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Consigli per i miei pg


Ricky Vee
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Premettendo che il tasto "cerca" è mio amico, lo uso spesso, ma per questo non ho trovato niente e sinceramente non ho voglia di spulciarmi tutte le millemila pagine a riguardo, volevo chiedervi un consiglio.

Sono un master alle prime armi e forte di un'esperienza biennale come giocatore e anche come dm nei vari pbf di questo forum, ho sentito il bisogno di formare un gruppo cartaceo per provare il gioco dal vivo.

Ho quindi radunato altri 4 amici, tutti diciannovenni (quindi direi nè grandi, nè piccoli) e tutti alla prima (o quasi) esperienza non solo in d&d 3.5, ma nel gdr in generale.

Dopo che abbiamo fatto i pg e ho chiesto a tutti un piccolo background, abbiamo iniziato e dopo diverse sessioni i personaggi sono già passati dal livello 1 al 3.

Ammetto che non ho nulla di cui lamentarmi riguardo a loro, dal momento che durante le sessioni ci divertiamo e tutto procede molto bene, solamente che come c'è da aspettarsi da un qualsiasi giocatore all'inizio, i miei hanno ancora una visione abbastanza EUMATE della campagna, vedo che i loro personaggi sono caratterialmente ed interpretativamente piuttosto piatti.

Per rimediare a questo ho chiesto ai giocatori di provare a pensare ad un carattere del proprio personaggio all'interno del mondo in cui agisce e cercare di vederlo come in un film, capace di compiere azioni che potrebbero anche compromettere la sua incolumità per far loro capire lo spirito del gioco di ruolo, solo che capisco che per un "nuovo arrivato" tutto questo possa essere difficile da mettere in pratica, perchè la visione del gioco e gli obiettivi sono ancora molto simili a quelli che si ha in un gdr su pc.

Secondo voi la volontà di interpretare il proprio personaggio viene solo con l'esperienza e quindi bisogna aspettare, oppure può essere stimolata in qualche modo già all'inizio, anche in un gruppo di neofiti? E in che modo?

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Una cosa che puo' essere utile e' usare dei "premi" per favorire l'interpetazione... mi spiego ci sono ogfgettio tipo i PERSONALITY TRAITS dell'unearthe darcana che impongono bonus e malus a seconda della personalita' che uno ha deciso dio dare al suo personaggio...

puoi fare uqlacosa di simile per dimostrare che il modo in cui ruyolano si riflette anche sui numeri che stanno scritti sulla scheda...

il che si fa anche concedendo piccoli bonus (ad esempio nelle skill) a seconda del BG che ti hanno fornito... o delle esperienze che fanno giocando.. :bye:

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Adesso le sentirò da tutto il forum!!!!!!

Io comunque ti consiglio di mettere i giocatori in competizione per l'interpretazione dando dei piccoli bonus interpretativi a livello di gioco!

Mi spiego meglio, lo stereotipo barbaro con poca intelligenza ed avversione per la magia! Incontra un qualcosa di magico che potrebbe aiutarlo nell'avventura, per rimenere fedele al suo BG si rifiuta di adoperarlo, magari acquisisce una certa forma di resistenza alla magia, l'ho buttata li ed è stata la prima cosa che mi è venuta in mente, ma ce ne sono tante altre..........

PS usalo con moderazione altrimenti rischi di squilibrare i personaggi!

Mi ricordo in una campagna dove in una taverna la cameriera faceva gli occhi dolci al barbaro ed il giocatore completamente immedesimato nel personaggio "vado in ira e me la t.........." mi è piaciuta talmente tanto che gli ho dato 500 PE da quel momento alche gli altri giocatori sono stati più attenti all'interpretazione!!

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Quindi voi dite di dare dei piccoli premi che migliorino la scheda?

Con i miei PG ha funzionato al meglio. Poi dipende dai giocatori, all'inizio magari perché vedono che è qualcosa che possa aiutarli nella campagna, oppure magari per spirito di competizione nei confronti degli altri, poi man mano che prendono confidenza con il gioco non serve più, perché se gli piace gli verrà naturale!

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Fagli provare emozioni: il prossimo cattivo non solo è a capo di un gruppo di briganti, ma ha ucciso la famiglia di un pg, rapito la sorella di quell'altro pg ecc...

Fai leva sui caratteri dei giocatori, un giocatore è ambientalista? L'arcicattivo brucia le foreste ed uccide gli animali per divertimento.

:bye:

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Fagli provare emozioni: il prossimo cattivo non solo è a capo di un gruppo di briganti, ma ha ucciso la famiglia di un pg, rapito la sorella di quell'altro pg ecc...

Fai leva sui caratteri dei giocatori, un giocatore è ambientalista? L'arcicattivo brucia le foreste ed uccide gli animali per divertimento.

:bye:

Sembra che tu conosca i miei pg xD

La zia del guerriero del gruppo è stata rapita.

Il ranger è un ambientalista accanito, sia nel gioco che in real.

Wow!! xD

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In che senso volevi fare un cartaceo per provare il gioco di ruolo dal vivo? 0.0

Ritornando IT: ti consiglio di fargli fare più avventure investigative e la scheda far finta non ci sia per quei frangenti (non farle risolvere a colpi di raggirare per dire).

Io non credo nei premi all'interpretazione, per qualcuno possono frustrare e basta. Mettili spesso in situazioni dove devono prendere una scelta spesso non proprio chiara per i propri principi morali..es: se sono un gruppo di legaloni buoni buoni fai in modo che abbiano un antagonista molto molto malvagio, magari un nobile e non possono ucciderlo sfidandolo a duello o in piazza altrimenti avrebbero contro l'intera città. Dovranno ucciderlo in maniera furtiva dunque, per non esser svelati. Si troveranno di fronte al dubbio del "lo uccidiamo nel sonno violando i nostri principi paladinosi oppure no, salviam i nostri principi ma lasciamo il cattivone in vita, ci martirizziamo.." ecc.. forse questo li aiuta a pensare meglio al carattere del proprio pg e a come agirebbe lui..

Se li mandi sempre nel dungeon non ruoleranno mai ;)

Per il resto dagli del tempo, ci vuole un po ad imparare... se ci sono giocatori timidi ci potrebbero volere anche degli anni.

PS: ovviamente i gdr dal vivo aiuterebbero più di qualsiasi altra cosa, ma quelli non si fanno intorno ad un tavolo..

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In che senso volevi fare un cartaceo per provare il gioco di ruolo dal vivo? 0.0

Ritornando IT: ti consiglio di fargli fare più avventure investigative e la scheda far finta non ci sia per quei frangenti (non farle risolvere a colpi di raggirare per dire).

Io non credo nei premi all'interpretazione, per qualcuno possono frustrare e basta. Mettili spesso in situazioni dove devono prendere una scelta spesso non proprio chiara per i propri principi morali..es: se sono un gruppo di legaloni buoni buoni fai in modo che abbiano un antagonista molto molto malvagio, magari un nobile e non possono ucciderlo sfidandolo a duello o in piazza altrimenti avrebbero contro l'intera città. Dovranno ucciderlo in maniera furtiva dunque, per non esser svelati. Si troveranno di fronte al dubbio del "lo uccidiamo nel sonno violando i nostri principi paladinosi oppure no, salviam i nostri principi ma lasciamo il cattivone in vita, ci martirizziamo.." ecc.. forse questo li aiuta a pensare meglio al carattere del proprio pg e a come agirebbe lui..

Se li mandi sempre nel dungeon non ruoleranno mai ;)

Per il resto dagli del tempo, ci vuole un po ad imparare... se ci sono giocatori timidi ci potrebbero volere anche degli anni.

PS: ovviamente i gdr dal vivo aiuterebbero più di qualsiasi altra cosa, ma quelli non si fanno intorno ad un tavolo..

Forse c'è stato un malinteso, io considero d&d cartaceo un gdr dal vivo dal momento che prima di ora avevo sempre giocato "virtualmente" ^^

Comunque anche a me sinceramente non entusiasmano i premi, cercherò di metterli in condizione di ruolare il più delle volte possibile, parlando con i giocatori anche fuori dalle sessioni.

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Sono d'accordo sul fare quest che coinvolgano molto direttamente la storia dei pg. Il fulcro dovrebbe essere fargli vedere che è divertente interpretare il personaggio con un suo carattere ben delineato.

Secondo me non necessariamente servono dei premi. Anzi, sembra quasi che cerchi di addestrarli come i cani con i biscottini :P

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