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By aza

ManaDinamica – Magia ed Entropia

La magia può sembrare una cosa meravigliosa: si tratta di uno strumento in grado di fare, in prima approssimazione, qualunque cosa.
Abbiamo tuttavia già visto nel precedente articolo che la faccenda non è così semplice: infatti, per ottenere un qualunque effetto magico che sia fisicamente coerente, abbiamo bisogno di spendere energia. E abbiamo bisogno di ottenere questa energia da qualche parte.
Ma il problema non si ferma qui: ogni volta che l’energia viene trasformata da una forma all’altra, una porzione di essa sempre maggiore viene dispersa, diventando inutilizzabile per il suo scopo originario
Oggi parliamo del secondo principio della termodinamica… applicato alla magia!

Calore e movimento
Se mettiamo a contatto tra loro due oggetti a diverse temperature, il più caldo comincerà a raffreddarsi e il più freddo a scaldarsi finché non raggiungeranno la stessa temperatura.
Questo fenomeno, detto “principio zero della termodinamica”, è evidente se mettiamo un cubetto di ghiaccio nell’acqua d’estate: il cubetto si scalda, sciogliendosi, ma nel farlo raffredda l’acqua.
Quello che è accaduto è che una certa quantità di energia, detta calore, ha abbandonato il corpo caldo, raffreddandolo, per introdursi in quello più freddo e riscaldarlo.
Questo passaggio di energia può essere “imbrigliato” per ottenere movimento: le macchine in grado di compiere queste trasformazioni sono dette Motori Termici, tra cui il motore a scoppio, il motore stirling e l’immancabile motore a vapore.

Un modellino di motore stirling. Una lieve differenza di temperatura tra il sopra e il sotto della base è sufficiente per far girare la ruota.
Un motore termico ha infatti bisogno di due “ambienti”, uno più caldo dell’altro, e la sua capacità di funzionamento dipende proprio da tale differenza di temperatura.
Quando, nel mondo reale, gli scienziati, ingegneri e inventori del ‘700 e ‘800 cominciarono a studiare il rapporto tra il calore fornito a una macchina a vapore e l’energia meccanica (cioè legata allo spostamento della vaporiera) che essa era in grado di rilasciare, si accorsero che una porzione di tale energia veniva perduta.
Infatti, parte di quel calore andava comunque a riscaldare l’ambiente esterno, più freddo ovviamente della caldaia: questo implica che, se da una parte l’aria esterna circola ed è in grado di rinnovarsi, la caldaia va via via raffreddandosi e richiede sempre nuovo combustibile.
Per quanto si possano migliorare numerose parti di un motore, per esempio riducendo gli attriti (che dissipano ulteriore preziosa energia), una porzione di dispersioni energetiche dovute a questo scambio di calore sarà sempre, inesorabilmente presente.
Tale evidenza portò a una delle formulazioni del “Secondo Principio della Termodinamica”, quella di Lord Kelvin: “È impossibile realizzare una trasformazione ciclica il cui unico risultato sia la trasformazione in lavoro di tutto il calore assorbito da una sorgente omogenea” 
Fu questa triste scoperta, l’inevitabile dispersione dell’energia, che portò gli scienziati del tempo alla definizione di una nuova grandezza fisica: l’Entropia.
Energie inutilizzabili
L’Entropia viene spesso definita come lo “stato di disordine di un sistema”, ma si tratta di una definizione che può confondere: infatti non si tratta banalmente di sistemi nei quali gli elementi siano “riposti ordinatamente”.
Due oggetti a temperature diverse e a contatto tra loro, infatti, sono ugualmente “ordinati” prima o dopo aver scambiato calore tra loro.
Quello che invece sappiamo grazie ai motori termici è che se due oggetti hanno temperature diverse è possibile usarli per generare energia meccanica, mentre questo è impossibile se hanno la stessa temperatura.
In questo secondo caso, infatti, la loro energia è stata “distribuita” tra di essi, mentre inizialmente essa era “disponibile” per generare lavoro.

Se immaginiamo le unità di energia termica come palline, esse possono essere utilizzate per produrre movimento solo finché sono separate
Badate bene che, dopo lo scambio di calore, tale energia non è stata “perduta” nel nulla: l’energia totale è conservata e così il primo principio della termodinamica, solo essa non è più “sfruttabile” alla stessa maniera.
La sua “qualità” è diminuita.
L’Entropia è, di fatto, la misura di questa “riduzione di qualità” dell’energia di un sistema.
Un’evidenza nata sia dall’osservazione naturale che dagli studi di Carnot è che l’entropia è sempre in continua, inesorabile crescita, e quindi la “qualità” dell’energia è in perenne calo.
Ciò ha portato a un’ulteriore formulazione del secondo principio della termodinamica: “in un sistema isolato l’entropia non può mai diminuire”.
Tutti i fenomeni spontanei, infatti, aumentano (o quantomeno mantengono inalterata) l’entropia del sistema: il calore fluisce da un corpo caldo a uno freddo, anche quando si cerca di imbrigliarlo con un motore, riducendo inevitabilmente l’efficacia del processo (come abbiamo già visto).
Tutti i fenomeni naturali che portano alla dispersione dell’energia sono prima o poi inevitabili: il ghiaccio fonde, gli oggetti cadono, il ferro si ossida, le pile si scaricano, le stelle si spengono e gli esseri viventi, alla fine, periscono.
Questo non significa che sia impossibile ottenere effetti opposti a quelli spontanei: abbiamo ad esempio inventato frigoriferi e condizionatori per abbassare la temperatura.
Tuttavia, tali macchinari si “limitano” a spostare il calore, ad esempio, del cibo congelato nell’ambiente fuori dal frigo, e consumano energia per farlo: parte di questa energia poi, ovviamente, non sarà utilizzabile per raffreddare gli alimenti ma verrà dispersa.
Se noi cercassimo di utilizzare la differenza di temperatura tra frigo e stanza per alimentare un motore termico, otterremmo ancora meno energia di quella necessaria per mantenere il cibo congelato.
L’energia necessaria per raffreddare un oggetto è insomma superiore a quella che si otterrebbe utilizzandolo come ambiente freddo per un motore termico: questo perché parte di quell’energia è stata dispersa proprio a causa dell’entropia.
Come per un cambio di valuta, scambiare euro per dollari avrà un costo: riscambiando indietro dollari con euro, un ulteriore costo, ci troveremmo in mano meno soldi di quelli iniziali.

Ogni trasformazione d’energia riduce quella disponibile per nella nuova forma, disperdendone inevitabilmente altra a causa dell’entropia
Inoltre, andando ad effettuare il calcolo, vedremmo che, dove l’entropia dell’interno del frigorifero è diminuita, quella del suo esterno è aumentata di una quantità superiore: l’entropia totale infatti aumenta sempre.
A seguito di un’azione su un sistema che ne riduca l’entropia ci sarà sempre un sistema più grande che lo circondi la cui entropia totale è aumentata (o al limite è rimasta identica): si dice in gergo che “l’entropia dell’universo” non può mai diminuire.
Come per i frigoriferi, anche i meccanismi degli esseri viventi riescono a mantenere sotto controllo l’entropia, a scapito tuttavia delle sostanze che espellono: gli scarti del corpo umano, se anche non fossero per esso dannosi, sarebbero comunque meno nutrienti dell’equivalente cibo necessario per crearli.
Se fossimo in grado di assimilare gli elementi nutritivi del terreno e produrre autonomamente determinate molecole biologiche necessarie per il nostro organismo, come alcune proteine, troveremmo svantaggioso nutrirci di piante e animali poiché il loro “passaggio” ha rubato energia.
Ogni trasformazione di energia ha, infatti, un determinato “rendimento”, cioè una percentuale dell’energia investita che è effettivamente utilizzabile dopo una trasformazione: il rendimento è sempre inferiore al 100% e tale perdita, dovuta all’entropia, va accumulandosi ad ogni passaggio.
Se, per esempio, della benzina viene bruciata per spingere un’automobile, tale processo è più efficiente (si ha cioè a disposizione più energia effettiva) che se tale motore fosse usato per produrre energia elettrica ed essa, a sua volta, utilizzata per alimentare un motore elettrico di un’automobile: motivo per cui le auto elettriche sono efficienti e meno inquinanti solo se ci sono scelte oculate nella produzione dell’energia elettrica.
A loro volta, i combustibili fossili come il petrolio, “fonti” di energia, non sono che l’effetto della degradazione di energie ben superiori accumulate milioni di anni fa durante la crescita, ad esempio, delle piante ormai fossilizzate e dell’azione dei batteri su di esse: l’energia spesa, insomma, per creare un albero e trasformarlo in carbone fossile è superiore a quella ottenuta bruciando quello stesso combustibile.
Per riassumere il concetto, l’entropia è la misura della degradazione dell’energia di un sistema: essa aumenta inesorabilmente a ogni trasformazione d’energia, rendendola sempre più inutilizzabile e portando spontaneamente a fenomeni come la dispersione del calore, dell’energia e la devastazione del tempo.
Gli effetti sulla magia
Ma quali effetti avrebbe l’entropia sulla magia, alla luce anche dell’articolo precedente?
Tanto per cominciare, l’energia magica disponibile sarebbe, se possibile, ancora meno.
Che sia accumulata fuori o dentro il mago, l’energia magica tenderebbe a disperdersi: sarebbe forse questo fenomeno a concedere l’esistenza di incantesimi che permettano la percezione della magia.
Questo implicherebbe, per esempio, che gli effetti magici vadano a svanire nel tempo e causino tutti quei classici eventi come l’indebolimento dei sigilli magici per trattenere chissà quale oscuro demone del passato.
Sarebbe anche molto in linea con tutte quelle ambientazioni nelle quali la magia si è via via ridotta e non sia più facile come un tempo produrre chissà quali effetti meravigliosi, un classico anche di tanti racconti  che pongono spesso le vicende in epoche successive a quelle degli dei e degli eroi: un tale sapore si respira, ad esempio, nelle Cronache del ghiaccio e del fuoco, nel Signore degli Anelli ma anche, da un certo punto di vista, in ambientazioni dove magia e tecnologia si confondono come Warhammer 40.000.

Ma come giustificare la presenza di antichi artefatti di ere perdute in grado di garantire immensi poteri, come quelli tipici della terra di mezzo?
Una maniera per limitare lo scambio di energia al minimo è quello di utilizzare contenitori adiabatici, che riescono quasi ad azzerare lo scambio di calore (chiaramente non è possibile azzerare completamente le perdite per un tempo infinito… proprio per colpa dell’entropia!).
L’idea di ridurre la dispersione dell’energia è ampiamente utilizzata in ambito tecnologico per materiali isolanti (basta pensare all’edilizia o ai termos) nonché per altre applicazioni come i Volani, pesanti oggetti tenuti in rotazione nel vuoto su cuscinetti magnetici in modo che non disperdano il loro movimento rotatorio (il quale viene poi utilizzato, all’occorrenza, per produrre energia).
Impedire a un oggetto magico di rilasciare energia potrebbe essere sia una maniera per allungare la sua vita sia, nell’ottica precedente, di celarne la natura.
Ma un oggetto di potere immenso in grado di durare millenni potrebbe somigliare di più a una forma di vita magica, che ottiene la sua energia dall’ambiente esattamente come le piante (entro un certo limite) dal sole.
In base a come funzioni il mana in un mondo di finzione, oggetti e creature che si nutrono di esso potrebbero ridurne la disponibilità magica in una determinata area, cosa che potrebbe portare a divertenti implicazioni.

Ma l’effetto più importante dell’entropia sulla magia è che la sua energia è ancora più preziosa: ad ogni trasformazione, infatti, viene dissipata, che sia per il passaggio dal metabolismo umano a una riserva magica, dall’ambiente circostante agli incantesimi stessi.
Gli incantesimi poi dovrebbero, se possibile, agire in maniera estremamente diretta: sollevare un masso, per esempio, dovrebbe evitare di richiedere l’apertura di un portale sul piano elementale dell’aria per manifestare una corrente ascensionale (anche se può darsi che un mero sollevamento non sia poi così facile da ottenere… ma ne parleremo oltre!).
Alla stessa maniera, una palla di fuoco potrebbe essere ottenuta separando ossigeno e idrogeno nel vapore acqueo presente nell’aria, spezzando i loro legami tra loro e ottenendo, per ricombinazione, un effetto esplosivo… ma questo richiederebbe un enorme dispendio di energia.
Perfino l’arco elettrico di un fulmine sarebbe molto più semplice da causare, ma richiederebbe comunque più energia di una punta affilata sparata magicamente sul nemico.
Diversa invece la situazione se queste energie magiche fossero presenti e pronte a svilupparsi in maniera selvaggia: in tal caso, il mago potrebbe limitarsi a gestire con perizia il flusso magico incontrollato, lasciando la dispersione energetica più grande alla fonte magica…

Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2020/01/22/manadinamica-magia-ed-entropia/

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By aza

ManaDinamica – Conservazione dell’Energia

Uno dei problemi da affrontare, nei giochi e nella fiction in generale, dovuto all’introduzione della magia è integrare tali fenomeni all’interno del mondo per creare un contesto coerente e in qualche modo credibile.
In questa rubrica, dedicata soprattutto agli inventori di mondi (che siano scrittori o dungeon master), cercheremo di analizzare come potrebbe funzionare una magia “fisicamente corretta” ed evitare la classica domanda: “ma perché, se c’è la magia, la gente continua a zappare la terra e morire in modi atroci?”.

IL PROBLEMA ENERGETICO
Se la magia fosse fisicamente corretta, dovrebbe rispettare alcune leggi fra le quali i famosi Principi della Termodinamica (o, per l’occasione, della “Manadinamica”).
Tra questi, il primo è il cosiddetto “Principio di conservazione dell’Energia” che richiede che l’energia totale coinvolta in un fenomeno sia conservata, cioè che la sua quantità totale al termine del processo sia uguale a quella iniziale (contando, in entrambi i casi, tutte le forme di energia presente).
Ma cos’è l’Energia?
L’Energia è una grandezza fisica che descrive vari fenomeni simili capaci di trasformarsi l’uno nell’altro: l’energia elettrica usata per alimentare una stufa si trasforma in energia termica, e quella termica in un motore produce energia meccanica sotto forma di velocità (energia cinetica) e/o sollevando pesanti carichi (energia potenziale).

Ma l’energia è anche la base del funzionamento del nostro corpo: noi otteniamo energia dal cibo che mangiamo (dove è accumulata in forma di energia chimica dei suoi costituenti nutritivi) e usiamo questa energia per muoverci, respirare, pensare e per il corretto funzionamento del nostro metabolismo.
Possiamo dire tranquillamente che la stragrande maggioranza dei fenomeni che conosciamo prevede trasformazioni e scambi di energia, e la magia non può non ricadere in questo sistema: per sollevare un masso con il potere di un incantesimo, l’energia necessaria deve essere ottenuta da qualche parte.
È questo continuo richiamo al “pagamento” di energia che permette di creare un sistema magico fisicamente coerente. Non solo, l’incantesimo deve richiedere tutta l’energia necessaria per ottenere l’effetto desiderato: la generazione di temperature estreme di una palla di fuoco, la crescita di una pianta o lo spostamento di masse ingenti può richiedere una quantità estrema di energia, e talvolta anche difficile da calcolare (soprattutto quando ci sono di mezzo creature viventi o teletrasporti, ma avremo modo di parlarne in altri articoli).
Cerchiamo dunque di rispondere alla domanda: da dove proviene tutta questa energia?
MICROORGANISMI E CONDENSATORI
Una prima possibilità evidente è che l’energia possa essere ottenuta da quella del mago stesso.
Il corpo umano consuma l’energia ottenuta dal cibo per le sue attività, compresa una fetta importante (circa il 60-70%) unicamente per mantenere le funzioni vitali come la respirazione, la circolazione, il pensiero e il mantenimento della temperatura.
Un essere umano, in base all’età, al sesso e all’attività che compie, ha un consumo energetico quotidiano che può andare tra le 1500 e le 2500 kilocalorie circa: la stessa quantità di energia, espressa in Joule (l’unità di misura dell’energia nel sistema internazionale), oscilla tra i 6300 e i 10500 KiloJoule.
Se fosse possibile prendere una piccola frazione, ad esempio l’1% dell’energia di una “persona media” (8000 KJ per comodità), avremmo a disposizione 80 KJ, cioè 80.000 Joule.

Ma “quanti” sono 80.000 Joule?
Sono, ad esempio, pari all’energia necessaria per sollevare di un metro un masso di 8 tonnellate!
L’energia per una simile impresa titanica, ben lontana dalle capacità umane e facilmente assimilabile a un “prodigio magico”, è pari al solo 1% dell’energia consumata da un essere umano “medio”.
Ciò che impedisce a una persona di usare la sua energia in questa maniera è il concetto di “potenza”, cioè l’ammontare di energia che può essere emessa in un determinato ammontare di tempo. I nostri muscoli non sono abbastanza potenti da sollevare massi di una tonnellata (1000 kg) in alto di un metro, ma più che capaci di trasportare un oggetto di 10 kg per un dislivello di 100 metri: queste due azioni richiedono lo stesso ammontare di energia, ma la prima richiede molta più forza e molto meno tempo.

Se riuscissimo a rilasciare energia in tempi inferiori, potremmo letteralmente dare vita alla magia partendo dalla stessa energia dei corpi umani: ma come accumulare questa energia e rilasciarla tutta assieme?
Un mago potrebbe avere una “riserva” di energia magica che viene lentamente ricaricata dal suo stesso metabolismo e che può essere rilasciata rapidamente dando vita a effetti magici, e l’energia mancante del mago potrebbe giustificare la classica carenza di forza fisica che accomuna i maghi in molti giochi di ruolo.
Un’opzione potrebbe essere fare ricorso a sostanze prodotte dall’organismo e accumulate in appositi tessuti, come facciamo già nella realtà con i grassi, in grado di essere “bruciate” per ottenere un picco di energia.
Se invece non volessimo alterare la biologia umana, potremmo immaginarci un microorganismo simbiontico simile ai famosi Midi-Chlorian di Star Wars, in grado di sopravvivere solo in organismi molto specifici (magari in maniera simile a quello che accade con gli antigeni del sangue, solo più complesso).
Infine, il mago potrebbe ottenere energia sottraendola dagli esseri viventi circostanti, in pieno stile “rituali sacrificali” o, più semplicemente, prendendo ispirazione dalla recente serie di The Witcher.

Il rilascio dell’energia dovrebbe essere rapido, con un funzionamento simile a quello del flash delle macchine fotografiche. Le pile, infatti, non sono in grado di fornire una potenza sufficiente per il lampo: il flash, in questo caso, è ottenuto da un Condensatore, un componente dei circuiti in grado di accumulare al suo interno cariche elettriche (cioè, sostanzialmente, elettroni, le particelle che compongono la corrente elettrica) e di scaricarsi molto velocemente.
In questo modo, anche se la velocità di ricarica della pila è ridotta, il condensatore è in grado di fornire rapidamente una grande quantità di energia per il flash: allo stesso modo, un mago dovrebbe essere in grado di bruciare rapidamente la sua riserva energetica per ottenere, in poco tempo, grandi quantità di energia per dare vita ai suoi incantesimi.

Un condensatore. La vostra scheda madre ne è piena.
CATALIZZATORI
Se invece l’energia fosse ottenuta esternamente dal mago, come potrebbe egli averne accesso? E come giustificare una quantità limitata di uso di tale potere?
Sempre pensando a un consumo (almeno iniziale) di energia da parte del mago, si potrebbe ipotizzare un’interazione tra il mago e una sostanza esterna, simile alla Trama nel mondo di Forgotten Realms, grazie al quale il mago ottiene i suoi effetti facendo da catalizzatore.
In chimica, molti processi che trasmettono energia verso l’esterno (esoergodici) non avvengono spontaneamente, ma devono essere “stimolati” tramite una certa quantità di energia iniziale, detta energia di attivazione. Si può immaginare, ad esempio, che una certa reazione rilasci 5 Joule di energia, ma che la sostanza debba prima ricevere due Joule come energia di attivazione per avere inizio.
Un esempio pratico di questi fenomeni sono le combustioni, delle quali parleremo in un futuro articolo: un oggetto che brucia emette energia termica, ma ha prima bisogno di un innesco, un evento in grado di fornirgli l’energia necessaria per far partire la combustione.

Un Catalizzatore è un elemento, di solito una sostanza chimica, in grado di produrre un effetto di Catalisi, cioè di ridurre l’energia di attivazione: nell’esempio precedente la reazione potrebbe, grazie a un catalizzatore, richiedere un solo Joule per avere inizio.
Se il mago fosse in grado di agire da catalizzatore per la magia, questo spiegherebbe come mai solo i maghi sono in grado di usare tale potere, cioè perché l’energia di attivazione è troppo elevata e i non-maghi non sono in grado di abbassarla.
Contemporaneamente, se fosse sempre lui a fornire l’energia iniziale (ridotta grazie alla catalisi) si giustificherebbe anche un utilizzo limitato della magia da parte dell’incantatore.
MASSA ED ENERGIA
Un’ultima, notevole fonte di energia è la cosiddetta annichilazione della materia: la possibilità cioè di trasformare direttamente materia in energia mediante la famosa formula di Einstein.

Si tratta di una quantità di energia enorme: mezzo grammo di materia produrrebbe la stessa energia della bomba di Hiroshima.
Fortunatamente si tratta, nel mondo reale, di un processo assai complesso da ottenere: per avere una annichilazione è necessario far incontrare ogni particella del nostro materiale con la sua antiparticella. Queste ultime sono complesse da ottenere e prodotte solo da reazioni nucleari rare e altresì molto costose, in termini energetici (e non), da ottenere: all’attuale stato delle cose, il più grande apparato in grado di generare tali antiparticelle (il Large Hadron Collider, o LHC, del CERN di Ginevra) sarebbe in grado di ottenere un grammo di antimateria in… qualche milione di anni!
Tuttavia, immaginando di ottenere energia dai due processi precedenti, sarebbe forse possibile annichilire quantità di materia sufficientemente piccole da concedere comunque effetti prodigiosi… se l’antimateria fosse già presente. Infatti, produrre antimateria richiede processi molto più costosi (in termini di energie) di quanto poi riottenuto dall’annichilazione, fino a 10 miliardi di volte tanto.
Anche se, infine, essa fosse già disponibile al mago, questi dovrebbe assicurarsi di mantenere l’antimateria confinata nel vuoto, impedendogli di interagire con qualunque genere di materia, perfino l’aria: tale situazione viene comunemente ottenuta, nel mondo reale, tramite potenti campi elettromagnetici che possono risultare letali alle persone che si avvicinano troppo.

Sarebbe invece possibile ottenere parte dell’energia dagli atomi mediante fusione e fissione: in questo caso, tuttavia, la quantità di energia ottenuta da ogni atomo è molto inferiore e sarebbero necessarie quantità importanti di materiale (e il materiale giusto!), nonché condizioni peculiari di temperatura e pressione altrettanto complesse da ottenere (che richiederebbero ulteriori, drammatiche energie iniziali).
IL PREZZO DA PAGARE
Questa (relativamente) vasta serie di opzione potrebbe far pensare che ottenere energia possa essere semplice, ma si tratta di una conclusione errata.
Il mago dovrebbe indubbiamente pagare il prezzo iniziale consumando parte della sua stessa energia, energia che, se fosse accumulata in una sorta di condensatore magico, non sarebbe disponibile dell’incantatore (al di fuori del suo uso magico) e lo lascerebbe permanentemente spossato.
Se facesse inoltre da catalizzatore per una qualche fonte esterna di energia, essa si andrebbe, nel tempo, a consumare inevitabilmente la fonte di energia magica esterna proprio come i combustibili che diventano inutilizzabili dopo essere bruciati.
Infine, la stessa capacità di annichilire materia richiederebbe una grossa fonte di antimateria oppure energie tali da non giustificarne l’utilizzo, e anche l’energia nucleare si potrebbe sfruttare solo con condizioni estreme di temperatura e pressione.

E’ evidente dunque che l’idea di usare la magia per affrontare problemi altrimenti risolvibili è una mossa assai sconveniente, e che rivolgersi agli incantesimi dovrebbe essere giustificato solo da una necessità particolare e immediata.
E ancora non abbiamo parlato del fatto che non tutta quell’energia può essere utilizzata per lanciare una magia… ma per quello, aspettate il prossimo articolo di Manadinamica!
Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2020/01/15/manadinamica-conservazione-energia/

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Exploring Eberron uscirà a Luglio 2020 su DMs Guild

Inizialmente previsto per Dicembre 2019, Exploring Eberron di Keith Baker - il creatore originale dell'ambientazione Eberron - ha finalmente una data di uscita definitiva: Luglio 2020. Come spiegato sul suo sito ufficiale, infatti, Kaith Baker si è trovato costretto a posticipare la pubblicazione del supplemento non solo per via del COVID-19 e di altri contrattempi personali, ma anche per darsi il tempo necessario a inserire al suo interno tutto il materiale promesso. Nonostante il ritardo, tuttavia, ora il manuale è nella fase conclusiva della sua produzione e sarà dunque disponibile a Luglio sul DMs Guild, lo store online ufficiale della WotC.
All'interno di Exploring Eberron, Keith Baker esplorerà nel dettaglio i luoghi e i piani d'esistenza di Eberron a cui i manuali del passato hanno prestato minor attenzione. E' possibile dare un primo sguardo al contenuto del manuale grazie alle Anteprime rilasciate dall'autore il Maggio scorso. Trattandosi di un manuale Terze Parti pubblicato su DMs Guild, invece, purtroppo non è possibile aspettarsi una sua traduzione in lingua italiana (a meno che la WotC decida altrimenti).
Inoltre, come rivelato dall'autore sul suo sito ufficiale:
Trattandosi di un manuale pubblicato da Terze Parti (si tratta di un supplemento realizzato da Baker e non dalla WotC), il materiale contenuto in Exploring Eberron non potrà essere considerato canone ufficiale di Eberron. Poichè, tuttavia, ogni gruppo può decidere da sé la forma che Eberron avrà al proprio tavolo (come ricordato da Baker stesso), starà ad ogni gruppo decidere se considerare valide o meno le informazioni pubblicate da Baker in questo supplemento.
  Exploring Eberron sarà disponibile sia in versione con copertina rigida, sia in versione PDF. La prima versione sarà un libro con copertina rigida premium da 8,5″ x 11″ (simile al formato dei manuali ufficiali WotC).
  Non è possibile preordinare Exploring Eberron (DMs Guild non consente le prenotazioni), quindi i tempi di consegna della copia cartacea cartonata sono di almeno 1-2 mesi, ma sarà possibile avere immediatamente la copia PDF. Prima di ordinare la versione cartacea, tuttavia, assicuratevi che su DMs Guild sia disponibile la spedizione nel nostro paese.
  Il supplemento avrà un totale di 247 pagine e conterrà 49 illustrazioni originali. Grazie a @senhull per la segnalazione.

Fonte: http://keith-baker.com/bts-exploring/
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Guidiamo assieme la DL verso il futuro

Come vi accennavamo nell'annuncio di settimana scorsa, lo Staff D'L ha ora aperto per voi un sondaggio tramite cui ci potrete fornire informazioni ed indicazioni per meglio impostare il futuro corso degli articoli del nostro amato forum. Il sondaggio resterà aperto per 2 settimane, fino al 06 Luglio.
Oltre a fornirci alcuni indicazioni generali su voi come utenti e sui giochi che più amate e giocate, vi chiederemo anche di darci delle indicazioni sul grado di interesse che potreste avere verso alcune generiche categorie di articoli, dagli approfondimenti su determinati aspetti del gioco (il che può intendere sia un'analisi di come certi aspetti sono presenti nei giochi attuali, sia una visione della loro evoluzione negli anni) ai consigli di varia natura su come gestire i vostri gruppi, le situazioni di gioco o la creazione di materiale per le sessioni.
Vogliamo potervi offrire informazioni e articoli sugli argomenti di maggiore interesse per la community e faremo affidamento sulle informazioni che ci fornirete tramite questo sondaggio per meglio dirigere il futuro corso della nostra community.
LINK AL SONDAGGIO
Grazie ancora per il supporto che ci dimostrate sempre e buon gioco a tutti!
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Heroes' Feast - Il manuale ufficiale di ricette per gli eroi di D&D

Lo stesso giorno in cui annunciava ufficialmente la nuova avventura di D&D legata alla Storyline del 2020, la Wizards of the Coast ha deciso di rivelare l'uscita di un altro libro di D&D ancora più particolare, pensato questa volta per soddisfare gli stomaci degli Avventurieri piuttosto che i loro cuori e le loro menti. Heroes' Feast, infatti, è un vero e proprio manuale di ricette creato traendo ispirazione dal mondo magico di D&D, il cui scopo è quello di consentire agli appassionati di Dungeons & Dragons di tutto il mondo di prepararsi piatti, bevande e snack degni di un banchetto degli eroi...o di un rapido pasto consumato durante il viaggio o davanti al fuoco scoppiettante del proprio accampamento.
Le 80 ricette contenute in Heroes' Feast sono state realizzate da uno chef professionista proveniente da una delle migliori cucine d'America. Il libro, attualmente previsto solo in lingua inglese (non è noto se ne verrà fatta una traduzione), uscirà il 27 Ottobre 2020 al costo di 35 dollari.
Qui di seguito potete trovare la descrizione ufficiale di Heroes' Feast, oltre ad alcune anteprime (cliccate sulle immagini per ingrandirle):
Heroes' Feast
80 ricette ispirate al magico mondo di D&D - perfette per una quest solitaria o per un banchetto condiviso con i propri compagni d'avventura.
Dagli esperti di D&D dietro a Dungeons & Dragons Art & Arcana arriva un libro di ricette che invita gli amanti del fantasy a conoscere le loro culture immaginarie preferite attraverso la loro cucina e i loro stili di vita unici. Grazie a questo libro, potrete preparare piatti delicati abbastanza da consentirvi di mangiare come elfi e come i loro cugini drow, oppure forti abbastanza da banchettare come un clan nanico o come una chiassosa orda orchesca. Tutti gli ottanta piatti - realizzati da uno chef professionista proveniente da una delle migliori cucine del paese - sono deliziosi, facili da preparare e composti da ingredienti sani e facilmente rintracciabili nel nostro mondo.
Heroes' Feast contiene ricette per spuntini come Bytopian Shepherd's Bread (Pane del Pastore Bitopiano), Iron Rations (Razioni di Ferro), savory Hand Pies (Tortine Tascabili salate) e Hogs in Bedrolls (Maiale Arrotolato; probabilmente involtini di maiale, NdTraduttore), così come portate principali vegetariane, a base di carne o a base di pesce quali Amphail Braised Beef (Brasato di Manzo di Amphail), Hommlet Golden Brown Roasted Turkey (Tacchino Arrosto di Hommlet), Drow Mushroom Steaks (Bistecche ai Funghi Drow) e Moonshae Seafood Risotto (Risotto ai Frutti di Mare di Moonshae). Sono anche presenti dessert e cocktail come Heartlands Roseapple & Blackberry Pie (Torta di Mela Rosa e di More delle Heartlands), Yawning Portal Biscuit (Biscotti del Portale Sbadigliante) e Chultan Zombie (Zombie di Chult) - e tutto ciò che si trova in mezzo, in grado di soddisfare il desiderio (il termine originale "craving" ha anche significato di "voglia", "appetito", NdTraduttore) di qualsiasi avventura.
DETTAGLI DEL PRODOTTO:
Prezzo: 35 dollari
Data di uscita: 27 Ottobre 2020
Lingua: Inglese
Formato: Copertina Rigida
Link alla pagina ufficiale del prodotto: https://dnd.wizards.com/products/fiction/heroes-feast


Fonte: https://dnd.wizards.com/products/fiction/heroes-feast
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HITmonkey

A caccia di ricordi [HIT - Alaspada]

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Una lieve brivido accende i tuoi sensi. Senti una voce lontana il cui suono ti da calma e serenità.

«Alaspada... Alaspada... Alaspada...» la voce continua a ripetere sempre lo stesso nome, che non riconosci, ma per qualche motivo ti sembra familiare.

Si fa sempre più vicina e intensa, fino a che sgrani gli occhi rendendoti conto che quella voce sta chiamando te!

C'è luce. Tutto attorno a te è di un bianco candido e fastidioso da quanto è intenso.

Ti rendi conto che fino a qualche istante fa eri privo di sensi, ma eri comunque in piedi.

Sei in una stanza perfettamente cubica. Ogni lato è lungo una decina di metri ad occhio.

La stanza è totalmente vuota, se non fosse per due porte, una alla tua destra e una alla tua sinistra.

Le porte sono candide come tutto il resto e quindi anche difficili da notare se non fosse per le maniglie,

l'unico elemento che non sia bianco oltre a te in quel luogo.

Guardando a terra ti accorgi che c'è qualcos'altro di colorato da notare. Sei sopra ad una piattaforma rotonda

leggermente rialzata, solo di pochi centimetri. La piattaforma è nera e del diametro di circa 1 metro e mezzo.

Addosso sei pieno di roba, armi, armatura, attrezzatura varia. Sei confuso, non capisci, da dove viene tutta quella roba?

Perché è addosso a te? Perché sei in questo luogo strano? Non sai darti risposte. Non riesci a ricordare cosa ti sia

successo, la tua mente è totalmente sballottata in questo momento. Non ricordi nemmeno il tuo nome! Poi ti torna in mente

la voce piacevole che sentivi, che pronunciava quel nome così familiare... "Alaspada"... e di colpo ti rendi conto che

QUELLO E' il tuo nome! Un primo ricordo per lo meno sei riuscito a ritrovarlo. Qualcosa dentro di te è scattato e sei riuscito

a capirlo. Peccato che non ti ricordi proprio nient'altro al momento.

Spoiler:  
Ed eccoci finalmente!

Scusa tutti i ritardi e le mie lungaggini... sono fatto così xD

Ma di certo non scappo via, per cui ora possiamo iniziare.

______________

La situazione è proprio come te l'ho descritta nel post, ne più ne meno.

Se comunque hai domande in merito fai pure.

______________

Il tuo PG si chiama Alaspada come il tuo nick nel forum vero? Se così non è dammi il nome del PG che modifico il post.

Comunque, per il momento il tuo PG è cosciente solo del suo nome.

Non ha altri ricordi di sé stesso. Ricorda il mondo, almeno in parte (altrimenti non potrebbe avere conoscenze o cose del genere a livello di abilità),

quello di cui non ha memoria è ciò che riguarda lui nello specifico.

Soprattutto tieni presente che per il momento non ricorda nemmeno di conoscere la magia, di saper maneggiare le armi e cose del genere.

E' ovviamente una cosa mooooolto provvisoria, ma per ora è così.

La roba che ha addosso il PG può chiaramente presumere sia sua (visto che ce l'ha addosso) anche se non ricordava di possederla.

______________

Le regole di scrittura sono le solite.

______________

Adesso lascio a te la palla.

Mi raccomando, guarda che secondo me ruolare bene un PG senza memoria non è facilissimo ;-)

DUE (2) cose importanti:

1. Mettimi nel primo post la descrizione fisica del PG.

2. Almeno nei primi tempi potrei non essere rapidissimo nelle risposte.

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@Descrizione fisica

Spoiler:  
Alaspada (si ho messo il nick come nome :lol:) è un elfo grigio molto particolare: infatti ha i tratti caratteristici di una fey che si notano assai di più di quanto si pensi. I suoi capelli hanno una folta chioma grigia che si estende all'indietro (alla Sephiroth), due occhi verticali di colore rosso e due ali da pipistrello, che sono anche leggermente piumate per qualche motivo. La sua altezza è considerevole anche per uno della sua razza (1,90 m). La sua corporatura è piuttosto robusta ed agile allo stesso tempo. Non ha segni particolari a parte quelli elencati. Indossa inoltre un'armatura di colore nero e si porta appresso una catena chiodata.

Ma cos..cos'è questa voce... e apro completamente gli occhi e comincio a muovermi... e questa roba...sarà mia visto che la ho io? Ma cosa sto dice.. a quel punto cerco di mettere insieme tutta la situazione che accade intorno a me, avendone solo un mal di testa, forse per l'eccessivo sforzo nel comprendere qualcosa che ancora non so. Non mi ricordo nulla del passato, c'è un vuoto ner... Sento la voce e dico M-ma certo! Alaspada è il mio nome. Ovvio! Ma chi sono io? ed un altra fitta per lo sforzo si accompagna.

Mi prendo 10 minuti per analizzare la situazione ed osservare tutta la mia roba, alla ricerca di qualcosa che mi porti memorie. Particolare riferimento me lo dà un libro: è pieno di scritture tra rune e testi, che non riesco a decifrare...questo potrebbe essere qualcosa di importante, anche se non so cosa significhi... poi l'arma mi viene alla mano: in un primo momento mi dà dolore, salvo passare subito dopo...ma cosa...perchè porto qualcosa che mi dà dolore? però non è durato molto...dovrei forse analizzarlo meglio, ma più tardi: prendo un paio di guanti e lo sistemo da parte...

A questo punto analizzo la stanza, cosa di cui non mi sono curato precedentemente, anche perchè è l'unico luogo sicuro per me al momento, visto che non c'è nessuno...nel caso di brutti incontri credo mi dovrò difendere con questa, ci sarà qualche motivo per cui la ho in mano...faccio guardando la catena.

Prima di andare alle porte, analizzo bene la stanza, alla ricerca di qualsiasi cosa che non sia parte delle mura. Mi prendo 20 a cercare facendo soprattutto attenzione agli spostamenti "prevedibili" della piattaforma nera.

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Inizia a muoverti per la stanza, controllandola minuziosamente.

Camminare in tutto quel bianco intenso è disorientante per la vista, ma ti prendi tutto il tempo necessario.

Tutto però è come lo vedi: una piattaforma nera lievemente rialzata al centro della stanza, due porte su due lati opposti,

una di fronte all'altro, anch'esse bianche.

Non ci sono fonti di luce visibili, ma la stanza è illuminata alla perfezione e con la stessa identica intensità in ogni punto,

tanto che non ci sono proprio ombre.

Spoiler:  
Fatta la prova di Cercare, non c'è niente che tu non abbia già visto.

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accidenti! Non c'è nulla. Resto un attimo pensieroso facendo il punto della situazione... ricapitoliamo: sono solo in questo spazio totalmente candido e bianco. C'è questa specie di piattaforma e due porte. Probabilmente sarà il solito trucco di scegliere tra le due...ma quale sarà la sostanziale differenza? Se avessero voluto uccidermi l'avrebbero già fatto...ma se fossi stato io a rinchiudermi qui per qualche motivo?... di nuovo fitte alla testa... argh è inutile devo muovermi. Quale sceglierò lo lascierò decidere al fato, ho troppi pochi indizi per capirci anche qualcosina...

Aprirò una pagina a caso del libro che ho a presso...74, andrò alla porta a destra. Dannatamente insicuro, imbraccio la mia arma e apro la porta, pronto ad attaccare qualunque cosa mi si pari davanti...

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Vai verso la porta di destra, timoroso di cosa potresti trovare oltre,

visto che proprio non capisci in che genere di luogo ti trovi.

Giri la maniglia e apri.

Rimani sbalordito.

Al di là della porta vedi una stanza del tutto identica a quella in cui ti trovi, ma la cosa più assurda è che

dall'altro lato della stanza vedi la tua stessa schiena mentre guardi oltre la porta!

La porta che hai aperto in qualche modo conduce alla stessa stanza in cui ti trovi!

Per controllare che sia effettivamente così e non un'illusione di qualche tipo comunque avanzi dentro la nuova (o stessa)

stanza e vedi il "te stesso" 10 metri più avanti fare esattamente la stessa cosa.

Una volta superata la soglia però la porta dietro a te si chiude da sola e svanisce la maniglia svanisce nel nulla.

Lo stesso fa la porta dall'altro lato, dove fino a poco fa vedevi l'altro te.

Niente più maniglie. Niente più porte.

Di colpo però la stanza inizia a mutare:

La pedana nera al centro diventa un buco delle stesse dimensioni.

Il buco è nero come la pece, impossibile distinguere qualcosa all'interno.

Sulla parete davanti a te appare l'immagine di una clessidra alta 5 metri.

Dentro la base della clessidra vi è una donna umana, bellissima, dai lunghi capelli neri,

la pelle ambrata e lucente, con addosso leggeri abiti di seta che ne evidenziano le forme.

Non ricordi di averla mai vista prima d'ora, ma per qualche motivo guardarla ti fa provare

una strana sensazione di malinconia.

Anche se si tratta di un'immagine sulla parete la donna sembra vederti, e batte terrorizzata

sul vetro nella tua direzione, non senti alcun suono, ma è chiaro che invoca il tuo aiuto per

essere liberata.

All'improvviso torna la voce che hai sentito svegliarti.

«Gettati nel buco: lei sarà salva e tu morirai; oppure guardala morire. Scegli. Il tempo scorre.»

Poche parole ma molto dirette e alquanto inquietanti. Nonostante ciò sentire quella voce ti da un senso di sicurezza.

Come la voce termina, la parte alta della clessidra si riempie di sabbia che inizia a cadere verso

il basso lentamente, dove si trova la donna.

Questa, cedendo al terrore, scoppia in lacrime, ma non la senti piangere.

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Ma che diavol... vedere me stesso dall'altra parte mi porta ad un secondo di pausa, salvo poi riprendermi e andare avanti. Non è possibile, sarà mica un'illusione tutto questo? Ad un certo punto cade tutto e appaiono la clessidra con il buco. Di riflesso cerco di colpire con la catena la clessidra... No è un trucco, un fo***o trucco. Può darsi che questa illusione finisca, se "muoio". Devo salvare questa povera ragazza. Migliaia di ipotesi differenti si accorpano nella mia mente, ma una specie di illuminazione mi giunge alla fine: che senso avrebbe avermi tenuto in vita se poi sarei dovuto morire nel buco? Semplicemente è una prova. Lo farò, nel peggiore dei casi almeno lei sopravvivrà. Non importa se succederà qualcosa agli altri, è mio dovere fare la cosa che reputo giusta con le opinioni che ho...

E' meglio che la fai vivere, altrimenti ci vedremo nell'oltretomba maledetta voce... e mi getto nel buco pieno di ansie e dubbi ma pensando di fare la cosa giusta.

@DM

Spoiler:  
Qualcuno ha visto la serie dei film The cube eh? XD. Spero tu segua il ragionamento del mio pg (è tremendamente confuso, ma è lucido). Ho continuato perchè probabilmente la clessidra non si rompe con la catenata vero?

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Non c'è risposta alle tue parole, e ti tuffi nel buco, inconsapevole di quali possano essere le reali conseguenze.

Hai la sensazione di cadere, ma solo per qualche istante. Tutto è buio attorno a te. Nero come la pece. Nero come il nulla.

Dopo qualche istante, di colpo, senza alcun preavviso o variazione graduale, ti ritrovi di nuovo al centro della solita stanza

bianca. Lo sbalzo di luce è parecchio forte e per qualche secondo rimani accecato, ma in breve torni a vedere normalmente.

Sei sopra il solito piedistallo nero al centro della stanza. Niente più immagine con la clessidra. Niente due porte ai lati opposti.

Solo un'unica porta, identica alle precedenti, sul lato di fronte a te.

Prima che tu possa anche solo pensare a qualcosa torna la voce.

«Hai compiuto la tua scelta.

Hai guadagnato un piccolo aiuto.»

Improvvisamente riprendi piena coscienza delle tue capacità e delle tue abilità.

Restano però totalmente inutili i tentativi di ricordare qualcosa del tuo passato.

Per lo meno ora ricordi di conoscere e praticare le arti arcane, di saper combattere con le armi,

montare un'armatura e fare un sacco di altre cose. Ora senti anche una maggiore affinità

con la voce che ti parla da dentro. Ora sei certo in qualche modo che la voce è benevola.

Subito la voce ritorna.

«Hai compiuto la tua scelta.

Sui tuoi passi non puoi ritornare.

Ricorda le mie parole.

Se vuoi ricordare trova Khaleem l'Oscuro.

Varcata la soglia non potrò più comunicare facilmente.

Ricorda le mie parole.

Ricorda.»

La voce svanisce nel nulla.

Sei di nuovo solo, nel silenzio di quella surreale stanza bianca.

Spoiler:  
Ora hai piena coscienza delle tue capacità. Sai di essere un incantatore e un combattente.

Ricordi come utilizzare la roba che hai addosso, come preparare gli incantesimi, come utilizzare le armi che porti con te.

Eccetera eccetera bla bla bla xD

Comunque continui a non avere ricordi di te stesso, nemmeno correlate a queste cose: ad esempio non ricordi dove hai

studiato per imparare ad utilizzare la magia arcana come mago, oppure chi ti ha insegnato a combattere (giusto per dirne un paio).

______________________

Qualcuno ha visto la serie dei film The cube eh? XD.
Beh, mi pare chiaro XD

Ho sempre voluto inserire qualcosa ispirato a The Cube in un'avventura!

Anzi ti dirò pure che ora vorrei riguardarmeli (almeno il primo) visto che li ho visti veramente un botto d'anni fa.

Spero tu segua il ragionamento del mio pg (è tremendamente confuso, ma è lucido).
Lo seguo e va benissimo, davvero.

Ho continuato perchè probabilmente la clessidra non si rompe con la catenata vero?
La clessidra è solo un'immagine sul muro. Immagina di essere al cinema, a guardare un film in 3D (senza occhialini xD). E' tremendamente reale, ma era comunque chiaro che si trattava di un'immagine. Difatti ho specificato nel post che di quello si trattava. Quindi hai fatto bene a continuare.

______________________

Comunque è chiaro (e ovvio, visto che siamo decisamente all'inizio), che la scelta era ideata perché tu potessi continuare in entrambi i casi, sia che ti fossi gettato, sia che avessi aspettato.

Però ovviamente le due scelte portavano a "conseguenze" e "fasi successive" diverse.

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Incredibile cosa sia successo ma ho l'impressione che la mia sia stata la scelta giusta. E questo significa che la ragazza non era reale. Poi torna qualcosa alla mente... ma io so usare queste cose...dannazione ma chi fa queste cose alla mia mente è un pazzo. Oppure chissà che non sia stato io stesso...Sento le parole della voce: Khaleem l'oscuro...chi è costui? Centrerà qualcosa sicuramente, ma per adesso devo capire un pò di cose di me stesso.

Rianalizzo tutto il mio materiale, comprendendone le funzionalità. Sento in me i poteri arcani e la mia conoscenza profonda di essi, ma ancora non riesco ad individuare la mia principale fonte di potere a parte gli incantesimi. Tutto questo potere, forse sono davvero pericoloso. Di nuovo cerco di ricordarmi ancora del passato, ma un ulteriore mal di testa mi assale. Niente, molte cose sono tornate ma non la mia memoria. Sicuramente non è qualcosa di magico, sarà dall'alto. O forse qualcosa a livello fisico. Poi osservo l'arma e provo colpi a vuoto. Interessante! Sapevo che c'era un motivo per cui l'avevo. E adesso...

Vado verso la porta, dopo aver recuperato i miei poteri dal libro. Qualsiasi cosa mi aspetti al di là della porta devo essere pronto. Sarò in qualche villaggio al sicuro? Oppure in una zona di mostri? Dannazione!

Apro quindi la porta, con la catena a portata di mano...

@DM

Spoiler:  
Vorrei ruolarla meglio e in modo più graduale, per questo le prime volte faccio come se non avessi le capacità dell' UM (a meno che siano necessarie per vincere). Inoltre faccio prove di conoscenze qualsiasi sulla roba che mi circonda ed anche sull'identità di Khaleem.

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Spoiler:  
Per tutte le mie campagne:

Scusate se in questo periodo sto postando con meno frequenza del solito, ma in questi giorni sto avendo molti impegni che mi tengono occupato quasi tutto il giorno, e la sera poi sono stanco.

Cerco di postare comunque il più regolare possibile, finché non torno ad aver più tempo libero, come al solito.

Apri la porta bianca e davanti a te c’è un sentiero collinare.

E’ giorno, il sole è ancora basso: l’alba dev’essere passata da poco.

Come esci dalla porta e la tua mano si stacca dalla maniglia, questa si chiude da sola e svanisce nel nulla.

Il sentiero è abbastanza largo da permettere il passaggio di piccoli carri, ti trovi in mezzo.

Davanti a te il sentiero scende a valle, mentre dietro continua a salire per la collina.

Il lato alla tua sinistra del sentiero dà direttamente sul pendio della collina che scende fino in pianura, così puoi vedere tranquillamente tutto il panorama.

Il paesaggio che vedi non è molto gradevole: una landa desolata si staglia ovunque arrivi il tuo sguardo.

Tutto è arido e polveroso, comprese la vegetazione, per lo più secca, bassa e poco rigogliosa.

Rocce aguzze, colline e crepacci si stagliano un po’ ovunque.

Vedi però anche del fumo in lontananza, alcune piccole colonne di fumo per la precisione. Le vedi alzarsi da dietro alcune rocce che bloccano la visuale. Non puoi quindi capire se si tratta di un centro abitato, di un incendio, o di qualcos’altro.

Spoiler:  
Vorrei ruolarla meglio e in modo più graduale, per questo le prime volte faccio come se non avessi le capacità dell' UM (a meno che siano necessarie per vincere).
Certamente! A me va benissimo! ^^

Inoltre faccio prove di conoscenze qualsiasi sulla roba che mi circonda ed anche sull'identità di Khaleem.
Riguardo il nome Khaleem non ti viene in mente niente.

Anche della landa desolata che vedi quando esci non hai ricordi sicuri, ma pensando a dove potresti trovarti ti tornano in mente le Terre dei Fuochi, una grossa regione del sud caratterizzata appunto da un ambiente simile a questo. A causa dell’ambiente arido e delle numerose creature decisamente pericolose che popolano quelle terre sai che non sono facili da abitare, anche se non ricordi se ci sei stato o meno.

Ovviamente non puoi essere certo di trovarti nelle Terre dei Fuochi, ma è l’unico luogo simile a questo che ti viene in mente al momento.

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Eccoci finalmente in un qualcosa di reale, almeno credo...anche se lo spettacolo non è dei migliori. Povere piante...notando quindi il fumo... mmm meglio andare con calma. Mi dirigo verso il fumo, tenendo la catena chiodata a portata di mano per qualsiasi evenienza.

Devo stare attento nel cammino, non è detto che non siano tutti miei nemici, cosi come amici. Per ora non posso fidarmi di nessuno...nemmeno forse di me stesso...

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Scendi lungo il sentiero fino ad arrivare alla base della collina su cui sei apparso. Non eri altissimo e la discesa è rapida.

Il sentiero che hai sceso si connette ad un'altra pista battuta, che in una delle sue due direzioni sembra andare verso dove ti interessa,

per cui decidi di seguirlo, nonostante visto il paesaggio arido e desertico potresti andare anche ad occhio tra rocce e terra secca,

visto che la differenza con la pista battuta non è molta ed infatti si nota decisamente poco.

Il grosso complesso roccioso dietro il quale avevi visto le sottili colonne di fumo non sembra lontanissimo,

e nonostante il clima secco e assolato il caldo non è eccessivo a quest'ora.

Dopo circa un'oretta di cammino decisamente tranquillo, la strada si incunea tra due ripide pareti rocciose:

proprio mentre attraversi quel tratto ad un certo punto percepisci dei rumori alle tue spalle,

così ti volti.... giusto in tempo per vederti arrivare addosso una palla di fuoco e una scarica elettrica!

I tuoi ottimi riflessi ti permettono di evitare danni molto ingenti, ma sei comunque stato colpito.

I colpi sono arrivati dall'alto, e alzando lo sguardo vedi infatti due serpenti scuri con una testa umana, che riconosci subito come due Naga,

in cima ai costoni rocciosi ai lati della strada che stai percorrendo. Sono uno per lato e si stanno preparando ad attaccarti nuovamente.

@Le 2 Naga

Spoiler:  
Uno ha la testa più serpentina e tendente al maschile, l'altra ha invece una chiara testa femminile.

[TABLE="width: 750"]

[TR]

[TD]

6ry9.jpg

[/TD]

[TD]

3t83.jpg

[/TD]

[/TR]

[/TABLE]

@Alaspada
Spoiler:  
Palla di Fuoco = 13 danni --> TS riflessi superato --> 6 Danni da fuoco

Fulmine = 14 danni --> TS riflessi superato --> 7 Danni da elettricità

Totale danni subiti = 13

___________________

I Naga avevano il round di sorpresa, ora tocca a te.

Se ti serve una mappa dimmelo, che te la faccio in un attimo con una griglia excel su g.drive

___________________

Ti ho tirato in automatico Conoscenze (dungeon) sulle Naga:

Le naga sono creature molto intelligenti dotate di svariati poteri magici. Ne esistono di vari tipi, ma tutte le naga hanno lunghi corpi serpentini, coperti di scaglie lucide, con fattezze più o meno umane. Variano in lunghezza dai 3 ai 6 metri e pesano tra i 100 e i 250 kg . Gli occhi di una naga sono svegli, intelligenti e ardono di una luce interiore quasi ipnotica. Vivono generalmente in tane sotterranee gelosamente custodite, dalle quali non sono solite allontanarsi molto. Possono essere capi carismatici e per questo molte volte si pongono alla guida di vari sottoposti.

___________________

I primi combattimenti mi serviranno un po' anche come prova, sia perché non sono espertissimo nel masterare questi livelli,

sia perché così vedo il tuo modo di combattere e cerco di adattarmici, in modo da proporti sfide adatte.

@Mappa

Spoiler:  
Ecco qua una mappina fatta alla buona su G.drive

https://docs.google.com/spreadsheet/ccc?key=0AlRDLW_bVCxJdHFuajV2VDRKVXlsZmNMREtQa0Z5RXc&usp=sharing

Hai accesso alle modifiche, per cui puoi spostare tranquillamente la tua pedina.

Dimmi se hai problemi a visualizzarla.

Effettivamente nel post non avevo dato buone indicazioni sulle distanze, sorry non me n'ero accorto xD

Se vuoi puoi anche unirlo al post qui sopra, insieme agli altri spoiler. Vedi tu.

________________

I Naga sono sopra i costoni rocciosi, a circa 10 metri da terra, dove ti trovi tu.

Per arrivare alla portata necessaria per attaccarli con la catena servono più di 9m di movimento,

però tu hai velocità di volo 18m per cui non hai alcun problema ad arrivare a portata di qualsiasi dei due a scelta.

A te l'azione.

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Ed ecco i guai, come non aspettarseli...

@DM

Spoiler:  
Casto in sequenza Wall of smoke (alto 20 metri circa e che arriva fino a prima delle rocce, come disegnato) e poi mi libro in volo (azione di movimento) a 6 metri tentando di fare il minimo rumore (a metà velocità, vedi tu se fare tiri di muoversi silenziosamente)

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Con una rapida riflessione decidi cosa fare e lanciando un incantesimo attorno a te si crea un muro

di denso fumo grigio molto alto, che blocca la visuale in ambo i sensi.

Sali quindi silenziosamente in volo di alcuni metri, mentre senti le striscianti voci di quelle aberrazioni

«Elffffo!... Era da tanto che non avevamo un elfffo! Ssssu ffforssssaa, vieni a nutrirci!»

Senti dire da una voce femminile.

Poi entrambi prendono a biascicare in una strana lingua quelli che certamente sono altri incantesimi.

Spoiler:  
Non serve la prova di Muoversi Silenziosamente, non ti sentono salire volando.

___________

Leggendo il testo di Wall of Smoke mi par di capire che come loro non vedono più te, nemmeno tu possa vedere più loro.

Se ho letto male e così non fosse dimmelo e correggimi senza problemi, che modifico il post perché se ci vedi ti specifico

anche gli effetti (visivi) degli incantesimi lanciati dai naga.

Se invece è tutto a posto così, tocca di nuovo a te.

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Preso coraggio delle mie capacità magiche, decido di velocizzarmi e tendere una trappola alle naghe.

@DM

Spoiler:  
In sequenza lancio Haste,swift (azione veloce)mi alzo fino al limite massimo del muro (sempre facendo in modo silenzioso) (azione di movimento) e casto zone of silence(1 round che è fatto da azione standard del turno+1 carica della belt of battle), poi tiro fuori la catena(azione gratuita per crystal of return), tenendomi in "traiettoria" con il naga femmina

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Crei una zona di silenzio magico attorno a te, in modo che le naga non sentano i tuoi movimenti o in generale nessun suono provenire da te.

Loro le senti continuare a biascicare incantesimi. Sanno che prima o poi dovrai uscire da quel muro di fumo che hai creato e stanno preparando le loro difese.

Spoiler:  
Tocca a te.

___________________

Una domanda: senza che vado a guardare sul manuale, che non ricordo, quando si usa Sapienza Magica per riconoscere gli incantesimi che stanno lanciando i propri avversari, l'abilità funziona e può essere utilizzata in tal senso anche se i caster avversari parlano in una lingua sconosciuta e non hanno mani? (quindi niente componenti somatiche).

Te lo chiedo, perché se è possibile farlo lo stesso, ti devo anche dire nello specifico quali spell hanno castato mentre sei dietro il muro di fumo.

So che il DM qui sono io, ma visto che non ho voglia di andare a ricontrollare questa cosa approfitto delle tue conoscenze xD

Ovviamente se non sai rispondermi con certezza vado a ricontrollare io stesso eh!

@Spell degli avversari

Spoiler:  
Con il tuo mod parecchio alto di Sapienza Magica riconosci ogni spell delle naga senza difficoltà.

Visto che per il momento resti nascosto dietro il Muro di Fumo, loro ne hanno approfittato per accrescere le loro difese.

Hanno castato:

- Naga femmina = Cat's Grace, Displacement

- Naga maschio = Invisibility, Fly

Il TS per Displacement della Naga femmina te lo tiro quando esci dal dietro il muro e potrai vederla bene.

POST EDITATO

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Alle mie orecchie giunge il fatto che uno dei due mi raggiungerà in volo e invisibile. Grosso errore nemico mio.

Rimango all'interno del muro in attesa del mio avversario!

@DM

Spoiler:  
Lancio See invisibility (uso un'altra carica della belt of battle) e come azione preparata dissolvi magie puntato sul tipo (target) appena lo intravedo. Ci pensi tu alla prova LI?

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Ti prepari ad accogliere il Naga che presumi stia venendo da te, e difatti poco dopo lo vedi attraversare il muro di fumo,

sotto di te, mentre ci cerca con lo sguardo. Ti individua senza troppi problemi, ma tu ti eri preparato e sei più rapido:

non appena lo vedi infatti scagli la tua magia di dissoluzione.

Il naga resta invisibile, riuscendo a contrastare il tuo incantesimo, ma non riesce a fare altrettanto con l'incantesimo di volo.

Subito il naga, con faccia stupita visto che non aveva intuito che eri in grado di vederlo, inizia a calare lentamente di quota

fino a toccare terra esattamente sotto di te. Mentre cala di quota però casta rapidamente un'altra scarica elettrica,

che si abbatte nuovamente su di te e dice qualcosa di incomprensibile all'altra naga.

Grazie alla tua agilità eviti di essere colpito in pieno, ma il fulmine ti brucia comunque il fianco destro, causandoti dolore.

L'altra naga intanto si casta l'ennesimo incantesimo difensivo.

Spoiler:  
Ti casti See Invisibility e prepari l'azione di dissoluzione.

Il Naga maschio si muove (azione di movimento). Non sapendo che ti sei alzato in volo fino a sopra la loro altezza appare all'interno del muro di fumo

a circa 10 metri di altezza, quindi sotto di te.

Scatta la tua azione preparata: Dissolvi Magie.

Prove incantatore:

vs Invisibilità = FALLITA

vs Volare = SUPERATA (effetto dissolto)

Al naga maschio rimane un'azione standard (che sfrutta mentre cala di quota lentamente, come da testo di Volare)

e usa nuovamente Lightning = 29 danni

TS Riflessi per dimezzare = SUPERATO = 14 DANNI

La naga femmina si sposta indietro (però non la vedi muoversi quindi non lo sai) e si lancia Scudo della fede

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è la tua fine serpente maledetto! Carico verso il basso il naga e gli faccio l'attacco + l'attacco extra di velocità (arrivando a 3 metri, ovvero la portata della catena chiodata)

@DM

Spoiler:  
18+2 (carica) tpc per il primo attacco, 18 per il secondo. Non effettuo la prova di trip, visto che è un pò inutile contro un serpente xD.

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Carichi il naga verso il basso, arrivandogli a dosso quando già è a terra, e roteando la catena chiodata con una velocità incredibile

gliela schiaffi prima di dritto e poi di rovescio poco sotto la testa, lacerando le sue carni viscide.

Il Naga incassa il doppio colpo con una brutta smorfia di dolore, ma tenacemente si riprende e vedendo che gli è impossibile

colpirti da terra finché tu sei in volo, lo senti lanciarsi di nuovo l'incantesimo di volo, per poi alzarsi un po' da terra avvicinandosi a te.

Allo stesso modo senti il cantilenio arcano della Naga femmina da lontano, che pare stia facendo lo stesso:

a quanto pare si è stancata di non vederti e non poter fare altro che preparare le sue difese.

Spoiler:  
Colpisci con entrambi gli attacchi (hai anche un ulteriore bonus di +1 al TxC finché stai in posizione sopraelevata rispetto al bersaglio)

Danni = (2d4+8) + (2d4+8) = (2+2+8) + (3+4+8) = 12+15 = 27 DANNI

Come posizione sei sempre dentro il muro di fumo, a circa 3 metri da terra, più o meno sopra il naga, quel che basta per colpirlo.

___________________

Naga maschio:

Azione standard = lancia Volare (lancia sulla difensiva = Prova Concentrazione CD 18 = 21 SUPERATA = non provoca AdO)

Non-azione = si alza da terra di 1.5 metri per entrarti in mischia (ha portata 1.5m il poveretto xD)

Naga femmina:

Azione standard = la senti lanciare Volare (anche lei xD)

Azione di movimento = inizia a muoversi (non la vedi, ma è chiaro che si muoverà se ha castato Volare XD)

Questa si è stufata di buffarsi e basta e non potendoti vedere senza avvicinarsi....

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Direi che è tempo di far sul serio, e smetterla con questi trucchetti... Andando leggermente indietro, improvvisamente la forma di Alaspada si allarga fino a diventare un drago. Rifila quindi un attacco veloce con il morso al malcapitato naga.

@DM

Spoiler:  
è arrivato il momento di draconic polymorph :D. Ho scelto il fang dragon del draconomicon:

Taglia grande

For 31 +10 (19+8 DP+4 cintura)

Cos 23 +6 (17+2 DP+4 braccialetto)

Tempra 17

PF +13

Mischia catena 22/17

Mischia 20/16/16/15 (morso, artiglio x2, codata)

CA 43

RI 16

Morso risucchia 1d4 di cos con cd 16 su tempra

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    • By Tensazanghetsu
      salve il nostro master per motivi personali ha deciso di non masterare piu siamo un gruppo di 5 giocatori (4 e il master che ora gioca e basta con noi) ci serve un master, in caso si riadattano i pg alla 5 edizione
    • By Tensazanghetsu
      salve il nostro master per motivi personali ha deciso di non masterare piu siamo un gruppo di 5 giocatori (4 e il master che ora gioca e basta con noi) ci serve un master 
    • By DevilMayCry89
      Buongiorno a tutti!
      In ritardo di una decina d'anni sulla prima edizione di Pathfinder (che per anni non ho conosciuto 😓), un paio d'anni fa mi ero messo a riscrivere TUTTO D&D 3.5 (cui non giocavo da un pezzo) per renderlo più giocabile.
      Spesso, per pigrizia, ho fatto un mash up di ACF esistenti, e suggerimenti letti qui sul Forum, con altre cose inventate da me, scoprendo spesso solo poi di aver scoperto l'acqua calda, ovvero di aver fatto modifiche che erano già state implementate da Pathfinder 1, per non dire dalle Homebrew dei Forum di tutto il mondo...
      Nel corso degli anni, il Guerriero è stato, senza dubbio, LA classe più riscritta, per ovvie ragioni.
      Ora, sto convincendo un nuovo gruppo a giocare col mio sistema, ma mi piacerebbe avere prima il parere degli esperti.
      Fate conto che considero che i PG prendano 10 Talenti ai livelli dispari, come in Pathfinder, e che ho riscritto, a parte, anche TUTTI i talenti bonus da Guerriero.
      Fatemi sapere impressioni, critiche, suggerimenti, minacce, ecc
       
      PS: la capacità finale riguarda il rinnovato sistema di Azioni, che, in effetti, somiglia molto a Pathfinder 2. Qui posso giurarvi sulla mia vita che l'avevo realizzato prima, ed, in effetti,  anche in maniera inutilmente più complicata, visto che ho messo una proporzione matematica per cui un'Azione Rapida è l'unità base, quella di Movimento corrisponde a 2 Azioni Rapide, quella Standard a 3, e quindi l'Azione di Round Completo corrisponde a 6. Di norma, i PG possono sempre dividere il turno come preferiscono, ma non possono usare due tipi di Azione per eseguire la stessa operazione; ad esempio, se dividono il turno in due Azioni Standard, non possono usarle entrambe per eseguire attacco Completo o lanciare Incantesimo, ma devono fare un'azione diversa di durata equivalente. L'Azione Rapida consume l'AdO del turno, se lo si esegue.
       
      Il Guerriero.pdf
    • By skeletorn
      Ciao ragazzi, vorrei formare un gruppo che si trova a giocare in pub a tema fantasy.
      Se come me vi divertite di più a giocare in una atmosfera realmente fantasy, davanti ad un buona birra fresca ed un piatto fumante, beh allora scrivetemi così organizziamo
      Zona  Brescia, Bergamo, Crema
    • By Gevers
      Salve a tutti, eccomi di nuovo con la mia periodica coscrizione a questo punto definibile quasi "matta e disperatissima" cit.
      Siamo un gruppo di 1 master e 2 giocatori e ne cerchiamo altri 2 massimo per iniziare una nuova campagna in 3.5 o 5, abitiamo tutti in zona Palestrina/Valmontone, siamo automuniti e disposti a spostarci. Noi siamo tutti di 25+ anni se a qualcuno potesse interessare...
      Per qualsiasi informazione contattatemi qui sul forum o su whatsapp al 3387887612.
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