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Capitolo Tredici - Nella fredda fredda luce del nord
DM Il campo di battaglia era una bolgia, mentre gli uomini del nord cercavano di arginare la manovra a tenaglia dei nemici senza cedere terreno, abbattendo file su file di bugbear ma arrancando contro i giganti del gelo, bruti alti come due uomini che seminavano il terrore mietendo vittime con le loro asce, come macabri contadini che tagliavano spighe di grano da un campo coltivato. Clint arretrò all'indietro, ormai avvezzo ad evitare lo scontro diretto, rilasciando il suo potere rallentante contro il bugbear suo avversario che grugnì di dolore, prima di raggiungerlo nuovamente e mulinare un pesante fendente che affondò sul permafrost. Il Connor era stato ancora più veloce, mentre il suo avversario non potè che bestemmiare mentre estraeva non senza sforzo la propria mazza dal terreno ghiacciato in cui si era conficcata Ti caverò gli occhi! minacciò. Celeste si lanciò con uno scatto verso il bugbear indicato da Tonum, ma con sorpresa dell'elocatrice il colpo venne perfettamente parato dallo scudo torre del nemico che, solidamente piantato a terra al momento dell'impatto, riuscì ad attutire la potenza dell'assalto dell'elocatrice. Esponendo il suo grugno oltre la copertura, il ghigno del bugbear fu evidente E ora ti decapito! profetizzò il nemico, sebbene la sua lama non riuscì a colpire il collo della glantriana, che si trovò presto ingaggiata anche da un altro avversario, che venne subito steso dalla Furia Bianca. Allo stesso modo, Tonum si trovò in uno scontro di pura forza contro il proprio picchiatore, riuscendo però (a differenza della compagna) a colpire il nemico al collo oltre la propria copertura. La ferita, che avrebbe ucciso un uomo comune, non fu però sufficiente e il picchiatore sputò parole al veleno, oltre a un grumo di sangue sull'armatura del sacerdote Figlio di p*****a! L'espressione colorita fu però coperta da un coro di lamenti nel momento in cui, con la stessa tranquillità di un anziano imbottito di valium, Tom Po si erse sopra i cadaveri dei suoi avversari, abbattuti in meno di sei secondi dalla scarica di colpi gentilmente offerta dal monaco. Incalzato da tre nemici, Oceiros cercò un attimo di respiro instillando l'energia divina rubata quel mattino per curare le ustioni più gravi, rimanendo fermo e ringraziando i poteri che avevano creato attorno a lui uno schermo difensivo sufficiente a respingere con un tonfo sordo i colpi degli avversari che provarono a colpirlo Maledizione! gridò uno Stregoneria! accusò il secondo bugbear. Zhuge invece andò meno per il sottile, deviando la mazza di uno degli avversari con la sua nuova spada lunga A sinistra! gridò mentalmente la voce di Nicolette, permettendo a Zhuge di evitare un colpo diretto contro la sua testa e trafiggendo quindi uno dei suoi avversari con la propria lama Attento! avvertì la spada lunga, prima che Zhuge venisse colpito dai dardi magici del bugbear porporato, che strizzò gli occhi per controllare la posizione del nemico Liang, vuoi che richiami il cerchio incantato? chiese Nicolette al wu-jen. Frattanto una notevole deflagrazione risuonò nei pressi del ponte che conduceva verso il cancello, una esplosione tale da rendere quasi vuoto l'incantesimo di Ariabel: Seline aveva dato sfogo a tutta sé stessa con una detonazione che aveva ucciso tutti i bugbear dal vello bianco che avevano posto difesa, lasciando solo tre giganti dalle barbe in fiamme e mezzi soffocati dal fumo che lanciarono grida rauche prima che due di loro si gettassero contro la tiefling. Flurio e Trull, frapponendosi con la loro presenza, ingaggiarono i due avversari che non risparmiarono colpi feroci con le loro asce, mentre il terzo lanciò un blocco di ghiaccio che colpì di striscio la ragazza incinta, provocandole una distorsione alla spalla destra. Il colpo subito dalla tiefling fu restituito con gli interessi da parte di Flurio e Trull, che per mezzo del mazzafrusto e della catena ferirono rispettivamente la coscia sinistra e l'inguine dei rispettivi nemici, in un confronto a muso duro all'ingresso del ponte di ghiaccio. Bjorn si lanciò coraggiosamente verso il bugbear vestito d'argento, che con un balzo ferino arretrò per distanziare il nordico. Chandra tentò il colpo grosso, ottenendo metà del risultato quando il bugbear armato di scudo torre lanciò una profonda imprecazione di Porco Bahamut! quando dimostrò di aver perso la vista. Inferocito, mulinò la sua arma cercando di colpire Bjorn. Se il figlio di Havard riuscì senza sforzo a deviare il maldestro colpo, una delle frecce del comandante nemico lo colpì all'avambraccio sinistro, trapassandolo da parte a parte e rimanendo conficcata a metà dell'asta. Di Chandra non vi era già più traccia. x tutti, situazione turno 2
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Topic di servizio 5, il trash colpisce ancora
- Topic di servizio 5, il trash colpisce ancora
Nicolette deve essere impugnata per poter attivare il suo effetto- Capitolo Tredici - Nella fredda fredda luce del nord
DM x Oceiros x Clint x Flurio x Chandra x Chandra e Clint La notte passò e la buia mattina giunse in quel freddo angolo di nord, la punta settentrionale del continente in cui gli avventurieri erano nati. Con il sole che sorgeva tardi, gli uomini del nord dovettero effettuare quasi tutte le preparazioni sotto la luce delle immancabili torce, nutrite con la legna duramente recuperata dai margini della foresta di Lòrien stessa, che accompagnarono anche la partenza del massiccio esercito guidato dai tre jarl. Gli uomini viaggiavano coperti da quante più pelli e pellicce possibili, impugnando le proprie armi con elsa o asta in legno, gli scudi rotondi con le insegne del proprio feudo legati a tracolla dietro la schiena, una marcia di quasi novemila uomini (un piccolo distaccamento era stato lasciato al campo) pronti per la decisiva battaglia. Sospinti a braccia dagli uomini si trovavano anche alcuni arieti da assedio, costruiti per fiaccare le resistenze del castello nemico. Sopra di loro, come guardiani giunti da un'epoca dimenticata stavano Anzalisilvar e suo figlio Emercuryadar, costantemente su chi va là. Se vi erano imboscate pronte, tuttavia, la presenza dei draghi servì forse a prevenirli, poiché non vi furono incontri per tutto il corso dei tre chilometri di permafrost all'interno del sentiero principale che si inoltrava nella foresta, l'unico (a detta degli esploratori) utile al passaggio dei contingenti militari. Mentre l'esercito avanzava, affaticato dalla camminata e dai rigori dell'inverno, il ruggito di un drago si udì in lontananza. Anzalisilvar avanzò in avanscoperta, lasciando Emercuryadar con il gruppo. Dopo poco ella tornò Syberillin disse Appena mi ha visto è subito tornato indietro Aspettiamoci una robusta accoglienza al castello! avvertì. L'avvertimento della Protettrice del Nord non si rivelò vano: quando l'esercito emerse fuori dalla foresta trovò ad attenderlo il castello della Regina del Gelo, una costruzione immensa fatta di ghiaccio che si diceva essere stata creata dal potere stesso della Regina, che giganteggiava brillando di luce riflessa nell'ampio spiazzo su cui erano visibili, qua e là, i pochi resti delle abitazioni degli elfi che un tempo abitavano. Il cielo che cominciava ad albeggiare mandava dei riflessi violacei nel cielo ancora stellato, creando un'atmosfera particolare in quel gelido angolo di nord. Il castello della Regina del Gelo Ma la Regina non sembrava intenzionata a voler sostenere un assedio, fatto dimostrato dalla presenza di un nutrito contingente di almeno tremila nemici tra giganti del gelo armati di asce bipenne grandi come alberi e bugbear dal pelo bianco, avvolti in una montagna di pellicce e dal ceffo patibolare, tutti schierati davanti al ponte che conduceva verso l'ingresso principale dell'immensa struttura. Le creature si misero in una posizione difensiva, mentre gli jarl diedero ordine agli uomini di avanzare. Fu allora che dal cielo risuonarono due ruggiti e i draghi bianchi fecero la loro comparsa. Sia Frostyazzar che Syberillin erano grandi almeno quanto Azariaxis, le scaglie bianche come la neve che li rendeva difficili da scrutare quando essi passavano vicino a superfici innevate. Si sarebbe potuto usare qualunque aggettivo per descriverli, ma il termine “belli” non sarebbe stato adatto: il muso aveva una forma più simile a un becco, mentre al posto della lunga cresta che percorreva tutto il corpo come nel caso di Anzalisilvar, i due draghi bianchi avevano solo una piccola cresta sulla parte superiore della testa. Gli occhi erano color ghiaccio. Quando gli uomini del nord videro i nemici, rallentarono fino quasi a fermarsi, almeno finchè un ruggito più forte, tale da far tremare le cime degli alberi, non proruppe nella radura FROSTYAZZAR! SYBERILLIN! VOKUL TAFIIR! HIN LUFT DII BAH!! x chi capisce il Draconico Anzalisilvar quasi travolse gli alberi più vicini, lanciandosi all'inseguimento dei due draghi, seguita a ruota da Emercuryadar e incitata dalle grida degli uomini, non più di paura ma di sostegno nei confronti della dragonessa. I membri del contingente al cancello avevano un espressione assai poco lusinghiera a quella novità, forse impreparati a quel cambio di situazione. Tuttavia essi non cedettero terreno e quando la carica dell'esercito del nord e degli avventurieri li raggiunse, la battaglia iniziò. Gli uomini del nord cercarono fin da subito di far avanzare le macchine d'assedio verso il cancello, ma i difensori misero a guardia un gruppo di giganti verso l'ingresso del ponte, per meglio difendere l'unico accesso. Oltre a ciò, un suono di corno preannunciò un'imboscata: dal lato est della foresta giunse un nuovo contingente di bugbear e giganti del gelo, che chiusero a tenaglia l'esercito del nord che, non disponendo di riserve, fu costretto a vedere molti dei suoi uomini morire prima che l'avanzata nemica fosse arginata. Per quanto uniti nella prima fase, in cui diversi nemici furono falciati dai falchion (o decapitati nel caso di quello di Bjorn), presto la mischia furibonda divise i membri del gruppo: Clint si ritrovò isolato dagli altri, trovandosi a un certo punto in uno scontro uno a uno con un bugbear biancò che si lanciò con un ruggito rauco cercando di colpirlo con la sua morning star, che mancò il bersaglio quando il Connor si abbassò in tempo. Tonum e Tom Po, finiti sul lato est del gruppo, si trovarono a fronteggiare un nutrito gruppetto formato da due bugbear muniti di pesanti elmi, spade lunghe e scudi torre e da cinque altri bugbear dal pelo bianco. In loro soccorso, svincolata da una mischia che aveva appena vinto, li raggiunse Celeste. Nei pressi delle prime linee, Oceiros e Zhuge si ritrovarono appaiati per fronteggiare un bugbear che ostentava pesanti vesti color porpora, che dileggiava i propri avversari mentre lanciava incantesimi sugli uomini del nord, difeso nella mischia da sei altri soldati bugbear. Flurio e Trull, abbattuti numerosi avversari, raggiunsero infine l'ingresso del ponte dove ad aspettarli si trovavano ben tre giganti del gelo e un contingente di più di una dozzina di bugbear. Per fortuna i due eroi furono raggiunti dalle retrovie da Seline e Ariabel, sospinte allo stesso modo dalla mischia furibonda. Quando uno strillo familiare attirò Bjorn e Chandra verso il cuore della battaglia, essi trovarono non solo una pila di cadaveri dei combattenti del nord, ma anche un comandante dei bugbear armato d'arco e avvolto da un mantello nero con cappuccio sopra un'armatura in pelle in drago d'argento. Ma se egli non era Higgyrxk, ucciso nei Clivi Lunari, allora era un suo pari grado altrettanto pericoloso con al seguito un bugbear armato di spada lunga e scudo torre. I due puntarono l'uomo del nord e la barda dietro di lui. Nel cielo intanto risuonarono i ruggiti dei quattro draghi coinvolti nello scontro, impegnati in un combattimento aereo fatto di finte e assalti. x tutti, situazione turno 1- Strategie di combattimento
@shadizar i potenziamenti che durano meno di 20 minuti come gli ispirare o la velocità non puoi calcolarli, dovrai lanciarli durante lo scontro- Capitolo Tredici - Nella fredda fredda luce del nord
DM x Clint Siggard incrociò le braccia alle parole di Flurio, il cipiglio spianato Immagino che di persone che possano dare una mano nel coordinare le prime linee non ce ne siano mai abbastanza disse, gli occhi puntati sul garniano. Alla fine annuì Sta bene. Jarl Fredrik ascoltò con attenzione le parole di Clint, per poi rispondere Il nostro non fornire i dati essenziali non è solo una questione di informazioni, ma anche di praticità, preferendo tenere buona parte delle nostre tattiche segrete per evitare fughe di informazioni spiegò Avete menzionato Paradiso e il suo nome mi è dolorosamente noto, poiché Blavandshok ricade sotto il mio feudo disse, la voce carica di amarezza Avrei voluto assaltare la città personalmente, ma tardare anche solo di poche settimane avrebbe permesso alla Regina di schierare ancora più truppe in campo. Qui almeno, per quanto al freddo, siamo in un'area che potremmo considerare un “collo di bottiglia” laddove la più pratica uscita per le truppe è qui al margine della foresta nel sentiero più ampio spiegò Finchè siamo qui a intercettare le truppe, la Regina non può rafforzare le sue posizioni, benchè le incursioni dei draghi creino non pochi problemi. Almeno finchè oggi non è giunta l'unica dragonessa in grado di aiutarci. Un rumoroso sbadiglio interruppe le spiegazioni del più anziano degli jarl Fredrik, come vedi gli stranieri hanno già subito moderato le loro possibilità disse Borg accennando alle parole di Tom Po e Clint Non me la sento di biasimarli, però. I Fiordi non sono un posto per tutti. Quando a parlare fu Bjorn, Borg lo guardò per qualche secondo prima di rispondere Vuole una tattica? Consegnarle qualcuno che spaccerei per l'uomo in questione disse fissando il kalashtar O magari proprio l'uomo in questione, a condizione che ella smetta la propria guerra e si accontenti di stare a Lòrien. Finiremmo subito di spargere sangue, con il più piccolo dei sacrifici. A vederti partecipe con gli jarl pensavo fossi stato sostituito con un doppelganger disse Anzalisilvar intromettendosi Per fortuna vedo che sei lo stesso illuso di sempre. Lieta di essermi sbagliata ironizzò la dragonessa La Regina non si accontenterebbe di stare qua, è serva di un potere ben più affamato della semplice Lòrien. Ad ogni modo abbiamo già una decisione, Borg si soggiunse Siggard Sarà uno scontro diretto con tutte le nostre forze disse dopo aver ascoltato i pareri, contrastanti ma con una maggioranza, dei partecipanti Domani decideremo il destino dei Fiordi, buono o cattivo che sia. Dichiaro la riunione conclusa sentenziò Fredrik. x Bjorn, Celeste, Oceiros, Seline, Trull e Zhuge Usciti dalla tenda, l'aurora polare era ancora più visibile nel cielo stellato che giganteggiava come un manto color blu cobalto sopra il campo e la foresta ghiacciata. Gli avventurieri, fatti pochi passi sullo scricchiolante permafrost attraverso le viuzze artificiali create tra le tende, avrebbero potuto trovare conforto all'interno delle numerose tende presenti, con la possibilità di dormire anche in piccoli gruppi di tre o quattro di loro, dato che diversi ripari erano stati predisposti dai soldati presenti in quella sezione del campo, su richiesta di Havard. Pur con le diverse torce e fiaccole accese, il freddo era rigido e il vento del nord sembrava insinuarsi tra gli abiti come un coltello. Gli uomini di guardia, avvolti in abiti pesanti e pellicce, svolgevano brevi giri prima di dare con sollievo il cambio ai colleghi all'interno delle tende, prendendone il posto. A parte ciò vi era comunque una notevole quiete, tanto che gli avventurieri potevano udire il fiato dei propri compagni che creava visibili volate di vapore, che venne spezzata solo quando un battere di ali squamate preannunciò l'arrivo di un ansimante ed esausto Emercuryadar che atterrò pesantemente sul terreno, prendendo forma umana Oh, madre! esclamò raggiungendo Anzalisilvar. Bahamut, dammi la forza... Sì, figliolo? chiese la dragonessa squadrandolo con un sopracciglio sollevato. Madre, che bello rivederti! Abbiamo fatto mille fatiche per salvarti, ma in questo gruppo vi sono elementi pericolosi... anzi disse il drago d'argento Per quanto ci sia chi vale, ci sono anche delle vere baldracche come Ar-- AHIA! Il drago adolescente ululò dal male quando Anzalisilvar gli tirò un orecchio Che modo è di esprimersi, questo? chiese inquisitoria Anzalisilvar Non ti ho tirato su per parlare come il primo mezzorco barbaro di taverna, specie di coloro che ti aiutano. Questi ragazzi sono stati tutti beneducati e gentili. Piuttosto TU li hai aiutati o hai fatto il fanfarone senza combinare nulla? chiese tirando ulteriormente l'orecchio del figlio Lo hai messo un po' di sale in zucca? Non è che devi per forza aspettare la prossima categoria d'età per iniziare a fare figli, sai... La ramanzina andò avanti per un minuto buono, evidenziando la tendenza del figlio a volare tanto ed agire poco, prima che la dragonessa si rivolgesse al gruppo Mi scuso a nome di mio figlio, a volte sa essere davvero fastidioso. Confido che riusciremo rilassarci tutti insieme in questa serata, nonostante tutto disse concludendo con un sorriso e poi dirigersi verso la propria tenda. Emercuryadar si massaggiò l'orecchio. Era una strana notte prima della battaglia. x Flurio x tutti- Capitolo Tredici - Nella fredda fredda luce del nord
DM Siggard sbuffò rumorosamente alle parole di Flurio Credo di non aver capito bene disse squadrando il membro della Lega degli Auleri Tu vorresti comandare le truppe? I tuoi compagni vorrebbero farlo? Non capisco se al sud siete abituati a far guidare i vostri uomini da stranieri, ma qui nei Fiordi è nostra costumanza risolvere i nostri problemi da soli. Dato poi che saremmo andati in battaglia prima del vostro arrivo, capito che abbiamo chi possa guidare il lato strategico della nostra battaglia disse Borg si schiarì la voce alle parole di Tom Po Quindi niente rinforzi e un comandante in più per i nemici. Scusatemi, per quali imprese siete considerati degli eroi? Non credo ancora di avervelo chiesto soggiunse lo jarl seduto.- Topic di servizio 5, il trash colpisce ancora
Se i requisiti sono rispettati potete considerarli acquistati- Capitolo Tredici - Nella fredda fredda luce del nord
DM x Celeste Anzalisilvar rispose con una piccola riverenza al galateo mostrato da Flurio L'onore è mio, sir mentre inarcò un sopracciglio, l'espressione incuriosita, alle parole di Tom Po La vostra razza di solito rifugge il freddo, spesso anche le sole temperature più miti disse la dragonessa in forma umana Non dovrebbe dunque stupire se lei fosse l'unico felinide in tutti i Fiordi in questo momento. Spero renda onore alla sua razza. Seduta, ascoltò le parole di Ariabel e le elucubrazioni di Clint La strategia dovrà essere decisa principalmente dagli jarl rispose Immagino apprezzeranno dei consigli, sebbene sia loro la responsabilità di gestire un esercito. Dal canto mio però sconsiglierei di ingaggiare i draghi, a meno di non poter essere davvero al sicuro. Ma valuteremo il da farsi con calma. Quanto a Lòrien disse scrutando l'orizzonte Il bosco non è particolarmente fitto e il castello della Regina dovrebbe essere piuttosto facile da trovare. La dragonessa osservò incuriosita Bjorn Pagamento? chiese Ad ogni modo io sono appena arrivata sorrise Quindi non saprei dire se vi sono grugach, benchè non ne percepisca l'odore in zona. x Bjorn e Seline x Bjorn Terminata la cena, le prime chiacchiere e le numerose compravendite che si svolsero con i mercanti presenti all'interno dell'accampamento, un gruppo di sei uomini in assetto da guerra raggiunse il gruppo, invitando il gruppo a raggiungere gli jarl. Questa volta Anzalisilvar, dopo aver notato le migliori condizioni del gruppo, diede la sua disponibilità a raggiungere la più ampia tenda del campo, mentre gli sguardi dei presenti dardeggiavano tra i membri di quella doppia spedizione che erano diventati ormai l'argomento del giorno. Mentre essi raggiungevano il punto in cui era stata montato il quartier generale, diversi uomini iniziarono ad accendere fiaccole e torce, laddove il sole era sceso oltre l'orizzonte e la notte stellata calava su quella landa gelata. Fu in quel momento, alzando lo sguardo verso il cielo, che essi notarono un insolito fenomeno: delle bande luminose solcavano l'aria sopra gli alberi ai margini di Lòrien, disegnando curve e dolci trame nel cielo Bella, vero? chiese Anzalisilvar con voce malinconica E' l'aurora polare, uno spettacolo che a quanto so è possibile vedere solo nei Fiordi e solo a queste altitudini. Peccato che ciò che un tempo era una delle meraviglie del regno degli elfi sia diventata... il suo ultimo ricordo commentò. Una lacrima solcò il suo bel volto, quando distolse lo sguardo per tornare ai suoi compiti. L'aurora polare sopra Lòrien Quando il gruppo entrò all'interno della tenda trovò un ambiente confortevole, illuminato da un braciere con uno sfiato al centro della tenda e con un lussuoso mobilio in legno che comprendeva letti, tavoli, cassapanche e altre semplici comodità appoggiate su stuoli di pelli di animali della tundra. Tre uomini del nord dal fisico prorompente stavano discutendo tra di loro, riuniti attorno a una rozza mappa della zona, su cui erano state disposte delle pedine in osso. I tre, all'arrivo della combriccola, li raggiunsero. Il primo ad alzarsi e raggiungerli fu un anziano dai lunghi capelli e la barba grigi, dagli occhi infossati Fredrik Bergthorsson, piacere di vedere volti nuovi e conosciuti disse, chinando la testa cinta da una papalina in lana marrone. Il secondo era un uomo nel massimo della sua forma, castano e con degli occhi di un azzurro cristallino, dalla voce profonda Siggard Jorulfsson, jarl del feudo di Westmarch disse squadrandoli con attenzione. Il terzo, il più giovane e biondo, rimase a sedere Borg Hrolfrsson si limitò a dire, scuotendo leggermente il contenuto di un calice che reggeva in mano. Fredrik Bergthorsson Siggard Jorulfsson Borg Hrolfrsson Fredrik prese la parola Anzalisilvar, il vostro ritorno è la notizia migliore che potesse giungere in questo momento, peraltro in compagnia di coraggiosi avventurieri disse sorridendo ai nuovi venuti E potrebbe essere di aiuto anche in questo momento, poiché stavamo elaborando i piani di battaglia Borg tossì In realtà li avevamo invitati anche prima, solo che se la sono presa comoda interloquì Siggard gli lanciò un'occhiataccia, per poi rivolgersi agli avventurieri E' chiaro che dobbiamo agire quanto prima. Il ritorno della Protettrice del Nord ha annullato, incredibile a dirsi, il vantaggio che aveva la Regina con i suoi draghi. Essi restano un grande pericolo, ma non sono più una certezza di vittoria per quella maledetta donna. Ora i numeri sono a nostro favore nel tentare di assaltare il castello di ghiaccio nel cuore di Lòrien. Borg si schiarì la gola Vorrei sottolineare che i draghi sono due, mentre Anzalisilvar è una sola, per quanto più grossa. Fredrik riprese la parola Su questo io e Siggard siamo in disaccordo, poiché la presenza di un gruppo nuovo come il nostro è la vera novità di questo assalto e volevamo chiedere anche con voi quale dei nostri due piani preferireste. La mia idea era di investire le vostre capacità per un tentativo di assassinio della Regina stessa. Alcuni di voi sono giunti qua dopo aver riportato in vita Anzalisilvar scherzò Non è cosa che si sente tutti i giorni! Gente come voi penso potrebbe avere una buona possibilità di raggiungere il castello volando con mezzi propri e introdursi a palazzo per cercare la sala della Regina e affrontarla in uno scontro uno contro uno. Noi provvederemmo a distrarre i difensori per il tempo necessario a permettervi di planare all'interno del palazzo. Tuttavia ciò che si trova all'interno non ci è dato saperlo e toccherebbe a voi vedervela con qualsiasi cosa che trovereste. Borg bevve dal suo calice Questo perchè la Regina poi è sicuramente un bersaglio facile facile, ha solo decenni di conoscenza e poteri alle spalle commentò Siggard puntò il dito sulla mappa Il mio piano invece è più semplice, una strategia basilare che va contro le tattiche cervellotiche di Fredrik e dei nostri nemici: un assalto diretto assieme all'esercito. Sfondare i cancelli, conquistare il piano terra e passare via via ai livelli superiori, seppellendo i nostri nemici sotto i colpi delle nostre armi e combattendo contro chiunque si pari tra noi e la Regina fino a che la sua testa non penzolerà da una forca disse battendo il pugno sul tavolo Borg appoggiò il calice sul tavolo Un piano che potrebbe costare solo uno sproposito di vite, a meno che qualcuno con le palle non riesca a trovare subito la Regina con un colpo di fortuna Fredrik digrignò i denti, trattenendo le parole che voleva pronunciare e rivolgendosi di nuovo agli avventurieri Borg non vuole sbilanciarsi sulle possibilità, mentre io e Siggard siamo su due posizioni diverse. Voi dove preferireste essere inseriti? Ad ogni modo l'assalto avverrà l'indomani interloquì Siggard, fissando gli interlocutori con i suoi occhi di ghiaccio Non possiamo non approfittare dell'elemento sorpresa e le nostre risorse si stanno esaurendo troppo in fretta in questo freddo. Quella che doveva essere una guerra di logorazione ci si sta rivoltando contro l'uomo del nord squadrò gli eroi Mi dispiace catapultarvi con così poco preavviso in battaglia, ma il tempo è contro di noi. Immagino comunque abbiate domande x tutti- Topic di servizio 5, il trash colpisce ancora
Dragons' Lair Forum, Febbraio 2019 - Nel corso dell'avventura "Nella fredda fredda luce del nord", l'astuto calcolatore Clint Connor instaura una relazione clandestina con la promessa sposa reale Ariabel.- Topic di servizio 5, il trash colpisce ancora
Vai a letto con un adepto dei draghi, qualcosina sul suo lavoro avrai imparato. O è il tipo che non parla neanche dopo aver finito?- Topic di servizio 5, il trash colpisce ancora
Anzalisilvar dice che Emercuryadar è rimasto indietro. Flurio "Dov'è suo figlio?" Anzalisilvar parla di Frostyazzar e Syberillin. Ariabel "Che cosa ci sa dire sui draghi bianchi?"- Capitolo 2 - Forging Darkness
Bomba ha risposto a AndreaP a un discussione La Storia della Moneta in Racconti di Kalamar - Cronache ReanarianeDM No, sono già in grado di curare con la magia, ma grazie lo stesso rispose laconicamente Bjorn. In effetti lo scaldo era una contraddizione in termini, capace di lenire piccole ferite a differenza del più esperto tra gli incantatori di magia arcana. Non che si sarebbe lamentato di tale potere, che si era rivelato utile per il gruppo in più occasioni.- Capitolo Tredici - Nella fredda fredda luce del nord
DM x Trull, Zhuge, Celeste e Bjorn x Zhuge Il mercante cui si rivolse, un omaccione dalla barba bruna e con un elmo cornuto in testa, fu molto cordiale durante le compravendite con l'uomo del Katai. Alla domanda posta, osservò le monete proposte da Zhuge Potremmo dire entrambe rispose Sono opera delle fucine della Regina del Gelo, un'idea che consideravo strana all'inizio, ma che ha permesso di unire meglio le economie dei giganti e dei bugbear. Inizialmente la maggior parte dei mercanti non voleva avere a che fare con questa roba trovata nei corpi dei caduti, ma dopo parecchie discussioni e dopo aver pesato la valuta siamo giunti alla conclusione che è una valuta accettabile. Certo, non ci sogneremmo di diffonderla in giro, ma il valore della moneta è perfettamente bilanciato dal peso del platino di cui è composta e a noi basterà fondere il tutto in lingotti per poter smerciare ovunque concluse con un sorriso. Le maniere di Ariabel, unite alla sua presenza, valsero molti commenti da parte degli uomini del nord, in particolare apprezzamenti sulla donna giunta tra loro Se tutte le elfe fossero così mi trasferirei al sud! si udì, così come Beati i genitori umani dei mezzelfi e il salottiero Un brindisi alla figa! il tono goliardico contibuì a sollevare il morale delle truppe, una nota di allegria in quell'ennesima giornata talmente fredda da essere priva di precipitazioni. Nessun disturbo disse Anzalisilvar in risposa a Clint, carezzando il suo viso con una delle sue delicate mani per poi passare a quello di Chandra e invitarla ad alzarsi In voi scorre del sangue di drago, laddove ciò non è evidente il vostro odore non mente disse Questo mi conforta, avremo bisogno di tutto l'aiuto possibile oltremodo commossa dalle belle parole della barda, Anzalisilvar la trasse a sé per un abbraccio materno. Tuttavia la forza della dragonessa non fu calibrata a perfezione e la cantastorie si trovò d'improvviso stretta il viso appoggiato sul seno della Protettrice del Nord, che la cullò per qualche attimo Sei davvero premurosa, Chandra. Emer è rimasto indietro rispose infine, sciogliendo la poderosa dimostrazione di affetto Se quell'allocco non si perde, ci raggiungerà tra un po' concluse mentre Seline, Bjorn e gli altri interessati fecero capannello attorno al fuoco su cui era stata preparata la cena. La dragonessa in forma umana fece compagnia, sebbene a discapito della forma originaria si limitò a mangiare un solo piatto della zuppa offerta dall'addetto nordico che non le staccò gli occhi di dosso un solo istante. Durante la cena ella scambiò alcune rapide parole con Havard, con la dragonessa che annuì. Al termine del pasto Anzalisilvar si rivolse agli eroi Come dissi ai vostri compagni, molto del tempo che ho passato prima della mia caduta era stato rivolto a ricerche e a studi sui nostri avversari. Frostyazzar e Syberillin sono membri attivi della Xorvintaal, il corrispondente degli alfieri su una scacchiera. Frostyazzar, la femmina, è la più scaltra tra i due. Fu lei la prima a devastare Lòrien con il suo soffio e spegnendo sul nascere la possibilità di avere l'aiuto degli elfi del gelo nella guerra. Syberillin, suo compagno, si adoperò invece per distrarre gli jarl per mezzo di suo figlio, l'ottuso ma potente Kumalog, che guidò tribù di bugbear in assalti ai confini dei feudi, prima di essere mandati a sud una volta che la Regina del Gelo fece la sua comparsa in campo. Anzalisilvar si aggiustò a sedere sulla pelle di alce scuoiata che era stata posta come stuoia vicino al fuoco Per quanto potenti, i draghi bianchi non sono molto astuti. In compenso la Regina del Gelo è stata in grado di unire i giganti del gelo e tutti i sottoposti che riusciva a trovare, iniziando una campagna militare senza precedenti la dragonessa iniziò a misurare quindi le parole con attenzione E lo fa per uno scopo preciso, che era a noi oscuro finchè le sue azioni non lo hanno palesato. Prolungare la sua vita per mezzo di Bjorn disse volgendo lo sguardo sul membro della compagnia Ella sa che tu hai un potere all'interno di te, che ti rende differente da qualunque altro uomo del nord, perfino da tuo padre... disse. Che è qui presente Havard trasse un profondo respiro, per poi rivolgersi al gruppo e quindi allo Skaldsson stesso Bjorn, io sono tuo padre disse con voce resa roca dal freddo Speravo che il pericolo non giungesse per te e per quella che hai sempre interpretato come una maledizione, ma dopo ciò che ho sentito a Blavandshok ho capito che la Regina del Gelo non sarà contenta finchè non avrà preso il tuo corpo e non lo avrà aperto a metà per ottenere ciò di cui ha bisogno, vale a dire ciò che le serve per ottenere la vita eterna. Un'occasione troppo ghiotta per i draghi cromatici, che le hanno fornito i mezzi per mettere a ferro e fuoco il nord e tagliare ai regni del sud dei potenti alleati per la guerra. Anzalisilvar riprese la parola Definire questo un assedio sarebbe riduttivo disse Non biasimo gli jarl per aver provato ad arginare la marea di nemici che stavano calcando i territori dei villaggi, ma fino al momento del nostro arrivo questo sarebbe stato solo il primo avamposto a cadere una volta che la Regina del Gelo avesse avuto intenzione di muovere tutte le sue truppe. Ora però ci siete voi e io, una cosa che ella non si aspettava e che potrebbe darci una speranza. x Bjorn e Seline x tutti, disponibilità del mercato (limite mo - 11000)- Topic di servizio 5, il trash colpisce ancora
@PietroD le pellicce e gli abiti invernali dell'accampamento non danno bonus superiori rispetto a ciò che Trull ha già indosso. Attualmente nella strada che va dai confini delle terre civilizzate dagli uomini del nord il livello di freddo è di 3, mentre all'accampamento (per mezzo dei ripari e del riscaldamento prodotto) esso è ridotto a 2. Con la protezione delle pellicce (1) e degli abiti invernali (1) Trull può girare tranquillamente per l'accampamento, mentre al di fuori di esso deve tirare su tempra ogni ora o subire 1d6 danni da freddo.- Topic di servizio 5, il trash colpisce ancora
Le domande come questa potete formularle in gioco- Capitolo Tredici - Nella fredda fredda luce del nord
Capitolo Tredici – Nella fredda fredda luce del nord Chilometri a nord dell'ultimo insediamento degli abitanti dei Fiordi sorgeva Lòrien, un tempo un fiorente regno degli elfi delle nevi che sorgeva come un gioiello verde avvolto pigramente dalla neve, la città più a nord di tutta Arth. Ora, però, di essa rimaneva solo un vuoto ricordo e una distesa di alberi avvolti dal ghiaccio. Il terreno, un tempo fertil, aveva lasciato spazio a uno strato di neve che col tempo era diventato più duro della roccia. Gli esploratori lo avevano ribattezzato permafrost e lo avevano da allora associato alla tetra regnante che aveva usurpato ciò che un tempo era un angolo di paradiso. Vi era tuttavia chi non intendeva cedere: ai margini della foresta era stato istituito un accampamento immenso laddove l'esercito del nord, guidato dagli jarl delle varie province di quel regno così ostile, intendeva combattere fino all'ultimo uomo fronteggiando il nemico faccia a faccia piuttosto che rintanandosi nelle poche città rimaste libere. Le tende formavano un grande accampamento in cui risiedevano almeno novemila uomini pronti a dare battaglia. Quandunque non chiamati a fronteggiare le schermaglie inviate dalla Regina, essi avevano comunque molto da fare: riparazioni, caccia, tenere al caldo i pochi animali che essi si erano portati dietro. Il freddo serpeggiava infatti come un flagello e pure i più anziani non ricordavano un freddo del genere da molti inverni. Il pomeriggio si era quasi del tutto concluso e il sole stava tramontando quando gli avventurieri guidati da Havard giunsero nei pressi dell'accampamento. Se i primi due giorni dalla partenza dal tempio di Aerdrie Faenya erano stati piuttosto tranquilli, trovando per la notte rifugio in baracche abbandonate o villaggi distrutti, l'ultima giornata fu un'ordalìa: essi avevano sperimentato appieno le parole di ammonimento della spia nordica, che non erano rimaste vane. Con una temperatura media attorno ai venticinque gradi sotto zero, la terza ed ultima giornata di viaggio fu una delle esperienze più estenuanti che alcuni di loro sperimentarono. Ariabel si buscò un brutto raffreddore, mentre Flurio rimediò una forte tosse ed entrambi si ritrovarono con le labbra spaccate dal freddo. x Ariabel, Chandra, Clint, Flurio, Tom Po e Tonum Quando essi giunsero, però, l'accoglienza fu molto calorosa da parte degli uomini del nord, principalmente grossi guerrieri dai capelli rossicci o biondi, vestiti con armature imbottite. Se gli eroi di Firedrakes si aspettavano freddezza da parte degli autoctoni, furono smentiti quando essi offrirono loro indicazioni per il focolare più vicino, le posizioni delle tende degli jarl e la mensa da campo. Per contro le domande furono parecchie Da dove venite? Siete del sud? Sono attesi altri rinforzi? Quanti nemici della Regina avete ucciso? le occhiate degli uomini si sprecarono per Chandra ed Ariabel mentre il gruppo veniva condotto verso il centro del grande campo, tuttavia gli avventurieri notarono che non solo maschi erano presenti nell'accampamento. Numerose donne guerriere, alte e giunoniche, facevano parte dell'esercito. Esse tendevano ad essere riconoscibili, oltre che per le ovvie forme, dai capelli intrecciati in elaborate chiome da battaglia e dalle pitture poste sul viso. All'improvviso una vedetta gridò qualcosa e da sud giunse un'immensa figura volante. Alcuni uomini gridarono, impugnando le armi, ma quando essa si avvicinò per poi fluttuare vicino ai nuovi arrivati, il terrore lasciò posto alla gioia: davanti a loro, statuaria, si trovava Anzalisilvar, la Protettrice del Nord! Coloro che avevano conosciuto Emercuryadar (che pareva non essere presente) sapevano che esso era grande, tuttavia Anzalisilvar era semplicemente immensa, capace di far sembrare il figlio poco più di un cucciolo al confronto. Dalla cresta che partiva dalla testa percorrendo la schiena fino alla coda, la dragonessa doveva misurare almeno venticinque metri, gli artigli prensili talmente grandi da poter afferrare un gigante. Proprio da una di quelle grinfie emerse un gruppetto di altri sei avventurieri, che scesero con passo stentato poggiando i piedi sul permafrost. Le loro condizioni parevano peggiori del primo gruppo, con Bjorn che sembrava congelato fin dentro l'anima, Trull che aveva contratto un fastidioso mal di gola e con Celeste e Zhuge che avevano presi anch'essi un brutto raffreddore che ne alterava la voce. x Bjorn, Celeste, Oceiros, Seline, Trull e Zhuge La figura della dragonessa sembrò illuminarsi per un attimo, prima che essa riducesse notevolmente le proprie dimensioni, mentre la creatura prendeva una forma umana, quella di una affascinante donna dai capelli d'argento vestita con un abito bianco che atterrò con un balzo a terra, tra gli sguardi stupefatti dei presenti. Anzalisilvar in forma umana Havard! disse Anzalisilvar notando l'anziana spia Non sapevo tu fossi qui! Il nordico si inchinò di fronte alla donna Sono appena arrivato, Protettrice del Nord. Lieto di rivederla tra noi... Anzalisilvar gli pose una mano sulla spalla Non c'è bisogno di tutta questa formalità, Havard. Piuttosto vedo che con te hai altri avventurieri, una numerosa combriccola invero la donna fece un lieve inchino nei confronti degli eroi Il mio nome è Anzalisilvar, Protettrice del Nord. Lieta di incontrarvi, specialmente se siete amici degli avventurieri che mi hanno riportata in vita. Le circostanze che ci portano a incontrarci sono assai uniche, per usare un eufemismo disse Noi draghi amiamo gli indovinelli e le conversazioni enigmatiche e da ciò che ho udito mi sono fatta un'idea della situazione che si è venuta a creare e di quanto voi ne sapete. Siete a conoscenza del gioco che si sta svolgendo qui al nord, un gioco che stava per essere vinto con l'inganno da parte di due parodie di drago quali sono Frostyazzar e Syberillin. Essi hanno ritenuto saggio infrangere la prima regola, che vietava gli scontri tra draghi, assassinandomi nella mia stessa tana la donna trasse un respiro, gonfiando il generoso petto Io penso sia stato invece un grave sbaglio da parte loro, il tipo di sbaglio che-- Chiedo scusa disse una nordica guerriera sollevando il mento, in una postura marziale, interrompendo il discorso della Protettrice del Nord Gli jarl chiedono urgentemente di conferire in privato Alle parole della donna, Anzalisilvar sollevò una mano Ragazzina disse Questi avventurieri sono stanchi e affaticati e alcuni di loro non sembrano nemmeno vestiti decentemente per queste temperature. Gli jarl potranno aspettare la dragonessa rivolse un'occhiata eloquente alla giovane, che abbassò il capo. La donna dai capelli d'argento si rivolse quindi con sguardo materno verso gli avventurieri Prendiamoci un momento di pausa, poi parleremo con Siggard, Fredrik e Borg disse con un sorriso. Nel mentre Havard si avvicinò a Bjorn e Seline Quando avrete un momento vorrei parlare con voi, in privato disse. Qualora interessati a parlare con la Protettrice del Nord, essi l'avrebbero trovata seduta vicino ad uno dei fuochi da campo, a breve distanza da Havard, intento a fumare la sua pipa per cercare un po' di conforto dal freddo glaciale, mentre vicino a loro un robusto guerriero offriva a chiunque ne sentisse il bisogno una scodella di zuppa di carne di renna. Il complesso del campo, per gli esploratori, offriva durante il giorno diverse possibilità per coloro che avessero avuto bisogno di beni o servizi, principalmente beni di prima necessità e capi di vestiario per ripararsi dall'inverno, le cui scorte erano abbondanti ma costose per via del difficile mercato di quell'ambiente ostile. Oltre a ciò vi erano comunque anche fabbri e maniscalchi, speziali e cerusici improvvisatisi medici da campo, nonché un gruppo di coraggiosi mercanti e prospettori che avevano accompagnato la spedizione, nella speranza di ottenere un utile. x tutti, disponibilità del mercato (limite mo - 11000) x tutti- Capitolo Dodici - Un bagliore argenteo nel cielo
DM Anzalisilvar ascoltò le parole degli avventurieri mentre continuava il suo volo verso nord-est Un furfante? domandò udendo le parole di Oceiros La situazione deve essere piuttosto intricata a sud se bisogna chiedere aiuto ai galeotti. Tuttavia disse la dragonessa con voce possente Sarei un'ipocrita a lamentarmi dopo ciò che avete fatto. Ho un debito nei confronti tuoi e dei tuoi compagni, che mi avete riportato in vita. Farò in modo di ripagarlo, su questo avete la mia parola disse solennemente. I suoi occhi si dilatarono quando sentì nominare il culto dell'Antico Occhio Elementale e le spiegazioni di Zhuge Discepoli di Tharizdun alla mia porta? Ed essi avrebbero aiutato la nostra causa? chiese stupefatta Invero comincio a dubitare di essermi svegliata nella stessa Arth in cui ero perita! La Protettrice del Nord ricambiò i saluti degli avventurieri Piacere di fare la vostra conoscenza, Celeste e Trull... e Nicolette Piacere mio tubò la voce femminile e suadente della spada. Tuttavia la dragonessa sembrò particolarmente incuriosita dalle parole pronunciate di Bjorn, tanto che inarcò il collo per rivolgere meglio il suo muso verso i viaggiatori Tu sei Bjorn Skaldsson? chiese scrutandolo Sì, te lo si legge in faccia. Basta sapere che cosa cercare annuì Le tue domande avranno risposta disse Prima della mia caduta, mesi or sono, ho condotto delle ricerche con diversi studiosi circa le ragioni della Regina del Gelo. Non si può combattere una guerra se non si conoscono le intenzioni del nemico e le scoperte sono state... imponenti, per usare un eufemismo. Motivo in più per arrivare quanto prima dagli jarl disse facendo forza sulle ali, dandosi una spinta ulteriore Tenetevi forte, ci sarà da ballare! Oh, per Heironeous! esclamò mentalmente Nicolette, la voce rotta Veloci come il vento, gli eroi videro scivolare sotto di loro le distese, i villaggi e i boschetti dei Fiordi fino a che essi non si diradarono sempre più, la temperatura che crollò mentre essi si dirigevano verso l'immensa distesa bianca che delimitava il territorio della Regina del Gelo.- Capitolo Undici - Fuga dal gelido paradiso
DM Gedser corresse Havard, che comunque annuì alle parole di Flurio Comprendo le vostre necessità. Se torneremo vorrete riavere i vostri animali disse smontando dal suo cavallo In questo caso procederemo tutti alla stessa velocità concluse iniziando a controllare quali bisacce portare con sé. Bander si rivolse a Chandra Non credo potremmo essere di grande aiuto a nord disse rivolto alla sua comandante E qualcuno dovrà riportare gli animali a sud. Credo che almeno questo potremo farlo senza problemi ghignò, per poi fare un cenno del capo verso la Silverhand. I due gruppetti si separarono: Llandowar e i Falchi si diressero verso sud, costeggiando a distanza di sicurezza la triste Blavandshok. Dall'altro lato gli avventurieri caricarono i loro zaini in spalla e si avviarono a passi lunghi e ben distesi in direzione nord-ovest, verso quella distesa bianca che delimitava i territori della Regina del Gelo.- Capitolo 2 - Forging Darkness
Bomba ha risposto a AndreaP a un discussione La Storia della Moneta in Racconti di Kalamar - Cronache ReanarianeBjorn Kalastaja Direi di sì si ritrovò ad ammettere lo scaldo. Ciò sui cui avrebbe glissato sarebbe stato il vero aiuto fornito dalle frecce di Adalbert, che avevano portato al massimo la sua capacità balistica. Aspettò quindi che i suoi compagni consegnassero l'oggetto. Prima avrebbero risolto le questioni burocratiche, prima se ne sarebbero potuti andare Certo un'arma del genere avremmo anche potuto tenercela... invece di lasciarla muffire in questo tempio pensò- Capitolo Dodici - Un bagliore argenteo nel cielo
DM x Celeste, Seline e Trull x Oceiros e Zhuge I cadaveri dei giganti erano parzialmente coperti di neve quando gli avventurieri si avvicinarono. Gli occhi grandi come un pugno erano vitrei, i crani leggermente deformati da quella che poteva essere stata la stessa forza che li aveva uccisi. Senza tuttavia la presenza di un anatomo-patologo esperto non erano certi di poter fare ipotesi sulla causa del decesso. Le asce dei giganti sembravano essere state danneggiate, ma le pesanti borse che portavano a tracolla non erano state prese e in esse gli avventurieri trovarono un modesto bottino. x tutti Zhuge lanciò il suo incantesimo e controllò la grotta. Quando egli tornò al suo corpo, le notizie che portò furono molto migliori di quanto non si aspettassero: non solo all'interno non vi era nessuna entità ostile, ma il corpo di Anzalisilvar era ancora ben presente! L'euforia però fu presto spenta quando gli eroi decisero di prendere comunque tutte le precauzioni del caso, preparandosi a qualsiasi minaccia e tenendo gli occhi aperti mentre superavano l'immensa apertura, che i sei avventurieri avrebbero potuto attraversare anche andando a braccetto. L'interno dell'immensa tana era scavata all'interno della montagna stessa, le pareti che riflettevano la luce proveniente dall'esterno in un gioco di specchi naturali che creavano un caleidoscopio di colori, un lavoro certosino che doveva aver richiesto anni per essere portato a termine. Quando il gruppo ebbe percorso diversi metri in discesa trovarono ad aspettarli un ampio spiazzo su cui giaceva quello che un tempo doveva essere stato il corpo di Anzalisilvar, di cui rimaneva l'immensa cassa toracica e lo scheletro del muso, a cui ancora erano attaccati qua e là pezzi congelati della pelle e delle scaglie color argento. Emercuryadar sibilò irritato vedendo quello spettacolo. Gli eroi non persero tempo nell'attuare il piano e fu Oceiros a recitare le parole necessarie ad attivare l'antica pergamena ingiallita dal tempo, le parole che scivolarono via nel vento sparendo dalla carta stampata via via che il sacerdote-ur le pronunciò. La trafila durò una decina di minuti, un testo complicato anche per l'ex furfante che arrivò al termine con la gola riarsa, ma con la soddisfazione di aver compiuto un passo avanti nella sua ricerca di potere per riavvicinarsi ad Alistrel. Infine, quando l'ultima parola venne recitata, il cadavere si mosse. Laddove c'erano le ossa esse sembrarono sparire, sommerse dal torrente di carne, tendini, vasi sanguigni e scaglie che via via avvolsero la immensa figura che infine, una volta riavutone possesso, potè scrutare l'ambiente con i suoi immensi occhi. Emercuryadar era grande, ma Anzalisilvar era semplicemente immensa, capace di far sembrare il figlio poco più di un cucciolo al confronto. Dalla cresta che partiva dalla testa percorrendo la schiena fino alla coda doveva misurare almeno venticinque metri, gli artigli prensili talmente grandi da poter afferrare un gigante. Anzalisilvar la Protettrice del Nord Il ruggito che emise l'immensa dragonessa fu talmente forte che gli avventurieri temettero di rimanere assordati FROSTYAZZAR! SYBERILLIN! VOKUL TAFIIR! HIN LUFT DII BAH!! x chi capisce il Draconico gridò, la montagna che parve tremare sotto l'ira di quella creatura regale e potente, al cospetto del quale tutti si sentirono piccoli come formiche. La dragonessa mosse un passo, notando solo allora le creature al suo cospetto VOI! CON ME! disse per poi afferrare gli avventurieri come un sol colpo, stringendoli (ma non stritolandoli) in una delle sue grinfie, prima di muoversi a grandi passi verso l'esterno, il cunicolo che rimbombò della potenza e del peso di quella maestosa creatura, mentre alle sue spalle la voce stentorea di Emercuryadar cercava, senza troppi risultati, di porne un freno Ehm... madre... avremmo molto da raccontarti... NON ORA! ruggì Anzalisilvar, uscendo all'esterno (Emercuryadar si fece piccolo piccolo). Ivi la dragonessa spiccò un balzo nel vuoto, con gli avventurieri che videro sotto di loro innumerevoli metri di caduta, separati solo dalla morbida stretta dell'artiglio della Protettrice del Nord che creava una piccola area sicura per tutti, grande come una delle loro tende. Infine ella dispiegò le ali, producendo un forte fragore nel vento all'impatto con la membrana ci cui erano composte prima di spiccare il volo in direzione nord-est, dove il terreno sembrava venire inghiottito dalla neve, che formava un unica immensa distesa bianca. Emercuryadar, pur sbattendo freneticamente le ali e cercando freneticamente di seguire le correnti del vento, fu presto distanziato Oh, madre! Aspettami! fu il suo ultimo grido. Dopo un paio di minuti di volo, la voce femminile della dragonessa così irosa fino a poco prima sembrò placarsi, mentre si rivolse agli avventurieri Dovremmo arrivare a Lòrien in giornata disse Anzalisilvar Immagino siate stati voi a riportarmi in vita. Spero abbiate preso delle buone precauzioni contro il freddo, le vostre razze rischiano molto così a nord e non ci saranno tappe fino a che non arriveremo nel posto in cui si trovano quelle due parodie di drago a cui strapperò personalmente gli organi interni. Nel frattempo... ditemi qualcosa su di voi. x tutti- Capitolo Undici - Fuga dal gelido paradiso
DM Havard guardò prima Chandra, poi il resto degli avventurieri. A quel punto scosse la testa Ho già parlato a sufficienza con voi disse Non sono granchè certo di potermi fidare del vostro gruppo, vedendo ora come siete facili all'ira e alla poca coesione, ma anche nel caso più malaugurato che esali il mio ultimo respiro nei prossimi giorni di viaggio l'anziana spia tossì Almeno saprò che Bjorn sarà conscio di aver parlato con il suo vecchio, anche se forse non come sperava. I Falchi aiutarono nella preparazione delle cavalcature, mentre il resto degli avventurieri e Havard finì di preparare le proprie cose prima della partenza. Llandowar si avvicinò a Tonum, mettendogli una mano sulla spalla La Regina del Gelo crede forse di avere la vittoria già in pugno, certo che nessuno possa contrastare il suo strapotere e il suo potere sul freddo. Dimostragli che la tempesta non è altrettanto facile da domare disse guardandolo negli occhi. Ci vorranno circa tre giorni di viaggio per raggiungere gli eserciti degli jarl disse Havard, scrutando l'orizzonte, dove il terreno sembrava venire inghiottito dalla neve, che formava un unica immensa distesa bianca Farà freddo, più freddo dell'inverno più gelido che abbiate mai visto a sud. Controllate attentamente il vostro equipaggiamento o rischierete la vita strada facendo spiegò. Diede quindi un colpo alle redini del suo cavallo, che si avviò scendendo dalla scogliera in cui sorgeva il tempio di Aerdrie Faenya in direzione nord-ovest, verso Lòrien. x tutti- Topic di servizio 5, il trash colpisce ancora
Dragons' Lair Forum, Febbraio 2019 - A seguito del fallimento a Blavandshok e la necessità di rimanere uniti almeno fino alla sconfitta della Regina del Gelo, i toni si fanno accesi tra il chierico della tempesta Tonum Almeni e la barda Chandra Silverhand. Non inquadrata, la nana di Huruk-Rast Vedra Murodipietra approva i termini forbiti utilizzati dall'ex chierico di Talos.- Capitolo Dodici - Un bagliore argenteo nel cielo
DM x tutti, cure distribuite Lo spirito della montagna x Oceiros e Zhuge Un rapido battere di ali preannunciò il ritorno di Emercuryadar Non crederete a quello che ho appena visto disse, prima di spalancare gli occhi alla vista delle condizioni critiche dei compagni NEMICI! ruggì, vedendo lo stato di Celeste e Seline DOVE SONO? LI FARO' A PEZZI! lo sguardo del drago d'argento scattò a destra e a sinistra, pronto a fronteggiare qualunque minaccia. Quando gli venne spiegato dello scontro con lo spirito della montagna, Emercuryadar fu sollevato, ma il drago lasciò trapelare il suo imbarazzo per non essere stato presente al momento dello scontro Probabilmente non aspettava altro e come un allocco mi sono allontanato! commentò sconsolato E anche le mie parole a quella donna delle nevi, forse anche lei voleva aiutarci in realtà... E' proprio strano questo Monte Impervio quindi sollevò lo sguardo verso gli eroi Però non è stato tutto vano il mio allontanarmi. I roc in effetti c'erano, ma si sono allontanati vedendomi. Ciò che mi ha davvero stupito è stato trovare una corrente di vento eccezionale per prendere quota... e scoprire che siamo molto vicini alla cima! Nondimeno mi aspettavo di potervi dare una prima impressione sulle difese all'ingresso, ma... beh... credo dobbiate vedere con i vostri occhi! Il drago d'argento condusse il gruppo di eroi attraverso il crinale della montagna. Per quanto la neve continuasse a cadere, il vento sembrava essersi leggermente calmato rispetto alle quote più basse. Infine, dopo neanche una mezz'ora di marcia, il gruppo raggiunse un ampio spiazzo su cui giganteggiava la parte superiore del Monte Impervio. Al di sotto di ciò, in un panorama che pochi avevano visto, si trovavano gli altri rilievi più bassi della Catena Ghiacciata, avvolti nelle nubi e nella nebbia d'alta montagna Vista dalla cima di Monte Impervio Ecco, guardate! disse Emercuryadar puntando il muso verso l'ingresso di una grande grotta Questa è la tana di mia madre e questi sarebbero dovuti essere i guardiani commentò verso quattro giganti del gelo dalle barbe bianche intrecciate e dai muscoli nodosi. Essi però non erano in grado di nuocere, riversi a terra privi di vita Vorrei poter dire di essermene occupato io, ma sarebbe una vile menzogna come quelle che è solita berciare Ariabel. Questi probabilmente mi avrebbero fatto a pez... volevo dire, sarebbero stati sconfitti, ma non senza una grossa fatica da parte mia, ecco i cadaveri sembravano aver riportato gravi fratture craniche, tanto che le loro teste erano state in parte scoperchiate. Sul lato destro dell'ingresso era stato inciso un simbolo che Emercuryadar assicurò non essere stato lasciato da sua madre: un triangolo nero rovesciato. x tutti- Capitolo Undici - Fuga dal gelido paradiso
DM Su di te l'elfa ha ragione disse Llandowar Non prendermi per un egoista, Tonum, ma se non sei riuscito a trovare Bernadette apprezzerei se cercassi di salvare almeno il nord. Io aspetterò a sud, a Gedser, il tuo ritorno. Potremmo forse trovare un altro luogo in cui iniziare il tuo addestramento, ma certo esso richiederebbe più tempo e il futuro sembra tutto fuorchè certo con la Regina del Gelo sul piede di guerra. Se le tue potenzialità sono grandi come mi sembra di aver percepito, allora sarai utile agli jarl, prima di unirti al culto. E' la mia unica condizione. Havard trasse una boccata di pipa, per poi sollevare lo sguardo su Clint Se lo sapessi non credi che ve lo direi? disse fissando l'adepto dei draghi Le questioni tra me e Bjorn sono importanti dal punto di vista personale, ma non tali da indurmi a mettere a repentaglio la salvezza dei Fiordi Havard esalò un lungo filo di fumo Non sapevo niente nemmeno io finchè il prigioniero non ci ha parlato della ricerca dell'uomo tatuato, ma ho perlomeno voluto aspettare un momento più tranquillo per farvi sapere le mie deduzioni. Le ragioni dietro le mie certezze saranno fornite, ma solo per due persone che al momento non sono presenti. Ad ogni modo non sono portatore della verità universale e ci sono cose che ancora non capisco a fondo nemmeno io. Voglio però essere chiaro disse lanciando un'ultima occhiata a Clint Non vi sto nascondendo nulla che possa compromettere la vostra missione o la sopravvivenza di uno di voi. x tutti - Topic di servizio 5, il trash colpisce ancora
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