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Gestione gruppo PG


Republic

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Buongiorno a tutti,

(spero di aver scritto nella sezione giusta, in caso contrario cambiate pure).

Ho iniziato una campagna ai livelli epici della quale sono il master.
Tutti i pg fanno parte di una gilda che li aiuta/controlla in varie situazioni, essa ha delle regole del tipo: aiutare i compagni feriti, non uccidere/rubare ai compagni di gilda ecc..

Innanzitutto premetto che queste regole sono state necessarie perchè nella precedente campagna (non ero io il master) ognuno cercava di uccidere gli altri, rubare oggetti, ecc... Siccome così a me non piace giocare, a ad altri giocatori ha dato fastidio questo metodo (soprattutto perchè spesso il gruppo si divideva e si rischiava di fare sessioni separate per alcune settimane) ho pensato di inserire questo sistema nel gioco, anche per cercare di far collaborare i giocatori anche evitando di farli mettere troppo in contrasto tra di loro con le classi e l'allineamento.

Va da sè che queste regole e questo metodo rendono alcune situazioni molto particolari, singolari e difficili da gestire (ecco il perchè della domanda):

Nel gruppo c'è un discepolo di pelor che cura il party, se vede un suo compagno NM picchiare e maltrattare un popolano per estorcere informazioni, il discepolo di pelor che deve fare (dopo aver cercato di parlargli per farlo calmare, e questo non si calma)?
Va contro le regole della sua gilda e non lo cura la volta successiva oppure lo attacca per farlo smettere essendo lui buono?
La soluzione che ho trovato e' stata relativamente facile: cerca di farlo smettere parlandogli, se non ci riesce non lo attacca, la volta che questo ha bisogno di una cura il discepolo lo cura comunque (così non si scontra a nessuna regola) ma il dio, ricordandosi di ciò che ha fatto il tizio NM blocca l'incantesimo al chierico e non cura il suo compagno (ma è il dio che decide non il pg)

invece nel caso del paladino LB? Stessa situazione, ma come consigliereste di gestirla? Non si può attaccare i compagni di gilda, se non interviene perde i suoi privilegi ... 
Qua non ho trovato nessuna soluzione accettabile e quindi chiedo a voi cosa consigliate.


Concludo dicendo che ai giocatori avevo chiesto se gli andavano bene le regole della gilda (dopo alcuni mesi dall'inizio della campagna) e mi hanno detto che per loro sono corrette, motivando con il fatto che essendo agli epici e' meglio così, in questo modo ci si concentrava sulla trama e sull'avventura e non a tenere sempre pronto un pugnale dietro la schiena.

Ci sarebbero altre considerazioni da fare sui giocatori che nonostante sappiano e siano d'accordo con le regole, sembra che facciano quasi apposta a dire di creare pg che chiaramente metterebbero in difficoltà tutti, altri giocatori e master compreso.

 

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3 ore fa, Republic ha scritto:

Ci sarebbero altre considerazioni da fare sui giocatori che nonostante sappiano e siano d'accordo con le regole, sembra che facciano quasi apposta a dire di creare pg che chiaramente metterebbero in difficoltà tutti, altri giocatori e master compreso.

Credo che il problema sia qui. Finchè un giocatore continuerà ad agire per mettere in difficoltà il DM e i compagni di gioco, la situazione non si risolverà.
Non c'è punizione in game che tenga, perchè il pg invece che imparare la lezione potrebbe semplicemente portare rancore per quello che gli è stato fatto, andando di fatto solo a peggiorare la situazione.

Onestamente iniziare a giocare con delle premesse che poi risultano non rispettate, ha poco senso.
Si vuole giocare a fare gli assassini spietati e la peggio gentaglia? Si vuole fare un gruppo di pg buoni o neutrali che collaborano? Va bene, ma che sia chiaro fin da subito e ci si attenga a quella linea di gioco. Nel secondo caso, uno dei giocatori vuole fare un pg malvagio? Va bene, ma perchè collabora con un gruppo tendenzialmente buono? Che obiettivi hanno in comune? Come gli torna utile stare con loro?

Quello che voglio dire è che tutto va bene e ogni scelta è possibile, ma bisogna prima definire le basi su cui si andrà a giocare e poi rispettarle.

Tornando nello specifico al tuo caso, già dover creare una gilda per far sì che si possa giocare una campagna senza che i pg si uccidano o derubino a vicenda, personalmente mi lascia un po' basito. Voglio dire...volete creare un gruppo di eroi/antieroi/mercenari/quel che volete o semplicemente fare a gara a chi frega per primo l'altro?
Nessuno vieta di giocare fregandosi a vicenda appena possibile, ma se si sceglie di fare gruppo già solo la presenza di un pg NM e un Paladino LB non può essere contemplata.
Perchè per quanto il pg malvagio possa stare con dei buoni, un paladino LB non collaborerà mai, se non forse in casi veramente particolari ed eccezionali, con un malvagio.

Detto questo, torno a ripete che il problema è quello da me citato e non si risolve in game, ma parlandosi e decidendo insieme come si vuole giocare cercando di accontentare un po' tutti se possibile.

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34 minuti fa, Von ha scritto:

Credo che il problema sia qui. Finchè un giocatore continuerà ad agire per mettere in difficoltà il DM e i compagni di gioco, la situazione non si risolverà.
Non c'è punizione in game che tenga, perchè il pg invece che imparare la lezione potrebbe semplicemente portare rancore per quello che gli è stato fatto, andando di fatto solo a peggiorare la situazione.

Onestamente iniziare a giocare con delle premesse che poi risultano non rispettate, ha poco senso.
Si vuole giocare a fare gli assassini spietati e la peggio gentaglia? Si vuole fare un gruppo di pg buoni o neutrali che collaborano? Va bene, ma che sia chiaro fin da subito e ci si attenga a quella linea di gioco. Nel secondo caso, uno dei giocatori vuole fare un pg malvagio? Va bene, ma perchè collabora con un gruppo tendenzialmente buono? Che obiettivi hanno in comune? Come gli torna utile stare con loro?

Quello che voglio dire è che tutto va bene e ogni scelta è possibile, ma bisogna prima definire le basi su cui si andrà a giocare e poi rispettarle.

Tornando nello specifico al tuo caso, già dover creare una gilda per far sì che si possa giocare una campagna senza che i pg si uccidano o derubino a vicenda, personalmente mi lascia un po' basito. Voglio dire...volete creare un gruppo di eroi/antieroi/mercenari/quel che volete o semplicemente fare a gara a chi frega per primo l'altro?
Nessuno vieta di giocare fregandosi a vicenda appena possibile, ma se si sceglie di fare gruppo già solo la presenza di un pg NM e un Paladino LB non può essere contemplata.
Perchè per quanto il pg malvagio possa stare con dei buoni, un paladino LB non collaborerà mai, se non forse in casi veramente particolari ed eccezionali, con un malvagio.

Detto questo, torno a ripete che il problema è quello da me citato e non si risolve in game, ma parlandosi e decidendo insieme come si vuole giocare cercando di accontentare un po' tutti se possibile.

Serve a niente una gilda quando ci sono persone così diverse al suo interno.

Mettersi d'accordo a inizio campagna decidendo che personaggi fare no?

Ormai la frittata è fatta...

Devi risolvere parlando coi giocatori, quantomeno di seguire la trama e non darsi motivi per dari addosso l'un l'altro. Ma è proprio una pezza...

I malvagi semplicemente potrebbero non fare i cattivi anche perchè è poco saggio mettersi contro la gilda e i curatori.

Dopotutto se credono nella gilda dovrebbero rispettarne gli ideali, se non nel profondo del cuore, almeno di facciata.

Edited by Zaorn
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Sono d'accordo con voi. Ho pensato alla gilda anche perchè mi ha lasciato molti spunti per la campagna e soprattutto ha permesso a loro di girare sempre insieme e non ognuno alla bene e meglio come succedeva prima.

 

A me non piace limitare le cose peró a sto punto avete ragione parleró con i giocatori. Cercavo più che altro un altro metodo per non bloccare le varie cose in corso. Tutto qui.

 

grazie per le risposte sono state d'aiuto :)

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Non è che devi bloccare la campagna in corso, ma semplicemente chiarire che per giocare a D&D tutti assieme bisogna cercare di far rimanere uniti i pg  in gioco, con questo non voglio dire che non possano esserci screzi o che il gruppo non si possa mai dividere, ma che questo non sia la normalità, perchè altrimenti ingestibile.

Detto questo...c'è un pg malvagio? Bene, però finchè vorrà rimanere all'interno della gilda dovrà darsi una regolata, pena l'espulsione ed allontanamento del pg.
Il giocatore avrà quindi la possibilità di scegliere se rimanere fedele al 100% al carattere del pg, facendolo allontanare, per poi creare quindi un nuovo pg, dato che il primo non sarà più gestibile a meno di fargli una campagna in solitaria a parte e in parallelo. Oppure potrà scegliere di moderare le sue azioni per mantenere lo status di membro della gilda con i vantaggi che ne porta.

Se no parlatene, interrompete la campagna, decidete che tipo di gruppo volete formare e vi riallacciate in qualche modo alla campagna già in corso in base anche a quello che avete scelto.

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1 ora fa, Republic ha scritto:

Si non intendevo bloccare la campagna. Intendevo bloccare eventuali pg CM in creazione

Ok...allora tornando alle premesse del tuo topic: 

 

19 ore fa, Republic ha scritto:

Innanzitutto premetto che queste regole sono state necessarie perchè nella precedente campagna (non ero io il master) ognuno cercava di uccidere gli altri, rubare oggetti, ecc... Siccome così a me non piace giocare, a ad altri giocatori ha dato fastidio questo metodo (soprattutto perchè spesso il gruppo si divideva e si rischiava di fare sessioni separate per alcune settimane) ho pensato di inserire questo sistema nel gioco, anche per cercare di far collaborare i giocatori anche evitando di farli mettere troppo in contrasto tra di loro con le classi e l'allineamento.

Torno a ribadire, se il gruppo è generalmente buono e tutti hanno concordato con l'idea e le regole della campagna, non vedo perchè un giocatore dovrebbe creare un pg CM che va chiaramente in contrasto con il Paladino e il Chierico del gruppo.
A meno che voglia fare un pg, che abbia come missione quella di sabotare i piani della Gilda da te creata, ma a quel punto quando viene scoperto con ottime probabilità si dovrà creare un nuovo pg. Dato che in caso di successo o sono morti tutti gli altri pg o il suo scopo è stato raggiunto e quindi il suo pg andrà verso altri lidi e quindi il giocatore dovrà creare un altro pg per rientrare in campagna (non ipotizzo nemmeno una campagna solitaria in parallelo, non perchè assurda, ma più che altro difficilmente gestibile)
Se invece avrà fallito e sarà scoperto, se non viene catturato/ucciso, non avrà quasi sicuramente modo di riprovarci e quindi di nuovo il giocatore dovrà crearsi un pg per rientrare in campagna.

Vedi tu come regolarti, non mi sembra che le opzioni siano altre...di cui la più consigliata è vietare di fare un pg malvagio se non lo si sa gestire, considerando che comunque prima o poi dovrà rifarsi il pg.

ps: unica altra opzione è che il pg malvagio riesca nei suoi piani ed uccida tutti gli altri pg...ma a quel punto diciamo pure che la campagna è praticamente finita

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