Percio
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Visualizza la discussione: Rise of the Runelords - The Fortress of the Stone Giants
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Death Frost Doom [TdG]
DM Giorno 3, ore 9.06 "Questo posto mi ha stufato", dice Marak quando Rothgar si avvicina al libro, mentre Artyon esamina la botola. "Qui non c'è nulla di valore. Abbiamo già perso abbastanza tempo con quel rimbambito di Zeke. Io cerco l'oro, non teste di cervo imbalsamate o vecchi libri. Abbiamo preso solo freddo per due giorni. Per quanto mi riguarda, la spedizione finisce qui. Credo che me ne andrò a sud... ho sentito parlare delle rovine di qualche mago pazzo. Vi consiglio di fare altrettanto. Se ce ne andiamo ora, forse riusciamo a non fermarci da quel pazzo puzzolente...". @Rothgar @Artyon
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Death Frost Doom [TdS]
Ciao Voignar, grazie di averci avvisato. Per tutti gli altri: io continuerei senza neanche cercare nuovi giocatori, tanto non c'è la necessità di un tot di personaggi per raggiungere un determinato Grado di Sfida o similari. Speriamo che @Làpsus riesca a risolvere i problemi di linea (e spero che la sua nuova assenza sia determinata soltanto da questo motivo e non da altri problemi ben più gravi), e andiamo avanti. E comunque: capite che il libro è rilegato in pelle umana perché è l'unica opzione reale per uno scritto trovate in quelle circostanze 😄 Per quanto riguarda la lettura ad alta voce: essendo un PbF direi che a meno che non specifichiate il contrario o riferiate il testo ad altri giocatori la lettura è sempre a mente. Se poi volete leggere ad alta voce specificatelo o quando vi accingete a leggere qualcosa (es: esamino il libro leggendone il contenuto ad alta voce) o nel post successivo, nel quale potete riportare il testo che vi ho messo in spoiler senza problemi. Ma continuate pure a sottolineare che non volete leggere qualcosa ad alta voce... è divertente 😄
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Death Frost Doom [TdS]
@MattoMatteo ovviamente puoi già dire la tua. Lo stesso vale per @Daimadoshi85, tanto ormai la porta è stata aperta.
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Death Frost Doom [TdG]
DM Giorno 3, ore 9.04 La porta non è chiusa a chiave, quindi Rothgar riesce ad aprirla senza problemi. Le due vecchie poltrone vicino allo specchio nell'angolo nord-est sono piene di polvere, così come il resto dell'arredamento. L'unica eccezione sembra essere la zona del pavimento che dall'ingresso porta alla scrivania a sud, che ospita un grande libro rilegato in pelle umana. L'orologio a pendolo è fermo alle 5.22. Ora potete notare due particolari che guardando dalle finestre vi erano sfuggiti: la testa di cervo è appesa sopra un camino, mentre la botola al centro della stanza è chiusa da un lucchetto arrugginito. A parte il sussurro alieno e incomprensibile che pervade l'intera area, tutto tace.
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Death Frost Doom [TdS]
James Edward Raggi IV (l'autore di questa avventura) è un genio.
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Death Frost Doom [TdS]
Ho modificato il post aggiungendo una breve descrizione delle stanze e una mappa aggiornata. Dalle finestre non riuscite a cogliere i dettagli, ma un'idea ve la potete fare 🙂
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Death Frost Doom [TdG]
DM Giorno 3, ore 9 Dopo circa un'ora di cammino per la montagna spoglia e deserta tornate al cimitero e alla "baita maledetta", come l'ha chiamata Zeke. Il cielo è ancora nuvoloso e non accenna ad aprirsi. Anche oggi non c'è un filo di vento, e l'unico suono che riuscite a percepire è il debole sussurro, alieno e incomprensibile, che avete sentito anche ieri, di cui ancora non riuscite a capire l'origine. Attraversate il cimitero con circospezione, cercando di cogliere anche il più piccolo cambiamento, ma non sembrano esserci novità. Il cadavere trovato da Rothgar è dove l'avete lasciato, con solo un po' più di neve addosso. Non ci sono nuove impronte, mentre quelle che avete fatto ieri e quelle dell'uomo sono a malapena percepibili, complice il tempo. Ormai tutti potete vedere le piccole e fitte scritte che ricoprono interamente le pareti esterne della baita, che sembrano ripetere all'infinito una frase in una lingua sconosciuta: "Laerabum shulme tuge dud pisha". Il tetto è ancora colmo di neve, ma non sembra dare segni di cedimento. Decidete di fare un giro della struttura. Oltre alle cinque finestre, vedete due ingre ssi: uno sul retro, l'altro che si affaccia sul porticato. Le due finestre a nord lasciano intravedere una grande stanza con due vecchie poltrone in un angolo nei pressi di uno specchio alto quanto la parete, un orologio a pendolo nell'altro, una botola al centro del pavimento, una scrivania che ospita un libro e una testa di cervo imbalsamata appesa al muro. La finestra a est mostra una cucina con scaffali vuoti, mentre quella a sud una camera da letto con una piccola cassa e un comodino. Per quanto riguarda le due che si affacciano sul porticato, una fa vedere una stanza con un clavicembalo e un dipinto sulla parete opposta; l'altra un'altra camera da letto, ma con un sacco a pelo srotolato sul giaciglio. Purtroppo attraverso il vetro, e in mancanza di illuminazione interna, non riuscite a cogliere i dettagli.
- Death Frost Doom [TdG]
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Death Frost Doom [TdS]
Olè! Se anche a te va bene passare al giorno successivo come ho scritto nel Topic di Gioco riprendi pure da lì. Altrimenti modifico il post 😉
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Death Frost Doom [TdG]
DM Giorno 2 Usate l'ora scarsa di luce che vi rimane per esplorare l'Aculeo in cerca di una caverna, ma non ne trovate. Visto che in questa parte della montagna tutto sembra essere morto (è da poco dopo aver lasciato la capanna di Zeke che non incontrate uccelli o altri animali, neanche un insetto, e l'unica vegetazione in cui siete incappati sono alberi ormai privi di vita) decidete di allestire un campo all'aperto, riparandovi al fianco di una parete rocciosa per evitare sorprese, ben lontani dalla baita, dal cimitero e dall'alieno sussurro che ne infesta l'area. Per vostra fortuna, dopo un paio di ore smette di nevicare, e riuscite a farvi qualche ora di sonno. Giorno 3, ore 8 circa Vi svegliate presto, un po' intorpiditi dalla notte all'aperto. La notte è passata tranquilla, e il cielo, per quanto nuvoloso, non promette neve. @tutti
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Death Frost Doom [TdS]
Aspetto una vostra comune decisione. @Làpsus ben tornata 🙂
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Death Frost Doom [TdS]
@Voignar ieri non hai postato... immagino tu stia aspettando la risposta dagli altri? ("vediamo chi è in casa?"). Se tu e @Daimadoshi85 ve la sentite di entrare fate pure, altrimenti aspettiamo @MattoMatteo e/o @Làpsus (ha problemi di linea, mi aveva detto che da lunedì sarebbe tornata operativa, ma evidentemente non è riuscita a risolvere il problema). Non vorrei interrompere così a lungo, ma vista la situazione.... Magari ora di lunedì riusciamo a riprendere in cinque 🙂 Riassunto degli ultimi post: Marak ha proposto di entrare nella baita, Artyon ha scoperto delle scritte incise sulle pareti, Rothgar ha seguito le orme che dal retro della baita portano al cimitero, trovando il cadavere di un uomo morto di terrore, e Joanne si sta assicurando che non ci siano sorprese 😄
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Death Frost Doom [TdS]
Mi spiace! Auguri di pronta guarigione!
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Death Frost Doom [TdS]
Grazie mille! Ho modificato il post di conseguenza
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Death Frost Doom [TdG]
DM Giorno 2, ore 16.14 Mentre Marak propone al gruppo di esplorare la baita, sulle cui pareti di legno Artyon ha trovato incise delle scritte incomprensibili, Rothgar si addentra nel cimitero, seguendo le orme. La neve leggera continua a cadere, e il debole sussurro continua senza sosta, sempre alieno e incomprensibile. @Artyon @Rothgar
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Death Frost Doom [TdG]
DM Giorno 2, ore 16.12 Artyon si avvicina alla baita, ma prima che possa sbirciare da una delle finestre viene fermato da Rothgar che gli indica delle impronte sulla neve che dal retro della baita si dirigono nel cimitero. Anche se la neve leggera che continua a cadere le ha in parte coperte, le impronte sono decisamente umane. Visto il tempo, non possono essere più vecchie di questa notte. @Artyon @Làpsus @Voignar
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Death Frost Doom [TdS]
Lapsus non posta sul forum da martedì, anche se ho visto che ieri è entrata. Presumo stia male, o abbia qualche altro problema personale, spero nulla di grave. Chiedo a voi più esperti di me: che facciamo? Magari mettiamoci d'accordo in modo da sapere come gestire situazioni simili anche in futuro. Io sono dell'idea "the show must go on", che è più o meno quello che ho fatto fino ad ora (con la storia del sasso e con Zeke in generale). In fin dei conti anche se uno rientra dopo qualche giorno i ritmi dei post sono talmente lenti che si fa in fretta a riaggiornarsi, e ciò che si perde è un nulla in confronto a saltare una giocata live. Un post al giorno e 24 ore per rispondere, e via così di tacito assenso (come avrete notato io posto solitamente nel primo pomeriggio, quindi tra chi posta la sera o la mattina ci si trova). Ovviamente nessuna intenzione di escludere qualcuno; solo il modo di gestire il pbf nel modo in cui ci sia più gioco per tutti. Super disponibile ad adattarmi a giocate più lente.
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Death Frost Doom [TdG]
DM Giorno 2, ore 16.04 Rothgar si dirige al pozzo posto di fianco alla baita, cercando di stare alla larga dalle lapidi, mentre il resto del gruppo rimane agli inizi del cimitero, ancora sotto una pioggia leggera che si sta pian piano trasformando in neve. Il debole sussurro, alieno e incomprensibile, continua senza sosta, ma non riuscite a capire da dove provenga. @Artyon @Marak @Rothgar @Joanne
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Death Frost Doom [TdS]
L'ambientazione è Sword&Sorcery (alla Conan il barbaro per capirci): A differenza del mondo di Tolkien, non troverete Elfi, Nani, goblin o altri umanoidi; e le leggende non ne parlano. Anche i mostri non esistono alla stessa maniera: sono rari e assenti dalle terre abitate, a meno che non siano stati evocati da qualche strano rituale. Inoltre, queste creature non occupano habitat specifici; al contrario, sono esseri solitari, ultimi rimasti di preistorici animali, o antichi custodi di rovine ormai dimenticate. Per quanto riguarda la magia, essa esiste, anche se molti suoi segreti sono stati dimenticati. Solo quelle poche persone disposte a dedicare la propria vita allo studio e ai viaggi, e a sopravvivere, ottengono poteri magici. Molte cose possono andare male per gli studenti incauti. Di conseguenza, ci sono pochissimi incantatori, spesso corrotti dalla magia o da culti malvagi. Lo stesso dicasi degli oggetti magici: rari, pericolosi e unici, provenienti da epoche passate dimenticate, quindi non comprabili nelle botteghe cittadine. Si presume che nella vostra esistenza non vi siate mai imbattuti in nulla di sovrannaturale; una normale esistenza in un mondo antico-medievale, con le sue leggende certo, ma nulla di più.
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Death Frost Doom [TdG]
DM Giorno 1 Passate la notte nella capanna di Zeke, cercando di sopportarne il fetore. Durate la cena tentate di ottenere qualche informazione in più sull'antico male che si dice abitasse l'Aculeo, ma l'uomo non si ricorda nulla di più di quanto vi abbia già detto ("Ero molto giovane allora..."). Giorno 2, ore 16 circa Il giorno successivo lasciate casa Zeke di buon ora, senza svegliare l'uomo. Seguite il sentiero tormentati da una pioggia leggera, e più avanzate più l'aria si fa innaturale e sinistra. La montagna è sempre più deserta e silenziosa; anche l'erba e perfino il muschio si fanno più radi, fino a quando non scompaiono del tutto. Nessun uccello vola nel cielo, né vedete animali più grandi. Come se non bastasse, man mano che salite vedete sempre più neve, cosa decisamente anormale ad altezze così basse. Finalmente, arrivate in quello che sembra essere un cimitero. Circa duecento lapidi si trovano tra voi, un vecchio pozzo e una casetta in legno malandata, con il tetto che sembra stia per crollare sotto il peso della neve, un centinaio di metri più avanti. Alcuni alberi, morti da tempo, spuntano qua e là, e gettano le loro ombre contorte sulla neve. Non c'è un filo di vento e tutto tace, a eccezione di un debole sussurro, appena percettibile, che sembra provenire dall'area.
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Death Frost Doom [TdG]
DM Giorno 1, ore 17.11 "Siete un bel gruppo, vedo", dice Zeke mostrando i suoi denti marci mentre Rothgar, Marak e Joanne escono dal proprio nascondiglio. "Cosa state cercando? L'Aculeo non ha molto da offrire. C'è solo quella maledetta baita... E non è neanche difficile da raggiungere, basta seguire il sentiero. L'unico vero pericolo è quel posto... Anche gli animali non osano avvicinarsi. Non troverete bestie feroci da queste parti... Se è lì che state andando, ripensateci. Vi dannerete con le vostre stesse mani. Mi avete capito? Non vorrei dovere aggiungere i vostri nomi tra quelli da scolpire su queste lapidi. Fidatevi di me. Fermatevi qua per la notte. Vi darò radici, bacche, carne affumicata, un posto caldo per dormire. Ma domani mattina tornatevene a Namm. Nulla vale più della vostra anima".
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Death Frost Doom [TdG]
DM Giorno 1, ore 17.11 "Quando ero giovane, questa montagna era abitata da persone molto malvagie", risponde Zeke fissando le varie lapidi accatastate nei pressi della capanna. "Alla fine sono state cacciate, ma avevano già fatto decine di vittime. Anzi, centinaia! Quei poveri innocenti... Ho giurato a me stesso che avrei dato loro una degna sepoltura. Una lapide, un nome... Qualcosa che aiuti la gente a ricordare... A non dimenticare... Ma sono così tanti... Non so se il tempo mi basterà per finire. Tenevano una lista, ti rendi conto? Così, ogni tanto vado lassù, e mi segno cento nomi. Non oso prendere l'elenco... Come ti ho già detto, quel posto è maledetto".
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Death Frost Doom [TdG]
DM Giorno 1, ore 17.11 "In cima all'Aculeo? Viaggi pesante, con tutta quella ferraglia", dice sorridendo l'uomo ad Artyon, mettendo in bella mostra i denti marci. "Io non lo farei fossi in te. Questa montagna è maledetta. C'è in gioco la tua anima", continua abbassando lo sguardo per un attimo. "Comunque sono Zeke. Stavo giusto mettendo qualcosa sotto i denti. Dovrei avere ancora un po' di radici e qualche bacca. Potrei anche tirare fuori della carne affumicata. Magari riesco a farti cambiare idea riguardo all'Aculeo...", esclama abbassando l'ascia e indicando l'ingresso della capanna.
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Death Frost Doom [TdS]
Scusate, devo ancora abituarmi ai tempi dei PbF. Per quanto mi riguarda possiamo anche applicarla come regola generale: se uno prende un'iniziativa e nessuno si fa vivo si va di tacito accordo. Io tendenzialmente posto dopo pranzo, quindi i tempi sono quelli.