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Eumeo

Ordine del Drago
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  1. Perdindirindina, mi era sfuggita questa interessantissima discussione! Iniziai in seconda media (sono del 1976) quando un'amica di famiglia mi regalò (pare su consiglio del giocattolaio) la scatola rossa. Mi sono goduto appieno quello che nella mia testa è il periodo d'oro del gdr, quando ci si incontrava due o tre pomeriggi alla settimana per giocare e trovare 7 o 8 giocatori per un'avventura era facile. Durante quegli anni ho provato tantissimi giochi: le varie edizioni di D&D, rolemaster/Merp (era ancora in inglese), Macho Women with Guns, Paranoia Paranoia, Robotech, Uno sguardo nel buio (finalmente un gioco in italiano), Il richiamo di Cthulhu e molti altri. Mi sono divertito un sacco inventando e vivendo miriadi di avventure fino alla terza liceo, quando fui preso in un turbine di sesso droga e rock'n'roll che mi ha allontanato dal gioco per un po'. Ripresi finita l'università, ma solo occasionalmente. La vera svolta è avvenuta nel 2012 quando da Milano (città in cui sono nato e cresciuto) mi sono trasferito alle pendici del monte Amiata per allevare maiali (ecco svelato il motivo del mio pseudonimo). In queste lande sperdute sono riuscito a formare un gruppetto per giocare al tavolo, ma non era abbastanza per me e ho iniziato pure a giocare online. In questo periodo mi sono confrontato con giocatori di generazioni diverse, scoprendo nuovi modi per giocare di ruolo, ma continuando a diffondere il verbo della mentalità vecchia scuola. Confesso di non essere mai stato un appassionato della letteratura fantastica e cartoni animati, quello che mi ha sempre affascinato del gioco di ruolo è la possibilità di confrontarmi continuamente con sempre nuovi ostacoli, tranelli e nemici oltre che l'utilissimo esercizio del lavoro di squadra utile anche fuori dal gioco. Adoro quando è la storia che influisce sul pg e non il contrario. Mi piace quando sono sempre sul filo della morte e le cose me le conquisto con fatica e soprattutto impegno. D'altro canto detesto i protagonismi, i background che entrano a gamba tesa nell'avventura e i successi facili. Ma ho anche capito che quando gioco con persone che mi sono simpatiche e mi mettono a mio agio quello che fai perde un po' di importanza. Ma solo un poco..
  2. Nella 3.5 non solo è possibile scegliere mostri come personaggi, ma ci sono classi come il totemist (Magic of Incarnum) e il binder (Tome of Magic) che donano un aspetto mostruoso a qualunque razza. Come giocatore ho scelto quasi sempre di fare l'umano, tranne un paio di avventure di Rolemaster in cui ho giocato un elfo (pentendomi entrambe le volte), ma non saprei spiegarvi il motivo per cui non sono attratto dalle razze diverse dagli umani. Semplicemente non mi ci vedo.. Come Master mi sono sempre ripromesso di far emergere il disagio che le razze mostruose scatena nei png, ma alla fine desisto dopo un paio di scenette, il razzismo e la paura rallentano il progresso dell'avventura, fa spesso scivolare le discussioni nella politica e fa dividere il gruppo ogni volta che entrano in un villaggio o in una locanda oppure ti obbliga ad un sacco di tiri per capire se qualcuno vede oltre l'improbabile travestimento.. poi spesso il giocatore stesso non vede il realismo della scelta, ma solo discriminazione verso il suo pg. Quindi per codardia e per comodità chiudo un occhio e spesso entrambi, sulle scelte particolari dei giocatori. Mea culpa, ammetto.
  3. Può darsi, ma non è un aspetto del gioco che mi interessa approfondire, sia come master che come giocatore. Personalmente penso che l'insegnamento più grande che ci possa regalare il gioco di ruolo è proprio quello di farci comprendere come si forma un gruppo e un gruppo non è MAI costituito dalla somma dei singoli. Anzi vi dirò di più: è proprio per la perdita della capacità di fare gruppo che si è resa possibile l'erosione dei diritti dei lavoratori e la rottura del patto sociale che stiamo vivendo.
  4. No, come Master me ne frego altamente di pg che vogliono ritrovare la mamma rapita o qualunque altro obbiettivo personale. Unica eccezione è quando l'obbiettivo è condiviso da tutto il gruppo e non solo di un giocatore. Come giocatore cerco sempre di crearmi background snelli e non invadenti, se possibile cerco di essere già amico dei pg degli altri giocatori.
  5. Secondo me più che il sistema di regole quello che influisce sul gioco è la mentalità del gruppo. Personalmente mi è capitato di giocare con persone che cercavano il modo di riposarsi e curarsi dopo ogni scontro (anche il più facile) mentre in altri gruppi si riteneva assurdo fermarsi a riposarsi nel dungeon e cercavano strategie per cercare di affrontare tutto il percorso senza mai fermarsi. Ho giocato con giocatori che cercavano di avere pg molto potenti per monopolizzare i combattimenti, mentre altri cercavano di coordinare le abilità dei loro personaggi in modo che ad ogni sfida ogni giocatore avesse modo di dire la sua. Ho conosciuto giocatori che creavano personaggi con un background molto snello, mentre altri volevano che l'avventura fosse costruita in base al passato del loro pg. Tutto questo ovviamente mi è capitato con diversi sistemi, portandomi così a dare più peso ai miei compagni di gioco piuttosto che il sistema di regole adottato.
  6. Grazie, ci ho pensato, ma un pg si è fatto un'armatura legacy e quella costa pe, così come qualche incantesimo, non mi sembra la strada migliore da percorrere. Grazie, proverò, i giocatori non lo vedono come un problema, anzi per loro è una manna visto che comunque hanno difficoltà ad affrontare il dungeon anche al quinto livello. Affrontano il gioco in maniera completamente diversa rispetto alla mentalità vecchia scuola su cui è costruita l'avventura. Forse basta questa differenza di mentalità a mantenere alto il livello di difficoltà. Col vecchio gruppo con cui masterizzavo sempre avventure di AD&D col sistema della 3.5 (nessuno di loro sapeva l'inglese e volevano un'edizione italiana) non ho avuto questi problemi visto che gli ho insegnato io a giocare con la mentalità vecchia scuola e procedevo a pietre miliari, ma questo gruppo voleva i pe..
  7. Avventurieri vengo a chiedervi un consiglio. Sto masterizzando un percorso di avventure di Ad&d ma col sistema della 3.5 per un gruppo di 4 giocatori (un chierico, un binder, un barbaro e un ladro). Sfortunatamente ho deciso di assegnare ai giocatori i punti esperienza invece che farli progredire per pietre miliari e ho notato che il progresso della 3.5 è molto più veloce rispetto a quello di Ad&d (lo so sono stato sciocchino io a non farci attenzione subito), infatti sono appena entrati nel dungeon della Naga Explictica (stiamo giocando Against the Cult of the Reptile God) e sono già al 5° livello. Al momento non è un grosso problema visto che comunque i giocatori sono sempre ad un passo dalla morte (non sono avvezzi alle difficoltà della vecchia scuola), ma mi chiedevo se alla lunga questo potrebbe portare ad avventure troppo facili. Non so se fregarmene e continuare così o adottare qualche metodo per rallentare la loro progressione, avete qualche consiglio da darmi? Inoltre nel futuro vorrei proporgli il dungeon del monte dal pennacchio bianco, ma ho paura che senza mago sia impossibile da affrontare quella avventura, che dite i miei timori sono fondati? Grazie mille per i vostri consigli e aiuto.
  8. Grazie avventurieri, mi informo sulle opzioni che mi avete proposto. Grazie mille ancora.
  9. Buongiorno avventurieri, qualcuno di voi conosce una campagna o un'avventura lunghetta (almeno 5 livelli o più) completamente incentrata sui draghi? Non intendo con uno o due draghi, ma proprio un'avventura in cui i draghi (di tutte le età e colori) accompagnano costantemente le evoluzioni e le peripezie dei pg. Mi vanno bene di qualunque edizione, poi ci penso io ad adattarla al mio gruppo. Grazie.
  10. Piacerebbe pure a me partecipare.
  11. Secondo me vi state facendo troppi problemi, nelle traduzioni attenersi alla lettera raramente è la scelta migliore. Prendiamo un esempio familiare a tutti come la traduzione della parolaccia inglese f**k, in italiano viene spesso resa come c**zo dando più peso all'uso che alla traduzione letterale e anche nella forma di f**k you viene resa come vaf**ulo, rimanendo sì più aderente alla lettera, ma aggiungendo una suggestione di sodomia completamente estranea all'originale inglese. Anche nei toponimi c'è molta libertà, Civitavecchia, Orvieto e Viterbo sono tre parole diversissime tra loro che però esprimono lo stesso identico significato. Non dovreste farvi problemi ad osare e giocare di più con le parole e magari divertirvi anche a storpiarle un po' per donare una maggiore impressione di una lingua viva, d'altra parte in Viterbo l'originale latino vetus si è trasformato in Vit e urbe in erbo. Riprendendo il vostro dilemma su Burneal si possono supporre molte cose a riguardo, visto che non sappiamo cosa passasse nella testa del creatore di questo toponimo.. lo si può vedere come una storpiatura di boreal con la volontà di aggiungere una suggestione di fuoco o bruciore e magari pensare di tradurla fuoco nordico, magari intendere la parola come l'unione di burn e eal e quindi pensare di tradurla come foresta arseal (arsa + eal), eal google translate me lo traduce come vera (anche se non capisco da dove possa aver preso questa traduzione visto che sui miei dizionari bilingui o monolingui eal non esiste) e quindi la foresta diventa arsavera e magari poi la si storpia in arsavira visto che in italiano spesso le e si sono trasformate in i nell'evoluzione della lingua. Eal si potrebbe intendere come come storpiatura di eel (foresta di anguillarsa). Ok forse sto esagerando, ma spero che sia passato il senso di quello che voglio dire, non abbiate paura di giocare e di sperimentare, per evitare fraintendimenti potete sempre aggiungere tra parentesi il nome originale, alla fine stiamo parlando di un mondo fantastico creato per stimolare la fantasia e la creatività dei giocatori, mantenete questo spirito non avendo paura di allontanarvi dalla lettera e creando parole evocative e suggestive che ci facciano sognare di un mondo fantastico.
  12. Non ci resta che sfidarci a chi è più bravo a colorare nei bordi ubriachi di birra!
  13. Grazie mille per il tuo lavoro e tanti auguri per una pronta guarigione.
  14. Amici avventurieri, leggendo i vostri commenti a questa notizia non posso che essere d'accordo con voi, ma non posso credere che le aziende moderne (perché ho notato che molte aziende in tutti i campi adottano strategie simili) siano piene di incompetenti che prendono decisioni senza pensare all'impatto che avranno sui loro clienti. Certo io sono anziano e palesemente fuori target per questa iniziativa quindi mi chiedo se l'audience a cui si rivolge invece la accoglierà con entusiasmo, voi sapete per caso se iniziative simili passate hanno avuto un successo tale da giustificare una cosa del genere? Potrebbe essere una strategia per spremere i pochi fanatici mentre sempre più persone si affidano ai download illegali e gratuiti o tornano ad edizioni passate o altri gdr? Per favore aiutatemi a capire.
  15. Grazie , ma non è la prima volta che masterizzo avventure di AD&D con la 3.5, anzi direi che è un po' il mio marchio di fabbrica. In effetti coi png è più complicata la conversione, soprattutto a livelli medio alti visto la pletora di opzioni. Di solito mi baso molto sulla costruzione dei miei giocatori, cercando anche di mantenere lo spirito originario del png e non dimenticando che molte cose si possono anche improvvisare.
  16. Grazie dei consigli, ma non credo che riproporrò di usare AD&D, almeno con loro. Continuerò a masterizzare avventure di AD&D con la 3.5. Se poi mai troverò un gruppo interessato ad AD&D ci ripenserò.
  17. In bocca al lupo e ti auguro che ti vada meglio di come sia andata a me, ma da quello che hai scritto ne sono sicuro che ti andrà meglio.. Ammetto di essere anche un pizzico invidioso, comunque in autunno ci riproverò a proporre la gran campagna, ma con le regole 3.5
  18. Scusate se non rispondo prontamente. Tutte le osservazioni su talenti, capacità di classe eccetera sono state fatte durante la creazione del pg, durante lo scontro a tenere il banco della discussione era la sottrazione (da leggere come se parlaste di un film dell'orrore). Quarta edizione?!? Non esiste una quarta edizione di D&D (risata malvagia)!
  19. In 2 sessioni cosa vuoi che sia successo.. nulla di che. Abbiamo iniziato Il tempio del male elementale e quindi hanno parlato con gli abitanti di Homlet e hanno affrontato un piccolo scontro. A me sembrava che andasse tutto liscio e si stessero divertendo, ma il giorno dopo si sono ammutinati.. Tu sei molto diplomatico nella tua analisi, ma a me pare evidente che non ci abbiano nemmeno provato, l'unica cosa che gli interessava era la costruzione del pg, la storia è accidentale.. Sì mi va benissimo, sono anni che masterizzo avventure di AD&D con il sistema della 3.5 e devo dire che le avventure piacciono pure molto, per questo pensavo si potesse fare il cambio di sistema, evidentemente mi sbagliavo. Grazie, ma non credo che sia questo il problema, purtroppo fanno fatica a comportarsi come gruppo e quindi coordinare le varie capacità dei pg a prescindere dal sistema e sono attenti al ruolo, ma la cosa a cui tengono di più è essere fighi come i personaggi dei cartoni o dei videogiochi che hanno amato. Proprio per combattere questa centralità del pg ho iniziato a masterizzare avventure di AD&D e devo dire che, seppur con molta lentezza, stanno capendo che un gruppo non è una somma di singoli e che conviene cercare di coordinarsi sia con le capacità che con le personalità.
  20. Mystara è stata la prima ambientazione che ho giocato, quindi ci rimarrò legato a vita. Ancora mi ricordo lo stupore che avevo nello sfogliare i vari gazeteer e scoprire nuovi mondi.. ma concordo sul fatto che in effetti si tratta di un'accozzaglia di stereotipi uniti tra loro con dello sputo che non riesce a renderlo un mondo unitario e coerente. Devo però dire che la città di Glantri mi manca.. Greyhawk è la mia ambientazione preferita. Le descrizione essenziali dei vari regni le ho sempre trovate molto stimolanti per la fantasia del master, permettendo una vastissima personalizzazione senza dover stravolgere il canone. Certo è troppo umanocentrica, le razze non umane sono praticamente ininfluenti nella storia e spesso si limitano a dare giusto una sensazione fantasy. I reami dimenticati li ho giocati solo con la 3.5 e francamente non mi sono mai piaciuti, li trovo una versione di Greyhawk sotto steroidi, troppa magia, troppi png potenti e troppe opzioni esgerate per i pg. Ho apprezzato molto il tentativo di differenziare le culture con i talenti regionali, le lingue e cdp legate al territorio. Dragonlance mi sa che l'ho giocato male perché col mio gruppo non siamo mai riusciti ad affrancarci veramente dai libri, ma l'idea che le monete di un regno non abbiano valore nel regno vicino l'ho sempre trovata buona.
  21. Forse sto andando fuori tema, ma vorrei condividere con voi la mia esperienza, brevissima, nel portare giocatori 3.5 a giocare con AD&D 2e. Con fatica avevo convinto i miei giocatori a confrontarsi con la Gran campagna usando le regole di AD&D2e. Dopo solo 2 sessioni si sono tutti ammutinati. Ecco un esempio delle loro lamentele: 1) Già alla creazione dei pg avevano storto il naso perché le classi prevedevano dei pre requisiti per le caratteristiche e le razze, si sono calmati solo dopo che gli ho detto che potevano ignorarli. Interessante notare che poi tutti gli hanno rispettati.. 2) La THAC0 ha suscitato altre interessanti reazioni.. si lamentavano che non potevano prendere una laurea in matematica per capire se colpivano o no un nemico (giuro non sto esagerando). Quando gli ho fatto notare che il tiro per colpire nella 3.5 era un'addizione mentre in AD&D si tratta di una sottrazione e che quindi non notavo grosse differenze mi hanno dato del nerd che vive nei libri e non sa come sia il mondo reale.. Quindi ho dovuto accettare il fatto che l'addizione è un'operazione elementare, mentre la sottrazione è un problema matematico universitario forse irrisolvibile. Mio caro Firwood, non sono solo gli americani ad avere il cervello atrofizzato. 3) La cosa che però più li ha fatti inalberare è la mancanza di cdp e talenti. Ho dovuto controbattere a frasi del tipo: "ma come faccio a fare il guerriero senza attacco poderoso?" "il mago senza cdp non ha personalità" e ancora "il ladro senza attacco furtivo è inutile".. insomma mi è parso evidente che per loro sono le regole a portare la creatività, la fantasia serve solo per le pugnette.. Un fallimento totale insomma, la campagna si è interrotta, come ho detto dopo solo 2 sessioni nel paesino di Homlet, e mi hanno imposto di tornare alla 3.5.
  22. Grazie mille, forse sono solo nervoso perché non masterizzo AD&D da secoli. Negli ultimi anni ho masterizzato con la 3.5 e anche se per lo più ho continuato ad usare avventure di AD&D il ritorno al vecchio sistema di regole mi toglie un po' di sicurezza, ma non mi farò abbattere!
  23. Certo che come giocatore tengo a mente che c'è un obbiettivo da raggiungere, ma come raggiungerlo? La strada più efficiente non sempre è la più interessante da giocare. Quello che cerco di fare (anche se purtroppo non sempre ci riesco) sono scelte che portano sì alla fine, ma rendendo il percorso interessante da raccontare. Cosa che credo sia maggior compito dei giocatori piuttosto che del master. Mai giocato alla 5e, mi sono fermato alla 3.5 e come master ho spesso masterizzato avventure di AD&D con la 3.5, l'ultima è stata Expedition to the barrier peaks. Ovviamente ho anche masterizzato avventure scritte per la 3.5, ma preferisco quelle vecchie, le trovo più coinvolgenti e difficili e per me la difficoltà è una parte fondamentale dell'avventura, sia come giocatore che come master, non si diventa eroi con una passeggiata.. Comunque le avventure di AD&D sono altamente mortali anche per pg della 3.5 ottimizzati, certo i miei giocatori forse non sono i migliori nel controllo del territorio e non hanno voglia di spulciare manuali per giorni al fine di trovare la costruzione migliore, ma di certo non sono nemmeno degli sprovveduti. Un'altra cosa che adoro delle avventure vecchio stile è anche come il caso sia una componente che talvolta gioca un ruolo fondamentale. Le avventure costruite attorno le capacità dei pg le trovo poco stimolanti.
  24. Grazie firwood, mi hai chiarito molto le idee!

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