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Novità dal Mondo dei GdR - Maggio 2026
Justice League: un TTRPG ufficiale arriva su Gamefound a luglioD20 Culture, editore brasiliano di giochi di ruolo, ha annunciato un GDR ufficiale dedicato all’universo DC Comics: Justice League Unlimited Roleplaying Game. Il progetto sarà finanziato tramite crowdfunding su Gamefound nel corso dell’anno e rappresenta il primo GDR incentrato sulla DC pubblicato ufficialmente dopo quasi vent’anni. Il gioco sarà co-scritto da Mark Waid, autore anche dell’attuale serie a fumetti Justice League Unlimited, da cui il GDR prenderà ispirazione. L’ambientazione ruoterà attorno alla nuova Justice League, composta da un vasto cast di supereroi e con base nella Watchtower, la stazione spaziale orbitante attorno alla Terra. Il sistema sarà incentrato sulla narrazione e permetterà ai giocatori sia di creare un proprio eroe, sia di interpretare personaggi già esistenti dell’universo DC. Saranno presenti archetipi eroici pensati per velocizzare la creazione dei personaggi, ispirati a figure iconiche come il "Champion of Tomorrow" e "The Dark Knight". Il regolamento sembra essere originale, con un sistema di "Ascension Points" da spendere in Attributi e poteri durante la creazione del personaggio. I poteri includeranno capacità come Super Forza, Volo, Speed Force, Magia, Telepatia, esoscheletri tecnologici e Anelli delle Lanterne. Le partite alterneranno scene di combattimento, scene di salvataggio in cui gli eroi dovranno proteggere innocenti da disastri, e momenti più narrativi dedicati allo sviluppo dei personaggi. Un elemento particolare sarà il "Crisis Die", un dado pensato per introdurre effetti narrativi catastrofici durante il gioco. Peterson Rodrigues, CEO di D20 Culture, ha dichiarato che lavorare con Mark Waid su questo universo è un onore e che il gioco punta a creare un sistema originale e ambizioso per immergere i giocatori nelle storie della Justice League. Waid ha aggiunto che il suo obiettivo è costruire una nuova storia coerente con il canone, offrendo ai giocatori uno spazio narrativo in cui creare le proprie avventure. Fonte: EN World | Geek Native – Routinely Itemised #359 Tom Clancy's The Division diventa un TTRPGArkhane Asylum Publishing ha annunciato una collaborazione ufficiale con Ubisoft per sviluppare Tom Clancy’s The Division Tabletop Roleplaying Game, un gioco di ruolo da tavolo basato sull’universo videoludico di The Division. L’annuncio, dato da Mathieu Saintout, Publishing Director dello studio francese, risale al 24 marzo 2026. Il progetto segna un passaggio importante per Arkhane Asylum, finora nota soprattutto per le localizzazioni europee di titoli come Cyberpunk RED e Alien, che ora assume il ruolo di sviluppatore principale per una proprietà intellettuale di grande rilievo. Il Kickstarter è previsto per aprile 2026 e includerà uno Starter Set, i manuali base, cioè l’Agent’s Manual e il Coordinator’s Manual, oltre a miniature tattiche. È previsto anche un Quickstart gratuito per provare il sistema dei “Resolution Dice”, basato sul lancio di più d10 tenendo solo il risultato migliore. La collaborazione con Ubisoft si inserisce in una strategia più ampia della compagnia, che sta affidando alcune delle sue proprietà a editori specializzati nel gioco da tavolo e di ruolo, come già avvenuto con CMON per Assassin’s Creed e Modiphius Entertainment per Heroes of Might and Magic. In questo contesto, The Division diventa per Arkhane Asylum un’occasione di affermazione internazionale, soprattutto perché il gioco non sembra limitarsi a riprodurre il combattimento tattico e il sistema da looter-shooter del videogioco, ma punta a esplorare i temi della sopravvivenza, della ricostruzione e dei legami umani dopo il collasso della società. Secondo Saintout, il cuore del gioco non sarà semplicemente lo scontro armato, pur restando una componente importante dell’esperienza. Riflettendo sulla propria esperienza con il videogioco, Saintout afferma che ciò che gli è rimasto più impresso non sono stati gli scontri a fuoco, ma i momenti più silenziosi: le cutscene, gli incontri con i civili e le persone che cercano di conservare un senso di umanità nel mezzo del disastro. Da qui nasce l’idea di un GDR più narrativo, in cui i giocatori possano scegliere cosa conta davvero: negoziare con dei sopravvissuti, ricostruire un quartiere, prendere decisioni difficili e generare conseguenze non previste da uno script. Il gioco enfatizza quindi una forma di sopravvivenza comunitaria, non solo individuale. Il mondo di The Division resta duro, con risorse scarse e una società sull’orlo del collasso, ma non è un’ambientazione priva di speranza. L’ottimismo nasce dalla possibilità di agire, aiutare e ricostruire. Anche il ruolo del narratore viene integrato nell’ambientazione con il nome di “Coordinator”: non un avversario dei giocatori, ma una figura che coordina gli Agenti, li supporta e lavora con loro. Un altro elemento interessante riguarda la trasformazione di attività tipiche del videogioco, come migliorare la base o ripristinare servizi essenziali, in vere scene narrative. Riportare la corrente in un quartiere, per esempio, può richiedere esplorazione, trattative, recupero di attrezzature e gestione di imprevisti. Inoltre, il gioco introdurrà un sistema di coesione della squadra, legato alla fiducia e alle scelte del gruppo, capace di sbloccare supporti, rinforzi e vantaggi tattici. In conclusione, Tom Clancy’s The Division Tabletop Roleplaying Game sembra voler tradurre l’universo del videogioco in un’esperienza più umana e narrativa, dove gli Agenti non sono soltanto sopravvissuti armati, ma possibili fari di speranza in un mondo spezzato. Fonte: Geek Native – Routinely Itemised #354 Free League: Fomoria, il folk horror oscuro basato su MÖRK BORGFree League Publishing ha annunciato una nuova collaborazione con Tania Herrero e Johan Nohr, co-creatore di MÖRK BORG, per pubblicare Fomoria, un nuovo gioco di ruolo folk horror che arriverà su Kickstarter il 7 aprile 2026. Il gioco uscirà sotto l’etichetta Free League Workshop, la stessa linea “partner” che ha contribuito a portare al pubblico titoli come Pirate Borg e Death in Space. Fomoria è concepito, scritto e illustrato da Tania Herrero, mentre la grafica è curata da Johan Nohr. L’ambientazione è il cuore del progetto: i giocatori esploreranno gli Strata, un mondo sotterraneo ostile in cui il Sole è ormai solo un mito e l’unica luce proviene dalle “False Stars”, bagliori lontani incastonati nella volta terrestre. I personaggi interpreteranno il Folk, discendenti di un mondo di superficie perduto, costretti a sopravvivere in un labirinto vivente di tunnel che respira, muta e nasconde orrori. Il sistema sarà basato su una versione modificata del motore di MÖRK BORG, mantenendone l’immediatezza e l’impianto rules-light, ma con una struttura più sviluppata. Il manuale base includerà otto razze Folk, sei clan e sei “Traditions”, cioè classi opzionali, offrendo quindi più possibilità di costruzione e crescita dei personaggi rispetto alla filosofia più brutale ed essenziale del MÖRK BORG originale. La campagna Kickstarter proporrà un manuale cartonato stampato in offset, una copertina limitata “Darkness”, uno schermo del GM, la zine Wyrd and Ruin con avventure create dalla community, dadi artigianali personalizzati e una colonna sonora originale composta da Pete Marsh and the Bogmen. Fomoria punta molto sull’atmosfera: buio, ossa, mostri, superstizione e un senso costante di oppressione sotterranea. Nohr descrive il progetto come il lavoro di due persone che amano costruire luoghi strani, pieni di creature e resti inquietanti. Il lancio su Kickstarter arriverà subito dopo GothCon 2026, in programma dal 2 al 5 aprile, probabilmente per sfruttare l’attenzione generata dalla storica convention svedese. Nel frattempo, è già disponibile un Quickstart gratuito dalla pagina pre-lancio, con regole base, otto personaggi pregenerati e l’avventura introduttiva Spawn of the Hungering One. Fonte: Geek Native
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Novità dal Mondo dei GdR - Maggio 2026
Ecco per voi una raccolta delle notizie a tema GdR delle ultime settimane. Justice League: un TTRPG ufficiale arriva su Gamefound a luglioD20 Culture, editore brasiliano di giochi di ruolo, ha annunciato un GDR ufficiale dedicato all’universo DC Comics: Justice League Unlimited Roleplaying Game. Il progetto sarà finanziato tramite crowdfunding su Gamefound nel corso dell’anno e rappresenta il primo GDR incentrato sulla DC pubblicato ufficialmente dopo quasi vent’anni. Il gioco sarà co-scritto da Mark Waid, autore anche dell’attuale serie a fumetti Justice League Unlimited, da cui il GDR prenderà ispirazione. L’ambientazione ruoterà attorno alla nuova Justice League, composta da un vasto cast di supereroi e con base nella Watchtower, la stazione spaziale orbitante attorno alla Terra. Il sistema sarà incentrato sulla narrazione e permetterà ai giocatori sia di creare un proprio eroe, sia di interpretare personaggi già esistenti dell’universo DC. Saranno presenti archetipi eroici pensati per velocizzare la creazione dei personaggi, ispirati a figure iconiche come il "Champion of Tomorrow" e "The Dark Knight". Il regolamento sembra essere originale, con un sistema di "Ascension Points" da spendere in Attributi e poteri durante la creazione del personaggio. I poteri includeranno capacità come Super Forza, Volo, Speed Force, Magia, Telepatia, esoscheletri tecnologici e Anelli delle Lanterne. Le partite alterneranno scene di combattimento, scene di salvataggio in cui gli eroi dovranno proteggere innocenti da disastri, e momenti più narrativi dedicati allo sviluppo dei personaggi. Un elemento particolare sarà il "Crisis Die", un dado pensato per introdurre effetti narrativi catastrofici durante il gioco. Peterson Rodrigues, CEO di D20 Culture, ha dichiarato che lavorare con Mark Waid su questo universo è un onore e che il gioco punta a creare un sistema originale e ambizioso per immergere i giocatori nelle storie della Justice League. Waid ha aggiunto che il suo obiettivo è costruire una nuova storia coerente con il canone, offrendo ai giocatori uno spazio narrativo in cui creare le proprie avventure. Fonte: EN World | Geek Native – Routinely Itemised #359 Tom Clancy's The Division diventa un TTRPGArkhane Asylum Publishing ha annunciato una collaborazione ufficiale con Ubisoft per sviluppare Tom Clancy’s The Division Tabletop Roleplaying Game, un gioco di ruolo da tavolo basato sull’universo videoludico di The Division. L’annuncio, dato da Mathieu Saintout, Publishing Director dello studio francese, risale al 24 marzo 2026. Il progetto segna un passaggio importante per Arkhane Asylum, finora nota soprattutto per le localizzazioni europee di titoli come Cyberpunk RED e Alien, che ora assume il ruolo di sviluppatore principale per una proprietà intellettuale di grande rilievo. Il Kickstarter è previsto per aprile 2026 e includerà uno Starter Set, i manuali base, cioè l’Agent’s Manual e il Coordinator’s Manual, oltre a miniature tattiche. È previsto anche un Quickstart gratuito per provare il sistema dei “Resolution Dice”, basato sul lancio di più d10 tenendo solo il risultato migliore. La collaborazione con Ubisoft si inserisce in una strategia più ampia della compagnia, che sta affidando alcune delle sue proprietà a editori specializzati nel gioco da tavolo e di ruolo, come già avvenuto con CMON per Assassin’s Creed e Modiphius Entertainment per Heroes of Might and Magic. In questo contesto, The Division diventa per Arkhane Asylum un’occasione di affermazione internazionale, soprattutto perché il gioco non sembra limitarsi a riprodurre il combattimento tattico e il sistema da looter-shooter del videogioco, ma punta a esplorare i temi della sopravvivenza, della ricostruzione e dei legami umani dopo il collasso della società. Secondo Saintout, il cuore del gioco non sarà semplicemente lo scontro armato, pur restando una componente importante dell’esperienza. Riflettendo sulla propria esperienza con il videogioco, Saintout afferma che ciò che gli è rimasto più impresso non sono stati gli scontri a fuoco, ma i momenti più silenziosi: le cutscene, gli incontri con i civili e le persone che cercano di conservare un senso di umanità nel mezzo del disastro. Da qui nasce l’idea di un GDR più narrativo, in cui i giocatori possano scegliere cosa conta davvero: negoziare con dei sopravvissuti, ricostruire un quartiere, prendere decisioni difficili e generare conseguenze non previste da uno script. Il gioco enfatizza quindi una forma di sopravvivenza comunitaria, non solo individuale. Il mondo di The Division resta duro, con risorse scarse e una società sull’orlo del collasso, ma non è un’ambientazione priva di speranza. L’ottimismo nasce dalla possibilità di agire, aiutare e ricostruire. Anche il ruolo del narratore viene integrato nell’ambientazione con il nome di “Coordinator”: non un avversario dei giocatori, ma una figura che coordina gli Agenti, li supporta e lavora con loro. Un altro elemento interessante riguarda la trasformazione di attività tipiche del videogioco, come migliorare la base o ripristinare servizi essenziali, in vere scene narrative. Riportare la corrente in un quartiere, per esempio, può richiedere esplorazione, trattative, recupero di attrezzature e gestione di imprevisti. Inoltre, il gioco introdurrà un sistema di coesione della squadra, legato alla fiducia e alle scelte del gruppo, capace di sbloccare supporti, rinforzi e vantaggi tattici. In conclusione, Tom Clancy’s The Division Tabletop Roleplaying Game sembra voler tradurre l’universo del videogioco in un’esperienza più umana e narrativa, dove gli Agenti non sono soltanto sopravvissuti armati, ma possibili fari di speranza in un mondo spezzato. Fonte: Geek Native – Routinely Itemised #354 Free League: Fomoria, il folk horror oscuro basato su MÖRK BORGFree League Publishing ha annunciato una nuova collaborazione con Tania Herrero e Johan Nohr, co-creatore di MÖRK BORG, per pubblicare Fomoria, un nuovo gioco di ruolo folk horror che arriverà su Kickstarter il 7 aprile 2026. Il gioco uscirà sotto l’etichetta Free League Workshop, la stessa linea “partner” che ha contribuito a portare al pubblico titoli come Pirate Borg e Death in Space. Fomoria è concepito, scritto e illustrato da Tania Herrero, mentre la grafica è curata da Johan Nohr. L’ambientazione è il cuore del progetto: i giocatori esploreranno gli Strata, un mondo sotterraneo ostile in cui il Sole è ormai solo un mito e l’unica luce proviene dalle “False Stars”, bagliori lontani incastonati nella volta terrestre. I personaggi interpreteranno il Folk, discendenti di un mondo di superficie perduto, costretti a sopravvivere in un labirinto vivente di tunnel che respira, muta e nasconde orrori. Il sistema sarà basato su una versione modificata del motore di MÖRK BORG, mantenendone l’immediatezza e l’impianto rules-light, ma con una struttura più sviluppata. Il manuale base includerà otto razze Folk, sei clan e sei “Traditions”, cioè classi opzionali, offrendo quindi più possibilità di costruzione e crescita dei personaggi rispetto alla filosofia più brutale ed essenziale del MÖRK BORG originale. La campagna Kickstarter proporrà un manuale cartonato stampato in offset, una copertina limitata “Darkness”, uno schermo del GM, la zine Wyrd and Ruin con avventure create dalla community, dadi artigianali personalizzati e una colonna sonora originale composta da Pete Marsh and the Bogmen. Fomoria punta molto sull’atmosfera: buio, ossa, mostri, superstizione e un senso costante di oppressione sotterranea. Nohr descrive il progetto come il lavoro di due persone che amano costruire luoghi strani, pieni di creature e resti inquietanti. Il lancio su Kickstarter arriverà subito dopo GothCon 2026, in programma dal 2 al 5 aprile, probabilmente per sfruttare l’attenzione generata dalla storica convention svedese. Nel frattempo, è già disponibile un Quickstart gratuito dalla pagina pre-lancio, con regole base, otto personaggi pregenerati e l’avventura introduttiva Spawn of the Hungering One. Fonte: Geek Native Visualizza articolo completo
- Ieri
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Come Condurre le Campagne Urbane in D&D
Caspita, un signor inizio... 😅. Bella anche se ho apprezzato di più il secondo e il terzo libro. Non è però tra le saghe che ho amato di più. In generale ho avuto anche io la fortuna di avere un forte incoraggiamento alla lettura e anche una notevole quantità di materiale a disposizione: da quando ho memoria un grosso scaffale in soffitta di mia mamma raccoglie la collezione di fantasy/fantascienza dell'editrice Nord. Poi altri scaffali e scatoloni con libri di Asimov, Morcock, Eddings, Tolkien, e vari altri che mi sfuggono: ed effettivamente di tutto ciò ne avrò letto un 1% scarso. Per quanto riguarda D&D il mio primo incontro è stato nei primi anni 90, ne avevo più o meno 10 io...un ragazzino che abitava vicino a casa mia mi fece vedere questo gioco che stava, se 4icordo bene, in una scatola azzurra ( proprio quella scatola). Cominciò a spiegarmi come si giocava e a farmi manovrare personaggi per le vie di Specularum, entrare nei dungeon, combattere mostri... 🤩
- Triduum tenebris gioco di ruolo in stesura basato sull'apocalisse di Giovanni
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Come Condurre le Campagne Urbane in D&D
Esatto
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Triduum tenebris gioco di ruolo in stesura basato sull'apocalisse di Giovanni
Io andrei su una cosa più intima all'attuale sistema di gioco... perchè non usare un qualcosa che riflette gli elementi delle diverse classi (acqua, aria, terra e fuoco)? Perchè non utilizzare un vero "Nautilus" o un "Ammonite" capace di viaggiare fra le stelle e che serve coloro che cercano la conoscenza fra gli astri? Quale cosa migliore di una creatura tanto antica quanto capace di premiare le menti dedite allo studio dell'antico e del proibito? Un esempio di "Nautilus astrale" realizzato da SolKesh (https://www.deviantart.com/solkesh/art/Nautilus-1137914853). Ma magari tale creatura venne uccisa in passato dato che esigeva un pedaggio per trasportare i viaggiatori. Ma le proprietà di quel guscio non vennero perse quando la creatura venne eviscerata dai pirati alieni guidati da un alchimista... ma esseri tanto antichi non sono mortali nel senso stretto del termine e, nello scafo della nave, i membri della ciurma che ora è al comando ancora odono strani mormorii e voci che sussurrano segreti! Poi è un esempio, ma puoi gestire anche le antiche reliquie come una chiave che ti apre una "porta" verso un orizzonte diverso. O anche utilizzare antichi siti come strutture di atterraggio/partenza (cit. Stonehenge). Bello bello!
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Come Condurre le Campagne Urbane in D&D
Assolutamente! Qui fù il papà del mio (tutt'ora) amico ( di qualche anno più grande) che ci introdusse ai giochi ... prima di iniziare con d&d un anno prima avevamo già provato Magic Realm... casa sua era un porto di mare... e il suo papà era anche il ns medico di famiglia... a rotazione, nel corso del tempo, noi eravamo parecchi a giocare... circa una ventina di ragazzi/e... nelle sessioni domenicali di BECMI eravamo sempre 8-9 giocatori ... e da lì ho iniziato a leggere la Spada di Shannara, la Storia Infinita, Il Signore degli Anelli... e non ne avevamo mai abbastanza Erano tempi sicuramente diversi. Non so se erano più semplici. Ma vista l'età che avevamo erano certamente più spensierati 😉 Giuro 🤞 che non vado più fuori OT 😅
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Triduum tenebris gioco di ruolo in stesura basato sull'apocalisse di Giovanni
@Steven Art 74 visto la richiesta di schede precompilate pensavo di farne sei: Combattente in mischia, Combattente a distanza, un politico, un dottore, un Cultista, un sensitivo. Questo è il primo rifatto Mark "Tekken" Rossi Schermidore con strada da sicario scheda PG (p.s. le schede sono solo la seconda bozza, devo rivederle) Se ho tempo, domani sera do un'occhiata all'idea di @CreepyDFire
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Come Condurre le Campagne Urbane in D&D
Il gioco di ruolo aveva spese davvero irrisorie: una volta presi i manuali base, frutto di paghette e/o collette tra parenti o regalo di Natale/Santa Lucia/Befana o compleanno, non dovevi più spendere nulla. E questo era davvero un ottimo motivo per giocare a costo zero o quasi, visto che poi c'erano patatine, bibite, anguria e melone d'estate o cioccolata e the in inverno, con le mamme che preparavano torte o biscotti quando non ci si fermava a casa di uno o dell'altro per un piatto si spaghetti al volo. Quel gruppo di 6 ragazzini praticamente aveva 6 famiglie, e non una sola 😄 Erano tempi molti diversi, più spensierati, più semplici. Vissuti al 100%.
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Come Condurre le Campagne Urbane in D&D
Seppure con una collocazione geografica diversa ( sul litorale a nord di roma ), e a distanza di pochi anni dal racconto di @firwood (ho iniziato a giocare a 10 anni nel 87'), mi ritrovo completamente nel suo tipo di vissuto. Sono le storie di chi è cresciuto (per semplificare) a pane e d&d 🙃 con i miei amici spesso sapevamo meglio l'intera storia delle ambientazioni a cui giocavamo piuttosto che la Storia che avremmo dovuto imparare a scuola 🤪 Pochi soldi a disposizione (soprattutto per giochi e distrazioni), niente telefonini e tanto tempo per leggere e giocare. 🙂
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Come Condurre le Campagne Urbane in D&D
limitante rende perfettamente l ' idea . non nego che però , proverei una campagna in una mega-metropoli , con svariati dettagli . ma prima ho molti altri progetti , più succosi .
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Come Condurre le Campagne Urbane in D&D
A giudicare da come chiami quella da noi è la torta fritta, presumo tu sia della zona di Bologna. A Reggio/Modena/Parma lo chiamano gnocco fritto. Cremona e Piacenza Torta fritta :-) E' sempre molto molto piacevole sentire come ci si è avvicinati a questo hobby!
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Come Condurre le Campagne Urbane in D&D
Probabilmente la dedizione è la passione ti hanno fatto studiare più del necessario, ma come darti torto, è un bel passatempo. Io non sono un gran lettore e spesso non sono andato oltre al necessario in funzione del GDR. Complimenti ancora, è bello parlare con persone come te che sanno davvero di tutto, non tanto nel thread, ma nel forum in generale, avevo intuito che fossi ben sopra alla media su quello che riguarda la conoscenza delle ambientazioni e tanto altro. @Maxwell Monster , a te rispondo che concordo sul fatto che una intera campagna in città possa essere noiosa, non lo farei mai, anche perché, per quanto grande sia, alla lunga è limitante. Nel complesso la reputo comunque una buona alternanza con il resto.
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Come Condurre le Campagne Urbane in D&D
figurati , magari ampliamo in un post a parte .
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Come Condurre le Campagne Urbane in D&D
Al tempo delle medie inferiori mi furono regalati la trilogia di Asimov e il signore degli anelli, mio padre mi portò pure a vedere la versione a cartoni animati, poi un cugino ormai maggiorenne mi girò un suo boardgame della International Team e ciò accese la passione per i boardgame, infine arrivarono i giochi di ruolo giocati quasi ininterrottamente per 35 anni ..... oggi per motivi logistici siamo diventati come una rivista bimestrale, ma le crescentine fritte della parrocchia sono un richiamo irresistibile !!!!!!
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Come Condurre le Campagne Urbane in D&D
esatto poi c ' è un altro fattore : nell ' urbano , i PG giocano in casa . possono chiedere aiuto , riposarsi più tranquilli , rifornirsi , assoldare rinforzi ... per carità , è giusto ogni tanto , ma nelle città la tensione cala a lungo andare , sono luoghi di recupero in primis , anche se avvengono eventi imprevisti .
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Come Condurre le Campagne Urbane in D&D
Bhè, abitando in un paesino di 1500 anime della bassa padana, non è che ci fosse molto da fare. A 7 anni ho avuto la mia prima tessera della biblioteca. A 8 mi ero già letto tutti i libri di fantascienza di Asimov e tutte le opere di Conan Doyle su Sherlock Holmes. Con la mia prima paghetta, in una libreria di Cremona, acquistai il libro che aveva il rapporto pagine prezzo migliore: la spada di Shannara. Non avevo mai letto opere fantasy. Fu una folgorazione. Ricordo ancora come fosse ieri (luglio 1980): tornai a casa poco prima di pranzo con il pullman. Appena finito di mangiare scesi in giardino e cominciai a leggere. Divorai il libro in un paio di giorni, smettendo di leggere solo per mangiare. Da li mi si aprì un mondo nuovo e cominciai a leggere opere fantasy. Poi venne D&D nel 1985, e fu nuovamente amore a prima vista. Ho avuto la fortuna di avere genitori che hanno sempre assecondato queste passioni (l'amore per la lettura l'ho ereditato da loro), e insieme a me gli amici del paesello. Durante le vacanze scolastiche si tiravano anche le 3.00 di notte, ora a casa di uno ora dell'altro, dato che in paese tutti conoscevano tutti e si sapeva esattamente dove eravamo. Abbinavo sport a lettura e D&D (e primi videogiochi). Nel 1988 ero uno dei 5 master europei alla GenCon di Milwakee (da qualche parte dovrei ancora avere il badge), un marmocchio di 16 anni che si trovò nel paese dei balocchi. Durante la settimana, nel periodo delle le vacanze scolastiche, andavo a lavorare col babbo per guadagnarmi qualcosa in modo da potermi comprare libri e manuali per AD&D, con delle epiche trasferte con gli amici a Milano o Brescia (al Pergioco o Avalon o alla Grotta di Merlino). Stare sotto il sole 8 ore al giorno ti fa apprezzare parecchio ciò che fai con i soldi faticosamente guadagnati! Alla sera sotto con le partite. Durante la stagione scolastica ci si trovava al martedì e al giovedì fino alle 23.00 (se si erano fatti tutti i compiti) per giocare, e poi nel weekend si tirava fino a crollare dal sonno. Queste passioni le continuo a portare avanti anche ora. Meno sport, perché con il lavoro non sempre riesco a trovare il tempo, leggo rigorosamente tutte le sere (fantascienza, fantasy, thriller, spionaggio, a volte saggistica - in questo momento sto leggendo il primo volume della serie di Pandora di Hamilton), continuo a vivere in un paesino di 1500 anime con mio sommo piacere, frequentare gli stessi amici di sempre, adesso che arriva l'estate ci si ritrova in giardino alla sera dopo il lavoro, quando non sono in trasferta, per bere qualcosa insieme e fare quattro chiacchiere e si va avanti. Il fatto di avere pochi soldi, in un'epoca in cui non c'erano smartphone o computer ha favorito la costruzione di relazioni solide con gli amici, tra furibonde partite a calcio o basket nel campetto del paese e partite a D&D. La passione per questo hobby si è talmente radicata da portarmi a sviscerare argomenti, cercare novità, curiosità e notizie su questo mondo. Scusate l'excursus storico...
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Come Condurre le Campagne Urbane in D&D
Capisco cosa vuoi dire, a me invece piace molto variare il terreno di gioco, perché è parte della sfida, oltre che i mostri. Ogni terreno o ambiente ha le sue tipologie di mostro a prescindere, chiaro che in città di certo non trovi fauna e altri mostri cosi come anche tra i ghiacci è difficile che ci sia una creatura abituata al caldo. @Marbon , mi hai frainteso perché quello che ho scritto era in funzione del solo @Maxwell Monster . Anzi, qualche post prima ho parlato di politica e altre cose correlate alla città...
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Come Condurre le Campagne Urbane in D&D
invece cito proprio queste cose . preferisco Mostri che non siano PNG , specie se ben lontano da umanoidi e\o civilizzati . punto il dito sul limite dei tipi di Creature , non sulle situazioni .
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Come Condurre le Campagne Urbane in D&D
Certamente, ma il bello della città e delle avventure urbane, è quello di spostare il focus su attività diverse da quelle del combattimento, lasciandolo come ultima opzione dei pg o come epilogo determinato dal dm. Altrimenti è solo un dungeon a cielo aperto con tanti png (popolani/cittadini) in mezzo ai piedi 🙃
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Come Condurre le Campagne Urbane in D&D
grazie per la condivisione e la traduzione 🙂 credo che il punto di vista dell'autore purtroppo verta esclusivamente su esperienze 'recenti' e poco approfondite delle avventure urbane. Come ha già citato @firwood , limitandoci al solo D&D, esistono moduli molto ben fatti che, nella loro sinteticità , descrivono come condurre un'avventura coinvolgente in una città. Ho letto approfonditamente Il furto dei Dragoni per prendere alcuni spunti narrativi, ma non lo ho trovato così 'notevole' come lo descrive l'autore dell'articolo. Però capisco che oggi si parli dell'edizione attuale e che si prenda come riferimento il meglio che questa edizione ha prodotto. Comunque, per la mia esperienza, le avventure urbane possono essere adatte e divertenti a qualsiasi livello del personaggio ; molto sta nel tipo di città dove viene ambientata l'avventura (low magic o high magic), il livello di potere dei png che governano la città e il livello di potere dei pg, in modo che venga calibrata la sfida. E cosa più importante è dare 'coerenza' agli eventi della città e del mondo di gioco, alle azioni e reazioni dei png/fazioni agli eventi che il DM ha stabilito e a quelle innescate dalle scelte dei pg. Più di quanto solitamente si fa per una avventura classica, perchè la concentrazione di png in città è molto più alta e anche molto più reattiva...
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Come Condurre le Campagne Urbane in D&D
Non è vero, anzi presentano delle insidie particolari. Tanto per riprendere cose scritte nell'articolo, solo per fare esempi, se personaggi di alto livello partecipano alla festa della loro città e parte un attacco sulla folla di png di alto livello, oltre che scongiurare l'attacco, dovranno salvare quanti più cittadini possibile. Oppure possono facilmente arrivare attacchi a sorpresa da creature che arrivano dal cielo, dalla terra o può cominciare un assedio. Giusto due cose che mi sono venute in mente.
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Come Condurre le Campagne Urbane in D&D
le città non hanno accessibili molti Mostri , salvo nei Dungeon , o eventi notevoli , quindi mi stanno spesso strette .
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Come Condurre le Campagne Urbane in D&D
In realtà era una citazione relativa al fatto che l'articolo citasse al punto 11 l'avventura delle fogne ed il mio era un "l'ho fatto pure io". La qualità particolare che hai, è che hai davvero tante conoscenze, io sono 20/25 anni che gioco quasi costantemente e non ricordo molto. Anche io trovo per master alle prime armi e senza idee l'articolo, però ci sta anche perché è giusto che sul forum ci sia un po' di tutto per tutti.
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Come Condurre le Campagne Urbane in D&D
Che ci vuoi fare... l'età è quella che è, e l'intuito è figlio della consapevolezza che puntualizzare può risultare fastidioso. L'importante è che si sappia che non lo faccio per vantarmi o altro. L'intenzione è solo di mettere a disposizione quello che ho appreso in 40 anni di gioco e fornire dettagli che ai più giovani o inesperti possono sfuggire. Tutto qui Magari fossi così intelligente e sapessi tutto. E' solo esperienza sul campo dovuta alla veneranda età (e alla passione sfrenata per questo hobby). Ho immaginato che quella dei topi fosse una quest "da debutto". Ho sfruttato la cosa per spiegare come mi approccio a questo tipo di avventure.