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joepesci

Ordine del Drago
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Community Reputation

5 Coboldo

About joepesci

  • Rank
    Adepto
  • Birthday 09/28/1986

Profile Information

  • Location
    Milano
  • GdR preferiti
    D&D
  1. Rispondo solo a questo visto che la mia idea l'ho data. Per mia esperienza personale posso dire che in generale ci sono due aspetti che la mancanza di denaro e il livellare molto lentamente danno. Il primo problema è di gioco, il secondo è decisamente di divertimento. Comincio ad elencare. Personalmente ho giocato ad un GDR (non D&D) io ed il mio gruppo acquisivamo abilità di media ogni 4 mesi di gioco (e giocavamo 1 volta a settimana) ed occorreva parecchio denaro anche solo per viaggiare. Tralasciando il denaro da parte, il fatto di livellare piano da seri problemi alla giocabilit
  2. E' riconosciuto che il Guerriero puro sia una classe fiacca. Inizialmente si era pensato ad un personaggio combattente che potesse adattarsi a varie situazioni ma è finito per diventare una classe per talenti di supporto e non una pura. Persino il barbaro mi sembra più utile oltre ad avere spunti interpretativi maggiori. Sono una persona di quelle che crede che classi come il ranger siano ottime se utilizzate per quello che dovono fare, sebbene se si va a vedere i forum le considerano classi di serie B, cosa che non sono. Il ranger a parer mio non eccellerà in combattimento ma se usato con tat
  3. Infatti il fatto che il mago acquisendo il livello acquisisca incantesimi è dovuto al fatto che ha passato tempo a studiare, che poi sia un giorno o un mese o un anno non fa differenza (la farebbe ma non viene considerata per la concezione del mago in se). Di base per apprendere capacità di classe, talenti o incantesimi occorre addestramento con un insegnante e denaro vero (che poi non venga utilizzata la regola normalmente è altro discorso) vedasi Dungeon Master Guide. Semmai ti riferisci allo stregone che le apprende (e anche qui dovrebbe farlo con l'esercizio, testando le proprie capacità m
  4. Mad sarei d'accordo se non fosse per due questioni. Prima. I pg non sono affatto equilibrati sia a livelli bassi che a livelli alti quindi non fila molto il ragionamento. Se a rigor di logica occorre bilanciare il gruppo, bisognerebbe farlo anche con le regole base, il che significa cambiare completamente le carte in tavola. Se si considera la differenza tra un guerriero ed uno stregone (per non dire mago) si comprendo quanto pecchi in bilanciamento D&D. Seconda. Se è vero che un Drago è più potente di un animale normale, non capisco come si possa accettare un talento quale Famiglio Mi
  5. Sicuramente si tratta di un personaggio più versatile a quello che era il bardo "classic" della vecchia 3.5 e di Pathfinder, tuttavia non mi entusiasma poi molto. La volontà d'inserire cure ad una classe come il bardo è completamente fuori dalle logiche del personaggio a mio avviso. E' un personaggio sociale che si avvale del suo "charm-naturale" e non vedo come possa coincidere perfettamente con le cure. L'Ispirazione Bardica è decisamente interessante per un personaggio che dovrebbe dar fiducia ai propri compagni in tutte le azioni però...possibile che non si poteva renderlo un po' meno rand
  6. Scolpire Legno e Deformare legno ti permetterebbero entrambi di costruire utensili a basso costo ma molto utili alle comunità (si lo sò il guadagno è poco ma sempre meglio che utilizzare professione). In alternativa vi è Scolpire Pietra che ti permetterebbe di fare sculture se spendi qualche punticino in artigianato. Oh, dimenticavo. In realtà anche il misero incantesimo che hai sicuramente in quanto mago e che non utilizzi mai potrà essere utile. Quale? Riparare ed è di 0. Bhè dipende da come la metti. Se chiedi 5000 monete per migliorare il raccolto non è un'azione propriamente
  7. No. Dragon Cohort permette di attrarre draghi come con il talento autorità sebbene il personaggio sia considerato di 3 livelli sotto quello effettivo. Quello che intendevo io è un talento inesistente (ecco perché ho scritto "ad-oc" e non ho fatto nomi di talenti) che permetta al drago di essere considerato un compagno animale (sebbene non sia un animale ma un drago) e che progredisca non come un gregario ma a seconda dei livelli da Druido. Ad ogni progressione non vi è un aumento in classe o in dadi vita mostro, bensì acquisisca le capacità del compagno animale. Faccio un esempio per spiegarmi
  8. Come avevo intuito si tratta di un "day-by-day" e devo dire che è un pochino esagerato. Se non altro le vostre capacità sono migliorate notevolmente in poco tempo (all'interno del gioco) quindi un aumento della paga credo sia dovuto. Per gli incantesimi...bhè qualunque cosa che ti permetta di costruire qualcosa.
  9. So che molti "puristi" mi sputeranno in faccia per la proposta......però... Dato che nel Manuale del Dungeon Master vi è la possibilità d'inserire, tramite autorità, una seguace che segue il pg diverso da una "creatura standard" magari applicando un modificatore di livello al drago (+4 ai cuccioli ad esempio) e con la spesa di un talento "creato ad oc" credo che non sarebbe tanto squilibrato come un compagno animale. E' vero, infatti, che le capacità di un drago sono parecchio superiori a quelle di un animale ma la crescita di 1 livello effettivo ogni 4 del padrone mi sembra abbastanza penal
  10. Ripeto SECONDO ME è così. Faccio un esempio. La capacità Individuzione del Bene delle varianti dei paladini sono capacità magiche direttamente legate alla divinità che veneri o ai principi delle divinità che persegue (capacità magica divina e non arcana). Dunque la perderebbe come perderebbe anche gli incantesimi visto che sono donati dalle divinità. Perché, dunque, non considerare tutte le capacità come un dono della divinità? Ecco perché parlo di bug di cdp: da un punto di vista del regolamento non perderesti nulla ma in pratica come si giustificano capacità soprannaturale se non come dono d
  11. Bhè in teoria se pagassero gli incantatori per curare ogni singolo soldato dell'esercito, ogni guerra finirebbe in 2 giorni, dato che si parla di centinaia di soldati, senza contare i cavalli e le riparazioni per le armi "da città" come baliste e catapulte. Insomma se pagasse per ogni incantesimo i regni non esisterebbero dato che le tasse dei cittadini non basterebbero affatto a pagare gli amministratori. Il problema è che si è troppo abituati a spendere soldi per oggetti magici ed equipaggiamento in generis quando non si dovrebbe. Gli abitanti sono generalmente molto poveri se si pensa che u
  12. In linea di massima l'idea di lavorare per fare denaro è regolamentata in D&D attraverso i tiri di Professione. Per gli incantatori il metodo più comune, tuttavia, è quello di lanciare incantesimi che producono decisamente molto denaro. Tuttavia vi è un problema sostanziale in quest'ultimo metodo: mi spiegate quale è quel malato di mente che per curare una dannata gallina spende fior fior di denaro quando andare al mercato e comprarsene una giovane costa molto meno di metà? In sostanza anche questa opzione dipende tutta dal Master di gioco e dalla situazione. Se ti trovi in una piccola com
  13. La questione che hai proposto è prettamente interpretativa. Da questo punto di vista già nel Manuale del giocatore viene spiegato come i chierici possiedono un certo legame con gli dei attraverso le proprie preghiere. Queste possono essere indirizzate o nei confronti di una divinità specifica o verso tutte le divinità. In particolare quest'ultimi possiedono una fede incrollabile verso un certo allineamento e verso alcuni principi che possono appartenere a più di una divinità. Essi fanno appello alle divinità affinché queste gli concedano poteri per portare avanti i loro ideali. Tutti gli dei c
  14. A meno che non utilizzi incantesimi od altri oggetti che ti donino immunità ad elementi, l'archetipo Santo non ha alcun tipo di resistenza al fuoco (ho guardato l'archetipo prima di parlare). Dato il ristretto gruppo di oggetti epici presenti nei vari manuali, dovresti chiedere al master se sia possibile creartene uno personalizzato. Comunque come ha detto primate non esistono un oggetti che aumentano CD incantesimi o TxC
  15. Si avevo intuito che era soltanto uno spunto, anche perché da un punto di vista puramente storico D&D è quasi improponibile basandosi moltissimo sulla magia. Probabilmente mi sono espresso male. Quello che tenevo a precisare è che i personaggi dovrebbero essere inseriti all'interno di un'ambientazione stabile ove ognuno ha un ruolo. Faccio alcuni esempi per farmi capire meglio. Uno stregone, non essendo nobile avrà un pò di difficoltà a parlare con nobili ma la sua socialità gli permetterà di scambiare parole con popolani o membri delle guardie o con membri di altre organizzazioni arcane
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