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Nuove informazioni su Guildmaster's Guide to Ravnica

Come vi avevamo già accennato qualche tempo fa, Guildmaster's Guide to Ravnica sarà il primo supplemento ufficiale di D&D 5e dedicato a una ambientazione di Magic, ovvero Ravnica. Contrariamente ad altre conversioni, infatti, rilasciate solamente in versione PDF (in questo nostro articolo potete trovare i link a tutti i PDF di Magic rilasciati fin ora), Guildmaster's Guide to Ravnica sarà pubblicato in versione cartacea il 20 Novembre 2018.
Grazie al sito EN World, che ha raccolto le informazioni rilasciate dalla WotC attraverso interviste, podcast e video su Youtube, possiamo conoscere qualche dettaglio in più sul contenuto del manuale.
Guildmaster's Guide to Ravnica è fino in fondo un manuale di D&D per giocatori di D&D. In particolare, mentre Magic: the Gathering è celebre per usare i 5 colori rosso, verde, blu, bianco e nero all'interno del suo metagioco (anche se il testo nelle carte non parla mai di loro in maniera diretta), essi non avranno alcuna rilevanza in Guildmaster's Guide to Ravnica. Le Gilde di Ravnica, infatti, sono definite in base alla loro filosofia, non in base al colore. L'ambientazione si focalizzerà sugli avventurieri, non sul gioco di Magic: the Gathering.
(NdSilentWolf: se proprio desiderate introdurre un sistema di magia che ricorda il Mana di Magic, tuttavia, vi posso proporre queste mie linee guida del tutto non ufficiali, inserite qui di seguito sotto spoiler)
  Le Gilde di Ravnica servono sia come forma di governo, che come organizzazione volontaria. Esse si scontrano tra loro a causa delle differenti filosofie e dei differenti obbiettivi, spesso in totale contrasto fra loro. Il tradizionale potere magico in grado di mantenere la pace è il Patto delle Gilde (Guildpact). Attualmente il Patto delle Gilde esiste grazie a un uomo il quale, tuttavia, si trova spesso su altri piani, lasciando Ravnica in balia degli intrighi delle Gilde e di conflitti pieni di tensione.
  La Gilda è la lente attraverso la quale i personaggi osservano il mondo. Un giocatore può selezionare una Gilda al posto di un Background. Le Gilde hanno maggiormente a che fare con l'esplorazione e con l'interazione sociale, più che con il combattimento. Esse garantiscono Abilità, capacità speciali e contatti con alcuni PNG. Il DM guarda alle Gilde dei PG e crea una campagna riguardante le Gilde oppositrici. I consigli presenti nel manuale riguardano cose come utilizzare le Gilde buone come avversari, complotti per ostacolare i personaggi, PNG e mostri tipici da usare, e quali luoghi si adatterebbero alla campagna. Le scelte messe a disposizione dei giocatori riguardo alle Gilde e i consigli per il DM forniscono assieme una solida direzione verso cui condurre una campagna.
  James Wyatt ha fornito una breve descrizione delle Gilde. La Legione di Boros (The Boros Legion) è composta da paladini, maghi in armatura che brandiscono il fuoco e da forze militari. Lo Sciame Golari (The Golari Swarm) è composto da elfi che abitano nelle fogne e che vivono nell'oscurità, utilizzando insetti e brandendo la necromanzia. La Conclave di Selesnya (The Selesnya Conclave) è un culto che parla con una voce e che prova a convertire gli altri. La Casata Dimir (Dimir House) è composta da spie e assassini. Il Sindacato Orzhov (The Orzhov Sydicate) è una combinazione tra crimine organizzato, una banca e una chiesa. La Lega Izzet (The Izzet League) è la casa degli inventori e conduce grandi esperimenti. Il Clan Gruul (The Gruul Clans) combina ardenti emozioni con una connessione al mondo naturale espressa attraverso clan barbarici. Il Senato Azorius (The Azorius Senate) governa Ravnica e fa rispettare la legge. Il Culto Rakdos (The Cult of Rakdos) è un circo basato su un culto demoniaco. L'Alleanza Simic (The Simic Combine) padroneggia la scienza della vita, ed è profondamente interessata alla modificazione del corpo e alla creazione di creature ibride.
  I giocatori di D&D beneficeranno di una pletora di nuovi contenuti e di nuove regole. Il numero di nuovi mostri eguaglia quasi quello di Mordenkainen's Tome of Foes. Alcune regole playtestate negli Arcani Rivelati fanno il loro debutto in Guildmaster's Guide to Ravnica, comprese alcune razze (centauri, minotauri, loxodon, Simic hybrids, vedalken e viashino), il Dominio dell'Ordine per il Chierico e il Circolo delle Spore per il Druido. Il design della città di Ravnica fornisce descrizioni locali e informazioni a livello delle strade, piuttosto che fare descrizioni quartiere per quartiere. Le mappe sono isometriche e hanno un aspetto dipinto.
  I Mostri di Ravnica possono essere facilmente riutilizzati in altri mondi di D&D. Il circo di Waterdeep che troviamo in Dragon Heist può essere riempito con mostri provenienti da Ravnica. E il Culto Rakdos potrebbe in realtà essere quel circo. Le regole dell'inseguimento descritte in Dragon Heist potrebbero essere usate in Ravnica. Fonte
Articolo di EN World "New D&D Monsters and more in Guildmaster's Guide to Ravnica
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Sondaggio sui Marchi del Drago

L'ultima volta gli Arcani Rivelati hanno esplorato il modo in cui creare un personaggio che reca su di sé un Marchio del Drago, un sigillo mistico che appare sulla pelle. Questa è la vostra opportunità per aiutarci a determinare la loro forma finale! Ora che avete avuto la possibilità di leggere e di riflettere su queste regole, siamo pronti per conoscere la vostra opinione su di esse nel seguente Sondaggio. Il Sondaggio rimarrà aperto per circa tre settimane.
Questo è Materiale da Playtest
Il materiale degli Arcani Rivelati è presentato allo scopo di effettuarne il playtesting e di stimolare la vostra immaginazione. Queste meccaniche di gioco sono ancora delle bozze, usabili nelle vostre campagne ma non ancora forgiate tramite playtest e iterazioni ripetute. Non sono ufficialmente parte del gioco. Per queste ragioni, il materiale presentato in questa rubrica non è legale per gli eventi del D&D Adventurers League.
Arcani rivelati: marchi del drago
sondaggio: marchi del drago
Link all'articolo originale:
http://dnd.wizards.com/articles/unearthed-arcana/survey-dragonmarks
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Sondaggi sulle Ascendenze e sulle Classi

Creare un processo di playtest per un gioco complicato quanto Pathfinder è stata una sfida in sé e per sé. Sebbene sapessimo che avevamo bisogno di dati di gioco consistenti da tutti voi, il che ha assunto la forma di L’Alba del Giorno del Destino, volevamo anche raccogliere il più ampio insieme possibile di feedback basati non solamente sulla vostra esperienza al tavolo, ma anche sul tempo che avete trascorso leggendo il manuale, creando i personaggi e sognando nuove avventure.
Dunque oggi lanceremo i nostri primi Sondaggi di Feedback sul Gioco, iniziando con il Sondaggio sulle Ascendenze e sui Background e con l’enorme Sondaggio sulle Classi. Ma prima che accorriate a svolgere questi sondaggi, ci sono alcune cose che dovreste sapere.
Per prima cosa, dovreste sapere che potete compilare ciascuno di questi sondaggi una sola volta, anche se potete scegliere di uscire da uno di essi e poi tornare a completarlo successivamente (fino a quando non chiuderemo i sondaggi alla fine del playtest). Ciò potrebbe risultare particolarmente utile per il Sondaggio sulle classi, che è abbastanza lungo e potrebbe risultare difficoltoso da terminare in un’unica sessione, e che risulta anche diviso in sezioni per ciascuna classe.
In secondo luogo, non siete obbligati a rispondere a ciascuna delle domande di questi sondaggi. Il Sondaggio sulle Classi vi chiede se desiderate lasciare un feedback su una classe prima di mostrarvi le domande correlate alla stessa, permettendovi di saltare totalmente delle classi se pensate di non avere alcun feedback da rilasciare sul loro tema oppure sulle loro meccaniche. Potete anche saltare quelle domande che pensate non siano rilevanti in relazione alla vostra esperienza (nonostante abbiamo provato a fornire opzioni di risposta che vi permettano di chiarire anche questo).
Infine, sebbene non dobbiate rispondere ad ogni domanda, risulta comunque importante che arriviate fino alla fine del sondaggio, poiché ci sono molte domande importanti che vengono poste solo in un momento successivo.
Dunque, se pensate di essere pronti, procedete pure e iniziate a compilare i sondaggi utilizzando i seguenti link! Non vediamo l’ora di sentire cosa pensate!
Sondaggio sulle Ascendenze e sui Background | Sondaggio sulle Classi
Se avete dei commenti maggiormente aperti oppure dei feedback, potete compilare i seguenti sondaggi per fornirci dei commenti più dettagliati sulle regole.
Sondaggio a Risposta Aperta sulle Ascendenze e sui Background | Sondaggio a Risposta Aperta sulle Classi
Continuate a seguirci nelle prossime settimane durante le quali aggiungeremo ancora altri sondaggi a quelli già rilasciati, che vi chiederanno la vostra opinione su varie meccaniche di gioco e sul design dei mostri!
Una Nota sui Playtest
Giusto per ricapitolare alcune delle cose di cui abbiamo parlato durante lo stream della Paizo su Twitch lo scorso venerdì, voglio spendere un momento per parlare del playtest inteso come processo. Alcuni di voi hanno iniziato ad accorgersi che l’avventura L’Alba del Giorno del Destino risulta differente da quelle alle quali siete abituati. Ciò è intenzionale poiché ciascuna delle parti della stessa è pensata specificamente per mettere alla prova uno o più degli aspetti del gioco. Ciò significa che potreste notare degli incontri con un medesimo tema che vengono ripetuti più volte a diversi livelli di sfida oppure che ciascuno degli incontri in una delle parti dell’avventura potrebbe condividere un elemento comune. Ciò potrebbe anche significare che alcuni combattimenti sono ben oltre un normale grado di sfida.
Creare la miglior versione di Pathfinder che possiamo significa trovare i punti in cui l’attuale sistema si può rompere. In alcuni casi, abbiamo bisogno che siate voi a farlo, così che a noi sia possibile determinare dove si pone quella linea. Ma risulta egualmente importante al fine del processo di raccolta dei dati che i partecipanti al playtest non sappiano quali siano questi obiettivi fino a quando il test non è finito, poiché farlo significherebbe falsare i risultati.
Il team di design offre i suoi più sinceri ringraziamenti a tutti coloro che ci aiuteranno in questo processo rigoroso. Promettiamo che pagheremo le resurrezioni e le sessioni di terapia dei vostri poveri PG una volta che tutto questo sarà terminato.
Jason Bulmahn,
Direttore del Game Design
Unitevi ai designer del Playtest di Pathfinder ogni venerdì durante il periodo di playtest sul nostro Canale Twitch per ascoltare l’intero processo e chattare direttamente con il team.
Link all’articolo originale: http://paizo.com/community/blog/v5748dyo6sg9c?Ancestry-and-Class-Surveys
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Il Kickstarter per Lex Arcana 2E è iniziato!

Il celebre GdR italiano ambientato ai tempi dell'Impero Romano tra mostri mitologici, divinatori ed aruspici è ora su Kickstarter dove sta venendo finanziata una campagna per una seconda edizione del gioco. Questa nuova edizione, il cui goal base è stato ampiamente raggiunti nel corso delle prime 2 ore dall'apertura del Kickstarter e che è ora in piena corsa per il raggiungimento dei goal aggiuntivi, fornirà delle regole aggiornate, un nuovo comparto grafico e moltissimi altri contenuti per gli appassionati.

Cosa aspettate, andate anche voi ad unirvi alla Cohors Auxiliaria Arcana!
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Waterdeep Dragon Heist: Una Recensione

Di J.R. Zambrano
10 Settebre 2018
L'avventura Waterdeep: Dragon Heist mette gli avventurieri sulle tracce di mezzo milione di monete d'oro, sfidando uno di quattro possibili avversari, il tutto nel mezzo di Waterdeep, la Città degli Splendori. Ma come se la cava come avventura? Leggete oltre per scoprirlo.
Le avventure urbane sono uno strano affare. Rispetto ai primi moduli di D&D sovvertono gli assunti fondamentali. Laddove i primi moduli usavano le città come luogo per gli avventurieri dove rifornirsi nuovamente prima di dirigersi verso un dungeon nelle vicinanze, magari dando adito ad un incontro casuale o due, le avventure urbane - come si può capire dal nome - fanno svolgere l'azione in una città e nei suoi dintorni. Poi può trattarsi di una città come di un villaggio, o di un paese o di un insediamento. Le strade e i magazzini nascosti diventano luoghi dove gli eroi affrontano gilde di ladri e cultisti. Le guardie ficcano il naso dove non dovrebbero. E in tutto questo c'è sempre la possibilità costante di giocare di ruolo, fosse anche solo nel comprare l'ennesima partita di pozioni di cura dal negozio di oggetti magici.

Waterdeep: Dragon Heist è uno dei migliori esempi di avventura urbana che si possono trovare. Al suo cuore si trova una trama che da una prima occhiata potrebbe sembrare troppo instradata ma, quando la studiate meglio, scoprirete che spezza molte convenzioni, fornendo ai giocatori e ai DM decisamente più libertà. Invece di fornire una storia che porta strettamente dal punto A al punto B al punto C, questo manuale presenta una serie di pezzi mobili e, quando l'evento A avviene, potete potenzialmente far attivare l'evento B o il C o qualcos'altro ancora. Ha un approccio da sandbox, nonostante ci sia del gioco strutturato dentro tale sandbox. E la ragione per questo approccio è che Waterdeep: Dragon Heist vuole sperimentare con il modo in cui consideriamo i gruppi di livello basso, gli avventurieri di livello basso e D&D ai livelli bassi in generale.

Per molti di noi i livelli bassi di Dungeons & Dragons sono una normale, seppur noiosa e faticosa, parte della vita. Quasi ogni campagna inizia nell'area dei livelli 1-3, dove i giocatori devono racimolare ogni moneta d'oro, strappandola a gran fatica dagli hobgoblin e gnoll che le possiedono. Non deve essere necessariamente così, afferma Waterdeep: Dragon Heist. Solo perché i vostri personaggi sono di 1° livello non significa che non possano godersi la vita. Non significa che non possono affrontare i pezzi grossi del mondo. Al contrario. Waterdeep: Dragon Heist vuole che puntiate in alto, anche troppo. Vuole che affrontiate lo Xanathar e riusciate a sfuggirli per il rotto della cuffia.

E in generale Waterdeep: Dragon Heist vi permette di farlo. O quanto meno vi fornisce gli strumenti per farlo e poi vi dice "Buona fortuna!". E adoro questa cosa. Potete vedere questa ideologia nel mondo in cui viene strutturato il manuale. Il Capitolo 1 è un avventura in città. Il Capitolo 2 sono essenzialmente opportunità di ruolo all'interno di Waterdeep, con poche occasioni per far avanzare la trama - ma è probabilmente uno dei capitoli più interessanti. Il Capitolo 2 introduce la zona di Trollskull Alley. Potreste giocare questo capitolo in una singola sessione oppure farlo durare per delle settimane, a seconda di cosa preferite.
Come dicevo, qui non succede nulla che fa progredire la trama, ma è proprio questa libertà che fa risaltare il capitolo. Ha moltissima personalità e un carattere tutto suo. Trollskull Alley sembra viva ed è il modo perfetto per fare sì che i personaggi si interessino alle varie fazioni di Waterdeep (forse affrontando delle missioni secondarie) oltre a fornire ai personaggi una base operativa, il che rappresenta un passo importante per come viene percepita la ricchezza in D&D ed è forse uno degli aspetti più sottovalutati del manuale.

Essenzialmente l'avventura fornisce ai personaggi delle proprietà immobiliari. Alla fine del Capitolo 1, se hanno completato con successo la missione, niente meno che Volothamp Geddarm dona loro l'atto di proprietà del Maniero Trollskull, una locanda malmessa e infestata da fantasmi a Waterdeep. Questo è fantastico. Fornisce ai giocatori un interesse diretto nel mondo che li circonda. E questo già a livello 2 per altro. Quindi, prima ancora che molte classi debbano scegliere una sottoclasse, siete proprietari di una taverna in disuso. Si tratta di questo oggetto reale e concreto nel mondo di gioco ed è vostro. Potete studiarne la mappa, decidere di trovare delle belle sedie da mettere nella sala principale e poi disegnarcele. E voilà. L'avete fatto. Avete cambiato il mondo intorno a voi. E questa attitudine, l'idea che potete cambiare il mondo che vi circonda e renderlo vostro, è qualcosa che rende molto più viva una partita.
Al 2° livello, quando i giocatori stanno cercando di decidere quale sarà il loro stile di combattimento, Dragon Heist chiede loro in cosa vogliono investire. Mostrando loro che le loro scelte ed azioni hanno delle conseguenze e fornendo loro qualcosa a cui aspirare. E, cosa più importante, qualcosa in cui investire il proprio denaro. Senza voler essere troppo distratti dagli altri capitoli, Waterdeep: Dragon Heist ha uno dei migliori atteggiamenti verso i tesori di ogni avventura di D&D. Detto semplicemente, un tesoro non è qualcosa che deve essere accuratamente accumulato e nascosto. Viene usato al meglio quando i giocatori sono immersi nel proprio mondo. Il che è una ventata di aria fresca rispetto al modo in cui solitamente le avventure di D&D trattano i tesori. I giocatori potrebbero anche trovarsi proprietari di un mezzo milione di monete d'oro alla fine dell'avventura - e la cosa all'avventura sta perfettamente bene. Ancora meglio, vi dice "Bene ora avete 500,000 monete d'oro...la vera avventura può avere inizio" e vi fornisce delle linee guida su cosa potete fare ora che siete ricchi oltre ogni vostra immaginazione.

Il Capitolo 3 rimette in moto nuovamente la trama, facendo affrontare ai personaggi un incidente basilare che funge da sistema di riferimento su come il vostro gruppo gestirà aspetti come le investigazioni urbane, il rintracciare bersagli e l'interazione con la città. Ad ogni passo lungo la storia avranno la possibilità di far sapere alle guardie o agli agenti dei Lord di Waterdeep (o ai loro nemici) della ricerca del tesoro. Il che potrebbe essere una cosa buona dato che, se vorrete sopravvivere all'incontro con uno degli avversari principali, avrete bisogno della protezione (o della promessa di protezione) di qualcuno di altrettanto potente per salvarvi la pelle. Ci sono molte buone idee sugli intrighi politici in questo manuale, quindi se state cercando una guida su come gestire gli intrighi di corte quest'ultimo non è per nulla un cattivo punto di partenza, sorprendentemente.

Il Capitolo 4 è il climax dell'avventura. In esso troviamo i personaggi all'attiva ricerca dell'obiettivo dell'avventura e impegnati ad affrontare una serie di incontri che cambiano in base a quale avversario è stato scelto. Il che, in caso non lo sappiate già, è un altro degli aspetti sperimentali di questa avventura, ovvero il poter scegliere il vostro avversario tra quattro possibili scelte. E ciascuno di essi ha i propri obiettivi, le proprie motivazioni, i propri servitori ed eventi speciali. Nei capitoli 5-8 troverete le descrizioni di ciascun avversario, tra cui i vari set specifici di incontri speciali che potrebbero avvenire, tra cui alcuni che cambiano la storia "ufficiale" di ciò che sta avvenendo a Waterdeep.

Ed eccoci qui, 8 capitoli di avventura e 25 pagine di guida alla città che fanno apparire Waterdeep davvero viva. Non posso lodare a sufficienza questo manuale, è molto diverso dalle solite avventure di D&D, ma lo adoro. Quali che siano le motivazioni degli avversari (e alcune si possono davvero comprendere ed apprezzare) o il modo in cui cerca di aiutare i DM a rendere propria l'avventura, questo manuale ha introdotto molte idee importanti. E, come ogni buon manuale di GdR, mi fa venire voglia di sedermi ad un tavolo e di giocare a D&D.
Questo manuale è altamente raccomandato, buon divertimento!
Link all'articolo originale:
http://www.belloflostsouls.net/2018/09/dd-waterdeep-dragon-heist-the-bols-review.html  
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Nereas Silverflower

DnD 5e Molte risposte su D&D da Mike Mearls nell'AMA del 19 Dicembre 2017

Messaggio consigliato

Nel dicembre del 2017 Mike Mearls ha organizzato su Reddit una sessione di Domande & Risposte, grazie alla quale abbiamo ottenuto nuovi dettagli sul presente e sul futuro della 5a edizione di D&D. Oltre a qualche altra informazione interessante....

Il 19 Dicembre 2017 Mike Mearls, Lead Designer della 5a Edizione di D&D, ha partecipato a un nuovo AMA (Ask Me Anything, ovvero Chiedetemi Qualunque Cosa) su Reddit. Durante questa occasione ha risposto a numerose domande poste dai giocatori, consentendoci di scoprire nuove informazioni su D&D, sul suo futuro, sulla sua situazione attuale, ma anche su numerose altre curiosità. Per consentirvi di leggere le domande in maniera più comoda, queste sono state organizzate e suddivise per argomenti.

AMBIENTAZIONI e AVVENTURE

Xanathar’s Guide to Everything è il primo manuale della 5e a mettere Eberron ad un livello parificato con le altre ambientazioni, per quanto riguarda i riferimenti alla loro storia e alla loro fluffa (tutte le informazioni narrative e gli spunti interpretativi di un Gdr, NdTraduttore). Si è trattato di un deliberato cambiamento sul lungo periodo, che possiamo aspettarci di veder continuare nei futuri manuali della 5e, oppure si è trattato solamente di un traguardo specifico di Xanatar’s Guide che non verrà probabilmente ripetuto?

Eberron è considerato un’ambientazione base di D&D al pari dei Forgotten Realms e di Ravenloft. Cosa significa quest’affermazione? Non posso dirlo ancora…

Masterizzo la mia ambientazione personale ma amo “prendere in prestito” da altre ambientazioni, specialmente da Eberron, Splljammer e Planescape! Abbiamo qualche speranza di vedere più ambientazioni supportate ufficialmente a breve?

Sì. Le ambientazioni sono definitamente tra i miei pensieri. In merito abbiamo alcuni cose divertenti pianificate per il 2018. Spero che ce la facciamo. Non posso dire quando verranno rilasciate, ma posso dire che consideriamo tutte le ambientazioni che hai elencato come parte del Multiverso di D&D.

Ci sono piani per il rilascio di Dark Sun?

Mi piacerebbe farlo…

Eberron fu realizzata specificamente per la 3.5 e alla fine si è ritrovata con un seguito di fan ben radicato. Si è pensato di fare la stessa cosa anche con la 4e e la 5e?

Si supponeva che l’ambientazione della 4e fosse la Valle di Nentir (Nentir Vale). Per la 5e volevamo che le regole avessero un impatto minore su come un’ambientazione dovrebbe o debba apparire. Volevamo che le regole fossero più trasparenti o flessibili.

D&D ha molte ambientazioni che attualmente non sono supportate nella 5e. Tra queste qual è quella che preferisci e che pensi sia più improbabile che riceva supporto?

Penso che alla fine faremo qualcosa in relazione a tutte, ma Greyhawk sarà quella più difficile da trattare poiché sarà complicato mantenere fede alle sue radici originarie rendendola, al contempo, interessante per i nuovi giocatori.

In passato hai detto che vorresti che ogni ambientazione coprisse una propria nicchia separata. Ero curioso di sapere, dunque, la tua opinione su come gestire Greyhawk, Dragonlance e Mystara a differenza dei Forgotten Realms. Inoltre, quando rivedremo nuovamente Dragonlance e Spelljammer?

Non posso fornire date, ma ecco cosa vedo:

Dragonlance: Enfasi sulle relazioni, sull’amore e sugli eventi epici.

Greyhawk: Imminenti potenze maligne come Iuz, un tono maggiormente cupo per D&D.

Mystara: Classico pulp fantasy (un tipo di fantasy moralmente più ambiguo, in cui i personaggi non sono necessariamente dei veri e propri eroi, NdTraduttore), alimentato da avventure come Isle of Dread e The Lost City.

Tales from the Yawning Portal mi è piaciuto davvero moltissimo, e mi chiedevo se ci fossero piani o si fosse discusso di rilasciare qualcosa di simile in futuro, con nuovi dungeon.

Tales ha venduto molto bene e ancora oggi continuiamo a vedere persone che richiedono avventure. Non sarei sorpreso se facessimo nuovamente qualcosa di simile.

So che hai timidamente accennato alla cosa un paio di volte, ma c’è una possibilità ragionevole di vedere spelljammer nella 5e?

Non posso dire nulla, ma (con alcune modifiche) vedremo Spelljammer come parte della cosmologia di D&D.

Nelle precedenti edizioni, alcuni dei manuali dei mostri avevano spesso trafiletti che spiegavano come le creature cambiassero o fossero uniche in base all’ambientazione, ma la 5e sembra essersi noiosamente focalizzata solo sui Forgotten Realms. Questo significa che potremmo vedere in stampa manuali sui mostri di specifiche ambientazioni e cose simili?

Mostri specifici per un’ambientazione comparirebbero in un prodotto sull’ambientazione. Fino ad ora i mostri dei nostri manuali sono legati al Multiverso in generale.

Molto di quanto è stato detto su Eberron nei podcast e nelle interviste dà l’impressione che ci sia il desiderio di trasformarlo semplicemente in una versione ammorbidita dei Forgotten Realms, ma quella è una lama a doppio taglio. Se Eberron dovesse essere in qualche modo legata ai Forgotten Realms, attraverso mettiamo… un portale di Lolth dal sottosuolo (due cose che non sono presenti su Eberron) oppure navi in stile Spelljammer, quanto peso è stato dato alla colonizzazione (che probabilmente avverrebbe con successo) del Faerun da parte delle più avanzate e organizzate nazioni khorvairan, che farebbero impallidire l’impero spagnolo e quello inglese mentre definiscono ed elevano il Faerun?

Eberron è più difficile da raggiungere rispetto ad altri mondi. Ci sono state incursioni da parte di altri mondi su una base molto limitata, ma altrimenti poche entità ne sono a conoscenza. È come se qualcosa avesse provato a nasconderlo dal resto del Multiverso...

Qual è il significato degli obelischi neri presenti in ciascuna avventura per la 5e?

Ahimè, non posso dirlo...

Keith Baker ha detto che gli piacerebbe scrivere dei manuali non ufficiali su Eberron per 5e, se questa possibilità gli fosse concessa dalla WotC. Planes and Oceans of Eberron sono i due manuali che mi vengono in mente tra quelli da lui menzionati come idee. Se Eberron non raggiungerà presto la 5e, quante pensi siano le possibilità che ciò si verifichi?

Non sarei sorpreso d vedere Keith lavorare con noi in qualche modo nel 2018.

Di tutte le ambientazioni ufficialmente pubblicate che sono state associate a D&D negli anni, qual è la tua preferita e perché è Spelljammer?

Criceti spaziali giganti. Pirati Mind Flayer. Cosa altro potresti desiderare?

Potresti parlare del processo creativo dietro alle avventure? Sono curioso di sapere come funzioni la procedura che conduce al prodotto finito. Avete un raccoglitore di “idee che vorreste mettere in un libro, prima o poi”? Esiste una linea creativa principale da seguire? Come testate e sistemate le varie avventure senza impazzire nel ripetere le stesse operazioni sempre più spesso?

Perkins è l’incaricato delle avventure, quindi dovresti chiederlo a lui, ammesso che prima o poi faccia un AMA.

Se mai doveste rilasciare una nuova ambientazione lo fareste pubblicando molti manuali, come per la 3E, o più cose come avventure o campagne?

Qualcosa di leggermente differente: un prodotto che ti permetta di rendere tua l’ambientazione, che ti mostri come immergerti profondamente nei dettagli che rendono un’ambientazione unica.

Qualche speranza che Bargle venga mostrato in un prodotto in uscita? Ho un messaggio da consegnarli da parte di Aleena.

Penso proprio che non sarà una dolce letterina. Per ora, comunque, non c’è nessun piano per Mystara o Karameikos.

Vorrei capire una cosa: dato che D&D condivide un unico Multiverso, i piani sono connessioni tra le varie ambientazioni? Ad esempio, la Coltre Oscura (Shadowfell) per il Faerun, Athas, Eberron, Krynn, Oerth è la stessa? Sono tutti connessi alla stessa Sigil? Questo avrebbe implicazioni interessanti per i rapporti tra i vari pantheon di divinità.

All’incirca. Condividono l’idea di fondo, ma ricordati che la Coltre Oscura è un riflesso del mondo a cui è connessa. La Regina Corvo potrebbe non avere nessuna via per raggiungere Oerth, ad esempio. Le entità cosmiche tendono ad essere abbastanza territoriali quando si tratta dei mondi del Primo Piano Materiale.

Qual è la probabilità di vedere un ritorno di Kyuss nella 5E? Sono rimasto veramente soddisfatto dal trovare un accenno nei suoi confronti nella Volo’s Guide to Monster, ma mi sto chiedendo se lo vedremo mai in tutta la sua gloria di non morto!

Non nel prossimo futuro, ma è ancora là fuori a costituire una minaccia per tutto il mondo.

Quanto conosci il materiale dell’ambientazione di Eberron e quanto consideri importante domande come “questo è nocivo a qualunque ambientazione non compatibile con i Forgotten Realms” quando rifletti su contenuti quali… Lolth come patrono del Warlock, Artefici creati per essere inseriti nella Lantan distrutta dalla Piaga della Magia (Spellplague)/Scissione, o tutte queste sottorazze per il tiefling?

Abbiamo pensato al Multiverso come a qualcosa di generale, assumendo che i singoli mondi avrebbero presentato diverse eccezioni o eliminato dettagli.

 

STAR FRONTIERS e GAMMA WORLD

Con la Wizards che sta rilasciando materiale per Star Frontiers su DriveThruRPG, cosa puoi dirci in relazione a piani futuri per quel gioco?

Penso che sarebbe davvero interessanti creare delle sessioni di Star Frontier utilizzando il cuore delle meccaniche di gioco di D&D e trarre ispirazione da autori come Iain M. Banks. Amo il Ciclo della Cultura.

Qualche piano per supportare Gamma World, perlomeno all’interno della WotC? Oppure fornirete la licenza a qualche altra azienda?

Vorrei tanto lavorare su Gamma World. Aggiungerei elementi più bizzarri, come Fury Road o Thundarr the Barbarian (il riferimento di Mearls riguarda probabilmente il desiderio d’inserire in Gamma World anche dettagli simili al film Mad Max: Fury Road e al cartone animato Thundarr the Barbarian, mai distribuito in Italia, NdTraduttore).

 

MAGIC 5e

Gli articoli di Plane Shift (il riferimento è ai pdf di Magic per D&D 5e, NdTraduttore) scritti da James Wyatt… Sono considerati Materiale Ufficiale? Forse non legali per l’Adventures League, ma ci sono state discussioni sul poterli inserire su DND Beyond?

Gli articoli di Planeshift non sono considerati materiale ufficiale. Sostanzialmente si tratta di qualcosa che James fa per divertimento e non vogliamo opprimerlo con il lavoro richiesto per rendere ufficiale quel materiale.

Vedremo altri Plane Shifts che colleghino il mondo di Magic: The Gathering a Dungeons and Dragons? Verrà creato un prodotto in futuro, nonostante questi supplementi siano pdf gratuiti?

Non ne son sicuro, dipende dagli impegni lavorativi di James Wyatt.

 

FILM DI D&D

La Paramount ha appena annunciato la data d rilascio del prossimo film di D&D. In che modo il D&D team è coinvolto, se lo è, in questo processo?

Lavoriamo a stretto contatto con la Hasbro Studios per ciò che riguarda il film.

 

MISTICO, ARTEFICE, RANGER REVISIONATO, CLASSI e SOTTOCLASSI

Per quando sono previsti orientativamente le versioni 4.0 dello Psion e del Mistico? Inoltre, quali cambiamenti possiamo aspettarci? Informazioni specifiche sarebbero fantastiche, ma anche una panoramica generale è apprezzata. La stessa cosa vale per il Ranger Revisionato e per l’Artefice.

Si spera che il Ranger e l’Artefice vengano rilasciati entro la prima metà dell’anno. Per quanto riguarda il Mistico, dipende da una profonda revisione che gli dia una più chiara identità, guidata da ambientazioni come Dark Sun e da ciò che potrebbe essere necessario a questa classe.

Quale tipo di nicchia pensi che non sia ancora stata colmata dalle sottoclassi della 5e?

Mi piacerebbe molto vedere una sottoclasse che faccia qualcosa di più con gli spiriti e con le entità primeve. Mi piacerebbe anche vederne una che faccia qualcosa di più sostanzioso con gli elementali e con il potere elementale.

Ci sono piani per il rilascio di un coraggioso guerriero delle terre selvagge che non sia un incantatore, tipo Aragorn/Strider?

L’intento era che fosse il Ladro Scout a ricoprire quella nicchia.

Ci sono piani per il rilascio di un barbaro basato sulla Destrezza? (Ho in mente un elfo selvaggio per un personagigo come questo!)

Potrei vedere questa opzione arrivare, con la storia appropriata a lui associata.

Come procedono i lavori sul Mistico e sull’Artefice?

Lentamente, anche se l’artefice è in uno stato più avanzato. Il mistico richiede una parziale riformulazione per dargli un focus più chiaro.

Recentemente hai acconsentito al creare alcuni Archetipi in cambio di grandi donazioni devolute a Child’s Play. Questi archetipi un giorno verranno resi disponibili al pubblico?

Almeno uno sì. Per il momento sto lavorando su due di questi Archetipi e le persone che hanno fatto le donazioni hanno l’opzione di renderli disponibili.

Si è mai pensato di fare una classe marziale di controllo (controller) per la 4e?

Direi di no. Penso che nel design originale l’idea fosse di lasciare vuota quella nicchia.

In che modo le reazioni piuttosto contrastanti alle classi del Mistico e dell’Artefice hanno influenzato la possibilità di sviluppare nuove classi complete per la 5e? Essendo qualcuno a cui piace essere l’uomo con tutti i gadget, mi piacerebbe vedere pubblicata una versione completa, rifinita e ufficiale dell’Artefice ad un certo punto. Si tratta solamente di un sogno?

In base ai sondaggi entrambe le classi sono state ben accolte. Entrambe hanno bisogno di ulteriore lavoro, ma sono sicuramente sulla strada per il completamento. Ci stiamo semplicemente prendendo il tempo necessario per fare le cose per bene.

Tra quanto tempo (secondo una stima approssimativa) potrete effettivamente rilasciare il Mistico e/o l’Artefice in una versione ufficiale?

Abbiamo rimandato il Mistico di un poco: manca di una chiara definizione concettuale. Il design attuale sostanzialmente fa qualsiasi cosa. Lo stiamo analizzando in termini di ambientazioni. Cosa fa un utilizzatore dei poteri psionici in Dark Sun e cose di questo tipo. L’Artefice è in uno stato maggiormente avanzato e probabilmente ci sarà qualcosa verso metà anno.

Sarà possibile vedere una classe del tipo Sciamano nella 5e, oppure il Druido/Barbaro riempie già il ruolo che questa classe ricoprirebbe?

Mi piacerebbe fare uno Sciamano come Druido o forse anche come Warlock. Penso ci sia spazio per un incantatore che traffica con gli spiriti.

Quali sono i piani per l’Artefice?

Spero che venga rilasciato qualcosa per metà anno, utilizzando Eberron come maggiore fonte di ispirazione per la prossima versione. Essendo andato bene nei test, si tratta di rifinirlo meglio piuttosto che di ricostruirlo interamente.

Qualche commento sulla possibilità che la versione aggiornata del Ranger venga rilasciata presto?

Sfortunatamente per il momento non c’è ancora nulla di programmato. Stiamo specificamente cercando di capire come integrarlo nel modo più coerente possibile con il Ranger esistente. Ad esempio vorremmo essere sicuri che qualcuno che utilizzi D&D Beyond non si confonda o faccia una scelta strana (questo Ranger oppure quell’altro – scegline uno) che non ha senso per un nuovo giocatore.

Sono curioso di sapere se è stato fatto qualche pensiero riguardo al riportare l’economia delle azioni del Warlord 4e nella 5e.

Sì, ho pensato abbastanza alla cosa e ho qualche idea. Non è un conetto sufficientemente resistente per sopravvivere da solo come classe, ma potremmo realizzare qualcosa di davvero sostanzioso attraverso le sottoclassi. Il problema al momento sono stati i feedback – Il Warlord non risulta tra le cose maggiormente richieste dalle persone.

Ci sono piani per riportare ufficialmente le Classi di Prestigio?

È decisamente più probabile che quel tipo di concept emerga nella forma di sottoclassi. Le Classi di Prestigio sono un qualcosa che non sembra integrarsi bene con la 5e. Sono state testate con scarso successo.

Di recente ho notato che la 5e non include incantatori arcani con la progressione degli incantesimi ridotta (half-caster). Si tratta di una scelta deliberata? Mi piacerebbe saperne di più su questa scelta di design e se vedi questa come una nicchia da riempire con il crescere del gioco, oppure se semplicemente eviteresti una cosa come questa.

Penso che abbiamo un numero sufficiente di incantatori da non dover necessariamente provare a riempire questa lacuna. Il bardo probabilmente era il miglior candidato per ricevere quel trattamento, ma funzionava decisamente meglio come incantatore con la progressione di incantesimi completa.

In maniera analoga un discorso simile è stato affrontato per il materiale che è in playtest per lunghi periodi? So che il Ranger Revisionato non è ancora pronto, ma dopo aver utilizzato DND Beyond, è arduo ritornare a scrivere tutto a mano. C’è qualche possibilità che il Ranger Revisionato, l’Artefice o il Mistico vengano inseriti su DND Beyond con un grosso asterisco che riporti la dicitura “SOLO PER PLAYTEST”?

Abbiamo parlato agli autori di D&D Beyond di ciò e stiamo lavorando a qualcosa per gestire il materiale in playtest insieme a loro. Probabilmente inizieremo con qualcosa di più piccolo di una classe, in modo da far avviare la cosa.

Stiamo aspettando con impazienza un’uscita ufficiale del Ranger Rivisitato. Qualche piccolo stralcio di informazione?

Il Ranger è qualcosa che voglio finire per marzo, ma vedremo.

Sembra quasi che gli sviluppatori preferiscano certe classi, trattando le altre come se fossero dei pariah. Ho spesso sentito che questo viene fatto per evitare abusi di potere, ma ci sono classi che è generalmente accettato siano superiori alle altre. Come create una classe per fare in modo che non ci sia una vera disparità di potere tra le varie costruzioni?

Stiamo cercando di evitare disparità di potere tra le varie costruzioni, ma dobbiamo sempre comparare la classe all’intero sistema. Se una classe difetta di qualcosa o un archetipo viene considerato sottotono, possiamo comparare una sottoclasse ad una classe più forte complessivamente (come il mago) piuttosto che confinarla entro i suoi limiti. Non lo facciamo spesso, ma a volte ha senso.

Facciamo un grande affidamento sui playtest per sistemare le nostre creazioni. Una cosa da tenere a mente, è che abbiamo spesso visto una grande differenza tra una complessa e dettagliata analisi matematica e il gioco concretamente giocato.

Avete pensato alla possibilità di aggiungere le “classi miste” di sistemi come Pathfinder alla 5° edizione? Vorrei tanto vedere un Iracondo di Stirpe per la 5E.

Non proprio. Penso che il multiclassare e le sottoclassi possano rispondere ai classici mix.

Sono un grande fan della Regina Corvo e di ogni cosa abbastanza tagliente, perciò sono stato molto triste non vedendo il suo patto apparire tra quelli presentati per il Warlock nella Xanathar’s Guide to Everything. Qual è il piano per questa sottoclasse?

Nessun piano per ora, ma ho inserito la Regina Corvo nella mia campagna, quindi non si può sapere quando potrei tirare altra acqua da quel mulino….

Pensate di “ribilanciare” alcuni degli archetipi meno giocati/apprezzati del Manuale del Giocatore (sto pensando alla Via dei Quattro Elementi)?

Più probabilmente proveremo a produrre opzioni con storie simili ma con meccaniche migliori.

Cosa ne pensi della possibilità di far progredire un giocatore all’interno della stessa classe, ma con una sottoclasse differente? Non sembra essere previsto dal manuale. Ad esempio, al livello in cui mi trovo non c’è più nulla che mi interessi del patrono del Signore Fatato. Cosa cambierebbe nello scegliere una sottoclasse differente al posto di cambiare completamente classe?

Non abbiamo bilanciato il regolamento per questo tipo di possibilità. Aspettati, quindi, risultati abbastanza sbilanciati da una simile scelta.

 

FUTURI SUPPLEMENTI e REGOLE

La 3.5 e la 4E avevano TANTISSIMI manuali. Da cosa è derivata la decisione di averne molti meno per la 5E?

Ciò è derivato dal feedback degli acquirenti, congiuntamente ad un’analisi delle vendite nel corso degli anni. Abbiamo riscontrato che le persone volevano comprare solamente una manciata di manuali. La maggior parte voleva comprarne meno di uno all’anno. Guardando allo storico delle vendite, abbiamo individuato solamente pochi manuali che hanno venduto numeri significativamente grandi da giustificare il loro rilascio. Il che è stato sorprendente solamente fino a quando abbiamo analizzato ciò che le persone volevano riguardo alla forma di questa linea di prodotti.

Vedremo un aggiornamento oppure nuove versioni delle regole sul Combattimento di Massa comparse negli Arcani Rivelati? Ci sono piani per rilasciare qualcosa di maggiormente ufficiale in riguardo?

Sì ad entrambe le domande! Sto parlando ad un designer che sta affrontando proprio questo argomento.

C’è interesse nello sviluppare regole sul Combattimento di Massa oppure per schermaglie tra miniature per la 5e?

Sì, stiamo parlando con un designer per inserire il Combattimento di Massa negli Arcani Rivelati del 2018.

Di recente hai realizzato dei video sui Mind Flayer. Possiamo aspettarci che i loro legami con i daelkyr vengano portati alla luce in un futuro prodotto riguardante loro e i loro cugini?

Quelle sarebbero cose specificamente legate ad Eberron, ma vorremmo pensare a loro su una base più cosmica.

Tra i manuali di D&D stampati, Arms and Equipment fu uno dei miei preferiti (se non il mio preferito in assoluto). I contenuti aggiuntivi, riguardanti prevalentemente gli oggetti mondani (cibo, alcolici, vestiti e anche oggetti magici) erano incredibili… ci sono piani per realizzare qualcosa di simile per la 5e?

Non al momento, ma è sicuramente una tipologia di prodotto che abbiamo sulla nostra lista.

Ci sono piani per consentire ai personaggi che non siano Ranger, ma che ne hanno bisogno (cavalieri, cacciatori di tagli e così via), di ottenere compagni animali durevoli. Ad esempio, per dire, il mio paladino può cavalcare Archibald il cavallo in battaglia dopo il 5° livello, senza che Archie muoia entro la fine del primo round?

No, non è previsto altro oltre che incoraggiare i DM ad utilizzare creature con un grado sfida più alto come cavalcature.

Attualmente ci sono piani per il rilascio di una razza ufficiale a due teste che due giocatori devono condividere? Del tipo, un giocatore controlla una testa e il secondo l’altra testa, ed entrambi condividono il controllo del corpo.

Nulla di pianificato. Sarebbe divertente da veder giocare.

Ci sono piani per aggiungere altre fazioni oppure per rifinire quelle già esistenti? Penso che le 4 fazioni dell’Adventurers League siano molto noiose, se comparate a quelle di altri giochi, e ritengo che le uniche 2 che abbiano davvero uno sviluppo siano gli Arpisti e gli Zhentarim. Mi piaceva il modo in cui Planescape faceva utilizzo delle fazioni, motivo per cui potrebbe essere utile guardare a quest’ambientazione per avere ispirazione.

Le fazioni dei FR sono decisamente sottoutilizzate. Abbiamo discusso di una revisione per renderle tutte interessanti quanto gli Arpisti e gli Zhentarim. Ma al momento non ho nulla di specifico di cui parlare.

Qualche novità per quanto riguarda i talenti legati alle singole armi o i talenti di Maestria nelle Abilità (Skill Expertise Feats)?

Nessuna novità per ora. Stiamo sistemando le sottoclassi e cercando di crearne di nuove, principalmente.

C’è un qualunque manuale o una qualunque idea delle precedenti edizioni che vorresti aggiornare alla 5E?

Mi piacerebbe creare un Manuale dei Piani per la 5a edizione.

Il metodo di creazione dei mostri ha subito numerose revisioni durante lo sviluppo della 3.5 e della 4E. Il Manuale dei Mostri 3 della 4a edizione possiede alcune delle creature meglio definite e distinte della storia editoriale di D&D. Avete pensato ad una possibile revisione delle statistiche dei mostri di D&D 5E o al renderli più distinti in futuro? Troppe creature sono sacchi di PF senza tratti a renderli unici.

In un certo senso. Il problema è che fare una revisione simile renderebbe il combattimento più lento, una delle ragioni per cui la 4a edizione ha dovuto lottare tanto strenuamente. Stiamo facendo qualcosa per cambiare la situazione, ma un GDR ha una soglia di sopportazione molto bassa per quanto riguarda le complicazioni prima di perdere DM e giocatori.

Qualche idea su quando possiamo aspettarci un nuovo prodotto, a spanne?

Tendiamo ad annunciare un nuovo prodotto tre mesi prima della sua pubblicazione, se questo può aiutare.

Qualche piano per quanto riguarda l’espansione della scelta di armi e armature, o per quel che riguarda l’aggiustare il loro bilanciamento? Alcuni equipaggiamenti sembrano avere una chiara superiorità meccanica rispetto ad altri, e conosco molti giocatori che vorrebbero vedere nuove armi o correzioni, in modo da rendere quelle esistenti altrettanto interessanti.

Niente che venga presentato tra poco.

C’è qualche prodotto che uscirà in futuro di cui sei entusiasta?

Certamente. Non posso rivelare nulla con precisione, ma il 2018 sarà un anno divertente.

Vedremo mi un ritorno degli Shade? Sono comunque dei mostri unici di D&D.

Non presto. Mi spiace!

Avete mai pensato di rilasciare uno schermo del DM migliore? Quello già esistente è veramente fantastico, ma vedo sempre più persone crearsi il proprio o sostituire parti di quello ufficiale con materiale che ritengono più utile.

Abbiamo rilasciato una revisione qualche mese fa. Come per ogni altra cosa, tuttavia, faremo un sondaggio per vedere se il pubblico lo ha gradito e lo revisioneremo, se necessario.

 

MODIFICHE PERSONALI e CORREZIONI CHE MEARLS INSERIREBBE IN D&D 5e SE POTESSE

Come designer, DM e giocatore come includi l’esplorazione nel tuo gioco in modo che sia divertente e interattiva? In relazione a questo, come amante del Ranger che considera la classe come la più iconica per l’Avventuriero e l’Esploratore, trovo che la mancanza di esplorazione nelle sessioni di gioco porti a percepire il Ranger come una classe talvolta traballante. Concordi con ciò?

In base al mio modo di pensare, ho iniziato a sostituire l’esplorazione con la scoperta. Secondo il mio gusto di oggi, l’esplorazione stessa nella sua definizione è un po’ troppo nebulosa e specifica. Per me scoperta significa trovare o scoprire qualcosa che è considerato perduto, spingendosi verso l’estremo confine di ciò che è conosciuto e oltre. Si tratta di cose come scoprire delle rovine dimenticate o recuperare una reliquia perduta.

Cosa ha causato il passaggio verso un tipo di avventura hex crawl (l’esplorazione di un territorio usando mappe con griglia esagonale, NdTraduttore) per quanto riguarda Tomb of Annihilation? Immagini già moduli futuri che seguano la medesima meccanica? Avendola fatta, come miglioreresti questa aggiunta?

Vogliamo sempre mantenere le cose fresche e frizzanti, pertanto si è trattato di un tipo di avventura sulla quale non avevamo ancora avuto un grande focus in relazione alla 5e. Ho pensato molto alle regole per viaggiare e penso che potrebbero essere semplificate. Non rispecchiano il modo effettivo in cui le persone pensano di viaggiare. Preferirei un sistema impostato in questo modo:

a) Si sceglie una destinazione verso la quale viaggiare

b ) Si determina quanto tempo sia necessario

c) Esegui una prova per vedere dove finisci effettivamente

d) Controlli se lungo la strada incontri mostri oppure si verificano incontri di altro tipo.

Qual è una cosa che vedi fare in altri giochi e in cui vorresti che D&D fosse migliore?

Una struttura migliore per creare nuovi contenuti, e un design delle avventure che risulti più semplice per i principianti e più rapido per i veterani.

Oltre al fatto che Lolth sia da te considerata una fata (interpretazione che amo), cosa altro hai cambiato per la tua campagna casalinga?

I draghi ricoprono il ruolo di patroni dei paladini; le divinità sono state in parte rimaneggiate; i mezzorchi sono stati sostituiti da semplici orchi, che rispecchiano meglio lo spirito della tribù barbarica. I minotauri hanno una maggiore presenza, dovuta alle rovine di Saruun Khel. Ho reso anche l’Iron Circle meno antagonistico, più simile a un gruppo Legale Malvagio civilizzato che si espande nell’area attraverso Harkewold.

Quale nicchia trascurata (creature, razze, ambientazioni e così via) presente nel Multiverso di D&D secondo te dovrebbe ricevere una maggior considerazione?

I Geni. Penso che i piani elementali nel complesso potrebbero essere maggiormente dettagliati.

C’è stato qualche mostro, sia esso proveniente da una delle vecchie edizioni oppure un’idea totalmente nuova, che avresti voluto aggiungere alla 5e ma che non hai avuto la possibilità di aggiungere?

Mi sarebbe piaciuto inserire alcune delle aberrazioni di Eberron: i dolgrim e i dolgaunt erano divertenti e lo era anche la loro origine.

Inoltre, mi piacere reintrodurre Torog come signore dei demoni, insieme al Wrackspawn (mostro comparso nel Manuale dei Mostri 4 di D&D 3.5, manuale mai tradotto in italiano, NdTraduttore).

Se tu potessi cambiare qualcosa in relazione alla 5e, che cosa sarebbe e perché?

Rimuoverei le azioni bonus, creando specifiche capacità che ricoprano quanto le Bonus Action provano a fare. Ad esempio, parola guaritrice (healing word) potrebbe curare qualcuno, e includere un attacco in mischia o a distanza come parte dell’incantesimo. Le azioni bonus aggiungono una complessità che non c’è bisogno ci sia. Mi piace tenere le cose semplici quando posso.

Hai parlato di sistemi alternativi per l’iniziativa che ti piacciono e hai utilizzato. Ci sono altri sistemi alternativi che hai trovato o che hai provato che aggiungono qualcosa oppure interagiscono in qualche misura con il flusso di gioco al tavolo?

Ho considerato l’utilizzo di un sistema alternativo per la furtività, con tiri salvezza sulla Saggezza che sostituiscono la percezione passiva, e prove di furtività e percezione eseguite contro CD fisse basate sull’ambiente.

Potresti dirci di più sul perché non ti piace la meccanica delle azioni bonus e con cosa la sostituiresti?

Le azioni bonus sono poco maneggevoli, perché risolvono la cosa sbagliata. Il problema è cosa combini assieme nel tuo turno, non il fatto che tu stia eseguendo una combinazione di molte azioni. Così, per quanto riguarda Azione Scaltra (Cunning Action) la riscriverei in questo modo:

Come azione, fai due delle seguenti cose (non puoi eseguire nessuna di queste azioni due volte): esegui un attacco con un’arma, Scatto (Dash), Disimpegno (Disengage) o Nascondersi.

In alcuni casi, un approccio più esplicito incoraggerebbe effettivamente alcune scelte di design più divertenti.

Se tu potessi riprogettare le azioni e le azioni bonus di D&D 5E, come faresti?

Per le azioni bonus, sarei semplicemente più selettivo nel descrive cosa è possibile fare oltre ad un’azione. Ad esempio, Combattere con Due Armi diventerebbe un’azione di attacco speciale con il prerequisito di avere le armi adatte per questo tipo di azione.

Hai creato qualche regola della casa o modifica per aggiungere le Sfide di Abilità nelle tue campagne? È stata una delle regole della 4E che più ho amato.

No, non l’ho fatto. Solitamente gioco a campagne molto libere.

 

BILANCIAMENTO DI D&D 5e

Volo's Guide to Monster e Xanathar's Guide to Everything sono stati ottimi manuali che hanno espanso il gioco base. Senza fare riferimento a qualcosa in particolare, ma la curva di potere delle nuove razze e dei nuovi archetipi di classe è qualcosa di cui il team di D&D tiene traccia? Dal punto di vista del design, con il passare del tempo i contenuti per la 5e renderanno sempre più potenti le meccaniche a disposizione del giocatore? Oppure si è tentato di puntare ad un equilibrio di base? O una simile questione ha una qualche rilevanza?

La curva di potere è definitamente un problema. Non vogliamo che le persone sentano il bisogno di comprare il più nuovo dei manuali per costruire i loro personaggi (ciò danneggia la capacità di portare nuovi giocatori nel gioco).

Detto questo, proviamo a riequilibrare la situazione in base al modo in cui le cose avrebbero dovuto essere, piuttosto che al modo in cui le cose sono diventate. Anche la percezione del giocatore è molto importante. Poiché D&D è un gioco cooperativo, la percezione di una mancanza di equilibrio ha priorità rispetto a ciò che è matematicamente sbilanciato.

Amo giocare ai bassi livelli nella 5e. Per quanto riguarda, invece, il giocare ai livelli più alti, mi ha sempre irritato il modo in cui il livello di potere appaia sbilanciato (ad esempio incantesimi che possono portare a termine un incontro in un colpo solo, o l'elevato ammontare di danno che un giocatore con caratteristiche/talenti appropriati può infliggere, o ancora come sia facile per un giocatore sopravvivere alla morte o venire resuscitato). Quando avete progettato il sistema c'è stato un momento in cui avete compreso che era impossibile bilanciare il potere ai livelli più alti, oppure forse c'è stata una spinta a ridurre il potenziale di alcune cose per mantenere la curva di potere bassa? Le avventure ufficiali che sono state pubblicate in genere terminano al 14° livello oppure prima. Ci sono piani per creare avventure di alto livello?

Si tratta del problema della gallina e dell'uovo. I nostri studi mostrano che molte persone non raggiungono i livelli alti, non per una mancanza di desiderio nel farlo ma per pressioni di natura temporale (la campagna finisce prima). Secondo me far funzionare i livelli alti si basa sull’utilizzare soluzioni diverse dal combattimento. I giocatori si aspettano alti livelli di potere, soprattutto con la magia. Non penso che contrastare ciò con mostri sempre più forti sia necessariamente la strada giusta, ma non abbiamo una percezione esatta di ciò perché poche persone raggiungono quei livelli.

La terza edizione è piuttosto famigerata per la grande disparità di potere presente tra alcune sue classi. Questo aspetto è cambiato in maniera radicale da allora e l’esperienza di D&D moderna è molto più bilanciata. Durante lo sviluppo della 4e, come calibravate il livello di potere, e in che modo ciò ha cambiato il vostro approccio al design con la 4e e la 5e?

L’equilibrio dei poteri della 4e era maggiormente basato su calcoli e numeri. La 5e utilizza parte di ciò, ma pone un accento maggiore sul lasciare che le persone si sentano potenti.

Oggetti magici. Una cosa che vedo sbandierare continuamente è che la 5e sia bilanciata per non avere oggetti magici. Come fan di questi oggetti, mi chiedo in che modo venga tenuto conto della loro presenza durante il design?

Non viene tenuta molto in considerazione, sebbene revisioniamo il modo in cui li mettiamo nelle avventure sulla base dei feedback che riceviamo dall’Adventurers League. Altrimenti, non li presupponiamo. Vogliamo che gli oggetti magici siano percepiti come una ricompensa che ti rende più forte, non come qualcosa che serva per tenersi al passo.

Se non sbaglio, hai lavorato Player’s Handbook 2 (manuale mai tradotto in italiano, NdTrduttore) per la 3e. Al tempo c’era consapevolezza del fatto che “celerity” sarebbe diventato un incantesimo decisamente problematico per coloro che ottimizzano?

No per quanto ne so. Il nostro piano di pubblicazione in passato ha portato ad un lavoro altamente segmentato. Per esempio, io non avevo alcun controllo sul capitolo degli incantesimi, ma ho lavorato molto sui talenti. Solamente pochi di quei Talenti furono davvero testati. Credo che per gli incantesimi sia accaduta la stessa cosa. La strategia di testing per la 5e è nata proprio per via delle mie esperienze con la 3e e la 4e.

Mi stavo chiedendo che tipo di ragionamento è stato fatto per quanto riguarda la progettazione delle capacità di 20° livello per le classi, come ad esempio di Ispirazione Superiore (Superior Inspiration) o Arcidruido (Archdruid). Se ti fosse data la possibilità di cambiarle, lo faresti?

Volevamo che sembrassero rotte, in modo da fornire una vera ricompensa per il raggiungimento del livello 20. Non so ancora se le cambierei, poiché non ho visto ancora molte giocate al livello 20 che mi diano un vero senso di come risulti questa esperienza.

 

PROGETTAZIONE DEI MANUALI, VALUTAZIONE DELL'EDIZIONE e STRATEGIE DI VENDITA

So che c'è stata una selezione basata sul responso dei sondaggi, quando avete deciso cosa inserire e cosa non inserire nella Xanathar's Guide. Ovviamente, avete scartato contenuti come il Ranger Revisionato, mentre in altri casi avete provato a modificarli (rendendo, ad esempio, il Loremaster un Warmage. La mia domanda è: a quale processo viene sottoposto il contenuto che non sopravvive alle aspettative e deve tornare al tavolo di progettazione?

È molto semplice. Se il concept è interessante e si distingue, lo rispediamo al tavolo di progettazione per riconcettualizzarlo sulla base degli aspetti a cui le persone hanno dato un buon punteggio. Infatti, potreste vedere alcune nuove sottoclassi negli Arcani Rivelati di gennaio che sembrano abbastanza familiari.

La Wizards sta intenzionalmente provando ad allineare i temi dei prodotti che rilascia? Esempi di ciò che intendo sono stati il rilascio ravvicinato di Curse of Strahd e Ombre Sopra Innistrad (MtG), che condividono il fatto di essere inscenati in un’ambientazione che si basa sull’orrore gotico, e più recentemente di Tomb of Annihilation e Ixalan, che sono ambientati entrambi in giungle abitate anche da dinosauri. Essendo un DM che gioca a Magic per me ciò è stato meraviglioso, questo perché le nuove espansioni di Magic mi danno una buona ispirazione per le mie campagne.

I crossover tra Magic e D&D non sono stati intenzionali. Vorrei tanto poter dire che li avessimo pianificati! Questo non era un problema quando in passato D&D non era così focalizzato sulla storia, pertanto non lo avevamo colto come tale. Adesso, tuttavia, parliamo molto di più dei piani futuri.

Una delle cose migliori che ha portato al successo della 5e è che prende le migliori idee delle precedenti edizioni e le aggiorna. Tuttavia, ciascuna edizione ha aggiunto qualcosa di nuovo. In relazione a ciò quanto ritieni sia importante il bisogno di creare qualcosa di nuovo per la 5e che diventi parte dell’eredità unica che quest’ultima lascerà lungo la strada? (Nuove ambientazioni, nuovi mostri, nuove razze, nuove classi e così via)

Niente, nel senso che non c’è bisogno di qualcosa di nuovo solo per il gusto di avere qualcosa di nuovo. Di solito pensiamo più in termini di ciò di cui i giocatori e i DM vogliono o di cui sentono il bisogno, poi pensiamo a come questo potrebbe manifestarsi in forma di storia. Le cose classiche sono più semplici da gestire. Le persone sanno che gli piace Ravenloft e che lo vogliono, pertanto abbiamo puntato su quello. Se c’è una cosa nuova che vorrei creare, si tratta di nuovi giocatori e DM.

La mia domanda riguarda la Xanathar’s Guide e le sue Sottoclassi. Trovo il processo di design molto intrigante e per alcune Sottoclassi è davvero facile seguire il vostro intento nella transizione da Arcani Rivelati alla loro incarnazione finale, mentre per altre risulta più difficile. Prendendo come esempio il War Magic, tra la versione presente negli UA e la stampa finale, la sua capacità di livello 6 “Power Surge” è stata trasformata da potenziamento decente per gli incantesimi di danno ad area a potenziamento del danno contro un bersaglio singolo a stento percepibile. Ora, il War Magic è potente difensivamente, pertanto una riduzione del suo potere offensivo potrebbe non essere un grande problema, ma sono davvero curioso di sapere quale processo si cela dietro un lavoro come questo. Quanto pesano nelle vostre decisioni il bilanciamento meccanico, il concept narrativo e il sempre nebuloso concetto di “divertente”?

A quel punto si tratta prevalentemente di bilanciamento. Ci affidiamo ai sondaggi di feedback per evidenziare problemi con le classi, e una stragrande maggioranza delle persone vota in base a quanto le cose appaiano bilanciate sulle carte e a quanto vengano percepite come bilanciate durante il gioco. Ci basiamo sulla matematica per determinare i dettagli, ma la componente percettiva e sensazionale giocano un ruolo maggiore in quanto questo è un gioco cooperativo.

C’è la possibilità che venga abilitata l’opzione di una libreria centrale, che possiamo linkare per dimostrare che abbiamo acquistato un manuale, sia esso fisico oppure digitale? Lo chiedo perché la strategia di prezzi attuale non mi incoraggia a comprare nulla che non siano manuali fisici. Se compro l’accesso ai manuali in digitale su DND Beyond, vale solamente per quella piattaforma. Devo comprare nuovamente l’accesso (a prezzo intero) su Roll20… e poi ancora una volta (a prezzo intero) su Fantasy Grounds.

Gran parte di ciò deriva dai costi necessari per implementare i contenuti tra le diverse piattaforme. Se offrissimo un solo prodotto che desse accesso a tutte le piattaforme, il suo costo sarebbe molto simile ai singoli prezzi sommati insieme. Prezzi più bassi funzionano per gli ebook quando parli di romanzi e simili. Tuttavia, i GDR sono molto più costosi da realizzare a causa delle illustrazioni, del game design e così via. Se comparassimo ciò ad un romanzo, solo una percentuale decisamente ridotta dei nostri costi deriva dalla stampa. Per le piattaforme digitali devi anche tenere in considerazione cose come la scrittura del codice di programmazione, la manutenzione dei server e così via, oltre al fatto di mantenere il tutto funzionante ed aggiornato.

Pensi che sia possibile che il vostro spingere la 5e verso una maggiore semplicità e una maggiore chiarezza abbia avuto degli effetti negativi su ciò che alcune persone ritengono essere gli aspetti di fondamentali dell’esperienza di D&D? In che modo pensi che il team di sviluppatori possa alleviare queste preoccupazioni?

Se penso qualcosa in merito a questo argomento, è che ci vedrete cercare modi per rendere il gioco ancora più semplice e più snello. Poiché il gioco sta ancora crescendo, è più probabile che spingeremo in quella direzione invece di puntare ad un ritorno alla complessità.

Pensi che la Wizards of the Coast dovrebbe fare di più per adattare il gioco alle innovazioni tecnologiche, come sessioni di D&D giocate online, smartphone e cose di questo tipo? Oppure il luogo più adatto per giocare a D&D è attorno ad un tavolo, con carta e matite, ed espandere il gioco oltre ciò è un qualcosa al quale dovrebbero provvedere da soli le aziende terze parti e i giocatori?

Si tratta di un equilibrio tra le due cose, anche se adesso con D&D siamo decisamente ad un punto in cui ce la caviamo meglio nel focalizzarci sulle storie e sulle meccaniche di gioco da tavolo, piuttosto che nel provare a creare queste cose noi stessi.

Ci sono sicuramente regole del gioco che sono state pubblicate con determinate aspettative su come sarebbero state usate, solamente per poi vederle utilizzare in modo totalmente differente nel gioco effettivo. Ce ne sono alcune che hanno risaltato particolarmente per il modo inaspettato nel quale sono state utilizzate?

Pensavo che le Attività Fuori Servizio (Downtime) avrebbero visto un maggiore utilizzato, ma non ha preso piede come pensavo. Gli attrezzi sono un’altra cosa che in un certo senso è rimasta indietro. Li abbiamo supportati appositamente in Xanathar’s Guide to Everything proprio perché il feedback che avevamo ricevuto era che fossero un tipo di regola pronta solo a metà. Ad ogni modo non si tratta di vere sorprese. Il lungo playtest ci ha permesso di appianare i veri problemi prima dell’uscita.

Sei mai incappato in qualche regole che impedisse ad uno specifico concept di funzionare? Se così è stato, potresti fornire un esempio recente di ciò?

Quando succede, avviene quasi sempre a causa delle azioni bonus o della bizzarra definizione di cosa sia effettivamente un’arma. Inoltre, anche le componenti possono essere causa di gran mal di testa.
Ovviamente utilizzo le azioni bonus nelle mie sessioni, ma diversamente non presto attenzione a cosa sia effettivamente un’arma, o al fatto che qualcuno abbia o meno la componente giusta per lanciare un incantesimo. Quelle regole sono sostanzialmente lì per aiutare il DM, se un giocatore sta facendo qualcosa di scorretto.

Quale di tutte le sottoclassi consideri la peggiore a livello di meccaniche, ammesso ne esista una?

Tutte quelle del Paladino. Il bilanciamento tra la classe e le sottoclassi è decisamente fuori strada. La classe nel complesso funziona bene, ma non c’è abbastanza spazio creativo per ideare sottoclassi che spicchino dopo il terzo livello.

Com’è riuscito il team a decidere i privilegi di primo livello del patrono The Celestial (ndt: Celestiale) e della Hexblade (ndt: Lama Iettatrice) nella Xanathar’s Guide to Everything? Guadagnano entrambi due capacità al primo livello rispetto all’unico privilegio concesso dai patroni del Manuale del Giocatore, che tra l’altro sono più forti. La Hexblade, in particolare, ottiene cose molto sostanziose già dal primo livello. Progettando la Hexblade, inoltre, avete considerato un problema il fatto che superi di fatto gli altri patroni come sottoclasse focalizzata sulla mischia, anche nel caso in cui con gli altri Patroni si scelga il Patto della Lama?

No, la Lama Iettatrice è stata creata per rendere più facilmente giocabile un Warlock da mischia. Era un concetto che si poteva far funzionare (già con la Classe base, NdTraduttore), ma in una maniera più intricata di quanto intendevamo per la 5e.

Il processo creativo adottato per Xanathar’s Guide to Everything vi sembra differente rispetto a quello usato per il Manuale del Giocatore? Cosa è cambiato del vostro approccio alla creazione ora che la 5a edizione è uscita da qualche tempo?

La principale differenza è il fatto che, agli inizi, non avevamo il feedback basato su anni e anni di gioco praticato con il prodotto finale. Arriva decisamente un momento, infatti, in cui le persone iniziano a spingere il gioco e iniziano a sbattere contro i suoi limiti o problemi. (Sostanzialmente, con il passare degli anni le persone hanno iniziato a individuare i limiti del sistema e a renderli noti ai designer, i quali ora possono creare le nuove meccaniche sapendo anche cosa devono risolvere, NdTraduttore).

D&D 5E quanto è stato influenzato dal sistema del tuo Plain English RPG (PERP)?

Non molto, oltre a cercare di semplificare le cose.

Dato che D&D sta diventando sempre più noto al pubblico generalista grazie ad internet e alla “sdoganizzazione” della “cultura nerd”, come pensate che questo possa avere un impatto sul gioco e sulla intera Wizard of the Coast?

Penso che il maggior impatto sia capire cosa possiamo fare per raggiungere un pubblico ancora più ampio. Vogliamo mantenere le barriere d’ingresso quanto più basse possibile.

Quali erano gli obiettivi della creazione delle creature e come si rapportano allo sviluppo della 4E?

Vogliamo tenere le creature relativamente semplici, e considerarle più che altro come PNG che rappresentano verità sul mondo di gioco (in parole povere, i designer non vogliono trattare i mostri solamente come un insieme di statistiche e capacità, ma anche e soprattutto come abitanti di un mondo immaginario, NdTraduttore). In 4E l’approccio era maggiormente rivolto ai trucchi tattici.

Sono molto positivo verso il vostro lavoro di gruppo su D&D (e lo apprezzo moltissimo!), ma spesso significa che noi, i fan, non veniamo mai a conoscenza dei passi falsi. Potresti segnalare una situazione dove il vostro team ha discusso legittimamente su delle critiche del gioco e ha fatto (o sta facendo) delle conseguenti correzioni al sistema?

È da molto tempo che stiamo rilasciando dei sondaggi sulle sottoclassi. Credo che abbiamo dovuto tagliare tante sottoclassi quante ne abbiamo inserite nella Xanathar’s Guide to Everything.

 

D&D 6e

Vedi una 6e di Dungeons and Dragons nel prossimo futuro, oppure gli “aggiornamenti” come gli Arcani Rivelati sono il modo in cui le cose andranno avanti per ora? Quanto sono grandi le necessità di cambiare prima che un’edizione venga realizzata?

Per parlare di una nuova edizione, abbiamo bisogno di vedere i giocatori richiedere una revisione del Manuale del Giocatore. Preferirei continuare sulla strada degli aggiornamenti e dei miglioramenti incrementali, e poi fare in modo che siate voi a farci sapere quando è il tempo di raccogliere i miglioramenti qualitativamente più buoni, in modo da unirli assieme in una nuova edizione. Ad ogni modo la retro-compatibilità avrebbe alta priorità.

Ad un certo punto in un’intervista hai detto che “viviamo in un mondo post-Il Trono di Spade”, in riguardo a come il genere fantasy si stia ampliando e non regga più i vecchi tropi. Eppure, nonostante alcuni progressi fatti in questa direzione (assenza dei requisiti di allineamento!), le opzioni del giocatore della 5e sembrano in molti modi ancora soggette a restrizioni per via di questi vecchi tropi e di altri aspetti della sua identità, risalenti alle edizioni precedenti. Pensi che la 6e (quando finalmente arriverà) possa essere un po’ più sciolta nel modo in cui utilizza i tropi e nel modo in cui le opzioni per i personaggi vengono progettate?

La penso così. Per esempio penso che sposterei i modificatori di caratteristiche dalle razze alle classi per rendere le cose più flessibili.

 

CONSIGLI AI DM e DOMANDE SULLE REGOLE DI D&D

Quali ritieni essere i tuoi punti di forza e le tue debolezze come DM? Inoltre, che consiglio daresti a qualcuno che sta gestendo una sessione per la prima volta oppure che sta provando a migliorare in questa attività?

Punti di forza – Luoghi e PNG creativi ed evocativi.

Debolezze – Progettazione di misteri/rivelazioni che siano tra loro coerenti e coesi.

Per novelli DM – Iniziate pensando in piccolo; date spazio ai giocatori in modo da permettere loro di giocare creando problemi, senza farli sentire costretti a pensare ad una soluzione. Inoltre, è buona cosa includere almeno uno o due dilemmi che la violenza non è in grado di risolvere bene.

Come novello DM che sta provando a preparare una campagna per i suoi amici… quanto dovrei andare in profondità durante la preparazione? So che la domanda è molto ampia, ma vorrei creare un bel mondo e avere una buona base per la storia senza al contempo indurre i giocatori al railroading verso uno specifico percorso. Suggerimenti in merito?

Tendo a costruire la mia campagna nella forma di una serie di rapidi episodi, con una buona conoscenza dei principali PNG che potrebbero guidare l’azione in modo da permettere alle cose di svilupparsi. Questo articolo mi è risultato utile in tal senso:

http://slyflourish.com/fronts_in_dnd.html

Se creo una fortezza tramite l’incantesimo mighty fortress e la ricreo ogni giorno per un anno, in modo da renderla permanente, la fortezza svanisce se rilancio l’incantesimo da qualche altra parte? In sintesi, puoi avere un solo incantesimo mighty fortress attivo alla volta?

Sì, buona domanda per il Sage. Per quanto mi riguarda, mi esprimerei dicendo che lanciare l’incantesimo di nuovo distrugge la fortezza originale. La permanenza rimuove la durata, ma non impatta su altri aspetti dell’incantesimo.

Come DM/Game Designer in che modo eviti situazioni nelle quali la miglior opzione per i giocatori ogni round sia ripetere più e più volte la stessa azione? Specialmente ai primi livelli, prima che i personaggi abbiano ottenuto molti trucchi a loro disposizione, c’è sempre questa bizzarra fase nella quale la mossa migliore per i combattenti è semplicemente attaccare, mentre per gli incantatori è continuare a lanciare incantesimi.

Questa è un’area nella quale le azioni bonus possono aiutare. Durante il combattimento mi piace inserire cose che incoraggino a non attaccare oppure ad utilizzare l’azione bonus per fare qualcosa in aggiunta all’attacco. Per esempio, nell’ultima sessione che ho gestito, i giocatori stavano combattendo contro una piovra albina del sottosuolo. Intorno alla pozza della piovra erano presenti alcuni piedistalli demoniaci. In aggiunta ad attaccare, i PG potevano interagire con i piedistalli e risolvere un puzzle su come utilizzarli.

Sarebbe un qualcosa al di fuori del reame delle possibilità avere degli articoli che parlino del design e del “lavoro dietro le quinte” del sistema?

Stavamo pensando di fare qualcosa di simile, ma ad essere onesti la nostra comprensione del gioco evolve con il tempo. Sono diffidente dal dire “Questo è il modo in cui fare X” e poi trovarmi a dover cambiare quanto detto in precedenza.

Quando ricopri il ruolo di DM, chiedi attivamente ai tuoi giocatori che tipo di arco narrativo vorrebbero seguire con i loro personaggi oppure lasci che siano loro a venire da te? Oppure ancora, lasciate che tutto venga deciso al tavolo durante il gioco?

Si tratta di un misto tra le due cose: io reagisco a ciò che accade al tavolo, ma a volte invio delle email chiedendo degli input su ciò che le persone vorrebbero fare e, in genere, faccio questo dopo che ha avuto termine un’avventura o un evento importante.

Pensi che l’assunto proposto dal manuale, secondo cui durante ciascuna giornata debbano verificarsi tra i sei e gli otto incontri, venga giocato effettivamente in questo modo ai nostri tavoli? In caso negativo, come impatterà ciò sul design del gioco in futuro?

No, quella era una mera approssimazione. Penso che affronterei la cosa dando ai DM che vogliono focalizzarsi sul combattimento delle regole più consistenti per creare una serie di incontri e legando i riposi alle vittorie. Ad esempio, invece di fare un riposo breve vinci un trionfo minore (e ricevi i benefici di un riposo breve) una volta che hai sconfitto X mostri in un giorno. Quella sarebbe una regola opzionale per DM che vogliono dare enfasi al combattimento.

Come gestisci gli enigmi nelle tue sessioni?

Di solito inizio pensando ad una soluzione, poi lavoro a ritroso sul modo in cui presentarli. Mi piace che le soluzioni siano legate ad un luogo o al tipo di dungeon. Ad esempio, in un’antica libreria potresti dover cercare lo specifico libro che il saggio spettrale vuole.

Puoi dirci di più sui suggerimenti per la gestione delle Campagne Condivise (campagne in cui ad ogni seduta possono cambiare DM o giocatori, NdTraduttore) presenti nella Xanathar’s Guide? Oltre alla semplificazione del modo prendere nota delle cose durante il gioco (bookkeeping), quali sono le logiche i dietro ad alcune delle cose descritte nel manuale (ad esempio, limitare i manuali, evitare l’oro, ecc.)?

L’idea è quella di rendere quanto più semplice possibile per il DM verificare che il personaggio di ciascun giocatore sia equilibrato e corretto. Queste regole mirano ad evitare di dover tenere traccia di molti dettagli complicati, in modo che il DM possa avere fede nel fatto che tutti i personaggi giochino sullo stesso piano.

Ho passato in rassegna gli incantesimi e ho notato che tendono ad infliggere lo stesso ammontare di danno indipendentemente dal tipo dello stesso, variando invece sulla base di altri fattori che vengono considerati di maggiore rilevanza, come la potenza degli eventuali effetti secondari o il tipo di tiro salvezza che richiedono. Dunque, mi stavo chiedendo: è effettivamente questo il modo in cui funzionano? Gli incantesimi sono creati tutti (si spera) allo stesso modo indipendentemente dal tipo di danno che infliggono?

Non modifichiamo il danno in base al tipo.

Una domanda sulle Razze Piccole e sul talento Maestro d’Armi Possenti (Great Weapon Master): in base alle regole come sono scritte, poiché le Razze Piccole non possono impugnare un’arma a due mani in modo appropriato, non possono utilizzare il talento in tutti i suoi aspetti. Ciò per me è frustrante, poiché, sebbene comprenda la limitazione sulla taglia dell’arma, per me ha senso consentire alle Razze Piccole di beneficiare del talento se utilizzano un’Arma Versatile a due mani. Questo aspetto era stato considerato nel design?

Si tratta solamente di un problema di descrizione narrativa. Puoi ignorare questa descrizione e ciò non danneggia nulla. Probabilmente questo è il tipo di cosa che scomparirebbe se realizzassimo il gioco oggi.

Ho sempre voluto le statistiche per una Fenice, come la faresti?

La realizzerei epica e distruttiva, qualcosa che possa scatenare incendi che distruggano città. La realizzerei effettivamente immortale, ma che possa comunque essere sconfitta se puoi spegnerne la fiamma.

Mi sto chiedendo che consigli tu ci possa dare per quanto riguarda la creazione di una ambientazione. Come procederesti per questa attività? Da dove partiresti, da cosa prenderesti ispirazione, ecc…

Per quanto mi riguarda, un’ambientazione è le persone che la abitano. Nella mia rivisitazione della Valle di Nentir (Nentir Vale) per D&D 4e, ho considerato le divinità come esseri umani recentemente ascesi a tale rango per sconfiggere i primordiali che governavano l’universo. Ognuno di loro era un potente regnante e, mentre i loro regni cadevano nella guerra contro i primordiali, essi continuavano a complottare/pianificare/lottare vicendevolmente.

Sono i conflitti personali a muovere il mondo e dare un volto umano/emotivo a ciò che sta accadendo. A mio parere, questo è ciò che rende un’ambientazione interessante.

Di recente mi è stata data l’opportunità (come progetto finale per il mio corso di College) di condurre e di lavorare con una squadra di scrittori professionisti, allo scopo di creare una campagna di D&D da giocare con il mio gruppo del college in streaming. Da dove dovremmo partire? E cosa dovremmo tenere al corrente mentre facciamo questo lavoro? Tutti noi amiamo il fantasy e D&D, e vorremmo fare in modo di creare il miglior prodotto possibile.

Parti da una grande e interessante idea centrale, poi costruisci ogni elemento per supportarla. Questa grande idea dovrebbe essere semplice ed evocativa al tempo stesso.

Dark Sun è un ottimo esempio: si tratta di D&D in un mondo dove l’abuso della magia ha condotto ad una catastrofe ecologica. Tutto il resto deriva da questo.

Hai qualche suggerimento per i giovani creativi? Come sei riuscito ad usare le tue inclinazioni creative e ad ottenerne un fantastico lavoro?

Auto pubblicazione. Inizia a creare materiale, così da poter imparare dai propri errori e in modo da costruire la propria fiducia e le proprie abilità.

Oltre a comprare fisicamente i manuali, qual è il miglior modo per un fan per supportare lo staff di D&D?

Reclutando più DM e giocatori!

Quali sono i tuoi consigli per i nuovi DM?

Mantieniti sul semplice. È meglio preparare uno scenario corto, ma divertente, che usare qualcosa che non potresti controllare. Ricordati inoltre che i PG sono i protagonisti. Non metterli mai in ombra, e fai in modo di non sottoporli mai domande o problemi con una sola risposta.

Perché qualcosa che non è né un bonus né un’azione viene chiamato Azione Bonus?

È tutto parte del senso di meraviglia che viene creato da un GDR.

 

DMs GUILD

Il team di D&D visiona tutti i contenuti pubblicati sulla DMs Guild che ricevono alte valutazioni oppure visiona solamente quelli che vendono di più? Hai trovato qualcosa sul sito che ha influenzato il tuo modo progettare i contenuti ufficiali?

Chris Lindsay si occupa di visionare il materiale, prevalentemente per reclutare designer nell’Adept Program. Anch’io a mia volta ho acquistato un buon numero di prodotti dalla DMGuild. Non accade spesso di ricevere da essi una diretta ispirazione, di solito perché stiamo lavorando molto avanti rispetto al materiale attualmente disponibile e abbiamo bisogni molto specifici, basati sulla storia o sul prodotto che verranno pubblicati nel corso dell’anno.

Possiedo alcune avventure acquistate sulla Guild e mi piace davvero il fatto che molti autori siano inclini a creare scenari più brevi, adatti per giocate di una serata o giù di lì. Molte delle raccolte pubblicate da autori come MT Black e Chris Bissette sono ben meritevoli di ricevere un’occhiata. Se iniziassi a dedicarmi alla Guild, volgerei il mio sguardo verso i prodotti che vendono di più o ai manuali più grandi e inizierei da lì, poi seguirei gli autori i cui lavori mi colpiscono.

Quali sono le ragioni che hanno spinto a limitare le pubblicazioni su DMs Guild unicamente ai Forgotten Realms? Inoltre ci sono piani per cambiare la cosa nel 2018?

Volevamo che le cose rimanessero focalizzate e ci sono piani per aggiungere altre ambientazioni in future. Tuttavia, non ci sono ancora date.

Quale genere di prodotti auto-pubblicati tu e il team vorreste vedere creati dagli sviluppatori? Cosa potrebbe catturare la vostra attenzione e mettervi in allerta?

Qualunque cosa renda entusiasti i giocatori, generalmente verrebbe considerata il tipo di cosa capace di catturare la nostra attenzione. Giochiamo tutti a questo gioco, quindi non provare a pensare a quello che piacerebbe nello specifico a noi.

 

ROMANZI DI D&D

Come va con i romanzi su D&D. C’è speranza di vedere nuovamente qualcosa? È triste pensare che siano stati dimenticati in quest’era del D&D 5e multimediale.

Si è scoperto che, in quanto una compagnia produttrice di giochi, non siamo altrettanto bravi in qualità di casa editrice di romanzi. Abbiamo parlato di questi ultimi, ma in merito non c’è nulla da annunciare.

 

CHAINMAIL

Sono un fan del wargame Chainmail della WotC. Ho tutte le miniature e tutti i supplementi eccetto che per una di ciascuno (maledetta miniatura dello Zombie Minotauro e maledetto manuale Shadow of the Drow!). Ma non ho potuto mettere le mie mani sul Manuale Base di Chainmail (ISBN: 9780743004763) che è stato pubblicato brevemente in formato pdf su DrivethruRPG e poi è stato rimosso quando il gioco è stato cancellato. Ho mandato un’email allo staff di DtRPG che, giustamente, mi ha detto che è una scelta della WotC se rimettere o meno il manuale in vendita. E provare a contattare lo staff online della WotC è stato inutile. Potresti provare a fare pressione sulla dirigenza per far rilasciare nuovamente il manuale? Non venderebbe molto, ovviamente, ma potrebbe aiutare a riaccendere l’interesse per le schermaglie giocate nell’universo di Greyhawk.

Posso provare a vedere per quanto riguarda il manuale delle regole di Chainmail. Anch’io ho amato il gioco!

 

SHOW IN STREAMING

Dato l’elevata attenzione che si è recentemente sviluppata attorno allo streaming e ai video dei dietro le quinte, mi trovo a pensare: quanto è strano per il D&D team l’essersi ritrovato improvvisamente ad essere “il volto” del prodotto? È strano per il mondo di internet conoscere almeno la metà delle persone che lavorano nel team?

In un certo senso sembra strano. Ho iniziato a navigare online a partire dal 1993, dunque mi sento come se ora più persone mi prestino attenzione rispetto a qualche anno fa. Per certi versi, mi ricorda qualcosa a cui eravamo abituati negli anni Ottanta con la rivista Dragon. Avevo davvero l’impressione di conoscere chi aveva i prodotti di D&D e spero che si riesca a ricreare quel tipo di legame ancora oggi.

Quale show su D&D, ammesso che tu ne veda uno, guardi/ti piace maggiormente?

Tento di stare al passo con le puntate di “Critical Role”, e in aggiunta ogni tanto guardo “Girls, Guts, and Glory” e “Maze Arcana”. Tuttavia, avere un neonato e due cani significa che molto del mio tempo libero viene trascorso giocando con loro. Questo fine settimana ho appena finito di vedere la seconda stagione di Stanger Things e ancora non ho finito di guardare Wonder Woman.

In che modo twitch ha cambiato il modo in cui che il team di D&D si relaziona con il suo lavoro, sia esso la pianificazione di un nuovo manuale oppure il fare promozione? È stato grandioso vedere la presenza di D&D su twitch passare da zero a cento nel giro di pochi anni nell’era post Critical Role, con D&D che si è affidato a Satine e Ruty per fare streaming e altro. Non so quanto tu abbia libertà di parlare di questioni di marketing, ma ho provato a chiedere.

Pensiamo sicuramente ad esso come ad un’estensione dell’hobby e di ciò che facciamo nel complesso. Penso che faremo più streaming di nostro pugno. Continuano a minacciare di mettermi davanti ad una telecamera su base settimanale. Ma è davvero meraviglioso, ed è un ottimo modo per i DM e i giocatori di D&D per connettersi in modo molto più significativo.

Con il successo di trasmissioni in streaming come Critical Role e High Rollers possiamo affermare di trovarci in una era di D&D dove questi è più visto che giocato. Cosa sta facendo la WoTC per supportare quei piccoli streamer che stanno cominciando ad emergere?

Lavoriamo direttamente con alcuni streamer, anche se attualmente non abbiamo un piano specifico per quelli che stanno emergendo al momento. Stiamo pensando a cosa significhi lo streaming per il gioco e a come possiamo incoraggiarlo. Potrebbe trattarsi di un supporto basato su cose semplici, come guide all’equipaggiamento, installazioni tecniche e così via.

 

 

OPINIONI, GUSTI ed ESPERIENZE PERSONALI DI MIKE MEARLS

Qual è l’uso più creativo di un incantesimo ancora all’interno delle regole di cui hai sentito parlare?

Il miglior esempio che mi viene in mente: alcuni giocatori utilizzano Sfera Elastica di Otiluke per fermare una pietra che sarebbe potuta rotolare verso di loro come parte di una trappola. La sfera era troppo grande per entrare nel passaggio che la pietra doveva attraversare, dunque l’ha fermata brutalmente. Neutralizzò l’intera trappola, fu un grande utilizzo dell’incantesimo.

Quali sono i tuoi 10 (oppure 5 se non hai tempo) prodotti dell’ambito Gdr preferiti, del periodo prima che tu cominciasti a lavorare sui giochi di ruolo e che non sono stati rilasciati dalla WOTC?

Ho iniziato a lavorare in questo settore nel 1999, dunque mi soffermerò su ciò che è stato rilasciato prima:

GURPS 2a edizione – Secondo la mia opinione rappresenta l’ideale platonico di un motore universale. Ci sono abbastanza dettagli per farti giocare senza travolgerti con le regole.

Call of Cthulhu 4a edizione – Ho iniziato con Cthulhu.

Ars Magica 2a – mi piaceva il suo approccio alla magia, si tratta del primo gioco che ho incontrato che integrava davvero bene ambientazione e regole.

Broken Covenant of Calebais for ArM – mi sono divertito molto con questo gioco, un dungeoncrawl (l’esperienza di esplorare un dungeon pieno di pericoli, Ndtraduttore) creato da Jonathan Tweet che provava a non essere un dungeon.

Shadowrun 1a edizione – il mio elfo poteva avere una pistola e nessuno pensava che stesse barando. Consideratemi della partita.

Prime riviste della White Wolf magazine – prima dell’era di internet, era il miglior portale per i GDR al di là di D&D.

Unknown Armies 1a edizione (squeezes under the deadline) – mi sembrava un Ars Magica ambientato in periodo contemporaneo. L’ambientazione e il sistema funzionavano molto bene. Era difficile non trovare idee per una bella campagna leggendo questo Gdr.

Vampiri 1a edizione – I clan erano fantastici, aggiungevano un distinto sapore al mito dei vampiri e rendevano semplice immaginare perché i personaggi erano attori nel mondo.

Mage 1a edizione – non c’è nulla di più divertente del determinare un’attorcigliata serie di coincidenze che finiscano con un assassino simil-Terminator che viene risucchiato dal motore di un 747, mentre sta volando a bassa quota.

Warhammer FRP – Lo comprai per via del nano mohawk arancione in copertina, che stava tagliando un arco a metà. Non era da lasciare andare.

Domanda a caso: qual è stato il personaggio più folle/bizzarro che hai mai giocato in un gioco di ruolo?

In un LARP, ho giocato un dio che aveva perso la memoria. Per quanto ne sapevo, ero semplicemente un uomo folle. I GM venivano da me con domande poste dalle voci nella mia testa alle quali dovevo rispondere. Pensavo che i GM stessero facendo questo semplicemente per riflettere la follia del mio personaggio. Di fatti, si trattava di preghiere e divinazioni dei sacerdoti delle varie fazioni del LARP. Lo abbiamo scoperto appena in tempo, così che i sacerdoti riuscissero a risanare la mia mente e a bandire un signore dei demoni. È stato decisamente divertente.

Quali sono i tuoi giochi di ruolo preferiti al di là di D&D?

Call of Cthulhu, il nuovo Top Secret, Dungeon World

Provi a rimanere aggiornato con le nuove uscite, ad esempio hai dato un’occhiata a giochi come Tales From the Loop oppure Blades in the Dark?

Sì, anche se è più difficile con un neonato in casa. Sebbene sappia di quei due giochi non ho ancora potuto provarli.

Cosa ti ha colpito particolarmente della Valle di Nentir (Nentir Vale) che ti hai poi spinto ad utilizzare quest’ambientazione per le sessioni che fai a casa?

Mi piace che abbia un piccolo ambito e che, al contempo, riesca a catturare tutti i grandi elementi del mondo.

Qual è la tua avventura preferita per la 1a edizione? Quale ritieni essere la più grande differenza tra le avventure per la 1a edizione e quelle per la 5a?

Probabilmente la mia avventura preferita per la 1e è Steading of the Hill Giant Chieftain. L’ho giocata più volte e devo dire che fa un buon lavoro, dando ai giocatori molti problemi da risolvere senza richiedere un’unica, chiara e corretta risposta.

Le avventure per la 1a edizione si basavano molto sull’ingegno del giocatore. Senza regole per cercare e cose del genere, di solito facevano leva sui giocatori per determinare come trovare un tesoro nascosto. Avresti potuto aver bisogno di dire che stavi cercando sotto una roccia oppure stavi premendo un insieme di pulsanti nella giusta sequenza.

Quale consideri essere il miglior Oggetto Magico per la 5e, e perché si tratta del Cloak of Billowing? (oggetto magico presente in Xanathar’s Guide to Everything e all’incirca traducibile come “mantello dello svolazzamento”; in sostanza, è un mantello che ha solo il potere di ondeggiare alle spalle del personaggio, come se fosse sospinto dal vento, per consentire al PG di fare un’entrata drammatica, NdTraduttore)

Si tratta del Cloak of Billowing. Talvolta, devi semplicemente svolazzare.

Come giocatore qual è stato il tuo antagonista preferito tra quelli che hai combattuto in una delle campagne che hai giocato? Invece come designer, qual è stata la migliore tra le creazioni fatte in casa (homebrew) per la 5e di D&D che hai visto sulla DMs Guild? Nello specifico, una che sembra seguire molto bene i principi di design utilizzati dal team della WotC.

Antagonista preferito: in una campagna ambientata in una versione mitica dell’Europa, ho giocato un mago del fuoco spagnolo. Ho dovuto far esplodere l’antagonista maggiore della campagna con una palla di fuoco per sconfiggerlo, ma non potevo ucciderlo, dovevo semplicemente renderlo incosciente. Avevamo intenzione di redimerlo. Ovviamente ho tirato il massimo dei danni e l’ho ucciso. Mi sento ancora in colpa per questo.

Mi è piaciuta molto la classe dello Spellbinder ideata da Kate Holden.

Preferisci il teatro della mente (theatre of the mind), oppure miniature e griglie?

LI mischio: il teatro della mente per la maggior parte dei combattimenti; miniature e griglie solo per i combattimenti più complessi.

Se potessi essere un gusto di gelato, quale sceglieresti?

Caramello salato. Posso essere veramente nervoso (ndTraduttore: Mearls usa “salty”, che vuol dire sia “salato” che “nervoso”, per giocare con le parole) e, se soggetto ad alte temperature, mi sciolgo in una massa informe e appiccicosa.

Come classico delle sessioni di AMA, preferiresti combattere contro 100 Orsigufi di taglia Minuscola oppure contro 1 Serpente Volante di taglia Grande?

1 serpente. Non voglio che un minuscolo Orsogufo si avvicini alle gambe dei miei pantaloni.

Senti la mancanza dei giorni in cui erano attivi Gaming Outpost e RPG.net?

Sento sicuramente la mancanza di Gaming Outpost. Era un forum divertente che ha dato il via a molte idee interessanti. Tuttavia, penso che quei tempi per i forum siano terminati. Abbiamo raggiunto il punto esatto in cui è presente una community abbastanza grande da poter ottenere molte idee, ma comunque abbastanza piccola da non essere ancora stata scoperta dai troll.

Qual è la tua divinità preferita in D&D e perché è Pelor?

Ho sempre amato le divinità del sole, motivo per cui mi piace anche Pelor. Le mie divinità preferite al momento sono quelle che ho rimaneggiato per la mia ambientazione della Valle di Nentir (Nentir Vale). Ho reso gli dei i leader di vari imperi, che sono ascesi per sconfiggere i primordiali. Dunque, così come Erathis è stata un’imperatrice, Asmodeus era il re di un regno Tiefling e così via. Questa soluzione li rende più dei personaggi, che delle figure distanti.

Hai una classe preferita per la quale creare sottoclassi e, nel caso, cosa ti piace della stessa?

Amo creare guerrieri. La classe base ha esattamente il giusto numero di opzioni per coprire I suoi punti cardine, lasciando al contempo molto spazio di design per realizzare cose interessanti.

Qual è la tua ambientazione preferita?

Vorrei poter dire Greyhawk, ma considerando solo il lavoro iniziale di Gygax e ignorando ogni cosa pubblicata dopo il 1983 (a meno che non sia Gygax l’autore).

Qual è il tuo personaggio preferito tra quelli che hai creato?

Mi sono divertito moltissimo nel giocare un mago legale malvagio chiamato Kel Kendeen. Non è mai stato chiaro se fosse parte del gruppo o il vero malvagio della campagna. È stato decisamente divertente.

Qual è il tuo oggetto magico preferito tra quelli aggiunti nella Xanathar’s guide to Everything?

L’Hat of Wizardry (ndTraduttore: il Cappello della Stregoneria).

Torta o pasticcio?

Pasticcio. Preferibilmente con noci pecan, ma amo anche il pasticcio di carne. Visto? il pasticcio è fantastico proprio perché potrebbe essere letteralmente ogni cosa.

Secondo te, qual è stato l’elemento più interessante portato dal clone di D&D-13th Age?

Le Icone (Icons) e il loro rapporto con i PG.

Qual è il tuo snack da tavolo preferito?

Qualunque cosa non lasci tracce sulle mie mani- a me piacciono i Triscuits.

Ti piacciono i giochi OSR (Old School Revival; rivisitazioni in chiave moderna dei sistemi appartenenti ai Gdr dei primi anni, NdTraduttore)? Hai inserito qualcosa di questi nella 5E?

Mi piacciono i sistemi OSR. ho giocato a D&D Basic all’inizio dell’anno in ufficio. La principale ispirazione è provare a fare in modo che tutto risulti il più semplice possibile, focalizzandomi sul gioco al tavolo e facendo in modo che il gioco sia in costante movimento.

Le parole “Menagerie of the Mad Mage” (ndTraduttore: Serraglio del Mago Pazzo) ti dicono qualcosa?

Non posso dire che lo facciano.

 

FIERE NEGLI USA

Parteciperai a convention o conferenze negli Stati Uniti nord orientali? Se lo farai, mi piacerebbe incontrarti per chiacchierare (pagherò io da bere!).

Ad ora non ci sono ancora piani per recarmi lì. Sono originario del New Hampshire, ma viaggiare è complicato con un neonato.

 

LAVORARE PRESSO LA WOTC

Ho una domanda sulla posizione di game designer che è stata recentemente messa a disposizione. Sono un grande fan di D&D e ho giocato per molti anni, ma non ho le credenziali di pubblicazione che penso siano richieste per la posizione. Ho dei consigli per qualcuno che un giorno sogna di svolgere quel tipo di lavoro, ma non riesce a determinare la strada che si deve intraprendere per passare dall’essere un Dungeon Master all’essere un Dungeon Designer?

Il processo di assunzione è stato interessante, perché ci ha obbligato a volgere il nostro sguardo verso ciò che reputavamo importante e che richiedevamo. Ecco le cose più rilevanti.

  1. Devi davvero sapere come scrivere e avere eccellenti competenze grammaticali. Per i Gdr cartacei il tuo linguaggio di programmazione è la parola scritta. Di quest’ultima devi essere un esperto, e devi essere in grado di gestire linguaggio e concetti complessi utilizzando linguaggio preciso.
  2. Il game design è un po’ sopravvalutato. Eseguiamo molte iterazioni, pertanto avere l’abilità di inventarsi molte idee interessanti e di raffinare le migliori per renderle perfette è meglio che avere poche ma grandi.
     
  3. L’attitudine è importante. Lavorare su D&D significa supportare la comunità e far crescere il gioco. Alcuni designer vogliono costruirsi una reputazione o farsi un nome solo per la gloria personale, e questo non funziona molto bene con ciò di cui D&D ha bisogno.

La cosa migliore che tu possa fare è iniziare ad autopubblicarti, cercare di ottenere una certificazione che attesti le tue competenze redazionali oppure nella lingua inglese, e giocare a D&D quanto più spesso ti è possibile. Non loderò mai abbastanza l’autopubblicazione. Nell’ambiente di oggi è la migliore tra le strade possibili per ottenere esperienza nell’ambito GDR.

Potresti dirci fino ad ora quante delle domande inviate per la posizione di membro del team di design sono state passate al vaglio, oppure quando potremo finalmente scoprire che è il nuovo membro del team? Quanta influenza avete tu, Jeremy Crawford, Chris Perkins e il resto del team creativo sulla decisione riguardante l’assunzione per il nuovo ruolo?

Di fatto abbiamo mandato in tilt il sistema. Penso che dopo 800 domande, il sistema non riusciva più a reggerne. Presto passeremo alla fase delle interviste. Se hai perso uno degli 800 posti iniziali è possibile che tu non venga più contattato. Non sono sicuro del fatto che il sistema sia riuscito a salvare richieste successive a quelle.

Le risorse umane passano in rassegna i curriculum in cerca di esperienze rilevanti, basate sulle linee guida che ho dato, e poi conducono un’intervista telefonica utilizzando i criteri che abbiamo creato. Il team di D&D vaglia tutti i candidati in base alle competenze, e crea il format e le domande delle interviste. È abbastanza snello come processo, ma è basato al 100% su ciò di cui il team di D&D vuole e di cui ha bisogno.

Ho perso l’occasione di presentare il mio Curriculum Vitae per il ruolo di Game Designer di cui ho tanto sentito parlare. Ho perso qualunque possibilità di ottenere un simile posto, finché non presenterete un altro concorso, oppure posso ancora candidarmi?

Mi dispiace, abbiamo terminato le assunzioni per ora. Dai un’occhiata ai nostri account di Facebook e Twitter per tenerti aggiornato sui futuri annunci.


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Il 1/2/2018 alle 11:07, Nereas Silverflower ha scritto:

Qualche speranza che Bargle venga mostrato in un prodotto in uscita? Ho un messaggio da consegnarli da parte di Aleena.

ARGH!!! Pugnalata al cuore... 😭
Credo che, per chiunque abbia iniziato studiando il manuale base del Becmi, la morte di Alena sia stata una bella mazzata (io avevo 13 anni, all'epoca... 30 anni fà!); la prima amica del primo pg (anche se era solo "di prova" per spiegare il regolamento), e c'era... quanto? Il 75% di possibilità di essere ammaliati dal mago che l'aveva uccisa, aiutandolo poi a scappare?
Dev'essere per questo che preferisco guerrieri (come il pg iniziale) e chierici (come Aleena) ai maghi (come Bargle).

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