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Theros è diventato legale per il DMs Guild

A partire dal 2 Giugno la WotC ha reso disponibile la versione digitale del nuovo supplemento per D&D 5e Mythic Odysseys of Theros - di cui vi abbiamo parlato più approfonditamente qui, qui e qui - sui servizi online quali D&D Beyond, Roll20 e Fantasy Grounds (vi ricordiamo, però, che la versione cartacea del manuale uscirà il 21 Luglio 2020 a causa del coronavirus). In occasione dell'uscita digitale, dunque, la WotC ha deciso di aggiungere Theros alle ambientazioni considerate legali sul Dms Guild: questo significa che, da ora in poi, potrete acquistare o pubblicare materiale collegato a Theros sullo store ufficiale della Wizards.
Sul DMs Guild sono già presenti diversi materiali collegati a questa nuova ambientazione basata sul tema dell'Antica Grecia, come Mask of Theros (un'avventura per PG di livello 1-11) e The Gray Merchant of Asphodel (supplemento che raccoglie più di 100 oggetti magici legati a Theros e numerosi spunti d'avventura), oppure materiali che riutilizzano alcune nuove meccaniche introdotte per la prima volta in Mythic Odysseys of Theros, come Mythic Encounters (supplemento che riutilizza la regola degli Incontri Mitici di Theros per rendere Mitici numerosi mostri tipici dei Forgotten Realms, oltre a fornire alcune nuove opzioni per i PG).
Qui di seguito potete trovare tutto il materiale su Theros pubblicato fin ora (tenete presente che nuovo materiale verrà ovviamente aggiunto nel tempo):
https://www.dmsguild.com/browse.php?filters=45469_0_0_0_45937_0_0_0
Se, invece, siete voi stessi appassionati di game design, vi dilettate nella creazione di regole, avventure o altro materiale di supporto al gioco e avete il desiderio di pubblicare materiale basato su Theros per D&D 5e in modo da poterlo vendere ad altri, ora potrete farlo sul DMs Guild (ma solo sul DMs Guild, l'unico Store dove è possibile vendere materiale basato sulle proprietà intellettuali della WotC).
Prima di pubblicare materiale sul DMs Guild, comunque, è importante leggere tutte le informazioni ufficiali sul DMs Guild e sulle regole per il suo utilizzo, in modo da non rischiare d'incorrere in problemi di tipo legale.
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Un nuovo trailer per Baldur's Gate III

Articolo di J.R. Zambrano del 30 Maggio
I Larian Studios, sviluppatori del franchise di Divinity Sin, ma soprattutto per quello che riguarda le novità di oggi, gli sviluppatori dell'imminente Baldur’s Gate III, hanno rilasciato un nuovo "video promozionale" per il loro prossimo gioco. Il nuovo trailer ci mostra molti contenuti nonostante duri solo per un breve lasso di tempo. Potete guardarlo qui sotto e poi unirvi a noi per dare uno sguardo più attento.
 
Nel trailer potete vedere alcuni esempi del mondo interattivo che i creatori della Larian hanno imbastito. Vediamo un arciere che prende la mira con attenzione e spara verso una folla di nemici, solo per poi rovesciare una statua dal suo piedistallo e farla cadere sopra i nemici in modo da infiggere un danno enorme.

E i fan degli elfi alati hanno sicuramente qualcosa per cui guardare al futuro con ottimismo ed interesse. C'è un'anteprima di uno di essi verso la fine del video promozionale.

Questo è solo un breve assaggio del tutto, anche se dovrete aspettare il 06 giugno per la prossima grande rivelazione... ma arriverà presto, quindi ritornate a controllare le novità.
Buone Avventure!
Link all'articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2020/05/dd-check-out-baldurs-gate-iiis-new-trailer.html
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Cosa possiamo imparare da Aang e She-Ra

Articolo di Maeghan Colleran del 21 Maggio
E' stata una settima fantastica per gli appassionati di animazione: Netflix ha fatto uscire in prima visione la stagione finale di She-Ra e le Principesse Guerriere e ha reso disponibili tutti e tre i libri (ovvero stagioni) di Avatar: La Leggenda di Aang. Entrambi questi show sono stati molto popolari e acclamati dal pubblico, generando moltissime discussioni nei social media che hanno riempito le mie pagine per giorni, ma non posso biasimarli per il loro entusiasmo. Ho aspettato con il fiato sospeso che un mio amico finisse She-Ra per discuterne assieme e Avatar è stato considerato un capolavoro in fatto di storytelling sin dall'uscita del suo finale nel 2008.
Ma che cosa ci possono offrire queste serie oltre a ore di ottimo intrattenimento? Sia She-Ra che Avatar: La Leggenda di Aang sono per molti versi delle perfette guide per capire come raccontare delle storie pregnanti e significative con un gruppo... oppure per viverne voi stessi una. Diamo un'occhiata a quelle lezioni che reputo più importanti tra le numerose presentate e che provo a porvi come obiettivo nelle mie giocate.

Lezione 1: Integrate il Background dei Personaggi con la Trama di Fondo
In questo caso consideriamo i tre/quattro personaggi principali di queste serie come PG e il resto del cast come PNG.
I personaggi principali sono stati creati e portati in vita da persone che hanno inventato dei background sfaccettati, delle storie, degli obiettivi e dei difetti. Una delle cose più soddisfacenti che può succedere da giocatore, dopo aver speso tempo su un personaggio e aver dato al vostro DM qualche paragrafo di storia e descrizione, è vedere il passato del proprio PG integrato nella campagna, portato ad una risoluzione o in qualche modo collegato con la trama. Non è necessario, ovviamente. Un DM potrebbe semplicemente raccontare la sua storia e lasciare che i personaggi trovino il loro posto al suo interno: è un metodo altrettanto valido.
Ma se volete che i vostri giocatori amino la vostra avventura trovate dei modi per mettere al centro della vostra storia la loro identità e ciò che sapete sui loro personaggi. Mano a mano che si sviluppa la trama di Avatar, Katara si deve confrontare con la sua discendenza e con la sua storia nella Tribù dell'Acqua del Nord, sia quando ha difficoltà ad addestrarsi come dominatrice dell'acqua, sia quando affronta i traumi legati alla morte dei suoi genitori. Queste parti della sua personalità, il passato tragico e la sua ambizione, diventano una parte fondamentale dello sviluppo del personaggio e giocano un ruolo importante all'interno della trama principale. Nello schema di un'intera campagna, questi brevi momenti di introspezione e crescita richiederanno qualche sessione dedicata e inserita tramite agganci di trama gestiti dal DM, ma il risultato verrà certamente gradito dai giocatori.

Lezione 2: Inserire la Diversità Nelle Vostre Partire Non Deve Essere Sbandierato
Avatar e She-Ra hanno un cast incredibilmente vario, che incorpora una moltitudine di razze e culture, così come personaggi LGBT. Tutti questi personaggi sono inseriti nella serie in modo che la loro identità non sia mai un peso per gli altri personaggi o che non sembri una forzatura di trama. Esistono in questi mondi fantastici semplicemente perché esistono nel mondo reale e, di conseguenza, possono esistere anche nelle vostre campagne.
Il trucco, in questo caso, è che non c'è un trucco. Se un personaggio ha una caratteristica che lo definisce descrivetela, se ne ha un'altra significativa nominatela. Teo in Avatar è affetto da una disabilità fisica e, sebbene ci venga descritta la sua storia e questa sia riconosciuta da tutti, viene considerato dagli altri personaggi e dagli spettatori soprattutto per le invenzioni di famiglia e per la sua abilità nel pilotare il suo deltaplano. In She-Ra, Double Trouble usa esclusivamente dei pronomi neutri per riferirsi a sé stesso e non solo questo fatto non viene mai menzionato, ma gli altri personaggi si adattano di conseguenza senza battere ciglio. La parte più complessa per farlo nella maniera corretta è capire che non deve essere qualcosa di "pesante".

Lezione 3: E' Divertente?
Siamo onesti: è impossibile che Sokka riesca a viaggiare con tre dominatori armato solo di un boomerang e un buon senso dell'umorismo. Fortunatamente il mondo dell'animazione, così come i GdR, non deve avere i piedi ben saldi nella realtà. La cosa più importante da chiedersi prima di mettere in campo delle dinamiche di gruppo particolari o delle classi poco efficienti è "Sarà divertente?" La dominazione del sangue e del metallo sembrano delle strane abilità fuori dai canoni che i giocatori hanno ottenuto combinando le capacità principali dei propri personaggi con una spiegazione convincente, mentre She-Ra ci presenta una combinazione a dir poco non ortodossa: Warlock/Paladini/Alieni. Eppure queste cose funzionano e, soprattutto, sono divertenti.
Ho incontrato pochi DM che non fossero disposti ad accettare le varie proposte dei giocatori (almeno fino a che non rompevano il gioco), ma penso che ognuno di noi possa nominarne almeno uno. Il dire di sì ai propri giocatori e lavorare con loro per sviluppare le loro decisioni al posto di metterle da parte è ciò che differenzia un DM discreto e una giocata divertente dai DM e dalle giocate migliori.

Lezione 4: Mettete Della Comicità Nelle Scene Serie e Viceversa
Mentre sto scrivendo questo pezzo sto guardando la scena di Avatar dove Aang vede, per la prima volta dall'inizio del suo sonno criogenico, il tempio dell'aria, trovandolo completamente vuoto. E' una parte indubbiamente pesante per la storia, che lascia i personaggi con delle cicatrici nell'animo, ma l'episodio era divertente fino a cinque minuti prima e sono sicura che sentiremo una nuova battuta nel giro di qualche minuto. Molte scene di She-Ra vengono spese con L'Orda e, sebbene siano gli antagonisti della storia, molti di loro sono anche delle persone gentili e gradevoli, che amano farsi degli amici e divertirsi spensieratamente. Il DM potrebbe spendere un paio di minuti per descrivere una scena dedicata ad un PNG e il suo rapporto con i nemici e comunque regalare un momento di divertimento al gruppo.
Le scene serie nei giochi di ruolo da tavolo sono impagabili, sono spesso quelle centrali per la trama e tutti sanno che una storia senza conseguenze, situazioni pressanti o senza pericoli per i giocatori è noiosa. Ma poche persone sono in grado di giocare rimanendo seri tutto il tempo senza che per loro il gioco finisca col diventare una sorta di triste lavoro. Capire quando scherzare, quando essere seri e quando inserire del divertimento nella serietà è una abilità degna di essere affinata e perfezionata.
Avete finito She-Ra? State riguardando Avatar su Netflix? Quali aspetti delle loro storie pensate che siano migliori per aiutare i DM e le storie cooperative, come i GdR? Fatecelo sapere nei commenti!
Buone avventure!
Link all'articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2020/05/what-avatar-the-last-airbender-and-she-ra-can-teach-you-about-gming-rpgs-and-cooperative-storytelling.html
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By aza

Maestri d’Arme – Jari il Cacciatore di Mostri

Dopo l'uscita della serie TV di The Witcher, dedicata a Geralt di Rivia, il noto Strigo cacciatore di mostri, grande utente di alchimia sulla quale abbiamo già fatto questo precedente articolo.
Per l’occasione, abbiamo deciso di intervistare Jari Lanzoni, (qui il suo sito), schermidore e appassionato di fantasy nonché di… lotta ai mostri!
Ciao Jari, dicci chi sei e quali sono le tue esperienze in ambito di scherma e fantasy

Direi uno strano amalgama di tante cose: direi principalmente un padre e un marito, poi un lettore, uno scrittore e un appassionato di combattimento storico. Al momento lavoro nel settore del turismo dopo aver cambiato una dozzina di mansioni e posti di lavoro, dal becchino al grafico, una necessaria flessibilità assai tipica di questo periodo che però mi ha permesso di mettere da parte una serie di competenze trasversali.
Mi sono interessato alla scherma storica una ventina di anni fa, entrando in contatto con alcuni gruppi e assistendo ad un paio di seminari; nel 2002 ho conosciuto il metodo della Sala d’Arme Achille Marozzo, caratterizzato da un approccio rigoroso alle fonti e una forte purezza nella ricerca delle nostre tradizioni Marziali. In particolare, la Sala d’Arme Achille Marozzo si è sempre distinta per la scelta di pubblicare i risultati dei propri studi e contribuire alla diffusione della Scherma Storica.
Dopo un paio d’anni di corso sono passato da allievo ad Aiuto-Istruttore dei corsi basi seguendo poi tutte le fasi per diventare docente. Al di là della mia esperienza come Istruttore ho avuto modo di pubblicare due manuali inerenti la scherma storica: “La Lancia, La Spada, la Daga” dedicato alla scherma medievale e “Il Combattimento Storico da Strada” dove approfondisco le più strane situazioni avvenute in duello e in battaglia.
Direi che la mia esperienza con il fantasy nasce sia dalla grandissima passione per la lettura che per i giochi di ruolo, commistionando le due cose per divertimento personale. Ho pubblicato alcuni romanzi, tra lo storico e il fantasy, nel mio ultimo lavoro “La Scherma del Cacciatore di Mostri” (quì il link) ho voluto immaginare il ritrovamento di un trattato di scherma rinascimentale, a lungo occultato, dedicato non al duello contro altri schermidori ma contro gli Innaturi, esseri scaturiti da favole e leggende. L’Autore doveva necessariamente essere allievo di un Trattatista che conoscevo bene per poterne ricalcare le tecniche di combattimento: ecco quindi il bolognese Johanni della Viverna, divenuto Maestro d’Arme sotto la guidae del celebre Giovanni Dalle Agocchie.
Parliamo di mostri: ogni creatura richiede le sue armi e le sue tecniche. Facci degli esempi…
Avendo indicato il rigore per le fonti storiche come un attributo qualitativo, credo sia lecito non inventare nulla ma, appunto, citare qualcuno più autorevole di me.
Il primo esempio che mi viene in mente è tratto da “Guerrino detto il Meschino” un eroe popolare del Basso Medioevo, nato dalla penna di Andrea da Barberino nel 1473. Si tratta di un guerriero che si è fatto da sé, ignora di possedere nobili natali e ha deciso di farsi strada nella vita apprendendo l’arte della spada. Tra le innumerevoli avventure (di cui consiglio la lettura) si trova anche lui a dover affrontare un Innaturo. E’ descritto come un “gran verme” ma in seguito si apprende che doveva avere due o quattro zampe artigliate.

Prossimo al combattimento, Guerrino fa qualcosa di assolutamente naturale per chi è ormai un veterano del combattimento: valuta una Strategia. Il pensiero di ogni Schermidore deve essere Fluido. Non carica con il cavallo e la lancia in resta, azione potente ma inutile contro un avversario estremamente rapido e dal corpo serpentino. Guai se schivasse la lancia e, in un batter d’occhio, fosse padrone dello scontro. Spada e scudo sono e restano i compagni ottimali per difendere e offendere con perizia, specie un essere di manifesta forza. Si tratta di una coppia d’arme che denota anche prudenza, Guerrino ancora non conosce appieno tutte le risorse del nemico.
Di nuovo un cambio di strategia, necessario vista l’abilità del nemico. Al Guerrino è bastato pochissimo per valutare le capacità dell’Innaturo rispetto alla scelta delle armi. Lasciata spada e scudo rotella, armi troppo lente e facilmente afferrabili, afferra il pugnale che ogni cavaliere porta con sé (forse la celebre misericordiae) e, giunto a stretto contatto, colpisce dove le scaglie si sono allargate per il movimento del corpo, affondando l’arma corta in un punto vitale dell’avversario.

…e se una normale lama non bastasse? Cosa propone il manuale di “magico”?
Quando ho iniziato la stesura del manuale ho ripensato all’esperienza de “Il Combattimento Storico da Strada” e di tutte le strane soluzioni che propone (lanci di cappe, di sostanze, accecamenti, false cadute etc etc…), ho anche riflettuto sul fatto che uno schermidore non si sarebbe affidato solo alla lama. L’idea di inserire la magia però non mi convinceva, forse per la vecchia dicotomia Guerriero-Mago di Dungeons & Dragons che mi porto dietro da trent’anni esatti.
Come sempre mi sono affidato alle fonti storiche, cercando qualsiasi soluzione Alchemica che però derivasse da un vero trattato storico e che un lettore curioso potesse consultare. Ecco quindi “Opera” di Alchimia di Giovanbattista Birelli, il “Magiae naturalis sive de miraculis rerum naturalium” di Giovanni Battista della Porta, ho attinto a piene mani dai “De’ capricci medicinali” di Leonardo fioravanti e altri testi ancora.
Sarebbe stato più facile inventare di sana pianta una serie di soluzioni fantasiose, più spettacolaristiche e meno “rustiche”, ma credo sia anche affascinante “lavorare” imponendosi regole e “paletti” da non superare.
Curiosamente, o forse no, è stata la Ricerca Storica che ha portato in evidenza il Fantastico e il Magico. Allo stesso modo, quasi tutti i mostri del libro provengono da testi storici o da trattati, primo fra tutti il “Compendio dell’arte essorcistica” di Girolamo Menghi. Questo assieme di risorse aumenta le abilità del Cacciatore di Mostri, li conferisce una serie di soluzioni per limitare le forze nemiche, ma anche per celare la propria identità e stordire eventuali testimoni al pari di un “Man in Black” rinascimentale.
Occorre fare un esempio di come si applichino certe sostanze.
Mi viene in mente il caso delle Streghe che presidiano pozzi o piccoli stagni. Si tratta dello spauracchio che le madri utilizzavano tempo fa per spaventare i bambini: se si fossero avvicinati troppo al pozzo il mostro li avrebbe presi e portati via. Uno stratagemma pedagogico rurale per chi deve lavorare duramente la terra tenendosi vicino i bambini, che di certo all’epoca non avevano un asilo o altre strutture in cui stare.
La Marabecca siciliana, come la Jenny Dentiverdi inglese, la Bourda emiliano-romagnola o la Janara di Benevento, attende in prossimità di una cisterna. In questo caso il buon Johanni della Viverna avrebbe pronta una buona ronca dall’asta lunga, ottima per colpire a buona distanza, ma si sarebbe ben guardato da scendere nell’elemento di elezione dell’Innaturo. Ecco quindi una buona “mistura che arda sott’acqua” dal trattato di Alchimia Giovanni Battista della Porta, quando questa sorta di fuoco greco avrà incendiato parte dello specchio d’acqua la Strega dovrà salire in superficie per fuggire le fiamme, senza sapere che la via di scampo le è stata accuratamente preparata. A questo punto ci si affiderà all’abilità dello Schermidore con la ronca per ripulire la zona dal minaccioso Innaturo…
Certo, tutto questo darsi da fare può attirare l’attenzione di testimoni, ma sempre il Birelli offre una soluzione con un composto “A far che le persone facilmente escano di sentimento, che paiano pazzi”, e così anche se raccontano ciò che hanno visto alla Loggia della Mercanzia, in Piazza Maggiore o agli uomini del Bargello nessuno gli crederà.
La serie di The Witcher sta per uscire: dai filmati del gioco e le scene di combattimento della serie già uscite, cosa possiamo dire dello stile di combattimento dello Strigo, riferito agli stili storici e ai mostri che egli affronta?
Devo premettere che di The Witcher io so pochissimo. Ricordo di aver installato il gioco, visto l’animazione iniziale con l’amico che me lo regalò e aver giocato tipo 5-10 minuti notando positivamente che permetteva di cambiare la guardia del personaggio. Di lì a poco nacque mia figlia e addio Strigi, Streghe e altro, dovevo gettarmi nella battaglia delle notti insonni, affrontare orde di rigurgiti e debellare pannolini. Non ho ancora letto i romanzi e quando me lo segnalarono dopo l’uscita del libro mi scoprii estremamente ignorante.
Rispetto ai bellissimi filmati che ho visto online, lo stile scelto per Geralt di Rivia consiste in colpi ampi, grandi “caricamenti” con l’arma alzata fin sopra la testa e lame che proseguono il movimento fino a terra. Il corpo ruota completamente esponendo la schiena all’avversario, spesso vortica per eseguire una sequenza di colpi continui, in alcuni casi per aumentare la potenza d’impatto Geralt esegue attacchi dopo un balzo per aggiungere spinta e peso del colpo alla forza cinetica del taglio. Il tutto contro mostri grandi e grossi, e quindi bersagli ben definiti su cui sferrare Colpi Finiti, ossia a piena potenza e senza possibilità di cambiare il percorso dell’arma. Quando deve affrontare gli uomini non mancano calci, pugni e spallate per alternare le azioni della spada, oltre a del sano combattimento corpo a corpo e un buon utilizzo del pugnale con colpi di punta alla gola o sotto l’ascella, quindi in un punto non protetto.
Tutto questo corrisponde alle necessità di spettacolarizzazione del prodotto ludico, in cui lo spettatore deve poter godere dell’intera dinamica dell’arma, essere copartecipe del movimento e della potenza dei colpi. Rispetto a queste logiche consiglio “the Game” di Baricco, che descrive in maniera perfetta il rapporto che si sviluppa tra lo strumento ludico e il corpo del giocatore.
La Scherma Storica, ovviamente, è qualcosa di completamente diverso: non si espone mai la schiena all’avversario, non si tentano “scivolamenti” o spallate, niente pugni e calci perché occorre sempre gestire la distanza rispetto all’avversario. I colpi devono essere misurati: i caricamenti inutili sono da escludere, nel momento in cui si va a sollevare le braccia per aumentare la potenza d’impatto un avversario può colpire proprio gli arti, inoltre colpi troppo telefonati fanno esporre a contro-tecniche brevi e rapide, spesso proprio alla mano di chi sferra il taglio che di per sé ha il vantaggio della potenza ma lo svantaggio della lentezza. Ogni tanto Geralt ha infatti il buonsenso di infilare una punta rapida nella gola o nel petto degli avversari. C’è anche da dire che le finte, che richiedono falsi colpi e non Colpi Finiti, sono alla base della scherma e potrebbero non essere ben comprese dallo spettatore all’interno di un combattimento concitato
In un vero combattimento si predilige l’economia di energie, i mezzi colpi, gli arretramenti e gli scarti laterali, le finte etc etc… non è così lineare come in The Witcher, in Berserk, nella serie Gundam Iron Blooded Orphans o nei vari film di Star Wars. E tuttavia lo stile di questo tipo di prodotti, così come è stato per l’ottima scherma rievocativa dei re-enactors, non è da disprezzare in quanto contribuisce fortemente alla narrazione, alla trasposizione dello spettatore all’interno della dinamica di combattimento. Si “racconta” del personaggio anche attraverso il suo corpo e il suo modo di combattere, se ne avverte la tensione, si accusano i colpi che subisce e si gode della raggiunta vittoria.
Aggiungo un dettaglio, e forse una profezia.
Sono certo che prima o poi salteranno fuori corsi di “Scherma Witcher” o “Scherma Strigoi” (o con altri nomi onde evitare problemi di copyright) come è accaduto per la Scherma Jedi che si sta affermando come disciplina in ogni parte del mondo. Premetto che un qualsiasi schermidore storico, con almeno un paio d’anni di esperienza di combattimento, non avrebbe problemi a vincere un confronto con questo tipo di appassionati, ma non è assolutamente questo il punto.
Credo che qualsiasi Storia (perché è quella la leva fondamentale!) faccia uscire di casa un ragazzo o una ragazza, staccandolo da una console o dallo smartphone, in modo che stia con altri ragazzi, gli permetta di fare movimento fisico e intraprendere un percorso anche minimamente marziale, non possa che essere una cosa positiva. Fosse pure volteggiare in salto con la spada dello Strigo (ma perché la tiene sulla schiena?) o ruzzolare con una spada laser. E magari andarsi a bere una birra insieme dopo gli allenamenti! Chiaramente, un vero percorso di scherma storica sarebbe consigliabile, anche per suscitare maggior passione per lo studio, la storia e la cultura. Tuttavia non va assolutamente sottovalutato il valore umano e sociale che un qualsiasi corso di Scherma per Cacciatori di Mostri può avere.
Sorge però un interrogativo: chi sarebbe il ”Maestro” di questi corsi? Chi diventerebbe il riferimento sportivo, ma anche morale, di questi ragazzi forse troppo manipolabili? Magari un furbetto che vuole fare del denaro, meglio se con la barba imbiancata, i modi dell’uomo vissuto e il carisma del mentore misterioso. Non ci sarebbe nulla di strano visto il proliferare di Maestri improvvisati e Guru della Scherma Storica di oltre vent’anni fa, quando questa disciplina e la rievocazione storica muovevano assieme i primi passi, con tutte le conseguenti e disastrose ricadute. E questo è forse l’unico elemento preoccupante dei futuri corsi da Strigo o AmmazzaDraghi. Per diventare Istruttori di scherma storica o moderna ci sono dei percorsi, è richiesto rigore, anche morale, la capacità di trasmettere correttezza e non furbizia, controllo e non violenza.
L’attributo necessario, forse, andrebbe ricercato nell’ossatura di figure eroiche come Geralt. Se la Storia genera una disciplina, allora la direttiva morale del Personaggio può far comprendere il tipo di Maestro da cercare.
Grazie ancora per l’intervista. Trovate qui il sito di Jari con le sue opere. E voi lettori, se vi è piaciuto l’articolo date un’occhiata anche a quelli qui sotto
❚ 5 falsi miti sulla spada medievale
❚ Affondo vs fendente – La fisica in 7 punti – Battle Science III
❚ 5 errori sulle armature in Dungeons & Dragons
Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2019/12/18/jari-lanzoni-cacciatore-mostri-witcher/

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5 Criminali da Catturare

Articolo di J.R. Zambrano del 21 Maggio
I criminali sono codardi e superstiziosi, ma possono essere degli ottimi ostacoli, avversari, e persino possibili alleati per avventure di tutti gli allineamenti. Che nascondano un cuore d'oro commettendo crimini per ragioni altruistiche, o usino le loro attività criminose per un guadagno personale (a discapito della società), qui troviamo cinque criminali che saranno una buona aggiunta a qualsiasi partita.
Il Ladro di Gioielli

Crenth Teablossom è un halfling che apprezza le cose più raffinate nella vita. Crenth è un professionista consumato, un ladro di gioielli orgoglioso della sua abilità di sedurre le sue potenziali vittime e farle flirtare col pericolo e il furto, di solito il suo furto dei loro gioielli. Crenth non fa discriminazioni per quel che riguarda i suoi bersagli: sesso, età, persino la specie non sembrano contare per lui, solo che la vittima sia ricca e in possesso di gemme uniche. Di solito le sue storie romantiche finiscono in disastro, ma Crenth è ossessionato dalla sfida di riuscire in un'impresa, e potrebbe aiutare gli eroi che a loro volta vogliano aiutarlo nella sua ricerca della prossima gemma leggendaria.
O potrebbe comparire per complicare la situazione attirando attenzioni indesiderate o rubando il gioiello di un PNG da cui i giocatori hanno bisogno di qualcosa. Questo darà loro un compito semplice da completare, riportare il gioiello rubato per avere ciò di cui necessitano.
Il Capo della Banda

Jenny la Sorridente è una Dragonide cresciuta nei quartieri poveri di una grande città portuale. Da giovane era una lottatrice famosa negli incontri clandestini sulle banchine, e successivamente ha usato i suoi muscoli e la sua considerevole astuzia per prendere il controllo delle Manticore, una banda con le mani in pasta ovunque: dalle estorsioni al contrabbando fino alle minacce occasionali. Jenny sa che la sua è una banda di duri e spesso questo procura loro lavori extra come scagnozzi, ma, per quel che riguarda il porto, non c'è nessuno più tosto o che ne sappia più di Jenny la Sorridente.
Potrà dimostrare di essere un contatto utile, o potrebbe anche mettersi sulle tracce degli avventurieri che stanno causando problemi nel suo porto. Gli avventurieri potrebbero doversi scontrare con alcuni dei suoi uomini prima che Jenny arrivi e gli dimostri come ha guadagnato il suo soprannome.
L'Esattore delle Tasse

Orvald Tiberius Veng è un umano che lavora per il Magistrato locale ed ha il compito, teoricamente, di raccogliere le tasse da coloro che devono dare la loro giusta quota ai governanti della città. Ma Veng non si comporta equamente con tutti e tende a riscuotere i soldi solo da coloro che non possono permettersi di dargli una mazzetta per chiudere un occhio. Ciò significa che raccoglie le tasse solo dei poveri e degli indifesi, e quando non possono pagare ci sono sempre le segrete del Magistrato locale ad aspettarli. Naturalmente Veng ha in pugno il Magistrato e finché l'argento continua a scorrere nessuno di importante si farà avanti per fare qualcosa riguardo le attività di Veng.
Il Borsaiolo

Surlo Roth non ha mai avuto un colpo di fortuna in vita sua. Quando distribuirono i destini, quello di Surlo andò perso nella posta a languire in qualche ufficio per le lettere dimenticate e alla fine fu rispedito al destinatario. Surlo è una ladra esperta, possiede le mani più leste che abbiate mai visto, ma non riesce a controllarsi. Quando si annoia le sue mani cominciano a prudere, e quando ciò accade non si sa mai da chi proverà a rubare. Una volta rubò l'amuleto dell'Alto Sacerdote di Pelor e fu maledetta a risplendere come il sole per i tre giorni successivi. Un'altra volta rubò il pugnale preferito del Maestro della Gilda dei ladri. C'è una ragione se non è mai durata più di una settimana, due al massimo, in una gilda.
Se ruberà dai PG, non si può sapere in quale guaio si caccerà. O magari ha rubato qualcosa ed ha bisogno del loro aiuto per rimetterla a posto prima che qualcuno se ne accorga.
L'Ombra

Arlin Drast è un kenku che vive secondo il principio: "se non ti vedono, non sei mai stato lì". Usa le sue considerevoli abilità di furtività e imitazione per infiltrarsi praticamente ovunque. Conosciuto tra i circoli della criminalità come la persona con cui parlare quando si vuole sapere qualcosa, Drast si è infiltrato anche nei luoghi considerati più sicuri e non c'è informazione che si salvi da lui. Può infiltrarsi ovunque, imitare chiunque, e ciò è quello che lo ha fatto finire nei guai questa volta.
È venuto a conoscenza di un complotto ai danni del duca, ed ora degli assassini lo vogliono morto. I PG possono aiutarlo, ma dovranno essere più furtivi dell'Ombra stessa.
Usate uno di questi PNG la prossima volta che avete bisogno di dare una sfumatura poliziesca ad una delle vostre partite. Buone Avventure!
Link all'articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2020/05/dd-five-criminals-in-need-of-catching.html
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kozaim

Riti di preparazione

Recommended Posts

Ho scoperto l'esistenza di quelli che vengono definiti "riti di preparazione" per il mago.

A quanto pare ne parlano sull'ultimate magic ma non ci avevo fatto caso

In questa sezione elencano diversi libri di incantesimi precostruiti con assegnato ad ognuno il proprio rito di preparazione

Qualcuno di voi ne ha mai utilizzato uno? Ho ne ha mai inventato uno personalizzato?

Non sembrano esserci regole scritte per inventarsene uno e sto cercando informazioni a tale scopo

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Dato il grande interesse dimostrato vado avanti con la discussione.

Ho elaborato dei "boon" da proporre al master per quanto riguarda il mio rito di preparazione da mago prendendo come esempio quelli già esistenti ed ispirandomi a che tipo di incantatore sono, e vorrei la vostra opinione.

Opzione 1:

Al costo della rinuncia di un totale di slot incantesimo pari alla CD dell'oggetto magico che si sta costruendo è possibile dimezzare il tempo di produzione come per il talento "Cooperative crafting".

Gli slot sacrificati vanno scelti a partire dal livello incantesimo più alto che si è in grado di castare e scendendo fino a che non si è soddisfatta la condizione.

Nel caso in cui gli slot necessari all'attivazione di questo effetto superino la quantità di slot disponibili dall'incantatore l'effetto non può essere attivato per la costruzione di quell'oggetto.

Gli slot sacrificati rimarranno inaccessibili dal momento in cui verranno scelti sino a quando la costruzione dell'oggetto in questione non sarà terminata.

Non valgono come slot sacrificabili quelli guadagnati con aumenti temporanei di caratteristica grazie ad un effetto magico o di altro genere.

Se si decide di riaprire uno qualsiasi degli slot sacrificati per attivare questo effetto la creazione dell'oggetto fallisce e tutto il materiali impiegato viene sprecato.

Esempio:

Un mago di livello 8 con 20 INT (niente bonus ottenuti da oggetti magici/incantesimi temporanei) che cerca di costruire un oggetto magico con CD 15 (perchè ad esempio non rispetta i requisiti di costruzione richiesti) può sacrificare 15 slot incantesimi partendo dal livello più alto che può castare fino a soddisfare il requisito (3 x lv. 4 + 4 x lv. 3 + 4 x lv. 2 + 4 x lv. 1). Questi slot rimarranno inaccessibili fino al completamento dell'oggetto magico.

Alternative:

- ...pari alla CD x 2 dell'oggetto magico che si sta costruendo

- Gli slot di livello 0 non sono accettati ai fini dell'attivazione di questa capacità

- Gli slot di livello 0 valgono la metà degli slot sacrificabili (2 slot di livello 0 = 1 slot livello superiore)

- Il costo dell'oggetto magico costruito raddoppia per via di quest'effetto senza però influire sul tempo di costruzione

- Il costo delle componenti materiali impiegate nella costruzione dell'oggetto magico raddoppiano per via di quest'effetto senza però influire sul tempo di costruzione

- ...alla creazione dell'oggetto si può decidere di sacrificare un tot. di slot incantesimo partendo dal livello più alto che si è in grado di castare per ottenere un bonus al tiro per la prova pari al numero di slot sacrificati...

Opzione 2:

Ogni giorno che si sta lavorando alla creazione di un oggetto magico, è possibile rinunciare durante il rito di preparazione ad un intero livello incantesimo che si è in grado di castare al proprio livello e di aumentare il tempo di lavoro compiuto al giorno da <8> ore a come se si fosse lavorato per <8 + lv.sacrificato> ore nello stesso tempo.

Non è possibile rinunciare alla preparazione degli incantesimi di livello 0 in questo modo.

Esempio: Mago lv.7 lavora su di un'arma incantata +2 (8000 mo) da 5 giorni e gli rimangono 3 giorni di lavoro (250 mo x ora / 1000 mo x giorno). Il 6° e 7° giorno durante il rituale mattutino decide di sacrificare tutti gli slot di livello 2 per guadagnare un bonus come se avesse lavorato per 2 ore aggiuntive al giorno. In questo modo termina la spada il 7° giorno anzichè l'8°.

[mo lavorate: 5000; 6° e 7° giorno: 1000 mo + (250 mo x 2 ore bonus) = 2000 mo + 1000 mo bonus]

Alternativa:

- ???

Ho in mente un altro paio di opzioni che riguardano l'aumento di CD della prova o comunque boons applicabili unicamente ad incantesimi come mending, break, repair ma sono molto indefinite nella mia mente.

Naturalmente una volta scelto il rito di preparazione dovrà essere approvato dal master che potrebbe anche completamente stravolgere il soggetto.

Datemi una mano con le vostre opinioni o proponendo voi riti di preparazione sempre col tema della creazione oggetti. Pretty please.

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Sacrificare incantesimi è un opzione leggermente sgrava. Su pf hanno deliberatamente scelto di permettere la creazione di oggetti magici a tutti, ma il mago, per via di spellcraft (INT), può continuare a creare tutto senza dover sparpagliare punti abilità.

Già di per se questo è un bonus, in aggiunta al LI intrinseco.

Poi, un personaggio che lavora 8hr al giorno per craftare, In-game, difficilmente farà altro. Di solito ti chiederà, off-game, di accelerare le giornate perché lui non ha altro da fare. Ergo, quei incantesimi extra che tu gli fai spendere, lui non gli avrebbe usati ugualmente. Cioè stai dimezzando il tempo di craft di un mago, "aggratis". Se lui è l'unico crafter del gruppo, ci sta che tu acceleri il processo per il bene generale. Ma attento che così allontani i giocatori non incantatori al crafting :/

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Sacrificare incantesimi è un opzione leggermente sgrava. Su pf hanno deliberatamente scelto di permettere la creazione di oggetti magici a tutti, ma il mago, per via di spellcraft (INT), può continuare a creare tutto senza dover sparpagliare punti abilità.

Già di per se questo è un bonus, in aggiunta al LI intrinseco.

Poi, un personaggio che lavora 8hr al giorno per craftare, In-game, difficilmente farà altro. Di solito ti chiederà, off-game, di accelerare le giornate perché lui non ha altro da fare. Ergo, quei incantesimi extra che tu gli fai spendere, lui non gli avrebbe usati ugualmente. Cioè stai dimezzando il tempo di craft di un mago, "aggratis". Se lui è l'unico crafter del gruppo, ci sta che tu acceleri il processo per il bene generale. Ma attento che così allontani i giocatori non incantatori al crafting :/

Hai ragione, è un'obiezione che avevo preso in considerazione all'inizio ma che poi ho scartato pensando al tipo di campagna in questione. Ti correggo solo una cosa: io interpreto il mago di cui parlo nel topic e non il DM.

Premetto che siamo 3 giocatori: mago/creatore oggetti, inquisitore/face, barbaro/tank (o meglio, quest'ultimo è morto la sessione scorsa ma tornerà con un personaggio simile), ma questo dubito abbia importanza.

Il motivo per cui ho elaborato i miei possibili rituali di preparazione in questo modo è il tipo di campagna che stiamo svolgendo, fin'ora composta da combattimenti a ritmo serrato e con poco o quasi inesistente tempo libero.

Il che ci riporta al perchè non ho inserito ulteriori condizioni di utilizzo a questi rituali. Credevo infatti che il sacrificio di incantesimi in una campagna così sarebbe stato un rischio accettabile per la retribuzione finale. Quando hai a che fare in un qualsiasi momento con dei nemici come incantatore è un grave problema essere sprovvisto di incantesimi utili.

Però come dici e come già so è un pericolo mettere mani a queste meccaniche già così "fragili". Provo a fare questa aggiunta per vedere se l'attivazione di questi può essere resa più bilanciata.

Aggiunta:

<Essendo un rituale di preparazione abbastanza complesso, questo può essere intrapreso unicamente in luoghi silenziosi dove poter trovare la giusta concentrazione come una biblioteca di magia, un laboratorio arcano, una antica rovina o in generale un luogo ove sia presente una qualche energia mistica. Non sono accettati luoghi selvaggi, caotici e rumorosi, o comunque che impediscano all'incantatore di trovare il raccoglimento necessario ad intraprendere il rituale.

L'incantatore per attivare l'effetto di questo rituale impiega lo stesso tempo necessario a preparare i propri incantesimi dal libro (1 h). Questo tempo d'attivazione non può essere ridotto o influenzato da talenti quale "Fast study". Se non è in grado di spendere un intera ora a studiare il libro e ad attivare il rituale allora l'effetto fallisce.

L'incantatore deve inoltre possedere una componente talismanica (stabilito dal DM in base all'oggetto che si vorrà andare a creare come stabilito dagli esempi delle componenti talismaniche). Se tale condizione non sarà soddisfatta l'incantatore potrà sempre ativare l'effetto aggiungendo però al tempo di lavorazione 250 mo x la CD dell'oggetto, che non andrà ad influire sul costo finale dell'oggetto ma solo sulla durata.

Se soddisferà queste condizioni, quelle poste dall'attivazione dell'effetto e quelle poste dai talenti creazione oggetto, il rituale sarà compiuto e l'effetto verrà attivato>

Luogo, tempo e materiali. Rispettato questo potrà essere compiuto il rituale.

In questo modo ho reso la condizione molto più difficile da soddisfare in modo che i momenti in cui potrò usufruirne appieno saranno rari, e questo difficilmente mi metterà in una posizione di superiorità rispetto ai miei compagni. Inoltre può dare un'idea per una qualche quest di recupero di un determinato talismano necessario al rituale in quel momento.

Ho bisogno di feedback. Soprattutto sulla condizione dei "250 mo x CD dell'oggetto" da aggiungere al tempo totale di costruzione. Per come la intendo io vanno aggiunti prima al costo finale che poi andrà modificato dall'effetto del rituale e non dopo, aggiungendoli al tempo modificato dal rituale. Vi sembra una cosa giusta? E' ancora troppo? O magari come condizione è ancora troppo misera e vanno aumentate le mo del tempo di lavorazione a 500 x CD e magari aggiunte al tempo totale modificato dal rituale?

Non voglio esagerare con la penalità temporale per non rendere vano il senso del rituale.

Ho inoltre intenzione di modificare le opzioni di prima con questa e vedere se è più equilibrata:

Rituale di preparazione:

Specificando all'inizio del rituale il tipo di effetto che si vuole ottenere, soddisfatte le condizioni necessarie sarà possibile ridurre significativamente il tempo di creazione di un oggetto magico.

- Se si desidera dimezzare il tempo di produzione come per il talento "Cooperative crafting" sarà necessario dedicarsi completamente alla sua lavorazione senza badare ad altre attività per tutto il tempo necessario al suo completamento. Bisognerà dedicargli almeno 16 ore di lavoro al giorno rimanendo concentrati in un unico luogo designato all'inizio del rituale senza mai potersi spostare a più di un kilometro e solo per soddisfare le proprie necessità fisiche elementari come bere, mangiare, dormire e la propria igiene personale. L'abbandono dell'area designata e/o il mancato ritorno alla postazione di lavoro per più di 1d8 ore rende di fatto nullo il rituale rovinando l'oggetto e sprecando tutto il materiale impiegato.

- Se si vuole ridurre il tempo di creazione dell'oggetto senza però penalizzare la propria libertà di movimento è necessario sacrificare per tutto il tempo necessario al suo completamento un totale di slot incantesimo pari alla CD dell'oggetto che viene creato.

Gli slot sacrificati vanno scelti a partire dal livello incantesimo più alto che si è in grado di castare e scendendo fino a che non si è soddisfatta la condizione. Nel caso in cui gli slot necessari all'attivazione di questo effetto superino la quantità di slot disponibili dall'incantatore l'effetto non può essere attivato per la costruzione di quell'oggetto. Gli slot sacrificati rimarranno inaccessibili dal momento in cui verranno scelti sino a quando la costruzione dell'oggetto in questione non sarà terminata.

Non valgono come slot sacrificabili quelli guadagnati con aumenti temporanei di caratteristica grazie ad un effetto magico o di altro genere. Se si decide di riaprire uno qualsiasi degli slot sacrificati per attivare questo effetto, la creazione dell'oggetto fallisce e tutto il materiali impiegato viene sprecato.

Se si attiva questo effetto il tempo di produzione viene ridotto del 25% come per il talento "Arcane builder".

Allora, che ve ne pare? Ci sono andato pesante con la prima condizione per evitare trucchi del tipo "porta dimensionale" o altro.

Dite che adesso può essere un rituale di preparazione accettabile?

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Se la vostra campagna non prevede mai giorni liberi, per questo motivo o quell'altro, e siete solo in tre, penso che chiedere direttamente al Master di accelerare il crafting può essere un idea.

Di base si può incantare in avventura, per 4 ore, come se fossero 2. Significa che se vuoi incantare per 8hr DEVI avere la "giornata libera".

Se a metà lavoro ti interrompono perché devi combattere, hai buttato almeno 6hr di lavoro. Che tu interrompa il lavoro per 1 round o per più, poiché dovresti essere considerato "in avventura".

Ergo, o hai quel progresso di 2hr giornaliere (con 4 di lavoro), ed in questo caso craftare non penso sia il massimo, oppure hai le canoniche 8hr.. Senza il rischio di combattere, MAI nelle 8hr. E se non combatti, so ritorna al mio discorso, rito "aggratis".

Ricapitolando : chiedi al tuo gm se puoi accelerare, deciderà lui se gli va bene oppure no.

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    • By senhull
      Ciao a tutti, ho una doma da DM per capire come funziona la magia occhio arcano.
      Il gruppo si trova in un labirinto. Uno dei due maghi l vuole usare occhio arcano e mi chiede di passargli la mappa del labirinto perché in 600 turni (durata della magia), lui lo esplorerà tutto.
      Ma funziona davvero così? Non ha una portata di 9 metri?
    • By Toctoc
      Visualizza file DND 5E: Collezione Carte Oggetti Magici
      Ciao compari DM (e non).
      Portando avanti la mia campagna si è resa necessaria la creazione di altri oggetti magici, che decido di caricare tutti in questo unico file zip (piuttosto che singolarmente uno ad uno).
      Edit: Dalla versione 1.3 ho spostato tutti gli oggetti in una cartella di Google Drive... Più veloce ed intuitivo 😉
      Si tratta di un design di card oggetto di mia creazione. Ho tratto ispirazione dai motivi geometrici presenti sull'interno del DM screen.
      Questo progetto grafico nasce dalla (mia) necessità in quanto master di voler consegnare qualcosa nelle mani dei giocatori ogni volta che trovano un oggetto magico o raro che gli possa far percepire il valore dell'oggetto appena trovato e la rarità dello stesso nel mondo di gioco, un'esperienza premium.
      Ecco, volevo condividere la sensazione dello sgranarsi degli occhi dei giocatori quando gli si passa una card oggetto, anche con gli altri fellow Master.
      I files sono in formato pdf in alta risoluzione, la dimensione che ho pensato per queste card è di 11,5 cm di larghezza. Vi prego di non fare caso ad alcune righe bianche che potreste vedere nel file pdf da schermo poichè in stampa scompaiono (bug di acrobat reader).
      Come sempre sono disponibile a qualsiasi consiglio e suggerimento sia dal punto di vista stilistico sia tecnico.
      Ecco una lista degli oggetti che per ora troverete in questa collezione (più oggetti in arrivo)
      cappa della protezione corno del richiamo giavellotto del fulmine guanti afferra proiettili pietra della buona sorte piffero dello spavento spada vorpal stivali elfici tiara del saggio Dalla versione 1.1
      Stivali di Velocità arco dei giganti bracciali dell'assassino Stivali sentinella bacchetta dei segreti bracciali dell'arciere cappa di protezione guanti afferra proiettili Dalla versione 1.2
      Cappa di distorsione Cintura del gigante di collina Cerchietto dell'esplosione Dalla versione 1.3
      Martello da lancio nanico Pugnale avvelenato Falcione runico Dalla versione 1.4
      Armatura dell’Invulnerabilità Stivali dell’Inverno Faretra Efficiente Collana delle Palle di Fuoco Armatura Demoniaca Invia Toctoc Inviato 28/07/2019 Categoria D&D 5a Edizione  
    • By Toctoc
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      Ecco, volevo condividere la sensazione dello sgranarsi degli occhi dei giocatori quando gli si passa una card oggetto, anche con gli altri fellow Master.
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      cappa della protezione corno del richiamo giavellotto del fulmine guanti afferra proiettili pietra della buona sorte piffero dello spavento spada vorpal stivali elfici tiara del saggio Dalla versione 1.1
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    • By dyd_1974
      Ho sempre dei dubbi sull utilizzo di questa magia in combattimento Premesso che  non posso ordinare ad un nemico di combattere per me posso :
      Farlo scappare magari facendogli credere che sta per arrivare un drago 
      Farlo stare immobile
      Convincerlo a difendermi 
      Fargli credere che i sui compagn l hanno tradito e fargli combattere contro
       


       
       

    • By nego98
      Buongiorno, ho una domanda per voi, ho appena sbloccato metamorfosi (mago lv 7) e volevo chiedervi quali sono le migliori creature con 7 DV in cui trasformare il guerriero del gruppo o in cui trasformarmi.
      grazie mille in anticipo
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