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I vecchi manuali di D&D su DMs Guild ora hanno un Disclaimer

Disclaimer: vista l'alta sensibilità del tema trattato in questo articolo (considerato Tema a Rischio, come specificato negli articoli 1.6 e 1.12 del Regolamento di Dragons' Lair), abbiamo deciso di disabilitare i commenti. Si tratta di una soluzione temporanea, che abbiamo deciso di adottare in attesa di poter introdurre una versione più aggiornata del Regolamento. Nei prossimi giorni, infatti, lo Staff di DL' si riunirà per definire nuove linee guida riguardanti proprio la discussione di argomenti simili. Nel frattempo ci scusiamo per il disagio.
 
In linea con un annuncio sul trattamento della Diversità da lei rilasciato qualche settimana fa e in riconoscimento del fatto che, rispetto a 40 anni fa (quando D&D è nato), il mondo è cambiato, la Wizards of the Coast ha deciso di inserire all'interno dei vecchi manuali di Dungeons & Dragons pubblicati sul DMs Guild un Disclaimer riguardante il contenuto in essi trattato. Tale Disclaimer ha lo scopo di avvisare i lettori di oggi che quei manuali sono figli del loro tempo e che, quindi, possono contenere idee, concetti e affermazioni che non rispecchiano i valori del D&D di oggi. Un esempio di manuale in cui è stato inserito il Disclaimer è Oriental Adventures per la 1e.
Qui di seguito potete trovare la traduzione del Disclaimer in italiano:
Ed ecco qui la versione originale:
Fonte: https://www.enworld.org/threads/older-d-d-books-on-dms-guild-now-have-a-disclaimer.673147/
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By aza

ManaDinamica – Magia ed Entropia

La magia può sembrare una cosa meravigliosa: si tratta di uno strumento in grado di fare, in prima approssimazione, qualunque cosa.
Abbiamo tuttavia già visto nel precedente articolo che la faccenda non è così semplice: infatti, per ottenere un qualunque effetto magico che sia fisicamente coerente, abbiamo bisogno di spendere energia. E abbiamo bisogno di ottenere questa energia da qualche parte.
Ma il problema non si ferma qui: ogni volta che l’energia viene trasformata da una forma all’altra, una porzione di essa sempre maggiore viene dispersa, diventando inutilizzabile per il suo scopo originario
Oggi parliamo del secondo principio della termodinamica… applicato alla magia!

Calore e movimento
Se mettiamo a contatto tra loro due oggetti a diverse temperature, il più caldo comincerà a raffreddarsi e il più freddo a scaldarsi finché non raggiungeranno la stessa temperatura.
Questo fenomeno, detto “principio zero della termodinamica”, è evidente se mettiamo un cubetto di ghiaccio nell’acqua d’estate: il cubetto si scalda, sciogliendosi, ma nel farlo raffredda l’acqua.
Quello che è accaduto è che una certa quantità di energia, detta calore, ha abbandonato il corpo caldo, raffreddandolo, per introdursi in quello più freddo e riscaldarlo.
Questo passaggio di energia può essere “imbrigliato” per ottenere movimento: le macchine in grado di compiere queste trasformazioni sono dette Motori Termici, tra cui il motore a scoppio, il motore stirling e l’immancabile motore a vapore.

Un modellino di motore stirling. Una lieve differenza di temperatura tra il sopra e il sotto della base è sufficiente per far girare la ruota.
Un motore termico ha infatti bisogno di due “ambienti”, uno più caldo dell’altro, e la sua capacità di funzionamento dipende proprio da tale differenza di temperatura.
Quando, nel mondo reale, gli scienziati, ingegneri e inventori del ‘700 e ‘800 cominciarono a studiare il rapporto tra il calore fornito a una macchina a vapore e l’energia meccanica (cioè legata allo spostamento della vaporiera) che essa era in grado di rilasciare, si accorsero che una porzione di tale energia veniva perduta.
Infatti, parte di quel calore andava comunque a riscaldare l’ambiente esterno, più freddo ovviamente della caldaia: questo implica che, se da una parte l’aria esterna circola ed è in grado di rinnovarsi, la caldaia va via via raffreddandosi e richiede sempre nuovo combustibile.
Per quanto si possano migliorare numerose parti di un motore, per esempio riducendo gli attriti (che dissipano ulteriore preziosa energia), una porzione di dispersioni energetiche dovute a questo scambio di calore sarà sempre, inesorabilmente presente.
Tale evidenza portò a una delle formulazioni del “Secondo Principio della Termodinamica”, quella di Lord Kelvin: “È impossibile realizzare una trasformazione ciclica il cui unico risultato sia la trasformazione in lavoro di tutto il calore assorbito da una sorgente omogenea” 
Fu questa triste scoperta, l’inevitabile dispersione dell’energia, che portò gli scienziati del tempo alla definizione di una nuova grandezza fisica: l’Entropia.
Energie inutilizzabili
L’Entropia viene spesso definita come lo “stato di disordine di un sistema”, ma si tratta di una definizione che può confondere: infatti non si tratta banalmente di sistemi nei quali gli elementi siano “riposti ordinatamente”.
Due oggetti a temperature diverse e a contatto tra loro, infatti, sono ugualmente “ordinati” prima o dopo aver scambiato calore tra loro.
Quello che invece sappiamo grazie ai motori termici è che se due oggetti hanno temperature diverse è possibile usarli per generare energia meccanica, mentre questo è impossibile se hanno la stessa temperatura.
In questo secondo caso, infatti, la loro energia è stata “distribuita” tra di essi, mentre inizialmente essa era “disponibile” per generare lavoro.

Se immaginiamo le unità di energia termica come palline, esse possono essere utilizzate per produrre movimento solo finché sono separate
Badate bene che, dopo lo scambio di calore, tale energia non è stata “perduta” nel nulla: l’energia totale è conservata e così il primo principio della termodinamica, solo essa non è più “sfruttabile” alla stessa maniera.
La sua “qualità” è diminuita.
L’Entropia è, di fatto, la misura di questa “riduzione di qualità” dell’energia di un sistema.
Un’evidenza nata sia dall’osservazione naturale che dagli studi di Carnot è che l’entropia è sempre in continua, inesorabile crescita, e quindi la “qualità” dell’energia è in perenne calo.
Ciò ha portato a un’ulteriore formulazione del secondo principio della termodinamica: “in un sistema isolato l’entropia non può mai diminuire”.
Tutti i fenomeni spontanei, infatti, aumentano (o quantomeno mantengono inalterata) l’entropia del sistema: il calore fluisce da un corpo caldo a uno freddo, anche quando si cerca di imbrigliarlo con un motore, riducendo inevitabilmente l’efficacia del processo (come abbiamo già visto).
Tutti i fenomeni naturali che portano alla dispersione dell’energia sono prima o poi inevitabili: il ghiaccio fonde, gli oggetti cadono, il ferro si ossida, le pile si scaricano, le stelle si spengono e gli esseri viventi, alla fine, periscono.
Questo non significa che sia impossibile ottenere effetti opposti a quelli spontanei: abbiamo ad esempio inventato frigoriferi e condizionatori per abbassare la temperatura.
Tuttavia, tali macchinari si “limitano” a spostare il calore, ad esempio, del cibo congelato nell’ambiente fuori dal frigo, e consumano energia per farlo: parte di questa energia poi, ovviamente, non sarà utilizzabile per raffreddare gli alimenti ma verrà dispersa.
Se noi cercassimo di utilizzare la differenza di temperatura tra frigo e stanza per alimentare un motore termico, otterremmo ancora meno energia di quella necessaria per mantenere il cibo congelato.
L’energia necessaria per raffreddare un oggetto è insomma superiore a quella che si otterrebbe utilizzandolo come ambiente freddo per un motore termico: questo perché parte di quell’energia è stata dispersa proprio a causa dell’entropia.
Come per un cambio di valuta, scambiare euro per dollari avrà un costo: riscambiando indietro dollari con euro, un ulteriore costo, ci troveremmo in mano meno soldi di quelli iniziali.

Ogni trasformazione d’energia riduce quella disponibile per nella nuova forma, disperdendone inevitabilmente altra a causa dell’entropia
Inoltre, andando ad effettuare il calcolo, vedremmo che, dove l’entropia dell’interno del frigorifero è diminuita, quella del suo esterno è aumentata di una quantità superiore: l’entropia totale infatti aumenta sempre.
A seguito di un’azione su un sistema che ne riduca l’entropia ci sarà sempre un sistema più grande che lo circondi la cui entropia totale è aumentata (o al limite è rimasta identica): si dice in gergo che “l’entropia dell’universo” non può mai diminuire.
Come per i frigoriferi, anche i meccanismi degli esseri viventi riescono a mantenere sotto controllo l’entropia, a scapito tuttavia delle sostanze che espellono: gli scarti del corpo umano, se anche non fossero per esso dannosi, sarebbero comunque meno nutrienti dell’equivalente cibo necessario per crearli.
Se fossimo in grado di assimilare gli elementi nutritivi del terreno e produrre autonomamente determinate molecole biologiche necessarie per il nostro organismo, come alcune proteine, troveremmo svantaggioso nutrirci di piante e animali poiché il loro “passaggio” ha rubato energia.
Ogni trasformazione di energia ha, infatti, un determinato “rendimento”, cioè una percentuale dell’energia investita che è effettivamente utilizzabile dopo una trasformazione: il rendimento è sempre inferiore al 100% e tale perdita, dovuta all’entropia, va accumulandosi ad ogni passaggio.
Se, per esempio, della benzina viene bruciata per spingere un’automobile, tale processo è più efficiente (si ha cioè a disposizione più energia effettiva) che se tale motore fosse usato per produrre energia elettrica ed essa, a sua volta, utilizzata per alimentare un motore elettrico di un’automobile: motivo per cui le auto elettriche sono efficienti e meno inquinanti solo se ci sono scelte oculate nella produzione dell’energia elettrica.
A loro volta, i combustibili fossili come il petrolio, “fonti” di energia, non sono che l’effetto della degradazione di energie ben superiori accumulate milioni di anni fa durante la crescita, ad esempio, delle piante ormai fossilizzate e dell’azione dei batteri su di esse: l’energia spesa, insomma, per creare un albero e trasformarlo in carbone fossile è superiore a quella ottenuta bruciando quello stesso combustibile.
Per riassumere il concetto, l’entropia è la misura della degradazione dell’energia di un sistema: essa aumenta inesorabilmente a ogni trasformazione d’energia, rendendola sempre più inutilizzabile e portando spontaneamente a fenomeni come la dispersione del calore, dell’energia e la devastazione del tempo.
Gli effetti sulla magia
Ma quali effetti avrebbe l’entropia sulla magia, alla luce anche dell’articolo precedente?
Tanto per cominciare, l’energia magica disponibile sarebbe, se possibile, ancora meno.
Che sia accumulata fuori o dentro il mago, l’energia magica tenderebbe a disperdersi: sarebbe forse questo fenomeno a concedere l’esistenza di incantesimi che permettano la percezione della magia.
Questo implicherebbe, per esempio, che gli effetti magici vadano a svanire nel tempo e causino tutti quei classici eventi come l’indebolimento dei sigilli magici per trattenere chissà quale oscuro demone del passato.
Sarebbe anche molto in linea con tutte quelle ambientazioni nelle quali la magia si è via via ridotta e non sia più facile come un tempo produrre chissà quali effetti meravigliosi, un classico anche di tanti racconti  che pongono spesso le vicende in epoche successive a quelle degli dei e degli eroi: un tale sapore si respira, ad esempio, nelle Cronache del ghiaccio e del fuoco, nel Signore degli Anelli ma anche, da un certo punto di vista, in ambientazioni dove magia e tecnologia si confondono come Warhammer 40.000.

Ma come giustificare la presenza di antichi artefatti di ere perdute in grado di garantire immensi poteri, come quelli tipici della terra di mezzo?
Una maniera per limitare lo scambio di energia al minimo è quello di utilizzare contenitori adiabatici, che riescono quasi ad azzerare lo scambio di calore (chiaramente non è possibile azzerare completamente le perdite per un tempo infinito… proprio per colpa dell’entropia!).
L’idea di ridurre la dispersione dell’energia è ampiamente utilizzata in ambito tecnologico per materiali isolanti (basta pensare all’edilizia o ai termos) nonché per altre applicazioni come i Volani, pesanti oggetti tenuti in rotazione nel vuoto su cuscinetti magnetici in modo che non disperdano il loro movimento rotatorio (il quale viene poi utilizzato, all’occorrenza, per produrre energia).
Impedire a un oggetto magico di rilasciare energia potrebbe essere sia una maniera per allungare la sua vita sia, nell’ottica precedente, di celarne la natura.
Ma un oggetto di potere immenso in grado di durare millenni potrebbe somigliare di più a una forma di vita magica, che ottiene la sua energia dall’ambiente esattamente come le piante (entro un certo limite) dal sole.
In base a come funzioni il mana in un mondo di finzione, oggetti e creature che si nutrono di esso potrebbero ridurne la disponibilità magica in una determinata area, cosa che potrebbe portare a divertenti implicazioni.

Ma l’effetto più importante dell’entropia sulla magia è che la sua energia è ancora più preziosa: ad ogni trasformazione, infatti, viene dissipata, che sia per il passaggio dal metabolismo umano a una riserva magica, dall’ambiente circostante agli incantesimi stessi.
Gli incantesimi poi dovrebbero, se possibile, agire in maniera estremamente diretta: sollevare un masso, per esempio, dovrebbe evitare di richiedere l’apertura di un portale sul piano elementale dell’aria per manifestare una corrente ascensionale (anche se può darsi che un mero sollevamento non sia poi così facile da ottenere… ma ne parleremo oltre!).
Alla stessa maniera, una palla di fuoco potrebbe essere ottenuta separando ossigeno e idrogeno nel vapore acqueo presente nell’aria, spezzando i loro legami tra loro e ottenendo, per ricombinazione, un effetto esplosivo… ma questo richiederebbe un enorme dispendio di energia.
Perfino l’arco elettrico di un fulmine sarebbe molto più semplice da causare, ma richiederebbe comunque più energia di una punta affilata sparata magicamente sul nemico.
Diversa invece la situazione se queste energie magiche fossero presenti e pronte a svilupparsi in maniera selvaggia: in tal caso, il mago potrebbe limitarsi a gestire con perizia il flusso magico incontrollato, lasciando la dispersione energetica più grande alla fonte magica…

Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2020/01/22/manadinamica-magia-ed-entropia/

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By aza

ManaDinamica – Conservazione dell’Energia

Uno dei problemi da affrontare, nei giochi e nella fiction in generale, dovuto all’introduzione della magia è integrare tali fenomeni all’interno del mondo per creare un contesto coerente e in qualche modo credibile.
In questa rubrica, dedicata soprattutto agli inventori di mondi (che siano scrittori o dungeon master), cercheremo di analizzare come potrebbe funzionare una magia “fisicamente corretta” ed evitare la classica domanda: “ma perché, se c’è la magia, la gente continua a zappare la terra e morire in modi atroci?”.

IL PROBLEMA ENERGETICO
Se la magia fosse fisicamente corretta, dovrebbe rispettare alcune leggi fra le quali i famosi Principi della Termodinamica (o, per l’occasione, della “Manadinamica”).
Tra questi, il primo è il cosiddetto “Principio di conservazione dell’Energia” che richiede che l’energia totale coinvolta in un fenomeno sia conservata, cioè che la sua quantità totale al termine del processo sia uguale a quella iniziale (contando, in entrambi i casi, tutte le forme di energia presente).
Ma cos’è l’Energia?
L’Energia è una grandezza fisica che descrive vari fenomeni simili capaci di trasformarsi l’uno nell’altro: l’energia elettrica usata per alimentare una stufa si trasforma in energia termica, e quella termica in un motore produce energia meccanica sotto forma di velocità (energia cinetica) e/o sollevando pesanti carichi (energia potenziale).

Ma l’energia è anche la base del funzionamento del nostro corpo: noi otteniamo energia dal cibo che mangiamo (dove è accumulata in forma di energia chimica dei suoi costituenti nutritivi) e usiamo questa energia per muoverci, respirare, pensare e per il corretto funzionamento del nostro metabolismo.
Possiamo dire tranquillamente che la stragrande maggioranza dei fenomeni che conosciamo prevede trasformazioni e scambi di energia, e la magia non può non ricadere in questo sistema: per sollevare un masso con il potere di un incantesimo, l’energia necessaria deve essere ottenuta da qualche parte.
È questo continuo richiamo al “pagamento” di energia che permette di creare un sistema magico fisicamente coerente. Non solo, l’incantesimo deve richiedere tutta l’energia necessaria per ottenere l’effetto desiderato: la generazione di temperature estreme di una palla di fuoco, la crescita di una pianta o lo spostamento di masse ingenti può richiedere una quantità estrema di energia, e talvolta anche difficile da calcolare (soprattutto quando ci sono di mezzo creature viventi o teletrasporti, ma avremo modo di parlarne in altri articoli).
Cerchiamo dunque di rispondere alla domanda: da dove proviene tutta questa energia?
MICROORGANISMI E CONDENSATORI
Una prima possibilità evidente è che l’energia possa essere ottenuta da quella del mago stesso.
Il corpo umano consuma l’energia ottenuta dal cibo per le sue attività, compresa una fetta importante (circa il 60-70%) unicamente per mantenere le funzioni vitali come la respirazione, la circolazione, il pensiero e il mantenimento della temperatura.
Un essere umano, in base all’età, al sesso e all’attività che compie, ha un consumo energetico quotidiano che può andare tra le 1500 e le 2500 kilocalorie circa: la stessa quantità di energia, espressa in Joule (l’unità di misura dell’energia nel sistema internazionale), oscilla tra i 6300 e i 10500 KiloJoule.
Se fosse possibile prendere una piccola frazione, ad esempio l’1% dell’energia di una “persona media” (8000 KJ per comodità), avremmo a disposizione 80 KJ, cioè 80.000 Joule.

Ma “quanti” sono 80.000 Joule?
Sono, ad esempio, pari all’energia necessaria per sollevare di un metro un masso di 8 tonnellate!
L’energia per una simile impresa titanica, ben lontana dalle capacità umane e facilmente assimilabile a un “prodigio magico”, è pari al solo 1% dell’energia consumata da un essere umano “medio”.
Ciò che impedisce a una persona di usare la sua energia in questa maniera è il concetto di “potenza”, cioè l’ammontare di energia che può essere emessa in un determinato ammontare di tempo. I nostri muscoli non sono abbastanza potenti da sollevare massi di una tonnellata (1000 kg) in alto di un metro, ma più che capaci di trasportare un oggetto di 10 kg per un dislivello di 100 metri: queste due azioni richiedono lo stesso ammontare di energia, ma la prima richiede molta più forza e molto meno tempo.

Se riuscissimo a rilasciare energia in tempi inferiori, potremmo letteralmente dare vita alla magia partendo dalla stessa energia dei corpi umani: ma come accumulare questa energia e rilasciarla tutta assieme?
Un mago potrebbe avere una “riserva” di energia magica che viene lentamente ricaricata dal suo stesso metabolismo e che può essere rilasciata rapidamente dando vita a effetti magici, e l’energia mancante del mago potrebbe giustificare la classica carenza di forza fisica che accomuna i maghi in molti giochi di ruolo.
Un’opzione potrebbe essere fare ricorso a sostanze prodotte dall’organismo e accumulate in appositi tessuti, come facciamo già nella realtà con i grassi, in grado di essere “bruciate” per ottenere un picco di energia.
Se invece non volessimo alterare la biologia umana, potremmo immaginarci un microorganismo simbiontico simile ai famosi Midi-Chlorian di Star Wars, in grado di sopravvivere solo in organismi molto specifici (magari in maniera simile a quello che accade con gli antigeni del sangue, solo più complesso).
Infine, il mago potrebbe ottenere energia sottraendola dagli esseri viventi circostanti, in pieno stile “rituali sacrificali” o, più semplicemente, prendendo ispirazione dalla recente serie di The Witcher.

Il rilascio dell’energia dovrebbe essere rapido, con un funzionamento simile a quello del flash delle macchine fotografiche. Le pile, infatti, non sono in grado di fornire una potenza sufficiente per il lampo: il flash, in questo caso, è ottenuto da un Condensatore, un componente dei circuiti in grado di accumulare al suo interno cariche elettriche (cioè, sostanzialmente, elettroni, le particelle che compongono la corrente elettrica) e di scaricarsi molto velocemente.
In questo modo, anche se la velocità di ricarica della pila è ridotta, il condensatore è in grado di fornire rapidamente una grande quantità di energia per il flash: allo stesso modo, un mago dovrebbe essere in grado di bruciare rapidamente la sua riserva energetica per ottenere, in poco tempo, grandi quantità di energia per dare vita ai suoi incantesimi.

Un condensatore. La vostra scheda madre ne è piena.
CATALIZZATORI
Se invece l’energia fosse ottenuta esternamente dal mago, come potrebbe egli averne accesso? E come giustificare una quantità limitata di uso di tale potere?
Sempre pensando a un consumo (almeno iniziale) di energia da parte del mago, si potrebbe ipotizzare un’interazione tra il mago e una sostanza esterna, simile alla Trama nel mondo di Forgotten Realms, grazie al quale il mago ottiene i suoi effetti facendo da catalizzatore.
In chimica, molti processi che trasmettono energia verso l’esterno (esoergodici) non avvengono spontaneamente, ma devono essere “stimolati” tramite una certa quantità di energia iniziale, detta energia di attivazione. Si può immaginare, ad esempio, che una certa reazione rilasci 5 Joule di energia, ma che la sostanza debba prima ricevere due Joule come energia di attivazione per avere inizio.
Un esempio pratico di questi fenomeni sono le combustioni, delle quali parleremo in un futuro articolo: un oggetto che brucia emette energia termica, ma ha prima bisogno di un innesco, un evento in grado di fornirgli l’energia necessaria per far partire la combustione.

Un Catalizzatore è un elemento, di solito una sostanza chimica, in grado di produrre un effetto di Catalisi, cioè di ridurre l’energia di attivazione: nell’esempio precedente la reazione potrebbe, grazie a un catalizzatore, richiedere un solo Joule per avere inizio.
Se il mago fosse in grado di agire da catalizzatore per la magia, questo spiegherebbe come mai solo i maghi sono in grado di usare tale potere, cioè perché l’energia di attivazione è troppo elevata e i non-maghi non sono in grado di abbassarla.
Contemporaneamente, se fosse sempre lui a fornire l’energia iniziale (ridotta grazie alla catalisi) si giustificherebbe anche un utilizzo limitato della magia da parte dell’incantatore.
MASSA ED ENERGIA
Un’ultima, notevole fonte di energia è la cosiddetta annichilazione della materia: la possibilità cioè di trasformare direttamente materia in energia mediante la famosa formula di Einstein.

Si tratta di una quantità di energia enorme: mezzo grammo di materia produrrebbe la stessa energia della bomba di Hiroshima.
Fortunatamente si tratta, nel mondo reale, di un processo assai complesso da ottenere: per avere una annichilazione è necessario far incontrare ogni particella del nostro materiale con la sua antiparticella. Queste ultime sono complesse da ottenere e prodotte solo da reazioni nucleari rare e altresì molto costose, in termini energetici (e non), da ottenere: all’attuale stato delle cose, il più grande apparato in grado di generare tali antiparticelle (il Large Hadron Collider, o LHC, del CERN di Ginevra) sarebbe in grado di ottenere un grammo di antimateria in… qualche milione di anni!
Tuttavia, immaginando di ottenere energia dai due processi precedenti, sarebbe forse possibile annichilire quantità di materia sufficientemente piccole da concedere comunque effetti prodigiosi… se l’antimateria fosse già presente. Infatti, produrre antimateria richiede processi molto più costosi (in termini di energie) di quanto poi riottenuto dall’annichilazione, fino a 10 miliardi di volte tanto.
Anche se, infine, essa fosse già disponibile al mago, questi dovrebbe assicurarsi di mantenere l’antimateria confinata nel vuoto, impedendogli di interagire con qualunque genere di materia, perfino l’aria: tale situazione viene comunemente ottenuta, nel mondo reale, tramite potenti campi elettromagnetici che possono risultare letali alle persone che si avvicinano troppo.

Sarebbe invece possibile ottenere parte dell’energia dagli atomi mediante fusione e fissione: in questo caso, tuttavia, la quantità di energia ottenuta da ogni atomo è molto inferiore e sarebbero necessarie quantità importanti di materiale (e il materiale giusto!), nonché condizioni peculiari di temperatura e pressione altrettanto complesse da ottenere (che richiederebbero ulteriori, drammatiche energie iniziali).
IL PREZZO DA PAGARE
Questa (relativamente) vasta serie di opzione potrebbe far pensare che ottenere energia possa essere semplice, ma si tratta di una conclusione errata.
Il mago dovrebbe indubbiamente pagare il prezzo iniziale consumando parte della sua stessa energia, energia che, se fosse accumulata in una sorta di condensatore magico, non sarebbe disponibile dell’incantatore (al di fuori del suo uso magico) e lo lascerebbe permanentemente spossato.
Se facesse inoltre da catalizzatore per una qualche fonte esterna di energia, essa si andrebbe, nel tempo, a consumare inevitabilmente la fonte di energia magica esterna proprio come i combustibili che diventano inutilizzabili dopo essere bruciati.
Infine, la stessa capacità di annichilire materia richiederebbe una grossa fonte di antimateria oppure energie tali da non giustificarne l’utilizzo, e anche l’energia nucleare si potrebbe sfruttare solo con condizioni estreme di temperatura e pressione.

E’ evidente dunque che l’idea di usare la magia per affrontare problemi altrimenti risolvibili è una mossa assai sconveniente, e che rivolgersi agli incantesimi dovrebbe essere giustificato solo da una necessità particolare e immediata.
E ancora non abbiamo parlato del fatto che non tutta quell’energia può essere utilizzata per lanciare una magia… ma per quello, aspettate il prossimo articolo di Manadinamica!
Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2020/01/15/manadinamica-conservazione-energia/

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Exploring Eberron uscirà a Luglio 2020 su DMs Guild

Inizialmente previsto per Dicembre 2019, Exploring Eberron di Keith Baker - il creatore originale dell'ambientazione Eberron - ha finalmente una data di uscita definitiva: Luglio 2020. Come spiegato sul suo sito ufficiale, infatti, Kaith Baker si è trovato costretto a posticipare la pubblicazione del supplemento non solo per via del COVID-19 e di altri contrattempi personali, ma anche per darsi il tempo necessario a inserire al suo interno tutto il materiale promesso. Nonostante il ritardo, tuttavia, ora il manuale è nella fase conclusiva della sua produzione e sarà dunque disponibile a Luglio sul DMs Guild, lo store online ufficiale della WotC.
All'interno di Exploring Eberron, Keith Baker esplorerà nel dettaglio i luoghi e i piani d'esistenza di Eberron a cui i manuali del passato hanno prestato minor attenzione. E' possibile dare un primo sguardo al contenuto del manuale grazie alle Anteprime rilasciate dall'autore il Maggio scorso. Trattandosi di un manuale Terze Parti pubblicato su DMs Guild, invece, purtroppo non è possibile aspettarsi una sua traduzione in lingua italiana (a meno che la WotC decida altrimenti).
Inoltre, come rivelato dall'autore sul suo sito ufficiale:
Trattandosi di un manuale pubblicato da Terze Parti (si tratta di un supplemento realizzato da Baker e non dalla WotC), il materiale contenuto in Exploring Eberron non potrà essere considerato canone ufficiale di Eberron. Poichè, tuttavia, ogni gruppo può decidere da sé la forma che Eberron avrà al proprio tavolo (come ricordato da Baker stesso), starà ad ogni gruppo decidere se considerare valide o meno le informazioni pubblicate da Baker in questo supplemento.
  Exploring Eberron sarà disponibile sia in versione con copertina rigida, sia in versione PDF. La prima versione sarà un libro con copertina rigida premium da 8,5″ x 11″ (simile al formato dei manuali ufficiali WotC).
  Non è possibile preordinare Exploring Eberron (DMs Guild non consente le prenotazioni), quindi i tempi di consegna della copia cartacea cartonata sono di almeno 1-2 mesi, ma sarà possibile avere immediatamente la copia PDF. Prima di ordinare la versione cartacea, tuttavia, assicuratevi che su DMs Guild sia disponibile la spedizione nel nostro paese.
  Il supplemento avrà un totale di 247 pagine e conterrà 49 illustrazioni originali. Grazie a @senhull per la segnalazione.

Fonte: http://keith-baker.com/bts-exploring/
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Guidiamo assieme la DL verso il futuro

Come vi accennavamo nell'annuncio di settimana scorsa, lo Staff D'L ha ora aperto per voi un sondaggio tramite cui ci potrete fornire informazioni ed indicazioni per meglio impostare il futuro corso degli articoli del nostro amato forum. Il sondaggio resterà aperto per 2 settimane, fino al 06 Luglio.
Oltre a fornirci alcuni indicazioni generali su voi come utenti e sui giochi che più amate e giocate, vi chiederemo anche di darci delle indicazioni sul grado di interesse che potreste avere verso alcune generiche categorie di articoli, dagli approfondimenti su determinati aspetti del gioco (il che può intendere sia un'analisi di come certi aspetti sono presenti nei giochi attuali, sia una visione della loro evoluzione negli anni) ai consigli di varia natura su come gestire i vostri gruppi, le situazioni di gioco o la creazione di materiale per le sessioni.
Vogliamo potervi offrire informazioni e articoli sugli argomenti di maggiore interesse per la community e faremo affidamento sulle informazioni che ci fornirete tramite questo sondaggio per meglio dirigere il futuro corso della nostra community.
LINK AL SONDAGGIO
Grazie ancora per il supporto che ci dimostrate sempre e buon gioco a tutti!
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Archived

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HITmonkey

Memento

Recommended Posts

@Korver

Spoiler:  
Una lieve brivido accende i tuoi sensi. Senti una voce lontana il cui suono ti da calma e serenità.

«Korver... Korver... Korver...» la voce continua a ripetere sempre lo stesso nome, che per qualche motivo ti sembra familiare.

Si fa sempre più vicina e intensa, fino a che sgrani gli occhi rendendoti conto che quella voce sta chiamando te!

C'è luce, anche se soffusa. Stai guardando un soffitto piatto e grigio.

Senti freddo. L'aria sfiora direttamente la tua pelle. Ti rendi conto di essere nudo, se non fosse per un panno che copre i tuoi organi genitali.

In particolar modo è la tua schiena ad aver freddo. E' poggiata su qualcosa di duro e gelido.

Cerchi di voltare piano il capo e muovere braccia e gambe. Fai fatica, il tuo corpo è intorpidito, ma dopo un primo momento ti sembra

finalmente di riuscire a controllare gli arti, anche se metterti seduto ti sembra un'impresa epica.

Ti osservi attorno: sei su di un grosso tavolo di pietra al centro di una stanza rettangolare, costruita in mattoni.

La stanza è circa 4 x 6 metri, è grigia e totalmente spoglia se non fosse per una torcia accesa alla parete alla tua destra,

il tavolo su cui ti trovi e una porta sulla parete di sinistra. Inoltre noti in un angolo del soffitto una piccola grata, di lato circa

mezzo metro, probabilmente un condotto per l'aria.

In che diavolo di posto ti trovi? Perché sei lì? Non ricordi assolutamente. Varie domande iniziano a frullarti per la testa,

e più domande ti poni più ti rendi conto di non ricordare assolutamente niente! La sensazione è strana, non ricorderesti nemmeno

il tuo nome se non fosse per quella strana voce che chiamava "Korver", un nome così familiare... e di colpo sei certo che quello

E' il tuo nome! Qualcosa dentro di te è scattato e te l'ha fatto ricordare! Peccato che non ti ricordi proprio nient'altro!

Spoiler:  
Bene, eccoci qua.

La stanza è 6x4metri, costruita in pietra ed vuota, a parte:

- grosso tavolo in pietra al centro della stanza (sopra il quale sei/eri disteso)

- torcia accesa alla parete alla tua destra, che ti permette di vedere.

- porta chiusa sulla parete di sinistra

- una piccola grata per l'aria in un angolo del soffitto

________________

Non ricordi niente, a parte il tuo nome, e per "niente" intendo proprio niente di niente.

A livello tecnico non ricordi nemmeno le tue capacità di classe (non sai di poter lanciare incantesimi, di poter incanalare, eccetera).

Ovviamente è una cosa molto provvisoria questa, altrimenti nemmeno vi facevo fare la scheda xD

@Alexandra
Spoiler:  
Una lieve brivido accende i tuoi sensi. Senti una voce lontana il cui suono ti da calma e serenità.

«Alexandra... Alexandra... Alexandra...» la voce continua a ripetere sempre lo stesso nome, che per qualche motivo ti sembra familiare.

Si fa sempre più vicina e intensa, fino a che sgrani gli occhi rendendoti conto che quella voce sta chiamando te!

C'è luce, anche se soffusa. Stai guardando un soffitto piatto e grigio.

Senti freddo. L'aria sfiora direttamente la tua pelle. Ti rendi conto di essere nuda, se non fosse per un panno che copre i tuoi organi genitali.

In particolar modo è la tua schiena ad aver freddo. E' poggiata su qualcosa di duro e gelido.

Cerchi di voltare piano il capo e muovere braccia e gambe. Fai fatica, il tuo corpo è intorpidito, ma dopo un primo momento ti sembra

finalmente di riuscire a controllare gli arti, anche se metterti seduta ti sembra un'impresa epica.

Ti osservi attorno: sei su di un grosso tavolo di pietra al centro di una stanza rettangolare, costruita in mattoni.

La stanza è circa 4 x 6 metri, è grigia e totalmente spoglia se non fosse per una torcia accesa alla parete alla tua sinistra,

il tavolo su cui ti trovi e una porta sulla parete di destra. Inoltre noti in un angolo del soffitto una piccola grata, di lato circa

mezzo metro, probabilmente un condotto per l'aria.

In che diavolo di posto ti trovi? Perché sei lì? Non ricordi assolutamente. Varie domande iniziano a frullarti per la testa,

e più domande ti poni più ti rendi conto di non ricordare assolutamente niente! La sensazione è strana, non ricorderesti nemmeno

il tuo nome se non fosse per quella strana voce che chiamava "Alexandra", un nome così familiare... e di colpo sei certa che quello

E' il tuo nome! Qualcosa dentro di te è scattato e te l'ha fatto ricordare! Peccato che non ti ricordi proprio nient'altro!

Spoiler:  
Bene, eccoci qua.

La stanza è 6x4metri, costruita in pietra ed vuota, a parte:

- grosso tavolo in pietra al centro della stanza (sopra il quale sei/eri distesa)

- torcia accesa alla parete alla tua sinistra, che ti permette di vedere.

- porta chiusa sulla parete di destra

- una piccola grata per l'aria in un angolo del soffitto

________________

Non ricordi niente, a parte il tuo nome, e per "niente" intendo proprio niente di niente.

A livello tecnico non ricordi nemmeno le tue capacità di classe (non sai di poter lanciare incantesimi, di poter evocare l'eidolon, eccetera).

Ovviamente è una cosa molto provvisoria questa, altrimenti nemmeno vi facevo fare la scheda xD

@Tutti
Spoiler:  
Benvenuti! Scusate la lunga attesa e le innumerevoli volte che ho detto "a breve partiamo" biQlwKrCnxr8nvevFb8Yq_39Cvmv2Zgws_QAnhFHe4VZQUcnhqfCVhzi60D1-wNV6OkEclIxuSKSCWLcS0jtbHaMejslLSXORQ7oC2htiTzsywJkH2qKZIKA

Questa volta partiamo davvero però! Ed eccovi il post iniziale.

Le regole per la scrittura (sempre quelle)

- Parti/azioni narrate in "testo normale"

- Pensieri in blu oppurein Corsivo+Blu

- Parlato in grassetto (opzionali le virgolette ad inizio e fine delle frasi)

- Testi scritti (lettere, diari, targhe, insegne, ...) in rosso

-

Spoiler:  
Azioni tecniche, numeri vari, domande varie tutto sotto spoiler

COSE IMPORTANTI:

- Nel primo post inserite una descrizione fisica del PG.

- Nei primi tempi le mie risposte a questa campagna potrebbero (condizionale) non essere sempre veloci come per altre.

- Mi raccomando, guardate che ruolare PG senza memoria secondo me non è facile. La perdita di memoria è una situazione

strana per la mente umana e può creare una serie di stati d'animo molto differenti. Non chiedo papiri, ma da due giocatori

come voi che ritengo bravi non mi dispiacerebbe veder trasparire dai PG i vari sentimenti che provano a causa della situazione.

Non intendo dal primo post, ma in generale lungo la campagna. Quando sono scritte bene bastano anche due righe tanto.

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Korver

Spoiler:  
Freddo...e' la prima sensazione che lo assale quando si risveglia. Poi un dolore pulsante alla schiena. Si rende conto di essere disteso su un tavolo di pietra. Non il più comodo dei giacigli...poi la consapevolezza ritorna, a poco a poco, e insieme a essa un vuoto...un vuoto enorme dentro la sua mente! Panico! Chi era lui? Cos'era quel posto? Cosa ci faceva qui? Si tira su a sedere di scatto, un senso di vertigini gli provoca un accesso di nausea. Prova a rilassarsi, ma la paura lo attanaglia, un peso nel petto, una pressione dolorosa. Sono morto? E' questo l'aldilà ? Prova ad alzarsi cautamente...poi sente una voce che ripete in continuazione quello che deve essere un nome: Korver...Korver, Korver...perché mi è così famigliare? Potrebbe essere il mio nome? Si, lo è , ne sono sicuro! E' l'unica cosa di cui sono sicuro... La rabbia prende il posto della paura, si avvicina alla grata per osservarla meglio, vedere cosa c'è al suo interno. Poi va verso la porta e prova ad aprirla...

DM

Spoiler:  
Percezione +5 per vedere se c'è qualcosa dietro la grata e se riesco a capire da dove viene la voce.

Descrizione

Spoiler:  
Korver e' alto circa un metro e ottanta, magro, i capelli neri sono lunghi e gli scendono sulle spalle lisci e neri. Anche gli occhi sono neri e sono infossati e sormontati da sottili sopracciglia anch'esse nere. La pelle e' pallida e il viso scavato, le mani sottili, le unghie lunghe, anche se curate.

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@dm

Spoiler:  
Riapro gli occhi, intontita e guardandomi stranita, assonnata e confusa intorno.

Ma dove diavolo...?Mi raddrizzo sul tavolo portandomi a sedere. Lo sguardo cade su me stesso coperta con un semplice straccio che come mi alzo scivola a terra. YAAAAAAH!! Urlo spaventata saltando giu' e riafferrandola coprendomi timidamente.

Ma che cavolo stà succedendo qua?! Quando sono arrivata qua...aspetta... I miei pensieri vanno al giorno prima cercando di trovare un perchè alla situazione, trovando solo un vuoto. E allora va' al giorno prima, altro vuoto. E quello prima ancora.

Niente, tabula rasa.

Perchè diamine non ricordo nulla?! Ok, mi chiamo Alexandra. Ok, so' cos'è un tavolo e vari, ma non ho altro in testa!...un amnesia totale?

Scendo dal tavolo facendo timidamente un paio di passi coprendomi anche se non c'è nessuno.

Ok, ok: calma. Mi avranno dato una botta in testa e rapita...non che sia rassicurante, ma da' un senso. Non credo che sia mia abitudine dormire in piccole stanze nuda su un tavolo. Osservo con piu' decisione la stanza intorno a me.

...Se mi hanno rapita direi che l'amnesia passa in secondo piano. Devo capire dove sono e scappare. Forse mi hanno presa dei fott**i necromanti per farmi cose strane... Concludo mentalmente, stabilendo la priorità di scappare e soprattutto trovare degli abiti decenti.

Raggiungo la porta, provando ad aprirla.

Sono troppo bassa per arrivare alla grata...dovrei spostare il tavolo ma sono debole e farei un casino tale da allarmare tutti qua... Facciamo un tentativo, non si sa' mai.

Col cuore in gola giro la maniglia e provo ad aprire.

@Descrizione

Spoiler:  
Bassa, alta appena un metro e 40 circa, e magra. Ha pochi muscoli.

I capelli biondi sono molto lunghi e le arrivano fino alle caviglie,gli occhi azzurro penetrante, delle piccole orecchie da elfa.

Vista la statura appare spesso per una ragazzina, anche se è già adulta.

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@Korver

Spoiler:  
Ti piazzi sotto al punto dove (sul soffitto) si trova la grata e alzando lo sguardo provi a guardare dentro,

ma oltre la grata è buio e non provengono suoni di nessun tipo. Non essendoci finestre, la possibilità che sia

una sorta di condotto di areazione è molto alta. E' comunque stretta per un umano.

Vai allora verso la porta, giri la maniglia e tiri... la porta è aperta!

Si affaccia su un corridoio lungo in tutto una ventina di metri, ai lati ci sono varie porte e torcie accese del tutto

simili a quelle presenti nella camera in cui ti sei svegliato.

Proprio nello stesso istante in cui tu apri la porta, vedi dall'altro lato del corridoio un'altra porta come la tua che si sta aprendo...

Una mezz'elfa si affaccia dall'altro lato del corridoio: sembra molto gracile, è alta nemmeno 1 metro e mezzo, magra

e dall'aspetto delicato, dalla testa una folta chioma di capelli lisci, biondi e lunghissimi, talmente lunghi da arrivare

praticamente a terra, i suoi occhi azzurri ti fissano con estremo imbarazzo. Sembra molto confusa, almeno quanto te,

e sicuramente è nuda quanto te! Infatti cerca subito di coprirsi i genitali con un panno e non appena ti vede

cerca di nascondere il suo corpo dietro la porta dalla quale stava uscendo.

@Alexandra
Spoiler:  
Vai verso la porta, giri la maniglia e tiri... la porta è aperta!

Si affaccia su un corridoio lungo in tutto una ventina di metri, ai lati ci sono varie porte e torcie accese del tutto

simili a quelle presenti nella camera in cui ti sei svegliato.

Proprio nello stesso istante in cui tu apri la porta, vedi dall'altro lato del corridoio un'altra porta come la tua che si sta aprendo...

Una uomo ben più alto di te si affaccia dall'altro lato del corridoio: è magro e dalla pelle chiara, pallida, i capelli neri e lunghi gli cadono

lisci sulle spalle, i suoi occhi infossati e neri sul suo volto scavato cadono subito su di te. Non appena ti fissa ti rendi conto di essere

sempre nuda praticamente, per cui automaticamente ti nascondi almeno in parte dietro la porta da te appena aperta.

Anche lui è completamente nudo, eccetto per un panno, del quale però non sembra curarsi molto.

Il suo sguardo sembra confuso almeno quanto il tuo.

@Tutti
Spoiler:  
Siete uno di fronte all'altro, ognuno subito all'esterno della sua camera.

A quanto pare le vostre camere erano una davanti all'altra.

Per il resto siete sempre nelle condizioni di prima, avete solo un panno, nemmeno troppo grande,

per coprirvi le parti intime se volete e basta.

Ora che siete uno davanti all'altro postate senza spoiler.

Ed ecco a voi la MAPPA!

https://app.roll20.net/join/247502/OZCScg

- Se qualcosa della mappa non vi è chiaro chiedete.

- Dopo il vostro primo ingresso nella mappa/campagna linkata vi assegno anche le pedine, così potete muoverle (come al solito).

@Lamadanzante

Siccome non mi avevi dato immagini del PG, ne ho scelta una io per farne la tua pedina.

Se non ti piace o ne trovi una che ti piace di più o ritieni più adatta, in qualunque momento della campagna,

basta che me la passi qui sul forum, e rifaccio la tua pedina con quella che vuoi tu, che tanto è un attimo.

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Korver

Korver guarda stupefatto la figura che e' apparsa di fronte a lui. Poi non puo' fare a meno di rivolgere uno sguardo lascivo al corpo praticamente nudo di quella esotica ragazza... facendosi avanti le dice: Tranquilla, non voglio farti del male. Credo che siamo nella stessa situazione, vista la mancanza dei vestiti e il nostro...mmm...soggiorno. Parlando di soggiorno, sai mica dove siamo? Perche' io ho un attimo un vuoto di memoria. Qualcosa deve essermi successo...non so se ho bevuto o ingerito qualcosa, ma non mi ricordo assolutamente di come io sia finito qui! Esce completamente dalla porta. Non ha problemi con la sua nudita'. Sa di essere particolarmente avvenente, anche se la sua e' una bellezza fredda e distaccata, poco passionale e , in questo senso, la pelle pallida contribuisce molto.

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Il mio sguardo cade sull'uomo.

Come prima cosa torno a nascondermi dietro la porta come rifletto afferrando la stessa piuttosto che lo straccio.

Squadrando la figura noto che è molto piu' alto e forte di me nonostante sia magro. La pelle pallida e lo sguardo incavato mi intimidiscono non poco, unito al fatto che non è per nulla vestito se non per uno straccetto. Sente in sua presenza un enorme sensazione di disagio e paura.

Sta' uscendo da una stanza simile alla mia. Subito nella mente un forte terrore mi prende: e se fosse uno dei suoi rapitori? E se rapissero donne per fare oscuri rituali o anche solo chiuderle in stanze e abusare di loro vendendole a chissà-chi per poche monete?

E se stesse proprio cercando me..? in fondo, la porta era aperta!

L'uomo infine si rivolge a lei. Intercetta il suo sguardo lascivo verso il suo corpo, facendola diventare rossa completamente e spaventandola ancora un altro po', nonostante il discorso possa sembrare sensato.

P-Prima di tutto girati, pervertito! Ok che hai confidenza col tuo corpo ma non guardarmi!

Poi...no, non ricordo niente neanche io...mi sono svegliata li' dentro senza memoria. Pensavo di controllare la grata per scappare, ma sono troppo bassa e debole e non ci potrei passare. Non so' cosa sia successo, ma ho paura di aver ricevuto una botta in testa e poi rapita. Chesso', da qualche necromante in cerca di vittime sacrificali o da una banda in cerca di schiavi. Parlando appaio palesemente imbarazzata e spaventata dall'uomo, senza uscire da dietro la porta, lo straccio a terra per avere le mani sulla orta pronta a chiuderla in caso di pericolo.

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Korver

Un sorriso freddo e sarcastico si dipinge sul volto di Korver. Non credo che l'essere pudici o meno sia la nostra prima preoccupazione, comunque... Korver si gira a mezza, voltandosi verso il corridoio e non guardando piu' fissamente la ragazza. Quando sente parlare di necromanzia, un qualcosa scatta nel suo cervello, un non so che, che pero' subito fugge via dalla sua coscienza, lasciandolo ignorante come prima. Beh, sembra che non sappiamo niente nessuno dei due. Pero' tranquilla, io sono tanto vittima quanto te. Credo che la prima cosa da fare sia trovare qualcosa da indossare , se no mi verra' il torcicollo a forza di doverti parlare girato dall'altra parte. Vediamo un po' cosa contengono queste altre porte, anche se ho il sospetto che siano uguali a quelle dove ci siamo svegliati, ma guardare non ci fara' di certo male... detto questo mi avvio alla porta piu' vicina e provo ad aprirla...

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Alexandra

Una sensazione di colpa risale lungo la sua schiena quando appunta sulla pudicizia. Beh, in effetti ha ragione...Rischiamo molto se ho ragione...

Hai ragione... ammetto leggermente piccata, uscendo timidamente dalla porta e camminandogli dietro per andare simmetricamente all'altra porta di fronte a quella che l'uomo raggiunge per aprirla anche lei simmetricamente a lui.

Prima di aprirla mi giro e lo indico con decisione. Ok, sul pudore avrai pure ragione, abbiamo problemi maggiori...guarda pure, ma anche quando ci torna la memoria se osi raccontare qualcosa a qualcuno del mio corpo o di qualsiasi cosa succeda e la pagherai cara, sia chiaro. concludo, cercando di essere minacciosa mentre in realtà nel profondo sono ancora un po' spaventata dall'uomo.

Apro la porta

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Mentre parlate anche Alexandra cerca di non pensare troppo all'imbarazzo che prova.

Prima di muovervi a dare un'occhiata dietro le porte successive chiudete le vostre, e vi accorgete subito entrambi che le porte sono numerate.

Sulla porta da cui è uscita Alexandra c'è una piccola targhetta con inciso il numero 3, mentre sulla porta di Korver c'è il numero 4.

Avanzando verso le prossime due porte vedete che anche queste sono numerate, rispettivamente 2 e 5.

Korver senza farsi troppo intimorire dalla situazione decisamente spiazzante a causa del vostro totale vuoto di memoria per quanto vi riguarda,

apre senza indugi la porta dal suo stesso lato, quella contrassegnata dal numero 5.

Come le vostre, anche questa porta è aperta, e da su di una camera identica a quelle

in cui avete ripreso coscienza. Il sospetto di Korver era decisamente fondato.

Sul tavolone di pietra al centro della stanza vi è distesa una donna, umana, decisamente

di bell'aspetto, nuda e coperta solo nelle parti intime. Insomma anche questa è nelle

stesse condizioni in cui eravate voi fino a pochi minuti prima.

Solo che lei non è sveglia, anzi non sembra nemmeno dormiente,

per cui andate a controllare da vicino: è molto pallida e non respira, è morta.

Sul fianco destro le vedete un marchio a fuoco che raffigura il numero 5... lo stesso numero della stanza in cui si trova...

Istintivamente i vostri occhi corrono ai vostri stessi fianchi: e proprio come lei ognuno di voi

ha marchiato il proprio numero di camera sul fianco destro... prima con la testa in confusione tra shock

e stupore generale non lo avevate notato, ma ora vedete e vi tastate la cicatrice lasciata

evidentemente da un oggetto rovente. Non vi fa male, quindi non è li da poco.

Spoiler:  
https://app.roll20.net/join/247502/OZCScg

Non badate al fatto che nella mappa la tipa stesa sul tavolo non è nuda come dovrebbe essere.

Purtroppo pedine di PG/PNG distesi e nudi non se ne trova :D

________

Vi ho dato il controllo delle pedine.

Provate a muoverle, che se non riuscite me lo dite e vedo di sistemare.

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Entreta vedo la ragazza.

Dorme...no....!!

Mi spavento parecchio a vedere quella ragazza morta. Dalle mie mani cade lo straccio che usavo per coprirmi, arretrando di due passi fino a urtare il muro dietro di me. Ma è...morta?! mormoro con voce tremante. Alla vista del marchio sul fianco sinistro intercetto pure il mio numero e quello dell'uomo. Insieme al terrore della scoperta pure una lieve rassicurazione: l'uomo che ho vicino è veramente un altra vittima come me e quella ragazza...non uno di quei necromanti-schiavisti-bast***i

Per quanto spaventata contro il muro deciso improvvisamente di uscire dimenticandomi pure lo straccio e poggiando la schiena contro il muro del corridoio vicino alla porta.

Dobbiamo andarcene! Dobbiamo decisamente andarcene subito! faccio ad alta voce per farmi sentira dall'altro uomo, mentre vado per aprire la porta di fronte sperando in una via di uscita.

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Korver

Korver guarda la donna completamente nuda distesa sul tavolo di pietra. Aveva ragione quindi...tutte quelle porte erano celle, una specie di prigione...ma di chi? E perche' quella donna era morta e loro erano vivi? ... La morte , noto', non gli faceva un brutto effetto, anzi. Si sentiva attratto da quel corpo freddo e pallido, voleva osservarlo meglio, toccarlo, studiarlo...poi, alle parole della strana ragazza, torno' in se'. Certo dobbiamo andarcene. Ma andarcene da dove? Non sappiamo neanche dove siamo. E chi e' il padrone qui... lascio' la frase in sospeso e si diresse ad aprire la porta che avevano di fronte, sicuro ormai di trovare un altro cadavere. Se cosi' fosse stato avrebbe proseguito lungo il corridoio fino a trovare una porta diversa o dele scale o qualcos'altro che non fossero state queste maledette celle! ​Ah, se non te ne fossi accorta, la cicatrice del numero che abbiamo tatuato addosso e' guarita da un pezzo...questo vuol dire che e' da parecchio tempo che siamo qui... ora andiamo!

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Alexandra si precipita ad aprire la porta di fronte, quella numerata con il 2, ma la sua speranza che fosse una via d'uscita

è decisamente vana. La stanza è infatti di nuovo identica alle vostre, qui disteso sul tavolo centrale c'è un uomo, nelle stesse

solite condizioni in cui vi trovavate voi. Anche questo come la donna che avete appena visto è però morto. Sul fianco il prevedibile 2 marchiato.

Korver che sembra essere per natura molto più calmo della ragazza, e che già sapeva cosa aspettarsi dietro questa porta, non si stupisce di certo.

Le prossime due porte, sempre 1 di fronte all'altra, portano le targhette con i numeri 1 e 6, mentre oltre ad essere il corridoio svolta a sinistra

e c'è una singola porta sul muro di destra, giusto all'altezza dell'incrocio dei muri.

Spoiler:  
Vi ho aperto illuminato anche la stanza appena aperta.

https://app.roll20.net/join/247502/OZCScg

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Korver

Korver da' solo un'occhiata all'interno della stanza. Vedendo il morto, un'altra scintilla esplode nel suo cervello...un qualcosa sul poter usare quei corpi morti in qualche modo...ma, come prima, l'idea scompare prima che riesca ad afferrarla. Frustrato si allontana dalla stanza e va fino all'angolo del corridoio, dove , mantenendosi dietro al muro, si sporge per vedere cosa c'e' aldila' ...

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Alexandra

Ah, lo so'. Ti prego, non farmi pensare a cosa mi possono aver fatto in cosi' tanto tempo mentre ero incosciente. Mi vengono i brividi... Mormoro a bassa voce mentre ci avviciniamo alla fine del corridoio, aprendo l'unica porta che sembra portare da qualche parte e non avere un numero, aprendola poco giusto per sbirciare oltre.

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Korver spia oltre il muro e vede il corridoio proseguire nuovamente diritto per poco più di 10 metri,

dopodiché svolta di nuovo verso sinistra. Sempre sul muro di sinistra, poco prima della svolta, c'è una porta.

Non vedendo pericoli Alexandra quindi si avvicina all'ultima porta che avete li di fianco.

Non è numerata ed è leggermente più piccola rispetto a quelle delle strane camere numerate viste finora.

Alexandra apre uno spiragio e sbircia. Oltre la porta non è illuminato, ma la lanterna che

è li vicina fa passare attraverso lo spiraglio la luce sufficiente a vedere che non c'è nessuno,

per cui la mezz'elfa spalanca la porta in modo da illuminare meglio e poter vedere dentro.

E' uno stanzino ben più piccolo dei precedenti e sembra una sorta di dispensa-ripostiglio.

Lungo tutte le pareti ci sono scaffalature sulle quali sono stati impilati ordinatamente vari oggetti.

Sugli scaffali laterali si trovano vari utensili di uso comune, ma in gran parte sacchi o scatole di cibo,

per lo più andato a male, a parte alcuni frutti secchi e pochi cibi a lunga conservazione.

Lo scaffale in fondo invece è diverso: vi sono sei ripiani e ogni ripiano è numerato (da 1 a 6) proprio

come le camere che si trovano nel corridoio che avete appena percorso.

Su ogni ripiano vi sono oggetti di vario tipo: armi, armature, zaini, vari oggetti tipici di chi viaggia.

Non ci mettete molto a fare 2+2.

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Korver fisso' quello scaffale con mensole numerate in quel piccolo stanzino. Possibile che...deve essere per forza così ! Quelle devono essere le nostre cose! Finalmente una cosa positiva! Forse quelle cose ci daranno qualche indizio per capire chi siamo! Subito si lanciò nello stanzino raggiungendo le cose poste sulla mensola corrispondente al numero della sua cella e controllo' tutte quelle che dovevano essere le sue cose.

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Oh! faccio una mezza espressione di soddisfazione. Finalmente una piccola, grande sorpresa! Devono essere le mie cose! penso mentre vado verso le mie cose tirandole giu' dallo scaffale per analizzarle meglio, mettendomi eventuali vesti velocemente e analizzando ogni singolo pezzo dell'equipaggiamento per cercare di darci un senso.

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Presi da curiosità e speranza di capire qualcosa vi mettete a controllare la roba che presumete sia vostra

senza più badare a null'altro. Esaminate, toccate e rigirate tutto. Armi, armature, zaini, oggetti dei più

disparati tipi. Ogni volta che qualcosa vi capita tra le mani avete la sensazione che vi sia familiare,

il che è una riconferma di quanto già avevate capito, e ciò che quella è roba vostra.

Ognuno di voi però trova un oggetto che in particolar modo attira la vostra attenzione,

costringendovi a star lì a fissarlo per qualche istante in più.

@Korver

Spoiler:  
Quando tra le tue mani capita una sorta di medaglione di legno capisci subito che è qualcosa di importante.

Un lato è liscio, ma quando lo giri tra le tue mani vedi inciso un simbolo: un libro con un teschio in copertina.

"Rajuk Amon-Gore!"

Questo nome risuona nella tua testa come una sveglia: improvvisamente ricordi!

Rajuk Amon-Gore, il Silenzioso Sapiente, l'Amico della Morte, il tuo Dio! A lui hai consacrato la tua esistenza!

Ora capisci perché eri attirato da quei corpi freddi e immobili visti nelle stanze.

Di colpo ricordi ciò di cui sei capace, pratichi la magia, preghi il tuo signore affinché ti conceda

il potere di portare a compimento le sue volontà in questo mondo.

Sei conscio anche di saper utilizzare le armi, e come indossare un'armatura.

Rimembri le tue conoscenze religiose, in particolare sui principi della Non Morte.

Il flusso di percezioni che ti arrivano nell'osservare quegli oggetti è forte, e quando riprendi coscienza delle tue

capacità è come se un troll ti avesse tirato un albero in testa. Rimani stordito per qualche istante.

Nonostante continui a non ricordare nulla delle tue origini, di dove hai studiato, o qualsiasi altro dettaglio che ti riguardi,

per lo meno ora hai coscienza delle tue doti e delle tue capacità.

@Alexandra
Spoiler:  
Quando tiri giù la tua roba noti subito che c'è qualcosa di strano.

Uno grosso spadone a due mani di ottima qualità è messo lì assieme al resto della roba.

Com'è possibile che sia tuo? E' pesantissimo per le tue esili braccia... non riusciresti mai a maneggiare

abilmente un'arma del genere... come può essere tra quelle che dovrebbero essere le tue cose?

Stai pensando che ci dev'essere stato un'errore, che sarà di qualcuna di quelle persone ormai morte,

quando improvvisamente una forte fitta alla testa ti stordisce per qualche istante mentre RICORDI!...

...non molto, e nulla di dettagliato, certo, ma di colpo ricordi le tue abilità magiche e la tua capacità

di manipolare le essenze magiche per creare un servitore che sempre ti segua e protegga...

Ritorni pienamente cosciente delle tue capacità e abilità.

Finalmente un punto di partenza.

@Tutti
Spoiler:  
Come già scritto nelle parti personali, non avete comunque memoria del vostro passato, non sapete dove vi siete istruiti, allenati, o quant'altro.

Però l'aver trovato i vostri oggetti vi ha fatto riprendere coscienza delle vostre capacità, acquisite nel corso del tempo.

Ora potete di nuovo lanciare gli incantesimi e utilizzare tutte le vostre abilità di PG senza grossi problemi.

Unica cosa @Korver:

Purtroppo gli incantesimi da Chierico richiedono di essere preparati, quindi tu non hai gli incantesimi disponibili per il momento,

dovrai prepararli nel momento della giornata più consono alla tua divinità.

Siccome la divinità è praticamente inventata, lascio a te la scelta di quale sia il momento della giornata in cui prepari le spell.

In genere è uno di questi:

- Alba

- Mezzogiorno

- Tramonto

- Mezzanotte

Ma se vuoi un momento diverso sceglilo pure, basta che secondo te sia coerente con la divinità.

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Come prima cosa mi

Infilo velocemente la veste bianca per coprirmi subito. Poi prendo uno degli oggetti che piu' mi colpisce.

...e questo cosa diavolo e'?! mormoro seccata tirando giu' a fatica una spada a due mani alta pi' di me e quasi piu' pesante.

La fisso con attenzione, fino a quando non ho una folgorazione.

MA CERTO! Dammi un minuto! faccio all'uomo, andando in. Corridoio per sedermi e meditare mentre mormoro parole arcane.

Un minuto di tempo, poi l'aria di fronte a me si addensa via via fino a quando con un *puff* compare dal nulla in una nuvola di polvere una bizzarra cratura: una tigre delle nevi antropomorfa e alata.

Questa tigre, che ricorda molto un grosso catfolk, e' alta due metri circa e con spalle talmente larghe da dare l'impressioni di sfondare muri a mani nude. Particolare che la differenzia molto da un catfolk: ha delle grosse ali bianche.

Questa, come compare entra nell'armadio mettendosi i suoi pantaloni, il suo zaino e la sua soada a due mani.

Non spaventarti: e' un Eidolon, un extraplanare artificiale creato da me.

Ora...come ce la filiamo? Chiedo, mentre controllo anche gli scaffali delle altre vittine.

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Korver

Spoiler:  
Direi che, vista la natura della divinità , la mezzanotte va benissimo. Poi un altra cosa, a parte il medaglione, in cosa consiste il mio equipaggiamento?

Korver cerca tra le sue cose, trova i suoi vestiti e li indossa. Gli danno una bella sensazione , si sente tranquillo. Poi, mentre cerca tra gli altri oggetti, gli capita in mano uno strano medaglione. Se lo rigira tra le mani, strane emozioni sempre più forti si impadroniscono di lui, un potente calore si accende dentro di lui, gioia e giubilo, potere e energia! Poi numerose immagine gli esplodono nella mente , rituali, esperimenti, sacrifici, morti , morti , morti!!! La consapevolezza lo colpisce come un fulmine a ciel sereno...era un necromante! Lo shock viene presto sostituito da piacere, il piacere sublime di essere di nuovo in comunione con il suo dio! Non vede l'ora di poter pregare e entrare in comunione con lui è riacquistiate completamente i suoi poteri! Ma questo dovrà aspettare...

Era così concentrato in se stesso che aveva completamente dimenticato la presenza della donna con lui nella stanza. Le sue parole lo riportarono alla realtà e si volto' per chiedergli di cosa diavolo stava blaterando ...e si trovo' davanti una bestia uscita da una qualche fantasia esagerata, per lo più armata con un grande spadone! Cosa diavolo e' questa cosa? Poi, alla risposta della donna, si rilasso' un po' , non molto. Guardando di sbieco la creatura disse: Tienilo sotto controllo.

Mentre usciva dalla stanza non poté fare a meno di pensare che quel bestione gli sarebbe stato utile per uscire da quel posto, almeno fino a quando fosse tornato completamente in possesso dei suoi poteri!

Andiamo?

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