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Allineamenti malvagi


Thalarion
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Ci sono allineamenti soggettivamente difficili da interpretare, a me per esempio i malvagi non riescono assolutamente quello che gli si avvicina di pi? che riesco ad interpretare è lo spietato crociato del bene LN, sono anche difficili da gestire per un master, rendere avvincente e tenere unito un gruppo del genere richiede compromessi che molti giocatori, per amor dell'interpretazione, non sono disposti o non amano fare e, da parte del master, artifici che non sarebbero necessari in una compagnia buona.

Voi come vedete e come vi giocate questo tipo di allenamento?

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Top Posters In This Topic

Sto finendo di masterizzare una campagna di Malvagi, tutti LM o NM. Direi che l'accezione di "Malvagio" in D&D sia piuttosto elastica; in fondo, non c'è bisogno di essere assassini o psicopatici per essere Malvagi, secondo me: è sufficiente essere avidi, gretti ed egoisti. E i miei PG sono stati soprattutto tali, anche se, logicamente, alcune varie meschinità ed efferatezze (come torture, un paio di omicidi di personaggi disarmati, vendette varie e menzogne a non finire) sono state ben compiute...

-MikeT

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personalmente trovo il neutrale puro il pi? difficile da giocare probabilmente. i malvagi li trovo pi? semplice.

la difficoltà non sta tanto nell'allineamento in se secondo me quanto nella formazione del gruppo. mi spiego meglio. anche un buono diventa difficile da giocare se i suoi compagni sono tutti malvagi. e ricordiamoci che malvagio non vuole dire ESTREMAMENTE malvagio: quello è l'opposto di un pg exalted che significa ESTREMAMENTE buono ;).

bye bye....:D

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personalmente trovo il neutrale puro il pi? difficile da giocare probabilmente. i malvagi li trovo pi? semplice.

Concordo pienamente, il malvagio si fa i fatti suoi all'estremo... il volerli giocare "aggressivi" è una scelta dei giocatori; IMHO è una scelta dettata dal bisogno di rivalsa.

Se il gruppo di malvagi non riesce a convivere perchè i giocatori hanno bisogno di risolvere ogni diatriba col sangue, o perchè i giocatori non vogliono accettare determinate scelte, la colpa non è dell'allineamento ma nella loro incapacità di interpretare un malvagio "realistico".

Certo, ognuno può interpretare come vuole... ma è innegabile che la quasi totalità dei malvagi giocanti è inutilmente sadica e altezzosa, da cui le mie idee.

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Il diofficili era tra virgolette proprio perchè è personale... il neutrale puro l'ho giocato una sola volta in dragonlance con un druido... ma ho risolto le difficoltà interpretative semplicemente chiedendomi come si comporterebbe un animale al mio posto.

Per il malvagio non ho un riscontro nella vita reale (evitate battute su berlusconi) poichè il male autentico, così come il bene autentico non esiste ma per il bene c'è un riscontro nella letteratura, basta pensare alle chanson des geste, al classico fantasy o anche ad alcuni esempi nel mondo reale, il male è quasi sempre ritratto in modo fumettistico ed estremizzato, interpretare quindi un malvagio realistico mi risulta difficile, forse anche per la soggettività (un malvagio se non completamente passo non definirà mai se stesso così, lavorerà per il bene, suo e personale ma sempre bene è)

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Per il malvagio non ho un riscontro nella vita reale (evitate battute su berlusconi)

E Taormina allora? :D

poichè il male autentico, così come il bene autentico non esiste

Sono concetti molto realativi, ma messi rispetto alla nostra cultura sono identificabili... la cosa triste è che in D&D non lo sono, ergo "la gente" ( parlo della mia personalissima esperienza) si profonde in personaggi-macchietta che di credibile hanno poco o nulla.

(un malvagio se non completamente passo non definirà mai se stesso così, lavorerà per il bene, suo e personale ma sempre bene è)

Ciò che è fatto per amore... :lol:

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Il problema, secondo me, non è tanto giocare un PG malvagio, ma gestire un gruppo di PG malvagi.

Perché l'amicizia, l'aiuto reciproco, la condivisione (delle informazioni così come dei 'tesori'), le solite cose insomma che aiutano un gruppo di avventurieri a superare le situazioni presentate dal DM, non possono esistere.

Le dinamiche di gruppo, quindi, devono essere impostate diversamente: costrizione, obbedienza (nel caso di LE), la necessità di sopravvivere.

In ogni caso, parlo per mia esperienza personale, il gioco è molto pi? 'individualista'. E devi sempre guardarti le spalle, perché i 'compagni' sono pi? infidi e pericolosi dei mostri.

:twisted:

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In ogni caso, parlo per mia esperienza personale, il gioco è molto pi? 'individualista'. E devi sempre guardarti le spalle, perché i 'compagni' sono pi? infidi e pericolosi dei mostri.

Dagli amici mi guardi Dio che dai nemici mi guardo io!

Il problema, secondo me, non è tanto giocare un PG malvagio, ma gestire un gruppo di PG malvagi.

Anche il singolo PG malvagio verrà escluso da un gruppo "normale", se giocato appieno!

Perché l'amicizia, l'aiuto reciproco, la condivisione (delle informazioni così come dei 'tesori'), le solite cose insomma che aiutano un gruppo di avventurieri a superare le situazioni presentate dal DM, non possono esistere.

Diciamo che perchè esistano bisogna creare un BG molto preciso, ma vanno comunque evitate le forzature.

Le dinamiche di gruppo, quindi, devono essere impostate diversamente: costrizione, obbedienza (nel caso di LE), la necessità di sopravvivere.

E qui entrano in gioco le lacune dei giocatori, che non ragionano come "PG vivi", ma come "giocatori". Mi spiego, un PG è inserito in un contesto sociale e molto difficilmente andrà a rischiare la propria vita o la propria incolumità per quello che può essere un banale affronto, d'altro canto il "giocatore" nel momento in cui "interpreta" il PG viene slegato completamente dal proprio ordinario contesto sociale, e quindi usa il gioco come occasione di rivalsa e di rottura delle normali gerarchie, reagendo "da macchietta" ad ogni stormir di vento! Per questo, IMHO, i malvagi devono essere lasciati nelle mani dei giocatori esperti e inseriti in gruppi di giocatori esperti... insomma, esclusi nel 99% dei casi.

Parlo sempre pensando alla mia esperienza!

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Il problema, secondo me, non è tanto giocare un PG malvagio, ma gestire un gruppo di PG malvagi.

Perché l'amicizia, l'aiuto reciproco, la condivisione (delle informazioni così come dei 'tesori'), le solite cose insomma che aiutano un gruppo di avventurieri a superare le situazioni presentate dal DM, non possono esistere.

Le dinamiche di gruppo, quindi, devono essere impostate diversamente: costrizione, obbedienza (nel caso di LE), la necessità di sopravvivere.

In ogni caso, parlo per mia esperienza personale, il gioco è molto pi? 'individualista'. E devi sempre guardarti le spalle, perché i 'compagni' sono pi? infidi e pericolosi dei mostri.

:twisted:

I miei erano insieme per convenienza: sapevano che da soli non sarebbero stati in grado di portare a termine il loro compito comune, e che dovevano sfruttare le azioni degli altri per portare a termine le proprie missioni personali. A loro fondamentalmente interessavano i soldi e la potenziale nomea dovuta al completamento del loro compito, pi? varie ed eventuali che variavano da personaggio a personaggio.

Fondamentalmente, quindi, si sorridevano a vicenda pur nascondendo un bel coltello dietro la schiena, per così dire. Sono curioso di vedere come si comporteranno fra un paio di sessioni, quando la campagna tecnicamente dovrebbe terminare...

-MikeT

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E qui entrano in gioco le lacune dei giocatori, che non ragionano come "PG vivi", ma come "giocatori". Mi spiego, un PG è inserito in un contesto sociale e molto difficilmente andrà a rischiare la propria vita o la propria incolumità per quello che può essere un banale affronto, d'altro canto il "giocatore" nel momento in cui "interpreta" il PG viene slegato completamente dal proprio ordinario contesto sociale, e quindi usa il gioco come occasione di rivalsa e di rottura delle normali gerarchie, reagendo "da macchietta" ad ogni stormir di vento! Per questo, IMHO, i malvagi devono essere lasciati nelle mani dei giocatori esperti e inseriti in gruppi di giocatori esperti... insomma, esclusi nel 99% dei casi.
Però devi ammetetre che certe cose non le fai "dal vivo" perché non puoi permettertelo.

Es. un pg di alto livello (ma manco tanto basta un 10) può tirare gi? un intero villaggio a mani nude, quindi ha fame o bisogno di soldi? può permettersi di entrere nella taverna mangiare a sbafo depredare il taverniere ammazzare tutti quelli che si parano in difesa del villico e uscire di lì come niente fosse. Risultato? hai sterminato un villaggio solo perché non avevi fatto colazione.

è malvagio e perfettamente sensato.

Tu come persona reale non te lo puoi permettere.

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Però devi ammetetre che certe cose non le fai "dal vivo" perché non puoi permettertelo.

Es. un pg di alto livello (ma manco tanto basta un 10) può tirare gi? un intero villaggio a mani nude, quindi ha fame o bisogno di soldi? può permettersi di entrere nella taverna mangiare a sbafo depredare il taverniere ammazzare tutti quelli che si parano in difesa del villico e uscire di lì come niente fosse. Risultato? hai sterminato un villaggio solo perché non avevi fatto colazione.

è malvagio e perfettamente sensato.

Tu come persona reale non te lo puoi permettere.

Attenzione: questo è solo un lato della malvagità. Un lato abbastanza esagerato, peraltro...

-MikeT

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Attenzione: questo è solo un lato della malvagità. Un lato abbastanza esagerato, peraltro..

E proprio per questo assolutamente da evitare se si vuole mantenere un buon GdR, e non un buon seek-n-destroy.

Ti ricordo comunque che in un contesto in cui esistono i livelli OGNI aspetto della vita è diviso in livelli. Come esiste il guerriero del 10? esiste il contadino del 10?, ergo viene mantenuto un certo grado di rischio in un azione del genere; farla passare impunita, perchè non si considera quest'aspetto determinante nella creazione di un sistema coerente, è un errore madornale, imho.

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Ti ricordo comunque che in un contesto in cui esistono i livelli OGNI aspetto della vita è diviso in livelli. Come esiste il guerriero del 10? esiste il contadino del 10?, ergo viene mantenuto un certo grado di rischio in un azione del genere; farla passare impunita, perchè non si considera quest'aspetto determinante nella creazione di un sistema coerente, è un errore madornale, imho.

Anche se, pi? che del contadino di 10?, io mi preoccuperei pi? delle guardie di 10?... :lol:

-MikeT

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Ci sono allineamenti soggettivamente difficili da interpretare, a me per esempio i malvagi non riescono assolutamente quello che gli si avvicina di pi? che riesco ad interpretare è lo spietato crociato del bene LN, sono anche difficili da gestire per un master, rendere avvincente e tenere unito un gruppo del genere richiede compromessi che molti giocatori, per amor dell'interpretazione, non sono disposti o non amano fare e, da parte del master, artifici che non sarebbero necessari in una compagnia buona.

Voi come vedete e come vi giocate questo tipo di allenamento?

Secondo me la difficoltà non sta nel gestire i buoni o i malvagi, ma nel gestire gli estremi. In d&d, come nelal vita reale ci sono diverse sfumature di grigio. Personalmente non gradisco l'etichettatura di buono o cattivo, difficilmente una persona o un pg cattivo lo sarà fino al midollo, così come un pg buono avrà la sua buona dose di scheletri nell'armadio. Per come la vedo io la maggior parte dei pg cattivi sono semplicemente arrivisti, un pò come gli avvocati o gli agenti delle assicurazioni :lol: (sto scherzando, non si offendano gli intereessati!)

personalmente trovo il neutrale puro il pi? difficile da giocare probabilmente. i malvagi li trovo pi? semplice.

la difficoltà non sta tanto nell'allineamento in se secondo me quanto nella formazione del gruppo. mi spiego meglio. anche un buono diventa difficile da giocare se i suoi compagni sono tutti malvagi. e ricordiamoci che malvagio non vuole dire ESTREMAMENTE malvagio: quello è l'opposto di un pg exalted che significa ESTREMAMENTE buono ;).

bye bye....:D

Precisamente quello che intendevo dire

Anche il singolo PG malvagio verrà escluso da un gruppo "normale", se giocato appieno!

Non necessariamente, certo il pg che da fuoco ad ogni villaggio che incontra avrà sicuramente dei problemi, ma quello che non denuncia un furto o che raccoglie oggetti "incustoditi" (qualcuno direbbe che applica una ridistribuzione selettiva degli oggetti :lol:) non dovrebbe avere problemi in un gruppo moderatamente buono

Diciamo che perchè esistano bisogna creare un BG molto preciso, ma vanno comunque evitate le forzature.

Però devi ammetetre che certe cose non le fai "dal vivo" perché non puoi permettertelo.

Es. un pg di alto livello (ma manco tanto basta un 10) può tirare gi? un intero villaggio a mani nude, quindi ha fame o bisogno di soldi? può permettersi di entrere nella taverna mangiare a sbafo depredare il taverniere ammazzare tutti quelli che si parano in difesa del villico e uscire di lì come niente fosse. Risultato? hai sterminato un villaggio solo perché non avevi fatto colazione.

è malvagio e perfettamente sensato.

Tu come persona reale non te lo puoi permettere.

Ma secondo me non te lo puoi permettere neanche a D&D, un pg che fa una cosa del genere per me è pazzo, psicopatico o semplicemente molto stupido. Un'azione del genere avra sicuramente delle conseguenze gravi, e se i popolani di un villaggio non rappresentano un problema, le guardie del regno potrebbero diventarlo. Senza contare che potrebbe diventare un problema trovare rifugio, rifornimenti ed informazioni attendibili. Un gruppo malvagio con un minimo di testa non cerca certo una pubblicità del genere

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Butto li una domanda... in un mondo dove esistono divinità che lavorano esplicitamente ed oggettivamente per il male (avendone anche il dominio) come ad esempio lolth cyric baal, un chierico di questa divinità come dovrebbe giocarsi il suo allineamento e la fedeltà alla causa della sua divinità?

Nel senso... a meno di non mantenere una definizione fumettistica del male, non credo che nessuno sia così felice di servire una divinitità che dice di essere contro ad ogni cosa buona... quindi come interpretarlo e quale bg può giustificare questa sua scelta?

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Dal punto di vista dell?interpretazione non vedo grosse difficoltà con i malvagi? anche perché come detto già da altri, esistono un?infinità di sfumature di malvagio?

quello che difficilmente è controllabile è l?aggressività che un personaggio di medio-alto livello tende a sviluppare?

l?esempio fatto da SaThot è calzante ma può essere girato anche al contrario: giusto ieri sera un paladino nella mia campagna è entrato in una taverna affollata di briganti e senza troppi salamelecchi ha cominciato a tagliarli a fette?

come master invece credo che avrei grossi problemi a tenere sotto controllo un intero gruppo di PG malvagi soprattutto se fossero nelle mani dei giocatori che ho al momento? sarebbero un uragano che fa terra bruciata di tutto ciò che gli si para davanti

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é tutto relativo dipende come sei abituato come giocatore i miei pg nel gruppo trovano facile giocare da malvagio perchè cosi pensano di ottenere tutto con la forza e la brutalita ... mentre altri preferisco giocare da buoni è si troverebbero male nei panni di un tirannico signoredella guerra

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Butto li una domanda... in un mondo dove esistono divinità che lavorano esplicitamente ed oggettivamente per il male (avendone anche il dominio) come ad esempio lolth cyric baal, un chierico di questa divinità come dovrebbe giocarsi il suo allineamento e la fedeltà alla causa della sua divinità?

Nel senso... a meno di non mantenere una definizione fumettistica del male, non credo che nessuno sia così felice di servire una divinitità che dice di essere contro ad ogni cosa buona... quindi come interpretarlo e quale bg può giustificare questa sua scelta?

A mio avviso la divinità malvagia non dice di essere contro il bene ma contro quello che comunemente si ritiene un bene.

Una divinità che afferma che il libero arbitrio è un errore, che l'uomo (elfo & co.) lasciato libero di decidere intraprenderà sempre la strada sbagliata, che ci vuole qualcuno che ti dica cosa tu devi fare e chi si oppone è troppo stolto per poter sopravvivere e quindi va soppresso e se seguirai queste regole farai della terra un luogo migliore, mi pare abbastanza malvagia senza essere contro tutto ciò che è bene

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Ma secondo me non te lo puoi permettere neanche a D&D, un pg che fa una cosa del genere per me è pazzo, psicopatico o semplicemente molto stupido. Un'azione del genere avra sicuramente delle conseguenze gravi, e se i popolani di un villaggio non rappresentano un problema, le guardie del regno potrebbero diventarlo. Senza contare che potrebbe diventare un problema trovare rifugio, rifornimenti ed informazioni attendibili. Un gruppo malvagio con un minimo di testa non cerca certo una pubblicità del genere
Conseguenze gravi come e con che mezzi? se nessuno scappa coma fanno ad avvertire le guardie o il villaggio vicino? e se le guardie casualmente erano lì intorno o i villici di fianco non si fidano pi?(ovviamente una roba del genere la puoi fare in un villaggio sperduto al confine del regno dove sai che non ci passa nessuno di "valido") allora il master è una testa di bip, se non vuoi dei personaggi malvagi non concederli ma se me li fai fare pretendo di pialalre ogni villaggio che incontro sulla mia strada, nerboruti permettendo, senza nessuna sfiga per quanto riguarda l'avventura.

Giusto dopo un po' che sei sempre nella setssa zona potrebbe esserci un'insana concentrazione di paladini. Ma quello è naturale

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      Ciao, MadLuke.
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