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Curon: Cosa Nascondi sotto la Superficie?


Graham_89

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Vi presento i miei pareri a caldo sulla quarta Serie TV completamente italiana targata Netflix, ambientata nei suggestivi paesaggi del Trentino Alto Adige: Curon.

Pubblicata da Netflix il 10 giugno 2020 e prodotta dalla collaborazione della stessa piattaforma streaming con Indiana Production, "Curon" è una Serie TV italiana di genere Fantasy, con alcune componenti preponderanti di Thriller e soprattutto Horror. Scritta da Ezio Abbate (sceneggiatore anche di "Suburra - La Serie") e affiancato dagli autori Ivano Fachin, Giovanni Galassi e Tommaso Matano, è ambientata nei suggestivi paesaggi del Trentino Alto Adige, in provincia di Bolzano, nel paese famoso per il campanile che emerge dal Lago di ResiaCuron Venosta, da cui appunto deriva il nome della serie stessa.

Il cast della prima stagione, composta da sette episodi dalla durata che varia dai quaranta ai cinquanta minuti circa, è composto da Valeria Bilello (Anna Raina), Luca Lionello (Thomas Raina), Federico Russo (si, proprio Mimmo dei Cesaroni che in questo caso interpreta Mauro Raina), Margherita Morchio (Daria Raina), Anna Ferzetti (Klara Asper), Alessandro Tedeschi (Albert Asper), Juju Di Domenico (Micki Asper), Giulio Brizzi (Giulio Asper), Max Malatesta (Michael Ober) e Luca Castellano (Lukas).

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Mauro Reina e Lukas sulle sponde del lago.

La Vera Storia del Lago

Nel 1950, con un un’Italia che cercava di riprendersi dopo la seconda guerra mondiale, per far fronte alla crescente richiesta di energia elettrica, venne presa la decisione di unificare i piccoli laghi alpini di Curon e Resia per realizzare un grande lago artificiale. I cittadini dei due centri abitati non erano d’accordo, ma nonostante questo le località furono evacuate, rase al suolo con l'utilizzo di mine e quindi sommerse dall’acqua. Il 23 luglio dello stesso anno scomparvero 163 case, oltre alla chiesa di Santa Caterina d'Alessandria che era stata edificata nel 1357. Solo il campanile della chiesa resistette e, ancora oggi, emerge dall'acqua (in inverno, quando il lago gela, è raggiungibile a piedi) costituendo la più grande attrazione turistica della zona.

Gli autori hanno deciso di costruire l'intera trama attorno a una leggenda locale, cercando di sfruttare i suggestivi paesaggi che il territorio offre, sfruttando come set non solo i boschi che lo circondano, ma anche i bunker e le grotte che vennero costruiti nel periodo della guerra: alcune storie raccontano che in certe giornate d'inverno si sentano ancora suonare le campane (che invece furono rimosse il 18 luglio 1950).

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Mauro e Daria Raina durante le ricerche della madre.

Trama senza Spoiler

Anna Raina, cresciuta con i suoi genitori a Curon, una piccola località di montagna che sorge sulle rive di un lago su cui circolano strane leggende, è andata a vivere a Milano in seguito a un tragico evento che le ha sconvolto letteralmente la vita. Insieme ai suoi figli gemelli Mauro e Daria, oramai adolescenti, torna dopo 17 anni di assenza nel paese natio dove però il padre Thomas non la vorrebbe. Questi si stabiliscono nell'inquietante albergo di famiglia e mentre i gemelli cercano di ambientarsi in una realtà del tutto diversa da quella cittadina a cui sono abituati, frequentando la scuola e legandosi ai ragazzi del posto, la Madre scompare nel nulla. Nel tentativo di ritrovarla, i gemelli andranno in contro ai sinistri misteri che il paese cela, ritrovandosi ad affrontare un'oscura eredità familiare.

Attenzione!
Se avete intenzione di guardare la serie e non volete rovinarvela con inutili spoiler, vi consiglio caldamente di saltare del tutto il capitolo che segue il Trailer, passando direttamente alle mie Considerazioni Finali!

Trailer Ufficiale in Italiano, pubblicato da Netflix Italia il 29 maggio 2020:


Approfondimenti con Spoiler
 

Spoiler

La serie cerca di esplorare l'argomento del "doppio", del perenne conflitto fra bene e male e della doppia natura che caratterizza il genere umano: si può scappare dal passato, anche cambiando città come nel caso dei protagonisti, tuttavia nessuno può fuggire da sé stesso (sia Lukas che Klara ci provano fino in fondo, tuttavia alla fine entrambi cederanno, lasciandosi sopraffare dalla loro "altra personalità").

Questi temi ci vengono mostrati fin dal logo della serie stessa (con le due "O" nel titolo che si intersecano), passando poi dai suoi protagonisti, che sono gemelli. Molto probabilmente anche la scelta dell'ambientazione non è casuale: oltre alle leggende che circolano per questi luoghi che fanno da base alla narrazione, superando il fatto che la cittadina è al confine con l'Austria e gli abitanti del luogo parlano due lingue, forse l'esempio più calzante di dualità è molto probabilmente da ricercarsi nella storia sull'origine del paese, con quello "vecchio" in fondo al lago, celato alla vista, e quello "nuovo" e alla luce del sole in cui si muovono i protagonisti.

Avete notato altri dettagli che potrebbero essere collegati a questo argomento?

Il trailer presenta il lago, ma soprattutto il campanile, come location principale su cui ruoteranno i fatti della serie, tuttavia questo non viene mai presentato da vicino, lasciandolo a caratterizzare il background di tutte le vicende (e anche di molte situazioni), ottenendo la funzione di "legante spirituale". In primo luogo sappiamo che la fantomatica maledizione che porta a far risorgere i doppi dalle acque ha origine proprio dal campanile, inoltre non dimentichiamoci che la famiglia Reina rappresenta di fatto la ragione della comparsa del lago, avendo loro dato il consenso - in qualità di famiglia "particolarmente influente" del paese - alla distruzione dell'antico paese.

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Gli abitanti di Curon riuniti davanti al falò per la festività dello Scheibenschlagen.

Considerazioni Finali

Personalmente ho deciso di guardare questa serie un po' grazie alla spinta di conoscenze a me vicine che amano le produzioni italiane, ma soprattutto perché il trailer mi aveva molto incuriosito. Nonostante dopo le prime puntate ci stavamo ancora chiedendo "cosa stavamo guardando", fra dialoghi non propriamente spontanei e situazioni un po' paradossali, siamo riusciti a completarla in una sola sera perché curiosi di sapere come sarebbe andata a finire (si, sono uno di quelli che se inizia una serie deve assolutamente terminarla, fosse anche la più brutta mai prodotta!).

A un certo punto il mio lato da Giocatore di Ruolo ha preso il sopravvento e ho cominciato a trasporre nella mia mente "Curon" e i suoi abitanti in un'ipotetica ambientazione Fantasy, rendendomi conto che tutto sommato potrebbe essere ripresa quasi interamente per costituire la trama di un'avventura dai tratti investigativi.. provo a suggerire un esempio di incipit:

"Un gruppo di avventurieri viene assoldato dal proprietario della locanda di un piccolo paese che sorge sulle sponde di un lago, abitato da individui particolarmente superstiziosi: sua figlia è sparita nel nulla e voi avete l'incarico di trovarla, viva o morta che sia. Al centro del lago sbuca il campanile della chiesa appartenente al vecchio villaggio, su cui però circolano strane voci: pare che in alcune giornate d'inverno si sentano ancora suonare le campane, nonostante queste siano state rimosse anni prima."

Potrebbe incuriosirvi un'avventura che inizia in questo modo?

Ho specificato quel "quasi interamente" perché probabilmente il più grande difetto di "Curon", a mio parere, è che vengono presentate molte tematiche, alcune interessanti e innovative per quanto concerne le produzioni italiane, ma nessuna di queste viene veramente approfondita in tutto l'arco delle sette puntate.

La narrazione parte in "medias res" (in un'avventura al tavolo è la metodologia che preferisco per introdurre i giocatori) e il ritmo delle prime puntate mi è sembrato un po' lento per permettere la presentazione di personaggi e trama. Con il susseguirsi degli aventi ci aspettavamo un crescendo di tensione mentre la leggenda che aleggia sul lago viene piano piano rivelata, ci siamo trovati a non avere un vero e proprio mistero da risolvere, ma ci siamo limitati ad assistere a ciò che succede, privi dei mezzi necessari per far volare la nostra fantasia e per raggiungere conclusioni concrete.

Ritengo che l'idea sia intrigante e possegga del potenziale, tuttavia ho avuto anche l'impressione che le vicende cardine venissero rivelate molto precocemente senza un vero e proprio colpo di scena, privandoci della curiosità che invece indizi e un pizzico in più di mistero forse avrebbero potuto dare. Probabilmente nel vano tentativo di imitare qualche produzione internazionale e tenere alta la nostra attenzione da spettatore, la serie si conclude con un finale aperto che introduce ad una seconda stagione, che tuttavia siamo fortemente in dubbio se guardare o meno.

Per quanto riguarda le musiche, anche se in alcune occasioni il "volume sparato a palla" mi abbia un po' infastidito, le abbiamo comunque apprezzate. Passando al comparto fotografia invece, premettendo che non sono un critico professionista, non ci sono dispiaciute forse anche grazie ai bellissimi luoghi che il Trentino offre.

Voi avete visto "Curon"? Che cosa ne pensate?
Siete d'accordo con le mie impressioni o aggiungereste altro?
Durante le vostre avventure avete mai trattato argomenti simili?



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