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oggetti magici su richiesta vs oggetti semi casuali


Disossabovi
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Sera a tutti, mi sono trovato invischiato in una discussione, sugli oggetti magici, e vorrei un vostro parere.

Prima un piccolo raccontino. Parecchi anni fa giocavo su uno shard di NWN: avevo, come secondo pg, un nano crafter, faceva le pergamene, che richiedevano logicamente xp. Se ne stava comodo a livello 4, quando stava per perdere il livello indossava la sua full plate, andava in un dungeon, si castava una bella pergamena di resistere al fuoco, attirava un congruo numero di coboldi, e si lanciava una pergamena di palla di fuoco sui piedi. E si ripeteva finche' non era bello pieno di xp. Ecco, ai miei occhi quella era la morte del gdr e dell'immedesimazione.

 

Ora, a ben pensarci, un mago-imprenditore, ovvero un mago che produce oggetti magici a ripetizione,dovrebbe fare un cosa simile, e, sinceramente, lo trovo grottesco. Gli oggetti magici vengono creati per i piu' disparati motivi: per necessità, per prestigio, per aumentare il proprio potere personale, perche' ordinato da un superiore: mille motivi, ma i soldi sono davvero l'ultimo dei motivi.

 

Quindi trovo strano che i pg possano avere quel preciso oggetto magico, comprandolo nel baretto sotto casa: trovo assurdo costruire una build con gia l'oggetto x in mente, anzi, magari con piu' copie dello stesso oggetto! La magia in vendita dovrebbe essere semi casuale ( ovvero sempre guidata dalla mano invisibile del master per andare incontro alle necessita dei pg) e piu' raro e specifico e' l'oggetto, meno possibilità ci dovrebbero esserlo di trovarlo nel negozio di magia dietro l'angolo: la creazione di un oggetto da parte di un npc, o l'oggetto specifico tanto desiderato, dovrebbero essere frutto di una quest o di una ricerca.

 

Voi cosa ne pensate? E' giusto che un pg dica '' voglio 10 night stick'' e le trovi nel primo tempio che entra?

 

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58 minuti fa, Disossabovi ha scritto:

Quindi trovo strano che i pg possano avere quel preciso oggetto magico, comprandolo nel baretto sotto casa: trovo assurdo costruire una build con gia l'oggetto x in mente, anzi, magari con piu' copie dello stesso oggetto! La magia in vendita dovrebbe essere semi casuale ( ovvero sempre guidata dalla mano invisibile del master per andare incontro alle necessita dei pg) e piu' raro e specifico e' l'oggetto, meno possibilità ci dovrebbero esserlo di trovarlo nel negozio di magia dietro l'angolo: la creazione di un oggetto da parte di un npc, o l'oggetto specifico tanto desiderato, dovrebbero essere frutto di una quest o di una ricerca.

 

Voi cosa ne pensate? E' giusto che un pg dica '' voglio 10 night stick'' e le trovi nel primo tempio che entra?

Personalmente è una questione che mi sta particolarmente a cuore. Nella mia ambientazione non si trova "tutto dappertutto", anzi anche in grandi città dove la magia è presente, ma non diffusissima, magari si trovano solo oggetti fino a 16-20000 mo.
Inoltre molto spesso non si tratta della bottega magica di quartiere, ma grandi mercati magici, magari gestiti da templi del commercio. E come diretta conseguenza è più facile trovare e/o vendere certi tipi di oggetti. Es. Se vai nella magocrazia dove tutti sono maghi sarà facile trovare tanti oggetti magici, ma un'armatura completa se pur magica non ha mercato.

Sul discorso degli oggetti ad hoc c'è da considerare che un PG creato di un certo livello ha passato un certo periodo già all'avventura e quindi per semplificazione un PG creato può avere ottenuto proprio quegli oggetti. In questo caso, cioè alla creazione, acconsento anche ad oggetti strani, creati su misura e magari giustificati da un BG, molto più difficile (o del tutto impossibile) è andare in una città casuale e chiedere "una corazza di piastre di drago rosso selvatica +2, grazie!"

Infine sulle quantità, dipende da che oggetti parliamo. Oggetti di basso valore e comuni tipo un cappello del camuffamento o un mantello di resistenza +1 potrebbero essere presenti anche in quantità, ma io considero comunque un numero intorno a 5.

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In 3e di default gli oggetti magici sono una capacità del PG tanto quanto i talenti, solo che si comprano a soldi invece che a slot.
Se cambi questo fatto, non stai giocando al gioco per come è progettato... ma tanto in ogni caso il gioco non funziona, quindi come al solito puoi fare un po' come ti pare, l'importante è che i giocatori sappiano come funziona e siano d'accordo.

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Dopo credo 6 anni che non tocco 3.5 non ricordo se c'è una citazione precisa, ma sicuramente è facilmente deducibile ad esempio dall'esistenza della WBL.
Detto in poche parole, se a tot livello i PG devono avere X monete d'oro di oggetti magici, si presuppone che quegli oggetti debbano essere roba utile e non il fondo del barile o quello che passa il convento.
Anche perché giunti a certi livelli (AKA quello in cui si ottiene teletrasporto) spostarsi nell'unica magocrazia o megacittà dell'ambientazione per comprare gli oggetti su misura non è più un grosso problema.

Con questo non voglio dire che questo sia il modo giusto di giocare, eh, ma solo che il gioco è palesemente pensato per essere giocato così.
Poi come dicevo in ogni caso l'equilibrio non esiste, quindi non è che fare diversamente crei problemi (come li creerebbe, per dire, in 4e) per cui se uno preferisce limitare gli oggetti aumentandone la rarità o generandoli casualmente, ben venga. Anzi, se chiedi a me non mi sono mai divertito tanto con gli OM come faccio da quando li genero a caso, trovo che così abbiano molta più personalità e creino molta più storia divertente e trovate intelligenti che non quando li si sceglie a tavolino come pezzi della build.

L'importante, e la crux del messaggio era quella, è che siccome il gioco prevederebbe diversamente, quella di cambiare l'assegnazione degli OM o di non permetterne la vendita non sia una decisione unilaterale del GM che agisce come autorità onnisciente e paternalista, ma del gruppo.
Per dire, invece di decidere cosa è meglio per i PG e far agire la "mano invisibile", chiedere ai giocatori che OM vogliono e poi lasciare che se lo guadagnino con quest o altro.

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Il 3/10/2018 alle 00:32, KlunK ha scritto:

Personalmente è una questione che mi sta particolarmente a cuore. Nella mia ambientazione non si trova "tutto dappertutto", anzi anche in grandi città dove la magia è presente, ma non diffusissima, magari si trovano solo oggetti fino a 16-20000 mo.
Inoltre molto spesso non si tratta della bottega magica di quartiere, ma grandi mercati magici, magari gestiti da templi del commercio. E come diretta conseguenza è più facile trovare e/o vendere certi tipi di oggetti. Es. Se vai nella magocrazia dove tutti sono maghi sarà facile trovare tanti oggetti magici, ma un'armatura completa se pur magica non ha mercato.

Sul discorso degli oggetti ad hoc c'è da considerare che un PG creato di un certo livello ha passato un certo periodo già all'avventura e quindi per semplificazione un PG creato può avere ottenuto proprio quegli oggetti. In questo caso, cioè alla creazione, acconsento anche ad oggetti strani, creati su misura e magari giustificati da un BG, molto più difficile (o del tutto impossibile) è andare in una città casuale e chiedere "una corazza di piastre di drago rosso selvatica +2, grazie!"

Infine sulle quantità, dipende da che oggetti parliamo. Oggetti di basso valore e comuni tipo un cappello del camuffamento o un mantello di resistenza +1 potrebbero essere presenti anche in quantità, ma io considero comunque un numero intorno a 5.

Si, la pensiamo nello stesso modo.

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    • By Republic
      Salve, non sapevo dove mettere questa discussione.
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    • By Pippomaster92
      Long story short: da un annetto sto procedendo con la creazione di un'ambientazione. Non è la prima volta che lo faccio, non sarà l'ultima (temo). 
      Ho cominciato dal medio-piccolo: un continente un po' più piccolo dell'Europa. Clima mitteleuropeo con un nord gelido e un sud mediterraneo. Tutto tranquillo. 
      Ora però sto espandendomi oltre al continente conosciuto per cominciare a tirare le fila del resto del mondo. Ho stabilito che
      Si tratta di un pianeta-geoide pressappoco della stessa dimensione della Terra. Orbita attorno ad una stella molto simile al nostro sole. Impiega 360 giorni esatti a compiere una rivoluzione attorno al sole. La durata del giorno è di 24 ore esatte.  Ha una luna un poco più grande della nostra ma un poco più distante (cifre irrisorie). Il mese lunare è esattamente di 36 giorni, e dunque ci sono 10 mesi. Le esamane sono appunto di sei giorni.  La luna è abitata e ha una sua atmosfera, ma per ora non ci riguarda. 
      Stavo passando oltre e cominciando a disegnare una bozza di mappa del globo, quando sono stato fulminato da questo video.
      E mi sono detto... Perché no? Perché il nostro bel mondo non dovrebbe avere un'inclinazione dell'asse superiore ai 54°?
      Dato che la sanità mentale mi è uscita dalle orecchie molto tempo fa, invece di accantonare l'idea come una cavolata ho deciso di fare un tentativo. 
      Ora, la mia idea è che il continente che per ora ho tratteggiato (e dove giocano i miei giocatori, tra l'altro, da sei mesi) non sia effettivamente "al posto dell'Europa" sopra l'equivalente del tropico di quel mondo. No, si trova sotto l'equatore, ed è per questo che il freddo è comunque al nord: perché l'asse, inclinato di 54°, fa sì che l'equatore sia congelata per buona parte dell'anno, e che un polo sia un deserto torrido per metà anno e un deserto gelido per l'altro. Nel mezzo, però, c'è sicuramente abbastanza spazio per metterci delle terre temperate.
      Specialmente se con un oculata gestione delle correnti oceaniche riesco a smorzare il contrasto di temperature. 
      Ovviamente ci sono dei problemi, che devo capire come risolvere. Ho molto più interessi che competenze nel campo scientifico...
      Per ora ho alcuni dubbi:
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      C'è qualche anima pia che conosce abbastanza l'astronomia da darmi una mano?
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