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Melf's Guide to Greyhawk in arrivo da Luke Gygax e WotC
tutto il mondo è paese 🤣... oltre mia moglie a ricordarmelo ho anche due pestifere follette che circolano per casa... il loro budget per il momento è più importante del mio... quindi ho tirato fuori il mio vecchio BECMI e ho iniziato ad istradarle... gli piace.... volesse il fato che si appassionano realmente .... magari parte del loro budget si riversa su un hobby comune... 😅... scherzi a parte... i miei acquisti sono limitati perchè il sistema di regole che mi piace ad oggi è la 3.5 (la 5.x non mi ha entusiasmato) , ed acquisterei solo nuovi manuali di ambientazione di FR o Mystara. Per la prima dovrebbero replicare la qualità del periodo 3.x , mentre per la seconda... fintanto che non si decideranno a rimetterci le mani... aspetterò paziente 😉
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Melf's Guide to Greyhawk in arrivo da Luke Gygax e WotC
Concordo sul fatto che i remake vanno molto di moda ultimamente... poco sforzo, bassa qualità, e massima resa (per Hasbro) Ma sull'uscita dei prodotti di GH ci sono alcuni indizi che potrebbero quantomeno far ben sperare (premetto che non sono un appassionato di GH). 1) Sia Luke Gygax che Dan Ayoub sono entrambe giocatori di vecchia data e appassionati di D&D. Come capo di WotC, Dan Ayoub almeno è a conoscenza di cosa si sta parlando... 2) è stato riportato dall'evento stampa del GaryCon che Luke Gygax addirittura vorrebbe scrivere regole alternative specifiche per GH e renderlo più "Gygaxiano" 3) Gygax ovviamente ha un suo team con dei nomi storici dell'ambientazione di GH. 4) Sembra che sia stato Dan Ayoub a cercare Luke Gigax, e che il coinvolgimento della WotC non sarà 'pesante'. 5) Pare che vogliano pubblicare avventure specifiche per ambientazione ( forse al vecchio modo TSR - G1, G2, G3...) Basta questo ad avere un prodotto di qualità? la risposta è no. però un progetto dato in mano a veri appassionati (e Luke Gygax con il suo team sicuramente lo sono) potrebbe avere qualche chance
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Il Futuro di Dungeons & Dragons: Tradizione, Comunità e Innovazione
Mamma mia! Capisco adesso tutte le brutte storie che circolano sulla WotC 😵 Ci butto assolutamente un occhio @firwood! 😉
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Melf's Guide to Greyhawk in arrivo da Luke Gygax e WotC
Beati loro che non hanno problemi di budget!!! Io ho un limite di spesa mensile, e una moglie che me lo ricorda costantemente :-D Dato che sono un amante di AD&D 2E, pian piano mi sto comprando tutti quei manuali che mi facevano luccicare gli occhi quando ero un pischello. Il problema è che alcuni costano un botto, e il budget di 5 o 6 mesi finisce in un unico boxed set (sto puntando from the ashes sperando di stare intorno ai 150 euro ma la vedo durissima!). Non vado di certo a buttare soldi in manuali che so già non usare o dei quali non conosco la qualità!
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Il Futuro di Dungeons & Dragons: Tradizione, Comunità e Innovazione
No no, era un ragionamento mio. Infatti ho premesso il tutto con "ti dico il mio pensiero". Solitamente la WoTC, se vincola un designer, non gli permette di lavorare a progetti per case concorrenti. Molto spesso usano contratti di esclusiva. In questo caso, ovviamente, un autore che lavora per WoTC non può pubblicare per altri editori. Se vedi alcuni di questi contratti sono da delirio per clausole, restrizioni, vincoli ecc. Riguardo Castle Zagyg, se riesci a recuperare i manuali in digitale, dagli un'occhiata. Secondo me meritano parecchio, e sono facilmente convertibili per la 5E (se usi quella), o ancora più facile per AD&D.
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Il Futuro di Dungeons & Dragons: Tradizione, Comunità e Innovazione
Scusa ero troppo in shock e ho scritto di pupu il messaggio. Comunque dai! Tocca farci un articolo a parte mo sono stracurioso di questa leggenda che prende vita.
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Melf's Guide to Greyhawk in arrivo da Luke Gygax e WotC
anche la mia esperienza 'diretta' è simile alla tua... ma ci sono alcuni, con cui ho avuto modo di confrontarmi, che realmente acquistano di tutto e poi avanzano lamentele, spesso campate per aria, avvelenando i pozzi... e purtroppo fa più rumore un albero che cade che una foresta che cresce... 😉
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Il Futuro di Dungeons & Dragons: Tradizione, Comunità e Innovazione
Felicissimo di essermi sbagliato. Ma non lo pubblicano il 4 aprile: parte la campagna backerkit se non ho capito male. Grazie per la segnalazione. Me l'ero completamente persa!!!
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Il Futuro di Dungeons & Dragons: Tradizione, Comunità e Innovazione
@firwood!!!!! Sarò stato un po' sbadato che no ci ho guardato prima sul loro sito, ma... mannaggia! Rilasciano Castle Zagyg questo 7 aprile su Troll Lord Games!!! Lascio il link per il backerkit: https://www.backerkit.com/call_to_action/24e73cfd-c81f-419b-860a-08aa5e8f0676/landing
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Il Futuro di Dungeons & Dragons: Tradizione, Comunità e Innovazione
Sei sempre severo @firwood, ma giusto nei tuoi ragionamenti! Poi se l'hai avuto fra le mani è fuori di dubbio che sai di quello che si parla in dettaglio rispetto a profani dell'ultimo minuto come me... Però adesso so curioso che me ne parli così ❤️ Comunque spiegami meglio questa cosa. Ci sono tante cose che magari ancora focalizzo non benissimo. E' vero che ancora stanno detenendo i diritti quelli di Troll Lord Games, ma se ho capito bene sono arrivati ad un accordo con Luke Gygax. Quindi... perché non potrebbe finire l'opera realizzata dal padre se è partner con WotC?
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Melf's Guide to Greyhawk in arrivo da Luke Gygax e WotC
Il problema è proprio questo: ritirano fuori le vecchie glorie e le "adattano" (leggi stravolgano) per adattarle alle "esigenze della sensibilità moderna". E ti ritrovi con i "favolosi" live action di Biancaneve (disastroso), La Sirenetta, Aladdin, Peter Pan e Wendy, Pinocchio e via discorrendo, senza citare i danni fatti con gli altri brand di proprietà (Star Wars, Marvel, Indiana Jones su tutti). Si salvano Lilo e Stitch e Il libro della giungla. Hanno cercato di rifilare al pubblico qualcosa che il pubblico non vuole, o cui non è interessato. Hasbro, come Disney, non guarda ciò che il pubblico vuole, ma quello che i dirigenti pensano che i clienti desiderano. E tra la visione di questo branco di incapaci e ciò che invece i "paganti" chiedono c'è un abisso. Nella casa di Topolino, dopo quasi tre lustri di errori via un l'altro, FORSE hanno capito che è ora di cambiare approccio. In Hasbro, FORSE, si sono accorti che, tolto Magic, il resto della produzione non paga. Nonostante i proclami di straordinario successo di D&D, i fatti sembrano mostrare una situazione completamente diversa. Questo sondaggio, che sostanzialmente verte sulla soddisfazione del cliente, è uscito in un momento molto particolare: la pianificazione dell'anno fiscale (ricordate che Hasbro comunica sempre i risultati dell'anno a febbraio dell'anno successivo). Come diceva un trio comico napoletano tanti anni fa "se l'acqua è poca, ossia scarseggia, la papera nun galleggia!"
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Il Futuro di Dungeons & Dragons: Tradizione, Comunità e Innovazione
Ti dico il mio pensiero: il marchio Castle Zagyg è di proprietà della Troll Lord Games (della linea Castles & Crusades) a firma di Gary Gygax (circa 85% del lavoro) e Jeffery Talanian. Se Luke Gygax ha sottoscritto un accordo con la WoTC, i tre manuali che citi non vedranno mai la luce, purtroppo. All'epoca acquistai i suddetti manuali perché uno dei giocatori è anche master di una campagna proprio di Castles & Crusades, e la lettura è stata molto molto gradevole. La qualità del materiale è decisamente molto buona, il grado di dettaglio è sicuramente da vecchia scuola (quindi molto gratificante per me, e probabilmente eccessivamente prolisso per i giocatori moderni), c'è materiale per giocarci per anni. In definitiva un ottimo sandbox. Sarebbe stato fantastico vedere quest'opra finalmente portata a compimento, ma temo che resterà un'incompiuta.
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Il Futuro di Dungeons & Dragons: Tradizione, Comunità e Innovazione
Nel 2011, la WoTC lasciò decadere i diritti per il marchio TSR, che venne subito registrato da un nuovo proprietario (Jayson Elliot) che lo detenne fino al 2015. Unica pubblicazione degna di nota è stata Gygax Magazine, poi sospesa a causa di una causa legale intentata da Gail Gygax (si, la seconda moglie di Gary per l'uso improprio di "Gygax", nonostante gli autori della rivista fossero Luke e Ernie). Nel 2015 Elliot si dimenticò di rinnovare la licenza e fu prontamente accalappiata da Ernie Gygax e Justin La Nasa che combinarono un casino dietro l'altro, con tanto di cause per frode, denuncia da parte della WoTC per aver usato il marchio Star Frontier, e altro ancora. Un'altra storia caotica legata al marchio TSR, una volta glorioso.
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Melf's Guide to Greyhawk in arrivo da Luke Gygax e WotC
Ecco, devo dire che la notizia in sé ha piacevolmente colpito anche il sottoscritto, che sta leggendo con interesse i diversi commenti e pareri in merito. Premetto che uno dei motivi che mi hanno spinto all'acquisto della guida del DM 5.5 (al netto delle ben motivate critiche su vari aspetti) è stato l'incorporazione - moooolto sintetica e limitata - dell'ambientazione suddetta. Chiaramente son poco più che pillole, nulla a confronto con le opere dell'età d'oro AD&D (ancora grazie a @firwood per la traduzione) o della citata 3 ed che per varie ragioni saltai. In linea generale vedendo le varie pubblicazioni 5.5 è abbastanza palese la strategia di ritirare fuori rivisitate le vecchie glorie: vedi nuovo starter set come probabilmente i manuali di FR e Ravenloft. È un pò come la strategia della Disney che da qualche anno a questa parte sta sfornando le versioni live action dei classici più amati e ben riusciti. Molto spesso capita che producano ciofeche ma di tanto in tanto capita anche qualche buon risultato. Sperando in buoni risultati devo dire che personalmente sarei propenso alla spesa, fosse anche solo per collezione e spunto. Certamente lo sono per il manuale su Ravenloft annunciato per la Season of Horror. Mi farebbe il paio con il "Domini del terrore" che ho sullo scaffale: manuale meraviglioso anche solo per la veste grafica, il font è l'impaginazione per non parlare dei contenuti. All'epoca lo lessi avidamente bruciando dalla voglia di iniziare a giocarci. Incrocerò le dita consapevole che l'asticella del confronto è bella alta... 😅
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Il sondaggio suicida di Wizards of the Coast
Non so quanti manuali della 5.5e abbiano venduto. A giudicare dalle loro ultime mosse direi pochi. Ho iniziato a leggere i 317 commenti di quel post su X, sono impietosi. Non uno che non sia contro. Pochi o tanti manuali venduti, poco importa: avere su un profilo social ufficiale quel genere di commenti non è bello per nessuna azienda. È un problema... ogni nuovo utente che apre quel post vede solo macerie.
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Il sondaggio suicida di Wizards of the Coast
Esatto, e questo è precisamente il problema. Il 15enne di oggi non sa cosa sia la TSR, non compra manuali fisici, gioca su D&D Beyond se va bene, e ha un'attenzione che dura il tempo di un video su TikTok. Non è il cliente che sostiene un'azienda di publishing tradizionale. Non lo è mai stato. WotC ha passato anni ad inseguire quel pubblico, estetica accessibile, semplificazione delle meccaniche, linguaggio inclusivo, actual play, crossover con la cultura pop, alienando nel frattempo la base storica che i manuali li comprava fisici, li collezionava, li ricomprava in nuove edizioni, acquistava le ambientazioni, alimentava il mercato secondario. Risultato: il pubblico giovane non è diventato una base fedele, perché quel pubblico per natura non lo diventa su un prodotto del genere. E il pubblico storico ha smesso di fidarsi e ha trovato alternative, OSR, Pathfinder, retrocloni, o semplicemente ha tirato fuori i vecchi manuali. Il sondaggio con 676 like su 244.000 visualizzazioni è la fotografia di questo disastro. WotC ora sta cercando di tornare indietro, Greyhawk con Luke Gygax, la copertina di Jeff Easley alla Gary Con , ma farlo dopo anni di segnali opposti ha il sapore disperato di chi ha capito l'errore troppo tardi e cerca di riparare i ponti che ha bruciato. Buona fortuna, appunto.
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Il Futuro di Dungeons & Dragons: Tradizione, Comunità e Innovazione
Uhm... scusa, cos'è questa storia?
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Il sondaggio suicida di Wizards of the Coast
Non penso abbiano venduto solo 676 manuali. Non credo siano commenti rappresentativi. Il 15enne di oggi non penso sappia cosa sia stata la TSR.
- Vileborn, abbraccia la tua oscurità
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Melf's Guide to Greyhawk: svelata la copertina di Jeff Easley alla Gary Con
Questa verrà utilizzata come copertina per un secondo manuale dedicato al rilancio dell'ambientazione di Greyhawk. Si basa sull'attuale approccio a stagioni del rilascio dei titoli e probabilmente non saranno gli unici due (vediamo).
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Il sondaggio suicida di Wizards of the Coast
Arrivo dopo aver scritto un altro post sotto un altro articolo in cui l'essenza del tema era per l'appunto "dare o non dare fiducia"... e mi ritrovo adesso a leggere quello che serpeggia non solo nella community ma anche parlandone qui... Quindi vorrei che rispondeste ad una domanda nella vostra mente, che sarebbe: Quanta fiducia date oggi a D&D sotto la Hasbro (nemmeno WotC)? E' da qualche mese che sono molto attivo qui, e ho avuto di farmi un idea di quella che è la bolla di D&D. Leggo di più sull'argomento, scambio e ricevo commenti ed opinioni da voi che state sul Forum da molto più tempo, mi sono fatto un picco quadro. Vorrei solo dire una cosa... Che si aspettavano con questo sondaggio? Dove hanno vissuto fino ad adesso i dirigenti della Hasbro? Ma onestamente, mi importa poco! So stato catturato oggi dallo scoprire un passato di una persona più interessante che di leggere delle più che prevedibili conseguenze di un survey suicida come questo. Dico soltanto che forse (e dico forse) qualcuno si è finalmente svegliato dal un sogno in cui pensava che tutto andava bene. Ho detto i miei due spicci (di nuovo). Sinceramente D.
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Il Futuro di Dungeons & Dragons: Tradizione, Comunità e Innovazione
Sull'ultimo punto concordo senz'altro! Tutto sta adesso, che non è più nell'esercito, se userà il suo tempo per pubblicare attivamente e migliorarsi come game designer. Come ho già detto sono molto curioso, anche se oggettivamente ho le mie perplessità come te e molti altri. Diamogli fiducia e vediamo dove arriverà!
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Il Futuro di Dungeons & Dragons: Tradizione, Comunità e Innovazione
Hai ragione. Ho ricontrollato meglio questi titoli e ho sbagliato con la descrizione generale, chiedo venia. I moduli pubblicati con il nome di Luke vanno dalle poco più di 20 a circa 110 pagine l'uno. Si, sono oggettivamente delle produzioni minori. Ma esiste un progetto cui lo stesso Luke ha continuato a lavorare per quasi 20 anni buoni. Iniziato dal padre assieme a Stephen Chenault, il progetto dal titolo Castle Zagyg venne interrotto nel 2008 a causa della morte di Gary stesso. Venne preso in mano dal figlio, ma a causa di controversie legali rimase fermo fino a pochi anni fa (2024). In una recente intervista c'è stata una dichiarazione sulla volontà di Luke di portare a termine il lavoro assieme a Stephen Chenault e pubblicarlo. Al tempo (2008) il lavoro ammontava ad almeno 750 pagine di materiale (una campagna basata sull'esplorazione di una città e del castello che gli da il titolo). Dall'intervista di Luke per ICv2, sembra che abbia quasi completato il tutto e ha voluto migliorare il lavoro del padre. Ha non solo voluto pubblicare il lavoro del padre, ma dato il suo contributo in modo da far risultare tale materiale giocabile per la 5.5 incluso dettagli sulla realizzazione del progetto originale e l'assunzione di writers specializzati per poter far fiorire questo progetto. Dovrebbero essere rilasciati nei prossimi anni ben tre manuali da circa 250 pagine l'uno per includere tutto il lavoro (non è specificato quando). Questo si può dire che sarà il suo primo vero grosso lavoro che verrà pubblicato... e ci ha lavorato dalla morte del padre per fargli vedere la luce. Vediamo quel che verrà fuori (sono molto curioso). Sinceramente D.
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Il Futuro di Dungeons & Dragons: Tradizione, Comunità e Innovazione
Mah.. per ora sono tante chiacchiere volte principalmente a ripulire l'immagine di D&D uscita malconcia dagli scandali del 2024 e 2025. A livello personale spero producano del materiale che valga la pena leggere. Mi permetto di dissentire. Di "grosso" questi lavori hanno ben poco. Gaxmoor è un modulo della primissima ondata D20 che ha ricevuto un'accoglienza molto tiepida, Legion of Gold è un vecchio modulo TSR per Gamma World. The Blighted Land ha la firma, ben più consistente, di Jim Ward. Di grosso, oltre al fisico, ha il nome, che ha un peso notevole presso gli appassionati più in la con gli anni. Per il resto si può dire tutto il bene del mondo su Luke, ma non che è un game designer di quelli bravi o che ha pubblicato opere memorabili.
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Il sondaggio suicida di Wizards of the Coast
Sì, sono stato volutamente semplificativo, ma rimango non d'accordo sul fatto che scelte di design siano agenda ideologica. Non ho scritto che non ci siano stati quei cambiamenti, ma non ci vedo una chissà che supposta ideologia. Non la vedo come la causa principale dei problemi attuali dell'azienza. Magari per te (ma è una mia inferenza, perdonami del contrario!) è un sintomo del problema. Per me invece è un granello del problema della Wizard. Che ci sia una direzione culturale nel design è ovvio. Il GdR per me è sempre stato figlio del suo tempo (so bimbo della White Wolf, eravamo progressisti un tempo). Ma è questa direzione la causa del malcontento, oppure sono i manuali scarni, l'assenza di ambientazioni trattate in modo decente [1], gli artwork per me freddi, l'impoverimento culturale generale e la riduzione al massimo comun divisore che vedo un po' ovunque in generale? Se mi vedi acido con D&D, pensa come posso essere con i giochi della White Wolf, a cui tengo di più e che versano per me in condizioni anche peggiori. [1] la coppia di manualetti con ambientazione+avventure mi è sempre parsa un contentino, anche io vengo dai manualoni di grandi ambientazioni coi boxset e via dicendo. Ma sono anche quelli che hanno affossato la TSR, no? E questo mi spiace, perché adoro che si approfondiscano le ambientazioni, ma allo stesso tempo quelli sono manuali che si comprano il master e i lettori nongiocatori (tipo io che non ho mai avuto il piacere di giocare a Dark Sun). Ergo, non fanno cassa. Il punto su “razze/speciee”, caratteristiche, ecc. non nasce oggi. È una tendenza che il GdR si porta dietro da almeno 10-15 anni. Già da tempo si discute del fatto che “questa razza è più stupida di quell’altra” sia un retaggio un po’… goffo? Ce lo siamo tolti con la 5e che ha rimosso i malus di caratteristica (addio, nani di fosso di Dragonlance. O era woke anche quello?). Nei forum anglofoni queste discussioni esistono da decenni, e sistemi alternativi hanno iniziato a spostare il focus sull’individuo molto prima di WotC (come in Pathfinder 2e in cui le razze sono sparite prima che in D&D, e mi sembra strano che la base guardi per questo motivo a Pathfinder 2e...). È uno spostamento del medium via dal determinismo biologico? Maybe. Può non piacere, ma io non ci vedo lo "spettro del woke". Cioè, avrai intuito che il mio problema sta proprio con il concetto del woke, come se fosse una sorta di banda con le stesse politiche che cercano di imporre sul mercato. Possiamo pensare che rimuovere le esplicite descrizioni di mezz'orchi e mezz'elfi (che poi non è che sono spariti) sia stato un tentativo di glissare su "mezze razze", ma posso vederci anche ragionamenti tipo "ok, perché ci dovrebbero essere proprio i mezzorchi e non i mezzonani [2]? Risolviamo tutto facendo sì che il membro di una specie sia parte della specie che gli va e via". Cioè, invece che ridurre le scelte, le scelte si espandono. Vuoi essere mezz'orco? Puoi farlo. Vuoi essere mezzo gnomo? Vai tranquillo, il tuo gnomo è metà gnomo, e via dicendo. Capisco la tradizione, ma nulla ti vieta di giocare un personaggio con genetiche particolari. [2] aridateme i muls Sui termini tipo “savage”, “insanity”, ecc.. Questa ora è ideologia woke? Il linguaggio cambia ovunque, non solo in D&D. Se usassi i termini medici che si usavano 40 anni fa con i miei pazienti non finirebbe benissimo. Dire “non usare ‘follia’ come sinonimo di malvagità” non è una presa di posizione estrema, è allinearsi a sensibilità moderne abbastanza diffuse. Può dare fastidio? Sì. È una cosa radicale o ideologica? Non sono convinto. Ti può dare fastidio perché non è stato comunicato? Forse è stato per non far partire un polverone, o anche questo è woke? Mi immagino l'annuncio. "Abbiamo corretto alcuni termini perché non ci piacciono più. Cosa ne pensate?". Allo stesso modo, il Drow senza sunlight sensitivity è un altro esempio perfetto. Tu lo leggi come scelta ideologica, ma l’alternativa più semplice è scelta di usabilità. La gente vuole giocare drow senza essere penalizzata > la meccanica era fastidiosa > quindi viene tolta o ridotta. Ci manca il canon? Ci manca il canon, anche a me manca il canon. Ma c'è un motivo che mi sembra, se non decente, quantomeno comprensibile, oltre il woke. Stesso discorso per l’allineamento, è sempre stato controverso e sempre più sistemi lo stanno abbandonando o marginalizzando da un punto di vista di meccaniche. Anzi anzi che non l'abbiano cambiato come in D&D 4e. Mi sembra sempre, ed è questo il motivo del mio sfogo, che si guardi sempre ai problemi piccoli ma polarizzanti, su cui si discute facilmente online e fanno comunque del sano "engagement" (aiutami a vomitare, odio il termine) invece di puntare a problemi aziendali più classici. Cioè, capisco perché alcuni cambiamenti siano stati fatti, oltre scelte ideologiche (ci saranno? mmm sì, no, forse) ma per me il malcontento sta in altro. La pessima comunicazione, il materiale mediocre, l'abbandono di certi mercati, il puntare al digitale invece che al fisico (ehi, c'è a chi piace), tutta la gestione del brand tra debacle dell'OGL e la monetizzazione sfrenata.