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Che ne pensate di Grifis?


Redalon
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Vorrei sentire le vostre considerazioni su questo personaggio, se avreste fatto la sua stessa scelta

Spoiler:  
mi riferisco all'eclissi naturalmente
, se lo ritenete un b******o od un povero diavolo ecc...

Io lo ritengo un grandissimo figlio di *******, non si preoccupa delle vite che distrugge nella sua ascesa verso il potere e se ne frega altamente dei suoi compagni.

Dite a vostra...

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Secondo me Grifis ha fatto l'unica scelta possibile nel momento in cui ha deciso di sacrificare la squadra dei falchi.

Paradossalmente, quello era l'unico modo che aveva per ricambiare e portare rispetto a tutti quelli che erano già morti per il suo sogno, e a quelli che sarebbero morti per esso.

Grifis non è un egoista, anche se lo sembra a un primo sguardo. In realtà quando ha iniziato la sua scalata verso il sogno, non si rendeva conto di quello che stava facendo (la storia ce lo presenta come un bambino a quei tempi), e si è reso conto di essere, quando ormai era troppo tardi, intrappolato in un crescendo di responsabilità e colpe, tra l'impossibilità di tornare indietro per non vanificare il sacrificio sincero di coloro che erano morti per fargli da scalini fino al sogno, e la consapevolezza orribile che altri avrebbero seguito la stessa sorte.

Era naturale che con tutti quei precedenti si sentisse costretto ad andare avanti.

La montagna di cadaveri era già iniziata e rinunciare sarebbe stato un insulto.

Grifis per tutto il tempo si è sentito soprattutto solo perché non poteva affezionarsi a qualcuno disposto a sacrificarsi per lui, sarebbe stato troppo doloroso. E' questo il senso del discorso che fa a Gatsu, quando gli rivela che non potrebbe essere amico se non di "un uomo uguale a sé stesso". In queste parole non c'è vanità, ma il desiderio di un rapporto paritario nei ruoli e quindi di poter considerare l'altro una persona libera, la cui vita non dipendesse dalle sue scelte e su cui non potesse avere colpa in caso di morte.

Gli altri, quelli destinati a fargli da scala, erano da questo punto di vista solo uno strumento. Infatti lui considerava Gatsu una sua proprietà, e solo quando questi ha deciso di andarsene, dimostrando di non avere il ruolo che Grifis si aspettava per lui, che Grifis ha iniziato a stimarlo e rispettarlo davvero.

L'unico modo che aveva per considerare Gatsu un amico era privarsene, metterlo al riparo da sé stesso.

Anche questo è confermato nel manga, Grifis afferma che di tutte le persone che ha conosciuto, solo Gatsu è stato importante quasi quanto il suo sogno.

Caska non ha capito niente di tutto questo e pensava di potersi avvicinare a Grifis aiutandolo a realizzarsi, è ovvio il motivo per cui abbia fallito.

Io, che dire... certo, l'ho odiato quando ho letto quello che è successo.

Ma bisogna riconoscere che Berserk è così bello anche grazie alla presenza di un personaggio tormentato e drammatico come Grifis.

Certe volte mi chiedo come possa essere la stessa persona il genio che ha inventato questa storia e l'incompetente tolkien wannabe che la sta portando avanti.

Ridatemi i primi 13 numeri T_T

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Bella risposta, ma secondo me c'è una falla.

Non tutti quelli che sono morti nell'armata dei falchi erano interessati al sogno di Griffis, penso che molti vi siano entrati per profitto personale e la morte di Griffis, se non per la perdita del lavoro, non gli sarebbe interessata.

Ovviamente tutto IMHO.

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Credo però che lui si sentisse responsabile anche delle loro morti, e probabilmente perfino di quelle dei nemici. Probabilmente pensava che quelle persone sarebbero state ancora vive se lui non avesse intrapreso quel percorso.

Il suo errore è stato quello di non aver avuto il coraggio di fermarsi non appena resosi conto di tutto questo.

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Prova a rivederti l'inizio del numero 7 della collection, nella scena in cui rivela a Caska di aver fatto sesso per soldi.

Ti consiglio anche di rivedere le scene in cui rivede la sua storia con la metafora della montagna di cadaveri, il trauma del bambino morto, e il dialogo che spinge Gatsu ad andarsene alla ricerca di un sogno che sia suo e non di un altro.

Potresti apprezzarle in modo diverso, adesso.

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Grifis ha fatto l'unica scelta possibile visto che altrimenti il manga finiva... La cosa un po' scocciante era che la scelta era annunciata (ovviamente visto che quella parte del fumetto è un flashback) e quindi le debedaggini come la montagna di cadaveri ed il sesso per denaro Miura poteva, di fatto, farle un po' meglio se proprio voleva mettercele.

Interessante il libro "Il Profumo" di Suskind dove il protagonista sale dalle "fogne" ad un rango divino seguendo un ragionamento molto simile al nostro Grifis (anche se il background è diverso) mi chiedo se Miura lo conoscesse o se siano solo coincidenze...

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Mah, non saprei.

A livello comportamentale mi sembrano molto diversi: Grenouille per tutta la durata del romanzo viene descritto come una "zecca" pazientemente in attesa dell'occasione giusta per staccarsi dall'albero e iniziare a succhiare. Al contrario, Grifis si dà da fare da subito con tutti i mezzi a disposizione.

Non vedo grandi affinità neanche dal punto di vista psicologico. Grenouille io l'ho sempre visto come niente più di una specie di maniaco ossessionato dai profumi e con un certo interesse nello studiare le reazioni degli altri.

Non credo che fosse realmente interessato ad "ascendere a un rango divino".

Mi ha dato più l'impressione di voler sperimentare, capire se fosse in grado. Quando finalmente riesce ad essere al centro dell'attenzione, non si trova a suo agio.

Poi va detto che il libro l'ho letto 6 anni fa, in due giorni, e lo ricordo in modo piuttosto vago. Comunque la tua è una considerazione interessante, magari puoi spiegarmi meglio cosa intendi...?

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Grenouille non vuole ascendere al rango divino proprio come non lo vuole Grifis. Entrambi vogliono "essere" trovare un posto in questo mondo. Certo sono molto diversi tra loro però la sensazione che danno... la percezione. Grenuille è un parassita e Grifis è un personaggio "vuoto". Tutti lo seguono ma non È nulla... Di volta in volta utilizza le sue conoscenze per adegursi alla situazione. Jodo, Pipin, tutti gli altri personaggi sono più caratterizzati di lui sia graficamente che caratterialmente. Grifis è una sorta di "involucro da riempire".

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Certe volte mi chiedo come possa essere la stessa persona il genio che ha inventato questa storia e l'incompetente tolkien wannabe che la sta portando avanti.

Ridatemi i primi 13 numeri T_T

Quando sono usciti i capitoli

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"Pirati dei Caraibi"
volevo morire, una roba indecente. Una serie snaturata, un diamante strappato dal filone e buttato nello sterco. Mi sembra che le cose stiano migliorando leggermente, ma non ho idea di dove voglia andare a parare Miura con
Spoiler:  
Falconia-Minas Tirith

Condivido in buona parte le riflessioni di Dark Sephiroth e le considerazioni sulla caratterizzazione grafica di Grifis espresse da Cyrano.

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  • 3 weeks later...

che è il cattivo della storia?

scusa la superficialità, ma Magneto è il cattivo degli X-Men, Fener di Star Wars, Luthor di Superman, ecc...

Grifis fa una bastardata immane perchè è il cattivo della storia, mica possono tutti andare a prendere un tè insieme, sennò chiccavolo comprerebbe il fumetto?

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  • 2 weeks later...

Griffith? Una parola: immorale.

Immorale? potrei chiederti cosa vuol dire essere "morali". Noi siamo stati programmati ad avere una morale di stampo cristiano, questo non la fa l'unica "morale" esistente al mondo. Grifis ha una sua personale visione del mondo ed è fedele ad essa. si può condividere o no.

personalmente non la condivido. comprendo la scelta che lo ha portato a fare ciò che ha fatto, ma santo cielo, non avrei mai fatto una cosa simile :)

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Immorale? potrei chiederti cosa vuol dire essere "morali".

E io potrei risponderti con tante ovvietà.

Potrei, ma preferisco copiarti quanto segue

Cicerone, De Republica III ,22,33 a proposito del diritto naturale:

Vi è una legge vera, ragione retta conforme alla natura, presente in tutti, invariabile, eterna, tale da richiamare con i suoi comandi al dovere, e da distogliere con i suoi divieti dall'agire male... A questa legge non è possibile si tolga valore né è lecito che in qualcosa si deroghi, né essa può essere abrogata; da questa legge non possiamo essere sciolti ad opera del senato o del popolo... Essa non è diversa a Roma o ad Atene, non è diversa ora o in futuro: tutti i popoli invece in ogni tempo saranno retti da quest'unica legge eterna e immutabile; ed unico comune maestro, per così dire e sovrano di tutti sarà Dio; di questa legge egli solo è l'autore, l'interprete, il legislatore; e chi non gli obbedirà rinnegherà sé stesso, e rifiutando la sua natura di uomo, per ciò medesimo incorrerà nelle massime pene, anche se potrà essere sfuggito ad altre punizioni.

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In effetti l'OT è più che evidente direi quasi "intellettualmente grave" Hanzo ^^ Berserk è un manga che è basato sul cristianesimo meedioevale: la lotta alle eresie, l'inquisizione ecc. Almeno negli inizi Miura era abbastanza attento a mantenere saldo il suo mondo ed ingenuamente aveva distaccatto ideologicamente i valori morali umani (Grifis VUOLE un regno, materialmente) da quelli morali religiosi (gli eretici per il popolo sono il male e di questo gli apostoli si aprofittano non poco).

Quindi cicerone e la sua moralità legata alla Polis semplicemente non trova posto nel manga, come trova pochissimo posto nella storia vera del periodo a cui esso è ispirato (Tommaso d'Aquino manco lo considerava figurati). In questo il Miura degli inizi ha fatto un buon lavoro.

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