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Nel 2019 esce l'Acquisition Incorporated Dungeon Manual per D&D 5e

Il sito GeekWire ci ha permesso di scoprire che la WotC ha deciso di finanziare il manuale ufficiale realizzato da Penny Arcade per D&D 5e dedicato all'Acquisition Inc., ovvero l'Acquisition Incorporated Dungeon Manual, in uscita durante il 2019 (la data definitiva è ancora sconosciuta).
Per chi tra voi non lo conoscesse, Acquisition Inc. è iniziato circa una decina di anni fa (durante il periodo della 4a Edizione di D&D) sotto forma di un podcast, durante il quale Chris Perkins (attuale membro del D&D team presso la WotC e uno dei principali designer della 5e) e altri esponenti del Penny Arcade mettevano in scena la loro personale campagna di Dungeons & Dragons. Con il passare degli anni l'Acquisition Inc. ha ottenuto un successo tale da diventare un vero e proprio show dal vivo, simile a ciò che è oggi il celebre Critical Role con Matt Mercer. Inoltre, Penny Arcade è diventato anche il responsabile dell'organizzazione del gioco dal vivo presso il circuito di convention PAX, oltre che del più recente PAX Unplugged.

L'Acquisition Inc. giocato dal vivo con Chris Perkins come DM
Dopo tanti anni di successo, Penny Arcade ha deciso di pubblicare un manuale per D&D dedicato interamente all'Acquisition Inc. L'idea era quella di finanziare il progetto attraverso Kickstarter, ma quando la WotC ha scoperto ciò che Penny Arcade stava creando, ha deciso di proporre loro una collaborazione e di finanziare lei la realizzazione del manuale.
Ancora non è stato rivelato che cosa esattamente conterrà il supplemento, ma durante il recente PAX South 2019, in occasione dell'annuncio, Jerry Holkins del Penny Arcade lo ha descritto nel seguente modo: "Un bel manuale generalmente pieno di splendide illustrazioni, di strani personaggi e di strane vicende che chiedono di essere inserite nelle campagne casalinghe... E' molto più focalizzato sulle personalità e sui misteri dell'organizzazione. Inseriremo un certo numero di strani nuovi oggetti che andranno in accordo con il vostro ruolo nella compagnia, anche se probabilmente non dovrei dire molto più di questo."
Per saperne di più, dunque, non potremo fare altro che aspettare e vedere cos'altro ci riveleranno durante il 2019.
Fonti:
https://www.geekwire.com/2019/penny-arcade-partners-wizards-coast-publish-official-acquisitions-incorporated-dungeon-manual/
http://www.enworld.org/forum/content.php?5976-A-New-D-D-Book-in-2019-Acquisitions-Incorporated-Dungeon-Manual!
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I Mostri del Mago Folle

Articolo di J.R. Zambrano del 04 Gennaio 2019
I Dungeon del Sottomonte sono la casa di molti mostri bizzarri e fantastici, e oggi daremo uno sguardo ad alcuni dei migliori!
Waterdeep: Dungeon of the Mad Mage è un terreno fertile per quanto riguarda la creatività. Esso contiene alcuni dei più stravaganti dungeon che potete trovare. Ciascuno dei suoi 23 livelli presenta alla base un tema unico, e include una pletora di trappole mortali e mostri di tutti i tipi da incontrare, anche perché altrimenti non sarebbe D&D. Alcuni sono amichevoli, altri invece hanno atteggiamenti ostili, altri ancora sono semplicemente bizzarri.
Ecco cosa stiamo celebrando oggi, le scintille che accendono la nostra creatività. Daremo quindi un’occhiata a cinque dei mostri di Waterdeep: Dungeon of the Mad Mage e vedremo cosa li rende interessanti, cercando di farvi capire perché il design dei mostri in questo manuale è davvero buono. Gran parte di ciò deriva dal non aver paura di sperimentare. Molti di questi mostri sono stati progettati tenendo chiaramente a mente la loro tana, il livello del Sottomonte o la specifica stanza nel quale sono posti. Il risultato di ciò è che questi mostri si adattano al resto del dungeon, dando a ciascuna stanza un sapore distintivo.
Tuttavia, sebbene siano stati progettati tenendo in considerazione uno specifico incontro, non sono in alcun modo vincolati esclusivamente a quello stesso incontro descritto nel manuale. L'incontro semplicemente dona al mostro un tocco unico, il che è qualcosa che potreste prendere in considerazione: quando state ideando un nuovo mostro, pensate ad un incontro tipo, poi pensate ad una battaglia predeterminata immaginando il ruolo che potrebbe ricoprire in essa, poi progettate a ritroso a partire dalla stessa, continuando a seguire il solito design di un mostro, ma tenendo a mente un obiettivo finale. Provate e tenetevi ancorati a questi pensieri mentre ci immergiamo ancora una volta nel Sottomonte.
Ombra Assassina (Shadow Assassin)

L’Ombra Assassina è un’ombra non morta che brandisce delle spade corte totalmente fatte d’ombra e che esiste esclusivamente per uccidere i viventi. Fa esattamente ciò che volete che faccia, ovvero essere un assassino non morto che si adatta a quasi ogni ambiente, che può compiere un attacco mortale, aspettare alcuni turni e poi fuggire per continuare ad infastidire il suo avversario. Si tratta di un fantastico esempio di creatura pensata per combattere contro il gruppo più di una volta. La minaccia che costituisce è costruita intorno al fatto che potete far attaccare l’ombra a più riprese prima che il gruppo si riposi, il che costituisce un elemento intorno al quale potete provare ad utilizzarla.

Si tratta di un potenziamento dell’usuale Ombra non morta, con GS 9 e con una velocità di 12 m, l’abilità di passare attraverso un’apertura larga pochi centimetri senza difficoltà, e la capacità di nascondersi nella luce fioca o nell’oscurità come azione bonus. Di fatto questi assassini furtivi sono progettati tenendo conto di possibili vie di fuga.

Combinate queste capacità alle loro resistenze - dimezzano tutto il danno subito da armi non magiche e la maggior parte del danno elementale (eccetto quello da Forza) - e al fatto che non posso essere paralizzate oppure prese in lotta o intrappolate in qualche altro modo, e potete facilmente notare che sono progettate per intralciare un avversario. Specialmente perché ogniqualvolta una creatura subisce danno dall'Ombra Assassina il suo punteggio di forza diminuisce di 1d4. Il miglior modo per sfruttare questo assassino è di scegliere un bersaglio e poi pianificare non uno, ma circa tre incontri, nei quali fate inseguire quel bersaglio dall’assassino attraverso il Sottomonte abbassandone lentamente il punteggio di Forza fino a quando i vostri giocatori non saranno disperati per avere almeno un’ora di tregua. Con l’Assassino che continua ad inseguirli e ritirarsi, ciò alzerà la tensione ogni volta.
Pipistrello Mannaro (Werebat)

Il Pipistrello Mannaro, che probabilmente è uno dei miei mostri preferiti del Dungeon, è un grande esempio del quanto si possa essere folli nella progettazione dei propri Licantropi. Si tratta di un goblin afflitto da una rara forma di Licantropia che lo trasforma in un pipistrello gigante. Ha bisogno di bere sangue per sopravvivere e può trasmettere la propria maledizione, la quale porta con sé interessanti vantaggi e penalità.
Ma tralasciando le capacità, sembra che abbiano preso le capacità della bestia, in questo caso un pipistrello gigante, e le abbiano congiunte al profilo di un Goblin, dandogli un’elevata Destrezza (tutti i pipistrelli mannari hanno una Des di 17) e poi inserendo un attacco di morso per una buona misura. Aggiungete una scimitarra, un arco corto e il fatto che beva sangue e avete ottenuto un grande schermidore.
Muiral

Questo è il mostro a cui mi riferivo quando ho detto che molti di questi mostri sono stati progettati prendendo in considerazione uno specifico incontro. Muiral è un potente boss a capo di un livello in Dungeon of the Mad Mage. Con il suo GS 18 e le sue capacità (e resistenze) leggendarie non va affatto preso alla leggera. Né dovrebbe esserlo, dato che si tratta, infatti, di una fedele guardia del corpo di Halaster Blackcloak che ha appreso quel tanto che basta di magia per trasformarsi in una mostruosità per metà scorpione, e che ha fatto del suo meglio per assomigliare a The Rock fin da allora. Bracca gli avventurieri per conto di Halaster oppure semplicemente per passare un bel sabato sera.

E come potete vedere, ha gli strumenti per farlo e apparentemente “quel tanto che basta di magia per trasformarsi in un mostro per metà scorpione e per metà umano” sarebbero degli incantesimi di 7° livello, i quali lo rendono particolarmente mortale. Prepara incantesimi abbastanza forti allo scopo di braccare i suoi avversari: cose come Invisibilità Superiore e Metamorfosi possono essergli d’aiuto in combattimento, mentre Muro di Forza e Animare Oggetti lo possono aiutare a tenere a bada più avversari, impedendo loro di concentrarsi su di lui.
Adoro gli strumenti di questo mostro: è resistente, con quasi 200 punti ferita, ma non è difficile da colpire. Ha accesso a molti effetti potenti, ma non sembra difficile sopravvivere agli stessi. Nessuno di questi effetti sembra iniquo e sono adatti ad una battaglia difficile ma soddisfacente. Muiral è una grandiosa fonte di ispirazione per coloro che vogliono progettare lo scontro contro un boss. Può essere usato con sottigliezza, ma, anche se lo fate semplicemente caricare come un grosso sacco di punti ferita, ha gli strumenti di cui necessita - specialmente per quanto riguarda le azioni leggendarie - per rappresentare una buona battaglia per il gruppo. Ed è proprio questa la strada che vorreste seguire quando costruite un mostro. La magia e la potenza di Muiral gli permettono di incarnare appieno l'aspetto da Re Scorpione.
Figlio della Lava (Lava Child)

Ciò che amo dei Figli della Lava è che presi a sé non rappresentano una grossa minaccia: si tratta infatti di mostri con GS 3 che incontrerete in un dungeon che va dal livello 6 al livello 20. Tuttavia sono molto da atmosfera, e quando li incontrate vicino alla lava che ha dato loro la vita, affrontarli diventa decisamente più difficile. Specialmente perché sono immuni al metallo e al fuoco di ogni tipo.
Scaladar
Infine abbiamo gli Scaladar. Questi mostri sono costrutti progettati da Trobriand, l’apprendista di Halaster innamorato dei costrutti. Noto come il Mago di Metallo, Trobriand è specializzato nella creazione di costrutti, da cui naturalmente ha creato delle mostruosità che ricordano degli scorpioni elettrici, ma ha anche fortunatamente lasciato in giro degli anelli in grado di controllare queste creature. Quando i giocatori incontrano queste creazioni, potrebbero anche essere sotto il controllo di uno gnomo amichevole ed è decisamente possibile che i PG stessi controllino una tale creatura.
Il che è proprio la cosa che mi piace di questi mostri, sono aspirazionali. I vostri giocatori potrebbero vederli in azione, vedere cosa sono in grado di fare grazie ad un PNG amichevole e poi improvvisamente avere un obiettivo facilmente raggiungibile. Trovare un anello di controllo, imbrigliare alla propria volontà degli Scaladar e da lì in poi trarne profitto. Gli stessi possono essere utilizzati per costruire cose, combattere nemici, quasi qualsiasi cosa eccetto che tradire il loro vero creatore, ossia Trobriand, che ha un anello di controllo maestro che soprassiede a qualsiasi altro comando che potrebbe essere impartito ad uno Scaladar.
Dunque queste creature hanno due incontri base incorporati nel loro design. Il primo è dato dalla loro acquisizione iniziale, poi, molto più in là, gli Scaladar potrebbero rivoltarsi contro i PG e i loro alleati nel caso Trobriand decidesse di prenderne il controllo.
Ed ecco cosa rende Dungeon of the Mad Mage così divertente: c’è molta creatività all’opera al suo interno e potete trovarla in atto ovunque dal dungeon stesso ai mostri. Vi entusiasma e vi fa pensare a come svilupperete le vostre partite e, quando si tratta di manuali di D&D, cosa potreste desiderare di più?
Link all’articolo originale: http://www.belloflostsouls.net/2019/01/dd-monsters-of-the-mad-mage.html
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Stirpi dello Stregone VI

Apprensura
Tema ricorrente della cultura Varisiana, il mazzo dell'apprensura è stato alcune volte descritto per personaggi come un cartomante, l’incantatore di carte e così via. Ma qual è esattamente la forza dietro queste carte magiche? La fonte è sempre stata nebulosa, con possibilità di influenze fatate, spiritiche, e una connessione a fiabe e storie individuali della storia Varisiana e oltre.
È quella terza fonte che conduce alla mia teoria personale: che le carte come simbolo siano collegate al Registro Akashico (Akashic Record), il semipiano che incarna e contiene la somma di tutto ciò che era, che è e che sarà. Così, sia gli apprensuri incantatori che quelli comuni possono intravedere le possibilità future, avere intuizioni del passato e del presente, e persino influenzare e alterare il futuro in modi maggiori o minori. Dopotutto, anche nel Registro Akashico, nulla è realmente scolpito nella pietra fino a quando non è già avvenuto. Nuovamente ripeto che questa è una speculazione da parte mia. (Ovviamente, nel gioco questo si traduce semplicemente nel DM che inventa regole vaghe per connettere le carte casuali a una trama pianificata).
In ogni caso, l’introduzione di oggi è pensata per rappresentare uno stregone il cui potere proviene dal fato, filtrato specificamente attraverso il Regno dell'Apprensura (Harrowed Realm) (un altro semipiano, forse un riflesso del Registro Akashico, pieno di metafore che rappresentano tutte le possibilità?) e attraverso le storie e i simboli della tradizione dell'apprensura.
Questi stregoni hanno un misterioso talento nell'interpretare il destino, oltre a perseguire i loro fini e opporsi ai propri nemici. Tuttavia, nonostante le loro certezze, non possono sapere tutto. Quello che non sanno, lo potrebbero celare dietro la metafora e il mistero... non che diano necessariamente una risposta diretta anche quando sanno effettivamente qualcosa.
La magia di questi stregoni è orientata verso il destino, piegandolo contro i nemici, cercando risposte da forze ultraterrene, infondendo una lettura delle carte con il potere magico e permettendo ai partecipanti di piegare il destino a loro volta, evocando frutti dell’immaginazione semi-reali che li servano e colpendo i nemici con immagini del loro stesso destino giunto per prenderli.
Allo stesso modo, le tecniche che sono naturali per questi mistici differiscono, spaziando dal possedere una consapevolezza preternaturale, al creare oggetti mistici, a permettere ai propri incantesimi di durare più a lungo, all'usare un focus per gli incantesimi di divinazione, al piegare il destino con un mazzo dell'apprensura, all'ottenere magie minori attraverso tatuaggi, oltre che a un talento naturale per l’apprendimento delle informazioni storiche.
Piegando la sorte dei loro nemici, possono rendere il loro comportamento imprevedibile mentre essi lottano contro la marea di un migliaio di possibili destini, anche se il destino di un individuo può essere attorcigliato in modo tale solo una volta nell’arco di un singolo giorno.
Il destino non è scritto, ma questi maghi dotati possono vederlo mentre si dispiega, prevedendo e proteggendosi da certi tipi di minacce, anche se tramite concentrazione possono alterare i tipi di minacce che potrebbero vedere arrivare. Con un'estrazione di carte questi mistici possono diventare incarnazioni della carta che hanno pescato, ottenendo un vantaggio in base alla torre di cui la carta fa parte.
I migliori stregoni dell'apprensura possono persino raggiungere il Regno dell'Apprensura, quel semipiano leggendario che è collegato alla tradizione dell'apprensura, e ritagliarsi una porzione di quel regno per forgiare una nuova casa, il cui esatto aspetto e arrangiamento variano da persona a persona. Naturalmente, chi facesse ciò potrebbe vedere i molti abitanti del Regno dell'Apprensura fuori dalla propria finestra o appena oltre il cortile recintato, ma la sua casa sarebbe come una realtà separata, impenetrabile alle intrusioni indesiderate.
Infine, i veri maestri di questa stirpe diventano a tutti gli effetti degli avatar del destino, ottenendo protezione contro tutti i danni tranne quelli di un’arma di ferro freddo, ed essendo immuni a tutte quelle preoccupazioni dei mortali costituite da paralisi, sonno, maledizioni. Acquisiscono anche una consapevolezza preternaturale in combattimento, e possono invocare i molti aspetti dell'apprensura quanto desiderano.
Classici manipolatori del destino, questa stirpe è fantastica se volete giocare un incantatore che usa la divinazione, con un flavor basato sul mazzo dell'Apprensura di Pathfinder. Con così tanti incantesimi adatti alla raccolta delle informazioni e di divinazione del destino, questa stirpe è perfetta per una build di supporto basata sulla conoscenza e basata sul far conoscere ai membri del proprio gruppo eventi imminenti, su come potenziare gli incantesimi di supporto per piegare il destino in modo da prepararli a questo.
Come molti specialisti di divinazione, ritengo che le frasi criptiche siano la base fondamentale per un sacco di stregoni dell'apprensura, anche se loro in particolare hanno un intero mazzo di 54 carte per pescare le proprie metafore, e lo stesso vale per ogni archetipo, opzione del personaggio, e classe di prestigio basata sul mazzo. Studiate lo sfondo e le regole dietro ogni carta e usatele per sfruttare le opportunità in modo da confondere amici e nemici allo stesso modo.
Quando viene scoperta una cospirazione di lunga data compiuta da melme cerebrali e da altri esseri mentalisti che manipolano la città dall’alto, il mentore del gruppo suggerisce di assistere all'apprensura svolta da uno certo mistico vishkanya nei bassifondi. Ma si tratta della possibilità di piegare la sorte dalla loro parte, o di una trappola posta dai sinistri ladri-di-cervelli infiltrati?
Avendo affrontato durante il proprio viaggio un debole ciclope, una strana fata simile a un coniglio, una strega senza occhi, e molti altri informatori e mentori, il gruppo è scioccato nello scoprire che sono tutti la stessa persona, trasformati dalle varie carte dell'apprensura che pescano. In verità, hanno guidato il gruppo per tutta la loro carriera verso un solo obiettivo: fermare la minaccia di un attacco degli eoni destinato a “correggere l’equilibrio” al costo di centinaia di vite.
La sua nascita come changeling avrebbe potuto già essere una ragione sufficiente per essere evitata dalla gente, ma Lyrida ha sempre avuto un’incredibile capacità di predire il futuro ancor prima che venisse introdotta al mazzo dell’Apprensura. Ciò che sarebbe stato percepito come un vantaggio nelle mani di chiunque altro, la sua gente lo ha visto solamente come la prova della sua oscura origine. Ora è completamente sola e senza nessuno a cui rivolgersi, ma il gruppo potrebbe intervenire prima che ci sia un’altra strega nel mondo.

Imperiosa (Umano)
Oggi esploreremo la stirpe Imperiosa per gli stregoni umani!
“Ma aspetta un attimo, gli umani non sono più magici intrinsecamente di qualsiasi altra razza, perché ottengono una stirpe tutta loro?”
La risposta a questa domanda è nascosta nella storia umana. Sia nel mondo reale che in varie ambientazioni immaginarie, tra cui Golarion, ci sono molti racconti di grandi civiltà la cui padronanza della tecnologia e della magia li ha resi in grado di competere con altre grandi superpotenze nel mondo, fino ad includere gli dei.
Che ad abbattersi su questi mortali arroganti siano stati quegli stessi dei o qualche altra forza, o se si siano estinti o dispersi per altre ragioni, possedevano un grande potere e un grande fato, che a volte potrebbe riapparire nei loro discendenti mortali. Potrebbero anche essere la reincarnazione di antichi maghi, o potrebbero essere stati benedetti dal contatto con un potente artefatto di quei tempi.
Indipendentemente da ciò, quelli che hanno questa stirpe sono quasi certamente destinati alla grandezza, rappresentando il potenziale dell’umanità nel suo insieme, nel bene e nel male.
Gli incantesimi associati a questa stirpe ruotano intorno al destino e all’autorità che emanano, permettendo loro di concedere raffiche di vigore agli altri, rafforzare la fiducia, ispirare atti di audacia e grandezza, traslare tra la gioventù e l’anzianità per migliorarsi a seconda della necessità, proteggere contro l’obbedienza, resistere alla fragilità delle loro vite relativamente brevi, costringere un avversario a fallire, o addirittura rilasciare un aspetto divino, costringendo gli altri a mettersi in ginocchio.
L’umanità ha dimostrato di essere versatile e tenace, e questi rampolli dotati di antichi poteri non fanno eccezione, allenandosi a diventare così forti da ignorare temporaneamente la magia che viene posta su di loro prima di soccombere, e potendo persino riprendersi prima degli altri. Inoltre, molti di loro fanno in modo che i propri incantesimi permangano nell’aria in modo da creare pericoli anche tramite gli incantesimi istantanei, e possono dimostrarsi abbastanza eloquenti e affascinanti.
La magia della stirpe permette loro di incanalare la propria superiorità nei loro incantesimi dannosi, facendoli sembrare temibili agli occhi di coloro che sono colpiti dal loro potere.
Che si tratti di un legame soprannaturale con gli annali della loro origine, o di un interesse naturale per il luogo dal quale provengono i loro poteri, questi stregoni si dimostrano abbastanza esperti in aree che riguardano la storia, lignaggi e luoghi, per non parlare del loro poter essere astuti diplomatici e linguisti.
La fiducia e l’assenza di paura costituiscono la spina dorsale del potere di questi stregoni, e qualsiasi magia o effetto che li aiuti, influenzando il loro morale, funziona in modo ancora più potente su di loro, e possono persino condividere questo miglioramento grazie a una temporanea ondata di potere.
In un parallelo diretto ed inverso ai loro arcani della stirpe, quando questi stregoni evitano il danno dalla magia degli altri con qualsiasi mezzo - che sia schivandolo, resistendogli o con altri metodi - essi possono trasmettere una sensazione di potere inarrestabile, probabilmente lasciando l’attaccante scosso dalla loro apparente invulnerabilità.
Bruciando la magia, questi mistici possono trasudare un’aura ispiratrice, guidando se stessi e i loro alleati verso maggiori vette di gloria.
I più potenti tra di loro diventano leggende viventi che non invecchiano, non mangiano, non bevono e non dormono, e si difendono dagli effetti di morte come se questi ultimi non fossero altro che fumo e vapore.
Cercate uno stregone sociale con un flavor basato sulla propria grandezza intrinseca? Questo potrebbe essere quello giusto per voi. Il focus sul potenziare, depotenziare e sull'aggiungere effetti depotenzianti ai propri incantesimi offensivi consente loro di creare una build mista che copre praticamente tutte le basi. Cercate anche di costruire il personaggio basandolo sulla resistenza e sull'aiutare a respingere gli attacchi nemici, colpendo di rimando con l’intimidazione e il potere arcano.
Il potere comporta responsabilità, ma il potere tende anche a corrompere. Gli umani di questa stirpe potrebbero finire per essere totalmente insopportabili, credendosi superiori agli altri umani e persino ad altre razze. Tale egomania può essere un buon inizio per un personaggio cattivo, o un difetto per un eroe. Basta tenere a mente che il razzismo e lo specismo sono argomenti molto delicati. Ci deve essere una netta disconnessione tra le opinioni del personaggio e quelle del giocatore, e tutti dovrebbero capire e trovare un livello che si possa inizialmente tollerare. Nel caso degli eroi, questo bigottismo o auto-superiorità può facilmente essere il punto di partenza per avventure che insegnano la comprensione e l’umiltà al personaggio in questione, aiutandolo a superare questi problemi, piuttosto che finire per spiccare e rendere il gioco non piacevole.
Inoltre, mentre questo archetipo è creato specificamente per gli esseri umani, posso facilmente immaginare razze incrociate con origini umane, come mezzelfi, tiefling, ifrit o dhampir, solo per citarne alcune, come se avessero anche loro la possibilità di sceglierla. In alternativa, può anche essere adattato ad altre razze con un potenziale simile. se anche loro hanno radici in qualche epoca pacifica, accanto o al posto degli umani.
Chiamati dagli studiosi I Re del Cielo, e “Diavoli del Cielo” da tutti gli altri, l’impero Tekomi una volta dominava il cielo con città volanti di dimensioni immense. Nei tempi moderni, l’impero esiste solo come rovine e relitti, per il temerario o avido ladro di tesori e segreti. Alcuni fra coloro che vanno lì, tuttavia, ritornano con un grande potere magico, comportandosi come i signori dei loro simili grazie ai fulmini e al vento, alla ricerca di un grande destino. Sono posseduti dagli spiriti dei vecchi tiranni Tekomi, o forse sono stati toccati da qualche antica magia? Nessuno lo sa.
Dicono che il Re d’Argento della Costa del Crepuscolo sia a tutti gli effetti un potente mago, ma i resoconti sull’origine della sua magia variano, alcuni lo definiscono un potente lich e negromante, altri citano altre discipline. Un racconto fa menzione di un’autorità e di un potere travolgente insito nei suoi incantesimi, e di nemici apparentemente impavidi che hanno esitato e sono fuggiti nel momento in cui hanno appreso che la loro magia non ha avuto effetto su di lui.
Unendo il potere delle stirpi imperiose e non morte, il barone Kaltver von Endrigon, uno stregone sanguemisto vampiro, si è proclamato sovrano dei non morti. Un titolo nobile e presuntuoso nella migliore delle ipotesi, ma uno che molti altri leader, vivi e morti, prendono molto sul serio, perché il vampiro ha radunato masse di seguaci devoti. Da parte sua, ha in programma di rivendicare la legittimità del suo titolo attraverso la forza, piegando i vivi e i morti alla sua volontà.

Impossibile
Il multiverso è una macchina complessa e contorta, ogni singolo pezzo influenza sé stesso e quelli che lo circondano come dettato dalle sue caratteristiche. È con la comprensione di queste miriadi di leggi che, almeno dal punto di vista dello spettatore, il caos diventa ordine, o per lo meno armonia, come si vede da ogni piccola cosa e da come ciascuna cosa influenza le altre.
Quelli che possono intravedere questa verità universale spesso impazziscono, ma per coloro che sono stati consumati, corpo, mente e spirito, grazie a questa comprensione è possibile diventare più potenti di prima al punto da essere in grado di sfidare il convenzionale consenso sulla realtà, per ottenere ciò che è comunemente pensato come impossibile, da qui il nome della stirpe che alcune di queste anime condividono.
Quando ho visto per la prima volta questa stirpe, ho pensato che fosse l’equivalente di una stirpe inevitabile, dal momento che gli inevitabili non trasmettono la loro essenza con ogni mezzo. Tuttavia, più lo guardo, più sembra che i poteri di questa stirpe si estendano attraverso inevitabili, eoni, multiforme e in generale nei luoghi tra il bene e il male. I singoli stregoni potrebbero tendere in un verso o nell’altro, ma in un certo senso tutti e tre i tipi di estranei sono collegati a questi maghi.
Ciò che rimane costante è il loro inquietante potere, che sembra piegare la realtà più di quanto la loro magia già consenta di fare. Dove differiscono è riguardo a come la loro stirpe si manifesta nel loro aspetto. Potreste vedere degli stregoni impossibili con le galassie e le stelle nei loro occhi, o che hanno parti di un orologio incorporate nella propria sagoma, o che hanno la pelle ricoperta di rune sempre in movimento o scarabocchiata come la lavagna di un professore di fisica dopo una lunga lezione.
La magia associata a questi bizzarri maghi è piuttosto varia, dal permettere agli altri di intravedere la loro travolgente verità in modo da farli diventare temporaneamente (o non temporaneamente) pazzi, al riparare magicamente gli oggetti, all'alterare le proporzioni degli oggetti per trasportarli facilmente, al trasmutare materie prime in una forma finita, al portare gli oggetti alla vita, al causare la metamorfosi di qualsiasi cosa in qualsiasi altra cosa, e persino lo scatenare la magia definitiva per riscrivere la realtà in piccoli modi.
La precisione è un punto di forza per questi stregoni, quindi tendono a favorire compiti delicati, tra cui la creazione di armi magiche, armature e persino costrutti, scassinare, centrare bersagli precisi sia a distanza ravvicinata che a lunga distanza, padroneggiare armi esotiche, resistere alle sottigliezze della magia mentale e imparare i segreti dell’ingegneria comune.
Comprendendo come le differenze tra costrutti ed esseri viventi siano una questione di complessità e di fonti di energia, queste stirpi arcane permettono agli stregoni di modificare i loro incantesimi in modo che influenzino i costrutti come se fossero vivi, compreso il loro modo di agire grazie alla magia della mente!
Con un tocco, questi stregoni possono alterare la realtà attorno a un nemico per un breve periodo, lasciandoli disorientati.
Questi mistici hanno anche un talento naturale per creare oggetti meravigliosi. Inoltre, hanno appreso i segreti fondamentali per la creazione di oggetti magici, che consente loro di ignorare determinati requisiti mistici durante la loro creazione, come conoscere incantesimi specifici e così via, il tutto senza renderli più difficile da realizzare.
Modificando la realtà attorno a loro, possono rendersi difficili da colpire, difendendosi dagli assalti.
La gravità non rappresenta un grosso problema per questi stregoni, poiché possono salire su muri e soffitti con facilità, come se tale direzione fosse per loro in “discesa”. Inoltre, la magia che altera la direzione della gravità nelle loro vicinanze non ha alcun effetto su di essi, permettendo loro di restare normalmente fermi mentre tutto il resto cadrebbe di sotto.
Verso la fine le trasformazioni fisiche di questa stirpe prendono interamente il sopravvento, lasciando sulla pelle di coloro che la padroneggiano una facciata sottile per qualunque forma bizzarra si trovi al di sotto, meccanismi a orologeria che fungono da metafora per le leggi della realtà, intere galassie di stelle o qualcosa di altrettanto inquietante, tutto può costituire possibili rimpiazzi per quello che poteva trovarsi all’interno di questi stregoni. Indipendentemente da ciò, non devono preoccuparsi più del veleno o malattie, non hanno sangue da perdere e non hanno un’anatomia tale da subire ferite in maniera critica o da essere danneggiati con precisione.
Siete alla ricerca di uno stregone veramente cosmico? Questo potrebbe essere quello che state cercando. Oltre ai loro bizzarri poteri, sono anche degli artigiani magici navigati, con una delle loro abilità che aggira il più grande ostacolo che hanno gli stregoni durante la creazione di oggetti: la loro lista di incantesimi limitata. Raccomando una build di creazione oggetti, divisa equamente con una build da stregoni generale o specializzata, a seconda di quella che preferite.
La magia piega già la realtà in una miriade di modi, e mentre funzionalmente gli incantesimi di uno stregone impossibile non hanno alcuna reale differenza a parte per ciò che fornisce il loro arcano, modificando e giocando con le descrizioni si può fare molto in questo senso. Naturalmente, lo stesso vale per tutte le varietà di incantatori, mostrando come classi diverse, e persino individui diversi, invochino quel potere utilizzato per piegare la realtà.
Dopo aver preso d’assalto il castello fino alla torre più alta, il gruppo rimane sorpreso di scoprire che la ricerca è tutt’altro che finita. Il signore del castello li attende in un semipiano che è la replica dello stesso castello, anche se questo è capovolto, una riflessione che si adatta al potere di curvatura della realtà del maestro di questo luogo. Peggio ancora, questo castello rovesciato è pieno di altrettanti mostri e servi come la sua controparte nel piano materiale.
Ci vuole una magia molto speciale per prendere il controllo di un costrutto di qualcun altro, una magia che è fortemente regolamentata nella Città degli Ingranaggi. Tuttavia, quando qualcuno si allontana con uno dei golem reali ottenuto con nient’altro che un incantesimo di dominazione, la città cade preda di un panico generale.
Sono trascorsi dieci anni dalla rottura del portale del Firmamento e dalla sua chiusura forzata. Tuttavia, anche adesso gli effetti si fanno sentire. I bambini esposti a quelle strane energie stanno iniziando a mostrare i segni di un grande intelletto, assorbendo rapidamente tutte le informazioni che vengono presentate loro. Ma quando iniziano a esprimere una conoscenza avanzata della teoria cosmologica che sconvolge persino i grandi maestri, che iniziano addirittura a contestare, diventa chiaro c’è qualcos’altro all’opera.

Link agli articoli originali:
Apprensura: http://dailycharacteroption.tumblr.com/post/139634437020/class-feature-friday-harrow-bloodline-sorcerer
Imperiosa: http://dailycharacteroption.tumblr.com/post/146427867635/class-feature-friday-imperious-bloodline
Impossibile: http://dailycharacteroption.tumblr.com/post/152428520135/class-feature-friday-impossible-bloodline
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Imparate a conoscere lo Sciame Golgari!

Articolo di J.R. Zambrano del 03 Dicembre 2018
Da non essere confuso con l'altro Cuore dello Sciame, lo Sciame Golgari è una gilda di Druidi che vivono in un mondo invaso dalla civilizzazione. Ma laddove la città cresce (e ricordate, questa è una metropoli con diecimila anni sulle spalle), prima o poi ciò che è vecchio inizia a cadere preda del decadimento. Ci sono strati e strati di strade da esplorare. Fognature. Città sotterranee. Cripte. Il Conclave Simic e i loro Zonot non sono gli unici che raccolgono i detriti dalle profondità della terra. Perché ovunque la civiltà si trasforma in decadimento, i Golgari governano.

Immaginatevi un gruppo di Druidi che, dopo essere venuti in contatto con la Necromanzia, l'abbiano trovata uno strumento adatto ai propri scopi - perché i Golgari non abbracciano solo la vita e la morte, ma anche la non morte. Questi tre stadi sono messi in collegamento da un vero e proprio ciclo: i vivi crescono, ma vengono presto "rivendicati" e ricostruiti da ciò che viene dopo. E per i Golgari, questo ciclo naturale è presente persino nei confini della civiltà.
Sono una Gilda veramente interessante: come ogni altra fazione che trovate su Ravnica, potete facilmente vederli come eroi, alleati, nemici o pericoli. I loro ideali sono talmente ampi da poter comprendere qualunque cosa: dalla protezione e la preservazione della vita/della non morte, fino al colpire certe parti della civiltà per assicurarsi che crollino.

E questo grande numero di credenze è chiaramente visibile nelle opzioni a disposizione del DM e dei giocatori. Per quanto riguarda questi ultimi troviamo una nuova sottoclasse: il Druido del Circolo delle Spore. Questi Druidi vedono un fondo di bellezza nella decomposizione del mondo naturale e si trovano a proprio agio con funghi e muffe, che vedono come gli esseri in gradi di trasformare la morte nella vita grazie alla loro strana alchimia. La morte non è la fine della vita, ma nient'altro che uno stadio di un lungo viaggio senza fine.

Di conseguenza li vedremo lavorare con i non morti: li vedono come una parte del ciclo, compagni sia della vita che della morte, utili nella loro transitorietà; l'unico vero male sarebbe, appunto, far "ristagnare" questa fase, sostituendo interamente la vita con la non morte o provando comunque a distruggere altri stadi. E, per via della loro adorazione per i funghi, i Druidi del Circolo delle Spore diventano ospiti per colonie simbiotiche di spore necrotiche, che li aiutano ad infliggere danni attorno a loro, trasformandoli in veri e propri mostri da mischia e permettendo loro di controllare il campo di battaglia utilizzando le proprie tossine.
I non druidi all'interno dello Sciame Golgari potrebbero essere Agenti Golgari, parte del complesso organismo sciamante ed in costante espansione che è lo Sciame Golgari. Questi agenti conoscono le vie nascoste del sottosuolo, che permettono loro di attraversare la città e di superare gli ostacoli del mondo di superficie. Possono muoversi velocemente verso ogni altro posto di Ravnica in una sorta di grottesca carovana. Come ogni altra Gilda che si rispetti, i Golgari hanno i loro ranghi (guardate questo articolo per ulteriori informazioni su questo innovativo sistema) che riflettono la natura dello Sciame. Gli ordini vengono assegnati agli agenti, o "reclamatori", come un unico collettivo. Almeno finché un giocatore non guadagna maggior fama, diventando un agente speciale o guadagnandosi il diritto di chiedere aiuti da parte di alcuni mostri o altri inquietanti alleati.

Parlando di alleati mostruosi - i Golgari hanno tra le proprie fila un gran numero di mostri. Che siano fungoidi o di natura più simile a quella degli insetti o degli aracnidi, o persino vari generi di non morti, possono tutti essere trovati a lavorare assieme nello Sciame. Assieme alle nuove creature introdotte ci sono gli Orrori in Picchiata, delle terrificanti aberrazioni in grado di paralizzare i nemici prima di portarli via per divorarli, i Kraul dall'aspetto di insetti, e vari tipi di sciamani Golgari.

Ma di certo il più potente dei Golgari è il loro leader, il lich e necromante elfico Jarad Vod Savo, che vi presentiamo di seguito.

Potete vedere quanto questo lich sia potente - non solo ha una buona lista di incantesimi, ma ha anche degli attacchi in mischia veramente devastanti, che può combinare con incantesimi da 1 azione se lo desidera, davvero fenomenale. Questo significa che Jarad preferisce ingaggiare un singolo nemico che possa isolare dal gruppo, oppure usare dei non morti sotto al suo controllo unendoli ad abilità come Nube Mortale per massimizzare il loro potenziale.
In ogni caso, i Golgari sono una fazione fantastica, una delle tante che troverete ad attendervi nella Guildmaster's Guide To Ravnica.
Come sempre, Buone Avventure!
Link all'articolo originale: http://www.belloflostsouls.net/2018/12/dd-get-to-know-the-golgari-swarm.html
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Magia in Cucina

Articolo di J.R. Zambrano del 28 Dicembre 2018
Mangiare mentre si è all’avventura non è mai stato così semplice. Siete intrappolati centinaia di metri sottoterra in un complesso labirintico pieno di trappole, tesori e mostri? Non abbiate paura, questi cinque incantesimi vi aiuteranno a preparare un pasto sontuoso fatto in casa. Tutto ciò che serve è un po’ di acido, del calore e, beh, sapete il resto.
Ogni cuoco sa che il successo di una ricetta dipende sia dal modo in cui si sta cucinando, che da ciò che si sta cucinando. E tutto ciò che dovete fare è padroneggiare quattro elementi per diventare maestri della cucina. Dunque buttate via quelle vecchie razioni che siete soliti divorare per soddisfare la vostra fame. Vi meritate qualcosa che valga più di 5 mo ogni dieci giorni; sì, è vero, contengono tutto ciò di cui avete bisogno per sopravvivere, ma siamo onesti, non vi state godendo davvero alcun sapore. Dopo tutto, siete degli avventurieri che sono in giro ad esplorare il mondo, scavando in profondità e avidamente in zone ricche di tesori ed incontri.

Le vostre papille gustative non dovrebbero forse vivere la stessa esperienza? Non perdetevi un’avventura culinaria solamente perché il gruppo non vuole fermarsi per alcuni giorni. Siete in viaggio? Eccovi una comoda guida per utilizzare questi potenti incantesimi in modo da preparare qualche pasto magico!
Palla di fuoco

Iniziamo con un classico. Un classico che dovrebbe trovarsi nel repertorio dei trucchi di ogni gruppo di avventurieri (e se così non fosse, dovreste provare a procurarvene una pergamena oppure una bacchetta non appena vi sarà possibile). Si tratta di un modo rapido e facile per cucinare i vostri pasti, anche se è il caso che abbiate delle spezie a portata di mano per aiutare davvero ad esaltare il sapore. Si tratta di un forte calore che cucina in breve tempo, per cui vorrete sicuramente cercare di ottenere un’esplosione di sapore. Vi consigliamo di utilizzare un sacchetto dei condimenti come reagente e, per ottenere i migliori risultati, di lanciare Unto sul vostro bersaglio un turno prima, dopo di che fate lanciare le spezie ad un vostro compagno ed ecco fatto! 8d6 punti di sapori ben esaltati (o più, se potete lanciare incantesimi di alto livello)!
Sfera infuocata

Ovviamente agire in modo rapido e poco pulito non è sempre la strada migliore da seguire. Qualsiasi cuoco sa che il segreto che si cela dietro un sapore delizioso (e un chili perfetto) è tenere la fiamma bassa e lenta. Sfera Infuocata è bassa e lenta quanto basta, infliggendo solamente 2d6 punti di saporita bontà ogni round al misero costo di un semplice slot di 2° livello. Sia che stiate preparando del chili per una sola persona che uno stufato per deliziare tutto il vostro accampamento, Sfera Infuocata fa ciò di cui avete bisogno. Tutto ciò che richiede è un po’ di pazienza, concentrazione e abbastanza cumino per dare sapore.
Colpo infuocato

Qualsiasi bravo cuoco sa che bisogna cambiare l'approccio ogni tanto. E invocando una colonna di fuoco che cala rombando dall’alto dei cieli a fornire sia un elevato calore che un ardore radioso persistente, l’umile Colpo Infuocato è un modo fantastico per produrre un piatto dal gusto semplice e (letteralmente) divino. Consigliamo caldamente di provvedere a marinare oppure ad intenerire il cibo con una mazza pesante prima della cattura per ottenere i migliori risultati. Oppure se volete davvero qualcosa di esotico, perché non aggiungere prima al tutto un piccolo incantesimo di resistenza al fuoco e lasciare che i 4d6 punti di delizia radiosa provvedano a gran parte della cottura per un pasto che è davvero paradisiaco, ma che non brucerà il vostro palato.
Tempesta di fuoco

Per coloro tra voi che sono un po’ più ambiziosi, che vogliono provare a mangiare cibi che sono sia caldi che freddi, Tempesta di Fuoco è una manna. Non solo vi permette di cucinare perfettamente qualsiasi cosa troviate là fuori con un totale iniziale di 7d10 punti di sapore, potete anche assicurarvi che ad essere cucinato sia esattamente ciò di cui avete bisogno, questo perché questo fantastico strumento di cottura vi consente di scegliere cosa cuocere e cosa non cuocere. Esatto. Con Tempesta di Fuoco potete predisporre la carne e le verdure, e potete scegliere di non sfiammare affatto queste ultime. Volete una deliziosa e rinfrescante insalata servita insieme ad un pasto appena cucinato? Non c’è bisogno di separarle, semplicemente infliggete direttamente 7d10 punti di danno alla carne e lasciate indisturbati i vegetali. E con fino a 3 metri cubi, potete preparare un pasto degno di un re in brevissimo tempo!
Barriera di lame

Parliamo ora della preparazione. Siete avventurieri occupati. Non avete il tempo di preparare i pasti ogni volta, questo probabilmente è il motivo per il quale continuate a mangiare le razioni. Ma con Barriera di Lame c’è un turbinante campo di lame magiche che sono in grado di tagliare tutto. Preparano 6d10 punti di cibo ogni round e l’incantesimo dura 10 minuti, dunque non c’è alcun pasto di partenza troppo grande che non finirà per essere decisamente troppo piccolo nel momento in cui avrete finito. A prescindere dal fatto che abbiate bisogno di qualcosa a cubetti oppure in purea, questo incantesimo fa per voi.
Freccia acida di Melf

Talvolta, invece, non vorrete rovinare il cibo che state cucinando con il calore. In quei momenti avete bisogno che il sapore sia puro e intenso. Dunque perché non mostrare quanto sapete essere fantasiosi facendo un po’ di cucina in stile ceviche? Fate cuocere il cibo con l’acido. Questo è l’incantesimo perfetto da utilizzare quando combattete contro dei sahuagin o dei kuo-toa. Consigliamo di prendere del succo di limone, e di rintracciare un gruppo di Mind Flayer e i Chuul al loro servizio. La consistenza magari non vi piacerà troppo fin dall'inizio e si tratta sicuramente di un gusto acquisito, ma presto lo apprezzerete anche voi.
Dunque fatevi una buona mangiata e non dimenticatevi di assicurarvi che il vostro cibo non abbia rigenerazione!
Avete un consiglio di cucina da condividere? Ci siamo persi qualche incantesimo? Condividete i vostri migliori incontri culinari nei commenti!
Link all’articolo originale: http://www.belloflostsouls.net/2018/12/dd-preparing-a-holiday-meal-on-an-adventure-is-easy-with-one-of-these-spells.html
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Edward Volth

DnD 5e Bonus all'esperienza

Messaggio consigliato

Salve a tutti. Per quanto riguarda l'esperienza, si sa, non tutti i DM la distribuiscono allo stesso modo. E questo, a parer mio, dipende anche e soprattutto dal tipo di campagna (una incentrata solo sul combattimento, una più sugli altri due pilastri), dal tipo di giocatori con cui si ha a che fare, e dal DM.

Ora vi spiego quale metodo utilizzo io per dare l'esperienza ai miei giocatori (premetto che questa non è una discussione su che metodo usare o se sbaglio o meno ad usare questo metodo).

Affinchè i giocatori siano invogliati a fare altro oltre che ammazzare chiunque in combattimento, o semplicemente dire "Andiamo dal punto A al punto B, riposiamo, ripartiamo, se c'è un nemico lo uccidiamo", ho deciso di "premiare" coloro i quali si inventano buone giocate con exp aggiuntiva. Mi spiego meglio.

Ogni livello per essere superato necessita di 1000 punti esperienza (indipendentemente se sto passando dal 2 al 3, o dal 15 al 16). Io, ogni sessione, do un numero di base di exp a tutti, solo per aver partecipato alla sessione (ovviamente questo valore varia, da 450 exp al 3° livello per passare al 4°, ad un 100 exp per passare dal 10° all'11°, ad esempio), e in aggiunta a questo quantitativo base, do un quantitativo extra ai singoli che hanno fatto giocate apprezzabili, eroiche, inaspettate ecc. 

E' proprio questo il punto della mia domanda, ovvero questi bonus aggiuntivi che do. Vi faccio un esempio.

Ho dato +50 bonus (solitamente è questo l'ammontare di exp che do per ogni bella giocata, se poi la giocata è EPICA, allora do pure 100-150, dipende) per le seguenti azioni:

  • Davanti ad una fonte d'acqua, mentre un PG stava riempiendo l'otre, uno ha detto "Provo ad assaggiare per vedere se è tossica"
  • Davanti ad un'acqua tossica uno ha detto "facciamola bollire al fine di eliminarne le impurità"
  • Visto che c'era uno del party svenuto e pioveva, in mezzo al bosco, un altro ha avuto l'idea di costruire un riparo utilizzando delle foglie larghe come tetto
  • Il mago, con la caverna dei goblin dinanzi, decide di rendere invisibile il ladro per mandarlo all'esplorazione
  • Il ladro, reso invisibile dal mago, entra nella caverna dei goblin e piazza all'ingresso una trappola rudimentale
  • Il ladro, accortosi dei goblin in arrivo, piuttosto che scappare, decide di provare ad arrampicarsi sulle pareti della caverna, e ci riesce

E così via. Se notate, tutti questi punti bonus non riguardano mai il combattimento, ed ecco che arrivo alle domande.

  1. Su quale base potrei dare bonus al combattimento? (Es, il barbaro e il guerriero mi dicono che non essendo incantatori, l'unica cosa che possono fare e uccidere nemici, e ciò non conferisce loro bonus che un mago potrebbe ottenere tramite un incantesimo intelligente, o un ladro arrampicandosi)
  2. Ci sono situazioni tra quelle elencate da me in cui sono stato troppo "generoso" e non avrei dovuto dare bonus?
  3. Ci sono altre situazioni in cui voi, sulle basi di tutto ciò che ho detto, dareste exp bonus?

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Che edizione? 5e?

Se si i guerrieri possono fare molto oltre il combattimento, dipende da come li costruisci. Se avete deciso di fare un gioco con pochi combattimenti è meglio che strutturino i pg per quel tipo di gioco.

Per la domanda specifica, in combattimenti puoi dare punti per:

- chi si sacrifica per proteggere gli altri

- chi fa duelli individuali all'interno di uno scontro sfidando il capo dei nemici, anche se poi lo perde

- chi riesce ad effettuare prove di diplomazia o raggirare per mettere in difficoltà i nemici

- chi seguendo il bg del suo pg si dimostra sempre misericordioso o spietato anche se è contro l'interesse del gruppo in quel momento

Per ora mi vengono queste ma credo l'elenco si possa espandere molto.

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1 minuto fa, savaborg ha scritto:

Che edizione? 5e?

Sì esatto :) 

1 minuto fa, savaborg ha scritto:

Se si i guerrieri possono fare molto oltre il combattimento, dipende da come li costruisci. Se avete deciso di fare un gioco con pochi combattimenti è meglio che strutturino i pg per quel tipo di gioco.

Sin dall'inizio ho detto chiaramente a tutti che questa sarà una campagna (lunga) incentrata soprattutto sull'esplorazione e interazione sociale, lasciando un po più in disparte il combattimento (infatti in fase di creazione dei PG ho ripetutamente consigliato di non pensare di farselo "sgravo" in combattimento, poichè era inutile).

3 minuti fa, savaborg ha scritto:

Per la domanda specifica, in combattimenti puoi dare punti per:

- chi si sacrifica per proteggere gli altri

- chi fa duelli individuali all'interno di uno scontro sfidando il capo dei nemici, anche se poi lo perde

- chi riesce ad effettuare prove di diplomazia o raggirare per mettere in difficoltà i nemici

- chi seguendo il bg del suo pg si dimostra sempre misericordioso o spietato anche se è contro l'interesse del gruppo in quel momento

Per ora mi vengono queste ma credo l'elenco si possa espandere molto.

Era proprio questo che cercavo, grazie infinite. Perchè, avendo giocato in passato alla 3.5 e avendo da poco preso la 5e, molti sono ancora ancorati nelle idee della scorsa edizione. E quindi sento dire cose del tipo "il ladro è skillato quindi è ovvio che gli basta arrampicarsi per prendere bonus, l'incantatore basta che spara un incantesimo di utility per beccarsi il bonus, io che sono un guerriero/barbaro ho il compito SOLO di subire e fare danni, quindi è sbilanciato che io non ho bonus". 

Quindi l'obbiettivo è cercare di dare a tutti la stessa possibilità di ottenere questi bonus all'exp.

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Nel mio gruppo c’è un battelmaster basato su destrezza/arco e con maestria nelle armature medie che è in grado di andare davanti col ladro senza troppi problemi.

Anche i barbari totemici con le proficiency e il BG giusti possono fare gli esploratori.

Anche solo con il manuale del giocatore si possono fare picchiatori utili in mille situazioni. Ci sono anche talenti che danno la possibilità di essere utili in mille occasioni.

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Io farei così.
Durante la sessione non assegni PE, così hai una cosa in meno a cui tenere dietro.
Poi: scegli 3-5 cose generiche che vuoi che il gruppo faccia, ad esempio:
- Partecipare alla sessione
- Combattere un nemico importante
- Scoprire qualcosa sull'ambientazione
- Interagire socialmente con un PNG
- Mandare avanti la trama

E 1-3 cose che vuoi che i singoli PG facciano, come:
- Compiere un'azione eroica
- Mettersi nei guai per rispettare un tratto negativo del proprio carattere
- Porsi un obiettivo ragionevole e avvicinarsi o risolverlo
- Lanciare un 1 su un d20

Per ognuna di queste cose assegni 1 PE.
Si sale di livello ogni X PE, dove X è calcolato in base a quanti PE ti aspetti circa che il gruppo faccia in una sessione e a quante sessioni vuoi che impieghino per salire di livello (ad esempio se ti aspetti 5 PE a sessione e vuoi un livello ogni 4 sessioni X =20).

È importante notare che i PE per una categoria vengono assegnati una sola volta per sessione, quindi se il gruppo sconfigge tre nemici importanti fa comunque 1 PE solo per il combattimento.

In questo modo hai un buon controllo sull'avanzamento del gruppo e non rischi di dare troppi PE in breve tempo, magari avvantaggiando eccessivamente un PG con il giocatore in serata buona, o svantaggiandone uno che quella sera è fuori forma.

Puoi anche giocare sulle categorie da usare e su quanti PE dà ogni categoria per creare un roster che incoraggia di più o di meno certe azioni o stili di gioco.
Noi ad esempio assegniamo PE praticamente solo per obiettivi e "mettersi nei guai", quindi il gioco è incentrato soprattutto su trama e personaggi.

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@The Stroy

Quindi se ho capito bene, il tuo suggerimento è di individuare delle "tasks di gruppo" (più incentrate sul proseguimento della trama) le quali, se completate (anche solo grazie all'azione di un singolo), garantiscono X PE all'intero gruppo, mentre ci sono delle "tasks individuali" (più incentrate sullo sviluppo caratteriale/psicologico/comportamentale del PG) che forniscono Y PE al singolo.

Ti dico, questo sistema mi piace molto, perchè grazie alle "tasks di gruppo", si invoglia anche al team work. L'unico problema è che le sessioni non sempre durano lo stesso ammontare di tempo, e spesso, per motivi esterni, finiscono anche un'ora prima del previsto. In aggiunta, sarà colpa mia che sono ancora inesperto, ma proprio non riesco a capire loro in una sessione fin dove possono arrivare. Ad esempio non immaginavo che 7 PG di livello 3 impiegassero quasi un'intera sessione per sconfiggere 5 goblin e un paio di goblin boss.

Tutto questo per dire che credo che potrei avere non poche difficoltà ad individuare queste tasks sessione per sessione.

Per le tasks individuali invece, pensavo di avere sì delle linee guida come quelle che hai elencato tu (imprese eroiche, mettersi nei guai per il proprio bg, ecc), ma rimanendo comunque molto libero sull'assegnazione. Per esempio, se stanno in esplorazione in un bosco, e a loro viene una buona idea in stile "survival" per ripararsi dal freddo, o creare una trappola per la cacciagione, o purificare una fonte d'acqua, io li voglio comunque "premiare", così da invogliarli a immedesimarsi sempre di più non solo nel proprio PG, ma anche nell'ambiente circostante

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Scusate se "uppo" il messaggio, semplicemente ho altre cose da dire :D 

Ho proposto ai giocatori il seguente regolamento (scaricare l'allegato)

Bonus Esperienza.pdf

E' andato bene a tutti (anche ad altri combattenti, come guerriero, paladino, monaco), tranne al barbaro, il quale ha ribadito il concetto che il ladro (grazie ai suoi privilegi di classe che garantiscono ulteriori competenze), e incantatori (che grazie agli incantesimi di utility) sono avvantaggiati per la ricezione dei bonus, sostenendo che visto che i bonus sono un premio al ruolaggio e all'immedesimazione nel proprio PG (li ho creati proprio per questo, per invogliarli ad essere creativi, a giocare di squadra, ad immedesimarsi nel mondo, non come premio se ti esce 18 o 20 sul dado, lì è fortuna), la sua umana donna barbaro rientra nel PG se in combattimento pensa solo ed esclusivamente ad uccidere, e quindi dovrà ottenere altrettanti bonus.

Detto questo, per evitare ulteriori discussioni, ho aggiunto alla lista (in allegato), tra le cose che forniscono bonus, anche la voce "uccidere tanti nemici se la caratterizzazione del PG lo vuole".

Fatemi sapere cosa ne pensate ;) 

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Secondo me questo roster ha alcuni problemi:

  • Troppi PE individuali rispetto a quelli di gruppo, che quindi contano molto poco
  • Troppi punti in generale: per i giocatori è impossibile ricordarsi tutto e dunque sapere cosa fare per ottenere PE
  • PE "superflui" per il combattimento. Non c'è bisogno di incoraggiare tattiche già premiate come usare il terreno a proprio vantaggio
  • PE negativi. Sono fastidiosissimi e non servono a nulla, non prendere PE è già una punizione più che sufficiente. Tieni conto che la gente gioca per divertirsi, non per prendersi le bacchettate sulle dita
  • Troppi punti a discrezione del DM (ma sono soprattutto nei malus, che andrebbero già eliminati di base)
  • Limiti all'ispirazione, che invece è uno dei tuoi strumenti più comodi - molto spesso è meglio assegnare quella che non PE, dato che non è permanente e sul lungo periodo crea meno disequilibri

Ti propongo una griglia alternativa:

Spoiler

 

PE di gruppo:

  • Stabilire un obiettivo legato alla trama e avvicinarcisi o raggiungerlo
  • Sconfiggere un boss
  • Scoprire informazioni o un luogo importante

PE individuali:

  • Usare in modo proficuo le risorse del PG
  • Aver ottenuto ispirazione

I giocatori (non il GM) votano e danno un PE a:

  • Chi ha usato la tattica migliore
  • Chi ha creato la scena più interessante

Ognuna di queste cose dà 1 PE a fine sessione.
Probabilmente i PG guadagneranno 4-6 PE a sessione, anche a seconda di quanto sono frequenti i boss, per cui se vuoi che salgano ad esempio ogni 3 sessioni puoi calcolare che livellino ogni 14 PE (meglio stare troppo bassi che troppo alti, tanto a tutti piace livellare e le campagne tendono a finire prima del previsto - più livelli si sono fatti nel frattempo, meglio è).

In aggiunta, dai ispirazione quando (e solo quando):

  • Un PG compie una scelta svantaggiosa per rispettare il proprio carattere
  • Usi una GM intrusion

Probabilmente ne darai un paio per sessione a testa, ma non è un problema se te ne scappa qualcuna di più, tanto non sono permanenti.

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@The Stroy   
Innanzittutto grazie per le risposte :) 

Hai pienamente ragione su tutto. Ho creato questa sorta di "regolamento" ma solo per dare delle linee guida sui motivi per cui applico i bonus. Ho dovuto essere così specifico perchè mi ritrovo alcuni player che poi avrebbero da ridire sul fatto che alcune classi sarebbero potenzialmente più predisposte all'acquisizione del bonus all'esperienza rispetto ad altre.

3 ore fa, The Stroy ha scritto:
  • PE "superflui" per il combattimento. Non c'è bisogno di incoraggiare tattiche già premiate come usare il terreno a proprio vantaggio

Vero. Ho dovuto farlo sempre per lo stesso motivo. Il barbaro ha ripetutamente sottolineato che visto che lui è barbaro e lui entra nel PG se e solo se uccide senza pietà tutti i nemici, ho dovuto "scendere a compromessi" ed inserire uno spropositato numero di bonus per il combattimento (come giustificazione mi è stato detto che i privilegi che ottiene un barbaro sono solo relativi al combattimento, mentre i privilegi ottenuti da un ladro gli permettono di ottenere bonus PE...).

3 ore fa, The Stroy ha scritto:
  • PE negativi. Sono fastidiosissimi e non servono a nulla, non prendere PE è già una punizione più che sufficiente. Tieni conto che la gente gioca per divertirsi, non per prendersi le bacchettate sulle dita

Non l'ho inserito nel pdf che ho inviato prima, ma tra i malus ho aggiunto anche una cosa. Ovvero commentare/giudicare/suggerire/aver da ridire su un azione di un giocatore (specie in combattimento) dà i malus, perchè, almeno nel mio gruppo, ogni combattimento non dura meno di un'ora e mezza perchè ogni giocatore si pensa che sia sempre il proprio turno, e quindi non fanno altro che dire ad un altro cosa fare, oppure se uno lancia un incantesimo risponde "ma perchè hai lanciato questo? usavi quest'altro!", e sebbene io stia ogni minuto a dire che ognuno gioca per sè, continuano a fare queste cose. Così ho preso questa decisione (ovviamente loro ne sono al corrente) per cercare di dare un po di controllo in queste situazioni. Sì, ora che lo rileggo ho aggiunto troppi malus.
Però ti faccio un esempio di un malus che ho dato a due giocatori. 

Stavano in un bosco, terre selvagge, e ovviamente il cibo è essenziale. Allora il gruppo nota un cervo nelle vicinanze e succede questa scena.
Lo stregone dice "provo a castare X incantesimo per ucciderli" il ladro allora "lo ostacolo in modo tale che non può lanciarlo, perchè io sono un ladro posso agire furtivamente e catturarli". Fatto sta che il cervo è scappato, e ho dato ad entrambi il malus perchè hanno agito contro il gruppo e senza motivo.

Altro esempio. Devono salvare un prigioniero che sta per essere giustiziato, e invece di proseguire, decidono di accamparsi quando è ancora il tramonto per recuperare quel poco di PF persi nello scontro precedente. Al mattino quando si dirigono a liberare il prigioniero, lo trovano senza testa. E qui darei tranquillamente un bel malus di gruppo, per aver fallito una quest e aver preso la decisione sbagliata

3 ore fa, The Stroy ha scritto:

Limiti all'ispirazione, che invece è uno dei tuoi strumenti più comodi - molto spesso è meglio assegnare quella che non PE, dato che non è permanente e sul lungo periodo crea meno disequilibri

Sono più che d'accordo. Anzi, per l'ispirazione io utilizzo delle fiches di poker, che do fisicamente a chi la ottiene (ovviamente quando la utilizza me la ridà), e a loro piace molto il concetto di ispirazione. L'unica cosa, nella griglia che hai scritto hai detto che viene assegnato un bonus PE individuale ai giocatori che ottengono l'ispirazione, mentre qui hai detto che è meglio assegnare ispirazione che PE. Mi consigli di dare PE a chi ottiene l'ispirazione?

3 ore fa, The Stroy ha scritto:

 

  Contenuti nascosti

 

PE di gruppo:

  • Stabilire un obiettivo legato alla trama e avvicinarcisi o raggiungerlo
  • Sconfiggere un boss
  • Scoprire informazioni o un luogo importante

PE individuali:

  • Usare in modo proficuo le risorse del PG
  • Aver ottenuto ispirazione

I giocatori (non il GM) votano e danno un PE a:

  • Chi ha usato la tattica migliore
  • Chi ha creato la scena più interessante

Ognuna di queste cose dà 1 PE a fine sessione.
Probabilmente i PG guadagneranno 4-6 PE a sessione, anche a seconda di quanto sono frequenti i boss, per cui se vuoi che salgano ad esempio ogni 3 sessioni puoi calcolare che livellino ogni 14 PE (meglio stare troppo bassi che troppo alti, tanto a tutti piace livellare e le campagne tendono a finire prima del previsto - più livelli si sono fatti nel frattempo, meglio è).

In aggiunta, dai ispirazione quando (e solo quando):

  • Un PG compie una scelta svantaggiosa per rispettare il proprio carattere
  • Usi una GM intrusion

Probabilmente ne darai un paio per sessione a testa, ma non è un problema se te ne scappa qualcuna di più, tanto non sono permanenti.

Mi piace moltissimo l'idea di far scegliere a loro un "MVP", non solo legato al combattimento, ma anche alle "scene" più interessanti create. 

Ultima cosa. GM intrusion. Alexander Justin è una fonte di incredibili spunti ed idee (infatti utilizzo moltissimo la regola dei 3 indizi, così come il modo di preparare una sessione, ovvero passare da "cosa fanno i PG..." a "cosa fanno i PNG...). Ho letto il concetto di GM intrusion ma confesso che purtroppo non l'ho ben capito. Mi fai qualche esempio applicato ad un'ambientazione standard di d&d 5e e quindi all'ispirazione?

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My 2 cents

Mettere mano al sistema di punti esperienza è una cosa che più o meno tutti i master fanno dopo qualche campagna. io personalmente ho preferito eliminarli in toto segnandomi a parte i progressi dei miei giocatori; in quinta edizione preferisco lasciare il mio gruppo sempre di pari livello e premio (ma mai punisco) i miei giocatori più "fantasiosi" con l'ispirazione e per adesso non ho avuto problemi.

Il mio personale consiglio è di dare ascolto a The Story che di esperienza ne ha da vendere oppure, questo invece è il mio consiglio, finchè non accumuli abbastanza esperienza come master (ironico direi) cerca di non eccedere con le modifiche a parti cruciali delle meccaniche di gioco come queste.

Andando nello specifico però noto alcune cose che personalmente non mi tornano e nella mia personale esperienza potrebbero creare dei problemi in futuro.

1) la matematica è da rivedere. allo stato attuale, per in numeri che hai detto tu, il tuo personale giudizio vale tra il 5% e il 15% dei punti esperienza necessari per passare il livello (ma immagino anche di più visto che ciascuno dei tuoi interventi capiterà più di una volta a livello) e allo stato attuale dal 10% al 30% dell'esperienza per sessione (fino ad arrivare addirittura tra50% e 150% ai livelli più alti). Se intendi perseguire su questa strada conviene rifare i conti o presto il tuo giudizio varrà di più che l'effettiva giocata.

6 ore fa, Edward Volth ha scritto:

Non l'ho inserito nel pdf che ho inviato prima, ma tra i malus ho aggiunto anche una cosa. Ovvero commentare/giudicare/suggerire/aver da ridire su un azione di un giocatore (specie in combattimento) dà i malus, perchè, almeno nel mio gruppo, ogni combattimento non dura meno di un'ora e mezza perchè ogni giocatore si pensa che sia sempre il proprio turno, e quindi non fanno altro che dire ad un altro cosa fare, oppure se uno lancia un incantesimo risponde "ma perchè hai lanciato questo? usavi quest'altro!", e sebbene io stia ogni minuto a dire che ognuno gioca per sè, continuano a fare queste cose. Così ho preso questa decisione (ovviamente loro ne sono al corrente) per cercare di dare un po di controllo in queste situazioni.

Non vedo per quale motivo i giocatori non debbano confrontarsi su quale tattica eseguire o come muoversi. il combattimento è di gruppo e impedire ai giocatori di esprimere il proprio giudizio su una data tattica mi sembra castrante. se qualcuno fa il "bullo" al tavolo è buona norma parlarne prima o dopo le sessioni ma in generale è il gruppo che dovrebbe trovare il proprio stile e non sta al master imporre una propria visione.

per quanto riguarda i malus direi che sono sempre da evitare. andando nei casi specifici:

6 ore fa, Edward Volth ha scritto:

Stavano in un bosco, terre selvagge, e ovviamente il cibo è essenziale. Allora il gruppo nota un cervo nelle vicinanze e succede questa scena.
Lo stregone dice "provo a castare X incantesimo per ucciderli" il ladro allora "lo ostacolo in modo tale che non può lanciarlo, perchè io sono un ladro posso agire furtivamente e catturarli". Fatto sta che il cervo è scappato, e ho dato ad entrambi il malus perchè hanno agito contro il gruppo e senza motivo.

Beninteso che mi sembra giocata male ma io un motivo ce lo vedo: il premio in px. se metti premi sostanziosi (e i punti px lo sono) per azioni di normale gioco ovvio che i giocatori se ne ingegneranno per ottenerli. ma questo non favorisce il gioco di interpretazione ma solo la ricerca di un modo per essere premiati. se in palio ci fosse stata solo la cena per il gruppo vai tranquillo che il ladro non avrebbe mosso un dito e avrebbero avuto tutti la pancia più piena.

6 ore fa, Edward Volth ha scritto:

Altro esempio. Devono salvare un prigioniero che sta per essere giustiziato, e invece di proseguire, decidono di accamparsi quando è ancora il tramonto per recuperare quel poco di PF persi nello scontro precedente. Al mattino quando si dirigono a liberare il prigioniero, lo trovano senza testa. E qui darei tranquillamente un bel malus di gruppo, per aver fallito una quest e aver preso la decisione sbagliata

A parte il fatto che trovare morto un personaggio che stavano portando ad un esecuzione non mi sembra di per se un fallimento (anche se sono sicuro mi manchino elementi per giudicare) in che senso avrebbero preso la decisione sbagliata? Non è un videogioco dove esiste una sola strada da percorrere (la tua) e tutte le altre portano a conseguenze nefaste. Già l'aver perso il personaggio a livello di storia (informazioni? ricompensa? alleati?) dovrebbe già essere una conseguenza negativa (non una punizione bada bene) sufficiente a far loro capire che la prossima volta organizzare turni di guardia, mettere trappole o incantesimi sia preferibile ad una pennichella. la punizione fa percepire al guppo che esiste una sola via per riuscire (la tua) e che per riuscire devono cercare indizi per essere sicuri di non scazzarla. ma di nuovo: non significa stimolare il buon gioco ma solo spingere il gruppo ad aver timore di una punizione divina.

Prendendo invece spunto dal tuo pdf

Cita

 Malus individuali (il singolo giocatore ottiene un malus ai PE) o Compiere azioni che vanno contro le caratteristiche del proprio PG o Effettuare azioni che danneggiano sé stessi o il gruppo o Pessime tattiche in combattimento

Tutte queste azioni "sbagliate" si risolvono di solito o con conseguenze in game o parlando con i giocatori tra una sessione e l'altra. Sbagliare una missione di solito porta di per se a conseguenze negative a livello di storia ma chiusa una porta si apre un portone. per l'esempio del prigioniero di prima: il prigioniero è morto? cerchiamo chi lo ha ucciso! ed ecco che un evento negativo si è trasformato in una quest per il gruppo. Gli altri mi sembrano metodi creati a posta per forzare i giocatori a seguire la tua visione del gioco ed è questo il modo in cui i tuoi giocatori la vedranno alla lunga.

 

Non fraintendere: capisco perfettamente cosa stai passando e i miei commenti non vogliono essere mere critiche fini a se stesse. Io ti consiglio di farti un pò le ossa come master con il sistema tradizionale di px e punti ispirazione. tra qualche tempo prova a rivedere quello che avevi pensato e guada se sei sempre della stessa opinione.

in ogni caso 

Buon Game

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2 ore fa, mimik ha scritto:

Non fraintendere: capisco perfettamente cosa stai passando e i miei commenti non vogliono essere mere critiche fini a se stesse. Io ti consiglio di farti un pò le ossa come master con il sistema tradizionale di px e punti ispirazione. tra qualche tempo prova a rivedere quello che avevi pensato e guada se sei sempre della stessa opinione.

in ogni caso 

Buon Game

Ma tranquillo, se non volevo critiche o suggerimenti non avrei proprio scritto sul forum :) 

Io nella campagna precedente, ho utilizzato dapprima la distribuzione classica dei PE (basata sui nemici sconfitti), ma era troppo impegnativa, troppi calcoli e secondo me nemmeno poi tanto giusto, perchè comunque varia da campagna a campagna. Una campagna incentrata prevalentemente sul combattimento fa aumentare indecentemente il livello dei PG, viceversa una campagna più politica o più devota all'esplorazione, li fa aumentare di livello troppo lentamente. Ho quindi provato il sistema milestone, dando a tutti equa esperienza basata sui progressi e obbiettivi. Però anche stavolta, l'ho intesa leggermente "piatta", poichè era solamente una cosa di gruppo, e non singolarmente, e quindi i singoli poco si mettevano in luce. Ho quindi intrapreso questo metodo per la nuova campagna (siamo alla 3a sessione, circa). Funziona così (ovviamente funzionava così prima di tutti i vostri consigli, e quindi probabilmente dalla prossima cambierò).

Il 22/2/2018 alle 10:36, Edward Volth ha scritto:

Ogni livello per essere superato necessita di 1000 punti esperienza (indipendentemente se sto passando dal 2 al 3, o dal 15 al 16). Io, ogni sessione, do un numero di base di exp a tutti, solo per aver partecipato alla sessione (ovviamente questo valore varia, da 450 exp al 3° livello per passare al 4°, ad un 100 exp per passare dal 10° all'11°, ad esempio), e in aggiunta a questo quantitativo base, do un quantitativo extra ai singoli che hanno fatto giocate apprezzabili, eroiche, inaspettate ecc. 

I bonus e malus che io do sono dell'ordine della cinquantina, e non sempre, nell'arco di una sessione, un giocatore ottiene bonus o malus, o al più, sempre mediamente, ottengono tutti un bonus di +50. 

I malus quindi (-50) non sono delle vere e proprie punizioni, perchè loro comunque ottengono il quantitativo base (450 PE ad esempio dal livello 3 al 4), e ciononostante, l'aver ottenuto malus non preclude l'ottenimento di bonus.

Questi malus li do (e finora li ho dati solo in 2 casi, uno, quello citato del cervo e del ladro con lo stregone, l'altro invece quando nel bel mezzo di uno scontro all'ingresso di una caverna, un PG decide di perimetrare la caverna alla ricerca di altre strade, impiegando ben 8 round, e facendo finire in difficoltà i compagni) per invogliare la collaborazione, e per far capire che a volte hanno agito non nel modo migliore (e non significa non nel modo previsto dalla mia trama, anche perchè io non scrivo la trama, non sono scrittore :D , io mi limito a creare l'ambientazione, i ganci per le quest, inserisco i nemici e cosa hanno intenzione di fare, dopodichè tutto è nelle loro mani). 

2 ore fa, mimik ha scritto:

Non vedo per quale motivo i giocatori non debbano confrontarsi su quale tattica eseguire o come muoversi. il combattimento è di gruppo e impedire ai giocatori di esprimere il proprio giudizio su una data tattica mi sembra castrante. se qualcuno fa il "bullo" al tavolo è buona norma parlarne prima o dopo le sessioni ma in generale è il gruppo che dovrebbe trovare il proprio stile e non sta al master imporre una propria visione.

Per me non c'è nulla di male se i PG si organizzano per la tattica da attuare, è invece sbagliato che il giocatore Marco (con qualche sessione in più degli altri, e magari conosce anche il mostro perchè l'ha letto dal manuale, e conosce, sempre in metagame, gli incantesimi di Giovanni), suggerisca a Giovanni di utilizzare l'incantesimo X poichè più efficace, e quindi Giovanni, più timido e introverso, e magari con qualche sessione in meno, piuttosto che giocare, sta ad ascoltare gli insistenti consigli di Marco. 

Non so nelle vostre sessioni come funziona, ma nelle mie funziona così. Passo l'intera fase di combattimento ad alzare la voce dicendo "ognuno ha il proprio turno per giocare, non dite agli altri cosa fare", e intanto ogni turno parlano tutti tranne il giocatore di turno. E nonostante lo ripeto ogni sessione, 10 volte a sessione, capita sempre la stessa storia. Morale della favola? Giovanni non si diverità mai a pieno e non imparerà mai a giocare, a favore di Marco che si sentirà sempre più "potente" perchè ha suggerito lui la mossa vincente agli altri.

E' per questo motivo che ho pensato di introdurre questo malus (sì, qui è più una punizione che un malus), e ti dirò di più. Sono stati soprattutto i giocatori come Giovanni a chiedermelo di introdurlo, non è stata una mia idea.

2 ore fa, mimik ha scritto:

Beninteso che mi sembra giocata male ma io un motivo ce lo vedo: il premio in px. se metti premi sostanziosi (e i punti px lo sono) per azioni di normale gioco ovvio che i giocatori se ne ingegneranno per ottenerli. ma questo non favorisce il gioco di interpretazione ma solo la ricerca di un modo per essere premiati. se in palio ci fosse stata solo la cena per il gruppo vai tranquillo che il ladro non avrebbe mosso un dito e avrebbero avuto tutti la pancia più piena.

Purtroppo mi sono reso conto che forse la situazione sta scivolando sempre più nella direzione da te descritta. Io ho voluto inserire questi bonus per stimolare i giocatori a ruolare, per farli entrare nel personaggio, per fargli chiudere gli occhi, e invece di trovarsi attorno ad un tavolo, di trovarsi all'interno di una foresta inesplorata, con addosso non più la felpa e i jeans, ma tuniche e armature in cuoio. E questo l'ho pensato soprattutto per i più introversi e timidi, in modo da dare loro un motivo in più per aprirsi, ma adesso mi rendo conto che le mie buone intenzioni sono diventate in realtà tutt'altro. Addirittura abbiamo fatto 3 giorni di discussione solo perchè il barbaro si riteneva potenzialmente svantaggiato nei confronti di un mago o di un ladro per l'acquisizione dei bonus. Ciò significa che non sono riuscito minimamente a trasmettere il senso di questi bonus.

A questo punto proprio non so come fare. Da un lato, la griglia presentata da @The Stroy mi è molto piaciuta, snella, compatta, ed efficace, dall'altro sono demoralizzato dal fatto che non sono stato capito dai giocatori del perchè ho voluto introdurre questi bonus, e quindi tengo in considerazione anche l'idea di levarli totalmente da mezzo, ritornando a PE uguali per tutti (e qui si presenterebbe un piccolo problema legato al fatto che non sempre sono presenti tutti i giocatori, e per coloro che non sono presenti, io davo solo metà dei punti base ottenibili per livello).

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7 ore fa, Edward Volth ha scritto:

Io nella campagna precedente, ho utilizzato dapprima la distribuzione classica dei PE (basata sui nemici sconfitti), ma era troppo impegnativa, troppi calcoli e secondo me nemmeno poi tanto giusto, perchè comunque varia da campagna a campagna. Una campagna incentrata prevalentemente sul combattimento fa aumentare indecentemente il livello dei PG, viceversa una campagna più politica o più devota all'esplorazione, li fa aumentare di livello troppo lentamente. Ho quindi provato il sistema milestone, dando a tutti equa esperienza basata sui progressi e obbiettivi. Però anche stavolta, l'ho intesa leggermente "piatta", poichè era solamente una cosa di gruppo, e non singolarmente, e quindi i singoli poco si mettevano in luce. Ho quindi intrapreso questo metodo per la nuova campagna (siamo alla 3a sessione, circa). Funziona così (ovviamente funzionava così prima di tutti i vostri consigli, e quindi probabilmente dalla prossima cambierò).

è più o meno il problema che ho riscontrato io nelle mie prime campagne ed è per questo che proprio per questo che ho deciso di eliminarla. Poi non fraintendere: la distribuzione equa è una precisa scelta di design proprio perché il giocatore che avanza più velocemente ne risulterà gratificato ma gli altri no. e questa sensazione già si presenta quando il px sfasati vengono dati secondo regole precise di gioco: immaginati cosa può succedere se il grosso dei punti vengono dati "a naso" da DM.  Il mio consiglio è di mettere delle regole molto precise se decidi di proseguire con questa via: in questo senso il tuo pdf ha delle voci ancora un pò troppo generiche (Compiere un’azione importante/eroica) o che limita l'interpretazione di un pg ("Svolgere azioni che fanno trarre beneficio all'intero gruppo" ad esempio impedisce l'interpretazione di personaggi egoisti o egocentrici).

Ripeto per non sembrare troppo distruttivo: l'idea è buona e l'intento lodevole (e condivisibile) ma la realizzazione va affinata.

7 ore fa, Edward Volth ha scritto:

I bonus e malus che io do sono dell'ordine della cinquantina, e non sempre, nell'arco di una sessione, un giocatore ottiene bonus o malus, o al più, sempre mediamente, ottengono tutti un bonus di +50. 

I malus quindi (-50) non sono delle vere e proprie punizioni, perchè loro comunque ottengono il quantitativo base (450 PE ad esempio dal livello 3 al 4), e ciononostante, l'aver ottenuto malus non preclude l'ottenimento di bonus.

Questo lo capisco e lo trovo un buon modo per tenere facili i conti ma non credo tu abbia capito il punto. per fare un esempio:

fine sessione liv. 4

giocatore 1 450 exp (non ha fatto niente di eclatante in combattimento e non è particolarmente portato per l'interpretazione.)

giocatore 2 600 exp (ha sfruttato il terreno in combattimento in modo intelligente e ha sfangato una brutta situazione con una dialettica non indifferente; un bonus da 50 e uno da 100)

vista così non è malaccio come differenza (e non credo neanche si verifichi spesso) ma la differenza di exp è mitigata dai pe che dai di base. ma a livello 10 con la stessa situazione succede questo:

giocatore 1 100 exp

giocatore 2 250 exp

ossia più del doppio. In aggiunta, nella mia personale esperienza, ci saranno sempre uno o due giocatori che giocano meglio (sanno gestire un combattimento con più intelligenza) o che ruolano meglio (spesso trovando soluzioni a problemi che il resto del gruppo non riescono a risolvere). Con il tuo sistema di punteggio/liv.up questi giocatori non faticheranno ad ottenere velocemente 1 liv di vantaggio; e se la campagna prosegue garantito che potrebbero diventare 2. Pensaci un attimo: al tuo tavolo c'è disparità di abilità di gioco? hai uno o due giocatori che chiaramente sanno giocare meglio? Se si questo tuo metodo rischia di avvantaggiarli pesantemente.

8 ore fa, Edward Volth ha scritto:

Questi malus li do (e finora li ho dati solo in 2 casi, uno, quello citato del cervo e del ladro con lo stregone, l'altro invece quando nel bel mezzo di uno scontro all'ingresso di una caverna, un PG decide di perimetrare la caverna alla ricerca di altre strade, impiegando ben 8 round, e facendo finire in difficoltà i compagni) per invogliare la collaborazione, e per far capire che a volte hanno agito non nel modo migliore (e non significa non nel modo previsto dalla mia trama, anche perchè io non scrivo la trama, non sono scrittore :D , io mi limito a creare l'ambientazione, i ganci per le quest, inserisco i nemici e cosa hanno intenzione di fare, dopodichè tutto è nelle loro mani). 

Mi pare giocata male ma, di nuovo, fa parte dell'avere a che fare con un gruppo di giocatori con menti indipendenti. io avevo un giocatore che una volta si defilò da un combattimento che proprio non voleva fare: e la cosa ci stava visto che il suo personaggio avrebbe agito così. Il malus in quel caso può (ripeto può) essere percepito come un modo per costringere i giocatori a fare esattamente quello che ti aspetti/vuoi che facciano. per questo in linea di massima i malus sono da evitare.

8 ore fa, Edward Volth ha scritto:

Per me non c'è nulla di male se i PG si organizzano per la tattica da attuare, è invece sbagliato che il giocatore Marco (con qualche sessione in più degli altri, e magari conosce anche il mostro perchè l'ha letto dal manuale, e conosce, sempre in metagame, gli incantesimi di Giovanni), suggerisca a Giovanni di utilizzare l'incantesimo X poichè più efficace, e quindi Giovanni, più timido e introverso, e magari con qualche sessione in meno, piuttosto che giocare, sta ad ascoltare gli insistenti consigli di Marco. 

Non so nelle vostre sessioni come funziona, ma nelle mie funziona così. Passo l'intera fase di combattimento ad alzare la voce dicendo "ognuno ha il proprio turno per giocare, non dite agli altri cosa fare", e intanto ogni turno parlano tutti tranne il giocatore di turno. E nonostante lo ripeto ogni sessione, 10 volte a sessione, capita sempre la stessa storia. Morale della favola? Giovanni non si diverità mai a pieno e non imparerà mai a giocare, a favore di Marco che si sentirà sempre più "potente" perchè ha suggerito lui la mossa vincente agli altri.

E' per questo motivo che ho pensato di introdurre questo malus (sì, qui è più una punizione che un malus), e ti dirò di più. Sono stati soprattutto i giocatori come Giovanni a chiedermelo di introdurlo, non è stata una mia idea.

 se è una punizione intesa come tale e i tuoi giocatori lo sanno allora fa esattamente quello per cui è stata creata: scoraggia certi atteggiamenti. Io personalmente ne parlerei in privato solo con il giocatore che pratica certi atteggiamenti ma effettivamente la cosa può non essere sufficiente. se per adesso ha funzionato non vedo perchè toglierla ora, è probabile che col tempo certe abitudini svaniscano da sole man mano che tutti i giocatori accumulano esperienza.

8 ore fa, Edward Volth ha scritto:

Purtroppo mi sono reso conto che forse la situazione sta scivolando sempre più nella direzione da te descritta. Io ho voluto inserire questi bonus per stimolare i giocatori a ruolare, per farli entrare nel personaggio, per fargli chiudere gli occhi, e invece di trovarsi attorno ad un tavolo, di trovarsi all'interno di una foresta inesplorata, con addosso non più la felpa e i jeans, ma tuniche e armature in cuoio. E questo l'ho pensato soprattutto per i più introversi e timidi, in modo da dare loro un motivo in più per aprirsi, ma adesso mi rendo conto che le mie buone intenzioni sono diventate in realtà tutt'altro. Addirittura abbiamo fatto 3 giorni di discussione solo perchè il barbaro si riteneva potenzialmente svantaggiato nei confronti di un mago o di un ladro per l'acquisizione dei bonus. Ciò significa che non sono riuscito minimamente a trasmettere il senso di questi bonus.

A questo punto proprio non so come fare. Da un lato, la griglia presentata da @The Stroy mi è molto piaciuta, snella, compatta, ed efficace, dall'altro sono demoralizzato dal fatto che non sono stato capito dai giocatori del perchè ho voluto introdurre questi bonus, e quindi tengo in considerazione anche l'idea di levarli totalmente da mezzo, ritornando a PE uguali per tutti (e qui si presenterebbe un piccolo problema legato al fatto che non sempre sono presenti tutti i giocatori, e per coloro che non sono presenti, io davo solo metà dei punti base ottenibili per livello).

Se non hai mai avuto un master esperto ad insegnarti allora capisco i tuoi problemi. La cosa più difficile per un master non è creare una storia (basta un pò di inventiva e capacità di improvvisare) ne fare combattimenti interessanti (bastano 3-4 sessioni e applicare le regole della guida del DM per quello) ma creare un mondo credibile che reagisce alle azioni dei pg. Per fare un esempio semplice: avevo un giocatore che indossava l'armatura praticamente sempre per essere pronto ad il combattimento (una volta erano stati aggrediti ad una festa) e spendeva tutti i soldi in equipaggiamento. quando, dopo aver finito una missione, furono invitati ad una cena dal nobile della città lui si limito a "rendere scintillante l'armatura". morale: bardo accolto con tutti gli onori e lodato per il suo abbigliamento (spendeva soldi per curare la sua estetica e per conseguenza la sua immagine in città) è guerriero lasciato fuori (benchè grati per il suo intervento un barbone in armatura avrebbe messo a disagio gli ospiti). i giocatori non cacciano? allora non mangiano e si indeboliscono. Non si impegnano nel combattimento? vanno a terra. 

a prima vista può sembrare che premi "di storia" siano meno appetibili dei pe ma fidati: alla lunga i giocatori preferiscono vedere i propri personaggi essere gratificati per le proprie giocate.

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@mimik

Forse non mi sono spiegato molto bene. Il problema non è nel creare un'ambientazione credibile, ma il problema è che vorrei che mentre giochiamo, Giovanni non fosse Giovanni ma Bob il guerriero, e parlasse e agisse come lui. E questo, i giocatori più timidi, o semplicemente più neofiti, non lo sempre lo fanno. Era per questo che cercavo di incentivare tutto ciò con i bonus. 

Ad ogni modo, siccome tra qualche giorno ci sarà la prossima sessione, come mi consigliate di comportarmi in merito ai PE? Ritorno a darli uguali a tutti? Se attualmente c è disparitá, come la gestisco? Uso la griglia di @The Stroyo tolgo tutto da mezzo a favore di punti uguali a tutti e con al più l'ispirazione ai singoli?

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Per la mia esperienza unire le pietre miliari, che rappresentano i premi di gruppo, ai punti ispirazione, che sono i premi individuali, risolve il problema.

Invece di implementare un nuovo sistema potresti provare ad usare con libertà il sistema esistente. Sii generoso con i punti ispirazione e danne ogni volta che qualcuno fa le cose che hai elencato nella tua lista di premi personali e vedrai che saranno sufficientemente motivati. Eventualmente puoi anche toglierli, quando fanno le cose che hai messo nella lista delle penalità. Come ti diceva TheStroy i punti ispirazione non essendo permanenti ti danno la possibilità di sbagliare senza creare danni (al massimo avrai un giocatore avvantaggiato per una sessione).

 

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Quoto savaborg; probabilmente è la situazione più adatta al momento.

47 minuti fa, Edward Volth ha scritto:

Forse non mi sono spiegato molto bene. Il problema non è nel creare un'ambientazione credibile, ma il problema è che vorrei che mentre giochiamo, Giovanni non fosse Giovanni ma Bob il guerriero, e parlasse e agisse come lui. E questo, i giocatori più timidi, o semplicemente più neofiti, non lo sempre lo fanno. Era per questo che cercavo di incentivare tutto ciò con i bonus. 

Non immagini quanto ti capisco: è più o meno quello che desideravo quando ho iniziato a masterare. però non tutti i giocatori giocano allo stesso modo e non tutti (soprattutto) si divertono allo stesso modo.Personalmente io non impongo niente ai miei giocatori tranne la creazione di un bg mediamente approfondito. Durante la sessione poi ognuno si sente libero di giocare come preferisce: a volte mi parlano (e io rispondo) in prima persona, alle volte in terza e a volte ci limitiamo a descrivere una conversazione. tutto naturale e come ci sentiamo al momento e la cosa risulta poi piacevole a tutti. Forzare un giocatore a giocare in una maniera specifica può non essere una buona soluzione che può portare anche al risultato opposto ossia non far sentire il personaggio come proprio.

Quello che scrivo ovviamente non vale per tutti e può tranquillamente non essere vero per il tuo gruppo; proprio per questo ti invito a parlare con i tuoi giocatori tra una sessione e l'altra in modo che tutti abbiate una crescita (tu come master e loro come pg) che sia piacevole e divertente per tutti. 

Potresti per esempio elaborare vari modi per assegnare i pe (quello base, il tuo, il mio, e quello di the story ad esempio ma sicuramente ne puoi trovare altri che ti piacciano) e discuterne con i tuoi giocatori per vedere cosa piace/non piace. Magari questo ti aiuterebbe anche a capire certe criticità del sistema che tu da solo non avevi notato.

Per come la vedo io, poi prometto la smetto con i pipponi, il gruppo di gioco non è composto da giocatore e master ma è proprio un unico gruppo. Ogni master ha stili diversi e non potrebbe essere altrimenti ma chi come me, e te da quello che mi pare di capire, non gira molti gruppi di gioco ma ha sempre più o meno lo stesso deve maturare con i suoi giocatori in modo da creare sessioni avvincenti per il suo particolare gruppo di giocatori. Il ruolo del master è quello più difficile (ma più gratificante a mio avviso): ha il compito di impostare serate divertenti per tutti. anche per se stesso.

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8 minuti fa, mimik ha scritto:

Non immagini quanto ti capisco: è più o meno quello che desideravo quando ho iniziato a masterare. però non tutti i giocatori giocano allo stesso modo e non tutti (soprattutto) si divertono allo stesso modo.Personalmente io non impongo niente ai miei giocatori tranne la creazione di un bg mediamente approfondito. Durante la sessione poi ognuno si sente libero di giocare come preferisce: a volte mi parlano (e io rispondo) in prima persona, alle volte in terza e a volte ci limitiamo a descrivere una conversazione. tutto naturale e come ci sentiamo al momento e la cosa risulta poi piacevole a tutti. Forzare un giocatore a giocare in una maniera specifica può non essere una buona soluzione che può portare anche al risultato opposto ossia non far sentire il personaggio come proprio.

So benissimo che ognuno ha il proprio stile di gioco, e il proprio modo di "ruolare". Infatti, seppure mi piacerebbe un approccio tutto in prima persona, non è una cosa che obbligo a fare. Descrivere in terza persona mi va più che bene. Però ti pongo un esempio nell'ultima sessione. Lo stregone era stato colpito fino a svenire. Al momento del risveglio (è uno dei giocatori a cui più piace il gdr come estensione della propria personalità applicata ad un mondo virtuale), ha lanciato a caso un dardo infuocato e si è chiesto cosa fosse successo. Un altro giocatore (Paolo, tutti nomi di fantasia btw) ha visto la scena e ha detto (quindi uscendo dal gdr, per comodità "gdr off") "Mario ma che fai? perchè sprecare un dardo infuocato per una stupidaggine simile?".

Io vorrei che in sessione, salvo ovviamente casi in cui ci sono dubbi alle regole, o uno "mette in pausa" il gioco, fosse sempre in "gdr on", indipendentemente se chi gioca interpreta il proprio pg in terza persona, o in prima. Cioè in una situazione del genere avrei apprezzato (e ora ci vuole, dato il bonus :D ovviamente considerando il metodo applicato nelle precedenti sessioni che, come detto, cambierò) se Paolo avesse detto "Travis, ma cosa combini? C'è mancato poco che i miei capelli prendessero fuoco", o ancora "Lexon (PG di Paolo) guarda sconcertato Travis, e inizia ad inveire contro di lui per il gesto sconsiderato che ha fatto". 

16 minuti fa, mimik ha scritto:

Potresti per esempio elaborare vari modi per assegnare i pe (quello base, il tuo, il mio, e quello di the story ad esempio ma sicuramente ne puoi trovare altri che ti piacciano) e discuterne con i tuoi giocatori per vedere cosa piace/non piace. Magari questo ti aiuterebbe anche a capire certe criticità del sistema che tu da solo non avevi notato.

Devo dire che siccome alla fine siamo tutti amici, ci diciamo le cose sempre come stanno. Io in aggiunta, sono molto aperto a tutte le critiche e suggerimenti, infatti alla fine di ogni sessione chiedo sempre se c'è stato qualcosa che avrebbero preferito diverso, o cosa potevo aggiungere che non c'è stato. Oppure prima di introdurre una "regola" (come ad esempio l'assegnazione dei bonus e malus) ne parlo ovviamente con tutti, e se pure va bene a 6/7, vedo comunque di capire il perchè non va bene a quell'unica persona del gruppo, ed eventualmente modificare qualcosa.

19 minuti fa, mimik ha scritto:

Per come la vedo io, poi prometto la smetto con i pipponi, il gruppo di gioco non è composto da giocatore e master ma è proprio un unico gruppo. Ogni master ha stili diversi e non potrebbe essere altrimenti ma chi come me, e te da quello che mi pare di capire, non gira molti gruppi di gioco ma ha sempre più o meno lo stesso deve maturare con i suoi giocatori in modo da creare sessioni avvincenti per il suo particolare gruppo di giocatori. Il ruolo del master è quello più difficile (ma più gratificante a mio avviso): ha il compito di impostare serate divertenti per tutti. anche per se stesso.

Prima di tutto, a me fa piacere leggere i "pipponi", quindi grazie :D Comunque sì, concordo con tutto ciò che hai detto (e sì, il gruppo di persone con cui gioco è sempre lo stesso :) )

Ricapitolando, siccome attualmente c'è questa disparità di punti (derivanti dal fatto che sia qualcuno non ha partecipato fisicamente alla sessione, e quindi come detto, non ha ricevuto pienamente i PE base per sessione, sia perchè qualcuno ha ottenuto più bonus di altri), come dovrei trattare il tutto per rendere i giocatori tutti dello stesso livello? Detraggo qualcosa a coloro che hanno avuto più PE e aggiungo a coloro che non hanno partecipato/hanno avuto meno PE bonus?

A questo punto la scelta di levare definitivamente i bonus individuali sembra la più plausibile, anche se devo dire che l'idea dei premi di gruppo (possiamo tranquillamente definirli milestone) e soprattutto la scelta da parte dei giocatori di un "MVP" mi piaceva molto. Come potrei implementare questo concetto nel nuovo sistema PE?

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UPDATE

Grazie a tutti i vostri suggerimenti, ai feedback e alle idee dei miei giocatori, penso di essere arrivato ad una conclusione. Ditemi cosa ne pensate.

  • Non ci saranno più disparità di livello (le disparità attualmente presenti verranno annullate facendo una media dell'esperienza dei singoli, e facendo avere a tutti la stessa esperienza)
  • I PE individuali sono aboliti e sostituiti in parte con l'ottenimento dell'ispirazione
  • Al raggiungimento di obbiettivi, o quando i giocatori scoprono qualcosa di importante, o all'avanzamento nella storia (o comunque altre cose del genere milestone), segnerò dei PE bonus che a fine sessione dividerò in parti uguali per tutti i giocatori
  • Sebbene abbia proposto di eliminare i malus, quasi nessuno è stato d'accordo. Quindi abbiamo pensato che nel caso di intromissione (passatemi il termine, RPG bullying), tutto il gruppo avrà un piccolo malus (quindi non sarà più il singolo RPG bully ad avere malus, ma sarà lui che farà ottenere a tutti il malus)
  • Immaginiamo che i giocatori al livello 3 ottengano di base (ciascuno) 450 punti base, ed ipotizziamo 6 giocatori. Nel caso in cui un giocatore non si presenta durante la sessione, invece di far ottenere a lui meno PE, avevo pensato di moltiplicare i punti base per i giocatori presenti, che ipotizziamo 5 (quindi manca un solo giocatore), e dividerli equamente a tutti i giocatori (450*5/6=375 PE ciascuno)

 

Modificato da Edward Volth

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2 ore fa, Edward Volth ha scritto:

Ricapitolando, siccome attualmente c'è questa disparità di punti (derivanti dal fatto che sia qualcuno non ha partecipato fisicamente alla sessione, e quindi come detto, non ha ricevuto pienamente i PE base per sessione, sia perchè qualcuno ha ottenuto più bonus di altri), come dovrei trattare il tutto per rendere i giocatori tutti dello stesso livello? Detraggo qualcosa a coloro che hanno avuto più PE e aggiungo a coloro che non hanno partecipato/hanno avuto meno PE bonus?

A questo punto la scelta di levare definitivamente i bonus individuali sembra la più plausibile, anche se devo dire che l'idea dei premi di gruppo (possiamo tranquillamente definirli milestone) e soprattutto la scelta da parte dei giocatori di un "MVP" mi piaceva molto. Come potrei implementare questo concetto nel nuovo sistema PE?

Per capirci: quanto è drammatica la situazione al momento? a che livello sono e quanti pe hanno? se non c'è troppa disparità puoi livellare verso l'alto nell'arco di 1-2 sessioni mettendoti però prima d'accordo col gruppo ovviamente, così avresti il tempo per scegliere all'occorrenza un nuovo metodo o affinare il tuo.

Se posso proporre una soluzione veloce: potresti mantenere lo sviluppo a 1000pe e sostituire i bonus con i punti ispirazione. Potresti comunque lasciare  MVP intorno ai 100pe così da permettere ai giocatori di gratificarsi in qualche modo. con una cifra simile (ponendo che partano da posizioni più o meno simili) non si dovrebbero creare eccessivi squilibri. Se poi a fine sessione loro non sanno decidere a chi darlo allora si chiude con un nulla di fatto e non lo prende nessuno, oppure potrebbero dividerselo. Insomma fare in modo che se proprio degli squilibri di livello ci devono essere che almeno ne siano loro gli artefici.

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Io devo dirti che la tua lista di situazioni per bonus e malus individuali mi piaceva.

Io eliminerei completamente i px, farei livellate con le mille stone, e applicherei la tua lista ai punti ispirazione dandone (e levandone) in molte più situazioni di quelle previste dal regolamento standard.

Userei poi un sistema di mini bonus da +1/+2 da assegnare alle prove rullate con passione.

Nel tuo esempio dello stregone svenuto Mario avrebbe guadagnato un punti ispirazione e Paolo lo avrebbe perso.

Visto che uno degli obbiettvi mi sembra anche quello di incoraggiare la presenza in sessione potresti aggiungere che chi salta se aveva il punto ispirazione lo perde.

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