Mercoledì alle 07:013 giorni comment_1943928 Personalmente preferisco traduzione di materiale ufficiale, non ho mai usato materiale di terze parti per DND. Se il primo non è buono non gioco e quindi anche se il secondo lo è non gioco uguale, quindi per me è inutile che lo traducono. Segnala
Mercoledì alle 08:053 giorni comment_1943950 10 ore fa, Lorenzo Volta ha scritto:Sarebbe invece interessante, piuttosto, avere in italiano prodotti terzi di una certa qualità. già da tempo , i prodotti terzi in Italia son 2\3 della 5° . Segnala
Mercoledì alle 09:303 giorni comment_1943973 2 ore fa, Lord Danarc ha scritto:Personalmente preferisco traduzione di materiale ufficiale, non ho mai usato materiale di terze parti per DND. Se il primo non è buono non gioco e quindi anche se il secondo lo è non gioco uguale, quindi per me è inutile che lo traducono.Scusa, perchè?Anche se un prodotto non è ufficiale, se è buono (e, ma non lo trovo indispensabile, la Hasbro dà l'ok) direi che non ci dovrebbero essere problemi ad usarlo... Segnala
Mercoledì alle 10:023 giorni comment_1943987 Hai ragione, è una mia idiosincrasia probabilmente. Ho sempre giocato utilizzando esclusivamente materiale ufficiale e non di terze parti perchè l'ho sempre ritenuto non "costruito" e playtestato (fintanto che avveniva) allo stesso modo. Ad esempio in 3e non ho usato nulla di Monte Cook (nonostante dalla 3e veniva) o altri manuali perchè li trovavo diversi e anche sbilanciati (posto che la 3e bilanciata non era).Insomma alla fine probabilmente è più un feticcio che mi porto dietro, ma non ho mai trovato un vero motivo per distaccarmene, sopratutto considerando che dal punto di vista della creazione delle storie faccio da solo, e per le regole torno al discorso di sopra. Segnala
2 ore fa2 ore comment_1944670 Il 03/02/2026 alle 23:45, firwood ha scritto:Al timone della Kobold Press c'è un nome molto pesante, un certo Wolfgang Baur, che ha iniziato in TSR con i prodotti della linea Planescape (a altri) e alla ICE (con un altro titolone del passato che è MERP). E' stato uno dei designer di punta della Paizo quando i prodotti del golem blu surclassavano D&D, sia come qualità che come meri numeri di vendita.Ecco, imparo un'altra cosa che non sapevo...e chs mi spiega molte cose 😅Il 03/02/2026 alle 23:45, firwood ha scritto:Empire of the Ghul non lo conosco però. E' la prima volta che lo sento nominare. Devo approfondire. Grazie per il suggerimento!L'ho incontrato qualche tempo fa leggendo il blog di merricb appunto, recensiva il prodotto e la campagna che ne stava traendo. Se recupero il link lo posto qui. Non ho approfondito i dettagli essendo di fatto la pubblicazione in inglese ma mi ha incuriosito anche solo per il fatto di essere un prodotto non WotC. Non vorrei dire una sciocchezza ma mi sa che è ambientato in Zobeck che hai citato... Segnala
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