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Salve, sono nuovo nel sito. Da poco mi sono avvicinato al mondo dei giochi da tavolo. Ciò che mi colpisce maggiormente in un gioco è la grafica e il design, molto più delle meccaniche. Near and far mi sembra un bellissimo gioco che vorrei acquistare però non capisco che genere è. Mi sembra una specie di fantasy. Le carte non riesco a vederle tutte, non ci sono abbastanza foto.

A me piace il fantasy e vorrei sapere se ci sono elementi che hanno a che fare con la magia. Ho letto sul regolamento trovato in rete che c'è una mappa che ha a che fare con una landa fantasma ma non capisco fino a che punto questo gioco abbia elementi fantasy. Se qualcuno lo ha provato fatemi sapere.

Grazie.

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  • 1 month later...

Noto che l'utente si è connesso il 25 marzo per fare questo post e poi non ha più fatto nulla, quindi credo che questa risposta non servirà a niente, ma forse qualcun altro interessato potrà leggere, quindi rispondo.

Near and Far è probabilmente il mio gioco preferito. Nonostante fra setup e partita vadano via almeno 2-2.30 h, ci ho fatto circa 20-25 partite (probabilmente il maggior numero di partite che ho fatto a un gioco di questo calibro). 
Graficamente in effetti è una chicca: l'autore e artista, Ryan Laukat, ha un tratto molto apprezzabile, che giudicherei molto evocativo e dalle atmosfere molto rilassanti e intriganti allo stesso tempo. Tutti i suoi giochi sono illustrati con estrema cura, e sebbene una fetta di giocatori da tavolo (quella più germanista pura) non apprezzi del tutto i suoi titoli dal punto di vista delle meccaniche, Ryan è universalmente riconosciuto come uno dei top creator mondiali per quanto riguarda componentistica e illustrazioni.

Veniamo alle meccaniche però: Near and Far è un gioco competitivo di Esplorazione e Selezione azioni con affiancata la lettura di paragrafi in stile libro-game durante lo svolgimento di alcune missioni, con una componente minore di Gestione risorse. I giocatori interpretano dei personaggi che, di partita in partita, esplorano delle vaste aree geografiche (pagine fisiche di un atlante che funge da plancia di gioco) nella quale incontrano e affrontano minacce, raccolgono tesori, si accampano ottenendo risorse, incontrano e risolvono missioni. Durante queste ultime si leggono trafiletti da un libro e si compiono determinate scelte e prove di abilità, guadagnando altre risorse, parole chiave e accesso a missioni secondarie in caso di successo.
Intervallate alle sezioni di esplorazione, ci sono delle fasi in cui i giocatori svolgono delle azioni nella città principale dell'area per prepararsi alle esplorazioni successive. Si possono quindi scambiare risorse al mercato, arruolare dei compagni di avventura che aggiungeranno stats al gruppo, passare del tempo accampandosi in miniera per trovare altre risorse ecc.
Acquistando l'espansione "Amber Mines", fortemente raccomandata dato che corregge alcuni difetti del gioco e lo espande sensibilmente senza renderlo più pesante, la miniera sarà simboleggiata da un deck tutto da esplorare con premi, prove di abilità richieste ecc; sempre in Amber Mines, i giocatori in città potranno imparare incantesimi utili durante l'esplorazione.
Durante tutte queste fasi i giocatori potranno spendere risorse per costruire preziose carte artefatto dalla mano, ognuna delle quali conferisce bonus anche sostanziosi alle statistiche del gruppo e ai punti vittoria finali.

Alla fine di ogni partita, chi avrà totalizzato più punti sarà il vincitore. 
Il gioco include due modalità principali: campagna e personaggio. Nella modalità campagna, ogni missione è specifica del luogo in cui viene svolta (es. una missione nei pressi del Vulcano Rosso sarà inerente al vulcano stesso), si svolgono 13 partite (una per ogni area esplorata) e si converge tutti verso un finale simile. 
Nella modalità personaggio, ogni missione è specifica rispetto al personaggio scelto e indipendente dal luogo in cui essa avviene, e nelle poche partite (3-6 a seconda di come si gioca) si accompagna il personaggio nel corso della sua storia personale. 

Il mondo creato da Ryan Laukat è decisamente fantastico, intriso di magia, animali antropomorfi, mostri ecc, e il tutto ha un tono tendenzialmente fiabesco e "buono", a volte anche comico, con momenti drammatici e minacciosi che avvengono nella minoranza dei casi e mai con toni eccessivi.

Riassumendo:
Pro:
- Componentistica da 10 e lode: disegni bellissimi, tinte colorate, materiali solidi e ottimo feeling tattile 😍
- Feeling dell'esplorazione: hai una mappa, una città in cui reclutare avventurieri e incantesimi, tende da piazzare e artefatti da equipaggiare. Quando si parte?🤠
- Toni morbidi delle missioni: Near and Far è per tutti, non aver paura di ferire gli animi più sensibili. Ed è pieno di animali da salvare/aiutare, e ciò fa spesso piacere al gentil sesso (lo dico per esperienza! 😉 )
- Tante cose da fare: ora vado in miniera, pianto la tenda, poi arruolerò quel tizio, poi scambio le mie gemme per un Segnalino Mistico, con cui costruisco questo artefatto che mi dà +2 al combattimento, poi prendo quell'incantesimo... quante possibilità!!! 😄 

Contro: 
- Toni morbidi delle missioni: ma che mi frega di trovare la bacchetta magica del mago-rospo? Io voglio squartarlo quel rospo!!! Che gioco per bambini! (De gustibus)
- Troppe cose da fare: non raccomanderei Near and Far a un giocatore totalmente novizio. Alla prima partita 20 minuti vanno via in spiegazione come ridere. Già alla seconda partita le cose andranno via lisce, perchè il gioco è molto orizzontale (ho tante alternative, ma il gioco para sempre sull'esplorazione e la costruzione artefatti).
- Tempi di setup/desetup: davvero lunghi, è fortemente raccomandato acquistare un organizer di quelli in vendita (quasi azzera i tempi) oppure ricorrere a una soluzione simile.
- Casualità e bilanciamento: ho detto che una fetta di giocatori non ama Laukat. Questo perchè Ryan pensa al feeling che il gioco trasmette, e mette in secondo piano il bilanciamento (lo dico da suo grandissimo fan). Capita che vai in missione, tiri un 1 col dado e fallisci, perdendo tanti punti e buttando all'aria un turno? Sì. Capita di vedere un avventuriero costare una moneta in più di quello preso dal tuo avversario sebbene abbia le stesse caratteristiche? Sì. Queste cose ti rovinano l'esperienza di gioco? Dipende da te. 

Personalmente, quando finisco una partita, vinta o persa, a Near and Far, sono soddisfatto. Vedo la mia lista di artefatti, avventurieri, carte bonus trovate durante le missioni ecc e ho un bellissimo feeling addosso. Diversi miei amici concordano, alcuni (molti di meno) si sono irritati per la sfortuna e la scarsa programmazione possibile, o per qualche sbilanciamento, e non l'hanno più provato. Ma davvero, qui dipende dall'indole che uno ha verso questi aspetti.

Voto personale: 9/10 (avrei preferito leggermente un tono un po' più maturo, un bilanciamento più accurato e una componentistica più organizzata di base, ma come si evince dal voto mi è tutto più che sopportabile)

Link al video di un recensore molto più bravo di me:

 

Edited by ilmena
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