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Sottoclassi, Parte 4

Articolo di Ben Petrisor, con Jeremy Crawford, Dan Dillon e Taymoor Rehman - 5 Agosto 2020
Due spettrali Sottoclassi si manifestano negli Arcani Rivelati di oggi: il College degli Spiriti (College of Spirits) per il Bardo e il Patrono Non Morto (Undead Patron) per il Warlock. Potete trovare questi talenti nel PDF disponibile più in basso, mentre rilasceremo presto un sondaggio per sapere cosa ne pensate di loro.
Questo è Materiale da Playtest
Il materiale degli Arcani Rivelati è presentato allo scopo di effettuarne il playtesting e di stimolare la vostra immaginazione. Queste meccaniche di gioco sono ancora delle bozze, usabili nelle vostre campagne ma non ancora forgiate tramite playtest e iterazioni ripetute. Non sono ufficialmente parte del gioco. Per queste ragioni, il materiale presentato in questa rubrica non è legale per gli eventi del D&D Adventurers League.
arcani rivelati: sottoclassi, parte 4
Link all'articolo originale: https://dnd.wizards.com/articles/unearthed-arcana/subclasses-part-4
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Curse of Strahd: la Beadle & Grimm pubblicherà la Legendary Edition

Se la Revamped Edition recentemente annunciata dalla WotC non dovesse bastarvi, potrebbe essere vostro interesse sapere che la Beadle & Grimms ha deciso di pubblicare la Legendary Edition di Curse of Strahd, l'Avventura dark fantasy per D&D 5e ambientata a Ravenloft (qui potete trovare la recensione pubblicata su DL'). Per chi tra voi non lo sapesse, le Legendary Edition della Beadle & Grimm sono versioni extra-lusso delle avventure pubblicate dalla WotC per D&D, contenenti oltre all'avventura tutta una serie di accessori pensati per rendere l'esperienza dei giocatori più immersiva e divertente.
Al costo di 359 dollari, dunque, all'interno della Legendary Edition di Curse of Strahd potrete trovare:
l'Avventura per D&D 5e Curse of Strahd suddivisa in libri più piccoli, in modo da aiutare DM e giocatori a orientarsi più facilmente nel suo ampio contenuto. Come aggiunta, sono stati inseriti alcuni PG pre-generati per i giocatori e una serie di incontri di combattimento bonus. 17 mappe per il combattimento che coprono ogni angolo di Castle Ravenloft, la dimora di Strahd. Una mappa dell'intera Barovia disegnata su tela. 60 Carte di Scontro, che permetteranno ai giocatori di farsi un'idea dei PNG e dei mostri che si troveranno di fronte grazie alle loro illustrazioni. Una serie di supporti di gioco per i giocatori, quali lettere, atti relativi a misteriose proprietà, note scritte dal proprio "gentile" ospite, monete del Regno di Barovia, ecc., utili per dare ai vostri giocatori elementi concreti con cui sentirsi più immersi nella campagna. Uno Schermo del DM con illustrazioni originali sul fronte e le informazioni utili a gestire la campagna sul retro. Una serie di pupazzi per le dita, con cui divertirsi a interpretare i mostri e i PNG dell'Avventura. La Legendary Edition di Curse of Strahd uscirà a Novembre 2020.
Grazie a @Muso per la segnalazione.


Fonte: https://www.enworld.org/threads/beadle-grimms-legendary-edition-curse-of-strahd.673629/
Link alla pagina ufficiale di Beadle & Grimm: https://beadleandgrimms.com/legendary/curse-of-strahd
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By aza

D&D 3a Edizione compie 20 anni!

Nel mese di Agosto, di 20 anni fa, veniva rilasciato il Manuale del Giocatore di Dungeons & Dragons 3a edizione.
Sicuramente la 3a edizione rappresenta uno spartiacque per quel che riguarda D&D e segna l’inizio dell’epoca moderna del gioco per diversi motivi:
Innanzitutto, per la prima volta D&D aveva un sistema coerente di regole. Precedentemente erano presenti svariati sottosistemi che non si integravano tra di loro. C’era ben poca coerenza. Ci ha donato l’OGL, che ha rappresentato una svolta enorme nel mondo dei giochi di ruolo. L'OGL infatti ha permesso a chiunque di poter produrre materiale compatibile o derivato dal regolamento di D&D. La quantità di materiale pubblicata per d20 negli anni 2000 è, e probabilmente lo sarà per sempre, ineguagliabile. Ha revitalizzato D&D in un modo che non si vedeva da moltissimo tempo. Negli anni ’90 con il boom dei videogiochi, la nascita dei giochi di carte collezionabili e regolamenti ben più evoluti di AD&D (si può pensare alla White Wolf che all’epoca era il nome più importante) D&D soffriva e non poco. Ha visto il ritorno di Diavoli, Demoni, Assassini, Barbari, Mezzorchi e Monaci. La seconda edizione nacque con ancora fresco il ricordo delle polemiche riguardanti il “satanic panic” degli anni ’80. Quindi tutto ciò che poteva essere considerato “moralmente offensivo” come diavoli/demoni, assassini o mezzorchi venne rimosso. I barbari vennero ritenuti ridondanti rispetto ai guerrieri e i monaci  poco adatti ad ambientazioni basate sull’Europa occidentale medievale. Queste le prime cose che mi vengono in mente, ma vi invito a condividere con noi i vostri ricordi, le esperienze e i pensieri per questo 20° anniversario di D&D 3E.
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Fuga dall'Abisso è uscito in lingua italiana

A partire da ieri, 30 Luglio 2020, l'Avventura Fuga dall'Abisso per D&D 5e è finalmente uscita in lingua italiana. Pensata per PG di livello 1-15, quest'avventura è ambientata nel Sottosuolo dei Forgotten Realms ed è caratterizzata dalla presenza dei mostruosi Signori dei Demoni.
Qui di seguito potrete trovare la descrizione ufficiale dell'Avventura, la copertina del manuale e la recensione da noi pubblicata su DL'.
Fuga dall'Abisso
Dungeons & Dragons è un gioco per veri eroi che amano vivere intense e adrenaliniche avventure, e Fuga dall’Abisso è il manuale giusto per chi sente il bisogno di passare la serata a salvare il mondo!
A causa di un piccolo errore di calcolo, l'arcimago drow Gromph Baenre, di Menzoberranzan, si pente di aver iniziato la sua carriera arcana…
Che cosa succede quando i cancelli dell’Underdark si aprono per far entrare i demoni dell’Abisso? Una quantità di orrori inimmaginabile si riversa nel sottosuolo, creature d’ombra che rendono ancora più claustrofobici i cunicoli di pietra…i personaggi saranno in grado di sopravvivere alla follia?
Dedicata agli amanti dei dungeons labirintici, Fuga dall’Abisso è un’avventura adatta a personaggi dal livello dal 1° al 15°, che dovranno riuscire a sopravvivere e a tornare in superficie prima di abbandonarsi alla disperazione, ma non solo: dovranno fermare una catastrofe imminente, che potrebbe distruggere non solo le antiche città naniche, duergar e drow, ma raggiungere persino i Reami Dimenticati!
Avranno molte scelte importanti da compiere, e la possibilità di unirsi a molti compagni di viaggio. Un’esperienza di gioco tra le più appassionanti e tra le più riuscite della saga di “Furia dei Demoni”.
Lingua: italiano
Formato: Copertina rigida
Prezzo: 49,99 euro
Articoli di Dragons' Lair:
❚ Recensione di Fuori dall'Abisso

Link alla pagina ufficiale del sito Asmodee Italia: https://www.asmodee.it/news.php?id=722
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By senhull

Intervista a Keith Baker riguardo Exploring Eberron

Questo è il link all’evento andato in onda ieri.
Qui sotto trovate una breve sintesi per chi non avesse voglia/tempo di guardarsi tutta la registrazione.
Exploring Eberron
Il libro sarà pubblicato su DMs Guild sia come PDF sia in un'edizione cartacea su copertina rigida (ad oggi ancora senza data ufficiale), ma Keith ha detto più volte in tutto lo stream che ciò potrebbe avvenire in qualsiasi momento. Stanno aspettando che le copie stampate ottengano il via libera poiché credo che il precedente processo di stampa fosse disallineato/con errori. Quindi dita incrociate per questo fine settimana e Keith ha ribadito che è ciò che spera. Il prezzo del libro non è stato menzionato nello stream. Si tratta di 248 pagine e ci saranno più parole che in Rising from the Last War.
Il libro mira a coprire temi che sono stati ignorati o solo brevemente menzionati nei precedenti libri canonici, tra i quali la cosmologia planare, gli oceani e i regni dei mostri (goblinoidi in primis).
C'è un intero capitolo dedicato alla cosmologia planare, che include una mappa splendidamente illustrata dei piani e ogni piano avrà tra 4-6 pagine che descrivono in dettaglio i concetti (per esempio come funziona Fernia, e quindi far passare il messaggio che non è solo il piano di fuoco). L’obiettivo è quello di permettere ai DM di predisporre con serenità e completezza tutto quel che necessario per sviluppare un'avventura planare, nonché definire come i piani potrebbero influenzare un'avventura anche se di viaggi planari non ne vuoi sentir parlare: praticamente come funzionano le zone di manifestazione. C'è anche una grande sezione dedicata ai goblinoidi Dhakaan in cui probabilmente verranno dati molti dettagli sulla storia del loro impero e di ciò che ci si deve aspettare esplorando le loro rovine.
Sottoclassi
Ci sono sei nuove sottoclassi. Due di loro sono "solo" per personaggi di razza goblinoide, anche se non è detto che siano vincoli razziali, ma trattandosi di Dhakaan…
Adepto della Forgia (Artefice) (Goblinoide)
Keith descrive questa classe come la tradizione di artefice Dhakaan (OT: su questo potrei aprire una bella discussione…), ed è una sorta di spin-off della sottoclasse del Battle Smith da Rising from the Last War. Laddove il Battle Smith si concentra sul costrutto/famiglio, l’Adepto della Forgia cercherà di creare un'arma perfetta e quindi migliorarla. Usa l'idea che i Dhakaani siano, per tradizione marziale, principalmente dediti alla forgiatura di armi e armature, quindi l’Adepto della Forgia è un esperto nella creazione di armi e armature e cerca di creare "l'arma perfetta". Questa è un'altra sottoclasse di artefici melee. Ovviamente l’arma perfetta ha anche un nome specifico in goblin che non vedo l’ora di leggere!
Collegio dei Cantori Funebri (Bardo) (Goblinoide)
Basandosi sul fatto che i Dhakaani tendenzialmente non amano la magia arcana e divina, molti dei loro leader spirituali erano Bardi (clan Kech Volaar, in primis). Lo descriverei come una sorta di comandante del campo di battaglia che ispira costantemente le truppe. Keith lo descrive dicendo "sto interpretando il mio ruolo attraverso i miei compagni, non ho bisogno di combattere; sto guidando gli altri". Sembra una sorta di sottoclasse.
Maverick (Artefice)
Questa sottoclasse si rifà all'infusione dell’artefice della 3.5 " Spell Storing Item” (Accumulatore di incantesimi). Keith la spiega così: "Farò la cosa di cui abbiamo bisogno, datemi un minuto". L'artefice è in grado di immagazzinare incantesimi negli oggetti (cura ferite portatili? Torrette fulminanti? Mine fireball?). Il Maverick è in grado di scegliere incantesimi destinati ad altre classi anche se in misura limitata, e con il consueto incremento man mano che si sale di livello. Sono anche in grado di cambiare i cantrip con un breve riposo.
Via dell’Arma Vivente (Monaco)
Questo attinge ad alcune classi di prestigio descritte nei manuali Eberron 3.5 come il Quori Nightmare e il Were-touch Master, e si concentra sul trasformare il tuo corpo in un'arma. Sebbene non siano bloccati dal punto di vista razziale, esistono apparentemente "percorsi" diversi che si amalgamano bene con razze come Forgiati, Morfici o Cangianti.
Circolo della Forgia (Druido) (Questo potrebbe essere razzialmente vincolato ai forgiati)
Parte di questa classe è in realtà frutto di una discussione che chi ha giocato ad Eberron un druido forgiato (in qualsiasi edizione) si sarà PER FORZA posto: "Ma un forgiato si trasforma in un animale in carne e ossa o in un Animale forgiato/costrutto? ". La risposta ufficiale è sempre stata quella di trasformarsi in un animale in carne e ossa. Questa sottoclasse ora ti consente di trasformarti in un animale forgiato (OT: ma quanto bella è questa idea…???). Apparentemente è simile al Cerchio della Luna in quanto è un druido guidato da una forma selvaggia, ma si concentra maggiormente sull'essere un costrutto. Todd ha anche menzionato cose come "Adamantine Hide", "Skin of Steel", "Elemental Fury", ma queste non sono state ampliate durante i discorsi, accendendo in me un interesse ancora più forte…
Dominio della Mente (Chierico)
Questa sembra essere la cosa più vicina ai poteri psionici, direi che è assolutamente perfetto per i Kalashtar visto che sfrutta per bene i poteri psionici, ma che devono essere per forza di allineamento buono. Si ottengono quindi incantesimi come Comando, Confusione, Dominare Persone e Telecinesi. Quando lanci un incantesimo che infligge danno radiante, puoi invece fargli infliggere danno psichico, quindi cose come la fiamma sacra ora possono avere il flavour di un'esplosione mentale.
Sottorazze
Rune Bound / Rune Born / Ruin Blood (?)
C'è una sottorazza (accennata, ma potrei aver inteso male) che il libro aggiunge, questa è la sottorazza di Rune Bound per il Nano e si rivolge ai Nani delle Rocche di Mror e più specificamente a coloro che giocano lo stregone. Mentre i nani “standard” combattono senza sosta contro i Daelkyr, il Rune Bound Dwarf nasce con un simbionte dentro di sé e con la capacità di usarlo. Il nano (figherrimo) sulla copertina di Exploring Eberron è uno di questi.
Marchi del Drago
Gli oggetti Focus dei Marchi del Drago hanno una nuova sezione, con molte più opzioni da esplorare.
I marchi del drago sono stati ampliati per includere ora i Marchi Siberys (finalmente!!!). Questa non è un talento, né un'aggiunta di sottorazza, un Marchio Siberys può essere acquisito solo tramite il DM che permette ad un giocatore di ottenerne uno, e dovrebbe richiedere una grande ragione narrativa dietro a tale concessione. Keith li definisce Doni Soprannaturali.
La classificazione è: se hai un marchio del drago (talento di Rising from the Last War) potete migliorarlo a Marchio Superiore. Se non avete un marchio e lo ottieni, ora avete un Marchio Siberys. Questo è stato fatto per provare a combinare i le due opzioni, semplificando. In definitiva, se non si desidera utilizzare i marchi Siberys, dipende dal DM.
Oggetti magici
C'è un bel pacchetto di nuovi oggetti magici.
Oggetti simbiotici come
Crawling Gauntlet (Guanto strisciante?) Hungry Weapon (Arma Affamata) Coat of Many Eyes (Manto dei molti occhi) Tongue Worm (Verme lingua?) Wandering Eye (occhio errante) Sono stati inseriti oggetti focus dei Marchi del Drago, per risolvere il problema di chi possiede il marchio ma non è un incantatore e quindi avrebbe delle difficoltà oggettive a lanciare il proprio incantesimo. Questi elementi dovrebbero risolverlo.
Varie ed Eventuali
Si parla poi di:
Oggetti magici Dhakaani Armi magiche d’assedio Altre cose C'è un capitolo chiamato Friends & Foes (Amici e Nemici), che dovrebbe contenere blocchi di statistiche sia per gli amici che per i nemici. Parte di questo capitolo parla di Valaara, la Regina Strisciante, una delle Sei Piaghe Daelkyr (fra l’altro tra gli spoiler che trovate sul blog di Keith). Un altro Quori e poi altre informazioni sulle razze acquatiche.
Non ci sono nuove informazioni sul Marchio della Morte, ma viene trattata la storia di Erandis, nonché una sezione sul Sangue di Vol e le altre fedi. Keith chiarisce alcune informazioni contrastanti di diversi autori, e ha specificato che tutte le informazioni nel libro rappresentano la SUA visione e di come aveva originariamente creato Eberron.
Si discute poi sul flavour dei personaggi psionici.
Ci sono alcuni nuovi talenti.
C'è una sezione sull'Ultima Guerra, su come è stata effettivamente combattuta e sui metodi usati, questo probabilmente includerà le armi magiche d'assedio.
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riddlecat

Regalo: scrivere e stampare ambientazione

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E' il mio primo messaggio al di fuori della presentazione, per cui se sbaglio qualcosa fatemelo notare per piacere :) 

Anni fa, correvano i tempi di AD&D (era il 93 per l'esattezza), tra i miei amici di scuola ero l'unico a cui piaceva fare da master. In quegli anni feci conoscere il gioco ad un gruppo in particolare, che restò unito fino alla fine del liceo e che mi segnò positivamente per tutto il tempo che restammo uniti a giocare: le campagne si susseguivano senza sosta e riuscimmo a creare un mondo che magari non brillava per originalità (ognuno di noi inseriva elementi dalle fonti narrative che preferiva) ma che riuscì a farci divertire per tantissimo tempo. Poi la vita prese il suo corso e il gruppo si divise, con ciascuno che andò per la propria strada... 

Recentemente però sono successe un po' di cose che si sono concatenate tra loro: ho ricominciato a giocare, usando le regole della quinta iterazione di Dungeons & Dragons; i miei consanguinei più giovani mi hanno illuminato parlandomi di Netflix e di Stranger Things; ed infine, rimettendomi in contatto con alcuni membri di quel gruppo storico, ho rimesso le mani su vecchi appunti andati perduti. 

In breve, sono stato vittima della nostalgia e in quello stato mi è balenata in testa un'idea folle: mettere in ordine gli appunti scrivendo qualcosa di sensato, fare stampare il tutto sotto forma di "campaign setting" e regalarne una copia a ciascun giocatore. Pochi attimi dopo aver realizzato ciò mi sono scontrato con le prime complicazioni, ovvero che le mie conoscenze informatiche sono nulle se si affacciano sul mondo dell'editoria e che non saprei a chi rivolgermi per la stampa: una copisteria? Un servizio online? E nel caso quale? 

Possiedo qualche nozione di grafica, quindi le immagini e la parte "estetica" non mi preoccupano, però trovandomi davanti alla pagina bianca di word non so davvero da dove cominciare. Mi piacerebbe usare un formato che all'ultima Lucca Comics & Games ho visto essere utilizzato da molti, più piccolo dell'A4 ma più grande dell'A5... Non saprei dire le misure precise, ma ricordo che praticamente ogni manuale dello stand dell'editore Narrativa aveva manuali di quella grandezza. 

Stabilito il formato, le prime cose a cui mi viene da pensare sono la grandezza del carattere e la larghezza dei margini, considerando anche lo spazio che occuperà la rilegatura. Ho un vuoto totale in merito... Al momento non mi vengono in mentre altri dubbi (ho moltissimo lavoro da fare anche solo per "decifrare" i vecchi appunti, è probabile che appena mi metterò a scrivere sarò pieno di problemi..) ma se qualcuno della comunità avesse già fatto una cosa del genere, o fosse un esperto in materia, gradirei moltissimo il suo parere. Potrei sempre scrivere a caso su word, stampare e poi spillare il tutto ma mi piacerebbe davvero fare qualcosa di più carino e di curato, ignorando per una buona volta il dio denaro e facendo una cosa proprio con il cuore. 

A presto e grazie :)

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Se guardi nella sezione risorse e download puoi trovare diverso materiale realizzato dagli utenti . Potresti prendere spunto da quelli o inserire le tue creazioni direttamente in quella sezione ( sicuramente un moderatore può esserti d'aiuto se vuoi ).

Complimenti per l'idea :)

Edited by Kelemvor

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Ciao Kelemvor, grazie per la risposta e per avermi fatto notare la sezione dei download, me l'ero completamente persa :D Comunque, certo, sicuramente mi guarderò in giro per avere un'idea su caratteri e "stili" di realizzazione, al momento però sono ancora alla fase precedente, ovvero alla formattazione della pagina, alla ricerca cioè, delle giuste proporzioni tra grandezza del carattere e grandezza del foglio. A tal proposito posso dire di aver guardato sul sito di Narrattiva (prima mi ero mangiato una t), i manuali a cui mi riferisco sono esattamente in formato A5. Inoltre sarei propenso a impostare il testo su due colonne invece che su di una soltanto, ma anche qui aspetto consigli e pareri. 

Ah, ho scritto qui sul forum principalmente perché non sapevo dove altro chiedere. Se qualcuno sa dell'esistenza di community più attive su questo fronte, o ha un contatto diretto con qualcuno del mestiere, tanto meglio. 

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Non sono un esperto di editoria, ma so una regola fondamentale: pensare a cosa scrivere e pensare a come* scriverlo sono due cose ben distinte.

Personalmente ti consiglio di concentrarti su quello che sai fare (il cosa) e lasciare a dopo il come. Anche se scrivi tutto come plain text (testo "semplice"), intanto grossa parte del lavoro sarà stata fatta. Per la formattazione si può risolvere in modo relativamente facile.

Non so se lo conosci, ma in questo settore esiste un "programma" di nome LaTeX che secondo me è molto indicato sotto questo punto di vista: una volta capito come funziona (e non ci vuole tanto se ci si appoggia ad apposite guide) ti permette di concentrarti sul contenuto lasciando al programma stesso la gestione della formattazione attraverso una serie di istruzioni che dai nel testo. A quel punto, si da il testo in pasto ad un compilatore che analizza le istruzioni e produce un pdf di alta qualità estetica (in genere). Per capirsi, quando vuoi iniziare un nuovo capitolo non scrivi il titolo in centro o in grassetto, ma dai il comando \chapter{Titolo} e quando il testo verrà compilato, il compilatore capirà che quello è un capitolo e lo formatterà adeguatamente. In realtà è più facile a farsi che a dirsi, perciò ti suggerisco di dare una occhiata alla guida che ti ho linkato (nella parte iniziale, viene spiegato ben bene il principio di funzionamento e le basi tecniche, mentre il grosso del testo sono in pratica collezioni di comandi con la loro spiegazione che non ti servono ad una prima lettura e che ti basterà cercare quando avrai bisogno di una specifica cosa). In caso di necessità, poi, troverai una community molto attiva al forum del GUIT.

Tutto è gratuito nell'ambiente, e open source soprattutto, perciò (per dire) se ti piacesse lo stile in cui è scritta la guida potresti ottenerlo e scrivere la tua ambientazione esattamente nello stesso modo. Questo vuol dire che ti basterà cercare template Latex fantasy books per trovare cose come questa [5 secondi scarsi, e perché ho una connessione lenta!]: template già pronti in cui ti basterà inserire il tuo testo! :D

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Smite4life ti ha consigliato una soluzione molto pratica e penso che per il tuo caso sia l'ideale.

Provo anche io a darti qualche dritta, ma ti parlo da amatore, non professionista.

Sul formato delle pagine io ti invito a riflettere sull'A4. Molte stamperie o copisterie, per progetti così piccoli, aumentano o diminuiscono sensibilmente il prezzo a stampa. Sottolineo a stampa, non a pagina. Uno dei primi errori di chi si affaccia per la prima volta su questo genere di argomento è pensare che i costi si quantifichino per numero di pagine e non per facciata :(.

Quando progetterai l'impaginazione ragiona sempre in quartine. Le facciate dovranno essere sempre un multiplo di 4, copertina e retro copertina incluse. Sempre in fase di impaginazione, ragiona sul numero di immagini che vuoi inserire e usa temporaneamente dei riempitivi (anche dei rettangoli colorati vanno bene, batsa che occupano lo stesso spazio).

A priori evita quelle copisterie vicino alle università. Solitamente non sono economiche e arrivano a far pagare una tesi di una sessantina di pagine con rilegatura e copertina in simil pelle anche 50-60€.

Una stampa in bianco e nero di 60 pagine (10 a colori), su carta media buona, copertina semi rigida e rilegatura, puoi riuscire a trovarla anche a 20-25€. Se te le fai provenire dalla cina, anche a meno, ma dipende moooolto dal numero di pezzi e soprattutto aspettati tempi di consegna biblici. 

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3 ore fa, smite4life ha scritto:

Non sono un esperto di editoria, ma so una regola fondamentale: pensare a cosa scrivere e pensare a come* scriverlo sono due cose ben distinte.

Personalmente ti consiglio di concentrarti su quello che sai fare (il cosa) e lasciare a dopo il come. Anche se scrivi tutto come plain text (testo "semplice"), intanto grossa parte del lavoro sarà stata fatta. Per la formattazione si può risolvere in modo relativamente facile.

Non so se lo conosci, ma in questo settore esiste un "programma" di nome LaTeX che secondo me è molto indicato sotto questo punto di vista: una volta capito come funziona (e non ci vuole tanto se ci si appoggia ad apposite guide) ti permette di concentrarti sul contenuto lasciando al programma stesso la gestione della formattazione attraverso una serie di istruzioni che dai nel testo. A quel punto, si da il testo in pasto ad un compilatore che analizza le istruzioni e produce un pdf di alta qualità estetica (in genere). Per capirsi, quando vuoi iniziare un nuovo capitolo non scrivi il titolo in centro o in grassetto, ma dai il comando \chapter{Titolo} e quando il testo verrà compilato, il compilatore capirà che quello è un capitolo e lo formatterà adeguatamente. In realtà è più facile a farsi che a dirsi, perciò ti suggerisco di dare una occhiata alla guida che ti ho linkato (nella parte iniziale, viene spiegato ben bene il principio di funzionamento e le basi tecniche, mentre il grosso del testo sono in pratica collezioni di comandi con la loro spiegazione che non ti servono ad una prima lettura e che ti basterà cercare quando avrai bisogno di una specifica cosa). In caso di necessità, poi, troverai una community molto attiva al forum del GUIT.

Tutto è gratuito nell'ambiente, e open source soprattutto, perciò (per dire) se ti piacesse lo stile in cui è scritta la guida potresti ottenerlo e scrivere la tua ambientazione esattamente nello stesso modo. Questo vuol dire che ti basterà cercare template Latex fantasy books per trovare cose come questa [5 secondi scarsi, e perché ho una connessione lenta!]: template già pronti in cui ti basterà inserire il tuo testo! :D

Ciao, a prima vista sembrerebbe una cosa laboriosa (o, per dirla meglio, più laboriosa che usare Word) ma voglio fidarmi. Provo a buttare giù una bozza di qualche pagina solo testo, poi proverò a cimentarmi con Latex. Una domanda, e se non volessi usare un template ma imitare uno "stile"  di un altro manuale ad esempio?Sono certo che sia possibile farlo, ma ne varrebbe la pena? 

E grazie a Jareth per le dritte ;)

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9 ore fa, riddlecat ha scritto:

Ciao, a prima vista sembrerebbe una cosa laboriosa (o, per dirla meglio, più laboriosa che usare Word)

Diciamo che la curva di apprendimento del software è abbastanza ripida all'inizio (e quindi per scrivere un testo qualsiasi è decisamente più laborioso rispetto a Word), ma diventa rapidamente piatta: l'enorme vantaggio di software di questo tipo è l'incredibile facilità con cui si generano tutte le cose accessorie che con Word sono un inferno (per esempio, la gestione dei numeri di pagina è praticamente automatica, e basta un comando per dirgli di non numerare la pagina/titolo. Prova a fare una cosa del genere con Word... Oppure l'indice: in LaTeX produrre un ottimo indice prevede soltanto: \tableofcontents. Fine! E ancora l'indice analitico, i riferimenti incrociati... tutto è praticamente ad un solo comando di distanza!). D'altra parte, all'inizio, è un po' estraniante perché mentre scrivi non hai idea di come apparirà il testo, oltre ad essere molto simile ad un linguaggio di programmazione (è un markup language) e quindi risultare ostico da vedere.

9 ore fa, riddlecat ha scritto:

se non volessi usare un template ma imitare uno "stile"  di un altro manuale ad esempio?Sono certo che sia possibile farlo, ma ne varrebbe la pena?

Ecco, molto più avanti della fase piatta nella curva di apprendimento c'è un'altra fase relativamente ripida, che prevede l'imparare a modificare pesantemente l'estetica in modi non già previsti dai comandi base. D'altra parte, sbirciare il codice di un template e stiracchiarlo secondo le proprie necessità è già molto più facile, e questo si può fare molto più facilmente.

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Il 17/2/2017 alle 09:24, smite4life ha scritto:

Diciamo che la curva di apprendimento del software è abbastanza ripida all'inizio (e quindi per scrivere un testo qualsiasi è decisamente più laborioso rispetto a Word), ma diventa rapidamente piatta: l'enorme vantaggio di software di questo tipo è l'incredibile facilità con cui si generano tutte le cose accessorie che con Word sono un inferno (per esempio, la gestione dei numeri di pagina è praticamente automatica, e basta un comando per dirgli di non numerare la pagina/titolo. Prova a fare una cosa del genere con Word... Oppure l'indice: in LaTeX produrre un ottimo indice prevede soltanto: \tableofcontents. Fine! E ancora l'indice analitico, i riferimenti incrociati... tutto è praticamente ad un solo comando di distanza!). D'altra parte, all'inizio, è un po' estraniante perché mentre scrivi non hai idea di come apparirà il testo, oltre ad essere molto simile ad un linguaggio di programmazione (è un markup language) e quindi risultare ostico da vedere.

Ecco, molto più avanti della fase piatta nella curva di apprendimento c'è un'altra fase relativamente ripida, che prevede l'imparare a modificare pesantemente l'estetica in modi non già previsti dai comandi base. D'altra parte, sbirciare il codice di un template e stiracchiarlo secondo le proprie necessità è già molto più facile, e questo si può fare molto più facilmente.

Sapresti invece parlarmi di un programma chiamato Scribus? A prima vista mi sembrerebbe più "comodo". 

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Scribus è ottimo. Quando stavo in azienda lo si usava continuamente. E' abbastanza intuivo anche se a prima vista l'interfaccia grafica ti disorienta, ma poi ci prendi subito la mano. A differenza di Latex (bada, quest'ultimo l'ho usato solo durante il periodo universitario, quindi può aver subito grossi cambiamenti da allora :D ) che è un linguaggio di programmazione, Scribus invece è una piattaforma che a grandi linee ti da gli strumenti a vista.

Se vuoi appoggiarti ai template di impaginazione, Scribus perde punti, perché quelli che ho visto di Latex linkati da Smite4life sono graficamente moooooooooooooolto più curati e appaganti.

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