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By aza

ManaDinamica – Magia ed Entropia

La magia può sembrare una cosa meravigliosa: si tratta di uno strumento in grado di fare, in prima approssimazione, qualunque cosa.
Abbiamo tuttavia già visto nel precedente articolo che la faccenda non è così semplice: infatti, per ottenere un qualunque effetto magico che sia fisicamente coerente, abbiamo bisogno di spendere energia. E abbiamo bisogno di ottenere questa energia da qualche parte.
Ma il problema non si ferma qui: ogni volta che l’energia viene trasformata da una forma all’altra, una porzione di essa sempre maggiore viene dispersa, diventando inutilizzabile per il suo scopo originario
Oggi parliamo del secondo principio della termodinamica… applicato alla magia!

Calore e movimento
Se mettiamo a contatto tra loro due oggetti a diverse temperature, il più caldo comincerà a raffreddarsi e il più freddo a scaldarsi finché non raggiungeranno la stessa temperatura.
Questo fenomeno, detto “principio zero della termodinamica”, è evidente se mettiamo un cubetto di ghiaccio nell’acqua d’estate: il cubetto si scalda, sciogliendosi, ma nel farlo raffredda l’acqua.
Quello che è accaduto è che una certa quantità di energia, detta calore, ha abbandonato il corpo caldo, raffreddandolo, per introdursi in quello più freddo e riscaldarlo.
Questo passaggio di energia può essere “imbrigliato” per ottenere movimento: le macchine in grado di compiere queste trasformazioni sono dette Motori Termici, tra cui il motore a scoppio, il motore stirling e l’immancabile motore a vapore.

Un modellino di motore stirling. Una lieve differenza di temperatura tra il sopra e il sotto della base è sufficiente per far girare la ruota.
Un motore termico ha infatti bisogno di due “ambienti”, uno più caldo dell’altro, e la sua capacità di funzionamento dipende proprio da tale differenza di temperatura.
Quando, nel mondo reale, gli scienziati, ingegneri e inventori del ‘700 e ‘800 cominciarono a studiare il rapporto tra il calore fornito a una macchina a vapore e l’energia meccanica (cioè legata allo spostamento della vaporiera) che essa era in grado di rilasciare, si accorsero che una porzione di tale energia veniva perduta.
Infatti, parte di quel calore andava comunque a riscaldare l’ambiente esterno, più freddo ovviamente della caldaia: questo implica che, se da una parte l’aria esterna circola ed è in grado di rinnovarsi, la caldaia va via via raffreddandosi e richiede sempre nuovo combustibile.
Per quanto si possano migliorare numerose parti di un motore, per esempio riducendo gli attriti (che dissipano ulteriore preziosa energia), una porzione di dispersioni energetiche dovute a questo scambio di calore sarà sempre, inesorabilmente presente.
Tale evidenza portò a una delle formulazioni del “Secondo Principio della Termodinamica”, quella di Lord Kelvin: “È impossibile realizzare una trasformazione ciclica il cui unico risultato sia la trasformazione in lavoro di tutto il calore assorbito da una sorgente omogenea” 
Fu questa triste scoperta, l’inevitabile dispersione dell’energia, che portò gli scienziati del tempo alla definizione di una nuova grandezza fisica: l’Entropia.
Energie inutilizzabili
L’Entropia viene spesso definita come lo “stato di disordine di un sistema”, ma si tratta di una definizione che può confondere: infatti non si tratta banalmente di sistemi nei quali gli elementi siano “riposti ordinatamente”.
Due oggetti a temperature diverse e a contatto tra loro, infatti, sono ugualmente “ordinati” prima o dopo aver scambiato calore tra loro.
Quello che invece sappiamo grazie ai motori termici è che se due oggetti hanno temperature diverse è possibile usarli per generare energia meccanica, mentre questo è impossibile se hanno la stessa temperatura.
In questo secondo caso, infatti, la loro energia è stata “distribuita” tra di essi, mentre inizialmente essa era “disponibile” per generare lavoro.

Se immaginiamo le unità di energia termica come palline, esse possono essere utilizzate per produrre movimento solo finché sono separate
Badate bene che, dopo lo scambio di calore, tale energia non è stata “perduta” nel nulla: l’energia totale è conservata e così il primo principio della termodinamica, solo essa non è più “sfruttabile” alla stessa maniera.
La sua “qualità” è diminuita.
L’Entropia è, di fatto, la misura di questa “riduzione di qualità” dell’energia di un sistema.
Un’evidenza nata sia dall’osservazione naturale che dagli studi di Carnot è che l’entropia è sempre in continua, inesorabile crescita, e quindi la “qualità” dell’energia è in perenne calo.
Ciò ha portato a un’ulteriore formulazione del secondo principio della termodinamica: “in un sistema isolato l’entropia non può mai diminuire”.
Tutti i fenomeni spontanei, infatti, aumentano (o quantomeno mantengono inalterata) l’entropia del sistema: il calore fluisce da un corpo caldo a uno freddo, anche quando si cerca di imbrigliarlo con un motore, riducendo inevitabilmente l’efficacia del processo (come abbiamo già visto).
Tutti i fenomeni naturali che portano alla dispersione dell’energia sono prima o poi inevitabili: il ghiaccio fonde, gli oggetti cadono, il ferro si ossida, le pile si scaricano, le stelle si spengono e gli esseri viventi, alla fine, periscono.
Questo non significa che sia impossibile ottenere effetti opposti a quelli spontanei: abbiamo ad esempio inventato frigoriferi e condizionatori per abbassare la temperatura.
Tuttavia, tali macchinari si “limitano” a spostare il calore, ad esempio, del cibo congelato nell’ambiente fuori dal frigo, e consumano energia per farlo: parte di questa energia poi, ovviamente, non sarà utilizzabile per raffreddare gli alimenti ma verrà dispersa.
Se noi cercassimo di utilizzare la differenza di temperatura tra frigo e stanza per alimentare un motore termico, otterremmo ancora meno energia di quella necessaria per mantenere il cibo congelato.
L’energia necessaria per raffreddare un oggetto è insomma superiore a quella che si otterrebbe utilizzandolo come ambiente freddo per un motore termico: questo perché parte di quell’energia è stata dispersa proprio a causa dell’entropia.
Come per un cambio di valuta, scambiare euro per dollari avrà un costo: riscambiando indietro dollari con euro, un ulteriore costo, ci troveremmo in mano meno soldi di quelli iniziali.

Ogni trasformazione d’energia riduce quella disponibile per nella nuova forma, disperdendone inevitabilmente altra a causa dell’entropia
Inoltre, andando ad effettuare il calcolo, vedremmo che, dove l’entropia dell’interno del frigorifero è diminuita, quella del suo esterno è aumentata di una quantità superiore: l’entropia totale infatti aumenta sempre.
A seguito di un’azione su un sistema che ne riduca l’entropia ci sarà sempre un sistema più grande che lo circondi la cui entropia totale è aumentata (o al limite è rimasta identica): si dice in gergo che “l’entropia dell’universo” non può mai diminuire.
Come per i frigoriferi, anche i meccanismi degli esseri viventi riescono a mantenere sotto controllo l’entropia, a scapito tuttavia delle sostanze che espellono: gli scarti del corpo umano, se anche non fossero per esso dannosi, sarebbero comunque meno nutrienti dell’equivalente cibo necessario per crearli.
Se fossimo in grado di assimilare gli elementi nutritivi del terreno e produrre autonomamente determinate molecole biologiche necessarie per il nostro organismo, come alcune proteine, troveremmo svantaggioso nutrirci di piante e animali poiché il loro “passaggio” ha rubato energia.
Ogni trasformazione di energia ha, infatti, un determinato “rendimento”, cioè una percentuale dell’energia investita che è effettivamente utilizzabile dopo una trasformazione: il rendimento è sempre inferiore al 100% e tale perdita, dovuta all’entropia, va accumulandosi ad ogni passaggio.
Se, per esempio, della benzina viene bruciata per spingere un’automobile, tale processo è più efficiente (si ha cioè a disposizione più energia effettiva) che se tale motore fosse usato per produrre energia elettrica ed essa, a sua volta, utilizzata per alimentare un motore elettrico di un’automobile: motivo per cui le auto elettriche sono efficienti e meno inquinanti solo se ci sono scelte oculate nella produzione dell’energia elettrica.
A loro volta, i combustibili fossili come il petrolio, “fonti” di energia, non sono che l’effetto della degradazione di energie ben superiori accumulate milioni di anni fa durante la crescita, ad esempio, delle piante ormai fossilizzate e dell’azione dei batteri su di esse: l’energia spesa, insomma, per creare un albero e trasformarlo in carbone fossile è superiore a quella ottenuta bruciando quello stesso combustibile.
Per riassumere il concetto, l’entropia è la misura della degradazione dell’energia di un sistema: essa aumenta inesorabilmente a ogni trasformazione d’energia, rendendola sempre più inutilizzabile e portando spontaneamente a fenomeni come la dispersione del calore, dell’energia e la devastazione del tempo.
Gli effetti sulla magia
Ma quali effetti avrebbe l’entropia sulla magia, alla luce anche dell’articolo precedente?
Tanto per cominciare, l’energia magica disponibile sarebbe, se possibile, ancora meno.
Che sia accumulata fuori o dentro il mago, l’energia magica tenderebbe a disperdersi: sarebbe forse questo fenomeno a concedere l’esistenza di incantesimi che permettano la percezione della magia.
Questo implicherebbe, per esempio, che gli effetti magici vadano a svanire nel tempo e causino tutti quei classici eventi come l’indebolimento dei sigilli magici per trattenere chissà quale oscuro demone del passato.
Sarebbe anche molto in linea con tutte quelle ambientazioni nelle quali la magia si è via via ridotta e non sia più facile come un tempo produrre chissà quali effetti meravigliosi, un classico anche di tanti racconti  che pongono spesso le vicende in epoche successive a quelle degli dei e degli eroi: un tale sapore si respira, ad esempio, nelle Cronache del ghiaccio e del fuoco, nel Signore degli Anelli ma anche, da un certo punto di vista, in ambientazioni dove magia e tecnologia si confondono come Warhammer 40.000.

Ma come giustificare la presenza di antichi artefatti di ere perdute in grado di garantire immensi poteri, come quelli tipici della terra di mezzo?
Una maniera per limitare lo scambio di energia al minimo è quello di utilizzare contenitori adiabatici, che riescono quasi ad azzerare lo scambio di calore (chiaramente non è possibile azzerare completamente le perdite per un tempo infinito… proprio per colpa dell’entropia!).
L’idea di ridurre la dispersione dell’energia è ampiamente utilizzata in ambito tecnologico per materiali isolanti (basta pensare all’edilizia o ai termos) nonché per altre applicazioni come i Volani, pesanti oggetti tenuti in rotazione nel vuoto su cuscinetti magnetici in modo che non disperdano il loro movimento rotatorio (il quale viene poi utilizzato, all’occorrenza, per produrre energia).
Impedire a un oggetto magico di rilasciare energia potrebbe essere sia una maniera per allungare la sua vita sia, nell’ottica precedente, di celarne la natura.
Ma un oggetto di potere immenso in grado di durare millenni potrebbe somigliare di più a una forma di vita magica, che ottiene la sua energia dall’ambiente esattamente come le piante (entro un certo limite) dal sole.
In base a come funzioni il mana in un mondo di finzione, oggetti e creature che si nutrono di esso potrebbero ridurne la disponibilità magica in una determinata area, cosa che potrebbe portare a divertenti implicazioni.

Ma l’effetto più importante dell’entropia sulla magia è che la sua energia è ancora più preziosa: ad ogni trasformazione, infatti, viene dissipata, che sia per il passaggio dal metabolismo umano a una riserva magica, dall’ambiente circostante agli incantesimi stessi.
Gli incantesimi poi dovrebbero, se possibile, agire in maniera estremamente diretta: sollevare un masso, per esempio, dovrebbe evitare di richiedere l’apertura di un portale sul piano elementale dell’aria per manifestare una corrente ascensionale (anche se può darsi che un mero sollevamento non sia poi così facile da ottenere… ma ne parleremo oltre!).
Alla stessa maniera, una palla di fuoco potrebbe essere ottenuta separando ossigeno e idrogeno nel vapore acqueo presente nell’aria, spezzando i loro legami tra loro e ottenendo, per ricombinazione, un effetto esplosivo… ma questo richiederebbe un enorme dispendio di energia.
Perfino l’arco elettrico di un fulmine sarebbe molto più semplice da causare, ma richiederebbe comunque più energia di una punta affilata sparata magicamente sul nemico.
Diversa invece la situazione se queste energie magiche fossero presenti e pronte a svilupparsi in maniera selvaggia: in tal caso, il mago potrebbe limitarsi a gestire con perizia il flusso magico incontrollato, lasciando la dispersione energetica più grande alla fonte magica…

Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2020/01/22/manadinamica-magia-ed-entropia/

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By aza

ManaDinamica – Conservazione dell’Energia

Uno dei problemi da affrontare, nei giochi e nella fiction in generale, dovuto all’introduzione della magia è integrare tali fenomeni all’interno del mondo per creare un contesto coerente e in qualche modo credibile.
In questa rubrica, dedicata soprattutto agli inventori di mondi (che siano scrittori o dungeon master), cercheremo di analizzare come potrebbe funzionare una magia “fisicamente corretta” ed evitare la classica domanda: “ma perché, se c’è la magia, la gente continua a zappare la terra e morire in modi atroci?”.

IL PROBLEMA ENERGETICO
Se la magia fosse fisicamente corretta, dovrebbe rispettare alcune leggi fra le quali i famosi Principi della Termodinamica (o, per l’occasione, della “Manadinamica”).
Tra questi, il primo è il cosiddetto “Principio di conservazione dell’Energia” che richiede che l’energia totale coinvolta in un fenomeno sia conservata, cioè che la sua quantità totale al termine del processo sia uguale a quella iniziale (contando, in entrambi i casi, tutte le forme di energia presente).
Ma cos’è l’Energia?
L’Energia è una grandezza fisica che descrive vari fenomeni simili capaci di trasformarsi l’uno nell’altro: l’energia elettrica usata per alimentare una stufa si trasforma in energia termica, e quella termica in un motore produce energia meccanica sotto forma di velocità (energia cinetica) e/o sollevando pesanti carichi (energia potenziale).

Ma l’energia è anche la base del funzionamento del nostro corpo: noi otteniamo energia dal cibo che mangiamo (dove è accumulata in forma di energia chimica dei suoi costituenti nutritivi) e usiamo questa energia per muoverci, respirare, pensare e per il corretto funzionamento del nostro metabolismo.
Possiamo dire tranquillamente che la stragrande maggioranza dei fenomeni che conosciamo prevede trasformazioni e scambi di energia, e la magia non può non ricadere in questo sistema: per sollevare un masso con il potere di un incantesimo, l’energia necessaria deve essere ottenuta da qualche parte.
È questo continuo richiamo al “pagamento” di energia che permette di creare un sistema magico fisicamente coerente. Non solo, l’incantesimo deve richiedere tutta l’energia necessaria per ottenere l’effetto desiderato: la generazione di temperature estreme di una palla di fuoco, la crescita di una pianta o lo spostamento di masse ingenti può richiedere una quantità estrema di energia, e talvolta anche difficile da calcolare (soprattutto quando ci sono di mezzo creature viventi o teletrasporti, ma avremo modo di parlarne in altri articoli).
Cerchiamo dunque di rispondere alla domanda: da dove proviene tutta questa energia?
MICROORGANISMI E CONDENSATORI
Una prima possibilità evidente è che l’energia possa essere ottenuta da quella del mago stesso.
Il corpo umano consuma l’energia ottenuta dal cibo per le sue attività, compresa una fetta importante (circa il 60-70%) unicamente per mantenere le funzioni vitali come la respirazione, la circolazione, il pensiero e il mantenimento della temperatura.
Un essere umano, in base all’età, al sesso e all’attività che compie, ha un consumo energetico quotidiano che può andare tra le 1500 e le 2500 kilocalorie circa: la stessa quantità di energia, espressa in Joule (l’unità di misura dell’energia nel sistema internazionale), oscilla tra i 6300 e i 10500 KiloJoule.
Se fosse possibile prendere una piccola frazione, ad esempio l’1% dell’energia di una “persona media” (8000 KJ per comodità), avremmo a disposizione 80 KJ, cioè 80.000 Joule.

Ma “quanti” sono 80.000 Joule?
Sono, ad esempio, pari all’energia necessaria per sollevare di un metro un masso di 8 tonnellate!
L’energia per una simile impresa titanica, ben lontana dalle capacità umane e facilmente assimilabile a un “prodigio magico”, è pari al solo 1% dell’energia consumata da un essere umano “medio”.
Ciò che impedisce a una persona di usare la sua energia in questa maniera è il concetto di “potenza”, cioè l’ammontare di energia che può essere emessa in un determinato ammontare di tempo. I nostri muscoli non sono abbastanza potenti da sollevare massi di una tonnellata (1000 kg) in alto di un metro, ma più che capaci di trasportare un oggetto di 10 kg per un dislivello di 100 metri: queste due azioni richiedono lo stesso ammontare di energia, ma la prima richiede molta più forza e molto meno tempo.

Se riuscissimo a rilasciare energia in tempi inferiori, potremmo letteralmente dare vita alla magia partendo dalla stessa energia dei corpi umani: ma come accumulare questa energia e rilasciarla tutta assieme?
Un mago potrebbe avere una “riserva” di energia magica che viene lentamente ricaricata dal suo stesso metabolismo e che può essere rilasciata rapidamente dando vita a effetti magici, e l’energia mancante del mago potrebbe giustificare la classica carenza di forza fisica che accomuna i maghi in molti giochi di ruolo.
Un’opzione potrebbe essere fare ricorso a sostanze prodotte dall’organismo e accumulate in appositi tessuti, come facciamo già nella realtà con i grassi, in grado di essere “bruciate” per ottenere un picco di energia.
Se invece non volessimo alterare la biologia umana, potremmo immaginarci un microorganismo simbiontico simile ai famosi Midi-Chlorian di Star Wars, in grado di sopravvivere solo in organismi molto specifici (magari in maniera simile a quello che accade con gli antigeni del sangue, solo più complesso).
Infine, il mago potrebbe ottenere energia sottraendola dagli esseri viventi circostanti, in pieno stile “rituali sacrificali” o, più semplicemente, prendendo ispirazione dalla recente serie di The Witcher.

Il rilascio dell’energia dovrebbe essere rapido, con un funzionamento simile a quello del flash delle macchine fotografiche. Le pile, infatti, non sono in grado di fornire una potenza sufficiente per il lampo: il flash, in questo caso, è ottenuto da un Condensatore, un componente dei circuiti in grado di accumulare al suo interno cariche elettriche (cioè, sostanzialmente, elettroni, le particelle che compongono la corrente elettrica) e di scaricarsi molto velocemente.
In questo modo, anche se la velocità di ricarica della pila è ridotta, il condensatore è in grado di fornire rapidamente una grande quantità di energia per il flash: allo stesso modo, un mago dovrebbe essere in grado di bruciare rapidamente la sua riserva energetica per ottenere, in poco tempo, grandi quantità di energia per dare vita ai suoi incantesimi.

Un condensatore. La vostra scheda madre ne è piena.
CATALIZZATORI
Se invece l’energia fosse ottenuta esternamente dal mago, come potrebbe egli averne accesso? E come giustificare una quantità limitata di uso di tale potere?
Sempre pensando a un consumo (almeno iniziale) di energia da parte del mago, si potrebbe ipotizzare un’interazione tra il mago e una sostanza esterna, simile alla Trama nel mondo di Forgotten Realms, grazie al quale il mago ottiene i suoi effetti facendo da catalizzatore.
In chimica, molti processi che trasmettono energia verso l’esterno (esoergodici) non avvengono spontaneamente, ma devono essere “stimolati” tramite una certa quantità di energia iniziale, detta energia di attivazione. Si può immaginare, ad esempio, che una certa reazione rilasci 5 Joule di energia, ma che la sostanza debba prima ricevere due Joule come energia di attivazione per avere inizio.
Un esempio pratico di questi fenomeni sono le combustioni, delle quali parleremo in un futuro articolo: un oggetto che brucia emette energia termica, ma ha prima bisogno di un innesco, un evento in grado di fornirgli l’energia necessaria per far partire la combustione.

Un Catalizzatore è un elemento, di solito una sostanza chimica, in grado di produrre un effetto di Catalisi, cioè di ridurre l’energia di attivazione: nell’esempio precedente la reazione potrebbe, grazie a un catalizzatore, richiedere un solo Joule per avere inizio.
Se il mago fosse in grado di agire da catalizzatore per la magia, questo spiegherebbe come mai solo i maghi sono in grado di usare tale potere, cioè perché l’energia di attivazione è troppo elevata e i non-maghi non sono in grado di abbassarla.
Contemporaneamente, se fosse sempre lui a fornire l’energia iniziale (ridotta grazie alla catalisi) si giustificherebbe anche un utilizzo limitato della magia da parte dell’incantatore.
MASSA ED ENERGIA
Un’ultima, notevole fonte di energia è la cosiddetta annichilazione della materia: la possibilità cioè di trasformare direttamente materia in energia mediante la famosa formula di Einstein.

Si tratta di una quantità di energia enorme: mezzo grammo di materia produrrebbe la stessa energia della bomba di Hiroshima.
Fortunatamente si tratta, nel mondo reale, di un processo assai complesso da ottenere: per avere una annichilazione è necessario far incontrare ogni particella del nostro materiale con la sua antiparticella. Queste ultime sono complesse da ottenere e prodotte solo da reazioni nucleari rare e altresì molto costose, in termini energetici (e non), da ottenere: all’attuale stato delle cose, il più grande apparato in grado di generare tali antiparticelle (il Large Hadron Collider, o LHC, del CERN di Ginevra) sarebbe in grado di ottenere un grammo di antimateria in… qualche milione di anni!
Tuttavia, immaginando di ottenere energia dai due processi precedenti, sarebbe forse possibile annichilire quantità di materia sufficientemente piccole da concedere comunque effetti prodigiosi… se l’antimateria fosse già presente. Infatti, produrre antimateria richiede processi molto più costosi (in termini di energie) di quanto poi riottenuto dall’annichilazione, fino a 10 miliardi di volte tanto.
Anche se, infine, essa fosse già disponibile al mago, questi dovrebbe assicurarsi di mantenere l’antimateria confinata nel vuoto, impedendogli di interagire con qualunque genere di materia, perfino l’aria: tale situazione viene comunemente ottenuta, nel mondo reale, tramite potenti campi elettromagnetici che possono risultare letali alle persone che si avvicinano troppo.

Sarebbe invece possibile ottenere parte dell’energia dagli atomi mediante fusione e fissione: in questo caso, tuttavia, la quantità di energia ottenuta da ogni atomo è molto inferiore e sarebbero necessarie quantità importanti di materiale (e il materiale giusto!), nonché condizioni peculiari di temperatura e pressione altrettanto complesse da ottenere (che richiederebbero ulteriori, drammatiche energie iniziali).
IL PREZZO DA PAGARE
Questa (relativamente) vasta serie di opzione potrebbe far pensare che ottenere energia possa essere semplice, ma si tratta di una conclusione errata.
Il mago dovrebbe indubbiamente pagare il prezzo iniziale consumando parte della sua stessa energia, energia che, se fosse accumulata in una sorta di condensatore magico, non sarebbe disponibile dell’incantatore (al di fuori del suo uso magico) e lo lascerebbe permanentemente spossato.
Se facesse inoltre da catalizzatore per una qualche fonte esterna di energia, essa si andrebbe, nel tempo, a consumare inevitabilmente la fonte di energia magica esterna proprio come i combustibili che diventano inutilizzabili dopo essere bruciati.
Infine, la stessa capacità di annichilire materia richiederebbe una grossa fonte di antimateria oppure energie tali da non giustificarne l’utilizzo, e anche l’energia nucleare si potrebbe sfruttare solo con condizioni estreme di temperatura e pressione.

E’ evidente dunque che l’idea di usare la magia per affrontare problemi altrimenti risolvibili è una mossa assai sconveniente, e che rivolgersi agli incantesimi dovrebbe essere giustificato solo da una necessità particolare e immediata.
E ancora non abbiamo parlato del fatto che non tutta quell’energia può essere utilizzata per lanciare una magia… ma per quello, aspettate il prossimo articolo di Manadinamica!
Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2020/01/15/manadinamica-conservazione-energia/

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Exploring Eberron uscirà a Luglio 2020 su DMs Guild

Inizialmente previsto per Dicembre 2019, Exploring Eberron di Keith Baker - il creatore originale dell'ambientazione Eberron - ha finalmente una data di uscita definitiva: Luglio 2020. Come spiegato sul suo sito ufficiale, infatti, Kaith Baker si è trovato costretto a posticipare la pubblicazione del supplemento non solo per via del COVID-19 e di altri contrattempi personali, ma anche per darsi il tempo necessario a inserire al suo interno tutto il materiale promesso. Nonostante il ritardo, tuttavia, ora il manuale è nella fase conclusiva della sua produzione e sarà dunque disponibile a Luglio sul DMs Guild, lo store online ufficiale della WotC.
All'interno di Exploring Eberron, Keith Baker esplorerà nel dettaglio i luoghi e i piani d'esistenza di Eberron a cui i manuali del passato hanno prestato minor attenzione. E' possibile dare un primo sguardo al contenuto del manuale grazie alle Anteprime rilasciate dall'autore il Maggio scorso. Trattandosi di un manuale Terze Parti pubblicato su DMs Guild, invece, purtroppo non è possibile aspettarsi una sua traduzione in lingua italiana (a meno che la WotC decida altrimenti).
Inoltre, come rivelato dall'autore sul suo sito ufficiale:
Trattandosi di un manuale pubblicato da Terze Parti (si tratta di un supplemento realizzato da Baker e non dalla WotC), il materiale contenuto in Exploring Eberron non potrà essere considerato canone ufficiale di Eberron. Poichè, tuttavia, ogni gruppo può decidere da sé la forma che Eberron avrà al proprio tavolo (come ricordato da Baker stesso), starà ad ogni gruppo decidere se considerare valide o meno le informazioni pubblicate da Baker in questo supplemento.
  Exploring Eberron sarà disponibile sia in versione con copertina rigida, sia in versione PDF. La prima versione sarà un libro con copertina rigida premium da 8,5″ x 11″ (simile al formato dei manuali ufficiali WotC).
  Non è possibile preordinare Exploring Eberron (DMs Guild non consente le prenotazioni), quindi i tempi di consegna della copia cartacea cartonata sono di almeno 1-2 mesi, ma sarà possibile avere immediatamente la copia PDF. Prima di ordinare la versione cartacea, tuttavia, assicuratevi che su DMs Guild sia disponibile la spedizione nel nostro paese.
  Il supplemento avrà un totale di 247 pagine e conterrà 49 illustrazioni originali. Grazie a @senhull per la segnalazione.

Fonte: http://keith-baker.com/bts-exploring/
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Guidiamo assieme la DL verso il futuro

Come vi accennavamo nell'annuncio di settimana scorsa, lo Staff D'L ha ora aperto per voi un sondaggio tramite cui ci potrete fornire informazioni ed indicazioni per meglio impostare il futuro corso degli articoli del nostro amato forum. Il sondaggio resterà aperto per 2 settimane, fino al 06 Luglio.
Oltre a fornirci alcuni indicazioni generali su voi come utenti e sui giochi che più amate e giocate, vi chiederemo anche di darci delle indicazioni sul grado di interesse che potreste avere verso alcune generiche categorie di articoli, dagli approfondimenti su determinati aspetti del gioco (il che può intendere sia un'analisi di come certi aspetti sono presenti nei giochi attuali, sia una visione della loro evoluzione negli anni) ai consigli di varia natura su come gestire i vostri gruppi, le situazioni di gioco o la creazione di materiale per le sessioni.
Vogliamo potervi offrire informazioni e articoli sugli argomenti di maggiore interesse per la community e faremo affidamento sulle informazioni che ci fornirete tramite questo sondaggio per meglio dirigere il futuro corso della nostra community.
LINK AL SONDAGGIO
Grazie ancora per il supporto che ci dimostrate sempre e buon gioco a tutti!
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Heroes' Feast - Il manuale ufficiale di ricette per gli eroi di D&D

Lo stesso giorno in cui annunciava ufficialmente la nuova avventura di D&D legata alla Storyline del 2020, la Wizards of the Coast ha deciso di rivelare l'uscita di un altro libro di D&D ancora più particolare, pensato questa volta per soddisfare gli stomaci degli Avventurieri piuttosto che i loro cuori e le loro menti. Heroes' Feast, infatti, è un vero e proprio manuale di ricette creato traendo ispirazione dal mondo magico di D&D, il cui scopo è quello di consentire agli appassionati di Dungeons & Dragons di tutto il mondo di prepararsi piatti, bevande e snack degni di un banchetto degli eroi...o di un rapido pasto consumato durante il viaggio o davanti al fuoco scoppiettante del proprio accampamento.
Le 80 ricette contenute in Heroes' Feast sono state realizzate da uno chef professionista proveniente da una delle migliori cucine d'America. Il libro, attualmente previsto solo in lingua inglese (non è noto se ne verrà fatta una traduzione), uscirà il 27 Ottobre 2020 al costo di 35 dollari.
Qui di seguito potete trovare la descrizione ufficiale di Heroes' Feast, oltre ad alcune anteprime (cliccate sulle immagini per ingrandirle):
Heroes' Feast
80 ricette ispirate al magico mondo di D&D - perfette per una quest solitaria o per un banchetto condiviso con i propri compagni d'avventura.
Dagli esperti di D&D dietro a Dungeons & Dragons Art & Arcana arriva un libro di ricette che invita gli amanti del fantasy a conoscere le loro culture immaginarie preferite attraverso la loro cucina e i loro stili di vita unici. Grazie a questo libro, potrete preparare piatti delicati abbastanza da consentirvi di mangiare come elfi e come i loro cugini drow, oppure forti abbastanza da banchettare come un clan nanico o come una chiassosa orda orchesca. Tutti gli ottanta piatti - realizzati da uno chef professionista proveniente da una delle migliori cucine del paese - sono deliziosi, facili da preparare e composti da ingredienti sani e facilmente rintracciabili nel nostro mondo.
Heroes' Feast contiene ricette per spuntini come Bytopian Shepherd's Bread (Pane del Pastore Bitopiano), Iron Rations (Razioni di Ferro), savory Hand Pies (Tortine Tascabili salate) e Hogs in Bedrolls (Maiale Arrotolato; probabilmente involtini di maiale, NdTraduttore), così come portate principali vegetariane, a base di carne o a base di pesce quali Amphail Braised Beef (Brasato di Manzo di Amphail), Hommlet Golden Brown Roasted Turkey (Tacchino Arrosto di Hommlet), Drow Mushroom Steaks (Bistecche ai Funghi Drow) e Moonshae Seafood Risotto (Risotto ai Frutti di Mare di Moonshae). Sono anche presenti dessert e cocktail come Heartlands Roseapple & Blackberry Pie (Torta di Mela Rosa e di More delle Heartlands), Yawning Portal Biscuit (Biscotti del Portale Sbadigliante) e Chultan Zombie (Zombie di Chult) - e tutto ciò che si trova in mezzo, in grado di soddisfare il desiderio (il termine originale "craving" ha anche significato di "voglia", "appetito", NdTraduttore) di qualsiasi avventura.
DETTAGLI DEL PRODOTTO:
Prezzo: 35 dollari
Data di uscita: 27 Ottobre 2020
Lingua: Inglese
Formato: Copertina Rigida
Link alla pagina ufficiale del prodotto: https://dnd.wizards.com/products/fiction/heroes-feast


Fonte: https://dnd.wizards.com/products/fiction/heroes-feast
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Zaidar

La Fortezza dei Picchi Ghiacciati

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La Fortezza dei Picchi Ghiacciati

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" Nella regione montuosa nota come Picchi Ghiacciati, a nord delle terre dove abitano le genti civilizzate, in antichità i Guardiani dell'Orizzonte vegliavano, sentinelle silenziose in attesa del Nemico proveniente dal Deserto di Ghiaccio.

Nei secoli, quelle montagne impervie furono abbandonate, l'ordine dei Guardiani dell'Orizzonte venne disperso e le numerose torri di guardia cedettero alle intemperie e ai ghiacci, rimanendo abbandonate vestigia di un'era passata.

Lassù, sulla sommità dei Picchi Ghiacciati, dove il Grande Valico conduce nel Deserto di Ghiaccio, si erge ancora imponente e maestosa la grande Fortezza dell'Orizzonte, dalle cui torri svettanti è possibile (si dice) abbracciare con lo sguardo tutta l'immensità dello sconfinato Deserto di Ghiaccio, a nord, dove non vi sono nubi o nebbie che ostruiscono la vista, come invece accade a chi guarda a sud. Difatti, la sommità dei Picchi Ghiacciati e la sua Fortezza è costantemente avvolta da basse nuvole e dense nebbie, cinta da tempeste di neve che ululano selvagge giù per i precipizi e i boschetti di sparute conifere che sfidano quel clima impossibile. Soltanto nei mesi più caldi, quando il celo è terso e brillante, è possibile scorgere, guardando a nord dalle terre abitate, la sagoma delle montagne incappucciate di neve su cui lontana, quasi un miraggio, sembra brillare al sole una minuscola punta di lancia, che altro non è che la miriade di torri di vedetta della grande Fortezza.

Ma quella Fortezza è ancora abitata. Una esigua guarnigione di soldati presiede ancora quelle ciclopiche mura, quel dedalo infinito di corridoi, saloni e torri, per la gran parte disabitati, occupando solo pochi stanze principali e pattugliando ancora la sommità delle torri. Alcuni dicono che sorveglino qualcosa, qualche tesoro che non può essere portato via da quel luogo, altri insistono che tengano a bada creature erranti che altrimenti oserebbero provare a scende a sud del Deserto, altri ancora sono sicuri che siano la guardia personale di qualche mago che vive da tanti anni lassù nelle torri. Ad ogni cambio della guardia, questi uomini sono assaliti dai curiosi, che si fanno raccontare le storie più incredibili su quel luogo selvaggio e ostile, al quale neppure i cacciatori di pelli più coraggiosi non si avvicinano, e parlano di occhi che spiano dai boschi, di rumori che si odono nelle torri, di storie sinistre raccontate davanti al camino dal vecchio Comandante delle Guarnigione, un uomo fattosi ormai vecchio che da sedici anni non abbandona la Fortezza. "

Benvenuti Giocatori! :)

Le regole del PBF le conoscete:

- evitate messaggi troppo corti o chilometrici, quindi cercate ogni volta di descrivere bene ciò che fate, ma senza spingervi troppo oltre.

- se avete dei dubbi o delle precisazioni da chiedere, riportatele all'interno di uno SPOILER per non spezzare la discussione "visibile".

- iniziate sempre il vostro messaggio con il NOME DEL PERSONAGGIO,

- scrivete in grassetto ciò che il vostro personaggio dice,

- usate invece il corsivo oppure un colore personale per ciò che pensa

- scrivete solo a livello narrativo quel che il vostro personaggio fa

- per utilizzare le meccaniche di gioco o le cose che solo alcuni debbono sapere (se per esempio siete da soli), usate i tag SPOILER in questo modo, indicando chi può sentirvi:

@Tutti:

Spoiler:  

esempio: Vado in Ira e guadagno +4 a For e Cos

- per effettuare delle prove, potete usare questo sito: http://lapo.it/rpg/dadi.php? specificando bene la descrizione del tiro che fate anche nel sito, e aggiungendo a mano, nello spoiler dove riportate la prova, i vostri bonus che il sito non aggiunge in automatico. Molto spesso sarò io a fare per voi queste prove, specialmente per non perdere troppo tempo a: chiedere di fare una cosa -> acconsentire -> tirare -> narrare l'esito. Se c'è una prova che potete SICURAMENTE fare (ad esempio, una Percezione oppure un Attacco quando è il vostro turno) potete tirare personalmente non appena avete finito di descrivere. Comunque sia, io descriverò l'esito quindi dopo aver fatto una prova (che la narriate o me la chiediate) fermatevi. Se vi fa fatica, tiro io per voi, i risultati saranno comunque sempre pubblici e riportati così:

@Tutti:

Spoiler:  

Tizio effettua un Conoscenza Natura: 14 + 3 = 17.

oppure:

@DM [leggete]

Spoiler:  

Faccio una prova di Conoscenza Natura su quella bestia

I Personaggi di questa avventura sono:

Selenia, elfa [C4r1n]

Lyzan, umana [WonderP]

Warura, umano [Mars Attacks]

Varles, umano [ricbo]

Detto questo, siamo pronti ad iniziare!

....

La notte appena trascorsa non vi ha lasciato dormire molto bene. Il freddo pungente, unito all'ululare selvaggio del vento, avevano il profumo della natura selvaggia e forte, che sovrasta come sempre le vite degli abitanti di quelle terre difficili.

Al mattino, i più deboli di voi si scopriranno decisamente stanchi e intontiti, come se la notte non avesse portato alcun riposo.

Inizia una nuova, fredda giornata.

@ Selenia:

Spoiler:  

Hai dormito al villaggio, in questa notte da lupi.

Il Maestro dei Boschi Asurmen viene da te al mattino presto, dopo che sei pronta per partire, come sempre. Noti subito che in lui c'è quell'espressione severa di quando sta per incaricati di qualcosa, e pretende da te il massimo dell'impegno.

"Selenia." esordisce mentre finivi di serrarti i comodi e morbidi stivali elfici tipici della guardia silvestre della quale fai parte "Ho un compito importante per te. Vieni, ne parliamo fuori."

Segui il tuo maestro, ed egli, dopo averti presa in disparte, ti parla grave: "Ho bisogno che tu effettui una consegna per me. Come sai, quello che sta avvenendo al cimitero tiene tutti quanti noi costantemente impegnati, e non posso separarmi da nessuno dei miei guardaboschi. Tu hai il piede veloce, sei attenta ed accorta e so che sei la più adatta a questo servigio che debbo chiederti. Ma la cosa che sono a chiederti potrebbe portarti lontana da casa e da questi boschi per un po' di tempo, anche per una intera settimana. E poiché ti porterà inoltre lontana da questi boschi che tanto ami e che ti ho insegnato ad osservare, non mi sento in grado di ordinartelo, bensì lascerò a te la scelta. Conosci Relkas, non è vero, il maestro guaritore del vicino villaggio degli umani? Bene. Lui ed un gruppo di umani del vicino villaggio stanno per partire... alla volta della Fortezza dei Picchi Ghiacciati." Asurmen si zittisce un attimo per vedere la tua reazione a queste parole, poi prosegue "vanno lassù per portare dei rifornimenti particolari, che debbono essere consegnati con una certa urgenza. Come sai, la strada che conduce lassù si snoda sulle pendici dei monti e all'interno delle foreste. Avranno bisogno di un'abile guida e hanno chiesto il mio aiuto... così ho scelto di mandare te, se vorrai accettare. Inoltre, ho io una delle cose che occorre consegnare" e così dicendo, trae dalla bisaccia che gli pendeva a fianco un piccolo sacco di cuoio duro, ben sigillato e chiuso da robusti legacci e da una fibbia di bronzo, e te lo porge. Non sembra pesare più di un chilo, e non produce alcun rumore, anche se qualcosa all'interno c'è "Rammenta, Selenia: quello che contiene questa sacca NON TI RIGUARDA e non dovrai APRIRLA per alcun motivo, sono stato chiaro? Portala a Relkas e fai la consegna che devi. Guidali lungo quei sentieri e rendimi questo servizio, se te la senti. Altrimenti dovrò chiedere a Feneshan, o Lialtish. Ma preferirei che ci vada tu. Sei una ragazza in gamba e ci vuole gente sveglia per questo. Sai che non ci sono grandi pericoli lassù, ma per proteggersi dal freddo e stare attenti a dove si accampano quegli umani avranno bisogno del nostro aiuto. Un branco di lupi può essergli mortale, se non sanno difendersi. Allora, come mi rispondi Selenia? Accetti?"

@Lyzan e Varles:

Spoiler:  

Avete dormito insieme, a casa, dopo diverso tempo che Lyzan trascorreva al tempio per imparare le funzioni. Relkas vi ha avvertito da ormai un paio di giorni che attende una consegna perché possiate partire... già, andrete col maestro Relkas lassù alla Fortezza. Lui non vi ha spiegato molto, vi ha solo detto che deve fare una consegna importante di alcuni rifornimenti di prima necessità, e lo avete visto rovistare tra libri ed erbe rare. Non è stato molto prolisso con voi, anzi vi è parso quasi scorbutico. Strano, perché di solito è un uomo pacato e sereno. Lo sapete, comunque, che non ama molto viaggiare. Non lo amava neppure quando era più giovane, adesso che inizia ad avere una certa età diviene dura pensare di affrontare il freddo e la salita fino alla Fortezza. Ecco perchè aveva bisogno di voi giovanotti. Non ci siete mai stati, lassù, alla fortezza... eppure avete da sempre scorto il bagliore argenteo delle sue torri nei giorni estivi, o sognato di intravedere la sua sagoma scura durante il tramonto... come tutti, del resto. I soldati che vanno lassù non vengono dal villaggio, ma provengono quasi tutti da Talkas, la città diverse miglia più a sud, e non ci andrebbero se non ci fossero obbligati. Lo descrivono come un posto freddo, lugubre e desolato, un castello immenso, completamente vuoto, e da qualche vetrata rotta nelle torri settentrionali, da qualche porta sfondata o qualche stipite diroccato soffia dentro ogni tanto uno spiffero gelido che fa venire la pelle d'oca anche quando si sta nei pressi del grande camino, ad ascoltare il bofonchiare di Arpedeisus, il vecchio comandante. La visione del Deserto Ghiacciato, poi... una solitudine sconfinata, dicono, che mette tristezza e voglia di andarsene subito da lì.

Vi chiedete cosa vi aspetta... e Relkas ha parlato anche di altri due compagni, che dovreste conoscere bene. Avete un sospetto su uno di essi (e sebbene Varles ne possa sorridere, forse Lyzan non ne vorrebbe sapere di avere una guida elfica... soprattutto quell'elfa)... ma l'altro? L'altro compagno? Ultimamente avete visto spesso parlare Relkas in tono serio a quel ragazzo selvaggio, a quel Warura, e ormai avete dei sospetti. Siete ormai svegli, e avete una giornata davanti a voi. Che cosa fate, in attesa che il Maestro Relkas vi convochi? Potrebbe essere oggi, o domani, non sapete.

@Warura:

Spoiler:  
Il Maestro Relkas è stato irremovibile con te. Vuole che tu lo segua, e che ti unisca a lui e ai due umani che conosci, Varles e Lyzan, per raggiungere la Fortezza dei Picchi Ghiacciati. Ti ha detto che deve andarci per forza, a sbrigare un lavoro importante, e che un ragazzone forte e massiccio come te sarebbe una scorta perfetta. Tu lo sai dove vuole andare a parare quell'uomo. Ce la farebbe anche da solo, lo sai che in sé nasconde più forza di quanto i suoi quasi sessant'anni dimostrino. No, lui ti vuole con se perché ha visto quel tuo segno, perché anche lui è uno saggio, uno che se ne intende e vede oltre le cose. E sa anche che affinché il Destino ti trovi, devi muoverti anche tu e andargli incontro. Non vuole che tu passi la tua vita da selvaggio nel bosco e poi tornando a dormirtene nelle cuccette della cappella di Irori dove il sacerdote ti offre un giaciglio comodo in cambio di nulla. Buon'anima, lui. No, lui vuole che tu ti spinga fuori, che tu compia il tuo destino e che cerchi di trovare le risposte che cerchi. Che tu lo voglia o no, la tua tribù viene dai Picchi Ghiacciati. Là si muovono e vivono quelli della tua gente. Tua madre ti ha portato lassù dal Deserto Ghiacciato, e tanto basta per sapere che lassù c'è qualcosa che ancora devi comprendere. Senti nell'aria che c'è qualcosa che riguarda proprio te, lassù, e che il vecchio sa qualcosa che ancora non ti ha detto, forse addirittura qualcuno che ti aspetta. E non solo. Il vecchio vuole senza dubbio che tu socializzi coi ragazzi della tua età, con quella gente per il quale non sei altro che un selvaggio scapestrato che vive nel bosco. Ti è sembrato più volte smarrirsi nei suoi pensieri mentre sorrideva, pensando a chissà quali fantasie sul tuo conto. Adesso sei nel bosco lì vicino al villaggio, a farti gli affari tuoi, uscito alle prime luci dell'alba, ma le parole di Relkas ti rimbombano della testa: "Stasera al tramonto fatti trovare nella sagrestia del tempio, e fatti trovare pronto, perché partiremo subito!".

A te la scelta, dunque. Cosa dice il tuo cuore? Seguirai quel vecchio nel suo strano ed improvviso viaggio, lassù sui monti da cui provieni? Che cosa fai?

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@DM

Spoiler:  
Le parole di Maestro Relkas risuonano nella mia mente, come una cantilena

"...Stasera, nel tempio, fatti trovare pronto..."

Chiaramente il vecchio mi sta nascondendo qualcosa; ma cosa?

E se lui partisse per i Picchi, dovrei tornare a dormire nel bosco, in mezzo all'umidità e la scomodità del luogo, visto che sicuramente, almeno la sera il tempio rimarrebbe chiuso...

Mi passo una mano tra i capelli

L'incontro con Maestro Relkas potrebbe già essere un segno del destino...forse si sta svolgendo attorno a me, solo io non me ne sono ancora accorto...

Mi arrampico su un albero, fino ad un ramo abbastanza alto da terra da non poter essere attaccato da qualche animale selvatico, e mi metto seduto, appoggiandomi al tronco; dopodiché mi lego con la corda al tronco ed al ramo, per evitare di cadere

Il destino mi sta guidando, ed io non rifiuterò la sua guida, questo è certo!

Ora sarà meglio schiacciare un pisolino...dubito che stanotte avrò il tempo di riposare.

Mi addormento pensando ancora alle parole di Maestro Relkas.

@Cosa Faccio

Spoiler:  
Tento di svegliarmi prima del tramonto; dopodiché faccio la guardia al principale sentiero che porta ai Picchi (se ce ne sono più d'uno, cerco di intervallare i miei controlli).

Alle 22:00 (circa) mi reco al tempio (se non ho già visto passare sul sentiero Maestro Relkas, in tal caso lo seguo, senza farmi scoprire)

@Descrizione

Spoiler:  

Un ragazzo sulla quindicina, basso e magrolino, pelle chiara e occhi verdi, capelli corti a spazzola biondi.

Ha un tatuaggio di colore rosso sotto l'occhio destro, rappresentante un sole stilizzato (cerchio+linee).

Due grossi martelli di forme differenti si incrociano dietro le sue spalle, Crudele e Indolore, questi i nomi da lui attribuiti alle armi.

post-17857-14347052247919_thumb.jpg

Rispettivamente il 2° illuminato è Crudele, mentre il 4° illuminato (sebbene non abbia i fulmini XD non è magico purtroppo) è Indolore (provare per credere XD!)

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Sono seduto a tavola e sto finendo di mangiare l'ultima fetta di pane e marmellata che m'è rimasta nel piatto.Il mio sguardo sembra perso nel vuoto e mastico con estrema lentezza.

"Maledetto Relkas,ma cosa vuoi da noi?!sono sicuro che questa proposta è solo una scusa per tenermi lontano dal villaggio.Se avrà fortuna,morirò sbranato dai lupi;se è sfortunato tornerò di nuovo in paese con una storia in più da raccontare.Eppure non posso rifiutare.E' un compito molto delicato e nella mia vita poche volte ho dovuto intraprendere azioni cariche di responsabilità.Forse sarà l'unica cosa buona che farò in vita mia.E poi ci sarà anche Selenia..."

Con la testa persa fra le nuvole,mando giù l'ultimo boccone di pane e finisco di bere il mio quotidiano bicchiere di latte.Appoggio il bicchiere sul tavolo e continuo ad immergermi fra i miei pensieri,volgendo lo sguardo fuori dalla finestra della cucina.

"Non posso tirarmi indietro,lo devo fare per mia sorella.Lyzan è stata istruita ed educata da quel vecchiaccio ed ha sicuramente un futuro ricco di successi di fronte a lei.Devo darle una mano in questa avventura ed è mio compito starle vicino.Come fratello maggiore.Solo che non capisco perchè con noi debba venire anche quel ragazzo:perchè Relkas l'ha convocato?"

Spoiler:  
Varles si presenta come un ragazzo dalla corporatura esile ma "tonica".Ha una fisionomia normotica e nessun tratto particolare:ha dei capelli castani e degli occhi verde scuro.Di solito veste con una giubba di pelle color blu,dei pantaloni di lana color bianco e degli stivali marroni.Sulle spalle ha un mantello color blu scuro e uno zaino di pelle color marrone.

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@DM

Spoiler:  

Mi alzo dal letto dopo che mio fratello è già in cucina da un po', ho la testa piena di pensieri...

Wow il primo incarico... non vedo l'ora! e se poi non sono in grado? devo ricordarmi dello zaino. Lo specchietto che non si sa mai. Magari è un esame?!? ahhhh non ce la farò!! Nonono, con Caly mi sono preparata tanto... speriamo che non venga quella racchia dalle orecchie a punta... BASTA PENSARE!!!! Sta notte non ho dormito nulla a furia di pensare e ripensare!!!

Ma i pensieri non si fermano...

@DM, Varles

Spoiler:  

Arrivo in cucina e ancora prima di aprire la porta, con voce piena di eccitazione:

Varly! Mi hai lasciato un po' di latte? Ho famissima sta mattina anche perché non ho dormito... sai non vedo l'ora di partire. Tu sei pronto?

con i capelli ancora arruffati mi siedo al tavolo con Varles, addento un pezzo di pane e solo allora mi accorgo che sta distrattamente guardando fuori dalla finestra

Ehi fratellone! Tutto bene?

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L'immagine del mio maestro è ritta dinanzi a me.

"Allora, come mi rispondi Selenia? Accetti?"

Gonfio il petto e rispondo con tono sicuro:

"..."

Dalla mia bocca non esce nulla.Inizio a sudare freddo e il respiro si fà affannato.Il petto si gonfia e mi sento esplodere.Poi di colpo...apro gli occhi!

"Un sogno.Anzi.Un incubo."

Mi alzo e mi metto in piedi di fianco al mio letto matrimoniale.Osservo la stanza e tutto ciò che contiene:un grande letto matrimoniale con lenzuola ricamate,armadio a due ante decorato con rilievi elfici,una scrivania e un comò in legno pregiato,uno specchio grande il doppio di un elfo comune,3 cofanetti colmi di gioielli posti sopra una scrivania di spesso legno di mogano.L'unica cosa che stona con il ricco arredamento,è la mia armatura posto in angolo con sopra i miei vestiti da esploratrice.

"Ogni giorno questa stanza mi rispecchia sempre meno.D'altronde lo sfarzo della mia famiglia non ha mai identificato la mia persona"

Mi avvicino alla scrivania e osservo un grosso cofanetto che avevo posto lì la sera prima.Mi slaccio la veste con cui dormo e sfilo dal mio esile collo un ciondolo con cui avevo dormito la sera prima.Appeso al ciondolo c'è una chiave e proprio con quella,apro il cofanetto sulla scrivania.Alzo il coperchio ed estraggo il contenuto:un piccolo sacco di cuoio duro.

"Devo rispettare il volere del mio maestro.Devo consegnare questo sacchetto e dirigermi verso i Picchi.Non posso deluderlo."

Lascio il sacco sulla scrivania e mi vesto infilandomi l'armatura e il mio vestiario da eslporatrice.Poi,una volta prese le armi,prendo il sacchetto e me lo lego alla cintura.

"Bene,è ora di andare."

Mi giro e dando un'ultima occhiata alla stanza,esco dalla porta per raggiungere la cucina.

@Descrizione

Spoiler:  
Il mio nome è Selenia Sour e vengo da Bosco Allegro.Sono alta 1,60 e peso sui 45 kg.Ho occhi azzurri e capelli biondo chiaro.Indosso un'armatura di cuoio e dei classici abiti da eslporatrice con mantello verde annesso.

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Sento la voce di Lyzan fuori dalla cucina e appena irrompe nella stanza,abbandono i miei dubbi e torno alla realtà.

<<We,ciao Lyzzy!mamma ha preparato il pane con la marmellata,ci sono due fette lì sul tavolo.Il latte sta lì affianco al cesto di frutta secca.Sei in ansia per l'avventura,è?stai tranquilla,ci guiderà Selenia:con lei saremo al sicuro da ogni pericolo..>>

detto questo,mi alzo dalla sedia e mi dirigo verso la finestra,fingendomi interessato a qualcosa lì fuori,anche se in realtà sto trattenendo una risatina fra i denti.

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@DM, Varles

Spoiler:  

Senza pensarci due volte vado a prendre il latte, ma non appena sento il nome dell'elfetta mi volto verso Varles con lo sguardo più penetrante che riesca a fare... ma il mio sforzo teatrale è vano: Varles è girato verso la finestra.

con tono di sufficienza:

ah viene anche "quella lì"? sarà anche così così tra i boschi, ma in mezzo alle montagne... mah... speriamo non ci porti in qualche crepaccio. Maestro Relkas ci ha detto che saremo in quattro più lui, pensi che voglia portare quel tizio strano?

ma senza aspettare la rispostapiù esatata che mai:

Però si parte!!! Non bellissimisso?!? Non vedo l'ora! Secondo te vedremo anche Arpedeisus?

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@ Warura:

Spoiler:  

Ti appisoli tranquillo, il atto che ti debba svegliare con un certo orario ti impedisce di sprofondare davvero nel sonno... dormi più a piccoli intervalli, piccoli quarti d'ora, dopo i quali apri un occhio sornione e ti assicuri che ancora ci sia luce. E' un giorno dannatamente lungo, e ogni volta che ti appisoli di nuovo non puoi fare a meno di sognare cose strane che riguardano Maestro Relkas e te. Già ti immagini lassù, sul tetto del mondo ad osservare l'immensità del Deserto Ghiacciato, e ogni volta che lo sogni cambia qualcosa nella tua fantasia. E poi, la Fortezza. Anch'essa trova un poco di spazio nei tuoi sogni. Una enorme sagoma scura, cosparsa di mille torri aguzze e di robusti contrafforti, che si erge sulle rocce spuntando dalla neve perenne.

Dormicchiando così, piano piano controlli lo scorrere del tempo. Il tramonto tarda ad arrivare...

fai altro oppore rimani così in attesa fino all'ora stabilita?

@ Selenia:

Spoiler:  

La cucina è identica ad ogni altro giorno: in ordine, pulita e pronta ad accoglierti. In un cesto di vimini intrecciati armoniosamente, riposano delle tiepide focacce croccanti, e sul grande ed elegante mobile della credenza vi sono diversi piccoli vasi di ceramica al cui interno, sotto ad un tovagliolo stretto con un laccio di cuoio, senti l'odore delle marmellata, del miele, e della firia, quella crema dolcissima particolare a base di frutti di bosco e punte di fiore che solo gli elfi sanno ricavare. Sul grande tavolo centrale sono allineate, vicino ai piatti di ceramica incisi e lavorati, sottili lame per tagliare e dolci palette per spalmare.

Tutto è silenzioso, tutto è quieto nel mattino ancora giovane.

@ Lyzan e Varles:

Spoiler:  

Fuori dalla finestra non si vede altro che il fianco della casupola di Grellos, con il viottolo che si perde verso il campo umido che cinge il villaggio, il quale a sua volta è cinto, più in lontananza, dai grandi alberi che coprono il fianco ad ovest del villaggio, e che altro non sono se non la foresta di Bosco Allegro.

Fate qualcosa di interessante in attesa della sera?

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@DM

Spoiler:  
Mi sveglio

Uffa...dormire oggi sembra più complicato del solito... come se non bastasse l'attesa mi sta pervadendo di curiosità...

Scendo dall'albero, dopo essermi slegato.

Recupero la corda e vado a caccia per il bosco in modo da trovare qualcosa da mangiare

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Siamo ai primi di marzo, l'aria è fredda e frizzante. Il temporale dei giorni scorsi ha lasciato il terreno umido, ma l'aria è fresca e salubre, penetra pungente nelle nari con la sua freschezza, nel bosco così come al villaggio. Il cielo è terso e questo acuisce il freddo del giorno, ma è un freddo ormai più mite dei rigori dell'inverno, e presto la primavera sboccerà nella sua freschezza montana.

@ Warura:

Spoiler:  

Ti addentri nel bosco alla ricerca di facili prede, come lepri e pernici, animali che più volte sono stati il tuo pasto.

Spoiler:  
La tua prova di Sopravvivenza: 3 + 4 = 7.

Per un paio d'ore ti aggiri nel bosco, saltando da un masso all'altro e osservando le radici degli alberi alla ricerca delle tane di questi animaletti. Non ne trovi tuttavia neppure uno, né qualcos'altro da mettere sotto i denti, eccezion fatta per qualche bacca dura e stopposa. La stagione è ancora rigida e non vi è nient'altro di commestibile. Alla fine, senza aver trovato nulla di concreto con cui riempirti davvero lo stomaco, ti accorgi che la luce inizia a diminuire, e che il pomeriggio si avvia a concludersi. Sei ad appena una mezz'oretta di cammino dal luogo dove ti eri precedentemente "appollaiato" per sorvegliare la strada che porta dal villaggio ai Picchi.

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Osservo la stanza e mi avvicino lentamente alla credenza,diretta al cesto di vimini.Prendo una focaccia e mi siedo al grande tavolo centrale poggiandola sul piatto inciso e finemente lavorato.Prendo un lama sottile e inizio a tagliare la focaccia in due parti.

"Pensa un pò" rifletto fra me e me "questa sarà la mia ultima colazione "sofisticata" da qui a...quanto?quanto tempo staremo fuori in missione?"

Mi incupisco pensando a quanto potrà essere duro il nostro viaggio.Mangio un pezzo di focaccia e continuo con i miei pensieri sul futuro

"E poi verso i Picchi Ghiacciati..chissà che luoghi e persone incontreremo..che pericoli affronteremo.."

Poi di colpo mi faccio seria e torno alla realtà.

"Perchè devo fare questi pensieri?Andrà tutto bene.Ho fiducia nelle mie capacità e sono preparata per ogni eventuale pericolo."

Continuo a mangiare la focaccia e nel frattempo mi alzo per prendere un barattolo di fria;una volta tornata al mio posto,apro il barattolo e inizio a spalmare il contenuto sulla mezza focaccia che mi è rimasta.

"Andrà tutto bene.E poi ci sarà anche Varles.."

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Guardo mia sorella e penso a come in effetti sia più agitata di me.L'unica differenza è che sembra molto contenta e impaziente di partire.La fisso senza rispondere

"Quando sei bella e ingenua,sorella mia.Spero che questo viaggio non ti cambi in nessun modo:terreni impervi,clima gelido,intemperie,neve e possibili bestie pericolose.Sarai pronta a tutto questo?e come reagirai a tutto ciò?"

Le volto le spalle e continuo a guardare fuori dalla finestra appoggiando una mano sul vetro

<<Lyzan promettimi una cosa.Sai del mio potere e sai che poche persone ne sono a conoscenza:per quanto ne sò,solo io,te,Relkas e Selenia.E queste devono rimanere,nessun'altro del paese dovrà saperlo.Formalmente,il mio ruolo nel gruppo sarà quello di proteggerti.E questo in modo "normale".Niente magia,incantesimi o trucchetti vari.Promettimelo.>>

Detto questo mi giro verso di lei e la guardo fisso negli occhi,aspettando una sua risposta

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@ Tutti:

Spoiler:  

Il colore dei pensieri potete anche scegliervene uno che più vi piace eh, io ho usato il viola solo per l'esempio... anzi per "personale" intendevo ciascuno diverso :P

Se non avete niente di interessante da fare per prepararvi al viaggio, direi che possiamo accelerare fino al tramonto, che ne dite?

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@DM, Varles

Spoiler:  

Tranquillo fratellone! La mia bocca è chiusa come il borsellino di Toras e poi ora sono una Chierica di Irori

dico gonfiando il petto

potresti essere tu ad avere bisogno delle mie cure! ahahaha

Vado a salutare Caly, ciao fratellone!!!!

dopo un rapido abbraccio esco saltellando di casa

@DM

Spoiler:  

trotterellando come una bambina mi avvio da Calyan

ops, devo ricordarmi che sono una chierica di Irori!!! non posso andare per stada saltellando come una bambinetta...

Così inizio a camminare... ma solo per pochi metri poi ritorno a saltellare tanta è l'eccitazione per il viaggio

Spoiler:  
puoi saltare direttamente e sera

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@Tutti

Spoiler:  
Io uso SEMPRE il viola xD!

@DM

Spoiler:  
Ah...che magro pasto...stopposo per di più...bleah...

Mi gratto la lingua

Speriamo che Maestro Relkas abbia portato qualcosa di buono per il viaggio...

Mi cerco un albero su cui salire, per avere una visuale della strada migliore, evitando di farmi notare; se vedo passare Relkas lo seguo senza farmi notare

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Sento l'abbraccio di mia sorella carico di affetto e di calore fraterno.La vedo andare via e sospirando dico:

«Speriamo bene..bè direi che quasi quasi mi rimetto a letto.Aspetterò che venga qualcuno a svegliarmi..»

La pigrizia ha la meglio su di me e pian piano mi avvio verso la mia camera da letto per dormire qualche altra oretta prima di pranzare. .

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@ Warura

Spoiler:  

Attendi silenzioso sull'albero, guardingo, in una lunga attesa... interminabile... il sole scende così lentamente... ancora nessun segno del vecchio maestro chierico... forse ti sta aspettando nella sagrestia? Quanto ti aspetteranno ancora, prima di partire?

Spoiler:  
i tuoi compagni ci stanno mettendo del tempo, siete sfasati temporalmente XD

@ Lyzan e Varles

Spoiler:  

La giornata scorre tranquilla, chi dormendosela, chi passeggiando per il villaggio con spirito fresco e pronto all'avventura, così ricca di aspettative.

@ Varles

Spoiler:  
Nei tuoi sogni, vedi uno scoiattolo che corre frenetico nel bosco, e tu lo insegui, ma senza correre, come se tu volassi sopra al sottobosco, spinto da una specie di vento, come un getto che si muove a tuo comando e ti fa scivolare tra gli alberi. Lo scoiattolo corre veloce, schiva i tronchi, i massi, le radici... per quanto tu possa volare veloce (gli alberi ti scorrono a fianco fischiando, tanto la velocità è diventate enorme) vedi quello scoiattolo sempre avanti a te, nella classica surrealtà dei sogni. Poi senti dentro di te risuonare parole arcane, ti vengono quasi naturali, quasi spontanee, mentre protendi entrambe le mani verso quella creatura. Un brivido freddo ti percorre, e dalle tue dita protese fuoriesce un raggio cristallino, di un azzurro polare. In quel momento, il vento cessa e ti accorgi di avere i piedi ben saldi a terra. Lo scoiattolo viene centrato dal raggio, e lui così come ogni cosa nel bosco si copre di uno strato di ghiaccio. Tutto diviene candido e cristallino, congelato. Ti accorgi che il ghiaccio ti ha avviluppato fino al busto. Senti freddo alle gambe. E poi, nell'irrealtà del sogno, vedi tua sorella, lì accanto a te, in piedi sul ghiaccio, che scuote la testa. "Fratellone, te lo dicevo di usare la Settima e non la Quarta Izaria, vedi? E' successo di nuovo". Nel sogno, poi, ti guardi le mani, preso dal panico per la tua cristallizzazione al suolo. Non sono mani "reali", sono distorte, bizzarre. Le dita sono lunghe e piegate in modo innaturale. Ti accorgi allora che si tratta di un sogno, che le mani non possono essere fatte in quel modo, e dai un'ultimo sguardo a quel paesaggio congelato, surreale, iniziando a manipolare il sogno come vuoi, ad esser padrone di te stesso, come avviene quei minuti prima del risveglio. Ti sollevi dal ghiaccio frantumandolo, e fluttuando nell'aria colmo di potere. Sorridi a te stesso. Poi, inevitabile, il risveglio. Sei mezzo intontito, hai dormito diverse ore. Guardi di fuori. L'ora di pranzo è passata da un pezzo. Hai dormito veramente tanto. Tua sorella non è in casa.

Cosa fai

@ Lyzan:

Spoiler:  

descrivimi pure cosa fai in tutta la giornata al villaggio, chi vai a visitare, con chi parli, se fai qualche ordinaria mansione per conto di Irori, come le visite ai soliti anziani del villaggio dalla salute cagionevole. Nel frattempo, passa l'ora di pranzo ed è pomeriggio. Il tramonto è tra poche ore.

@ entrambi:

Spoiler:  

pazientate, alcuni dei vostri compagni sono "indietro nel tempo" rispetto a voi :)

@ Selenia

Spoiler:  
Se vuoi fare qualcos'altro dimmi pure, adesso passo alla sera perché i tuoi compagni scalpitano per partire.

Dopo aver fatto colazione e preso tutta la tua roba, saluti la tua dimora e ti avvii lungo i sentieri che ti conducono verso il villaggio di varles e Lyzan, alla volta del tuo incarico. Non nutri dubbi su chi saranno i tuoi compagni di viaggio: ad accompagnare Relkas non potrebbero essere che loro. Cammini tutto il giorno, fino a che, poco prima del tramonto, giungi in prossimità del villaggio.

Che cosa fai?

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@DM

Spoiler:  
Mi trovo nella piazzetta del villaggio con Calyan, lei è vestita con tutti i paramenti da chierica, mentre io ho solo il mio medaglione al collo.

Lyz, dovresti mettere almeno il mantello! Così sembri una contadinotta! Parti sta sera, vero?

Penso proprio di sì

Le dico con un sorriso da orecchio a orecchio

Dai, andiamo a vedere come sta la vecchia Anthemisia, così poi ci salutiamo come si deve... chissà per quanto starò via...

passiamo la giornata nella casetta di Anthemisia che più che di cure ha solo bisogno di un po' di compagnia, e a noi piace parlare con lei e soprattutto ha sempre qualche dolcetto.

una volta uscite ci facciamo la solenne promessa di raccontarci tutto quello che accadrà e soprattutto io vorrò sapere come andrà con Heryn. Ovviamente lei diventa rossa come un peperone e che la ridiamo. ci scambiamo i nostri specchietti in modo che ogni giorno ci possiamo pensare guardando il nostro riflesso.

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"Eccomi arrivata" penso,non appena scorgo le prime case del villaggio.

"Forse dovrei passare a trovare Varles,tanto sono in anticipo.E poi,anche se ritardassi,una donna deve sempre farsi aspettare.."

Aspetto di entrare nei confini del villaggio e poi mi dirigo verso casa di Varles con l'intenzione di vedere se è ancora dentro o è già andato via.

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@ Selenia

Spoiler:  

Quando arrivi alla casa di Varles, prima ancora di entrare, scorgi il ragazzo all'interno da una delle finestre. E' ancora in casa.

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