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Ho scaricato il bando.

In effetti, no è un concorso per poemi o poemetti, anche se c'è quella Opzione, ci sta anche la poesia. Penso comunque sia anche per un fatto di ragionevolezza. Molti hanno difficoltà già a fare testi più lunghi di 25 versi. In altri concorsi, quelli lunghi, anzi si tengono sui 40. Poi si sa, la Poesia è sovradensificata pertanto basta anche poco.

Se qualcuno dovesse organizzare un concorso per poemi, quanti, secondo te parteciperebbeo? Peccato.

Boh, poi non so.

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Sì, anche quello è un problema non da poco. A volte la giuria è tanto incapace quanto quelli che "scrivono poesia". Soprattutto il pericolo è quando la giuria è composta da gente che non ha basi tecniche, affidandosi soltanto ai propri gusti, senza elemento oggettivo di critica letteraria. Se parli con questa gente non sa nemmeno cosa sia un verso o peggio il valore di una scansione ritmica :cry:

Qualità? Cosa è?

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E' un problema che mi fa andare in bestia: nessuno è così imbecille da pensare che basti aver voglia di farlo ed essersi letto una paginetta internet per progettare un palazzo o programmare qualcosa di grosso, ma un sacco di idioti sono convinti del fatto che per saper scrivere basti avere una penna o una tastiera a portata di mano.

Poi i risultati si vedono con il ritorno di fiamma dell'ignoranza, ma questi son dettagli.

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E' un problema che mi fa andare in bestia: nessuno è così imbecille da pensare che basti aver voglia di farlo ed essersi letto una paginetta internet per progettare un palazzo o programmare qualcosa di grosso, ma un sacco di idioti sono convinti del fatto che per saper scrivere basti avere una penna o una tastiera a portata di mano.

Poi i risultati si vedono con il ritorno di fiamma dell'ignoranza, ma questi son dettagli.

Beh, progettare un palazzo implica prendersi carico di delle vite, ecco perché nessuno è così imbecille. ;-)

Sottigliezze a parte, sono d'accordo: la carenza di studio e quel (che è peggio) addirittura di esperienza come lettori è una piaga della pseudo-letteratura moderna.

Cfr: http://www.ilsole24ore.com/art/cultura/2011-09-10/under-generazione-senza-stile-110640.shtml?uuid=AaPU9F3D

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Caro Aerys II, tocchi un altro tasto molto dolente: la lettura.

In Italia abbiamo più "poeti" che lettori di poesia. Questo è grave, soprattutto perché così non ne nasce un confronto positivo per sé e per gli altri.

E non parlo dei classici che, amen, qualcuno l'ha fatto per obblighi scolastici (altro termine brutto, "obbligo"), ma di poeti contemporanei. Questi signori nemmeno si pongono il problema dell'esistenza di altri che scrivono poesia, o della Poesia in genere, ma esistono loro e basta, per pura arroganza e disinteresse. Tanto conta solo la loro e il proprio seguito. Odio il proselitismo a priori.

:mad:

@FeAnPI: io diffido di quelli che dicono "la tecnica non serve, la poesia è pura e genuina, e si scrive di getto. La tecnica rende artificiale il testo" No comment! :evil:

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Caro Aerys II, tocchi un altro tasto molto dolente: la lettura.

In Italia abbiamo più "poeti" che lettori di poesia. Questo è grave, soprattutto perché così non ne nasce un confronto positivo per sé e per gli altri.

E non parlo dei classici che, amen, qualcuno l'ha fatto per obblighi scolastici (altro termine brutto, "obbligo"), ma di poeti contemporanei. Questi signori nemmeno si pongono il problema dell'esistenza di altri che scrivono poesia, o della Poesia in genere, ma esistono loro e basta, per pura arroganza e disinteresse. Tanto conta solo la loro e il proprio seguito. Odio il proselitismo a priori.

:mad:

Ingiustamente considerato un genere di nicchia, anche se a guardare è strapieno di attività, concorsi, letture di Poesia nel nostro Paese.

@FeAnPI: io diffido di quelli che dicono "la tecnica non serve, la poesia è pura e genuina, e si scrive di getto. La tecnica rende artificiale il testo" No comment! :evil:

Ragazzi, siamo già in tre qui sul Forum. Probabilmente è la concentrazione maggiore che si possa trovare su un sito Italiano. :lol:

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Magari siamo anche di più, chissà...

Comunque, Aerys, è vero che se fai costruire un palazzo a un incompetente quello crolla (a volta crolla anche se lo costruisce un "competente", ma dopotutto duemila anni fa non c'erano gli appalti odierni, e un edificio veniva costruito per durare e non per dover essere ricostruito), ma guarda i risultati in un paese dove la costruzione dell'identità culturale viene demandata a degli incompetenti. Guarda, e piangi.

In certi ambienti, anche per programmare un videogioco o elaborare un film si ritiene necessaria la lettura di testi letterari adeguati; qui da noi, è il contrario.

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In certi ambienti, anche per programmare un videogioco o elaborare un film si ritiene necessaria la lettura di testi letterari adeguati; qui da noi, è il contrario.

E io mi chiedo ancora perché. O meglio, secondo me è anche colpa di questo imprenditorialismo editoriale che spopola in Italia da parte di "enti" che si definiscono Case Editrici, che poi sono soltanto individui o gruppo di persone, che fanno attività tipografica e basta, come lo si potrebbe fare tranquillamente in quella vicino casa, e costa pure di meno. A parte le irresponsabilità di case a pagamento che proprio guardano solo al guadagno, ma del testo nemmeno l'ombra o il pensiero a editarne la più piccola parte. Pubblicato magari così per com'è.

Secondo problema è di ordine sociale. Come abbiamo detto prima, a parte il gran numero di mostri orribili presenti, l'approccio supportato da una crassa ignoranza mista al desiderio di vedersi premio nobel della letteratura porta a una sorta di responsabilità condivisa; ossia contento io, contenti tutti. Alla fine ce n'è per tutti e ci provano tutti. hanno insegnato così, e questo l'hanno imparato bene. Questo è dequalificante in un tale mare magnum di banalità poetica.

Pensieri insulsi, "amore, sole cuore".

Speriamo che qualcosa di buono emerga.

:sorry:

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