Giovedì alle 13:274 giorni comment_1941366 Nel corso degli anni ho sempre sentito dire che personaggi affetti da disturbi mentali (come i Malkavian o i Danzatori della Spirale Nera) siano molto difficili da giocare e che sia meglio usarli principalmente come PNG o antagonisti. Da parte mia avevo fatto una mini prova di poche sessioni con un Malkavian, diciotto anni fa circa e non ricordo come fosse andata.Mi chiedo: se li hanno resi giocabili nei manuali, un motivo ci sarà! Voi come gestite o gestireste la follia/malattia mentale da giocatori? Non parlo solo di questi due esempi specifici, ma in generale nei vari GdR. Segnala
Giovedì alle 14:504 giorni comment_1941389 Io cerco di descrivere il mondo in linea con la malattia mentale. Il Malkavian è paranoico? Bene, sentirà misteriosi "click" quando parla al telefono, vedrà persone che sembrano seguirlo, percepirà vampiri occultati che non riesce a identificare, e così via.I personaggi hanno allucinazioni? Descrivi i mostri come se fossero reali.Perdono la memoria? I personaggi si svegliano nella scena X senza ricordare nulla di quanto successo Segnala
Giovedì alle 15:484 giorni comment_1941394 2 ore fa, Aidan ha scritto:Voi come gestite o gestireste la follia/malattia mentale da giocatori?La gioco come un tratto, una caratteristica, alla fine da parte del giocatore è puro roleplay, per questo penso che tu abbia sentito spesso che venga scongliato giocare questo tipo di disturbo, perchè spesso viene fatto male o proprio per nulla.Infatti in questo periodo sto facendo da master ad un gruppo e stiamo giocando "Fuga dall'abisso" dove la follia è presente, due personaggi erano stati affetti da due follie differenti, la prima era "Se non sei d'accordo con me. ti picchierò fino a convincerti a fare a modo mio." e la seconda era "Nella mia testa c'è più di una mente.", il primo giocatore giocava bene la sua follia, arrabiandosi o tirando schiaffoni se veniva contradetto, il secondo invece...il nulla cosmico, zero più assoluto,io ogni tanto gli dicevo qualcosina, tipo se prendeva appunti gli dicevo che si trovava delle pagine scritte da una calligrafia non sua, o cose simili, ma nulla. Dopo questo ho capito che a volte da master bisogna aggiungere anche dei malus a livello meccanico, svantaggi, danni o altro Segnala
Giovedì alle 16:254 giorni comment_1941398 2 ore fa, Aidan ha scritto:Nel corso degli anni ho sempre sentito dire che personaggi affetti da disturbi mentali (come i Malkavian o i Danzatori della Spirale Nera) siano molto difficili da giocare e che sia meglio usarli principalmente come PNG o antagonisti. Da parte mia avevo fatto una mini prova di poche sessioni con un Malkavian, diciotto anni fa circa e non ricordo come fosse andata.Mi chiedo: se li hanno resi giocabili nei manuali, un motivo ci sarà!Voi come gestite o gestireste la follia/malattia mentale da giocatori? Non parlo solo di questi due esempi specifici, ma in generale nei vari GdR.Parlo da medico, che ha passato due anni a fare tirocinio a psichiatria per poi cambiare completamente percorso: la malattia mentale si gestisce in modo serio. Sì, ci sono momenti in cui una malattia psichiatrica potrebbe far "ridere" (ho esempi reali a bizzeffe), ma per la persona (e per il personaggio) quello che percepisce è reale, e quindi va trattato in modo serio. In modo particolare i Malkavian non sono un clan che farei giocare a una persona che non reputo matura, perché esce quasi sempre una macchietta. Per chi non lo sapesse, tra i giocatori di Vampiri esiste un termine, il "Fishmalk", riferito a un malkavian stereotipato. Come quello dell'artwork, che bacia un pesce.I malkavian inizialmente erano molto più macchietta di come sono stati trattati nel tempo della casa editrice, perché la loro era una malattia mentale a tutti gli effetti magica. Quindi più schizofrenia, allucinazioni, disturbi di personalità estremi, scherzi agli altri clan e simili. È più dalla terza edizione di gioco che la maledizione dei Malkavian è stata trattata in modo anche serio. Contate che io mi sono interfacciato al mondo dei gdr praticamente partendo dal libro dei clan dei Malkavian, quindi quelli seri sono i Malkavian che ho conosciuto io, e la narrativa nel libro in cui il protagonista vede la sua personalità piano piano mangiata da quella che è in realtà la personalità dominante è qualcosa che all'epoca ritenni agghiacciante. Più horror di tutto il circondario horror dell'ambientazione.L'ultima Malkavian che giocai io aveva una terribile dismorfofobia che portava alla necessità di evitare di vedere e far vedere la propria immagine. Il Master mi chiese di gentilmente ridurne gli effetti, ma mi piacerebbe portarla in gioco come previsto inizialmente.In sintesi: la malattia mentale si tratta senza scherzi, portando alle sue naturale conseguenze ciò che sta succedendo al personaggio. Potrebbe non essere "simpatico" da giocare in certe occasioni, può essere spunto di riflessione. Non bisogna esagerare con i malus eventuali che riceve il personaggio, ma io sono per il gioco di bastone e carota, e quando un "difetto" peggiora la vita del personaggio lo ricompenso con un vantaggio in qualche modo (in modo facile: EXP). Questo è un modo per far interagire il giocatore con ciò che sta vivendo il personaggio. Se il giocatore non vuole, non vuole. Fin. Segnala
Giovedì alle 20:013 giorni comment_1941416 Parlo da medico, che ha passato due anni a fare tirocinio a psichiatria per poi cambiare completamente percorso: la malattia mentale si gestisce in modo serio. Sì, ci sono momenti in cui una malattia psichiatrica potrebbe far "ridere" (ho esempi reali a bizzeffe), ma per la persona (e per il personaggio) quello che percepisce è reale, e quindi va trattato in modo serio. In modo particolare i Malkavian non sono un clan che farei giocare a una persona che non reputo matura, perché esce quasi sempre una macchietta. Per chi non lo sapesse, tra i giocatori di Vampiri esiste un termine, il "Fishmalk", riferito a un malkavian stereotipato. Come quello dell'artwork, che bacia un pesce.3 ore fa, SNESferatu ha scritto:I malkavian inizialmente erano molto più macchietta di come sono stati trattati nel tempo della casa editrice, perché la loro era una malattia mentale a tutti gli effetti magica. Quindi più schizofrenia, allucinazioni, disturbi di personalità estremi, scherzi agli altri clan e simili. È più dalla terza edizione di gioco che la maledizione dei Malkavian è stata trattata in modo anche serio. Contate che io mi sono interfacciato al mondo dei gdr praticamente partendo dal libro dei clan dei Malkavian, quindi quelli seri sono i Malkavian che ho conosciuto io, e la narrativa nel libro in cui il protagonista vede la sua personalità piano piano mangiata da quella che è in realtà la personalità dominante è qualcosa che all'epoca ritenni agghiacciante. Più horror di tutto il circondario horror dell'ambientazione.L'ultima Malkavian che giocai io aveva una terribile dismorfofobia che portava alla necessità di evitare di vedere e far vedere la propria immagine. Il Master mi chiese di gentilmente ridurne gli effetti, ma mi piacerebbe portarla in gioco come previsto inizialmente.In sintesi: la malattia mentale si tratta senza scherzi, portando alle sue naturale conseguenze ciò che sta succedendo al personaggio. Potrebbe non essere "simpatico" da giocare in certe occasioni, può essere spunto di riflessione. Non bisogna esagerare con i malus eventuali che riceve il personaggio, ma io sono per il gioco di bastone e carota, e quando un "difetto" peggiora la vita del personaggio lo ricompenso con un vantaggio in qualche modo (in modo facile: EXP). Questo è un modo per far interagire il giocatore con ciò che sta vivendo il personaggio. Se il giocatore non vuole, non vuole. Fin.Una domanda: da medico, visto che quelle cose le hai viste, non ti fa schifo mischiare quelle cose serie con il fantatrash? Non dico a livello morale, dico estetico: non ti senti "sporco" a immaginare nella stessa frase "acatisia con tendenze anticonservative" e una qualsiasi p*rcata fantatrashPerché la psichiatria è una delle estetiche più alte che ci siano, vedi Neon Genesis Evangelion(ho copiaincollato un pezzo di testo tuo sopra: sono una frana) Segnala
Venerdì alle 20:382 giorni comment_1941586 Il 22/01/2026 alle 21:01, Latebre ha scritto:Una domanda: da medico, visto che quelle cose le hai viste, non ti fa schifo mischiare quelle cose serie con il fantatrash?Non dico a livello morale, dico estetico: non ti senti "sporco" a immaginare nella stessa frase "acatisia con tendenze anticonservative" e una qualsiasi p*rcata fantatrashPerché la psichiatria è una delle estetiche più alte che ci siano, vedi Neon Genesis Evangelion(ho copiaincollato un pezzo di testo tuo sopra: sono una frana)Nah, se ci stai dentro, a forza di starci dentro, la medicina è molto meno seria di quello che sembri. Il nostro corpo è buffo. Sia da un punto di vista morale che estetico... c'è spazio per tutto. Segnala
Sabato alle 08:312 giorni Autore comment_1941640 11 ore fa, SNESferatu ha scritto:Nah, se ci stai dentro, a forza di starci dentro, la medicina è molto meno seria di quello che sembri. Il nostro corpo è buffo. Sia da un punto di vista morale che estetico... c'è spazio per tutto.dal punto di vista psicologico dove risiede il buffo? Segnala
Sabato alle 14:592 giorni comment_1941703 Viste da fuori, leggendo le descrizioni, alcune patologie mentali, per quanto terribili, possono sembrare quasi comiche. Ed è questo il motivo per cui nascono quei malkavian macchietta. Esistono sindromi per cui il nostro corpo non si riconosce come vivo. O alcune in cui la mente si ribella e decide di vedersi come dall'esterno. Tutte le forme di schizofrenia in cui si pensa di essere la seconda venuta di Cristo. Segnala
2 ore fa2 ore Autore comment_1942225 Partendo da quello che sai: Quali patologie psichiatriche (o varianti di esse) sono giocabili e allo stesso tempo non rendono il pg una macchietta? Anche perché i pg comici/ridicoli non mi fanno impazzire... Segnala
1 ora fa1 ora comment_1942227 Potenzialmente tutte, se consideri le patologie ad alta funzionalità, cioè le forme che sono meno debilitanti e che ti permettono di "funzionare" in società. Termine che non mi piace, ma così è. In sintesi: ansia, depressione, i disturbi di personalità (in primis perché sono i più conosciuti, paranoide, antisociale, narcisista, istrionico e borderline), le fobie (ma non tutte, il mio professore ci parlò di una donna con la "fobia dei piccioni", che credo sposti tutto sulla macchietta, ma come vedi è reale), e la sindrome da stress post-traumatico. Schizofrenia e disturbi ossessivo-compulsivi sono già più difficili, perché il primo ha una componente di allucinazioni* che al variare della situazione rischia di rendere un personaggio una macchietta quando invece in real life è tremendo, e il secondo perché i rituali che una persona ossessivo compulsiva mette in atto per allontanare i suoi pensieri intrusivi comprendono "pregare incessantemente altrimenti ti muoiono i parenti" come "staccarti i capelli e mangiarli finché non ti viene un bezoario". Oltretutto queste ultime due hanno anche una forte componente neurobiologica oltre che psichiatrica, ma vado oltre.Il disturbo bipolare è una via di mezzo, perché spesso lo vedo "semplificato" in cambi di umore estremi nell'arco di una stessa scena, cosa che non è, e al variare della forma può anche essere molto invalidante.Ti consiglio di escludere a priori il disturbo di personalità multiple, che si chiama disturbo dissociativo d'identità. Non credo di aver mai sentito una storia di un personaggio simile trattata in modo decente a un tavolo. E in più è un disturbo controverso per sua natura anche tra gli psichiatri, perché per alcuni non esiste in quanto tale ed è stato reso popolare per motivi socio-culturali con il proliferare di personaggi con questo disturbo nei mass media. Ma la psichiatria è molto influenzata dalla cultura**, quindi, molto onestamente, bo.*le allucinazioni non sono specifiche della schizofrenia e possono avvenire in molte altre patologie.**per esempio, il disturbo dissociativo è più frequente in modo abnorme negli USA. E la schizofrenia ha delle caratteristiche molto diverse da contesto culturale a un altro. Segnala
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