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(TdG) La Città Sacra
Scelta: Collegamento con Shakar I vostri tre alleati si limitano ad annuire: entrambe le scelte proposte da Arancio hanno pro e contro, entrambe sono scelte valide. Si tratta solo di farne buon uso. "Molto bene" dice Rudolph, e la conversazioni con lui finisce così. Gli schermi della Sala Riunioni si accendono, ed il collegamento con Shakar viene ripristinato. Vedete nuovamente la scogliera, con il faro di lato, sullo sfondo. "Ah! Il collegamento si è ripreso!" è la voce di Theodore, che si avvicina alla telecamera, seguito poi a ruota da Rhalcos. "Oh! Riesco a vederli tutti! Ehi, ci sentite vero?!" grida Rhalcos. "Non credo ci sia bisogno di urlare così tanto!" dice il povero Theodore, coprendosi le orecchie con le mani. "Non bisogna alzare la voce per farsi sentire da una persona molto lontana?" commenta Rhalcos, che non ha la più pallida idea di come funzioni quel dispositivo. "Non se usi la magia... o questo strano aggeggio" replica il chierico. Le Voci dei Liberati "Avvicinatevi pure, altrimenti non potranno né vedervi né sentirvi" suggerisce Theo, rivolgendosi a persone fuori dall'inquadratura. "Ma ci vedranno tutti?" chiede Rhalcos, avvicinando la sua faccia allo schermo fino a toccarne il vetro. "Se ti avvicini così tanto, vedranno solo te! Ce l'ha spiegato il professore!" asserisce il chierico, strattonando via il monaco, e lasciando spazio ai nuovi arrivati. "Bernard... !" è la voce bianca di Meleor Tramennis, i cui occhi iniziano a luccicare. "Ho avuto... così tanta paura... !" scoppia poi in lacrime, e non riesce a dire altro. "Non temere, il peggio è passato" lo rassicura Theodore, con fare caritatevole. "Sei forse tu Dorian? È la prima volta che ci presentiamo, sono Leena, sorella di Naevys. Ecco... non saprei cosa dire di preciso... se non grazie per avermi liberato... e per aiutato mia sorella..." parla timidamente Leena Elaydark, che somiglia moltissimo alla sua sorella maggiore, per poi fare un inchino molto rispettoso. Infine, la terza figura, che finora era rimasta in disparte, si avvicina alla telecamera. Theodore, sorridente, invita tutti a farle spazio, essendo un po' più ingombrante. "Rael..." inizia Shukak, la Regina dei Lucertoloidi. Il suo sguardo è afflitto, non riesce a continuare, china il capo, in segno di umiliazione. "Ti ho messo in guai seri... perdonami..." chiude gli occhi, stringe forte i pugni, per poi portarsi una mano sul ventre. "Per la seconda volta... ho violato la raccomandazione del Padrone..." sferra un pugno sul terreno, lasciandovi un segno. "Se hai scoperto del mio vero passato... me ne vergogno... ho tradito la fiducia del Padrone... e ora l'ho fatto di nuovo... ho agito d'impulso... e sono stata sconfitta... non so come scusarmi... !" Shukak è evidentemente scossa, prova rabbia con se stessa. "Scusami ancora... e grazie... grazie per aver contribuito alla nostra liberazione. Ma ora... dovete pensare a V-" Unexpectedly, Blood D'improvviso, senza alcun preavviso, uno schizzo di sangue sporca lo schermo della telecamera. Un taglio si è manifestato, all'apparenza dal nulla, sul petto di Shukak, e del sangue ne è fuoriuscito. Contemporaneamente, vi sembra di sentire un tonfo sordo provenire dai meandri della base. "Ehi! Lucertola! Tutto bene?! Cos'hai?!" Rhalcos si preoccupa, mentre Theodore fa per curarla, ma Shukak lo ferma subito. "No!" lo blocca, alzando la mano. "Questo è un effetto del suo potere... il potere di Viola! Se mi curerai... sarà più difficile per Rael e gli altri... ucciderlo... !" la voce di Shukak è ferma, decisa. Tristan, Cedric e Viktor si guardano tra loro, e non c'è bisogno di parlare, basta uno sguardo per capirsi: Viola è stato ferito. Significa che il combattimento con il Golem di Ferro sta diventando più intenso, quindi più letale. Ma il tonfo sordo era più simile al suono di metallo che sbatte su dura pietra. "Il tempo stringe" è il breve commento dell'erede dei Rothschild. Contemporaneamente, una figura che finora era rimasta in disparte, ma che Dorian riconosce essere Garion, ha pulito dal sangue lo schermo del dispositivo. Quindi, Garion non lo si poteva vedere perché era dietro la telecamera: è lui che la sta operando. La Decisione di Shukak Shukak afferra il suo pugnale. "Rael! La mia vita non vale così tanto!" si porta il pugnale alla gola, tra lo sconcerto di tutti. "Se il mio sacrificio aprirà la strada verso Viola, allora che così sia!" e si prepara a fare un gesto estremo - ma, prima che ciò accada, c'è tempo per intervenire, dire qualcosa, provare a fermarla.
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(TdG) La Città Sacra
Scelta: Salvare Blu Bernard interviene prontamente, salvando la vita del professore, le cui condizioni ridiventano stabili. Tristan e Cedric, aiutati da Rael e da Dorian, sollevano di peso Blu, per poi adagiarlo su uno di quei letti d'ospedale, mettendolo ben disteso. Federick è ancora molto debole, ma quantomeno ora è in un luogo abbastanza sicuro. "La prima cosa da fare è andarcene dall'infermeria. Se Viola dovesse venirci a cercare, combattere qui sarebbe un rischio troppo grosso per la vita del professore" dice Tristan, che ha la vita del suo paziente molto a cuore. "Concordo. Inoltre, non credo che ci resti ancora molto tempo a disposizione. Eppure, contro ogni aspettativa, siamo arrivati quasi fino in fondo... però..." Cedric si interrompe, per poi guardare Blu. Non serve vocalizzarlo, dato che il suo pensiero è chiaro: combattere Viola è una scelta che tutti sapevano di dover affrontare, ma più l'analizza, più sembra una scelta suicida. Le speranze di vittoria sono estremamente basse. "Ricordiamo però questo: non per Viola siamo qui giunti, ma per l'Ottavo Cristallo" sottolinea Viktor. "Ma dove può essere?!" dice Tristan, con una vena di agitazione nella sua voce, ma un altro evento inatteso accade. Un Messaggio di Speranza "Eletti! Mi sentite?!" è la voce di Arancio, proviene da un altoparlante, uno dei tanti sparpagliati nella base. "Viola sta ancora combattendo, il mio Golem gli sta dando filo da torcere. Ritornate nella Sala Riunioni, ho qualcosa da mostrarvi" esclama. Senza farvelo ripetere, ed essendo già d'accordo che non potevate restare in infermeria, ritornate quindi sui vostri passi, arrivando in Sala Riunioni. La base è purtroppo labirintica: non appena si esce dai percorsi noti, è difficilissimo orientarsi. Trovare gli alloggi di Rosso, quindi, è molto difficile, nelle vostre attuali condizioni, ma forse Arancio potrebbe aiutarvi. Fondamenta del Castello: Sala Riunioni In pochi minuti, avete rimesso piede nella stanza da dove tutto è iniziato. "Bene, vi riesco a vedere dalle telecamere. Guardate lo schermo" ed avvia il collegamento. Gli schermi, da neri, si accendono, mostrando un panorama che riconoscete immediatamente: è il vecchio faro nei pressi di Shakar. È lo stesso collegamento usato da Erynor, non molto tempo prima. Ma la scena è ben diversa: c'è un combattimento in corso, e gli ostaggi sono stati messi al sicuro. The Secret Blue Plan "Il piano di Blu ha funzionato!" esclama Rothschild. "Gli ostaggi stanno per essere liberati". Ora che li vedete combattere contro gli scagnozzi di Erynor, riconoscete i vostri alleati inattesi: sono Theodore, Rhalcos e Garion. Vi sembra incredibile: come hanno fatto ad arrivare fin lì? E come sapevano di Erynor? Non avevano forse avuto la memoria alterata dal potere di Blu? Già... ma Blu è stato fin da sempre il vostro alleato segreto. Ed è proprio in quel momento che, a causa di energia ultra-violetta proveniente dal Diario di Ada Blackrose, avete una visione. L'ira di Erynor "Maledizione!" si sente Erynor urlare in lontananza. Lo vedete chiaramente che ha una mano alla tempia, come se avesse una forte emicrania. È facile intuire che stanno riemergendo tutti i suoi ricordi, mentre stanno scomparendo le memorie illusorie. "Che tu sia dannato, Blu! Il tuo tradimento sarà pagato con la morte!" impreca continuamente. Poi, però, Erynor ed i suoi uomini sono costretti a ritirarsi, dato che Shukak è stata quasi completamente liberata. "Via! Via!" grida la lama sottile dei Darkgate, salendo sul suo cavallo e dandosela a gambe. Tutti gli ostaggi sono ora liberi! L'ultimo aiuto di Arancio Il video finisce. "Tutto questo è avvenuto poco fa. Viola, purtroppo, è riuscito ad attivare alcuni sistemi di blocco. Presto sarò tagliato fuori. Posso fare un'ultima azione, tra queste: 1. posso ripristinare il collegamento con Shakar, consentendovi di parlare per circa 10 minuti con gli alleati lì presenti; 2. posso darvi una mappa completa dell'intera base. Con l'ausilio delle telecamere a cui ho accesso, non sono riuscito a trovare né l'Ottavo Cristallo né la tessera magnetica di Rosso. Mi dispiace non poter far altro per voi" conclude, attendendo la vostra scelta.
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(TdG) La Città Sacra
Dorian Quando Dorian posa una mano sulla fronte dell'uomo, sente che è gelida: nemmeno un flebile residuo di calore corporeo rimane. Bernard Tristan prende le due ampolle con l'unguento vedico, ringraziando il giovane Warlock. Ne mette subito una all'interno della Lanterna, per poi accenderla. Un cono di luce verde esce dal foro della Lanterna, illuminando l'ambiente circostante. "Grazie, Bernard. Questa luce ci farà strada" dice Tristan. Il giovane Warlock, assistito dalla luce verde, osserva se vi siano oggetti che potrebbero tornare utili. In quella stanza, vi sono dei macchinari di Antica Tecnologia, che sicuramente hanno una loro utilità, ma nessuno degli Eletti di Zero è in grado di utilizzare. Non c'è altro che possa essere d'aiuto. Rael Non appena Rael finisce il suo discorso, accade un evento inatteso. Unexpected Udite un forte suono (seppur estremamente attutito a causa della distanza che vi separa), accompagnato da un lieve tremore. Il suono sembra provenire dal piano superiore al vostro, cioè dal piano dove Viola e Blu stanno combattendo. Sembra essere il suono di una esplosione, alquanto potente. "Il tuo discorso capita a fagiolo, Rael" commenta Tristan, lanterna in mano. Passa un singolo minuto. Sentite dei passi pesanti provenire da dietro la porta dell'infermeria. Vi mettete immediatamente in guardia, pensando al peggio. I passi si avvicinano alla porta, poi si fermano. Vi disponete tutti in formazione da combattimento, mentre Tristan punta la luce della Lanterna in quella direzione. La porta si apre. Un Visitatore Inatteso Sanguinante e barcollante, con andatura incerta ed affaticata, entra in infermeria Federick Ghostdreams, ovvero Blu. Restate sconvolti da quanto è malridotto il professore, e subito Tristan, Cedric e Viktor corrono in suo soccorso. Federick, sputando sangue, si accascia al suolo. Tristan, dopo aver posato la sua Lanterna, si siede accanto a lui, iniziando ad accorrerlo. Viktor utilizza la Tessera Celeste per aprire la porta con il simbolo del caduceo, sperando di trovarvi qualcosa di utile. In effetti, al suo interno, seppur parzialmente distrutta, trova quella che doveva essere la "farmacia" delle Fondamenta del Castello (ovvero dell'astronave). Prende quella che sembra una borsa del guaritore, o una qualche sua versione ben più avanzata, e la passa a Tristan che, assieme a Cedric, assiste il professore. "... Eletti..." la voce di Federick è allo stremo, a stento riesce a parlare. "Non parli, professore! Cedric, passami quelle bende..." dice Tristan, per poi sussultare quando vede la grande ferita che Federick ha al costato. Maledizione! dice sottovoce, mordendosi un labbro. Le condizioni di salute di Blu iniziano a peggiorare rapidamente: Federick sta gradualmente perdendo conoscenza. Con un semplice gesto, Federick riesce però a lanciare un messaggio telepatico a tutti i presenti: Ho guadagnato quanto più tempo ho potuto. Arancio mi ha dato supporto con due Golem di Ferro, che è riuscito a riprogrammare e a scatenare contro Viola. Ma Viola sta per risvegliare completamente i suoi poteri infrarossi. Le mie illusioni l'hanno rallentato, ma il tempo sta per scadere. Però... gli ho preso ciò che volevo..." e Blu lascia cadere a terra il suo braccio, aprendo il palmo della mano, che prima teneva serrato sulla ferita. Nella sua mano, c'è la Tessera Viola, la tessera magnetica del Leader del Circolo degli Otto. Federick sorride: il suo è un sorriso di vittoria, il sorriso di chi riesce a vedere sempre il lato positivo delle cose, nonostante le proprie condizioni precarie. Un sorriso onesto e deciso, anche se si è nel mezzo della peggiore delle tempeste. "Mi è costato molto, ma ho rubato la sua tessera... e ora ve la consegno... so che ne saprete fare buon uso..." conclude il messaggio telepatico. Viktor, chinando il capo in segno di profondo rispetto, prende la tessera in custodia, stringendola al suo cuore. Poi, Federick, ancora sorridente, sviene. "Bernard!" esclama Tristan, voltandosi verso Bernard. "Serve della magia curativa! Sta morendo!" dice, disperato, Tristan. Feat: Observer Da attento osservatore, Bernard nota che Federick è stato colpito da una potente aura infrarossa. Le sue ferite sono di natura magica, quindi estremamente difficili da curare. Utilizzando una singola scarica della sua Healing Light, però, pur non potendolo rimettere in sesto, sicuramente gli salverà la vita. @Alonewolf87 The Missing Card Gli Eletti di Zero hanno ora tutte le tessere magnetiche, con una sola eccezione: quella rossa. @Gigardos
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(TdG) La Città Sacra
Verso l'Infermeria Dopo gli ultimi preparativi, in cui fate stendere Dhiana sul letto nella stanza accanto alle sentine, per poi chiudere tale porta (ma lasciando una chiave nelle mani della madre di Dorian, in modo che, una volta risvegliata, possa aprirla da sola), vi dirigete verso l'infermeria. Il percorso è breve, ed arrivate senza alcuna difficoltà, dato che tutti i costrutti che incontrate, grazie a quanto fatto da Arancio, non vi attaccano. Infine, arrivate ad una grande porta bianca, con sopra disegnato un simbolo molto particolare: un bastone, avvolto dalle spire di un serpente. Bernard riconosce quel simbolo, avendolo letto su un vecchio libro che parlava della storia di un medico di bravura eccezionale, seppur nato nei bassifondi di Shakar: è il bastone di Asclepio. Il simbolo universale dell'arte medica. Senza ulteriori indugi, ma pur sempre senza abbassare la guardia, entrate. Fondamenta del Castello: Infermeria Davanti a voi, si presenta un lungo corridoio, ai lati del quale vi sono varie stanze vuote, con una porta in fondo. Le stanze laterali sono sale di degenza, con letti e tende, più uno studio, probabilmente riservato al medico a capo di quel reparto, uno stanzino, delle latrine. La stanza più grande è però riservata ad una porta con sopra disegnata una verga alata, avvolta da due serpenti gemelli, il cosiddetto caduceo. La porta con il caduceo è l'unica, tra le porte laterali, che non si apre con le tessere a vostra disposizione. Resta, infine, solo la porta in fondo al corridoio, che aprite. L'ampia stanza che si presenta ai vostri occhi è decisamente buia, fatta eccezione per un'unica illuminazione centrale. Sia alla vostra destra che alla vostra sinistra vi sono strumenti di Antica Tecnologia, alcuni dei quali emettono dei suoni periodicamente. Uno di questi strumenti ha uno schermo nero, sul quale scorre una linea verde, all'inizio piatta, ma che poi sale e scende, in una forma peculiare e regolare. Un grande macchinario emette invece un suono di pressione, che sembra quasi accompagnare il respiro. Al centro della stanza, disteso su un bianco letto, con dei tubi che entrano dentro il suo corpo, giace Celeste, il Guardiano Cieco, la maschera del respiratore gli copre naso e bocca. Non serve essere medici per capire che è afflitto da una qualche malattia, in stadio terminale, confermato dal suo aspetto cadaverico. "Vi attendevo... Eletti..." dice con un filo di voce, stanca e dolorante, mentre i suoi occhi vuoti guardano fissi il soffitto. "Non temete... sono libero dal potere di Viola... però... non mi resta... molto tempo..." aggiunge. I Doni di Celeste Il Guardiano Cieco solleva a fatica una mano, infilandola sotto le sue vesti da malato. Estrae una tessera, che vi porge: "Prendetela..." e Viktor si avvicina, prendendola con sé. "Con tutte e sette..." continua, "... andando in plancia... potrete ottenere l'Omnicard... la bianca tessera... e la nave obbedirà ai vostri ordini". Il silenzio tra le parole spezzate di Celeste è rotto solo dai suoni periodici del respiratore e dell'elettrocardiografo. "Blu... mi ha detto... di darvi anche quella..." e Celeste indica un oggetto posto su un comodino, che riconoscete come una Lanterna di Vera Luce, ma non una qualsiasi, bensì quella di Celeste, basata sul suono, oltre che sulla vista. "Con la verde luce... nessuna illusione... potrà mai ingannarvi..." asserisce, prendendosi poi una lunga pausa, dato che perfino parlare lo stanca profondamente. Tristan si avvicina al comò ed afferra l'oggetto. "La porterò io, so come usarla al meglio. Questa lanterna è di fattura pregiatissima... non ne ho mai vista una così potente. Ma serve dell'unguento vedico per accenderla" dice il giovane Horst. L'Ultimo Messaggio di Celeste "Tanti peccati ho consentito che accadessero... ero accecato dalla luce... inebriato dal potere... e non vedevo l'ombra delle mie colpe..." confessa, mentre delle lacrime scendono dai suoi occhi vacui. "Per quanto poco possa valere... la parola di un guardiano cieco... avete la mia benedizione..." dice, con il cuore in mano, alzando una mano tremante verso di voi. L'elettrocardiografo segna un battito cardiaco accelerato. "Viola... è stato corrotto..." le parole escono con difficoltà dalla sua gola. "Era ambizioso... desiderava... essere come Mordenkainen... o perfino superarlo..." continua, mentre il battito accelera ancora di più. "Ma... lui non è il vero... n-..." la voce si affievolisce. Celeste fa un respiro soffocato. Il battito è irregolare. Poi, la mano cade di colpo. Il suono dello strumento diventa fisso, l'elettrocardiogramma piatto. Così, davanti ai vostri occhi, si spegne Celeste.
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(TdG) La Città Sacra
La Replica di Viktor Quando Rael dice "Hai ragione, scusami", Viktor gli sorride: "Non devi scusarti di nulla". Poi, Rael continua dicendo: "Dubito di poterti essere d'aiuto, la mia competenza si limita a semplici costrutti in osso e materiali rudimentali...", a cui Viktor risponde: "Non fa niente, apprezzo comunque". Le abilità artigiane di Rael, infatti, non sono adatte alla complessa tecno-magia di quel che resta della protesi di Viktor. Poi però Rael continua a parlare... e Viktor lo ascolta. Quando il Lucertoloide finisce di parlare, il giovane Rothschild gli si avvicina. Una Reazione Inattesa In tutta la stanza, rimbomba il suono di un fortissimo schiaffo. Rael, che non ha minimamente fatto in tempo a reagire, si ritrova con la guancia dolente, sulla quale è impresso il marchio di una mano, il volto girato di lato. Viktor gli ha tirato un sonoro ceffone. "Inutile...?" la voce di Viktor è seria, tremendamente seria. Non c'è nervosismo nel suo tono di voce, ma Rael capisce che Viktor lo sta rimproverando, e non è una cosa su cui la passerà liscia. "Mia sorella vi destituirebbe dal titolo di cavaliere seduta stante, se solo potesse sentirvi" aggiunge. "Come potete auto-definirvi inutile, messer Serpeforix? Dopo tutto quello che abbiamo passato insieme" inizia Viktor, il volto non arrabbiato, ma comunque deciso. "Tutti noi, da quando siamo entrati al Castello, siamo stati carenti, in un modo o nell'altro. Se il mio fulmine non fosse stato così debole, Dorian non avrebbe sfiorato la morte. Se Tristan padroneggiasse meglio l'arte curativa, non saremmo in queste condizioni. Se Cedric avesse risvegliato i poteri della sua Fenice, il suo potere durerebbe molte ore. Se il potere combinato di me, Cedric e Tristan fosse maggiore, avremmo potuto darvi un vero supporto ed affrontare Viola di nostra sponte. E mille altri esempi" dice, con lo stesso tono di voce. "Siamo tutti deboli, messer Serpeforix. Se paragonati ai poteri dei nostri avversari, ciascuno di noi è inferiore, e facilmente sopraffatto. Eppure, nessuno di noi è inutile" asserisce. Where Does Your Strength Come From "Non è l'abilità con la magia, da sola, né la maestria con le armi, che ha consentito a questa spedizione di arrivare così in fondo. Messer Serpeforix... Rael..." il tono di Viktor si addolcisce, come un padre dopo una bella ramanzina al suo pargolo, "... noi siamo qui per merito tuo. Per merito di tutti voi. Niente di tutto ciò esisterebbe se non fosse stato per le vostre scelte". "Scelte coraggiose. Scelte di condividere con noi dei segreti preziosi. Scelte di combattere assieme. Scelte di aiutare una persona in difficoltà, a malapena di vostra conoscenza, cioè Finneas, anche a costo della vostra stessa vita. Scelte di aiutare una sorella che non può più muovere le gambe. Scelte di accettare la morte stessa, per il bene degli altri. Scelte fatte non con la spada o con la magia... ma con il cuore". "E non è forse il cuore l'elemento più prezioso per un cavaliere?" Viktor lascia volteggiare quella domanda nell'aria, mentre a Rael viene spontaneo il ricordo del momento in cui Betty lo proclamava Cavaliere del Loto Bianco. "Il Rael che ha conosciuto Betty non avrebbe mai detto di essere inutile solo perché si sentiva impotente. A volte, l'aiuto che si può dare a parole trascende le circostanze materiali imminenti" e Viktor indica il suo braccio. "Davvero, Rael, credi che la vera forza si misuri con l'abilità nella spada o nella magia? E che l'impotenza di fare qualcosa sia ragione per sentirsi incapaci ed abbattersi? È forse questo ciò che Zero ti ha insegnato?" e, in quel momento, a Rael vengono in mente tutte le volte che è stato con Zero, in meditazione. "Ho solo un'ultima domanda per te, Rael, poi mi taccio: da dove viene la tua forza?" e Viktor lascia che tu rifletta molto attentamente su quella domanda, senza pretendere una risposta su due piedi. Poi ti dà le spalle, rimettendosi al lavoro con Bernard per finire quanto aveva iniziato poco prima.
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(TdG) La Città Sacra
Bracciale delle Infusioni Viktor si mette subito all'opera, facendosi aiutare da Bernard. Utilizzando i suoi strumenti da artefice, estrae tre cilindri dal bracciale (e ciò danneggia l'oggetto magico stesso), contenenti un potente fluido medicamentoso. Due di questi vengono bevuti da Dorian, mentre, per il terzo, Viktor utilizza il laboratorio alchemico di Verde e, in poco tempo, riesce a stabilizzarlo, creando una vera e propria pozione di Superior Healing, che prende Bernard. Staff of Supreme Healing: Last Charge Tristan si avvicina a Dorian. Afferra il bastone e, concentrandosi, utilizza l'ultima carica di energia magica presente. Una potente aura verde lo avvolge. L'effetto curativo, sorprendentemente, è molto più potente del solito, e Dorian ne viene completamente rinvigorito. Tuttavia, il prezzo da pagare è molto alto: il bastone diventa un insieme di particelle di luce, che evaporano lentamente nell'aria, per poi svanire. Tristan è un po' dispiaciuto dal fatto che un oggetto così tanto prezioso sia definitivamente andato perduto, ma chiaramente capisce l'importanza di tale sacrificio.
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(TdG) La Città Sacra
Mother Dorian prende tra le mani sua madre ed inizia a chiamarla, tra le lacrime. Nonostante la voce di suo figlio ed i movimenti, però, la donna non si sveglia. @SamPey Viktor e Rael Il giovane Rothschild riesce ad accennare un sorriso, nonostante le avversità. Alla prima domanda (non-verbale) di Rael, Viktor scuote lievemente il capo, in segno di diniego, ma il suo sguardo lascia intendere che non tutte le speranze sono perdute. Alla seconda domanda di Rael, Viktor replica invece con un po' di ironia: "Intendi oltre ad aver perso un braccio? No, solo un leggero fastidio alla gola". Purtroppo, Rael capisce che Viktor è alquanto malridotto: quel suo colpo, pur decisivo, l'ha ridotto veramente male. Ma, dopotutto, siete tutti in pessime condizioni, con le energie al limite. Cedric e Dorian "Mi dispiace, Rael, ma non posso lasciarlo solo adesso" dice Cedric a Rael, per poi andare da Dorian. Il giovane mago arriva alle spalle di Dorian, ancora chinato su sua madre. Lo abbraccia di colpo. "Dorian, calmati!" per poi aggiungere subito dopo: "Non può svegliarsi perché ha esaurito le energie magiche, ma non è detto che sia..." anche se però non pronuncia la parola successiva. Tristan Il giovane chierico si avvicina a sua volta. Pone il capo sul petto della donna. "C'è ancora battito. Il respiro è regolare. È fuori pericolo" è il responso. Cedric tira un sospiro di sollievo, passando a Dorian un fazzoletto per asciugarsi le lacrime. "Però non capisco... allora cos'è che Bernard ha ucciso? Mi è sembrato di percepire un'anima lasciare questo mondo" dice Tristan. The Secret of Green Viktor sembra aver capito come sono andate le cose, ma Cedric è il primo a esporre la sua intuizione. "Sì, Tristan. Anch'io ho visto una grande quantità di energia magica svanire, prosciugando questa donna. Ma era l'energia di una sorta di spirito, una entità che l'avvolgeva..." dice Cedric. Viktor fa alcuni passi avanti, avvicinandosi. "A lasciare questo mondo non è stata questa donna... ma lo spirito che Viola aveva posto su di lei. Uno spirito che Viola controllava..." e tutti intuite di cosa sta parlando: Verde era un ibrido. Proprio come l'ibrido che avete trovato nella Chiesa di Saint Markov: una "unione", per certi aspetti "spirituale", tra una creatura infrarossa ed una creatura di razza comune (elfica, nel caso della madre di Dorian). "Miei cari messeri, forse abbiamo in parte frainteso come funziona il potere di Viola" inizia Viktor. "La mia è solo una ipotesi, chiaramente, ma credo che il potere di Viola non sia semplicemente di trasferire il danno... bensì di insinuare uno spirito dentro un'altra creatura" spiega. "Proprio come il potere di Šəlōmōh. Si diceva che Šəlōmōh avesse molti figli e figlie... ma che fossero in realtà solo parti di lui, però ciascuno con la propria volontà. Salmi apocrifi, ovviamente". "Forse non erano figli nel senso biologico, ma più in quello spirituale. Šəlōmōh poteva generare questi spiriti, e insinuarli all'interno di una creatura. Se lo spirito invasore era sufficientemente forte, poteva anche manifestarsi pienamente, prendendo il controllo della creatura ospite. Quasi come se fosse una forma di possessione". "Un marionettista e le sue marionette" conclude Viktor. "Ciò spiegherebbe anche il trasferimento dei danni. Stiamo danneggiando un altro corpo, ma in realtà è sempre Viola... poiché è come se Viola avesse contemporaneamente più corpi. Se però le cose stanno così..." inizia Tristan. "... allora Viola è un avversario perfino più temibile di quel che sospettavamo. E potrebbe controllare anche uno di noi". "Forse questa è però anche un'arma contro Viola. Se il controllo avviene tramite possedimento spiritico, allora eliminare lo spirito libera la creatura dal giogo del marionettista. Così come il potere stesso si può prevenire tramite una magia che impedisca le possessioni". "Protezione dal Male!" esclama Tristan, e Viktor annuisce. In quel momento, sembra quasi di intravedere uno spiraglio di luce nell'oscurità. Forse anche il potere di Viola può essere infranto, forse c'è ancora speranza. Tessera Verde Mentre il dialogo era in corso, Viktor ha frugato nelle tasche della donna, trovando quello che cercava: la tessera magnetica verde, che prende con sé. Armadio Dopo aver ripreso la calma, uscendo dalla situazione concitata, esplorate la zona. Nella teca di Verde, trovate diverse pozioni: È Viktor a mettervi in guardia ed identificare quelle che sembravano pozioni guaritrici come in realtà delle pericolose pozioni velenose. Tavoli Sui tavoli, vi è un laboratorio alchemico, completamente attrezzato. Stanza Adiacente Sul lato sinistro della stanza, vi è una porta, che conduce ad una stanzetta adiacente alle sentine. Si tratta di quella che sembra una sorta di "stanza di controllo" dell'impianto fognario. Vi è anche una branda, un piccolo armadio con dei vestiti, e, dietro un'altra porta, un bagno per una singola persona. Probabilmente, questa era la stanza usata da Verde. Ottavo Cristallo...? Tra le varie strumentazioni, trovate pure quello che sembra un registratore. C'è ancora un video salvato in memoria. Armeggiando un po' (premendo un po' di pulsanti a caso), riuscite a rivederlo: è esattamente il video di Verde che avete visto quando eravate nel Caveau. Ma c'è di più: il video era stato registrato due giorni prima. Quindi, anche quello di Verde era un inganno: non è lei ad avere l'Ottavo Cristallo, di cui infatti non c'è traccia. Il Messaggio Telepatico D'improvviso, sentite tutti un messaggio telepatico: "Eletti di Zero... già una volta ci siamo incontrati... non temete, sono dalla vostra parte... ma mi resta poco tempo... e c'è una cosa importante che devo darvi... venite, vi attendo, sono in infermeria..." e poi seguono le indicazioni per raggiungere l'infermeria, che è vicina alle sentine (meno di cinque minuti di strada). Ed ecco che anche il prossimo colore, ovvero Celeste, il Guardiano Cieco, si manifesta.
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(TdG) La Città Sacra
Round 5: Bernard e Tristan Il giovane chierico avanza per primo, aprendo la strada. Nonostante il dolore causato dall'attacco del Sahaugin, lancia un dardo di energia radiante su Verde, colpendola in pieno. Segue a ruota Bernard, che svicola nonostante il dolore causato dall'artigliata dell'arpia. Il giovane Warlock prende bene la mira, e colpisce in pieno Verde con il suo raggio di energia arcana. Il combattimento sembra fermarsi per un istante. Verde barcolla. Improvvisamente, la regina urla dal dolore: uno spirito di energia infrarossa emerge dalle sue spalle, insieme ad una poderosa vampata di energia magica, di un verde intenso, dalle tonalità sempre più scure. La faccia stessa di Verde, come una maschera, si frattura. Deep Green "No! No, aspetta...! Non ho fallito!" la voce di Verde è completamente alterata, sembra quella di un'altra persona. L'aura infrarossa avvolge la Medusa. "Aspetta! Posso ancora combattere!" il tono della voce è supplichevole, ma straziato dal dolore. "Ho solo bisogno di un altro po' di energia! Solo un altro poco!". La frattura, dalla faccia, si propaga sul corpo della Medusa, ed è ora palese che la sua intera figura altro non è se non un guscio, uno strato esterno. "Ho fatto tutto ciò che mi hai detto! Ho obbedito ad ogni tuo ordine!" Verde continua a supplicare, guardando in alto, all'apparenza sta completamente delirando. Lo spirito infrarosso, che sembra essere un marionettista, fissa Verde. "La Profezia...! Mi punisci perché ho dubitato della Profezia?". Un cerchio di fiamme verdi circondano la Regina delle Meduse. "No! Non pensavo di poterne fare ciò che volevo! È stato un errore! Ho sempre saputo che dovevo preparare tutto per te!". Le fiamme avvolgono Verde, iniziando a consumarla. "No, ti prego! Dammi una seconda possibilità!" la frattura inizia ad espandersi, ed è come guardare al rallentatore uno specchio infrangersi. "No! Sarò la tua regina, te lo prometto! Non agirò più di mia volontà! Non lasciarmi morire, mio re...!". Le fiamme si spengono di colpo. Lo spirito sorride. "No, Viola! Nooooo!!!" Lo specchio si rompe. Verdi Tenebre Nello stesso istante, tutti i cilindri (piccoli e grandi) esplodono di colpo, uccidendo il loro contenuto. Le creature che erano già all'esterno, invece, vengono arse vive da verdi fiamme, che le consumano fino ad incenerirle. Dell'Elementale del Veleno, invece, resta solo una pozza di acido. Grazie a Bernard, il combattimento è finito! Tristan, Cedric e Viktor tirano un sospiro di sollievo: se la sono vista brutta. Sono arrivati ad un singolo passo dalla sconfitta: sarebbe bastato un solo passo falso, e tutto sarebbe precipitato. Ma ciò che lascia tutti veramente sconvolti sono le pesanti parole di Verde. Dorian, però, è l'unico a rimanere sconvolto per tutt'altra cosa... Ciò Che Resta Davanti al giovane Erede delle Ombre, Verde è caduta in frantumi... ma, al suo posto, quando il "guscio" esterno, fatto di energia infrarossa, è andato distrutto, è apparsa una donna. Si tratta di una donna di circa mezz'età, ancora molto bella, vestita con abiti comuni, che ora giace per terra, completamente svenuta e priva di sensi. Non ha alcun tipo di ferita sul corpo, anzi sembra perfettamente sana, seppur le sue energie magiche sono evidentemente state azzerate. Dorian rimane immobile a fissarla: i capelli, gli occhi, il naso, i lineamenti. Anche se sono passati molti anni, la riconoscerebbe ovunque... ... perché è sua madre.
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Round 4: Dorian e Cedric Il pugnale di Dorian ferisce gravemente il Chuul, poi finito dalla creatura evocata di Cedric, un poderoso costrutto metallico, i cui colpi abbattono l'aberrazione. Legendary Action: Green Spawn Verde richiama il suo ennesimo servitore, ma questa volta l'ira non le consente di agire accuratamente. Una capsula del blocco centrale si apre, ma ne esce solo un cadavere di un'arpia, che cade a terra a peso morto, deceduta chissà da quanto. "Un altro fallimento..." bisbiglia Verde. Round 4: Green Spawns I due servitori di Verde vicino Bernard e Tristan (ovvero il Sahaugin ed una delle due arpie) continuano ad attaccare il giovane Warlock, ferendolo superficialmente. L'arpia vicino Dorian, invece, si muove e prova ad attaccare Rael, ma non vi riesce. Lo stordimento elettrico termina per le altre creature, ma l'unica che non è rimasta ammaliata dall'incantesimo di Viktor è l'Elementale del Veleno, che dapprima attacca e distrugge l'Echo di Rael, poi si muove e prova a mordere Rael, che però schiva per un soffio. Round 4: Verde Infine, la Regina si muove. Estrae una spada corta dalle sue vesti, di fattura pregiata, la cui elsa è decorata in modo tale da sembrare pelle di serpente. Verde si avvicina a Dorian, la spada sfoderata. Il giovane Erede delle Ombre ha la prontezza di schivare un attacco a sorpresa dei capelli serpentini della Medusa, che provano senza successo a morderlo, poi para con il suo pugnale il primo fendente di Verde, mentre il secondo lo colpisce di striscio, causandogli una piccola ferita da taglio sull'avambraccio sinistro. Nulla di cui preoccuparsi, all'apparenza, ma il volto di Verde diventa un gelido sorriso di vittoria. Una goccia di sangue scivola via dalla spada corta della Regina, mista ad una sostanza oleosa, color giallo-verde (appena percepibile nelle verdi tenebre delle sentine). Dorian inizia a sentirsi male, una sensazione di mancamento che proviene dalla ferita, ed è immediato intuirne la causa. Veleno! La spada di Verde è avvelenata, e di un potente veleno. Quello era l'asso nella manica della Regina, la sua arma segreta per vincere la partita a scacchi: sacrificare le sue pedine per poi sferrare un veloce attacco a sorpresa, potenzialmente letale. Il Chuul, in tutto ciò, si è comportato come un pedone avvelenato. Tuttavia, il fisico di Dorian riesce a resistere a quel potente veleno, anche se Dorian è ora allo stremo delle forze. Ora che Verde è scesa in campo, starà agli Eletti di Zero (e ai loro alleati) cercare di chiudere definitivamente la partita.
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Round 4: Bernard e Tristan Verde continua a bruciare tra le fiamme sacre del giovane Warlock e del suo alleato. Nonostante le grida di dolore, la sua espressione resta immutata, come quella di una donna che, a teatro, interpreta una regina delle antiche tragedie, la qual regina, addolorata, guarda bruciare la sua amata città dalla finestra del suo palazzo. Nonostante il dolore di Verde sia reale, il suo volto è come una maschera. Round 4: Rael e Viktor I colpi del Lucertoloide, purtroppo, non riescono a penetrare il duro carapace del Chuul. Quando Rael va per muoversi, il Chuul approfitta di quell'opportunità, e lo afferra con la sua chela, ferendolo. Il Chuul avvicina la preda a sé, ed i suoi tentacoli iniettano del veleno nella ferita di Rael. Tuttavia, il fisico del Lucertoloide è abituato a combattere creature velenose, e riesce a resistervi. Viktor, dal canto suo, utilizza la sua magia, Hypnotic Pattern. Una trama multicolore influenza molte delle creature di Verde nell'area, e purtroppo anche Rael. Tuttavia, Viktor, vedendo Rael che sta per soccombere alla sua stessa magia, ha una intuizione geniale, e riesce a suggerire telepaticamente all'amico come resistervi. Ed in effetti, con quell'aiuto, Rael ci riesce. Il Chuul e l'arpia vicino Dorian, però, resistono a quella potente magia. Rael e Viktor hanno fatto ciò che potevano. Ora, tutto è sulle spalle di Dorian e Cedric. Poi, Verde si riprenderà... e mostrerà agli Eletti di Zeri l'ira della Regina delle Meduse.
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Round 3: Bernard e Tristan Le due colonne di fuoco sacro investono Verde, che brucia tra le fiamme bianco-azzurre. Seppur significativo, neanche quell'attacco si rivela fatale per la Regina delle Meduse. Round 3: Green Spawns I servitori di Verde entrano in azione. L'arpia appena "nata" si butta sull'Echo di Rael, mancandola. Poi è la volta del Chuul, che riesce a distruggere l'Echo, poi prova a colpire Dorian, ma quest'ultimo schiva. L'arpia ed il Sahuagin si concentrano su Bernard, riuscendo a ferirlo superficialmente. Un poco alla volta, però, le creature di Verde stanno erodendo le ultime risorse rimaste a disposizione degli Eletti di Zero. Il Ratfolk Warlock si rivela essere però il più problematico. Si muove e la sua magia di Hold Person sta quasi per paralizzare Dorian, ma Bernard, vedendo che il compagno sta per cadere in difficoltà, interviene, dissolvendo la magia del Ratfolk Warlock. Infine, la creatura deforme continua a strisciare lentamente per terra. Round 4 La situazione non è delle migliori, ma ora gli Eletti di Zero hanno guadagnato la risorsa più preziosa: tempo. Forse, avendo preso in contropiede Verde, riusciranno a dare scacco alla regina prima che sia lei a chiudere la partita.
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Round 3: Rael e Viktor Il Cavaliere del Loto Bianco attacca la chimera, ferendola. Poi, Viktor si mette in posizione: tutti i pezzi sulla scacchiera sono allineati. L'artefice collega il suo amuleto al suo braccio meccanico, preparandosi al suo colpo più potente. Si tratta di una mossa rischiosa, ma è una delle poche possibilità concrete per ribaltare le sorti di quella partita. Il braccio di Viktor va in sovraccarico, e dei fulmini saettano tutto attorno a lui. "Hmm...?!" l'attenzione della Regina viene immediatamente richiamata da quello strano fenomeno, così come quelle di tutte le creature sulla linea di tiro dell'erede dei Rothschild. Viktor disattiva tutti i meccanismi di sicurezza, e lascia che l'elettricità scorra, senza limiti, nel suo braccio meccanico. Poi, con l'occhio del monocolo, sul quale è comparso un puntatore, guarda in direzione dei suoi obiettivi: l'Elementale a forma di serpente, la Chimera alle sue spalle... e, infine, Verde. L'amuleto si attiva: il mirino, da verde, diventa rosso. "Overcharge". Un poderoso fascio elettrico viene sparato dal braccio di Viktor. L'espressione di Verde, per un attimo, da sorpresa, passa a terrorizzata, ma non fa minimamente in tempo a reagire. L'Elementale viene letteralmente trapassato e bucato dal fascio, poi è la volta della Chimera, in cui tutte e tre le teste gridano dal dolore. Infine, Verde viene folgorata, ed il suo urlo di dolore è come quello di una regina dei tempi antichi, avvolta dalle fiamme. Infine, il fascio elettrico impatta sul grande cilindro in fondo alla stanza, friggendo letteralmente tutti i suoi circuiti interni. Non è però tutto rosa e fiori: Viktor subisce un pesante contraccolpo, in cui l'elettricità avvolge il suo intero corpo. Il fascio elettrico è così forte da mandare letteralmente in frantumi sia il suo braccio meccanico, sia l'amuleto con il quale era collegato. Viktor si accascia in ginocchio, mentre ancora delle saette passano attraverso di lui, ed il suo monocolo dell'artefice si scheggia. Attraverso il vetro scheggiato, Viktor guarda il risultato delle sue azioni: tutte le creature sulla sua linea di tiro sono ancora stordite dalla folgorazione. Ha guadagnato tempo, ma il colpo non è stato sufficientemente forte da ucciderle. Infine, c'è un'ultima cosa che nota: Verde, per la prima volta dall'inizio del combattimento, ha cambiato la sua stoica espressione. Il suo volto, maschera di totale apatia, è ora radicalmente diverso, ma sempre "fisso", come se avesse indossato un'altra maschera. Adesso Verde è il ritratto dell'ira. È il volto di una donna avvelenata dalla rabbia. Forse perché sa di non essere più lei a dirigere la partita, forse perché, per la prima volta, la Regina rischia di essere spodestata dal suo trono.
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Round 3: Dorian e Cedric Le azioni di Dorian e Cedric vanno esattamente come previsto. Gli Eletti di Zero hanno in mente un piano, in cui probabilmente si giocheranno il tutto per tutto. Legendary Action: Green Spawn Verde, nel frattempo, riesce a stabilire il suo legame magico con un'altra creatura. L'ennesimo cilindro si apre, questa volta emerge un'altra arpia, pronta a combattere. "Qualunque cosa stiate tramando... servirà solo a ritardare l'ineluttabile" sentenzia Verde.
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Round 2: Rael e Viktor Le gesta di Rael lasciano impressionato l'altro Lucertoloide, che replica immediatamente: "Io sono Zasz, della nobile tribù dei Darkskin. E ora..." raccoglie l'arco da terra, "... lotterò al tuo fianco, Rael dei Greentail". Al tempo stesso, Viktor si muove, per poi puntare la sua arma contro l'obiettivo più critico in quel frangente: il grande dispositivo idraulico. Due saette partono dal braccio meccanico di Viktor, ed il colpo si rivela decisivo, soprattutto grazie ai danni prima inflitti da Bernard. Il dispositivo idraulico, gravemente danneggiato, cessa di funzionare. Verde nasconde la sua profonda insoddisfazione sotto il suo stoicismo, ma è chiaro che l'azione congiunta degli Eletti di Zero ha arrecato un danno irreparabile alla sua strategia d'attacco. Sa però che la partita è lungi dall'essere chiusa: ha ancora molti servitori a sua disposizione. Legendary Action: Green Spawn "Rispondete al mio richiamo!" dice Verde, mentre un cilindro nero posto nel blocco centrale si illumina. Ne esce una creatura che è palesemente una mostruosità adatta per ambienti acquatici, frutto di chissà quali incroci genetici. Il mostro non è in grado di reggersi in piedi, dunque inizia a strisciare, ed è molto lento. Tuttavia, il Legame Verde è saldo su di lui, ed i suoi occhi da pesce, dallo sguardo colmo d'odio, puntano sugli Eletti di Zero ed i loro alleati. Round 2: Green Spawns L'Elementale del Veleno serpeggia verso gli Eletti di Zero, ma l'Echo di Rael è posizionata strategicamente. Dunque, l'Elementale la attacca, ma solo con il secondo tentativo riesce a distruggerla. L'arpia ed il Sahuagin, guidati da Verde, attaccano i loro rispettivi bersagli, ma con poco successo: solo il Sahuagin riesce a dare un veloce morso alla spalla di Bernard, che però si stacca subito, prima che i denti possano affondare nella carne. L'azione eroica di Zasz Il Lucertoloide capisce di essere tra l'incudine ed il martello, ma mette in atto un piano affinché le sue azioni siano significative. Il suo istinto gli dice che ha pochissime probabilità di sopravvivere, quindi deve rischiare il tutto per tutto. Si muove accanto alla bombola di gas e scocca due rapide frecce verso il bersaglio più semplice da colpire, il Cubo Gelatinoso. Quest'ultimo, irritato, si getta su Zasc, per inglobarlo, ma il Lucertoloide era preparato, e schiva all'ultimo. La melma ingloba invece la bombola del gas: il forte acido scioglie l'esterno della bombola e, un attimo dopo, la bombola esplode. La melma va in mille pezzi. Ratfolk Warlock Dall'altro lato, il Ratfolk si muove fino ad arrivare con linea di tiro su Bernard. I due Warlock si guardano per un attimo, poi il Ratfolk utilizza il celebre incantesimo Eldritch Blast. Il primo raggio colpisce in pieno, cogliendo di sorpresa Bernard, mentre il secondo va a vuoto. Chuul Sotto ordine della Regina, il Chuul si muove, per poi attaccare Zasz. Purtroppo, il Lucertoloide non ha con sé il suo fidato scudo, dunque è facile preda del Chuul. La prima chela lo ferisce e lo afferra, poi il Chuul, con i suoi tentacoli, prova ad avvelenare Zasz, che però resiste. Allora, il Chuul utilizza l'altra sua chela, ferendo gravemente il Lucertoloide. Zasc, tutto sanguinante, guarda in direzione di Rael e, con le sue ultime forze, dice: "Le dodici tribù saranno riunite... la tribù del progenitore sarà ricostituita. Shukak è grande!" Poi, il Chuul decapita Zasz, e per lui è la fine. Chimera Verde accarezza le tre teste della sua chimera. "Vola, mio servitore... e mostra loro la mia ira!" dice con voce incalzante. La chimera emette un forte ruggito, per poi spiccare il volo (restando rasoterra) e puntare dritto davanti a sé, sul primo bersaglio a tiro: Rael. Il Lucertoloide, però, è pronto a quella carica feroce: para l'artigliata della chimera, schiva il morso dell'altra testa, tuttavia viene colto alla sprovvista dall'attacco della testa di drago. Un soffio di fuoco e fiamme lo travolge, colpendo anche Dorian, subito dietro di lui. Round 2: Verde Infine, la Regina delle Meduse avanza. "Siete caduti nella mia trappola, Eletti di Zero. Il vantaggio in questo scontro è in mano mia!" e lancia un potente raggio verde crepitante. Rael viene colpito dal raggio, che lo indebolisce, provando a diffondere un veleno nel suo corpo, ma il Lucertoloide riesce a scacciarlo. "Notevole. Ma mi chiedo quanto ancora riuscirete a resistere" asserisce. La situazione si fa pericolosa: Dorian e Rael non sono messi bene. Viktor, telepaticamente, ricorda a tutti del suo asso nella manica, il suo potente fulmine. Potrebbe riuscire ad eliminare Verde in un colpo solo, ma deve prima riposizionarsi per ottenere linea di tiro.
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Round 2: Bernard e Tristan I due raggi gemelli di Bernard impattano sul dispositivo idraulico, danneggiandolo. Per un colpo di sfortuna, la magia di Tristan non va a buon fine, in quanto il Sahaugin riesce a resistervi. Legendary Action: Green Spawn Verde utilizza nuovamente il suo potere. Questa volta, però, le cose non vanno come pianificato: il cilindro si apre, ma la creatura al suo interno (un coboldo) cade a peso morto sul pavimento. Era già morta molto tempo prima. "Un altro fallimento..." si lascia sfuggire Verde.
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Round 2: Dorian e Cedric Uscendo fuori dal suo nascondiglio, il giovane Erede delle Ombre attacca il Chuul, ferendolo in modo significativo. Contemporaneamente, Cedric utilizza il suo potere: un lampo di luce avvolge lui e Rael, e la magia li scambia di posto. Così, Cedric riesce a sfuggire dalle grinfie dell'Elementale del Veleno. @SamPey Lizardfolk Il Lucertoloide sente quanto detto da Dorian, ma non si fida dei senza-scaglie. L'unico che può convincerlo è Rael. Legendary Action: Green Spawn La Regina utilizza nuovamente il suo potere. Un altro cilindro si apre, e questa volta ne esce una creatura umanoide, ma con le fattezze di ratto. Il Legame Verde viene stabilito saldamente, e gli occhi di tale creatura si accendono d'ira. Un altro servitore si aggiunge alle schiere della Regina: questa volta, però, è la prima volta che gli Eletti di Zero capiscono che si tratta di una creatura in grado di utilizzare la magia. In particolare, sembra un Warlock, proprio come Bernard, e ciò complica le cose.
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Round 1: Rael e Viktor Resistendo al forte odore chimico, Rael scatta verso i trasformatori. I suoi colpi danneggiano l'oggetto; nell'impeto di quell'azione, il Lucertoloide dà fondo alle sue risorse ed anche la sua Echo scarica potenti attacchi. In effetti, i colpi dell'Echo sono così notevoli che riescono a creare un cortocircuito all'interno del trasformatore: un attimo dopo, l'oggetto viene percorso da saette, e viene messo completamente fuori uso. Contemporaneamente, Viktor ha già preso la mira: la sua prima saetta dà il colpo di grazia al trasformatore danneggiato da Rael, poi si sposta, ed utilizza una seconda saetta su un terzo trasformatore. La scarica elettrica danneggia il generatore e, forse per pura fortuna, ciò causa un cortocircuito interno, ed anche il terzo trasformatore viene fritto. Legendary Action: Green Spawn "Ho ancora molte pedine a disposizione" dice Verde, che ha intuito la vostra strategia, ma non ne sembra particolarmente preoccupata. Ma questa volta le cose non vanno esattamente come previsto: una creatura esce fuori da un tubo, ma il Legame Verde non riesce ad attecchire magicamente su di essa. "Un altro fallimento..." commenta la Regina, sprezzante. La creatura è uscita cadendo per terra, ma riprende subito i sensi. Si alza in piedi, un po' tremolante per il freddo del liquido nel quale era immersa, i suoi occhi cercano aiuto, ma è ancora confusa. Tuttavia, vi stupisce scoprire che è un Lucertoloide... proprio come Rael. Ed è infatti proprio su Rael che gli occhi del Lucertoloide puntano, come cercando una qualche forma di aiuto, un sostegno sul quale appoggiarsi. "Penserò dopo a lui..." Verde liquida il suo "fallimento" in una sola frase, ritenendo quella creatura un pezzo irrilevante sulla metaforica scacchiera in cui quel combattimento si sta svolgendo. Round 1: Green Spawns "E ora andate, miei servi!" ordina la Regina. Al suo comando, tutte le creature sotto l'influenza del Legame Verde si muovono, già sapendo esattamente cosa fare. L'Elementale del Veleno serpeggia rapidamente tra i cilindri, fino ad arrivare alle spalle di Cedric, pronto ad attaccarlo. Il Chuul, invece, si riposiziona, bloccando un passaggio. Il Cubo Gelatinoso avanza in linea retta, ma è molto lento. L'arpia vola dritta verso Tristan, ponendosi in volo (a qualche centimetro da terra) di fronte a lui. L'arpia prova a colpire il chierico: la prima artigliata striscia sull'armatura, mentre la seconda stava per colpirlo, ma Tristan utilizza il suo lampo di luce accecante, ed anche quel colpo va a vuoto. Il Sahuagin segue l'arpia, scattando, ed arriva infine di fronte a Bernard. Lucertoloide Il Lucertoloide, invece, è ancora in stato confusionale, e rimane fermo sul posto, pur mettendosi in posizione difensiva (per quel che può). Tuttavia, rivolto verso Rael, dice in Draconico: "Dove sono?! Dov'è la mia tribù? Di quale tribù fai parte? E che sta succedendo qui?!" e sembra diffidare istintivamente di tutto e di tutti, ma ha un briciolo di speranza che Rael sia, in questa circostanza, suo alleato. Round 1: Verde Infine, la Regina si muove. Verde cammina con passo elegante, quasi come se quello non fosse un combattimento in cui sis ente in pericolo, verso il più vicino dei tre grandi cilindri verdi. Pone una mano sul vetro, con il palmo aperto, quasi come lo stesse accarezzando, per poi sorridere, con il suo solito volto stoico. "Risvegliati, mia adorabile creatura" asserisce, mentre con l'altra mano preme un pulsante su un tastierino agganciato al cilindro. Subito, il cilindro si svuota ed il vetro si solleva, aprendosi automaticamente. Dal grande cilindro verde, esce una mostruosità di grande taglia, dotata di tre teste: è una Chimera! Con un rapido gesto, Verde impone un suo sigillo magico sulla creatura. Al contrario delle altre volte, capite che questa volta il Legame Verde era già stato saldamente costruito, infatti la sua magia è molto forte, e quel sigillo conclude la potente magia di dominazione. Gli occhi della Chimera si accendono di odio, la cui ira è rivolta a tutti gli Eletti di Zero ed i loro alleati... e perfino al povero Lucertoloide, che rischia di diventare la prima vittima della furia della Chimera. Alle spalle della sua "adorabile" creatura, la Regina delle Meduse sorride, mentre dispone tutti i pezzi della sua scacchiera, preparandosi ad un attacco al quale gli Eletti di Zero, sfiancati dal combattere i suoi servi, non riusciranno a resistere. Feat: Observer Da attento osservatore, Bernard ha notato che, quando il livello del verde fluido si è abbassato, è entrato in funzione il grande dispositivo situato nell'angolo Nord-Ovest della stanza (di fronte al giovane Warlock), e che due tubature hanno avuto una vibrazione, segnalando il passaggio di grandi quantità di liquido sotto pressione al proprio interno. La prima tubatura è quella all'angolo Sud-Ovest della stanza, la seconda è invece la tubazione sul lato Est della stanza. Bernard realizza quindi che, se si manipolassero le due valvole corrispondenti, si potrebbe bloccare tale fluido, bloccando i meccanismi idraulici. Ciò causerebbe un ritardo nel risveglio della creatura nel successivo cilindro verde, guadagnando tempo prezioso. In alternativa, si potrebbe pensare ad un attacco diretto al dispositivo: ciò impedirebbe completamente il risveglio, ma non sarà facile distruggere un oggetto così grande. La Chimera ruggisce, ed il suo ruggito risuona, terrificante, in tutta la stanza. La partita a scacchi è appena iniziata.
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Round 1: Dorian e Cedric Grazie ai suoi stivali elfici, Dorian si muove di soppiatto, senza far rumore, e si nasconde dietro a dei tubi di vetro. Contemporaneamente, Cedric lancia un dardo infuocato verso la bombola accanto al Chuul, danneggiandola, ma non a sufficienza da farla esplodere. Dorian osserva con più attenzione i tubi di vetro accanto a lui, notando alcuni dettagli significativi. Innanzitutto, nota che c'è una grande varietà di creature: jackalwere, coboldi, arpie, altre creature umanoidi, bestie mostruose, eccetera. La tecnologia di quei cilindri sperimentali è chiaramente Antica Tecnologia, troppo complessa per essere decifrata, ma sicuramente sono dispositivi che necessitano di una fonte di energia. I cilindri sono disposti nella stanza in sei blocchi distinti. Seguendo il percorso dei grossi cavi neri che entrano nella base di ogni cilindro, Dorian vede che ogni blocco ha, nella zona centrale, un oggetto metallico nero, a forma di parallelepipedo, a cui tutti i cavi fanno riferimento. Nonostante le conoscenze dell'Era Antica siano molto limitate, c'è effettivamente una parola che rispecchia quell'oggetto particolare: un trasformatore. Un oggetto da cui sgorga l'energia di cui i cilindri hanno bisogno, distribuendola nel suo blocco. Sei blocchi, sei trasformatori. Quindi, distruggendo il trasformatore, si impedirebbe a Verde di attivare il suo potere per un intero blocco di cilindri. E tutto ciò non comporterebbe rischi per le creature al loro interno, in quanto scatterebbe l'energia di emergenza, sufficiente a tenerle in animazione sospesa, ma non a risvegliarle. Legendary Action: Green Spawn "Svegliatevi dal vostro sonno!" Verde richiama ancora una volta le sue creature. Un altro cilindro si illumine di questa particolare aura verde, il vetro si rompe e ne esce una creatura dalle sembianze acquatiche, che riconoscete essere un Sahuagin. I suoi occhi si illuminano di luce magica intensa e di profondo odio, consolidando il legame magico con Verde. Un'altra pedina si aggiunge alle file dei servitori della Regina.
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Round 1: Bernard e Tristan Grazie alle sue passate esperienze, il giovane Warlock ha imparato a sfruttare l'ambiente circostante a suo favore ed agisce in maniera strategica. Il suo primo raggio fa esplodere la bombola vicino al Cubo Gelatinoso, danneggiandolo gravemente. Il suo secondo raggio colpisce in pieno il mostro stesso. Senza dargli tregua, Tristan utilizza la sua magia e delle fiamme sacre avvolgono la creatura, danneggiandola ulteriormente. L'esplosione della bombola distrugge i tre tubi di vetro adiacenti, spaccandoli completamente. Dal cilindro a diretto contatto con l'esplosione escono solo frammenti organici, in quanto la creatura all'interno è stata letteralmente spappolata. Dal secondo cilindro (quello più lontano da Bernard), esce una creatura che cade a peso morto sul pavimento: evidentemente, era morta da tempo. Le cose vanno diversamente per il terzo cilindro (quello più vicino a Bernard). Da questo, esce una creatura che è riuscita a sopravvivere all'impatto dell'esplosione. La creatura sembra un Jackalwere, un umanoide dotato di pelliccia e tratti canini, incluso il volto, ed è viva! La creatura urla dal dolore, a causa di un grosso frammento di vetro conficcato sul torace, per poi scivolare sul suo stesso sangue misto al liquido verde. Il grido è animalesco, simile a quello di un lupo sofferente, ma ha anche una componente umana ben riconoscibile. Cade prona per terra, ed il frammento la trafora, per poi spaccarsi, mentre i suoi occhi si spengono. Con il suo gesto, Bernard l'ha appena uccisa, innocente o meno che fosse. Nelle guerre dell'Era Antica, queste vittime venivano conteggiate nei cosiddetti danni collaterali. @Alonewolf87 Legendary Action: Green Spawn "Sorgete, miei servitori!" esclama la Regina delle Meduse a gran voce, mentre viene avvolta da una potente aura magica dalle mille sfumature di verde. Un cilindro si illumina della stessa luce verde intensa, come rispondendo al richiamo della sua padrona. I vetri si rompono, e ne fuoriesce una strana creatura: una donna nuda, il volto storpiato in una perenne bruttura accigliata, con delle ali piumate dietro la schiena, zampe ed artigli. Riconoscete quella creatura come un'Arpia, anche se in questo caso la sua origine è ben diversa e molto lontana dalla mitologia scritta sui libri. La servitrice viene avvolta dal potere di Verde, e subito i suoi occhi si incendiano di odio, per poi puntare verso di voi: è chiaramente alleata di Verde. Anche questa creatura, come le altre presenti, condivide un legame magico con Verde: uccidendo la Regina, tutte le sue pedine smetterebbero di muoversi. Da attento osservatore, Bernard non ha potuto fare a meno di notare che la creatura che lui ha ucciso, invece, non aveva tale legame magico con la Verde Regina.
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I tre capitavola ascoltano attentamente le vostre parole, ben sapendo che a tutti voi attende una dura impresa. @SamPey La risposta di Viktor a Rael "La tua osservazione è giusta, Rael. Tuttavia, conosco mio padre, e le sue tecniche, che da lui ho appreso. Questi costrutti sono progettati come guardiani: attaccheranno chiunque faccia scattare l'allarme, amico o nemico che sia. Su questo, non ho dubbi" replica Viktor, chiarendo che l'aiuto che vi ha dato Arancio è senz'altro utile, ma non è sufficiente ad impedire a quei due costrutti di attaccarvi nel caso in cui faceste scattare l'allarme. @Gigardos Verso Sud Vi dirigete a passo svelto a Sud, dapprima ritornando sui vostri passi, ma poi prendendo strade che non avevate mai percorso finora. Ritornate nella Sala Riunioni, poi prendete la porta a Sud. Attraversate alcuni corridoi, trovando dei costrutti disposti sui lati che, grazie all'aiuto di Arancio, non vi attaccano. Percorrete poi una scalinata a chiocciola, che scende verso il basso. Basta poco per arrivare ad una grande doppia-porta, con una targa che recita "SENTINE", un termine utilizzato in ambito navale. Rael non ha mai sentito prima quella parola, ma il suo olfatto acuto già gli suggerisce cosa potrebbe significare, dato che qualche piccolo odore trapela dalla porta. Tuttavia, l'odore che il Lucertoloide percepisce non è un odore "di fogna", ma è invece un odore chimico, comunque particolarmente sgradevole, ma sicuramente un odore che Rael capisce essere inesistente negli ambienti naturali a cui è abituato: è un odore frutto di qualche strano intruglio creato dall'Uomo con l'Antica Tecnologia. Tuttavia, Rael è l'unico a sentire quell'odore in modo così sgradevole: per tutti gli altri, si tratta di un debole odore, difficile da descrivere, ma riconducibile agli odori di sostanze alchemiche usate per la disinfezione. Un po' sgradevole, ma sopportabile. Feat: Observer Da attento osservatore, Bernard nota che, al contrario di tutte le altre porte, quella doppia-porta specifica presenta dei piccolissimi segni di bruciature da acido sui bordi, compromettendone quindi la tenuta stagna. Sono segni che ricordano a Bernard quello che accade quando qualcosa va storto negli esperimenti alchemici e l'acido schizza da tutte le parti. Preparazione Dopo esservi scambiate tali informazioni, vi preparate come più ritenete opportuno. The Green Room Entrate. Ai vostri occhi, si presenta un'ampia stanza scarsamente illuminata, piena di grandi tubature. La sala, originariamente delle sentine, è stata allestita a laboratorio alchemico, e la noncuranza ha fatto il resto: muffe, macchie di liquidi e residui di sostanze alchemiche sono praticamente ovunque. L'odore chimico qui è forte e non c'è modo di sfuggirgli, nemmeno tappandosi il naso o provando a non respirare: evidentemente, l'odore è in grado di penetrare anche attraverso la pelle e le stoffe dei vestiti. Questo odore è sgradevole per tutti, ma per Rael è un problema più serio. Statue Ai lati del laboratorio, sopraelevati da terra di circa 3 metri, sono stati costruiti dei balconi di pietra, sopra i quali sono apposte delle statue. Capite subito, però, che quelle che vedete non sono semplicemente statue particolarmente realistiche e dettagliate delle razze comuni (umani, elfi, mezz'elfi, nani, gnomi, eccetera), bensì creature che un tempo erano vive, poi trasformate in pietra dai poteri della Medusa. Ogni statua presenta uno zoccolo con inciso un nome su una targa. Tre balconi hanno solo gli zoccoli senza le statue, ma sulle targhe sono incisi i vostri nomi. Soffitto Il soffitto del laboratorio, nonostante presenti diverse macchie annerite, è stato affrescato ed ornato con oro e argento. L'affresco, inquietante, mostra le spire di innumerevoli serpenti che hanno avvolte persone delle razze comuni, in stato di sofferenza, per poi convergere verso il centro della stanza, dove le teste delle serpi si prostrano ad una figura regale, quella che sembra essere una regina di stoica bellezza, seduta su un trono: la Regina dei Serpenti. Test Tubes L'elemento della stanza che attrae più di tutti la vostra attenzione sono però dei cilindri di vetro, chiusi da due placche metalliche, al cui interno vi è quella che sembra acqua di varie sfumature verdi, alquanto trasparente. Alcuni cilindri sono completamente vuoti (non hanno nemmeno il liquido verde all'interno), altri sono pieni solo di verde fluido, ma altri ancora hanno un elemento aggiuntivo: sospesa nell'acqua verde, vi è una creatura, apparentemente in stato quiescente. Le creature contenute nei cilindri sono strane bestie o umanoidi delle razze comuni, che però presentano deformazioni (o caratteristiche fisiche anomale): un tentacolo al posto di un braccio, quattro braccia, squame anziché normale pelle, ali membranose, eccetera. Intuite che sono il risultato di terribili esperimenti, ed è proprio Bernard che vede una serie di cilindri al cui interno vi sono delle repliche della creatura mostruosa che lui e Llionas hanno affrontato al Primo Passo. Queste creature sono collegate da fili e tubi al resto del cilindro, ma si vede subito che tali collegamenti sono fatti da mano inesperta, che non è minimamente in grado di controllare una tecnologia così complessa. Alcune creature sono probabilmente morte a causa di tali maldestri collegamenti, ma forse qualcuna è ancora viva, un destino forse peggiore della morte stessa. L'orrida visione vi lascia scioccati. The Medusa Queen Non avete però tempo di razionalizzare l'orrore che una voce si desta dall'altro lato del laboratorio: "Infine, giungete nella mia dimora, Eletti di Zero. Per il Cristallo siete venuti, ma l'unica cosa che vi attende è la morte per mano mia!" esclama Verde. "Andate, mie creature! Portatemi gli Eletti, ed uccidete i loro alleati! Degli Eletti ne farò pietra, ad eterna memoria del loro fallimento!" e subito tre creature si palesano. Da un lato, vedete quello che sembra un Elementale, ma è a forma di serpente velenoso. Dall'altro, invece, vi è un mostro ben noto: un Cubo Gelatinoso, una melma semi-trasparente che assorbe e digerisce le sue vittime, sciogliendole nell'acido di cui è composto. Infine, una creatura aberrante, che Bernard riconosce come un Chuul, rimane fermo in posizione difensiva, vicino alla sua padrona. Infine, Verde, la Regina delle Meduse, emerge da una nube di fumi tossici, mentre alle sue spalle vi è un tavolo pieno di alambicchi ed altri strumenti alchemici, con accanto un armadio pieno di pozioni dai colori variegati. Il suo portamento è regale, ma la sua figura incarna la decadenza, come gli ultimi splendori di un impero che, non più esistente, rimangono fossilizzati nel tempo, un attimo prima del suo crollo definitivo. Ed ora questa è la sua battaglia, la sua trappola velenosa: la porta si chiude dietro di voi, impedendovi la fuga. Dell'agognato Ottavo Cristallo non c'è traccia.
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(TdG) La Città Sacra
L'intervento dei Tre Capitavola I vostri tre alleati intervengono nella discussione. "Se questi due golem sono stati posti a guardia della tesoreria, significa che sono avversari temibili, data la preziosità degli oggetti che custodiscono. Forse potremmo batterli, ma le nostre cure magiche iniziano a scarseggiare. Mi trovo dunque d'accordo con Bernard" interviene Tristan. Cedric posa una mano sulla spalla di Dorian. "Io non ti vedo come un egoista. Al contrario, più volte hai dimostrato di essere un vero leader. Sei stato tu, Dorian, a dirmi di usare il potere della Fenice, che ci ha salvati dai poteri necromantici di Rosso. E sei sempre stato tu a dare il colpo vincente su Giallo, un avversario dotato di Alta Magia" è l'intervento di Cedric. "Qualunque siano le tue scelte, io le rispetto. E poi ti ho già detto che puoi contare su di me, no?" ti sorride, facendoti l'occhiolino. "E non dimenticare che sei Dorian Ironhand" dice, enfatizzando il tuo cognome. @SamPey Infine, Viktor posa una mano sulla spalla del Lucertoloide. Voltandosi, Rael vede che Viktor ha il suo solito sguardo: intelligente, acuto, sorridente e sagace al tempo stesso. @Gigardos "Che la scelta di Dorian sia stata egoista o meno, essa ha salvato due vite, ed ora sappiamo chi ha l'Ottavo Cristallo" inizia Viktor. "Due?" chiede Tristan, perplesso. "Sì. Due" conferma Viktor, per poi guardare nuovamente Rael. "Erynor non avrebbe mai ucciso Shukak, Rael. Non per bontà, ma perché Shukak è il più potente asso nella manica del Circolo degli Otto" aggiunge l'erede dei Rothschild. "E perché non... ?" inizia Tristan. "Giusto! Il potere di Viola!" intuisce Cedric, e Viktor annuisce. "Viola non può essere ucciso finché Shukak vive. Quindi, la vita di Shukak e la vita di Viola sono collegate". "Ma Erynor non potrebbe agire egoisticamente, o addirittura contro Viola? Le sue parole sembravano andare contro i dettami di Viola..." ragiona ad alta voce Tristan. "Sì... o forse era tutta una messa in scena. Forse anche Erynor sapeva che il cristallo era un falso..." dice Cedric. "E quale sarebbe lo scopo?" chiede Tristan. Ma questa volta è Viktor a rispondere. "Dividerci". Con una sola parola, Viktor pone l'attenzione su un elemento cruciale: i tre Eletti di Zero hanno attraversato un momento difficile. Ma forse non è stato un semplice caso. "Metterci alla prova, anche. Testarci. Vedere fino a che punto il nostro gruppo è effettivamente coeso. Saggiare la nostra capacità di mantenere i nervi saldi di fronte alle avversità. Le mie sono solo ipotesi, ovviamente, ma un fatto, messeri, debbo evidenziare" dice ancora. "Dobbiamo restare uniti" e qui Viktor guarda nuovamente Rael, per poi guardare Dorian, ed infine Bernard. "Difficilmente questa dura prova potremo vincerla da soli" termina il suo discorso. "Ho parlato anche troppo. Il tempo è prezioso, non sappiamo quanto Blu potrà darcene. Se tentare la sorte rubando le armi oppure rinunciare, dobbiamo deciderlo adesso" conclude. Rael legge una sola espressione negli occhi di Viktor. Un'espressione che si può tradurre in una semplice metafora. La caccia non è ancora finita.
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(TdG) La Città Sacra
Scelta: Distruggere il Cristallo In quel frangente, è Dorian ad avere i riflessi fulminei per prendere in mano la situazione, ed è la sua scelta quella che determina l'esito degli eventi, nel bene e nel male. Il giovane Erede delle Ombre scatta sulla teca dell'Ottavo Cristallo (o di quello che forse è solo un falso), ed il suo pugnale impatta sul cristallo, frantumandolo. I frammenti cadono per terra, mentre Bernard vede tutta l'aura magica che quell'oggetto possedeva svanire nel nulla. L'energia magica abbandona i frammenti di cristallo, che perde tutta la sua luminosità intrinseca, segno che l'oggetto magico è stato definitivamente distrutto: qualunque informazione possedesse, ora è andata perduta. La reazione di Erynor Darkgate Un battito di mani proviene dallo schermo. "Ben fatto, Dorian! Mi piace il tuo sguardo" dice, con il suo solito sarcasmo sprezzante. "Adesso, Eletti di Zero, tornatevene a casa. La festa è finita" aggiunge, mentre poi sembra dare indicazioni ai suoi sottoposti, dicendo: "Qui abbiamo finito" e notate che diversi individui (umanoidi dai volti coperti, vestiti con vesti scure, anonime, tipico abbigliamento di chi vuole celare la propria identità) iniziano ad adoperarsi. Tra tutte le figure dei sottoposti (ne contate cinque) di Erynor, però, rimanete sorpresi nel vedere che una di esse, che si avvicina all'inquadratura della telecamera, ha il passamontagna tenuto molto più lasco, e riuscite quindi ad identificarlo: è Garion. In quell'attimo, Garion sembra rivolgersi a due altri sottoposti, ai margini dell'inquadratura, mentre Erynor dà le spalle a quella scena. Non fate però in tempo a dire nulla, perché la trasmissione viene interrotta. Un Messaggio Inatteso Dopo pochi secondi, il monitor si riaccende. Ma questa volta, a parlare, non è Erynor, e lo scenario è ben diverso. Su uno sfondo scuro, di quella che sembra una delle tante stanze della base del Circolo degli Otto, si erge una donna, dal volto di una bellezza statuaria, stoica, ma lapidaria al tempo stesso, come se la sua bellezza fosse stata congelata per l'eternità in una maschera di vanità. La donna, vestita con abiti degni di una regina, ha serpenti per capelli, ma la vostra attenzione è attirata dall'oggetto che ha in mano: un grande cristallo semi-trasparente, a forma di ottaedro, dalle sfumature violacee, che emana una notevole aura magica ed una altrettanto notevole aura ultra-violetta. "Eletti di Zero, se il vero cristallo volete, allora dovrete venire da me a prenderlo. Vi attendo tra le verdi tenebre della mia dimora" asserisce, la sua voce è come quella di una matrona, una donna d'altri tempi, ma persuasiva ed autorevole al tempo stesso. Si tratta di una voce che, proprio come la figura stessa, ha un fascino sinistro, lo stesso di una persona bella ma afflitta da una maledizione. "Andate a Sud, e mi troverete" conclude. Dopo quelle parole, senza darvi occasione di replicare, la trasmissione s'interrompe di netto. La Medusa ed il Falso Cristallo Le parole della donna, che tutti riconoscete come Verde, sono evidenza del fatto che quello che avete distrutto era quasi certamente un falso. D'altro canto, è anche abbastanza sicuro che Verde vi abbia teso una trappola, dato che ora siete voi a dover andare da lei per recuperare il vero Ottavo Cristallo. Riconoscete, inoltre, che Verde ha l'aspetto di una Medusa, una Creatura Oscura nota fin dall'antichità per la sua capacità di pietrificare con lo sguardo. Tuttavia, avete anche intuito che Verde non è una Medusa come quelle sui libri ma, molto più probabilmente, è un'abile incantatrice che si è poi "ibridata" con una Medusa (o forse con un Adonei più potente). Come con tutti i Colori, quindi, si tratta di un avversario temibile. Resta il fatto che Verde sapeva del falso cristallo: è stato quindi un suo piano, magari fatto all'insaputa di Viola? Come avete oramai intuito, il Circolo degli Otto non sembra esattamente una organizzazione "compatta", ma ogni membro portava avanti i suoi piani personali, seppur la dottrina di Viola la facesse da padrone e sicuramente in pochi si permettessero di mettere la sua autorità in discussione. Ma, con il vostro arrivo e tutte le vostre azioni, le "regole non scritte" sono state stravolte, ed ora i Colori hanno preso iniziative autonome, e spesso anche contrastanti: il Circolo si è definitivamente fratturato. Al contrario di ciò che ha detto Erynor, i giochi non sono finiti: la vera partita, cioè la conquista dell'Ottavo Cristallo, è ancora tutta da decidere. @Alonewolf87, @Gigardos, @SamPey
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La Risposta di Erynor a Rael "Come ho detto poco prima a Dorian..." inizia Erynor, un ghigno di superiorità in volto, "... io sono un uomo d'onore. Se non vi fidate della mia parola, che senso hanno queste trattative?" chiede retoricamente. "Mi dispiace, ma non posso toglierle il bavaglio. Al contrario degli altri due miei ospiti, Shukak ha un carattere alquanto ribelle" commenta, con la sua solita nota di sprezzante sarcasmo. "Voglio però venirti incontro... ti farò vedere Shukak da vicino..." ed Erynor avvicina di molto l'inquadratura su Shukak, in modo che siano ben visibili i segni sul suo corpo, che Rael riconosce essere nei punti che ricordava. Tornano pure altri dettagli fisici che Rael riconosce, come le particolari scaglie che ha Shukak, a metà strada tra un drago ed un lucertoloide, ed altri dettagli fisici minori. "Prima che me lo chiediate..." Erynor fa la stessa cosa con Meleor, facendo vedere un segno distintivo sul suo corpo, che Bernard riconosce. Per quanto riguarda Leena, invece, la "prova" che ha Erynor è un ciondolo che ha Leena, al cui interno c'è una foto di lei con sua sorella, Naevys. Erynor rimette infine la telecamera al suo posto. "Utilizzare degli ostaggi falsi, in tutta onestà, non sarebbe nel mio stile. Se dubitate ancora delle mie parole, per me non c'è alcun problema, posso sempre chiudere le trattative alla vecchia maniera. Ora sbrigatevi e prendete la vostra decisione finale, altrimenti inizierò ad essere... poco cortese..." e mostra il suo pugnale. "Non dimenticate chi ha il coltello dalla parte del manico" conclude, impugnando saldamente il manico della sua lama da sicario. @SamPey
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La Risposta di Erynor a Dorian Erynor replica rapidamente. "Hai la mia parola, Dorian, la parola di un uomo d'onore. Lascerò liberi tutti gli ostaggi. Dopotutto, le loro vite non mi interessano" dice, accompagnando le sue parole con un leggero inchino formale.
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La Grande Porta Blindata "Ora sto meglio, grazie" dice Tristan a Dorian, dopo essersi ripreso grazie alle cure magiche. Il bastone che impugna, lo stesso che poco prima teneva Giallo, è un oggetto magico particolare, e Tristan percepisce "a pelle" il suo grande potere. Anche Cedric e Viktor, dal canto loro, sentono di condividere con voi il peso delle grandi responsabilità che essere un Eletto di Zero comporta. Senza indugiare oltre, Viktor avvicina la tessera di Giallo al lettore magnetico, ed una luce verde di un LED si accende, emettendo il caratteristico suono di accettazione. I due imponenti Golem di Ferro si muovono, in sincronia, afferrano le grandi aste della porta blindata ed iniziano a ruotarla, cosa che sarebbe stato alquanto complicato (ma non impossibile) fare da soli. Infine, sentite un suono meccanico, secco e deciso, e la porta blindata si apre. Fondamenta del Castello: Tesoreria La tesoreria è una enorme stanza chiusa, con un solo punto di accesso, spoglia di arredi, ma costellata di sensoristica. Ogni singolo pannello del pavimento, del soffitto e dei muri laterali è un pannello a pressione, mentre vari altri sensori di movimento tengono accurata traccia di qualunque spostamento al suo interno: non un granello di polvere in quella stanza si può muovere senza che un sensore lo sappia. Lunghe file di armadietti di sicurezza fiancheggiano i lati Est ed Ovest della Tesoreria, mentre la "navata centrale" è costellata da piedistalli che sorreggono delle teche di cristallo, contenenti i più svariati oggetti, tutti palesemente magici e di grande potere. A colpo d'occhio, vedete quanto segue. Ottavo Cristallo Davanti a voi, al centro della stanza blindata, vi è però l'oggetto per il quale siete venuti: l'Ottavo Cristallo. Notate subito che c'è qualcosa di diverso in questo cristallo: al contrario di tutti gli altri che avete raccolto finora, non emana alcuna aura ultra-violetta. Forse ciò sta a significare che questo è l'ultimo pezzo del puzzle. Sicurezza I sistemi di sicurezza del caveau sono tutti perfettamente attivi. Le tessere in vostro possesso vi autorizzano ad accedere alla teca dell'Ottavo Cristallo senza alcun problema, ma non alle altre teche, che andrebbero invece rotte, facendo quindi scattare l'allarme. Ciò implicherebbe che i due Golem di Ferro alle vostre spalle diventerebbero vostri nemici (nonostante l'aiuto fornitovi da Rothschild). Blackmail Prima che possiate prendere qualunque decisione, un monitor alle vostre spalle scende dal soffitto e si attiva, mostrandovi una "vecchia conoscenza" che avreste fatto volentieri a meno di rivedere: Erynor Darkgate, il sicario del Circolo degli Otto. Un uomo che non si pone alcun tipo di problema nel giocare sporco pur di raggiungere i suoi obiettivi. La scena inquadrata dal monitor è una ripresa (alquanto improvvisata) di una telecamera. Bernard riconosce immediatamente il paesaggio: muretti a secco e verdi praterie arrivano fino al bordo di alte scogliere, che precipitano poi a strapiombo sul mare. In primo piano, vi è Erynor, con un ghigno trionfante sul viso, con alle spalle il vecchio faro (ora una struttura fatiscente) vicino Shakar. Accanto ad Erynor, bendati ed imbavagliati, con le mani legate dietro la schiena e piegati sulle ginocchia, vi sono tre persone. "La connessione è attiva" dice una voce fuori campo. "Bene!" esclama Erynor. "Eletti di Zero, so che potete sentirmi, vi vedo dalle telecamere della tesoreria. Innanzitutto, mi congratulo con voi per essere arrivati così in fondo. Lasciate che vi presenti i miei ospiti d'onore..." ed indica le tre persone. "Iniziamo! Il nostro primo ospite è Meleor Tramennis, fratello di Bernard Tramennis" e poggia in modo pesante la mano su Meleor, che viene scosso da un brivido di terrore ed inizia ad agitarsi. "Sta buono! Se tuo fratello farà il bravo, non ti accadrà nulla" lo zittisce subito Erynor con un calcio alle gambe. "Il nostro secondo ospite... Leena Elaydark, adorabile sorellina di Naevys Elaydark, con cui immagino che un certo Dorian Calemas abbia avuto a che fare" enfatizza il cognome di Dorian, e poggia la mano pesante sulla spalla di quella che è praticamente una bambina mezz'elfa, che inizia subito a piangere. "Infine, il nostro terzo ospite... il più reticente in assoluto ad accettare il mio cordiale invito... nonché il più speciale dei tre..." e posa la mano su una creatura umanoide dal fisico alquanto possente, seppur pieno di cicatrici, abrasioni, ed altri segni di innumerevoli battaglie. Al contrario degli altri, questo ospite è legato delle manette adamantine anti-magia, ed è tenuto immobile da dei pesanti tiranti attaccati a diverse ganasce attaccate sul suo corpo, tenute poi assieme da catene adamantine per ulteriore precauzione. "Ecco a voi Shukak, la Regina dei Lucertoloidi! L'ospite più speciale, dedicato ovviamente ad un Eletto altrettanto speciale, come Rael Mar Serpeforix" asserisce, con sprezzante sarcasmo, Erynor. Il Ricatto di Erynor "Ora... !" il sicario richiama l'attenzione. "Ritengo che qui tutti noi vorremmo evitare inutili spargimenti di sangue... risolviamo quindi la faccenda in modo civile" inizia. "So già che a Viola non piacerà per nulla la mia soluzione, essendo contro la Profezia e bla bla bla, ma a mali estremi, estremi rimedi..." dice. "Eletti di Zero: distruggete l'Ottavo Cristallo. Fatelo, e questa storia finirà per sempre e ce ne andremo tutti a casa felici e contenti" conclude. @Alonewolf87, @Gigardos, @SamPey La Scelta Dovete quindi scegliere se distruggere l'Ottavo Cristallo, oppure inserirlo nel Diario di Ada Blackrose. Erynor vi lascia ovviamente qualche minuto di tempo per discutere privatamente tra voi. Potete parlare tra voi in un punto cieco delle telecamere e dei microfoni, in modo tale che Erynor non possa né vedervi né sentirvi. Anche i vostri tre alleati, dopo una veloce discussione telepatica tra loro, decidono di farsi da parte, aspettandovi nell'anticamera del caveau (la stanza dove avete combattuto Giallo). @SamPey
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