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(TdG) La Città Sacra
Scelta: Combattere Effettuate tutti i preparativi necessari. Johanna sembra molto preoccupata, ma si nasconde e vi lascia fare, confidando in voi. Mentre Llionas tira un calcio al corrimano, rompendolo, Bernard si acquatta in un angolino. Nel frattempo, i colpi continuano ininterrotti ed infine la prima porta cede. La creatura avanza. Llionas e Bernard sono pronti, in posizione, mentre Johanna prega che tutto vada bene. Due lame solcano la porta che dà sull'atrio, per poi ritirarsi. Con un colpo poderoso, il mostro sfonda la porta, entrando finalmente nel vostro campo visivo. La creatura è esattamente come l'avete vista nella vostra visione: nessuno di voi due ha mai visto una mostruosità del genere. Nella villa, c'è il silenzio più totale. Il mostro avanza a passi lenti, il suo occhio rosso sembra emettere un cono luminoso, quasi impercettibile, che tinge di un colore rossastro il pulviscolo nell'aria. Bernard aveva già sfruttato il rumore della porta per salmodiare la sua magia. Appena il mostro è sotto al candelabro, Bernard lancia la sua magia. La voce illusoria di Ludwig dice: "Fatti sotto brutto ammasso di carne malformata!" e l'origine del suono proviene dalle spalle del mostro. La creatura, distratta, si volta immediatamente. Contemporaneamente, Llionas balza sul candelabro, che cede immediatamente a causa del peso, rovinando sul mostro. La creatura fa solo in tempo ad alzare lo sguardo, sentendo il rumore della catena che si spezza. Il lampadario d'ottone la colpisce alla testa, fratturando il cranio, e l'impatto violento schiaccia il mostro sul pavimento. Llionas si è fatto solo un livido a causa di quella caduta. Del sangue, di un rosso così scuro da sembrare quasi nero, schizza come una fontana dalla ferita alla testa del mostro, il cui occhio sembra diventato di un rosso ancora più acceso di prima. Stranamente, la creatura non sembra reagire subito, probabilmente perché il colpo è stato così violento da stordirla. Llionas è stato macchiato sui vestiti e su una guancia dagli schizzi di sangue del mostro, il cui odore è identico all'odore del sangue umano fresco, ma il cui colore lascia presagire chissà quali rituali oscuri.
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@Alonewolf87 Assolutamente, sì. @Garyx Il tutto avrà una conclusione, anche questo è un principio irrinunciabile (almeno, secondo me).
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@Alonewolf87 @Garyx Importante: Se dovete farmi delle domande, ricordate di taggarmi (@Black Lotus), altrimenti non mi arrivano le notifiche e potrei rischiare di perdermele!
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@Alonewolf87 @Garyx Sono stato un po' troppo ottimista nel dire 12 pagine di PbF. Anche se alcuni dei "Passi" sono brevissimi (tipo il Settimo, dovremmo riuscire con soli 3-4 post miei) e questo è comunque un passo abbastanza articolato, penso che una stima più realistica sia 15-20 pagine del PbF. Se non vi piace, lo interrompiamo prima senza problemi oppure velocizziamo, però per correttezza vi sto avvisando.
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Sì, hai trovato armi improvvisate: scope, pezzi di sedia, bottiglie, eccetera. Più una mazza (club) ed un bastone (quaterstaff).
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Monster Per la prima dozzina di secondi, non accade nulla. Poi, la sirena smette di suonare. Siete tutti nella stanza da letto dei genitori, con Llionas davanti che, sporgendosi il minimo necessario dalla balaustra, sorveglia dall'alto l'atrio, in direzione della porta d'ingresso. Proprio come nel sogno, Llionas sente dei pesanti colpi d'ascia sul legno della robusta porta d'ingresso (che evidentemente era stata rifatta dopo l'accaduto, infatti era una delle cose meno rovinate della villa). Johanna è spaventata, ma vi dice: "Non pensate a me! Io sono già morta. Voi dovete scappare. Mettetevi in salvo!" vi invita alla fuga. Lei non può lasciare le mura di quella casa, ma è un fantasma, non pensa di essere in pericolo. Sia Bernard che Llionas hanno una visione. Bernard e Llionas intuiscono che, a dispetto delle apparenze, il mostro non sembrava avere grandi capacità visive, ma aveva invece un buon udito, che Ludwig aveva usato contro di lui. Inoltre, vedete un altro oggetto che potrebbe rivelarsi molto utile: dal soffitto dell'atrio, pende un grande candelabro, in ottone. Il candelabro è attaccato al soffitto con una catena, in buona parte già arrugginita. Applicare un peso maggiore la farebbe cedere sicuramente. Il candelabro non è molto distante dalla balaustra, si tratta di un salto non particolarmente difficile. Se quel candelabro cadesse in testa al mostro, l'impatto potrebbe spaccargli il cranio o, quantomeno, immobilizzarlo sotto il suo peso. Johanna, però, invita i due ragazzi alla fuga. Le vie di fuga abbondano, tra porte sul retro e finestre: c'è solo l'imbarazzo della scelta. Il mostro non ha ancora rotto la porta d'ingresso: a giudicare dalle visioni, stimate di avere poco meno di venti secondi prima che arrivi alla porta che dà direttamente sull'atrio, che però non reggerà per più di pochi secondi.
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@Alonewolf87 Nessun problema, anch'io Sabato mattina e Domenica pomeriggio non ci sarà a causa di sessioni via Discord/roll20.
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Esplorazione Villa Porpur "La stanza da letto dei miei genitori..." risponde Johanna, timidamente. "Ma prima continuate le vostre ricerche..." aggiunge. Non si vuole imporre minimamente. Riprendete l'esplorazione. La seconda stanza per gli ospiti (accanto alla vostra) è una semplice stanza, normalissima. Andate nello studio, cercando la chiave per il baule in soffitta, ma non trovate nulla. Salite comunque in soffitta, dove c'è buio pesto, mentre fuori continua a piovere. Guidati da Johanna, trovate facilmente il baule, così rovinato che non serve nessuna chiave per aprirlo. Con un po' di forza, lo aprite ed iniziate a svuotarlo da varie cianfrusaglie... ma del diario di Robert Porpur non c'è traccia. Trovate solo un piccolissimo frammento, un angolino di una pagina, ingiallito dal tempo. Appena lo toccate, avete entrambi una brevissima visione: vedete Ludwig che recupera il diario di Robert Porpur, per poi portarlo con sé. Per scrupolo, andate a controllare le stanze degli inservienti, inclusa la lavanderia ed il ripostiglio. Ma trovate solo oggetti comuni, usurati dal tempo... più 4 monete d'oro, che vi dividete equamente. Controllate anche la sala da pranzo e la stanza accanto (un salone), ma è tutto in rovina totale. Cercate dei documenti nella stanza di Anna, ma anche lì non c'è niente. Infine, andate nella stanza da letto dei genitori. Purtroppo, anche questa sembra un buco nell'acqua, ma almeno Johanna può ammirare il ritratto dei suoi genitori nel giorno delle nozze, appeso al muro. Dietro al ritratto, però, c'è una data: AD 529. È compatibile solo con il vostro calendario. Johanna abbassa il capo, triste. "Sono nata l'anno dopo il matrimonio dei miei genitori. Quindi le date che ho in testa non hanno senso... perdonatemi..." mugugna, scorata. Fuori continua a piovere a dirotto e ci sono già i primi segni del temporale. D'improvviso, sentite il suono di una sirena in lontananza: Suono: ClickMe È la prima volta che sentite un suono del genere. Non avete idea di cosa significhi, ma non promette nulla di buono. Johanna, però, sembra ricordarsi qualcosa: "La sirena... ! Era... era un allarme... per indicare... una breccia di natura magica nelle sacre mura... !" dice, sforzandosi di ricordare. Eppure, le sue memorie non sembrano molto affidabili. Un attimo dopo, però, sentite tutti quanti un silenzio innaturale. Ogni suono sparisce, per un intero secondo. Poi, tutto ritorna come prima. Llionas sa bene cosa quel segno stava a significare: l'arrivo del mostro.
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Johanna è resa felice dalle parole di Llionas. Accetta la mano del giovane e si rialza da terra, annuendo con la testa. "Per oggi, sarò la vostra damigella. Non ho paura del mio passato. Andiamo pure dove volete". Non appena Bernard fa la sua domanda, Johanna risponde subito: "Alzanoth Kingsblood. Era il Supremo Reggente anche dall'epoca di mio padre".
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@Alonewolf87 , @Garyx Ricordatevi che la vostra esplorazione della casa è tutt'altro che terminata. Potrebbero esserci altri indizi in attesa. Un'unica cosa sull'orologio con gli ingranaggi scoperti. Ricordatevi che voi, negli Otto Passi, vedete le lancette muoversi in verso anti-orario. Poi, però, verso la fine ("nono passo"), vi ho scritto: Vedete l'orologio che fa l'ultimo rintocco. Le lancette sono tornate alle 12:30 (o le 00:30). Ma il punto di osservazione si sposta e sembra che attraversi una membrana simile ad uno specchio. L'orologio era riflesso. Non so se l'avete mai notato, ma un orologio riflesso in uno specchio ha un moto apparente anti-orario. Questo è ancora più chiaro se avete orologi senza numeri/scritte (o altre cose che rendano possibile distinguere quando sono riflesse in uno specchio), ma un orologio semplice solo con lancette e 12 tacche. Se avete un orologio del genere e non sapete se state vedendo una immagine specchiata o meno, è praticamente impossibile distinguere il "nostro universo" dall'universo riflesso nello specchio. Provo a spiegarmi meglio: noi siamo abituati ad orologi che si muovono in verso orario, in accordo con lo scorrere del tempo in avanti (direzione "positiva" del tempo). Quindi, per noi, vale: (1) Verso orario orologio = direzione positiva del tempo Tuttavia, questa è una scelta arbitraria. Non esiste nessuna legge fisica che vieti di costruire un orologio che invece rispetti: (2) Verso anti-orario orologio = direzione positiva del tempo Gli orologi di tipo (1) sono "regolari" e sono gli orologi comuni del nostro mondo ed anche del PbF. Ma state attenti che, in linea di principio, nulla vieta di costruire un orologio di tipo (2), a volte chiamati "inverse clock" oppure "backward clock" (esistono anche nella realtà, ovviamente). Questo complica le cose, perché, se non sapete se l'orologio che state vedendo è di tipo regolare oppure è un orologio inverso, allora è impossibile stabilire la freccia del tempo dal "video" che state guardando. L'orologio con gli ingranaggi non ha nessuna scritta/numero, solo tacche, quindi nulla vieta che fosse un orologio inverso.
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@Garyx Dovete ancora girare un po'. Ci sono altre stanze da esplorare. Per ora, no, zero.
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@Alonewolf87 Vediamo se riesci, con una "educated guess" (provando ad indovinare, ma con cognizione di causa), a fare una ipotesi sensata sul disallineamento delle date. Sempre per il solito motivo di ragionare off-game, riportando in-game solo l'esito finale di molteplici ragionamenti.
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Escludendo la "non-vita" da fantasma, che è farina del mio sacco, questa è la stessa identica cosa che ho detto al mio giocatore quando mi mandò il BG di Ludwig... però voleva una cosa molto tragica e quindi alla fine ho detto "ok".
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Le parole di Bernard sembrano ridonare un po' di forza mentale a Johanna, che sorride debolmente. Llionas cerca anche un contatto, come per rassicurarla. Johanna inizia a riprendere un po' di energie. Anche se è solo un fantasma, prova a dare un bacio sulla fronte prima a Llionas, poi a Bernard. "Grazie..." sussurra, abbozzando un sorriso. Poi risponde alla domanda di Bernard: "Da quando sono rinata come fantasma, le date dei vostri calendari mi suonano tutte sbagliate. Io ricordo di essere nata nel 654... e di esser morta nel 672. Le altre date le ignoro, perché non so per quanti anni sono rimasta come sospesa nel nulla. Ma so bene che attualmente i vostri calendari segnano l'anno 563. So per certo una cosa... questa casa è invecchiata con me... quindi sicuramente non vengo dal futuro... le date degli uomini possono essere ingannevoli, ma gli oggetti non dimenticano mai il passare del tempo..." dice Johanna, facendo finta di accarezzare i muri della sua casa. Non potete escludere che sia un effetto della sua condizione da fantasma, oppure di tutto quello che ha passato, che abbia in qualche modo sfalsato la cognizione del tempo di Johanna. Forse le date che ricorda sono sbagliate... o forse c'è qualcosa di più profondo. Servirà sicuramente cercare un altro modo per stabilire con precisione la linea temporale di Johanna Porpur.
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@Garyx Sì, è decisamente particolare: è pieno di rune ed incisioni. Ti sembra di ottima fattura. Per la tua seconda domanda, no, nulla di particolare.
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Johanna è felice che l'abbiate salvata, ma sembra confusa dalle parole di Llionas. "No... cioè... non penso... volevo raccontarvi del mio passato..." ha la voce ancora tremolante. Poi, però, Johanna sembra realizzare qualcosa ed apre un po' gli occhi. "Chi mi ha fatto questo..." pensa ad alta voce, "... è stato..." le sue frasi sono spezzate. C'è un lungo silenzio. Johanna ha gli occhi molto aperti. "È stato..." la sua voce è più acuta. Si porta una mano alla fronte. "Perché... ? Perché non lo ricordo... ?!" le lacrimano gli occhi. "Non... non lo so..." si arrende la ragazza. Johanna è palesemente scossa e sotto shock. L'esperienza che ha vissuto è stata a dir poco traumatica, cosa alquanto strana da dire per un fantasma. Tuttavia, al contrario di un normale fantasma, vi sembra quasi che stiate conversando con una ragazzina normale... se non fosse che il suo corpo è etereo. "Mi dispiace..." sussurra Johanna, chinando il capo. Sia Bernard che Llionas non sono per niente sicuri che questa "dimenticanza" di Johanna sia naturale... sembra esserci puzza di magia. Forse era uno degli effetti del rituale: un metodo per mascherare il proprio gesto. Il Risveglio da Fantasma "Non so esattamente quanto tempo dopo, ma sicuramente diversi anni, mi risvegliai... ero un fantasma... con un unico desiderio... ritrovare Ludwig... lo cercai, in un lungo ed in largo, ma non c'era verso di trovarlo... era come sparito... capì che quella era la mia punizione: sarei stata alla ricerca del mio unico vero amore, forse per sempre. Fui scioccata quando scoprì che Ludwig aveva avuto una relazione con mia madre... e rimasi sorpresa anche dalla lettera di Anna... poi, però, mi accade qualcosa... non ricordo più nulla... so solo che avevo un messaggio sacro da consegnare... quel messaggio divenne tutto per me. Ma erano passati molto anni... Labona era cambiata. Provai a consegnare il mio messaggio a diverse persone... ma non funzionava... c'era qualcosa che non funzionava... come se non fosse ancora il tempo propizio..." spiega Johanna. "Ed infine... sono finalmente riuscita a consegnarlo a voi. Ma il messaggio era a pezzi... io stessa ignoro cosa vogliano dire esattamente questi pezzi... ed alla fine del mio messaggio... sembrano ci siano state delle visioni non pianificate... mi dispiace, non so spiegarmi meglio di così... so solo che in realtà io ero qui, nuovamente imprigionata... non so neanche dire da quanto tempo... era come tutto un sogno infinito... e poi, alla fine del messaggio... mi sono risvegliata da quel sogno. Ed ero qui, a casa mia, nella camera di Ludwig, a piangere senza sosta... e non ricordo nemmeno chi è stato a farmi questo" dice Johanna. "C'è però una cosa che ricordo... nella prima visione che vi ho mostrato... il ragazzo, Mathias, come voi una matricola all'Accademia, parla con una ragazza dalla pelle candida. Ricordo qualcosa di lei... si chiamava Priscilla... non ricordo il cognome, ma ricordo che era un'abile divinatrice... studiava all'Accademia... alcuni dicono che avesse doni profetici... ma Priscilla non si è mai vantata di nulla da quando è nata. Mathias s'innamorò di lei... e, insieme, i due escogitarono un piano per mandare un messaggio... un messaggio di cui io divenni la portatrice..." conclude Johanna. Sia Bernard che Llionas rimangono sconcertati dalla sconvolgente storia di Johanna Porpur, segnata da numerosi eventi tragici. Tuttavia, l'ultimo dettaglio dato da Johanna su Mathias e Priscilla sembra essere d'aiuto. "Mi dispiace... sono davvero un fantasma inutile... non ricordo quasi niente... e non posso esservi di grande aiuto... la mia condizione mi vincola a questa casa... penso di essere il fantasma più debole che sia mai stato narrato dai bardi o scritto nei libri d'avventura..." conclude Johanna, cercando di sorridere con un po' di auto-ironia. Nel frattempo, fuori è iniziato a piovere. Durante tutto questo tempo, Llionas ogni tanto guardava fuori dalla finestra, ma ancora non ha visto nulla.
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@Alonewolf87 Guarda, il mio vecchio PbF è durato pochissimo (5 pagine di post), però ci sono stati comunque abbastanza casini. E i vari BG erano abbastanza lunghi e dettagliati.
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Aspetto il tuo post nel TdG prima di proseguire (hai info importanti).
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Sì, esattamente, anche se ho già finito i colori facilmente distinguibili tra loro... quindi ora le cose iniziano un po' a complicarsi. È vero che è stato un po' Beautiful, però anche se non sono mai riuscito a finire quel PbF, quel poco che è accaduto è stato bello! Non vi spaventate che vi sembra complicato: ho usato un PbF vecchio che ora è diventato "la storia" di questo PbF, nonché una fonte di indizi. E siccome erano PG come voi, aspettatevi anche azioni fatte a caso 😜 Chiaro, ma meglio evitare. Manteniamo in quel topic solo le informazioni "sicure" che avete. @Alonewolf87 La "ragazza dalla pelle gelida" usa delle frasi con costrutti arcaici, ma ti sembra una scelta sua, perché Mathias parla in modo normalissimo.
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@Alonewolf87 , @Garyx Forse ho capito da dove è nato il fraintendimento su Johanna/Anna. Nella pagina degli "Appunti", la voce "Mathias" era sbagliata. Mi rendo conto che ci sono parecchi PNG in questa campagna, quindi basta un nonnulla per confondersi. Nella visione che avete avuto di Mathias, lui non stava parlando con Johanna. Lui stava parlando con una "ragazza dalla pelle gelida" (non sapete ancora chi è). Infine, non sapete se il "tetraedro arcano" (si chiama così) di Lust sia un cristallo della memoria (non c'è stato fisicamente il tempo di analizzarlo). Sicuramente sapete che è un oggetto magico insolito.
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Liberazione Bernard formula la sua magia ed una mano spettrale fluttuante prende forma. Il giovane ordina alla mano di estrarre il pugnale. La mano lo afferra e, nuovamente, Johanna urla. Purtroppo, Bernard non riesce a sopportare quell'urlo straziante, mentre Llionas invece si fa coraggio e ci riesce. Quindi, Llionas afferra il pugnale e lo estrae con uno scatto. Diverse cose accadono nello stesso istante: Johanna smette istantaneamente di urlare e di piangere, Llionas sente delle energie necrotiche ferirlo lievemente, il cuore cade a terra e subito si polverizza, le rune viola si spezzano ed il rituale ha termine. Llionas resta, per una frazione di secondo, interdetto, con il pugnale in mano. @Garyx "Grazie..." sussurra Johanna, finalmente sorridente, anche se ancora tremolante. "Immagino... di dovervi delle spiegazioni..." la voce della ragazza è molto tenue, dolce. "Mi chiamo Johanna Porpur... figlia di Marianne e Robert, sorella maggiore di Anna... questa era la mia casa... prima che fossi strappata via dalla mia famiglia..." e vedete che guarda in basso, rattristata. Le è difficile continuare. Fuori inizia a rannuvolarsi velocemente: il sole viene oscurato dalle nuvole. Sembra che sia in arrivo un brutto temporale.
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Sì, esattamente.
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@Alonewolf87 Ho fatto un leggerissimo edit al tuo post, ma che ritengo doveroso: avevi scritto "dopo qualche istante", ma in realtà l'effetto è così terribile che dura 1 minuto. Quindi ho scritto "dopo un intero minuto". Devi immaginarti che tu, per un minuto, stai con il fiatone ed il volto anemico. Che se te lo immagini in-game, è veramente terribile, non tanto per te (che alla fine "sai" che se ne andrà, essendo un effetto magico a tempo) quanto per Johanna.
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Pugnale / Dolore / Ignora Johanna è ancora in preda alle lacrime, ma annuisce quando tu la guardi. Llionas tocca il pugnale. Nell'esatto istante in cui lo tocca, Johanna emette un urlo straziante. Non è un suono fisico: è un urlo di natura puramente telepatica. Un silenzio assordante ed asfissiante. Llionas è costretto a lasciare immediatamente la presa dal pugnale, mentre Bernard arretra di qualche passo. Entrambi sbiancano in volto, terrorizzati. Non si aspettavano minimamente una cosa del genere. Llionas era pronto a sopportare lui stesso del dolore, ma mai avrebbe pensato che il rituale fosse così crudele da far soffrire Johanna per chi tentasse di spezzarlo. La sofferenza trasmessa da quell'urlo è letteralmente terrificante. Sia Bernard che Llionas stanno respirando con l'affanno ed il loro volto è pallido come un cadavere. Entrambi se la sono fatta sotto, letteralmente. Johanna riprende a piangere.
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Eh eh... e invece...