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Dalila - Druida


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Dalila era una piccola halfling amante della natura. Il suo villaggio sorgeva ai margini della grande foresta ed il solo pensiero della piccola Dalila, a parte quello di mangiare e giocare, era quello di riuscire a sfuggire all'attenzione dei genitori e parentame vario per riuscire ad addentrarsi fra quegli alberi secolari, dove i racconti degli antenati narravano vivessero gli elfi dalla lunga vita.

tante volte la bambina era riuscita ad entrare nella foresta, ma era sempre stata recuperata molto prima di riuscire ad addentrarvisi per più di qualche centinaio di metri. Poi, un giorno, tra gli alberi aveva fatto la grande scoperta della sua vita: una cucciola di lupo abbandonata, che non voleva staccarsi dai resti ormai freddi della madre.

Le due avevano fatto amicizia (anche grazie ad un pezzetto di carne secca che la bambina aveva con sé, residuo della merenda), ma gli abitanti del villaggio non erano stati affatto contenti della cosa. La lupa - che Dalila aveva chiamato Snow per il pelo bianco e soffice - faceva paura alla gente, non tanto per il batuffolo tutto zampe che era, ma per la bestia enorme e forse feroce che si presumeva potesse diventare.

Quando il capovillaggio decretò che la lupa non poteva restare con loro, Dalila andò su tutte le furie e - dall'alto della maturità che i suoi 7 anni le consentivano - decise di fuggire. Raccolse i suoi averi in un fagotto e, nel cuore della notte, scappò con Snow andando nel solo posto che conosceva al di fuori del villaggio, ovvero la Grande Foresta. 

Ma le foreste di notte non sono luogo adatto ai bambini e quella in particolare era una foresta speciale...una foresta che, alla luce della Luna Blu, entrava in risonanza con un altro mondo, un semipiano ove millenni prima antichi spiriti della natura si erano rifugiati.

Persa nella foresta Dalila finì per imboccare uno dei portali che collegavano questi due mondi e si ritrovò nell'antica città di Myth Amar, dove fu immediatamente intercettata da una pattuglia di folletti in assetto da guerra.

Difficile immaginare l'espressione degli altezzosi esseri dalla vita immortale quando, pronti a respingere una invasione, si erano trovati di fronte quel quarto di soldo di cacio e la sua lupacchiotta di neppure venti giorni. la prima cosa che ritennero di dover fare fu rimandare la bambina nel suo mondo, ma era tardi: la congiunzione astrale che aveva permesso l'apertura del portale era ormai passata e sarebbero trascorsi anni, prima che ve ne fosse un'altra.

Così Dalila crebbe tra i Folletti, istruita alla comunione ed al rispetto della natura per dieci lunghi anni, finché un nuovo portale si aprì e le permise di tornare tra la sua gente.

Gente che, però, non esisteva più. Quattordici anni erano trascorsi nel mondo delle fate, ma sul Piano Materiale erano trascorse venti volte quelle lune, e del piccolo villaggio di Halfling ora restavano solo tracce coperte dal terreno.

Sola in questo nuovo mondo, tranne che per le fedele compagna Snow, Dalila decise così di mettersi in viaggio per scoprire quale sarebbe stato il suo destino.

 

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