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Prigionieri della Notte


Mithril

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Dieci è il numero delle voci che vengono dal vuoto, dieci e non nove, dieci e non undici, bisogna comprendere questa saggezza, e divenire saggi nella sua percezione, restaurare il mondo del Creatore e farvi trionfare colui che l’ha creato sopra il Suo trono.

(Sepher Yetzirah)

@Ian

Spoiler:  
Il rifugio è buio e silenzioso, senza aperture che permettano di guardare all’esterno, ma tu sai che il sole sta tramontando mentre il tuo corpo morto si risveglia, liberandosi del torpore del giorno.

Con dolore apri gli occhi nella tua tomba vivente e ti prepari a vivere una nuova notte…

@Allan

Spoiler:  
Il rifugio è buio e silenzioso, senza aperture che permettano di guardare all’esterno, ma tu sai che il sole sta tramontando mentre il tuo corpo morto si risveglia, liberandosi del torpore del giorno.

Con dolore apri gli occhi nella tua tomba vivente e ti prepari a vivere una nuova notte…

@Amelia

Spoiler:  
Il rifugio è buio e silenzioso, senza aperture che permettano di guardare all’esterno, ma tu sai che il sole sta tramontando mentre il tuo corpo morto si risveglia, liberandosi del torpore del giorno.

Con dolore apri gli occhi nella tua tomba vivente e ti prepari a vivere una nuova notte…

@Andrew

Spoiler:  
Il rifugio è buio e silenzioso, senza aperture che permettano di guardare all’esterno, ma tu sai che il sole sta tramontando mentre il tuo corpo morto si risveglia, liberandosi del torpore del giorno.

Con dolore apri gli occhi nella tua tomba vivente e ti prepari a vivere una nuova notte…

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Spoiler:  

Apro gli occhi ed istintivamente cerco con la mano la sua presenza.

Quando percepisco il vuoto mi chiedo deprimendomi quando smetterò di farlo.

Dopo qualche istante mi metto seduto, nudo nella stanza gelida in un letto disfatto e lercio.

*Dovrei lavarlo* penso cercando di uscire dalla depressione e chiedendomi ancora una volta perché non mi sono messo a dormire fuori, guardando il sole.

Anche oggi nessuna ispirazione penso deprimendomi ancora di più mentre passo davanti al blocco di argilla per farmi una doccia e rendermi presentabile.

Svogliatamente mi vesto per la serata. Mi butto addosso una camicia vistosa una giacca e pantaloni scuri, abiti eleganti ma sgalciti.

Esco tranquillamente, chiudo il rifugio e mi dirigo verso il club, alla ricerca di emozioni umane per cercare di scrollarmi di dosso questa cappa opprimente di depressione ed avvilimento.

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Andrew - 8PS

@Dm

Spoiler:  

Lentamente mi ridesto dal mio torpore.

Un'altra notte.

Parlando a me stesso. Mi sistemo i vestiti alla meno peggio per poi uscire dal mio rifugio. Lo sigillo attentamente e continuo a lanciare occhiate intorno a me, per verificare che nessuno mi stia osservando. Terminato, mi dirigo al taxi, svogliatamente, per iniziare una nuova notte di lavoro.

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@Ian

Spoiler:  
Lasci il rifugio alle 18:30 di una fredda giornata di gennaio. I marciapiedi sono ingombri di neve e la gente in giro è poca, tenuta in casa dal vento gelido che è il vero padrone qui a Chicago. Cammini per alcuni isolati alla luce gialla dei lampioni e delle vetrine con l'assenza che è propria dell'abitudine, immerso nei tuoi pensieri. Quando giri nel vicolo quasi vieni travolto dal piccolo gruppo di ragazzi che si immette nella strada principale: due coppie di ragazzi che si tengono abbracciati, sorrisi, risate... Ti passano accanto, una delle ragazze sembra guardarti fisso per qualche istante, poi sono oltre, alle tue spalle.

Davanti a te, solo l'insegna a neon blu illumina il vicolo buio "Frankie's Blue Room"...

Un ragazzo di colore piuttosto alto ti precede di poco all'entrata, arrivando dall'altra parte del vicolo, dal rumore che senti quando apre la porta il locale dev'essere pieno.

P.S. Indica l'attuale numero di PS, sul topic di servizio c'è la specifica sui casi in cui vanno indicati... :-)

@Andrew

Spoiler:  
Lasci il rifugio alle 18:00 di una fredda giornata di gennaio. I marciapiedi sono ingombri di neve e la gente in giro è poca, tenuta in casa dal vento gelido che è il vero padrone qui a Chicago.

Il Taxi è dove lo hai lasciato, i vetri completamente ghiacciati. Ci metti una ventina di minuti a far andare a regime il riscaldamento e a scongelare il parabrezza quel tanto che basta da riuscire a guidare. Sei quasi deciso a spostarti, quando una grassona di colore in un piumino color melanzana bussa al finestrino:

- E' libero?

P.S. Nel prossimo post che coinvolge il rifugio, se puoi, fanne una breve descrizione... :-)

@Tutti

Spoiler:  
Come sapete, i vampiri non hanno bisogno di respirare, sebbene possano farlo. La diretta conseguenza è che non riceverete mai in automatico informazioni olfattive. Per sapere che odore c'è nell'aria o di cosa odora qualcosa dovrete dire specificamente che state "annusando".
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Spoiler:  

Quando vengo urtato dalle coppiette apparentemente felici, sbarro gli occhi. Vedere cosa ho perso riesce a ferirmi ancora profondamente.

Forse è per quello che riesco a catturare per un istante lo sguardo di una delle ragazze, la mia mente si confonde, ma è solo per un istante.

*Forse forse potrei l'ispirazione se riuscissi a portargliela via, assaporando le diverse emozioni, soddisfazione mia e frustrazione sua...*

Oramai però sono distanti e quindi proseguo lungo la mia strada, calciando con stizza una lattina trovata a terra per sfogarmi.

Quando sono al locale lascio passare il ragazzo di colore, per abitudine faccio un respiro, poi entro, cercando facce famigliari.

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@Ian

Spoiler:  
Nel vestibolo, prima di entrare nel locale, un grande manifesto pubblicizza l'evento della serata: gli Shellac suonano dal vivo, questa sera!

Il locale è pieno, restano solo un paio di tavolini liberi nella sala principale e le scale che portano al "sotterraneo" sono impraticabili...

Dan, il barista, ti saluta con un cenno della testa e ti indica con il mento uno dei tavolini, seduti ci sono Hellen e Mike, due punk che conosci: lei ha dei lunghi capelli arancioni e numerosi piercing, lui è rasato e tatuato sul collo con un complesso disegno tribale...

@Andrew

Spoiler:  
La cicciona apre la portiera ed entra in macchina frusciando. Ha con se due buste di plastica bianche che appoggia sul sedile. Ti assale un profumo da quattro soldi e dietro quello, a malapena nascosto un aroma familiare: l'odore del sangue ormai rappreso.

Augusta Boulevard, angolo Cicero Avenue... Dice masticando qualcosa.

E' una zona periferica, ma non troppo lontana: da dove ti trovi ci vorrà circa un quarto d'ora...

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Andrew

@Dm

Spoiler:  
Socchiudo leggermente gli occhi all'odore del sangue.

Metto la freccia e parto. Guido con calma, visto le condizioni climatiche, lanciando di quando in quando un'occhiata nello specchietto retrovisore ad osservare la donna, in cerca di qualche elemento anomalo, un pò sul chi vive.

Che tempaccio.

Commento dopo poco, come fanno spesso i tassisti lanciando conversazioni casuali coi passeggeri.

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Spoiler:  

Respiro un poco per annusare l'aria del locale, sempre piena di odori umani misti ad alcool, droga e una strano misto di emozioni, come solitudine, eccitazione paura e divertimento.

*Gli Shellac, non mi dicono niente, vediamo se riusciranno a farmi provare qualcosa.*

Penso mentre rispondo con un saluto al barista e mi avvio verso Hellen e Mike, facendomi strada spingendo.

"Hola, ragazzi, pieno stasera, eh? Non pensavo che questi Shellac fossero così famosi, io non li avevo mai sentiti.."

Dico, tanto per iniziare una conversazione coi due.

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@Ian

Spoiler:  

Il locale odora di birra, patchouli e sudore. Ce l'hai fatta a farti vedere... ti apostrofa Mike con un mezzo sorriso, mentre Hellen si alza per salutarti. La ragazza barcolla, è evidente che ha buttato giù più di qualche birra e forse qualcosaltro.

La musica che arriva dal sotterraneo ha delle note basse, ripetitive ed ipnotiche: dopo poco ti sembra che tutto il locale stia pulsando al ritmo di quella musica. Poi la sensazione svanisce e ti accorgi che Mike ti sta quasi urlando nell'orecchio: HEI IAN, MI SENTI? TI HO CHIESTO SE HAI QUALCOSA PER ME, HO VERAMENTE BISOGNO DI SBALLARE...

@Andrew

Spoiler:  

Quando la macchina parte la grassona inizia a canticchiare qualcosa, un motivetto ossessivo che ti ricorda una ninna nanna, la osservi dallo specchietto senza notare nulla di strano, salvo il fatto che se ne sta assorta, lo sguardo basso, la testa piegata da un lato. Alle tue parole sussulta e ti guarda a sua volta dallo specchietto accennando un sorriso sgangherato

Avranno freddo...

Arrivate al margine di una zona industriale ormai inghiottita dalla città quando ti chiede di fermare l macchina. Scende, tira fuori dalla tasca cinquanta dollari spiegazzati e te li dà, quindi si avvia verso quelli che sembrano una serie di garage abbandonati portando le sue grandi buste bianche.

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@Allan

Spoiler:  
Sarebbe il caso di definire, anche per sommi capi, il rifugio. Se non lo hai già fatto, controlla il topic di servizio sul quale trovi altre informazioni su Allan. Sempre sul topic di servizio trovi anche le regole sull'indicazione dei punti sangue.

@Amelia

Spoiler:  
Sarebbe il caso di definire, anche per sommi capi, il rifugio. Se non lo hai già fatto, controlla il topic di servizio sul quale trovi altre informazioni su Amelia. Sempre sul topic di servizio trovi anche le regole sull'indicazione dei punti sangue.
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Spoiler:  
Lascio che la musica faccia pulsare il mio corpo, illudendomi per un istante che il mio cuore possa ancora battere all'unisono con essa.

Mike mi strappa dalla mia fantasia e dopo averlo guardato solo per un secondo con ostilità ritorno alla mia consueta passività.

Guardo Hellen barcollare mentre si allontana e la seguo con lo sguardo per capire dove va, mentre parlo con il ragazzo.

"Che domande mi fai, per chi mi prendi?"

Gli dico con un mezzo sorriso.

"Devi dimenticare qualcosa? Oppure vuoi solamente sentirti più vivo?"

Gli chiedo per capire cosa vuole di preciso.

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  • 2 weeks later...

@Ian

Spoiler:  
"Qualsiasi cosa, quello che c'hai va bene" dice tirando su con il naso "C'hai sempre roba buona tu... che mi dai con dieci dollari?"

Nel frattempo Hellen si dirige al sotterraneo e puoi vederla sparire tra la folla che lo riempie.

@Andrew

Spoiler:  
La donna si infila in uno dei garage e sparisce, resti per un momento a guardare poi riparti e ti allontani: nella tua mente resta solo la sensazione che qualcosa non fosse esattamente al suo posto, ma, ripensandoci, non sapresti proprio dire cosa.

Dopo qualche minuto sei ad un altro parcheggio taxi ai margini della Downtown.

Non si vede nessuno, ma qui vicino ci sono un paio di locali in voga, presto o tardi i clienti arriveranno.

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Spoiler:  

Sparita la ragazza torno a guardare in faccia il mio cliente abituale.

Con un sorriso triste gli rispondo

"Lo sai che sono un esteta delle felicità artificiali. Non puoi chiedermi una cosa così dozzinale a me.."

Poi alzo le spalle, ad indicare che non me la sono presa realmente.

"Sei sicuro di non volere qualcosa di più elaborato? per dieci dollari ti posso solo girare solo questi francobolli, ma non sono di prima scelta, poco acido lisergico."

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