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Dragons´ Lair

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Pentolino

Circolo degli Antichi
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Tutti i contenuti pubblicati da Pentolino

  1. Mozgov Velocemente cerco' di raggiungere l altra sponda del torrente. Se era lo scontro che stava cercando ebbene avrebbe trovato pane per i suoi denti. Attese l evolversi degli eventi per capire se la sfida lanciata dal Kurgan fosse stata accettata - Narratore
  2. Luthor Ascolto' le parole del marriemburghese. Jacob era un uomo di mondo, una canaglia abituata a sopravvivere in um mondo di canaglie ma su una cosa aveva ragione, non li aveva mai traditi arrivando persino a rischiare la sua vita per il bene comune. " Mia ha ragione, gli dei ci ricompensano in modi diversi ed e' giusto che benificiate di questo dono che vi siete guadagnati col sangue ed il sudore, anch io come lei propongo di continuare ad investire . Girare con troppa moneta ci rallenterebbe e basta oltre che esporci a rischi inutili, se non vi fidate di Jacob..." disse sorridendo "fidatevi almeno di questo prete rompiscatole che non mentirebbe mai ai suoi barbari compagni di viaggio" guardo' i suoi amici negli occhi alcuni istanti "Decidiamo in fretta, abbiamo problemi ben piu' seri di cui occuparci"
  3. Grugno Fini' il suo pasto in silenzio seduto accanto al fuoco. Aveva la schiena ancora intorpidita dalla camminata delle ore precedenti ma non protesto' alla richiesta di Hans riguardo i turni di guardia nonostante non approvasse a pieno la composizione dei gruppi. Sebbene fossero ancora abbastanza vicini alle zone abitate, i boschi dell impero continuavano ad essere un ricettacolo di banditi e bestie pericolose. "Mi sembra una buona idea, inizieremo io e Magnus voi andate pure a dormire. Vi svegliero' io con un dolcissimo calcio nel culo qualora la situazione dovesse precipitare mastro Halfling...il morso di un uomo bestia vi sembrera' un bacio a confronto"
  4. Mozgov Spronato dalle parole del mutante il gruppo si mosse raggiungendo il punto dove il torrente offriva una possibilita' di guado. Kull non perse tempo e sceso da cavallo inizio' ad attraversare il corso d acqua utilizzando il giavellotto per saggiarne il letto. Poco di stante, lo sciamano fece la stessa cosa sostenendosi nella traversata al bastone che utilizzava per richiamare a se i poteri oscuri. Il Gor attese che i due fossero ad una distanza tale da evitare che se qualcuno fosse rimasto travolto dalla forza delle acque potesse trascinare con se anche gli altri. Quando ci fu abbastanza spazio diede un ultima occhiata al limitare del bosco per controllare che i pelleverde non stessero tramando qualcosa e poi inizio' anche lui la traversata. - Narratore
  5. Grugno Finirono di sistemare il campo e dopo qualche minuto anche il gruppo che era andato a fare la legna si ripresento' al bivacco. Il piccolo Halfling diede prova di grande inventiva e spirito di adattamento presentandosi con due giovani lepri attaccate alla cintura. Probabilmente non sarebbero servite a saziare l intera compagnia ma un bel fuoco e l odore di carne allo spiedo avrebbe alzato il morale ed in alcune situazioni il morale alto poteva contare quasi quanto una buona lama affilata. "Ottimo lavoro piccoletto...ottimo lavoro" Sottolineo' alle parole di Hans
  6. Grugno La starda che conduceva verso il sentiero dei taglialegna era dritta e ben mantenuta ma nonostante cio' percorrerla fu tutt altro che agevole. Appesantito dalla grande quantita' di equipaggiamento sulle sue spalle, il nano trotterellava in coda al gruppo sbuffando e borbottando nella sua lingua gutturale. Un passo dietro l altro, le tozze e corte gambe avanzavano lentamente cercando di mantenere una distanza tale da poter intervenire in caso di pericolo ma lo sforzo' profuso inzio' presto ad imperlare di sudore la sua fronte. La fresca giornata primaverile attenuo' leggermente la fatica di quella lunga camminata, verso sera giunsero li dove il sentiero dei taglialegna, con il suo bagaglio di mito e leggenda, si inoltrava nel fitto del bosco. La loro guida non perse tempo in inutili dibattiti e schietto e diretto come un sergente con le sue reclute inizio' ad abbaiare ordini. Grugno lascio' cadere il pesante fardello che aveva sulle spalle stiracchiandosi la schiena. Estrassse la fiasca dallo zaino bevve un sorso di liquore rispondendo poi col suo solito burbero sarcasmo "Ed io che pensavo che la rompipalle fosse mia moglie..." per poi passare la fiasca ad Hans
  7. Grugno Terminate le preparazioni il gruppo si mise in strada. Un timido sole iniziava a spuntare da dietro le montagne illuminando le terre dell enclave di una tenue luce gialla. Hans si dimostro' padrone della situazione, scelse il percorso che riteneva piu' efficace sensa stare a chiedere troppi pareri. Stando al suo giudizio la strada fino al sentiero dei taglialegna sarebbe stata tranquilla ma in quei tempi oscuri il concetto di tranquillita' era tenue come la luce che al momento illuminava il sentiero. Sebbene fosse carico l equipaggiamento non lo inbombrava piu' del dovuto, la prima parte della camminata si sarebbe rivelata abbastanza piacevole nonostante il continuo ed allegreo chiacchiericcio dell Halfling costantemente in sottofondo. "Chiudo io la fila Hans, tu guida queste paperelle, io mi preoccupero' che non si attardino lungo la strada" rise
  8. Mozgov Il petto del Gor si gonfiava ritmicamente, l eccitazione della battaglia non si era ancora sopita. Incorcio' lo sguardo del Kurgan, l unico che insieme al suo fratello di sangue poteva coprendere la sua brama e frustrazione. Lo sciamano belava come una pecora tra i lupi smanioso di allontanarsi dal campo di battaglia il piu' prima possibile ma Mozgov conosceva bene le tattiche dei pelleverde, alla prima occasione gli avrebbero tagliato la gola nel sonno, tanto valeva quindi appoggiare il mutato e cercare di capire le intenzioni di quel gruppo. Fece un segno d intesa ai due kurgan e si sposto' a protezione del fianco sinistro del seguace del dio del mutamento
  9. Grugno Roteo' gli occhi all indietro e sbuffo' , non solo avrebbe dovuto guardare le spalle ai piscialetto ma avrebbe dovuto farlo coperto di roba inutile ed ingombrante. Si alzo' da tavola sgrullandosi le molliche di pane dalla barba e ruttando sommessamente "Coraggio allora vediamo di muoverci, la puzza di prete che ce' in questo posto inizia a farmi girare la testa"
  10. Grimgor Terminato lo scontro anche gli ultimi prigionieri liberati si armarono e rinvigoriti dal sapore della liberta' iniziarono ad organizzare la rivolta. Il nano ebbe un fremito, avrebbe voluto mettersi in testa ai ribelli guidarli e combattere al loro fianco, ma quella guerra non era sua. Strinse la mano ad HAgen augurandogli fortuna in battaglia per poi tornare dai suoi compagni di fuga. "Mi sembra un ottima idea, andiamo a riprenderci la nostra roba ed a prendere a calci qualche culo blasonato"
  11. @Ghal Maraz @AndreaP Scusate ho risposto tardi ed il mio post parla di eventi avvenuti prima di quelli descritti da Ghal Prendiamolo come un flashback
  12. Grugno - Refettorio
  13. Mozgoz Uscito dal lago lo sguardo rimase ancora alcuni istanti fisso nella zona in cui la bestia si era inabissata. Il petto del Gor si gonfiava ritmicamente, sbuffi di vappore acqueo misto a gocce di pioggia schizzavano ritmicamente dalle larghe narici. Alla domanda del voltapelle si volto' verso di lui "Taglia un braccio ad un guerriero in preda alla frenesia del sangue e questo continuera' ad attaccarti con l altro. Staccagli la testa e questo diventera' un trofeo per il trono del mio Signore. Il dio dei teschi ama offerte di coraggio e sangue e noi viviamo per servirlo" Disse atono
  14. Grugno L allegra voce dell Halfling risuonava nelle orecchie assonnate di Grugno come il maglio di un fabbro sull incudine. Prese uno dei suoi sandali da terra e lo scaglio' contro il giovane amico. "Sei piu' fastidioso di una vespa nelle braghe ragazzino" Si alzo' stropicciandosi la faccia per cercare di scacciare la sonnolenza, verso' dell acqua nel catino e vi infilo' la faccia, il viaggio stava per cominciare e voleva essere lucido. Finito di lavarsi raggiunse i suoi compagni ddi viaggio nelle cucine dove un odore di pane nero cipolle bollite e latte gli fece brontolare lo stomaco.
  15. Mozgov Manifesto' tutta la rabbia e la frustrazione per la mancata uccisione con un altro ruggito in direzione delle acque del lago. Avrebbe voluto lanciarsi in acqua e strappare la vita da quell essere con le sue stesse mani ma non era piu' possibile. Indietreggio' lentamente cercando di raggiungere la riva dle lago senza pero' mai togliere lo sguardo da dove la creatura si era inabissata - Narratore
  16. Mozgov Il dio del sangue premio' il coraggio del Gor. L acqua sali velocemente ai garretti del beastman ma non al punto da limitarne i movimenti, fece roteare l ascia e nuovo sangue fu offerto al suo Patrono. La bestia reagi' furiosa facendo saettare un viscido tentalo verso il suo assalitore ma senza riuscire a colpirlo. La risposta del Gor arrivo' preannunciata da un grido di battaglia che risuono' nell aria come un misto tra un belato ed un ruggito - Narratore
  17. Mozgov Lo scontro infuriava, tentacoli viscidi fuoriuscivano dallo specchio d acqua che lentamente si stava tingendo di rosso. Esaltato dalla furia e dal colpo andato a segno il Gor avanzo' di alcuni passi all interno dell acqua deciso a risolvere il combattimento una volta per tutte. Poco distante una macchia scura faceva ribollire l acqua, lo sguardo ferino si concentro' sul nuovo obiettivo - Narratore
  18. Grimgor Eliminate tutte le minacce nella stanza Grimgor fece segno ad uno dei prigionieri di controllare la porta dietro di loro. L imboscata aveva avuto successo ma vi era stato molto trambusto e temeva che altre guardie potessero accorrere e coglierli di sorpresa. Fatto questo si diresse verso l uscita dalla quale i suoi compagni si erano lanciati all inseguimento dell ultimo sopravissuto. - Narratore
  19. Luthor - Guardia e ladri
  20. Grugno Attraversarono gli umidi corridoi del monastero avvolti da un silenzio quasi irreale. Giunti in un piccolo corridoio laterale sul quale si affacciavano delle vecchie porte di legno si misero a discutere circa i loro prossimi passi. "Se dovessimo seguire la tua curiosita' ci ritroveremmo a partire quanda la mia barba avra' raggiunto le suole dei miei sandali." disse stufo del continuo ficcanasare dello studioso "il tuo compare sembrava avere la fretta di una cacarella e quello che dice Magnus e' stramaledettamente giusto persino per uno scemo come me. Fatti bastare quello che hai! Nessuno si ricordera' di 4 forestieri passati qua anni fa' , potremmo ricevere notizie fuorvianti e peggio ancora far sapere a tutti i caxxi nostri." si diresse verso una delle celle "quanto a quello che dormira' con me...fossi in lui mi preoccuperei piu' dell aria che mi esce da dietro piuttosto che di quella che mi esce da sopra" disse entrando nella celletta
  21. Mozgov Il grido di battaglia del Kurgan innesco' un meccanismo nascosto nei meandri piu profondi del cervello del Gor. Un meccanismo atavico vecchio come il mondo stesso che richiamava immagini e suoni di caccia, battaglia morte e gloria. Si uni' alla carica del barbaro sollevando l ascia pronto ad abbatterla sulla creatura alla fine della sua carica - Narratore
  22. Grugno Passare la notte in un monastero circondato da vecchi monaci accartocciati come pergamene senza vino e cenando con zuppa di ortiche. Forse Grugno si sbagliava, forse era gia morto...ed era finito all inferno! Non protesto' , dopotutto aveva scelto lui di unirsi a quel gruppo e mettersi a fare discussioni ancora prima di partire non avrebbe portato nessun beneficio. Accetto' quella decisione sbuffando senza commentare.
  23. Mozgov Uscirono dalla boscaglia avvolti da una bruma che rendeva i contorni della radura spettrali ed indefiniti. Il Gor seguiva la la grossa sagoma del barbaro, la pioggia violenta tambuurellava sull acciaio che indossava producendo un tintinnio che accompagnava il rullare ritmico dei tamburi in lontananza. Un rivolo di sange nero colava giu dal braccio del Bestigor li dove la lama Snotling l aveva morso. Ad ogni passo gli zoccoli sollevavano spruzzi di acqua e fango da terra, il terreno stava diventando pesante persino per dei piedi caprini sprovvisti di stivali. Con l ascia e lo scudo sempre impugnati avanzo' all interno della radura in direzione del lago dove due sagome scure sembrava stessero aspettando il loro arrivo. Gli occhi saettavano velocemente mentre il muso, leggermente sollevato, saggiava l aria alla ricerca di eventuali assalitori nascosti nella nebbia - narratore

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