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Melercir

Ordine del Drago
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8 Coboldo

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  1. Ok, quindi con probabilità 1/20 l'arma 1 somma un danno che, purtroppo, non è funzione lineare di X. Questo complica leggermente le cose perché non si può impostare un'equazione lineare. Facciamo quindi dapprima la situazione 'semplificata' in cui il danno extra in caso di critico sia pari a Xd6, con risultati validi tra 2 e 6. Il valore medio di tale danno è 4X. Il danno totale medio aggiuntivo dell'arma 1 diventa 1/20(4X) = X/5. La condizione di equilibrio tra le due armi diventa quindi X = (B2-B1)/(P1+1/5-P2). Con i parametri come sopra la soluzione è X=2.7 Tale s
  2. Un altro dubbio. Secondo Blood_of_demon: arma 1) Valore atteso danni=(12+2x)*1/16[Probabilità che escano due 6]+(6+y+x)*6/16[Probabilità che esca almeno un 6, escludendo il caso dei due 6]+(2y)*9/16[Probabilità che non esca nemmeno un 6]=3+x/2+3y/2 quindi nella sua interpretazione sommo X per ogni 6 fatto col lancio dei 2d6. Nel mio calcolo sommo X una sola volta se esce almeno un 6. Qual'è l'interpretazione corretta?
  3. Leggermente maggiore sì, ma in maniera praticamente insignificante (circa 4pf ogni 100 colpi andati a segno). Quella dell'1/20 però non l'ho mica capita tanto bene...
  4. Imposto una formula che dovrebbe servire per fare tutti i conti del caso. Siano: n il numero di dadi tirati ed F le facce dei dadi (es.: 2d6 --> n=2 F=6); R il numero massimo di valori più bassi non validi (es.: se ritiro 1 e 2 --> R = 2); C il numero di risultati "critici" per dado (non importa qual'è il valore esatto, comunque se è il solo valore massimo C = 1); X il danno medio addizionale in caso di "critico". Cominciamo calcolando il danno base che, per ogni dado, è pari al risultato massimo (F) + quello minimo (R+1) il tutto diviso per due ovvero: (F+R+1)/2
  5. Se il rilancio è 'continuo', ovvero continui a ritirare 1d10 finché non esce un risultato tra 1 e 6 lo 'spazio degli eventi' è {1,2,3,4,5,6} ciascuno con pari probabilità. Quindi è equivalente a 1d6. Diverso è se il rilancio riguarda solo il primo tiro, ovvero tiri 1d10 e se esce un risultato tra 7-10 ritiri una sola volta. Nel qual caso la probabilità è differente e va calcolata con le regole della probabilità condizionata. Ma non credo sia questo il caso...
  6. Al tuo posto cercherei di dividere il gioco in due gruppi. 7-8 giocatori sono troppi (ovviamente dipende anche dal sistema di regole) da gestire, senza contare che la 'forza' del grupppo aumenta in modo spropositato.
  7. Un modo più semplice per immaginare il tutto può essere quello di considerare una sezione del nastro. Questa è, se sufficientemente piccola, identificabile con un rettangolo di altezza pari alla larghezza del nastro e base piccola a piacere. Supponiamo che questa tavola sia inizialmente rivolta con una faccia completamente verso il sole e l'altra completamente al buio. Si consideri che la tavola 'orbiti' intorno al sole con moto circolare uniforme di periodo 24h, con l'asse A individuato dal punto medio delle due altezze tangente all'orbita in ogni suo punto. Al tempo stesso il rett
  8. Un aspetto che va chiarito è che il concetto di nastro di Moebius indica solamente la 'topologia' della superficie. Le principali proprietà sono che possiede un solo lato ed un solo bordo, anche se apparentemente può sembrare il contrario. Quindi il concetto di Nord e Sud indicati dai due bordi del nastro non sussiste. Per definizione il nastro di Moebius non è orientabile. Ora, pensiamo al 'sole' come un punto fissato sulla superficie del nastro. Per semplicità supponiamolo al 'centro' del nastro. La domanda diventa 'in che posizione vedo il sole da un altro punto del nastro di Moebius'.
  9. Io risolvo questa situazione sfruttando certe particolari abilità dei personaggi, in particolare quelle di 'conoscenza', ed il tempo che essi decidono di dedicarvi. Mi spiego meglio: nei periodi di fermo campagna, ovvero quando il gruppo non sta viaggiando ed è fermo in qualche villaggio/città per periodi più o meno lunghi (settimane/mesi) chiedo se vogliono investire il tempo addestrandosi piuttosto che facendo ricerche di vario tipo. Nel secondo caso chiedo quale/i abilità di conoscenza (Lore) vogliano utilizzare nella ricerca ed in baso al risultato della prova possono ottenere Quest
  10. Se il combattimento è parte cruciale del gioco (D&D 3.5, Rolemaster...) non usandole si perde molto. In altri giochi (AD&D, Vampiri, D&D Classic...)se ne può tranquillamente fare a meno.
  11. Qua si va sul filosofico... Stiamo parlando di concetti immaginari, quindi non c'è un'interpretazione giusta ed una sbagliata. Si può considerare la Magia come aspetto della Natura ed ottenere un mondo assolutamente coerente. Questo, tornando al tema principale, conduce ad un Druido leggermente diverso da quello che siamo portati ad immaginare, in grado di influenzare, con i suoi poteri, anche creature particolari ed, in ultima analisi, anche i Non-Morti. Un "Controlla Animali" dovrebbe avere effetto sugli Zombi, creature che esistono per le "Leggi della Natura" di quel Mondo e non intell
  12. Biologicamente parlando gli uomini sono animali. Quando parlavo di "creazione", in senso lato, intendevo una cosa ben diversa dalla riproduzione. Quello che bisogna considerare è come è stata generata quella tipologia (Specie) di creatura, non se il singolo individuo bersaglio dell'incantesimo sia stato partorito o meno. Un Pegaso può anche nascere da una coppia di Pegasi, ma è e rimane una creatura incantata che non ritengo debba essere considerata come Animale. Anche i Draghi nascono dalle uova, ma non sono Animali. Quello dell'intelligenza, per quanto possa suonare male, è l'unico
  13. Il punto cruciale della questione, oltre all'equilibrio del gioco come già portato all'attenzione da shalafi, è che cosa si intende per Animale ed in quale ambito operano i poteri di un Druido. Ovviamente non esiste una risposta "assoluta" in quanto le due definizioni possono cambiare da ambientazione ad ambientazione. Partiamo dal secondo punto: generalmente i poteri di un Druido traggono forza dalla Natura ed operano all'interno di essa. Questo porta in qualche modo a dovere considerare come "Animale" un qualunque essere che si è originato secondo le "leggi della Natura", senza alcun a
  14. Considerazione precedente a parte...la giusta comprensione del SIGNIFICATO potrebbe richiedere un anagramma della parola: c'è qualche luogo/personaggio/oggetto del gioco il cui anagramma è SIGNIFICATO?
  15. Secondo me il tuo Master si è accorto della tua richiesta d'aiuto ed è corso ai ripari 'spezzando' l'indovinello. Esegesi soddisfa sia la prima parte che la seconda.
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