia-ed-entropia/

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By aza

ManaDinamica – Conservazione dell’Energia

Uno dei problemi da affrontare, nei giochi e nella fiction in generale, dovuto all’introduzione della magia è integrare tali fenomeni all’interno del mondo per creare un contesto coerente e in qualche modo credibile.
In questa rubrica, dedicata soprattutto agli inventori di mondi (che siano scrittori o dungeon master), cercheremo di analizzare come potrebbe funzionare una magia “fisicamente corretta” ed evitare la classica domanda: “ma perché, se c’è la magia, la gente continua a zappare la terra e morire in modi atroci?”.

IL PROBLEMA ENERGETICO
Se la magia fosse fisicamente corretta, dovrebbe rispettare alcune leggi fra le quali i famosi Principi della Termodinamica (o, per l’occasione, della “Manadinamica”).
Tra questi, il primo è il cosiddetto “Principio di conservazione dell’Energia” che richiede che l’energia totale coinvolta in un fenomeno sia conservata, cioè che la sua quantità totale al termine del processo sia uguale a quella iniziale (contando, in entrambi i casi, tutte le forme di energia presente).
Ma cos’è l’Energia?
L’Energia è una grandezza fisica che descrive vari fenomeni simili capaci di trasformarsi l’uno nell’altro: l’energia elettrica usata per alimentare una stufa si trasforma in energia termica, e quella termica in un motore produce energia meccanica sotto forma di velocità (energia cinetica) e/o sollevando pesanti carichi (energia potenziale).

Ma l’energia è anche la base del funzionamento del nostro corpo: noi otteniamo energia dal cibo che mangiamo (dove è accumulata in forma di energia chimica dei suoi costituenti nutritivi) e usiamo questa energia per muoverci, respirare, pensare e per il corretto funzionamento del nostro metabolismo.
Possiamo dire tranquillamente che la stragrande maggioranza dei fenomeni che conosciamo prevede trasformazioni e scambi di energia, e la magia non può non ricadere in questo sistema: per sollevare un masso con il potere di un incantesimo, l’energia necessaria deve essere ottenuta da qualche parte.
È questo continuo richiamo al “pagamento” di energia che permette di creare un sistema magico fisicamente coerente. Non solo, l’incantesimo deve richiedere tutta l’energia necessaria per ottenere l’effetto desiderato: la generazione di temperature estreme di una palla di fuoco, la crescita di una pianta o lo spostamento di masse ingenti può richiedere una quantità estrema di energia, e talvolta anche difficile da calcolare (soprattutto quando ci sono di mezzo creature viventi o teletrasporti, ma avremo modo di parlarne in altri articoli).
Cerchiamo dunque di rispondere alla domanda: da dove proviene tutta questa energia?
MICROORGANISMI E CONDENSATORI
Una prima possibilità evidente è che l’energia possa essere ottenuta da quella del mago stesso.
Il corpo umano consuma l’energia ottenuta dal cibo per le sue attività, compresa una fetta importante (circa il 60-70%) unicamente per mantenere le funzioni vitali come la respirazione, la circolazione, il pensiero e il mantenimento della temperatura.
Un essere umano, in base all’età, al sesso e all’attività che compie, ha un consumo energetico quotidiano che può andare tra le 1500 e le 2500 kilocalorie circa: la stessa quantità di energia, espressa in Joule (l’unità di misura dell’energia nel sistema internazionale), oscilla tra i 6300 e i 10500 KiloJoule.
Se fosse possibile prendere una piccola frazione, ad esempio l’1% dell’energia di una “persona media” (8000 KJ per comodità), avremmo a disposizione 80 KJ, cioè 80.000 Joule.

Ma “quanti” sono 80.000 Joule?
Sono, ad esempio, pari all’energia necessaria per sollevare di un metro un masso di 8 tonnellate!
L’energia per una simile impresa titanica, ben lontana dalle capacità umane e facilmente assimilabile a un “prodigio magico”, è pari al solo 1% dell’energia consumata da un essere umano “medio”.
Ciò che impedisce a una persona di usare la sua energia in questa maniera è il concetto di “potenza”, cioè l’ammontare di energia che può essere emessa in un determinato ammontare di tempo. I nostri muscoli non sono abbastanza potenti da sollevare massi di una tonnellata (1000 kg) in alto di un metro, ma più che capaci di trasportare un oggetto di 10 kg per un dislivello di 100 metri: queste due azioni richiedono lo stesso ammontare di energia, ma la prima richiede molta più forza e molto meno tempo.

Se riuscissimo a rilasciare energia in tempi inferiori, potremmo letteralmente dare vita alla magia partendo dalla stessa energia dei corpi umani: ma come accumulare questa energia e rilasciarla tutta assieme?
Un mago potrebbe avere una “riserva” di energia magica che viene lentamente ricaricata dal suo stesso metabolismo e che può essere rilasciata rapidamente dando vita a effetti magici, e l’energia mancante del mago potrebbe giustificare la classica carenza di forza fisica che accomuna i maghi in molti giochi di ruolo.
Un’opzione potrebbe essere fare ricorso a sostanze prodotte dall’organismo e accumulate in appositi tessuti, come facciamo già nella realtà con i grassi, in grado di essere “bruciate” per ottenere un picco di energia.
Se invece non volessimo alterare la biologia umana, potremmo immaginarci un microorganismo simbiontico simile ai famosi Midi-Chlorian di Star Wars, in grado di sopravvivere solo in organismi molto specifici (magari in maniera simile a quello che accade con gli antigeni del sangue, solo più complesso).
Infine, il mago potrebbe ottenere energia sottraendola dagli esseri viventi circostanti, in pieno stile “rituali sacrificali” o, più semplicemente, prendendo ispirazione dalla recente serie di The Witcher.

Il rilascio dell’energia dovrebbe essere rapido, con un funzionamento simile a quello del flash delle macchine fotografiche. Le pile, infatti, non sono in grado di fornire una potenza sufficiente per il lampo: il flash, in questo caso, è ottenuto da un Condensatore, un componente dei circuiti in grado di accumulare al suo interno cariche elettriche (cioè, sostanzialmente, elettroni, le particelle che compongono la corrente elettrica) e di scaricarsi molto velocemente.
In questo modo, anche se la velocità di ricarica della pila è ridotta, il condensatore è in grado di fornire rapidamente una grande quantità di energia per il flash: allo stesso modo, un mago dovrebbe essere in grado di bruciare rapidamente la sua riserva energetica per ottenere, in poco tempo, grandi quantità di energia per dare vita ai suoi incantesimi.

Un condensatore. La vostra scheda madre ne è piena.
CATALIZZATORI
Se invece l’energia fosse ottenuta esternamente dal mago, come potrebbe egli averne accesso? E come giustificare una quantità limitata di uso di tale potere?
Sempre pensando a un consumo (almeno iniziale) di energia da parte del mago, si potrebbe ipotizzare un’interazione tra il mago e una sostanza esterna, simile alla Trama nel mondo di Forgotten Realms, grazie al quale il mago ottiene i suoi effetti facendo da catalizzatore.
In chimica, molti processi che trasmettono energia verso l’esterno (esoergodici) non avvengono spontaneamente, ma devono essere “stimolati” tramite una certa quantità di energia iniziale, detta energia di attivazione. Si può immaginare, ad esempio, che una certa reazione rilasci 5 Joule di energia, ma che la sostanza debba prima ricevere due Joule come energia di attivazione per avere inizio.
Un esempio pratico di questi fenomeni sono le combustioni, delle quali parleremo in un futuro articolo: un oggetto che brucia emette energia termica, ma ha prima bisogno di un innesco, un evento in grado di fornirgli l’energia necessaria per far partire la combustione.

Un Catalizzatore è un elemento, di solito una sostanza chimica, in grado di produrre un effetto di Catalisi, cioè di ridurre l’energia di attivazione: nell’esempio precedente la reazione potrebbe, grazie a un catalizzatore, richiedere un solo Joule per avere inizio.
Se il mago fosse in grado di agire da catalizzatore per la magia, questo spiegherebbe come mai solo i maghi sono in grado di usare tale potere, cioè perché l’energia di attivazione è troppo elevata e i non-maghi non sono in grado di abbassarla.
Contemporaneamente, se fosse sempre lui a fornire l’energia iniziale (ridotta grazie alla catalisi) si giustificherebbe anche un utilizzo limitato della magia da parte dell’incantatore.
MASSA ED ENERGIA
Un’ultima, notevole fonte di energia è la cosiddetta annichilazione della materia: la possibilità cioè di trasformare direttamente materia in energia mediante la famosa formula di Einstein.

Si tratta di una quantità di energia enorme: mezzo grammo di materia produrrebbe la stessa energia della bomba di Hiroshima.
Fortunatamente si tratta, nel mondo reale, di un processo assai complesso da ottenere: per avere una annichilazione è necessario far incontrare ogni particella del nostro materiale con la sua antiparticella. Queste ultime sono complesse da ottenere e prodotte solo da reazioni nucleari rare e altresì molto costose, in termini energetici (e non), da ottenere: all’attuale stato delle cose, il più grande apparato in grado di generare tali antiparticelle (il Large Hadron Collider, o LHC, del CERN di Ginevra) sarebbe in grado di ottenere un grammo di antimateria in… qualche milione di anni!
Tuttavia, immaginando di ottenere energia dai due processi precedenti, sarebbe forse possibile annichilire quantità di materia sufficientemente piccole da concedere comunque effetti prodigiosi… se l’antimateria fosse già presente. Infatti, produrre antimateria richiede processi molto più costosi (in termini di energie) di quanto poi riottenuto dall’annichilazione, fino a 10 miliardi di volte tanto.
Anche se, infine, essa fosse già disponibile al mago, questi dovrebbe assicurarsi di mantenere l’antimateria confinata nel vuoto, impedendogli di interagire con qualunque genere di materia, perfino l’aria: tale situazione viene comunemente ottenuta, nel mondo reale, tramite potenti campi elettromagnetici che possono risultare letali alle persone che si avvicinano troppo.

Sarebbe invece possibile ottenere parte dell’energia dagli atomi mediante fusione e fissione: in questo caso, tuttavia, la quantità di energia ottenuta da ogni atomo è molto inferiore e sarebbero necessarie quantità importanti di materiale (e il materiale giusto!), nonché condizioni peculiari di temperatura e pressione altrettanto complesse da ottenere (che richiederebbero ulteriori, drammatiche energie iniziali).
IL PREZZO DA PAGARE
Questa (relativamente) vasta serie di opzione potrebbe far pensare che ottenere energia possa essere semplice, ma si tratta di una conclusione errata.
Il mago dovrebbe indubbiamente pagare il prezzo iniziale consumando parte della sua stessa energia, energia che, se fosse accumulata in una sorta di condensatore magico, non sarebbe disponibile dell’incantatore (al di fuori del suo uso magico) e lo lascerebbe permanentemente spossato.
Se facesse inoltre da catalizzatore per una qualche fonte esterna di energia, essa si andrebbe, nel tempo, a consumare inevitabilmente la fonte di energia magica esterna proprio come i combustibili che diventano inutilizzabili dopo essere bruciati.
Infine, la stessa capacità di annichilire materia richiederebbe una grossa fonte di antimateria oppure energie tali da non giustificarne l’utilizzo, e anche l’energia nucleare si potrebbe sfruttare solo con condizioni estreme di temperatura e pressione.

E’ evidente dunque che l’idea di usare la magia per affrontare problemi altrimenti risolvibili è una mossa assai sconveniente, e che rivolgersi agli incantesimi dovrebbe essere giustificato solo da una necessità particolare e immediata.
E ancora non abbiamo parlato del fatto che non tutta quell’energia può essere utilizzata per lanciare una magia… ma per quello, aspettate il prossimo articolo di Manadinamica!
Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2020/01/15/manadinamica-conservazione-energia/

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D@rK-SePHiRoTH-

The Vermin wars, scontri [A]

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L'ultima fase del torneo è finalmente iniziata. Se siete arrivati fin qui, significa che avete superato le eliminatorie. Il vostro popolano ce l'ha fatta, e si appresta ora ad affrontare in un campionato all'ultimo sangue gli altri 3 vincitori di altrettanti rispettivi gironi.

Gli scontri si tengono all'interno di un piano appositamente creato dall'organizzatore. Il piano sembra estendersi infinitamente in tutte le direzioni. E' dotato di gravità normale, e voi vi trovate su una vastissima distesa bianca di un materiale rigido e opaco, simile al gesso, che funge da pavimento.

L'aria è fresca e priva di aromi. Non c'è un filo di vento.

Il cielo di nero assoluto è decorato da un numero straordinario di costellazioni e luci danzanti che ricordano l'aurora boreale. Uno spettacolo da mozzare il fiato, per coloro che hanno sia un sistema respiratorio che la capacità di provare sentimenti (il che, probabilmente, non include nessuno di nessuno di voi)

Nella zona in cui vi trovate adesso sono state allestite le strutture necessarie per il torneo, vale a dire due arene, gli spalti, e il negozio di oggetti magici.

Sapete, avendo letto il regolamento, che avete il diritto di creare una Reggia Meravigliosa per voi e per il vostro insignificante accompagnatore. L'organizzatore ritiene che procurarvi degli alloggi sarebbe stato denigratorio dati i vostri immani poteri. Perciò, avrete il "diritto" di provvedere da soli alle vostre necessità, facendovi carico voi stessi di gusti e capricci di qualsiasi genere.

Le arene sono costituite da due ampie aree quadrate, che si distinguono dal resto della pavimentazione per la diversa colorazione. L'arena A è di colore rosso, la B è di colore verde. Al centro di ciascuna si erge ben visibile un'alta colonna squadrata larga circa un metro e mezzo, di colore nero.

Sapete che entrambe le aree durante i combattimenti sono contenute all'interno di cubi di energia arcana specialmente ideata per questo torneo, e dotata di proprietà delle quali siete ben consapevoli. Innumerevoli popolani si sono schiantati su analoghe pareti invisibili, colti dalla disperazione o tentando di fuggire, con gran divertimento del pubblico. In questo momento tuttavia la barriera è disattivata.

Le due arene si trovano a 15 metri di distanza l'una dall'altra. Altri 15 metri di pavimento bianco separano le due arene dagli spalti.

(schema rappresentativo inclusivo dei campi di forza)

Spoiler:  
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Gli spalti sono gremiti di maghi provenienti dalle più disparate zone del multiverso. Pressoché ogni razza e aspetto immaginabile è presente, con ampia prevalenza di quelli più sgradevoli.

Ciascuno di loro è un perdente. Alcuni di essi, delusi dalla performance del proprio popolano, se ne sono sbarazzati. Altri, forse animati da scopi ancor più crudeli, lo tengono vivo e al proprio fianco.

Quasi nessuno comunque ha deciso di tornare a casa. Forse la bruciante sensazione della sconfitta li spinge a godere ancor più del dolore dei malcapitati partecipanti, o forse non volevano fare brutta figura. Chissà, forse qualcuno di loro ha perfino preso sul serio questo torneo, quando dovrebbe essere chiaro a tutti che si tratta dell'evento goliardico più stupido (in proporzione) mai organizzato da menti tanto elevate.

Di sicuro attendono tutti con trepidazione il desiderio finale.

Il negozio di oggetti magici è un modesto stand situato all'esterno del complesso, costituito da un bancone di legno e da una copertura di telo di stoffa sostenuta da quattro pali di ferro.

Dietro al bancone potete essere serviti da una figura umanoide scura come la notte e priva di tratti somatici, eccetto due pallide luci bianche sulla testa.

Non parla, ma capisce tutto quello che gli dite ed ha sempre tutto quello che gli viene chiesto, anche se non avete idea di dove prenda le cose.

I maghi che hanno tentato di sbirciare troppo all'interno dello stand sono stati vaporizzati, così come quelli che hanno rifiutato di pagare.

In ogni caso, il venditore è sempre molto tranquillo.

Spoiler:  
fk7lol.jpg

OFF

Spoiler:  
se volete raccontare l'acquisto dell'equipaggiamento, la mutilazione del popolano per chi usa i graft, le tecniche creative con criceti mannari per spronare il popolano a leggere più velocemente i tomi o qualsiasi altra panzana a tema abbiate in mente, vi dò carta bianca, purché non alteriate in alcun modo l'ambiente. Altrimenti, sapremo semplicemente che vi siete equipaggiati.

Dopo che avete finito di prepararvi, improvvisamente un lampo esplode dal centro dello spiazzo. Una nube di coriandoli di luce azzurri inonda l'area. L'organizzatore ha fatto la sua comparsa. Come sapete, il suo vero aspetto è ignoto. Non è ben chiaro cosa sia. Questa volta si è presentato come una curiosa sfera scura e semitrasparente che in qualche modo "indossa" un mantello verde fluttuante chiuso da un laccetto rosso.

La sfera si illumina quando l'organizzatore parla

Spoiler:  
be7ot5.jpg

Signore e signori, benvenuti alle fasi finali delle Vermin Wars.

Volevo cogliere l'occasione per ringraziarvi di essere venuti. Come potete capire, qui c'è in palio ben più del desiderio finale. Qui ci si gioca l'onore. La dignità. Il rispetto.

Il titolo indiscutibile di assoluto signore del male.

Solamente uno tra i presenti potrà fregiarsi di tale nomea.

Ed è per questa questione della massima importanza che siamo qui oggi.

Ma non allarmatevi, o voi che siete stati sconfitti. La vostra presenza è ancora utile in quanto termine di paragone negativo. Se la cosa può rassicurarvi, comunque, farete sicuramente una figura meno peggiore di colui che si piazzerà al secondo posto.

Grazie anche per aver versato la quota di iscrizione. Questo lo dico a titolo personale.

[breve silenzio, il suono di un caloroso applauso riempie l'arena, ma nessuno sta applaudendo]

Ma cosa sarebbe un torneo senza i combattenti e senza le vittime?

Come sapete in questa edizione a incarnare entrambe le categorie sarà la razza umana. I loro modi invadenti e la presenza pervasiva hanno attirato le antipatie di tutti, e sono stati in molti ad augurarsi che si potessero in qualche modo... sfoltire.

Direi che stiamo facendo un buon lavoro!

In qualche modo capite che sta annuendo agli spalti, dove mancano all'appello parecchi popolani

Tra coloro che si sono distinti, certamente unicamente per merito dei propri brillanti addestratori, citiamo Ciompi, Keras, Eldan, e Efialte!

Ci auguriamo tutti che gli scontri siano sanguinosi e fonte di grande dolore.

I partecipanti sono pregati di farsi avanti. Lo scontro può avere inizio

L'organizzatore scompare. I coriandoli di luce iniziano a vorticare e a muoversi in direzione delle due arene, disponendosi lungo il loro perimetro per poi distribuirsi verticalmente, formando la barriera di energia a malapena visibile.

Spoiler:  
avete il permesso di posizionare il vostro mago in qualsiasi quadretto adiacente all'arena in cui si svolge il vostro scontro, inclusi quelli sospesi per aria.

Avete fino a un post per scrivere tutto quello che volete, se volete, e che può essersi svolto in qualsiasi momento, se non interferisce con l'evento. Se non volete fare il post, scrivete semplicemente che tirate l'iniziativa.

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L'uomo nero allo stand degli equipaggiaemnti deve sporgersi un poco oltre il bancone quando, con piccoli passi strascicati e un respiro stanco e affannato, lo Janbar si avvicina, seguito a breve distanza dal suo popolano, Efialte, coperto soltanto da un perizoma e da un gilet di pelliccia di pecora, forse un tempo candidi, ma ormai campo di battaglia tra il nero della sporcizia e il rosso del sangue.

Non che il mago sia messo meglio. La lunga tunica sdrucida sembra aver visto tempi decisamente migliori. Anzi, ci si potrebbe ragionevolmente domandare come il tessuto, che pare buttato a casaccio su un minuscolo, scheletrico appendiabiti, possa ancora reggere, piuttosto che sfaldarsi in poltiglia. Certo ancora nessuno s'è azzardato a suggerire al piccolo e temuto mago un cambio d'abiti.

Dalla tunica, spunta una manina rattrappita, la pelle biancastra irreversibilmente chiazzata dalla vecchiaia, o forse da altro ben peggiore del trascorrere degli anni.

La... lista di ciò... che mi serve, ragazzo. dice lo Janbar con uno sforzo che appare immane, passando al custode del tendone un unto foglietto vergato con grafia sorprendentemente impeccabile.

Non sono molti i maghi che restano attorno allo Janbar. Più che altro coloro che difettano di olfatto, o che sono avvezzi ai più immondi miasmi del multiverso. Perché il minuto arcanista puzza da far schifo.

Mentre Efialte viene attrezzato di tutto punto, incluso uno squarcio nel cranio frontale che fa ululare l'umano di dolore, lo Janbar si reca verso il margine dell'arena rossa, pesantemente poggiato al suo bastone. Sa che il suo miserevole campione lo raggiungerà senza indugio una volta pronto a scendere, di nuovo, nell'arena.

@DM

Spoiler:  
Un punto medio di uno degli spigoli inferiori del cubo andrà bene.

Tira pure l'iniziativa.

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La maga avvolta in un mantello cammina lenta e silenziosa portando a forza il suo popolano in una bolla di pura forza, forse un po' più piccola di ciò che dovrebbe essere. Si avvicina verso il negoziante e subito dopo consegna un foglio con la lista completa degli oggetti che servono. Equipaggialo, i soldi ce li ho. Porta la bolla verso il negoziante e la fa delicatamente scoppiare. Il povero Eldan viene preso a forza ed equippagiato con tutti gli oggetti necessari. La maga fa apparire dal nulla due lame e taglia di netto entrambe le braccia per montarne di migliori. Starai meglio con queste. Sorride crudele, mentre il popolano cerca di non urlare. Poi prende gli oggetti che stavano sopra le mani vecchie e le sposta in quelle nuove.

Ora il suo campione è pronto per il combattimento.

@DM

Spoiler:  
Prefebilmente il mago si trova al centro di una delle 4 facce laterali. Levita

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(iniziative)

Spoiler:  
Efialte: 35

Link: http://invisiblecastle.com/roller/view/4705044/

Eldon: 19

Link: http://invisiblecastle.com/roller/view/4705061/

Efialte vince l'iniziativa. Il proprietario di Efialte ha il diritto di cedere l'iniziativa, nel qual caso dovrà comunicare all'altro mago di andare per primo.

Colui che avrà l'iniziativa potrà postare l'atto di teletrasportare il proprio popolano all'interno di un quadretto a scelta. Dopodiché farà lo stesso l'avversario.

Quando entrambi i popolani saranno all'interno dell'Arena, avrà inizio il primo round

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Janbar

Ciò che è mio... è mio.

Sibilò con semplice disprezzo la logora tunica, mentre Efialte compariva pressoché al centro dell'arena, accanto al pilone centrale, su quello che poteva considerarsi il pavimento.

Un Efialte diverso, tra l'altro. L'unica cosa che indicava chiaramente di chi si trattasse... era il perizoma. Il resto era celato dietro un'esotica armatura scagliosa e una orribile maschera che ispirava ribrezzo.

Lo Janbar dichiarò così di voler conservare per sé il diritto d'iniziativa, lasciando alla maga avversaria il vantaggio di posizionare il proprio campione ove meglio ritenesse opportuno.

Puoi fare entrare il tuo prediletto...ora.

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Eldon

Bene, ora tocca a me.

La maga sorride con una certa malizia mentre fa comparire il suo campione nel punto da lei desiderato. Il punto più lontano dalla posizione ipotetica del nemico e che offre anche una copertura totale. Eldon con le spalle al muro, coperto in quasi ogni suo punto, è quasi irriconoscibile. I vari armamenti lo avvolgono del tutto e due occhi decisi dietro una maschera contradittoria si mostrano a combattere.

Che sia una sfida leale.

Augura beffarda la maga al suo avversario.

@DM

Spoiler:  

Se i miei calcoli sono esatti, Eldon si trova nel punto -31,0,15

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(posizioni attuali)

Spoiler:  
2r61651.jpg

Inizio primo round (istruzioni)

Spoiler:  
Dmitrij puoi procedere col primo round.

Se vuoi arricchire il post con elementi di colore sei libero di farlo, ma assicurati di esprimere esattamente sotto spoiler eventuali azioni tecnicamente rilevanti (ad es: mi muovo di x quadretti verso l'alto) e di rendere chiaramente distinguibili le istruzioni impartite al popolano: in blu e grassetto

Ricordati che hai a disposizione un solo post, e che se questo non conterrà istruzioni il popolano si muoverà in modalità "pilota automatico"

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Janbar

Il minuto mago parve quasi non muoversi. Solo un lembo delle vesti stracciate si sollevò, probabilmente a causa di un braccio, una mano, o qualcosa di peggio e sicuramente più schifoso.

Efialte...

sospira

...usa l'occhio e la cintura, studia la "pecora" e prendila.

@DM

Spoiler:  

Mi spiace ma meglio di così non so fare con le istruzioni. Dovrei avere un 25% di fallimento.

Azione standard: attiva l'occhio del beholder

Azione movimento: muove in 20,0,15

Azione gatuita: prova di conoscenze locali con knowledge devotion e collector of stories (+28)

Azione veloce: usa la belt of battle per avere un'azione di round completo

Azione di round completo: carica l'avversario (29,0,13) e colpisce con il mancatcher (+15+bonus KD), a cui segue la prova di lotta (+21 +bonus KD).

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I due contendenti vengono costretti nell'arena tramite il potere arcano dei loro signori, senza avere nemmeno il tempo di riprendersi. Efialte si trova vicino alla colonna, mentre Eldan è nel punto più lontano e riparato possibile, al centro del lato est inferiore del cubo.

Il pubblico è in fermento! Lo Janbar non perde tempo ed istruisce subito Efialte sul da farsi. Sembra passarsela male, che siano troppe parole da gestire per un pecoraro? Non mi sorprenderebbe se iniziasse a darsele di santa ragione!

(Tiro per comprendere)

Spoiler:  
Fallimento 25%, cioè da 1 a 5 sul d20

http://invisiblecastle.com/roller/view/4712197/

Superato

Efialte ascolta con attenzione le parole roche e autoritarie del suo signore. L'espressione è tesa, ma ferma.

Alla fine annuisce ed esegue quanto richiesto. Digrigna i denti e l'occhio sulla sua fronte si spalanca, rivelandosi di un colore giallognolo. Subito porta la mano alla cintura per attivarne gli effetti.

Cammina e aggira la colonna, ponendosi il più vicino possibile al nemico

Spoiler:  
Azione standard: attivazione occhio

Azione veloce: attivazione belt of battle, ottiene azione di movimento

Utilizza questa azione di movimento extra per aggirare la colonna, trovandosi quindi in 19, 0, 14

Da questa locazione Efialte può individuare chiaramente l'avversario. Lo squadra dalla testa ai piedi assottigliando gli occhi per vedere meglio ogni singolo dettaglio

(knowledge devotion)

Spoiler:  
Azione gratuita, Conoscenze Locali 1d20+28

http://invisiblecastle.com/roller/view/4712225/

34

Il bonus ottenuto da Knowledge Devotion è pari a +4

Rimane un'azione di movimento

Cercando di eseguire il resto del piano Efialte continua ad avvicinarsi sperando di riuscire a catturare la "pecora" prima che essa possa reagire e osservandola tutto il tempo con tutti e tre gli occhi mentre brandisce con sicurezza il proprio arnese di lavoro

(posizione attuale)

Spoiler:  
si trova in 25,0,14

sono finite le azioni

Sembra che il pecoraro la stia prendendo con calma, chissà che cosa ne penserà lo Janbar? Avere a che fare con questi rifiuti è proprio un supplizio, è per questo che li facciamo morire!

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La maga rimane immobile e ordina telapaticamente al proprio campione

Attiva l'anello dell'invisibilità e allontanati.

@DM

Spoiler:  
probabilità di rimanere confuso 5%

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(tiro per comprendere le istruzioni)

Spoiler:  
fallimento 5% cioè 1 sul d20

http://invisiblecastle.com/roller/view/4713973/

Superato

Eldon porta la mano all'anello per attivarlo, ma non diventa invisibile. Sussulta e si volta intimorito verso la maga con gli occhi sbarrati, come a cercare una risposta.

Poi improvvisamente prende a correre verso Nord.

(azioni effettuate e posizioni attuali)

Spoiler:  
Standard: tentativo di attivare oggetto magico, fallito.

Movimento 6 quadretti verso Nord (asse Z positivo)

Posizioni risultanti:

Efialte: 25,0,14

Eldon: 31, 0, 21

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Janbar

Forse ıl tuo popolano cerca dı scappare, amıca mıa

dıco rıvolto con condıscendenza alla maga.

Con le prossıme ıstruzıonı spıegaglı che non puo uscıre da lı. Ah, ma forse ne sara confuso... vuoı che glıelo spıeghı ıo?

Naturalmente non ammettero maı che anche ıl mıo sı confonde molto facılmente.

Efıalte... carıcalo eusa la cıntura per spaventarlo.

@dm

Spoiler:  
Fallımento delle ıstruzıonı 10%

Le azıonı sono solo quelle concordate, ma deve usare 1 carıca della cıntura per ottenere l'azıone dı movımento extra

Azıone dı round completo: carıca ıl nemıco con ıl mancatcher

Azıone gratuıta: lotta con ıl mancatcher

Azıone veloce: 1 carıca della belt per un'azıone dı movımento extra

Azıone dı movımento extra: prova dı ıntımıdıre con ımperıous command

scusa sono da un altro pc non ho sotto mano ı modıfıcatorı

@tuttı

Spoiler:  
scusate la pessıma grafıa ma le tastıere turche sono un dısastro per l'ıtalıano :P

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(tiro per comprendere)

Spoiler:  
http://invisiblecastle.com/roller/view/4716980/

La percentuale di fallimento è in realtà superire a quanto preventivato in quanto "usa" è un verbo e non è gratis

Comunque, Superato

Efialte annuisce e con calma determinazione stringe il Mancatcher mentre si getta all'assalto.

(carica)

Spoiler:  
Posizione raggiunta con la Carica: 29,0,19

TpC: 1d20+15 http://invisiblecastle.com/roller/view/4717555/ (24)

EDIT: 28, inclusa Knowledge Devotion

La CA di Eldon è ridotta a causa di un effetto generato da Efialte.

Colpito

Danni 1d4+3: http://invisiblecastle.com/roller/view/4717556/ (6) Non Letali

EDIT: 10, inclusa Knowledge Devotion

Prova contrapposta per Lottare:

Efialte: http://invisiblecastle.com/roller/view/4717560/ (38)

Eldon (punteggio ridotto a causa di un effetto generato da Efialte): http://invisiblecastle.com/roller/view/4717564/ (21)

Danno, equivalente a un colpo senz'armi:

1d3+6 (incluso knowledge devotion) : http://invisiblecastle.com/roller/view/4717576/ (7)

Constrict: http://invisiblecastle.com/roller/view/4717612/ (14)

Totale danno: 10NL, 21L

Efialte corre incontro a Eldon e con un colpo del suo mancatcher lo afferra saldamente stringendolo nella sua morsa con crudele efficienza.

Attenendosi alle istruzioni impartitegli attiva la sua cintura, da cui ricava un impeto di energia

(Prova di Demoralizzare)

Efialte emette un ringhio terrificante e per un attimo sembra quasi che la maschera che indossa sia il suo vero volto, il volto mostruoso e terrificante di un incubo.

Eldon vedendo la scena e non riuscendo a divincolarsi lancia un urlo strozzato e rimane lì, paralizzato in una smorfia di terrore.

Davvero mostruoso questo Efialte, nonostante sia sicuramente migliorato da quando ha avuto l'ottima idea di nascondere la sua faccia.

Che dire, Eldon è rimasto folgorato! Si potrebbe giurare che abbia delle rughe tutte nuove.

@Cottone

Spoiler:  
Eldon non può intraprendere azioni per un round, ma la Maga sì

(posizioni attuali)

Spoiler:  
Efialte: 29,0,19

Eldon: 31, 0, 21

Janbar: -1,0,15

Maga: 32,15,15

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Il suo campione non può far nulla e non ha molto senso tentare un ordine. Quindi rimane ferma, in attesa che succeda qualcosa.

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Vecchio Mago Obeso (spettatore)

Ahahahahah!! Guarda! Grido rivolgendomi alla lucertola che mi cammina sulla spalla. Mi ricorda la tua faccia quando fingo di mangiarti!

Ciò detto sputo la mia caramellina gommosa spalanco la bocca davanti al muso del piccolo rettile. Davanti alla paura di quest'ultimo mi lascio prendere dalla foga e finisco coll'inserire la sua testa tra le mie gengive. Fortunatamente mi accorgo tempestivamente dell'errore e sputo il mio famiglio a terra, spazzandomi la faccia sulla manica.

Mi riscuoto agitando la testa e le braccia, continuando a tifare. VOGLIAMO VEDERE IL SANGUE!!!

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