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TdG - L'Eco delle Ere


Madlefty

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Plic.

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Plic.

Come se fossero tuoni nel buio totale, il rumore delle gocce che cadono si fa strada nell'oscurità della tua coscienza. Come giganti che ti strappano dal posto in cui sei relegato, con la gentilezza di una torre che crolla e la dolcezza del fuoco che brucia.
i tuoi capelli sono bagnati. Sì, senza ombra di dubbio. Li senti incollati alla testa, senti il duro della pietra sotto di te, e comincio a sentire anche il resto del corpo.

Solo alla fine apri gli occhi, sofferenti e dalle palpebre quasi incollate. Senti il corpo rigido e quasi estraneo, e...

Chi sei tu?

Ti senti confuso, stordito, privo di radici, comincia a girarti la testa e non vedi nulla attorno a te, cerchi di ricordare qualcosa - qualunque cosa - ma non trovi nulla di nulla, solo un grande vuoto dove prima c'erano dei ricordi. Solo...

Ben svegliato, principino. Dormito bene?

Ti volti improvvisamente e ti ritrovi di fronte a uno scheletro traslucido, che emette una debolissima luce verdastra, con le ossa piene di segni, tagli e pezzi mancanti, come se fossero antiche quanto la terra. Lo scheletro ha le mani sulle anche ed è leggermente chinato in avanti, mentre la voce pare provenire da sotto un bavaglio, anche se non indossa nulla.

Ti guardi attorno, e ti accorgi di essere in una enorme grotta dalle pareti levigate, con dei canali di metallo che scorrono sopra di te e che perdono gocce di acqua che si accumulano in pozzanghere. A circa un paio di metri da te, a terra, ci sono invece due barre di metallo distanziate tra loro che percorrono tutta la grotta, perdendosi nel buio sia davanti che dietro.

Spoiler

E ben iniziato, in questa delirante nuova avventura! Non ricordi nulla, come dicevamo, non sei armato, hai solo i vestiti con te (quelli dell'immagine).

Ti ritrovi in questa grossa con uno scheletro mezzo distrutto e con un'aura verdastra! A te!

 

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Lentamente riprendo controllo del corpo, anche se lo sento stranamente intorpidito, e riesco a mettermi seduto.

Con la mano pettino indietro i lunghi capelli fradici per toglierli dal volto.

Dove mi trovo? Perché sono qui? Ho le allucinazioni?

Mi guardo le mani non riconoscendole.

Io chi sono?

Preso dai dubbi sollevo lo sguardo e vedo che lo scheletro luminoso é ancora li. Non era frutto della mia immaginazione. Dovrei avere paura di una cosa simile ma mi stupisco di non provarla. In effetti ricordo ancora la formula per creare un servitore non-morto.

Dormito così profondamente da non ricordare nulla. Sei forse stato creato dalla mia stregoneria? Sai dove ci troviamo?

Spoiler

Spettacolo XD

Dunque una grotta con "binari" immagino che la attraversano ed in ambedue le direzioni é buio.

Lo scheletro traslucido me lo immagino tipo un fantasma allora ma mi tengo il beneficio del dubbio a meno di non poter tirare una skill per riconoscere cosa sia di preciso.

 

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Lo scheletro rimane fermo per un attimo, poi si tira indietro e sbatte le mani sulle ossa delle cosce.

Stavo sorridendo, ma non si vede eh? No, certo che no. Comunque, senza offesa, ma non credo tu abbia tutto questo potere. Per creare me intendo, io sono io. La cosa davvero affascinante è che tu mi veda qui, nel regno di quei primitivi! Ah, e spostati un attimo, ti va?

Appena lo dice, senti un rumore tremendo provenire da dietro di te, una luce fortissima abbaglia da uno dei due ingressi della grotta, e il rumore di tantissime pietre che cadono ti arriva addosso mentre le luci diventano sempre più forti! Ti guardi attorno e ti accorgi di avere poco spazio: la grotta è larga poco più di quattro metri, e in mezzo ci sono queste travi metalliche che proseguono

Spoiler

Puoi fare un tiro di Intelligenza (Arcana) per capire qualcosa! In ogni caso, a te reagire mentre qualcosa di misterioso, enorme e luminoso ti sta arrivando addosso!

 

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Osservo la luce che si avvicina ed il trambusto ma esito. Solo ora riconosco la creatura che ho di fronte.

So cosa sei, un Eco del Velo.

Mi rimetto in piedi ed assumo con naturalezza un portamento fiero da nobile, portando la mano destra avanti e giocherellando con le dita mentre fiamme verdi si formano nel palmo. Ricordo anche di non apprezzare chi mi manca di rispetto.

Il frastuono aumenta ma lo spazio che ho è limitato. Si sta avvicinando qualcosa di pesante? Allora indietreggio verso la parete più lontana finché la schiena non tocca la nuda roccia.

Vuoi darmi qualche spiegazione?

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Lo scheletro, a differenza tua, avanza fino alle sbarre di metallo e si mette lì, spalancando le braccia.

Io? Come faccio a sapere qualcosa?

In quel mentre, la luce diventa enorme, il rumore assordante, e quello che ti arriva addosso ha quasi dell'incredibile: un enorme essere ,come uno scarafaggio grande quanto una carrozza, avanza velocemente usando le due sbarre di ferro come dei binari, aggrappandosi con delle chele appuntite e proseguendo correndo! Sopra di lui ci sono placche di metallo lucide, che continuando aggrappandosi a delle carrozze enormi, sempre in metallo. 

L'essere enorme investe lo scheletro e prosegue nella sua corsa, sfiorandoti e muovendo i tuoi vestiti col vento, quasi sbalzandoti da dove sei!

Poi, così come è apparsa, la strana, lunga carrozza scompare alla tua vista, lasciando dietro di sé un acre odore di fumo. Lo scheletro è in mezzo ai binari come niente fosse.

Sai cosa sono, vuol dire che sei erudito. Io vagavo qui, nel Velo... sono apparso poco prima che ti svegliassi in questo mondo, ma appartengo al Velo e solo gli esseri legati al Velo possono vedermi. Sai cosa significa?

Si avvicina guardandoti, le orbite dei pozzi neri.

Sei legato al Velo, ma non sei nel Velo. Sei più morto che vivo, ragazzo mio. E io, per qualche motivo, sono legato a te. O almeno la mia coscienza lo è. Che dici, scopriamo cosa c'è di là? Non posso muovermi da questa parte senza di te, e saranno secoli che sto aspettando!

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Io morto?

Il pensiero mi sfiora la mente come una verità a cui non posso nascondermi. Eppure esito. Come sarei morto? Non ricordo nulla. Non può essere. Mi guardo le mani stranamente bianche e mi tocco il viso riconoscendo i lineamenti anche se non riesco a ricordare un dannato nome. Poi la mano sfiora il torace, dove ora si trova un buco di oscurità da cui fluiscono continuamente fili di tenebra. Ed ho paura.

Con uno sguardo quasi folle guardo l'Eco del Velo. Come è accaduto? Lo chiedo più che altro alla mia parte ancora razionale perché so già che questo scheletro non ha risposte. Devo ... devo capire. Il Velo è qualcosa di misterioso e difficile da comprendere, e sì, per rispondere alla tua domanda ho studiato molte materie nell'arco della mia vita anche se non ricordo dove. E padroneggio la magia proibita.

Mi stacco dalla parete ancora frastornato per il passaggio dello strano insetto gigantesco. E sorrido beffardamente al destino che mi ha infilato in questo casino. Immagino che tu non sappia nemmeno dove sia il "qui", in che mondo ci troviamo. Non so nemmeno se siamo nel mio. Tutte domande a cui possiamo dare risposte col tempo.

Mi metto in marcia seguendo i binari di ferro nella direzione in cui sta andando il grosso mostro sotterraneo.

Seguimi scheletro.

Spoiler

woooo figata l'insetto-treno XD

ok dunque io sono legato al velo e all'eco e lui a me. Bene.

Direi che vado nella direzione in cui sta andando l'insetto, da qualche parte sbucherà!

 

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Lo scheletro mette le mani dietro la schiena e comincia a seguirti.

Sai, immagino ci sarà da divertirsi qui. 

Cammini lungo i binari, attento ad ascoltare attorno a te, sentendo le gocce d'acqua che cadono da sopra la tua testa, da quegli strani tubi sconosciuti. Non senti persone, né percepisci altri afflati di vita, solo tu e lo scheletro, che non produce nessun rumore.

Comunque, che dici se ci diamo un nome? Voglio dire, se qualcuno ci vedesse, e ci chiedesse "hey, come ti chiami?", almeno abbiamo una risposta. Oh, sì, dubito che qualcuno possa mai vedermi. Però tu mi chiamerai in qualche modo, no?

Ci pensa un po' mentre avanzate, poi batte le mani tra loro.

Chiamami Ged! La G è dura, eh, non morbida. Non sono "Gedeone". E' "Ghed", capito?

 

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Mi fermo un istante ed osservo lo scheletro in silenzio. Davvero?

Va bene, "Ghed".

Guardo avanti lungo i binari osservando il pavimento ed ascoltando le gocce di condensa che cadono a terra ad intervalli irregolari. Cosa ci faccio sottoterra? E' affascinante che i morti vengano sepolti, ma qui c'è civiltà.

Puoi chiamarmi Victor. Non è il mio nome - penso - ma quello di un pazzo che aveva creato un mostro per essere come un Dio. Ricordo di averlo letto in un libro. Mi terrò il suo nome finché non ricorderò il mio. Quel grosso insetto sarà diretto da qualche parte, un insediamento, una città. Civiltà.

Mi rimetto in marcia. E di un pò, Ghed, quando mi sono svegliato hai parlato di "primitivi". A cosa stavi alludendo?

Edited by AlexITA81
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Lo scheletro mormora qualcosa che non capisce, una sorta di mugugnio o lamentela, poi torna a guardarti.

Qui hanno dimenticato tante cose, lo sento. La magia, potente nel Velo, qui è solo un'ombra. Come se qualcosa fosse andato male, si fosse spostato su un asse errato. Bah, non possiamo sapere tutto, no?

Camminate ancora per un buon miglio, finché non cominciate a vedere delle luci in lontananza. Il rumore della pioggia che cade comincia ad arrivarvi dapprima debole, poi sempre più forte, finché non arriva al limite di quella lunga grotta.

E di fronte a voi, si apre uno strano mondo.

Alte case circondano questi binari, che proseguono per solo Samas sa dove, mentre un leggero fumo offusca tutto l'ambiente nonostante la pioggia. L'enorme carrozza è ferma di fronte a voi, l'insetto è dall'altra parte, e sembra che una moltitudine di creature stiano salendo e scendendo dalle carrozze.

Le luci che vedevate sono prodotte da lanterne la cui fiamma non si muove, e sopra di voi, in un rombo terribile, passa un enorme oggetto allungato, che vola nel cielo senza ali. Con un brivido, ti accorgi però di una cosa molto strana: la maggior parte delle creature che vedi sono orchi, privi di quell'aria selvaggia che ricordi. Sono mal vestiti, alcuni sporchi, mentre altri sembrano essere più civili e ben più ricchi, tutti mescolati in questo sottobosco.

E a fare palesemente da guardia, con denti snudati e sciabole alla cintola, ci sono degli esseri terribili.

Gnoll. Creature mosse da una fame insaziabile, mostri del caos spinti solo dalla voglia di uccidere, sono ora tenuti a freno da una professione che dovrebbe portare il controllo. Con uno sguardo veloce, ti rendi conto che tutti cercano di star loro lontani.

Mentre elucubri su tutto questo con Ghed al tuo fianco, senti un orco parlare con te da qualche metro.

Che diavolo fai lì? Vattene dai binari, prima che gli gnoll ti vedano, dannato pazzo!

 

Spoiler

Tutto chiaro? Immagina una sorta di piccola stazione dei treni steampunk, con umani e orchi che salgono e scendono dal treno, e gli gnoll che fanno da soldati.

 

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Mi tolgo dai binari avvicinandomi all'orco che mi ha rivolto la parola. Certo è strano, davvero strano ma non più strano di parlare con un Eco del Velo. Da quando degli Gnoll sono un problema per gli orchi?

Mentre parlo mi guardo attorno per comprendere questa città sconosciuta. E' tutto diverso da come ricordavo il mondo. Esisteva la magia certo, ma macchine volanti? E cosa è accaduto alle razze? Per quanto tempo sono rimasto assente dal mondo?

Il mio interlocutore potrebbe avere delle risposte. Senti lascia stare quello che ho detto. Piuttosto, che città è questa? Sono in viaggio e non la conosco.

Spoiler

ok quindi ci sono orchi e umani che convivono.

Mentre gli gnoll sono tipo l'esercito giusto?

 

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L'orco, la cui stazza ti sovrasta, solleva un sopracciglio osservandoti.

Sei in viaggio dalle gallerie delle carrozze? Sei una strana persona, non sembri nemmeno stare troppo bene. Immagino tu abbia preso una botta in testa.
Sei a Grail, anche se è meglio dire che sei nel sottobosco di Grail, dove la merda puzza di più e il sangue tende a non rimanere troppo nelle vene. Cerca comunque di...

L'orco si blocca e vedi una cosa strana: un'espressione spaventata che lo coglie. Ti volti e ti trovi di fronte due gnoll, che snudano i denti e ridono guardandovi. Noti che né l'orco né gli gnoll fanno caso a Ghed.

Sembri forestiero, amico. Hi hi hi. Immagino tu abba il lasciapassare... Ce lo mostreresti?

La sua voce è quasi un latrato, poi l'altro comincia a girarti attorno, la mano sull'elsa.

Sei ricco? Ma sei malato? Hi hi hi forse una brutta nottata? Ma non sei di qui, no, i tuoi vestiti parlano da soli.

Essendo tu al limitare della stazione, ti accorgi velocemente che nessun altro sta guardando verso di te, solo i due gnoll e l'orco.

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Sposto lo sguardo sullo Gnoll che mi rivolge la parola. Uno sguardo disgustato. Come osa parlarmi con tanta audacia? Il mondo è davvero cambiato. Tengo d'occhio con la coda dell'occhio quello che mi gira attorno. Finché non capisco dove mi trovo devo tenere un profilo basso. Il potere attira sempre altro potere. 

Lasciapassare giusto. E' proprio quello che stavo dicendo a questo orco. L'ultimo gnoll che mi ha controllato si è dimenticato di ridarmi il lasciapassare. Magari potete aiutarmi a procurarmene un altro. Si da il caso che sì, sia uno straniero, ma che sia anche ricco. Molto ricco. Ecco magari potrei pagarvi molto bene il nuovo lasciapassare.

E devo ricordarmi di cambiare il mio aspetto. Attiro troppo l'attenzione.

Spoiler

finchè non capisco dove mi trovo è meglio se non uso troppo potere XD

quindi intanto provo a corromperli.

 

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Gli gnoll rimangono a guardarti con cupidigia, uno di loro ti annusa e scuote il naso, tenendoselo.

Puzzi come un cadavere!

Allunghi le monete cercando di ricordarti com'erano gli gnoll che ricordi tu, e sperando che una parte di quel caos e di quella mancanza di rispetto per la legge sia rimasta dentro di loro. 

Come immaginavi, lo gnoll afferra i soldi e fa un cenno al suo compagno, che ti tira una spallata e si allontana lentamente, ridendo col suo amico in maniera malata. Nessun lasciapassare, ma evitano di darti problemi.

Beh, me la sono vista brutta stavolta, te lo posso giurare. Ho già visto qualcuno sbranato dagli gnoll, qui non portano la gente in prigione. Troppo piene.

Si gratta la testa e si guarda in giro, i denti e il volto porcino che riflettono le luci.

Ascolta, se aspetti un po' io finisco il mio turno. Mi sembri spaesato, posso darti una mano, rispondere a qualche domanda.

Dietro di te, Ghed batte le mani.

Ottima cosa, magari si mangia! Cioè, tu mangi, io no. Rimango magro, ci tengo.

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Osservo la coppia di gnoll andarsene. In una situazione diversa li avrei inceneriti ed avrei trasformato le loro anime in miei preziosi servitori. Ma è meglio nascondermi per il momento.

Giro solo un'occhiata a Ghed. E provo a parlare nella sua mente, ricordo che lo potevo fare prima. Funzionerà anche con un'Eco del Velo. Molto divertente Ghed, mi serve proprio il tuo umorismo ora.

Sì la tua proposta mi alletta, in fondo non conosco nessuno a Grail. Potrei offrirti da bere ad una locanda se me ne indichi una dove non bazzichino gli gnoll. Ah, mi chiamo Victor, tu come ti chiami?

Spoiler

bon dai mi è andata bene XD

figata tutto questo potere e dover stare attento ad usarlo! mi piace

 

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Il mezz'orco ti guarda un po' confuso, poi scuote le spalle.

Beh già non sono visto bene, cosa mi potrà capitare se porto un umano con me? Io sono Rukos, e come avrai capito simpatizzo con voi umani. Ho già preso qualche occhio nero per questo, quindi non preoccuparti, non ti sto imbrogliando.

Si volta, mentre Ghed ti passa vicino.
L'umorismo è sempre meraviglioso!

Camminate in mezzo a delle case, in vicoli sporchi e che odorano di piscio e segatura usata per coprirlo. Scorgi dalle finestre alcuni orchi affaccendati, una cosa inusuale, mentre la strada si allarga e vedi una grossa piazza con, al centro, una grossa statua.

Il mantello riccamente decorata si adagia su ampie spalle, che terminano in due grosse mani pelose, che sembrano essere al contrario rispetto alle tue. La testa della statue è quella di una sorta di grosso felino con lo sguardo caparbio.

Sei nuovo di Grail, ma immagino tu conosca il Governatore della città. Chi non lo conosce, d'altronde, in tutto il continente è uno dei più temuti.

Spoiler

Mi fermo qui col post perché ci sono un sacco di informazioni!

Qui hai visto gli gnoll che pattugliano la strada, orchi e uomini che convivono.

Parlando con Rukos, sembra che lui sia un "simpatizzante umano", qualunque cosa voglia dire, e che per difendere gli umani ha già preso botte.

Il governatore di Grail è quell'essere descritto, puoi fare un tiro di conoscenza arcana (int) 

 

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Rukos, bene. Annuisco all'orco mentre mi incammino al suo fianco. Puoi chiamarmi Victor.

La città è nuova, ma se non guardo da chi è composta è qualcosa a cui sono abituato. I potenti governano e gli altri sguazzano nella merda. Devo solo capire come ricavarmi un posto di potere. Di certo non intendo permettere ad altri Gnoll di trattarmi a quel modo.

Mi fermo infine davanti alla statua del governatore. Un essere bizzarro, una sorta di licantropo la cui specie non mi è nota. Forse nemmeno esiste nel mondo da cui provengo.

Senti Rukos, le mie affermazioni e le mie domande ti sembreranno strane. Molto strane, ma ti prego di portare pazienza. Come avrai capito sono nuovo di Grail e la mia situazione, ecco, non è proprio normale come puoi vedere tu stesso.

Rilasso le spalle ed anzi mi appoggio alla parete di una casa con le braccia conserte e lo sguardo duro. Mi osservo attorno per capire le dinamiche della città da quel poco che posso. Orchi e umani che collaborano - nella povertà - mentre il governatore tiene tutti sotto controllo con i suoi Gnoll?

Puoi raccontarmi la situazione di Grail e perché tu, hai rischiato contro gli Gnoll per me? Non appartengo alla tua razza e per giunta sono un estraneo. 

Edited by AlexITA81
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Il mezz'orco ti guarda imbarazzato mentre parli, e senti Ghed mormorare dietro di te:
Lo stai perdendo...

Poi Rukos sbuffa e ti mostra un debole sorriso, strappando un po' di stupore allo scheletro del Velo.

Non considerarci tutti bestie, tutti razzisti. C'è un gruppo di noi che protegge gli umani e che lotta per questa disparità. Gli gnoll cercano di stanarci da anni, ma ci spostiamo, siamo bravi. E con qualche aiuto, ma su quello non posso parlare.

Indica la statua, poi pian piano ti porta verso dei vicoli.

Il Governatore Ashmashan è qui da due decenni o poco più, ma ha stravolto tutto. Ha dato parvenza di ordine, ha fatto progredire la città, e noi ci siamo costruiti le nostre catene. Abbiamo permesso a lui di potenziare la milizia e di sostituire gli orchi con gli gnoll. Così noi potevamo lavorare per altre cose, sai.
E ora siamo qui, gli umani vengono trattati come infetti, e si vocifera che vogliano mettere una legge per considerarli illegali e scacciarli dalla città.

Fa una pausa e appoggia la mano a una porta. Prima di aprirla si volta e ti fissa negli occhi.

Il Governatore è uno dei pochi a cui è rimasta la magia, ed è pericoloso. Molto. Un gruppo di eroi ha tentato di spodestarlo. Ora gli scheletri di due di loro sono appesi ai lati della porta di ingresso della sua villa, mentre si vocifera che tenga ancora vivi gli altri due, per divertirsi con loro quando si annoia.

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Sorrido di traverso all'orco mentre guardo l'insegna da sarto sopra la porta.

Non ha l'aria di una taverna, Rukos.

I rumori della città sono un brusio continuo di sottofondo. Mi domando, visto che non ho ricordo chi sono, potrei essere il Governatore di Grail? Se mi occupassi di quella creatura potrei ritagliarmi un posto di potere. Avrei un rifugio, dei seguaci, le risorse ed il potere per portare avanti la mia ricerca.

Spoiler

ok sentiamo che dice l'orco. Forse è una "casa sicura" oppure è il suo posto di lavoro XD

Nel frattempo Victor ragiona su come prendere il potere.

 

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