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Prog anni '70


drvidvs

Qual è il vostro gruppo prog italiano preferito?  

3 voti

  1. 1. Qual è il vostro gruppo prog italiano preferito?

    • Banco del Mutuo Soccorso
    • Premiata Forneria Marconi (PFM)
    • Acqua Fragile
      0
    • Museo Rosenbach
    • Balletto di Bronzo
      0
    • Osanna
      0
    • Le Orme
    • Area
      0
    • Locanda delle Fate
    • Altri (specificare è gentilezza)
      0


Messaggio consigliato

Ho ascoltato i Campo di Marte. Testi buoni, ma musicalmente non mi hanno coinvolto (sebbene sia da concedere un apprezzabilissimo tenore tecnico dei musicisti). Tuttavia, come ogni buon album prog è da riascoltare.

Ora sto ascoltando un disco che promette:

Jumbo, Vietato ai minori di 18 anni

il druido, bimbo prog

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  • 2 settimane dopo...

Ma ti dirò, caro…

Innegabile la ragguardevole proprietà tecnica con cui i Banco sanno destreggiarsi in parecchi ambiti; innegabile il buon gusto di tanti bei album (Darwin! è spettacolare)…

Ma non mi “prendono”. Che dirti? Così va l’Arte.

il druido, che si chiede perchè si parla di evoluzione dell'uomo

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  • 5 settimane dopo...
  • 1 mese dopo...

Ohi, diletto pugliese, ti mancava un “classico” !

Beh? Dimmi tutto.

Per parte mia: relazione su Jumbo, Vietato ai minori di 18 anni.

L’album vanta 8 canzoni.

Le ultime due quattro abbastanza interessanti (l'ultima traccia è bellissima).

Le prime quattro, da sole, sono un dannatissimo capolavoro dell'Arte.

La crescita di un uomo attraverso i momenti salienti della sua vita (le scuole dell’infanzia, le sadiche suore, il militare…): l’angoscia di un inetto a vivere, in una società che non gli appartiene.

La cupa e angosciosa aria che grava su questo “io cantante e cantato” s’abbuia vieppiù grazie alle negroidi doti canore di Alvaro Fella, rauco, appassionato, gradevolmente inquietante, struggente e ruggente; non azzardo paragoni che i più mi taccerebbero come improponibili, ma far sposare una rozzezza grunge ad un contesto comunque musicalmente elevato è bravura di pochissimi.

La suite n° 3, “Il ritorno del signor K.” (Kafka?), trascina in un labirinto di solitudine umana.

Di tutte le canzoni che conosco trattanti il tema della prostituzione, “Via Larga” (suite n° 4) è la più acuminatamente intimistica.

Ora ascolto, dopo una breve parentesi battiatica, i Nuova Idea, In the beginning (calma, è in italiano, l’album!).

il ritorno del signor D., in eterna adorazione di Egon Schiele

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  • 3 anni dopo...

Mah, premettendo che amo tutto il prog anni settanta, incondizionatamente, e di qualunque nazionalità si parli... ho voluto dare il mio voto ai Museo Rosenbach che con Zarathustra mi hanno colpito nel vivo.

In realtà non saprei davvero scegliere tra tutti i nomi citati nel sondaggio, a mio parere sono davvero tutti allo stesso livello.

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