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Black Lotus

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  1. Liberazione Bernard formula la sua magia ed una mano spettrale fluttuante prende forma. Il giovane ordina alla mano di estrarre il pugnale. La mano lo afferra e, nuovamente, Johanna urla. Purtroppo, Bernard non riesce a sopportare quell'urlo straziante, mentre Llionas invece si fa coraggio e ci riesce. Quindi, Llionas afferra il pugnale e lo estrae con uno scatto. Diverse cose accadono nello stesso istante: Johanna smette istantaneamente di urlare e di piangere, Llionas sente delle energie necrotiche ferirlo lievemente, il cuore cade a terra e subito si polverizza, le rune viola si spezzano ed il rituale ha termine. Llionas resta, per una frazione di secondo, interdetto, con il pugnale in mano. @Garyx "Grazie..." sussurra Johanna, finalmente sorridente, anche se ancora tremolante. "Immagino... di dovervi delle spiegazioni..." la voce della ragazza è molto tenue, dolce. "Mi chiamo Johanna Porpur... figlia di Marianne e Robert, sorella maggiore di Anna... questa era la mia casa... prima che fossi strappata via dalla mia famiglia..." e vedete che guarda in basso, rattristata. Le è difficile continuare. Fuori inizia a rannuvolarsi velocemente: il sole viene oscurato dalle nuvole. Sembra che sia in arrivo un brutto temporale.
  2. @Alonewolf87 Ho fatto un leggerissimo edit al tuo post, ma che ritengo doveroso: avevi scritto "dopo qualche istante", ma in realtà l'effetto è così terribile che dura 1 minuto. Quindi ho scritto "dopo un intero minuto". Devi immaginarti che tu, per un minuto, stai con il fiatone ed il volto anemico. Che se te lo immagini in-game, è veramente terribile, non tanto per te (che alla fine "sai" che se ne andrà, essendo un effetto magico a tempo) quanto per Johanna.
  3. Pugnale / Dolore / Ignora Johanna è ancora in preda alle lacrime, ma annuisce quando tu la guardi. Llionas tocca il pugnale. Nell'esatto istante in cui lo tocca, Johanna emette un urlo straziante. Non è un suono fisico: è un urlo di natura puramente telepatica. Un silenzio assordante ed asfissiante. Llionas è costretto a lasciare immediatamente la presa dal pugnale, mentre Bernard arretra di qualche passo. Entrambi sbiancano in volto, terrorizzati. Non si aspettavano minimamente una cosa del genere. Llionas era pronto a sopportare lui stesso del dolore, ma mai avrebbe pensato che il rituale fosse così crudele da far soffrire Johanna per chi tentasse di spezzarlo. La sofferenza trasmessa da quell'urlo è letteralmente terrificante. Sia Bernard che Llionas stanno respirando con l'affanno ed il loro volto è pallido come un cadavere. Entrambi se la sono fatta sotto, letteralmente. Johanna riprende a piangere.
  4. Finalmente uno che mi capisce 🧡 Al mio prossimo post, capirai la seconda crudeltà che c'è dietro questo rituale.
  5. @Alonewolf87 , @Garyx Se quel mio post sulla condizione di Johanna non vi ha smosso almeno un pochino il vostro cuoricino, allora siete davvero delle bestie insensibili e mi vergogno di avervi come giocatori! Sì, sono semi-serio 👻 Lo so, è un personaggio immaginario. Lo so... ma le voglio bene lo stesso. E dovreste vergognarvi per aver dubitato di lei! 😤
  6. Guarda, fosse stato il mio primissimo post, magari ci stava ancora editare, ma oramai direi di sì... ma (secondo me) quello che state facendo ora vale molto di più del colloquio 😉 Anzi, renderà solo più divertente la faccia che farà Becca quando tornerai in Biblioteca! 🤣
  7. Neanche sapevo si potesse fare (perdonatemi, sono abituato ai PbF quando si facevano qui su DL alla vecchia maniera). Comunque l'ho appena fatto.
  8. Proprio in quel momento, Bernard ricorda le dure parole di ammonimento: "Destini ben peggiori della morte". Non pensava certo che la ragazza-fantasma si riferisse a se stessa, né poteva immaginare una cosa del genere. Solo ora si rende conto di quanto quella frase fosse spietata e si chiede se la morte non sia forse un destino migliore, quasi un atto di misericordia. Anche solo guardare quella scena è straziante... non riesce nemmeno a immaginare cosa significhi "viverla" sulla propria pelle. Alle parole di Bernard, Johanna continua a piangere, ma, molto lentamente, si volta verso di loro. Il volto della ragazza è il ritratto della tristezza, ma, ora che finalmente non è più sola, accenna anche un piccolo sorriso. Non sembra riuscire a parlare, ma fa cenno di sì con la testa. Ancora in lacrime, vedete che fa una immensa forza su se stessa, avvinghiandosi con le sue stesse braccia... sembra come se si stesse conficcando le unghia nella "carne"... oltre alla tristezza, c'è anche dolore. "È..." emette un suono quasi spettrale, a malapena comprensibile. La frase le si mozza in gola. Prova ad iniziarne una nuova: "... non..." non sembra riuscirci. Si stringe ancora più forte, soffrendo visibilmente, si sta strappando la "pelle", e ciò le consente di dire: "... pugnale... dolore... ignora..." e poi scoppia in lacrime.
  9. Ottima idea! Procedi pure.
  10. Iniziate ad esplorare Villa Porpur. Camera da letto di Johanna Entrate nella stanza di Johanna. Vedete una camera da letto in cui ogni singolo pezzo di arredamento è stato ricoperto da teli bianchi. C'è polvere, ma non moltissima. L'aria ha un odore di vecchio un po' più forte in questa stanza. Cercate un po' meglio, ma essenzialmente non c'è nulla che possa tornarvi utile. Libreria Questa stanza doveva, un tempo, essere una biblioteca ricca di cultura, nonché un salotto signorile. Ora è solo l'ombra di se stessa. Dalle tracce che vedete, riuscire a dedurre che è stata colpita da un incendio, che però non ha avuto modo di diffondersi nel resto della casa. Della libreria restano solo ceneri e pezzi di legno carbonizzati. Tutti i muri vicino a dove prima giaceva la libreria sono anneriti. Camera da letto di Ludwig Entrate nella stanza per gli ospiti dov'era stato Ludwig. Si tratta di una camera simile a quella di Anna, ma decisamente più spoglia, con molto meno arredamento. È però il centro della stanza ad attirare la vostra attenzione. La ragazza-fantasma, che ora siete certi essere il fantasma di Johanna Porpur, giace china sul pavimento, le mani che le coprono il volto, in lacrime. Sta piangendo ed emana un'aura di tristezza così profonda da rendere tristi anche voi. Sentite che sta piangendo per la perdita del suo amore. Delle rune, pulsanti di un viola acceso, sono su tutti i muri (pavimento e soffitto inclusi) di questa stanza. L'impressione che avete è quella di una gabbia magica, ma le rune di per sé sono indecifrabili. Sul muro alla vostra destra, a metà altezza, vi è un complicato cerchio di rune, con al centro un cuore umano, ancora pulsante, trafitto da un pugnale, pieno di decorazioni ed incisioni. Nonostante il pugnale trafigga il cuore, non esce sangue. Sia Bernard che Llionas restano scioccati da tale visione, palesemente l'effetto di un rituale di Necromanzia, disciplina proibita da secoli. Le conoscenze arcane di Bernard non sono sufficienti per decifrare nella sua interezza un rituale così complesso. Nonostante ciò, Bernard capisce che deve trattarsi di una sorta di maledizione, di cui la ragazza-fantasma è vittima. Il cuore che sta pulsando, attaccato al muro, è il cuore di Johanna, preservato dalla magia Gentle Repose. Il pugnale, invece, è il vero focus del rituale: estraendolo dal cuore, il rituale avrà fine. Tuttavia, il pugnale è intriso di energie necrotiche, nulla di letale (né per te né tantomeno per Llionas), ma estrarlo farà comunque del male a chi compie l'atto. Come se il dolore fosse il pegno da pagare per liberare Johanna dalla maledizione. Adesso che la può vedere fisicamente, Llionas riesce immediatamente a capire la natura della ragazza-fantasma, sfruttando le sue conoscenze in ambito religioso. Si tratta di una creatura molto rara: un Non Morto di natura buona. Nei libri di testo, si parla di tali creature come fossero dei miti, non come creature reali, perché è troppo diffusa la credenza che i Non Morti debbano essere necessariamente malvagi. Anche tu, prima di vedere Johanna con i tuoi occhi, eri convinto che i Non Morti buoni fossero solo leggende. Ma ora hai la prova che non è così. Infine, avete una stranissima sensazione: vi sembra che chi ha creato quel rituale abbia fatto uno sforzo enorme per contenere i suoi poteri. Come se avesse intenzionalmente degradato la sua magia, riducendola a semplice Magia Minore (ovvero effetti magici non superiori alla terza cerchia). Quelle rune, in particolare, con quello strano colore... non avete mai visto niente del genere. Il loro colore ha qualcosa di anomalo... ma non riuscite a capire cosa... è come se il viola fosse solo il modo che i vostri limitati sensi possono percepire... ma il vero colore fosse qualcos'altro. Un colore che, per non sapete quale motivo, è in un certo senso "opposto" alla Vera Luce. Johanna continua a piangere, tristissima: non sembra avervi notato.
  11. Gli "Archivi" sono i registri cittadini e sono appunto sbarrati dall'autorizzazione (che non è che impossibile da ottenere, attenzione). I registri dell'Accademia sono invece molto più abbordabili.
  12. Un passo per volta, ragazzi. Avete appena iniziato il vostro percorso. Le risposte arriveranno, ma siete ancora in alto mare. Siate pazienti. Le domande ha senso anche porle quando avete una possibilità di risposta concreta, cioè che non sia semplicemente una mera congettura basata sul nulla. Ada Blackrose avrà la stessa importanza di Laura Palmer in Twin Peaks (se non conoscete Twin Peaks, guardatevi almeno il primo episodio del "remake" che è stato fatto, oppure leggetevi una sintesi da Wikipedia).
  13. @Alonewolf87 , @Garyx Aspetto un post ciascuno nel TdG prima di continuare. Non c'è bisogno di un papiro di riflessioni/congetture (usate il TdS2 per quello), basta una singola frase giusto per narrare che il vostro PG ha capito che Johanna è la ragazza-fantasma e che oramai è chiaro che dovete recuperare "otto frammenti", cioè otto oggetti, in modo da sbloccare il Diario di Ada Blackrose.
  14. È questa è solo la prima "casata". Ne dovete girare minimo altre sette 😂 Altro che Game of Thrones 🤣 P.S. Se non volete impazzire, vi consiglio di iniziare a farvi degli schemi. Vorrei farveli io ma ho già troppe altre robe da fare. Tanto vi basta un semplicissimo schema per ogni famiglia: Madre, Padre, Figli (numerati dal primogenito in poi). Per i Porpur: Madre = Marianne, Figlia1=Johanna, Figlia2 = Anna, Padre = ancora non lo sapete (probabilmente al prossimo post lo scoprirete).
  15. @Alonewolf87 Beautiful è tosto da seguire, lo so ragazzi, c'è gente che è morta durante la serie 😂 Sia Johanna che Anna sono figlie di Marianne. La ragazza-fantasma è Johanna (la sorella maggiore), ovvero quella che ha la carnagione più scura ("scura" non intendo "nera", non fraintendete). Il fantasma, da come voi lo "vedete" (percepite), non ha colore di carnagione né di capelli, è tutto "color fantasma" (tinte di azzurro).
  16. Il cognome Blackrose è la prima volta che lo sentite. Anche dei Porpur non sapete nulla. Atti ufficiali sono disponibili agli Archivi, ma 1) dovete essere autorizzati, 2) sono comunque documenti di natura burocratica, quindi non vi aspettate granché. Sì! 😂 Prendetevela con i vecchi PG (Marcus e Ludwig), non è colpa mia, non mi assumo responsabilità. Comunque dipano la matassa Beautiful prima che facciate casino: Johanna è la sorella maggiore, Anna è la sorella minore, Marianne è la madre. La ragazza-fantasma è Johanna. P.S. Fra poco questo PbF diventerà come la prima stagione di Game of Thrones ("ma chi era quello?! il fratello di chi?! che poi stava con quell'altro? ma non era la sorella quella?!"), siamo già sulla buona strada 👻
  17. Ok va bene. Edito di conseguenza.
  18. Preparativi prima della partenza Llionas si dirige prima nella sua casa-studente per prendere il suo pugnale, poi va a villa Shadowsun, dove prende la sua armatura, lo scudo e tutto il resto dell'equipaggiamento che pensa possa tornargli utile, lasciando soltanto la sua grande arma, troppo vistosa. Dopo aver mangiato alla Mensa, Bernard e Llionas partono. Il viaggio verso villa Porpur procede tranquillamente. Incontrano qualche guardia di ronda, ma tutto fila liscio. Villa Porpur Arrivate finalmente a destinazione. Proprio come nella visione, vedete una villa in rovina. La villa ha un muro di cinta, ma i due giovani riescono comunque a trovare un buco abbastanza grande per infilarsi. Stando attenti a non farsi vedere da nessuno, entrano nel giardino, pieno di erbacce e piante rampicanti. Si fanno strada tra le folte piante infestanti, che però forniscono loro copertura sufficiente per restare ben nascosti: è praticamente impossibile vederli dall'esterno. La porta davanti è forse l'unica cosa buona rimasta della casa, quindi provano dal retro, dove in effetti trovano una porta secondaria. Sempre stando in guardia e con molta cautela, la aprono. Davanti a loro, c'è la cucina di Villa Porpur, oramai in decadenza totale. Usando le indicazioni date dalla ragazza-fantasma, aprono uno scaffale e trovano la chiave, esattamente dove la ragazza-fantasma aveva detto loro. I due continuano ad esplorare un po' la casa, stando sempre vigili ed attenti ad ogni possibile pericolo, anche se effettivamente sembra proprio una villa disabitata da anni. Trovano facilmente la via per il grande atrio d'ingresso, con due scalinate simmetriche. La stanza che cercano è al piano superiore. Salgono le scale a passi lenti, evitando che scricchiolino. Al piano superiore, riconoscono la stanza indicata dalla visione: è quella più esterna. Si avvicinano alla porta e la aprono con cautela. La Camera Si tratta di una stanza con un un'ampio letto, un'armadio, una grande finestra, un piccolo scrittoio in ebano ed alcune mensole con sopra libri e piccoli ritratti femminili. In particolare, vi è un ritratto con una cornice dorata, girato dall'altro lato. Con estrema cautela, quasi fosse un atto sacrilego, lo voltate. Due bambine vi sorridono: la più grande ha la carnagione scura, gli occhi chiarissimi e i capelli biondi; la più piccola ha, invece, la carnagione chiara, i capelli neri e gli occhi di un verde scuro molto profondo. Al di là di tali differenze, però, le due bambine sono estremamente simili. Ma non siete qui per un dipinto. Vi avvicinate al comodino. Aprite il cassetto che vi ha detto la visione... e, sotto un velo rosso, si rivela un libro molto particolare. Bernard percepisce un potere magico latente enorme provenire dal libro, ma non riesce ad identificarlo oltre. Inoltre, il libro ha un semplice meccanismo di difesa: se negli otto fori della pregiata copertina non vengono inseriti otto oggetti che sono stati opportunamente sintonizzati con il libro, allora le sue pagine risulteranno sempre vuote. Infatti, come prova, Llionas lo sfoglia, verificando che sono vuote. Il potenziale latente del libro non si potrà attivare fino a quando gli otto oggetti non saranno collocati su di esso. C'è solo un luogo che vi resta da visitare. Andate nello studio, aprendolo con la chiave. Trovate una stanza con una grande finestra, davanti alla quale c'è una scrivania che un tempo doveva esser particolarmente bella, ma ora è marcescente. Cercando nel cassetto della scrivania, trovate un piccolo cristallo ottagonale, color rosso porpora. Assomiglia moltissimo ad un cristallo della memoria, pur essendo molto più piccolo e di un colore diverso dal solito. Intuite subito che si tratta di differenze minori: è essenzialmente un cristallo della memoria, ma è sintonizzato con un altro oggetto. E non avete dubbi. Sempre con cautela, inserite il cristallo rosso porpora nell'unico foro del libro in cui entra. Immediatamente, avete una visione... un evento che siete certi sia avvenuto nel passato... La visione termina. Il libro si apre da solo ad una delle primissime pagine, sulla quale compare la scritta: Diario di Ada Blackrose. Sotto tale titolo, compaiono delle scritte: Anna, mia carissima amica, ti affido il mio diario segreto. Il mio amore per la Storia è racchiuso tra queste pagine, frutto di tutte le mie ricerche. Custodiscilo con cura. Quando il momento sarà propizio, riveleremo il suo contenuto al mondo intero. Ma prima di allora è prudente mantenere il segreto. A risentirci, Ada Qualche secondo dopo che avete finito di leggere, però, le scritte scompaiono nuovamente. Evidentemente, senza tutte e otto le chiavi, il diario è illeggibile. Dovevano essere questi cristalli che intendeva la ragazza-fantasma quando parlava di "frammenti". Ed ora ne avete appena recuperato uno.
  19. @Alonewolf87 , @Garyx Aspetto il post di Alonewolf prima di proseguire. Garyx, quindi tu vuoi contattare Lust? Se sì, considero (senza narrarlo nei dettagli) che vai da Kriovar, gli di che vuoi parlare con Lust e lui ti dice quando e dove incontrarla. Rispondi qui nel TdS.
  20. Sì, puoi assumere che tu, nella tua casa-studente, abbia un pugnale.
  21. Potrebbero, sì, ma dipende moltissimo non solo dal tiro di dado, ma da altri due fattori: le parole esatte che usate, quanto è fiscale la guardia che incontrate. Magari potresti anche cavartela con una multa in denaro (che però nel tuo caso è un po' critica, perché non hai i soldi per pagarla!). Se invece iniziano a sospettare di te, potrebbero anche costringerti ad andare alla guarnigione locale per dare ulteriori spiegazioni e la situazione lì non si metterebbe tanto bene.
  22. Non è indicato. L'armatura, in realtà, è ok, ma le armi faranno storcere il naso alle guardie. Però potete provare a cavarvela con le parole (prove di Persuasione).

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