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Ignis Stillcane

https://www.myth-weavers.com/sheet.html#id=2220955

Spoiler

Il padre di Ignis era un pescatore, con una vita tranquillissima. Come tutti aveva i suoi problemi, ma l'unica cosa che proprio lo turbava era l'impossibilità di avere un figlio con sua moglie. Colpa di lei? Colpa di lui? Certo, provare e riprovare era anche divertente, ma in fin dei conti non stavano diventando più giovani e volevano solo metter su famiglia.

Un giorno, mentre era a pesca da solo, l'uomo notò qualcosa di strano in uno dei pesci appena pescati. L'animale aveva ingoiato un anello, e uno che a vederlo sembrava valere qualcosa. Il pescatore si affrettò a tirare fuori il gioiello e a pulirlo dalle interiora del pesce, quando l'anello iniziò a scaldarsi e a emettere fumo. Dalla nube nera, emerse un genio del fuoco, intrappolato nell'oggetto da millenni dagli dei come pena per l'aver affiancato i primordiali nell'antica guerra.

Il genio aveva un compito: esaudire un desiderio per chiunque lo avesse trovato, così che la sua magia potesse essere al servizio dei mortali, adoratori degli dei, piuttosto che a lui e ai primordiali. Prima di esprimere il suo desiderio, il pescatore si scusò con l'efreeti: se avesse avuto più di un desiderio a disposizione, ne avrebbe certamente usato uno per liberare il genio, ma non poteva lasciar passare via un'opportunità simile. Il genio dell'anello propose quindi un patto: avrebbe garantito 3 desideri, dietro la promessa che l'ultimo lo avrebbe liberato.

Fu così che il pescatore ottenne non solo una moglie gravida, ma la ricchezza e la fortuna per garantire alla sua nuova famiglia una vita agiata. Prima del nono mese, si erano già trasferiti in città, e gli affari erano fiorenti.

Quando il bambino nacque, fu subito chiaro che in lui c'era più che sangue umano.

Ignis crebbe con una famiglia amorevole e una buona educazione. Era ben portato per la lettura e lo studio. Tuttavia, il suo carattere infervorato gli fece prendere una strada diversa, quella della spada. Entrò a far parte della guardia cittadina, unendo la formazione marziale a quella arcana.

Ignis era un'ottima guardia. Per quanto non lo dia a vedere, è sempre felice di aiutare il prossimo, e la cosa lo riempie di orgoglio. Ormai ha lasciato il corpo di guardia, occupazione che trovava troppo limitante, ma tutt'ora porta con sé un trofeo di quel periodo: un pugnale dal manico rovinato. Lui stesso ha danneggiato l'arma quando ha perforato la mano che la teneva con un quadrello, fermando un malfattore prima che potesse pugnalare il suo bersaglio.

 

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Tayschrenn Malzran 

https://www.myth-weavers.com/sheet.html#id=1843063

Spoiler

Tayschrenn è nato in un piccolo villaggio del Thay, figlio di una coppia di contadini; ceduto ad un mago come pagamento per una tassa, fin dalla tenera infanzia ha conosciuto la paura di essere ucciso dal suo padrone con una parola. A sette anni, vista la prontezza di mente dimostrata dal bambino, il padrone gli ha permesso di affiancare la figlia negli studi; ogni volta che Challice sbagliava qualcosa, e succedeva spesso, non per l'ignoranza ma per il sadismo della piccola nobile, era Tayschrenn a venir punito

Con gli anni, di fatto Tayschrenn divenne la valvola di sfogo ed il passatempo della giovane maga, ma col tempo anche il ragazzo iniziò a comprendere alcune delle cose che sentiva dai maestri. Nel tempo, anche se sempre coi ruoli di padrona e servo, il rapporto tra Tayschrenn e Challice si fece abbastanza stretto, fino a potersi considerare un'amicizia vera e propria, o perfino qualcosa di più. A sedici anni, infine, il padrone decise che quello schiavo aveva ottenuto troppe libertà, e decise di ucciderlo. 

La notte prima della sua esecuzione, Tayschrenn venne fatto fuggire dalla città da Challice, che in un impeto di bontà regalò al ragazzo un piccolo anello. Tayschrenn viaggiò con una carovana fuori dal Thay, trovando tra i compagni di viaggio un vecchio mago. Una notte, giocando ai dadi, il ragazzo vinse un libro di magie dal vecchio, magie che lui riusciva a replicare.

Ad oggi, Tayschrenn gironzola per il mondo, spacciandosi per un indovino ed un cartomante, o improvvisandosi baro nelle taverne. Il suo sogno è trovare un luogo di magia e conoscenza da poter chiamare casa, ma al momento non ha avuto molta fortuna né con la rigida Biblioteca di Candlekeep, né con l'asfissiante accademia di Silverymoon 

 

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