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By aza

ManaDinamica – Magia ed Entropia

La magia può sembrare una cosa meravigliosa: si tratta di uno strumento in grado di fare, in prima approssimazione, qualunque cosa.
Abbiamo tuttavia già visto nel precedente articolo che la faccenda non è così semplice: infatti, per ottenere un qualunque effetto magico che sia fisicamente coerente, abbiamo bisogno di spendere energia. E abbiamo bisogno di ottenere questa energia da qualche parte.
Ma il problema non si ferma qui: ogni volta che l’energia viene trasformata da una forma all’altra, una porzione di essa sempre maggiore viene dispersa, diventando inutilizzabile per il suo scopo originario
Oggi parliamo del secondo principio della termodinamica… applicato alla magia!

Calore e movimento
Se mettiamo a contatto tra loro due oggetti a diverse temperature, il più caldo comincerà a raffreddarsi e il più freddo a scaldarsi finché non raggiungeranno la stessa temperatura.
Questo fenomeno, detto “principio zero della termodinamica”, è evidente se mettiamo un cubetto di ghiaccio nell’acqua d’estate: il cubetto si scalda, sciogliendosi, ma nel farlo raffredda l’acqua.
Quello che è accaduto è che una certa quantità di energia, detta calore, ha abbandonato il corpo caldo, raffreddandolo, per introdursi in quello più freddo e riscaldarlo.
Questo passaggio di energia può essere “imbrigliato” per ottenere movimento: le macchine in grado di compiere queste trasformazioni sono dette Motori Termici, tra cui il motore a scoppio, il motore stirling e l’immancabile motore a vapore.

Un modellino di motore stirling. Una lieve differenza di temperatura tra il sopra e il sotto della base è sufficiente per far girare la ruota.
Un motore termico ha infatti bisogno di due “ambienti”, uno più caldo dell’altro, e la sua capacità di funzionamento dipende proprio da tale differenza di temperatura.
Quando, nel mondo reale, gli scienziati, ingegneri e inventori del ‘700 e ‘800 cominciarono a studiare il rapporto tra il calore fornito a una macchina a vapore e l’energia meccanica (cioè legata allo spostamento della vaporiera) che essa era in grado di rilasciare, si accorsero che una porzione di tale energia veniva perduta.
Infatti, parte di quel calore andava comunque a riscaldare l’ambiente esterno, più freddo ovviamente della caldaia: questo implica che, se da una parte l’aria esterna circola ed è in grado di rinnovarsi, la caldaia va via via raffreddandosi e richiede sempre nuovo combustibile.
Per quanto si possano migliorare numerose parti di un motore, per esempio riducendo gli attriti (che dissipano ulteriore preziosa energia), una porzione di dispersioni energetiche dovute a questo scambio di calore sarà sempre, inesorabilmente presente.
Tale evidenza portò a una delle formulazioni del “Secondo Principio della Termodinamica”, quella di Lord Kelvin: “È impossibile realizzare una trasformazione ciclica il cui unico risultato sia la trasformazione in lavoro di tutto il calore assorbito da una sorgente omogenea” 
Fu questa triste scoperta, l’inevitabile dispersione dell’energia, che portò gli scienziati del tempo alla definizione di una nuova grandezza fisica: l’Entropia.
Energie inutilizzabili
L’Entropia viene spesso definita come lo “stato di disordine di un sistema”, ma si tratta di una definizione che può confondere: infatti non si tratta banalmente di sistemi nei quali gli elementi siano “riposti ordinatamente”.
Due oggetti a temperature diverse e a contatto tra loro, infatti, sono ugualmente “ordinati” prima o dopo aver scambiato calore tra loro.
Quello che invece sappiamo grazie ai motori termici è che se due oggetti hanno temperature diverse è possibile usarli per generare energia meccanica, mentre questo è impossibile se hanno la stessa temperatura.
In questo secondo caso, infatti, la loro energia è stata “distribuita” tra di essi, mentre inizialmente essa era “disponibile” per generare lavoro.

Se immaginiamo le unità di energia termica come palline, esse possono essere utilizzate per produrre movimento solo finché sono separate
Badate bene che, dopo lo scambio di calore, tale energia non è stata “perduta” nel nulla: l’energia totale è conservata e così il primo principio della termodinamica, solo essa non è più “sfruttabile” alla stessa maniera.
La sua “qualità” è diminuita.
L’Entropia è, di fatto, la misura di questa “riduzione di qualità” dell’energia di un sistema.
Un’evidenza nata sia dall’osservazione naturale che dagli studi di Carnot è che l’entropia è sempre in continua, inesorabile crescita, e quindi la “qualità” dell’energia è in perenne calo.
Ciò ha portato a un’ulteriore formulazione del secondo principio della termodinamica: “in un sistema isolato l’entropia non può mai diminuire”.
Tutti i fenomeni spontanei, infatti, aumentano (o quantomeno mantengono inalterata) l’entropia del sistema: il calore fluisce da un corpo caldo a uno freddo, anche quando si cerca di imbrigliarlo con un motore, riducendo inevitabilmente l’efficacia del processo (come abbiamo già visto).
Tutti i fenomeni naturali che portano alla dispersione dell’energia sono prima o poi inevitabili: il ghiaccio fonde, gli oggetti cadono, il ferro si ossida, le pile si scaricano, le stelle si spengono e gli esseri viventi, alla fine, periscono.
Questo non significa che sia impossibile ottenere effetti opposti a quelli spontanei: abbiamo ad esempio inventato frigoriferi e condizionatori per abbassare la temperatura.
Tuttavia, tali macchinari si “limitano” a spostare il calore, ad esempio, del cibo congelato nell’ambiente fuori dal frigo, e consumano energia per farlo: parte di questa energia poi, ovviamente, non sarà utilizzabile per raffreddare gli alimenti ma verrà dispersa.
Se noi cercassimo di utilizzare la differenza di temperatura tra frigo e stanza per alimentare un motore termico, otterremmo ancora meno energia di quella necessaria per mantenere il cibo congelato.
L’energia necessaria per raffreddare un oggetto è insomma superiore a quella che si otterrebbe utilizzandolo come ambiente freddo per un motore termico: questo perché parte di quell’energia è stata dispersa proprio a causa dell’entropia.
Come per un cambio di valuta, scambiare euro per dollari avrà un costo: riscambiando indietro dollari con euro, un ulteriore costo, ci troveremmo in mano meno soldi di quelli iniziali.

Ogni trasformazione d’energia riduce quella disponibile per nella nuova forma, disperdendone inevitabilmente altra a causa dell’entropia
Inoltre, andando ad effettuare il calcolo, vedremmo che, dove l’entropia dell’interno del frigorifero è diminuita, quella del suo esterno è aumentata di una quantità superiore: l’entropia totale infatti aumenta sempre.
A seguito di un’azione su un sistema che ne riduca l’entropia ci sarà sempre un sistema più grande che lo circondi la cui entropia totale è aumentata (o al limite è rimasta identica): si dice in gergo che “l’entropia dell’universo” non può mai diminuire.
Come per i frigoriferi, anche i meccanismi degli esseri viventi riescono a mantenere sotto controllo l’entropia, a scapito tuttavia delle sostanze che espellono: gli scarti del corpo umano, se anche non fossero per esso dannosi, sarebbero comunque meno nutrienti dell’equivalente cibo necessario per crearli.
Se fossimo in grado di assimilare gli elementi nutritivi del terreno e produrre autonomamente determinate molecole biologiche necessarie per il nostro organismo, come alcune proteine, troveremmo svantaggioso nutrirci di piante e animali poiché il loro “passaggio” ha rubato energia.
Ogni trasformazione di energia ha, infatti, un determinato “rendimento”, cioè una percentuale dell’energia investita che è effettivamente utilizzabile dopo una trasformazione: il rendimento è sempre inferiore al 100% e tale perdita, dovuta all’entropia, va accumulandosi ad ogni passaggio.
Se, per esempio, della benzina viene bruciata per spingere un’automobile, tale processo è più efficiente (si ha cioè a disposizione più energia effettiva) che se tale motore fosse usato per produrre energia elettrica ed essa, a sua volta, utilizzata per alimentare un motore elettrico di un’automobile: motivo per cui le auto elettriche sono efficienti e meno inquinanti solo se ci sono scelte oculate nella produzione dell’energia elettrica.
A loro volta, i combustibili fossili come il petrolio, “fonti” di energia, non sono che l’effetto della degradazione di energie ben superiori accumulate milioni di anni fa durante la crescita, ad esempio, delle piante ormai fossilizzate e dell’azione dei batteri su di esse: l’energia spesa, insomma, per creare un albero e trasformarlo in carbone fossile è superiore a quella ottenuta bruciando quello stesso combustibile.
Per riassumere il concetto, l’entropia è la misura della degradazione dell’energia di un sistema: essa aumenta inesorabilmente a ogni trasformazione d’energia, rendendola sempre più inutilizzabile e portando spontaneamente a fenomeni come la dispersione del calore, dell’energia e la devastazione del tempo.
Gli effetti sulla magia
Ma quali effetti avrebbe l’entropia sulla magia, alla luce anche dell’articolo precedente?
Tanto per cominciare, l’energia magica disponibile sarebbe, se possibile, ancora meno.
Che sia accumulata fuori o dentro il mago, l’energia magica tenderebbe a disperdersi: sarebbe forse questo fenomeno a concedere l’esistenza di incantesimi che permettano la percezione della magia.
Questo implicherebbe, per esempio, che gli effetti magici vadano a svanire nel tempo e causino tutti quei classici eventi come l’indebolimento dei sigilli magici per trattenere chissà quale oscuro demone del passato.
Sarebbe anche molto in linea con tutte quelle ambientazioni nelle quali la magia si è via via ridotta e non sia più facile come un tempo produrre chissà quali effetti meravigliosi, un classico anche di tanti racconti  che pongono spesso le vicende in epoche successive a quelle degli dei e degli eroi: un tale sapore si respira, ad esempio, nelle Cronache del ghiaccio e del fuoco, nel Signore degli Anelli ma anche, da un certo punto di vista, in ambientazioni dove magia e tecnologia si confondono come Warhammer 40.000.

Ma come giustificare la presenza di antichi artefatti di ere perdute in grado di garantire immensi poteri, come quelli tipici della terra di mezzo?
Una maniera per limitare lo scambio di energia al minimo è quello di utilizzare contenitori adiabatici, che riescono quasi ad azzerare lo scambio di calore (chiaramente non è possibile azzerare completamente le perdite per un tempo infinito… proprio per colpa dell’entropia!).
L’idea di ridurre la dispersione dell’energia è ampiamente utilizzata in ambito tecnologico per materiali isolanti (basta pensare all’edilizia o ai termos) nonché per altre applicazioni come i Volani, pesanti oggetti tenuti in rotazione nel vuoto su cuscinetti magnetici in modo che non disperdano il loro movimento rotatorio (il quale viene poi utilizzato, all’occorrenza, per produrre energia).
Impedire a un oggetto magico di rilasciare energia potrebbe essere sia una maniera per allungare la sua vita sia, nell’ottica precedente, di celarne la natura.
Ma un oggetto di potere immenso in grado di durare millenni potrebbe somigliare di più a una forma di vita magica, che ottiene la sua energia dall’ambiente esattamente come le piante (entro un certo limite) dal sole.
In base a come funzioni il mana in un mondo di finzione, oggetti e creature che si nutrono di esso potrebbero ridurne la disponibilità magica in una determinata area, cosa che potrebbe portare a divertenti implicazioni.

Ma l’effetto più importante dell’entropia sulla magia è che la sua energia è ancora più preziosa: ad ogni trasformazione, infatti, viene dissipata, che sia per il passaggio dal metabolismo umano a una riserva magica, dall’ambiente circostante agli incantesimi stessi.
Gli incantesimi poi dovrebbero, se possibile, agire in maniera estremamente diretta: sollevare un masso, per esempio, dovrebbe evitare di richiedere l’apertura di un portale sul piano elementale dell’aria per manifestare una corrente ascensionale (anche se può darsi che un mero sollevamento non sia poi così facile da ottenere… ma ne parleremo oltre!).
Alla stessa maniera, una palla di fuoco potrebbe essere ottenuta separando ossigeno e idrogeno nel vapore acqueo presente nell’aria, spezzando i loro legami tra loro e ottenendo, per ricombinazione, un effetto esplosivo… ma questo richiederebbe un enorme dispendio di energia.
Perfino l’arco elettrico di un fulmine sarebbe molto più semplice da causare, ma richiederebbe comunque più energia di una punta affilata sparata magicamente sul nemico.
Diversa invece la situazione se queste energie magiche fossero presenti e pronte a svilupparsi in maniera selvaggia: in tal caso, il mago potrebbe limitarsi a gestire con perizia il flusso magico incontrollato, lasciando la dispersione energetica più grande alla fonte magica…

Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2020/01/22/manadinamica-magia-ed-entropia/

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By aza

ManaDinamica – Conservazione dell’Energia

Uno dei problemi da affrontare, nei giochi e nella fiction in generale, dovuto all’introduzione della magia è integrare tali fenomeni all’interno del mondo per creare un contesto coerente e in qualche modo credibile.
In questa rubrica, dedicata soprattutto agli inventori di mondi (che siano scrittori o dungeon master), cercheremo di analizzare come potrebbe funzionare una magia “fisicamente corretta” ed evitare la classica domanda: “ma perché, se c’è la magia, la gente continua a zappare la terra e morire in modi atroci?”.

IL PROBLEMA ENERGETICO
Se la magia fosse fisicamente corretta, dovrebbe rispettare alcune leggi fra le quali i famosi Principi della Termodinamica (o, per l’occasione, della “Manadinamica”).
Tra questi, il primo è il cosiddetto “Principio di conservazione dell’Energia” che richiede che l’energia totale coinvolta in un fenomeno sia conservata, cioè che la sua quantità totale al termine del processo sia uguale a quella iniziale (contando, in entrambi i casi, tutte le forme di energia presente).
Ma cos’è l’Energia?
L’Energia è una grandezza fisica che descrive vari fenomeni simili capaci di trasformarsi l’uno nell’altro: l’energia elettrica usata per alimentare una stufa si trasforma in energia termica, e quella termica in un motore produce energia meccanica sotto forma di velocità (energia cinetica) e/o sollevando pesanti carichi (energia potenziale).

Ma l’energia è anche la base del funzionamento del nostro corpo: noi otteniamo energia dal cibo che mangiamo (dove è accumulata in forma di energia chimica dei suoi costituenti nutritivi) e usiamo questa energia per muoverci, respirare, pensare e per il corretto funzionamento del nostro metabolismo.
Possiamo dire tranquillamente che la stragrande maggioranza dei fenomeni che conosciamo prevede trasformazioni e scambi di energia, e la magia non può non ricadere in questo sistema: per sollevare un masso con il potere di un incantesimo, l’energia necessaria deve essere ottenuta da qualche parte.
È questo continuo richiamo al “pagamento” di energia che permette di creare un sistema magico fisicamente coerente. Non solo, l’incantesimo deve richiedere tutta l’energia necessaria per ottenere l’effetto desiderato: la generazione di temperature estreme di una palla di fuoco, la crescita di una pianta o lo spostamento di masse ingenti può richiedere una quantità estrema di energia, e talvolta anche difficile da calcolare (soprattutto quando ci sono di mezzo creature viventi o teletrasporti, ma avremo modo di parlarne in altri articoli).
Cerchiamo dunque di rispondere alla domanda: da dove proviene tutta questa energia?
MICROORGANISMI E CONDENSATORI
Una prima possibilità evidente è che l’energia possa essere ottenuta da quella del mago stesso.
Il corpo umano consuma l’energia ottenuta dal cibo per le sue attività, compresa una fetta importante (circa il 60-70%) unicamente per mantenere le funzioni vitali come la respirazione, la circolazione, il pensiero e il mantenimento della temperatura.
Un essere umano, in base all’età, al sesso e all’attività che compie, ha un consumo energetico quotidiano che può andare tra le 1500 e le 2500 kilocalorie circa: la stessa quantità di energia, espressa in Joule (l’unità di misura dell’energia nel sistema internazionale), oscilla tra i 6300 e i 10500 KiloJoule.
Se fosse possibile prendere una piccola frazione, ad esempio l’1% dell’energia di una “persona media” (8000 KJ per comodità), avremmo a disposizione 80 KJ, cioè 80.000 Joule.

Ma “quanti” sono 80.000 Joule?
Sono, ad esempio, pari all’energia necessaria per sollevare di un metro un masso di 8 tonnellate!
L’energia per una simile impresa titanica, ben lontana dalle capacità umane e facilmente assimilabile a un “prodigio magico”, è pari al solo 1% dell’energia consumata da un essere umano “medio”.
Ciò che impedisce a una persona di usare la sua energia in questa maniera è il concetto di “potenza”, cioè l’ammontare di energia che può essere emessa in un determinato ammontare di tempo. I nostri muscoli non sono abbastanza potenti da sollevare massi di una tonnellata (1000 kg) in alto di un metro, ma più che capaci di trasportare un oggetto di 10 kg per un dislivello di 100 metri: queste due azioni richiedono lo stesso ammontare di energia, ma la prima richiede molta più forza e molto meno tempo.

Se riuscissimo a rilasciare energia in tempi inferiori, potremmo letteralmente dare vita alla magia partendo dalla stessa energia dei corpi umani: ma come accumulare questa energia e rilasciarla tutta assieme?
Un mago potrebbe avere una “riserva” di energia magica che viene lentamente ricaricata dal suo stesso metabolismo e che può essere rilasciata rapidamente dando vita a effetti magici, e l’energia mancante del mago potrebbe giustificare la classica carenza di forza fisica che accomuna i maghi in molti giochi di ruolo.
Un’opzione potrebbe essere fare ricorso a sostanze prodotte dall’organismo e accumulate in appositi tessuti, come facciamo già nella realtà con i grassi, in grado di essere “bruciate” per ottenere un picco di energia.
Se invece non volessimo alterare la biologia umana, potremmo immaginarci un microorganismo simbiontico simile ai famosi Midi-Chlorian di Star Wars, in grado di sopravvivere solo in organismi molto specifici (magari in maniera simile a quello che accade con gli antigeni del sangue, solo più complesso).
Infine, il mago potrebbe ottenere energia sottraendola dagli esseri viventi circostanti, in pieno stile “rituali sacrificali” o, più semplicemente, prendendo ispirazione dalla recente serie di The Witcher.

Il rilascio dell’energia dovrebbe essere rapido, con un funzionamento simile a quello del flash delle macchine fotografiche. Le pile, infatti, non sono in grado di fornire una potenza sufficiente per il lampo: il flash, in questo caso, è ottenuto da un Condensatore, un componente dei circuiti in grado di accumulare al suo interno cariche elettriche (cioè, sostanzialmente, elettroni, le particelle che compongono la corrente elettrica) e di scaricarsi molto velocemente.
In questo modo, anche se la velocità di ricarica della pila è ridotta, il condensatore è in grado di fornire rapidamente una grande quantità di energia per il flash: allo stesso modo, un mago dovrebbe essere in grado di bruciare rapidamente la sua riserva energetica per ottenere, in poco tempo, grandi quantità di energia per dare vita ai suoi incantesimi.

Un condensatore. La vostra scheda madre ne è piena.
CATALIZZATORI
Se invece l’energia fosse ottenuta esternamente dal mago, come potrebbe egli averne accesso? E come giustificare una quantità limitata di uso di tale potere?
Sempre pensando a un consumo (almeno iniziale) di energia da parte del mago, si potrebbe ipotizzare un’interazione tra il mago e una sostanza esterna, simile alla Trama nel mondo di Forgotten Realms, grazie al quale il mago ottiene i suoi effetti facendo da catalizzatore.
In chimica, molti processi che trasmettono energia verso l’esterno (esoergodici) non avvengono spontaneamente, ma devono essere “stimolati” tramite una certa quantità di energia iniziale, detta energia di attivazione. Si può immaginare, ad esempio, che una certa reazione rilasci 5 Joule di energia, ma che la sostanza debba prima ricevere due Joule come energia di attivazione per avere inizio.
Un esempio pratico di questi fenomeni sono le combustioni, delle quali parleremo in un futuro articolo: un oggetto che brucia emette energia termica, ma ha prima bisogno di un innesco, un evento in grado di fornirgli l’energia necessaria per far partire la combustione.

Un Catalizzatore è un elemento, di solito una sostanza chimica, in grado di produrre un effetto di Catalisi, cioè di ridurre l’energia di attivazione: nell’esempio precedente la reazione potrebbe, grazie a un catalizzatore, richiedere un solo Joule per avere inizio.
Se il mago fosse in grado di agire da catalizzatore per la magia, questo spiegherebbe come mai solo i maghi sono in grado di usare tale potere, cioè perché l’energia di attivazione è troppo elevata e i non-maghi non sono in grado di abbassarla.
Contemporaneamente, se fosse sempre lui a fornire l’energia iniziale (ridotta grazie alla catalisi) si giustificherebbe anche un utilizzo limitato della magia da parte dell’incantatore.
MASSA ED ENERGIA
Un’ultima, notevole fonte di energia è la cosiddetta annichilazione della materia: la possibilità cioè di trasformare direttamente materia in energia mediante la famosa formula di Einstein.

Si tratta di una quantità di energia enorme: mezzo grammo di materia produrrebbe la stessa energia della bomba di Hiroshima.
Fortunatamente si tratta, nel mondo reale, di un processo assai complesso da ottenere: per avere una annichilazione è necessario far incontrare ogni particella del nostro materiale con la sua antiparticella. Queste ultime sono complesse da ottenere e prodotte solo da reazioni nucleari rare e altresì molto costose, in termini energetici (e non), da ottenere: all’attuale stato delle cose, il più grande apparato in grado di generare tali antiparticelle (il Large Hadron Collider, o LHC, del CERN di Ginevra) sarebbe in grado di ottenere un grammo di antimateria in… qualche milione di anni!
Tuttavia, immaginando di ottenere energia dai due processi precedenti, sarebbe forse possibile annichilire quantità di materia sufficientemente piccole da concedere comunque effetti prodigiosi… se l’antimateria fosse già presente. Infatti, produrre antimateria richiede processi molto più costosi (in termini di energie) di quanto poi riottenuto dall’annichilazione, fino a 10 miliardi di volte tanto.
Anche se, infine, essa fosse già disponibile al mago, questi dovrebbe assicurarsi di mantenere l’antimateria confinata nel vuoto, impedendogli di interagire con qualunque genere di materia, perfino l’aria: tale situazione viene comunemente ottenuta, nel mondo reale, tramite potenti campi elettromagnetici che possono risultare letali alle persone che si avvicinano troppo.

Sarebbe invece possibile ottenere parte dell’energia dagli atomi mediante fusione e fissione: in questo caso, tuttavia, la quantità di energia ottenuta da ogni atomo è molto inferiore e sarebbero necessarie quantità importanti di materiale (e il materiale giusto!), nonché condizioni peculiari di temperatura e pressione altrettanto complesse da ottenere (che richiederebbero ulteriori, drammatiche energie iniziali).
IL PREZZO DA PAGARE
Questa (relativamente) vasta serie di opzione potrebbe far pensare che ottenere energia possa essere semplice, ma si tratta di una conclusione errata.
Il mago dovrebbe indubbiamente pagare il prezzo iniziale consumando parte della sua stessa energia, energia che, se fosse accumulata in una sorta di condensatore magico, non sarebbe disponibile dell’incantatore (al di fuori del suo uso magico) e lo lascerebbe permanentemente spossato.
Se facesse inoltre da catalizzatore per una qualche fonte esterna di energia, essa si andrebbe, nel tempo, a consumare inevitabilmente la fonte di energia magica esterna proprio come i combustibili che diventano inutilizzabili dopo essere bruciati.
Infine, la stessa capacità di annichilire materia richiederebbe una grossa fonte di antimateria oppure energie tali da non giustificarne l’utilizzo, e anche l’energia nucleare si potrebbe sfruttare solo con condizioni estreme di temperatura e pressione.

E’ evidente dunque che l’idea di usare la magia per affrontare problemi altrimenti risolvibili è una mossa assai sconveniente, e che rivolgersi agli incantesimi dovrebbe essere giustificato solo da una necessità particolare e immediata.
E ancora non abbiamo parlato del fatto che non tutta quell’energia può essere utilizzata per lanciare una magia… ma per quello, aspettate il prossimo articolo di Manadinamica!
Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2020/01/15/manadinamica-conservazione-energia/

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Exploring Eberron uscirà a Luglio 2020 su DMs Guild

Inizialmente previsto per Dicembre 2019, Exploring Eberron di Keith Baker - il creatore originale dell'ambientazione Eberron - ha finalmente una data di uscita definitiva: Luglio 2020. Come spiegato sul suo sito ufficiale, infatti, Kaith Baker si è trovato costretto a posticipare la pubblicazione del supplemento non solo per via del COVID-19 e di altri contrattempi personali, ma anche per darsi il tempo necessario a inserire al suo interno tutto il materiale promesso. Nonostante il ritardo, tuttavia, ora il manuale è nella fase conclusiva della sua produzione e sarà dunque disponibile a Luglio sul DMs Guild, lo store online ufficiale della WotC.
All'interno di Exploring Eberron, Keith Baker esplorerà nel dettaglio i luoghi e i piani d'esistenza di Eberron a cui i manuali del passato hanno prestato minor attenzione. E' possibile dare un primo sguardo al contenuto del manuale grazie alle Anteprime rilasciate dall'autore il Maggio scorso. Trattandosi di un manuale Terze Parti pubblicato su DMs Guild, invece, purtroppo non è possibile aspettarsi una sua traduzione in lingua italiana (a meno che la WotC decida altrimenti).
Inoltre, come rivelato dall'autore sul suo sito ufficiale:
Trattandosi di un manuale pubblicato da Terze Parti (si tratta di un supplemento realizzato da Baker e non dalla WotC), il materiale contenuto in Exploring Eberron non potrà essere considerato canone ufficiale di Eberron. Poichè, tuttavia, ogni gruppo può decidere da sé la forma che Eberron avrà al proprio tavolo (come ricordato da Baker stesso), starà ad ogni gruppo decidere se considerare valide o meno le informazioni pubblicate da Baker in questo supplemento.
  Exploring Eberron sarà disponibile sia in versione con copertina rigida, sia in versione PDF. La prima versione sarà un libro con copertina rigida premium da 8,5″ x 11″ (simile al formato dei manuali ufficiali WotC).
  Non è possibile preordinare Exploring Eberron (DMs Guild non consente le prenotazioni), quindi i tempi di consegna della copia cartacea cartonata sono di almeno 1-2 mesi, ma sarà possibile avere immediatamente la copia PDF. Prima di ordinare la versione cartacea, tuttavia, assicuratevi che su DMs Guild sia disponibile la spedizione nel nostro paese.
  Il supplemento avrà un totale di 247 pagine e conterrà 49 illustrazioni originali. Grazie a @senhull per la segnalazione.

Fonte: http://keith-baker.com/bts-exploring/
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Guidiamo assieme la DL verso il futuro

Come vi accennavamo nell'annuncio di settimana scorsa, lo Staff D'L ha ora aperto per voi un sondaggio tramite cui ci potrete fornire informazioni ed indicazioni per meglio impostare il futuro corso degli articoli del nostro amato forum. Il sondaggio resterà aperto per 2 settimane, fino al 06 Luglio.
Oltre a fornirci alcuni indicazioni generali su voi come utenti e sui giochi che più amate e giocate, vi chiederemo anche di darci delle indicazioni sul grado di interesse che potreste avere verso alcune generiche categorie di articoli, dagli approfondimenti su determinati aspetti del gioco (il che può intendere sia un'analisi di come certi aspetti sono presenti nei giochi attuali, sia una visione della loro evoluzione negli anni) ai consigli di varia natura su come gestire i vostri gruppi, le situazioni di gioco o la creazione di materiale per le sessioni.
Vogliamo potervi offrire informazioni e articoli sugli argomenti di maggiore interesse per la community e faremo affidamento sulle informazioni che ci fornirete tramite questo sondaggio per meglio dirigere il futuro corso della nostra community.
LINK AL SONDAGGIO
Grazie ancora per il supporto che ci dimostrate sempre e buon gioco a tutti!
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Heroes' Feast - Il manuale ufficiale di ricette per gli eroi di D&D

Lo stesso giorno in cui annunciava ufficialmente la nuova avventura di D&D legata alla Storyline del 2020, la Wizards of the Coast ha deciso di rivelare l'uscita di un altro libro di D&D ancora più particolare, pensato questa volta per soddisfare gli stomaci degli Avventurieri piuttosto che i loro cuori e le loro menti. Heroes' Feast, infatti, è un vero e proprio manuale di ricette creato traendo ispirazione dal mondo magico di D&D, il cui scopo è quello di consentire agli appassionati di Dungeons & Dragons di tutto il mondo di prepararsi piatti, bevande e snack degni di un banchetto degli eroi...o di un rapido pasto consumato durante il viaggio o davanti al fuoco scoppiettante del proprio accampamento.
Le 80 ricette contenute in Heroes' Feast sono state realizzate da uno chef professionista proveniente da una delle migliori cucine d'America. Il libro, attualmente previsto solo in lingua inglese (non è noto se ne verrà fatta una traduzione), uscirà il 27 Ottobre 2020 al costo di 35 dollari.
Qui di seguito potete trovare la descrizione ufficiale di Heroes' Feast, oltre ad alcune anteprime (cliccate sulle immagini per ingrandirle):
Heroes' Feast
80 ricette ispirate al magico mondo di D&D - perfette per una quest solitaria o per un banchetto condiviso con i propri compagni d'avventura.
Dagli esperti di D&D dietro a Dungeons & Dragons Art & Arcana arriva un libro di ricette che invita gli amanti del fantasy a conoscere le loro culture immaginarie preferite attraverso la loro cucina e i loro stili di vita unici. Grazie a questo libro, potrete preparare piatti delicati abbastanza da consentirvi di mangiare come elfi e come i loro cugini drow, oppure forti abbastanza da banchettare come un clan nanico o come una chiassosa orda orchesca. Tutti gli ottanta piatti - realizzati da uno chef professionista proveniente da una delle migliori cucine del paese - sono deliziosi, facili da preparare e composti da ingredienti sani e facilmente rintracciabili nel nostro mondo.
Heroes' Feast contiene ricette per spuntini come Bytopian Shepherd's Bread (Pane del Pastore Bitopiano), Iron Rations (Razioni di Ferro), savory Hand Pies (Tortine Tascabili salate) e Hogs in Bedrolls (Maiale Arrotolato; probabilmente involtini di maiale, NdTraduttore), così come portate principali vegetariane, a base di carne o a base di pesce quali Amphail Braised Beef (Brasato di Manzo di Amphail), Hommlet Golden Brown Roasted Turkey (Tacchino Arrosto di Hommlet), Drow Mushroom Steaks (Bistecche ai Funghi Drow) e Moonshae Seafood Risotto (Risotto ai Frutti di Mare di Moonshae). Sono anche presenti dessert e cocktail come Heartlands Roseapple & Blackberry Pie (Torta di Mela Rosa e di More delle Heartlands), Yawning Portal Biscuit (Biscotti del Portale Sbadigliante) e Chultan Zombie (Zombie di Chult) - e tutto ciò che si trova in mezzo, in grado di soddisfare il desiderio (il termine originale "craving" ha anche significato di "voglia", "appetito", NdTraduttore) di qualsiasi avventura.
DETTAGLI DEL PRODOTTO:
Prezzo: 35 dollari
Data di uscita: 27 Ottobre 2020
Lingua: Inglese
Formato: Copertina Rigida
Link alla pagina ufficiale del prodotto: https://dnd.wizards.com/products/fiction/heroes-feast


Fonte: https://dnd.wizards.com/products/fiction/heroes-feast
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Be'... è arrivato, "finalmente"...

Qualcuno se l'è spulciato? Io per ora ho solo guardato le illustrazioni e letto solo qualche riga qua e là. Purtroppo, per entrambe queste cose, ho da riportare aspetti negativi. Riguardo le illustrazioni (la cosa meno importante), i personaggi iconici in versione Mitica in realtà sembrano mediamente dei pezzenti, in confronto alle loro controparti normali del manuale base. Quanto ai contenuti, avrò avuto la sfortuna di buttare l'occhio negli unici quattro (magari) angoli peggiori del manuale, ma ho trovato imprecisioni, approssimazioni o errori. Ad esempio (l'unico che ricordo), Attacco Poderoso Mitico dice che invece del normale +2 ai danni per ogni punto tolto all'attacco, si guadagna un +3. Però non accenna minimamente a cosa accada con le armi a due mani e quelle nelle mani secondarie. Aumentano di un danno anche quelle o cosa? Ignoto. E, come accennato, non era l'unico caso.

Personalmente, comunque, è fin da quando la struttura delle regole Mitiche è stata spiegata nel forum Paizo, già prima del playtest, che mi sconfinfera poco. Una mole enorme di regole e di variabili di cui tenere traccia, solo per avere PG che fanno cose "più grosse" (e PG i cui giocatori manco ricorderanno tutte le capacità) con ben poco del senso estetico-stilistico che Pathfinder aveva in principio. Mah.

Edited by Nereas Silverflower

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Guest Aurelio90

Beh, considera che è un manuale facoltativo, come per Ultimate Magic e Ultimate Combat: non è obbligatorio usarlo (tranne per la nuova saga "Wrath of the Righteous").

Sono abbastanza curioso al manuale e pensavo di acquistarlo, anche se sono indeciso se questo o altri manuali (i due Ultimate in inglese o Ultimate Campaign). Comunque, trovi una "beta" tradotta in italiano sul 5° Clone.

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Ho comprato il manuale in pdf sul sito della paizo e lo ho spulciato. A me piace, e anche molto. hanno aggiunto tante belle capacità da poter scegliere, tantissimi incantesimi e talenti mitici. Le cose sono abbastanza chiare. Per esempio per quanto riguarda i talenti mitici, bisogna intanto rifarsi al talento base, nel caso di attacco poderoso per esempio, se abbiamo la versione mitica di esso e bab 4, sarà -2/+6 con arma a una mano e -2/+9 per un arma a due mani, il 150%. La gestione dei mostri mitici è ottima

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a me non piace per il concetto di aggiungere roba ai livelli base, secondo me avrebbero fatto meglio a fare dei percorsi mitici a cui accedere dopo il 20°, con tanto di bestiario mitico completo, così invece devi applicare dei template ai mostri e i pg già che facevano tanto mò fanno troppo.

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così invece devi applicare dei template ai mostri e i pg già che facevano tanto mò fanno troppo.

Appunto.

E un master, a meno di non usare sempre e solo il piccolo campione di mostri prefatti nel manuale (ai quali se ne aggiungeranno alcuni del Bestiary 4, ma sempre pochi e sempre non comprensivi di tutti i vecchi), ogni volta sarà combattuto tra il buttare via un'ora per crearsi il mostro mitico desiderato o spararsi in bocca. Sempre che non si sia già sparato dopo essersi reso conto di cosa comporti la mera gestione di un gruppo di PG Mitici.

Beh, considera che è un manuale facoltativo, come per Ultimate Magic e Ultimate Combat

Quello è ovvio, ma essere facoltativo non significa avere piena legittimazione a portare casini su casini.

non è obbligatorio usarlo (tranne per la nuova saga "Wrath of the Righteous").

...E questo è un ottimo esempio del motivo per cui i le regole e i manuali facoltativi dovrebbero essere fatti con più raziocinio, anziché con l'ingenua logica del "se a un master non piace, non lo usa".

Poi già un master ha voglia di impiccarsi quando vede in un'avventura un PNG che implementa regole dell'Ultimate Magic già solo per il fatto che è l'Ultimate Magic... poi ne vede uno che da solo attinge da altri quattro o cinque supplementi non migliori e comincia a preparare la corda... infine si ritrova in mano Wrath of the Righteous e prende la pistola per fare prima.

Per esempio per quanto riguarda i talenti mitici, bisogna intanto rifarsi al talento base, nel caso di attacco poderoso per esempio, se abbiamo la versione mitica di esso e bab 4, sarà -2/+6 con arma a una mano e -2/+9 per un arma a due mani, il 150%. La gestione dei mostri mitici è ottima

Quindi uno con un'arma a due mani diventa supersgravo mentre a uno con l'arma secondaria non cambia niente? A parte quello, sicuro che il 150% sia da calcolare sul totale e non sui singoli +3? Va bene che con BAB +20 farebbe una differenza di 3 danni in tutto (+27 contro +24), ma anche questo non è chiaro.

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Al Massimo Bab Possibile un Attacco Poderoso Mitico fa -6/+18 con arma normale e -6/+27 con una a due mani, mentre il normale viene -6/+12, ergo -6/+18. Ovvio che sia più forte dannazione, è MITICO!

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A parte quello, sicuro che il 150% sia da calcolare sul totale e non sui singoli +3? Va bene che con BAB +20 farebbe una differenza di 3 danni in tutto (+27 contro +24), ma anche questo non è chiaro.

Veramente non vedo perché si dovrebbe contare sui singoli +3. Il fatto che la progressione sia data così è perché è appunto una progressione. A bab 4, fai 6 danni in più, non 3+3.

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cmq sia per come mi son letto le varie cose, non è male, ma comincerei a inserirla come meccanica dal 10 in su, prima forse un pò rovina sia il gusto dei primi livelli che il gioco con troppa carne al fuoco, più avanti invece potrebbe dare qualcosa alla campagna magari anche a livello interpretativo (magari inserire nell'avventura l'ascensione mitica come parte della storia) anche perchè nel manuale non dice che devi per forza partire come personaggio mitico ma puoi guadagnartelo quindi lo vedrei meglio piu avanti , comunque mi devo ancora guardare la parte dedicata ai mostri per averne uno sguardo d'insieme :)

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Io al limite invece li userei proprio come fossero livelli dopo il 20. Non sono livelli veri e propri perché non si guadagnano dadi vita, punti ferita, bonus attacco, tiri salvezza, talenti e punti abilità, ma con tutto il resto ad occhio dovrebbero starci.

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Io al limite invece li userei proprio come fossero livelli dopo il 20. Non sono livelli veri e propri perché non si guadagnano dadi vita, punti ferita, bonus attacco, tiri salvezza, talenti e punti abilità, ma con tutto il resto ad occhio dovrebbero starci.

Il concetto dei "mythic tiers" è proprio quello di differenziare un guerriero,o un mago,che per quanto potente,è un semplice personaggio da un personaggio predestinato ad essere grande.Aggiungere livelli dopo il venti significa semplicemente non usare questo sistema :D

Inoltre,secondo me,il sistema incentiva più il ruolaggio che non l'ottimizzazione dei pg:alla fine della fiera è il master che decide quali prove sono utili al fine di ascendere nella carriera mitica,e queste prove non sono necessariamente "trova un mostro grosso e tiralo giù".

Per quanto riguarda il manule di per se (ho acquisito il pdf in inglese) io l'ho trovato completo e chiaro.Magari nel dargli un occhiata veloce ti sei perso alcuni punti importanti.

Sulle immagini non mi esprimo,possono piacere o meno e sono opinioni personali,per quanto a me il mago palestrato piaccia molto :D

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Nell'Adventure Path: Wrath of the Righteous questo manuale e' parte integrante della storia e quindi dovro' prenderlo....

Come abbonato alla serie degli AP ho gia' il pdf del primo volume della Saga, che si preannuncia davvero notevole, e sicuramente la proporro' al mio gruppo appena avranno finito Reign of Winter.

A parte questo, ho una domanda per i possessori del manuale: Quanto cambia rispetto al playtest pubblico che Paizo ha rilasciato tempo addietro?

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Il concetto dei "mythic tiers" è proprio quello di differenziare un guerriero,o un mago,che per quanto potente,è un semplice personaggio da un personaggio predestinato ad essere grande.Aggiungere livelli dopo il venti significa semplicemente non usare questo sistema

Quello è anche il concetto alla base dei PG, e uno dei motivi per cui hanno più caratteristiche più alte e più tesoro rispetto ai PNG dello stesso livello, insieme al fatto che essendo PG sono automaticamente i protagonisti della storia e quindi, tendenzialmente, destinati ad essere grandi di default. Senza contare che al di là delle nomenclature tecniche del gioco, anche un normale PNG di 10° è fondamentalmente un individuo mitico. Per cui, il confine del sistema è molto labile.

E aggiungere le regole mitiche dopo il 20° significherebbe rendere tutto molto più facile tecnicamente, oltre che più sensato.

Per quanto riguarda il manule di per se (ho acquisito il pdf in inglese) io l'ho trovato completo e chiaro.Magari nel dargli un occhiata veloce ti sei perso alcuni punti importanti.

Mi sono perso più o meno tutto, considerando che avrò letto trenta frasi in tutto. Il problema è che in tutte quelle trenta ho trovato cose che mi hanno quanto meno fatto alzare un sopracciglio.

Sulle immagini non mi esprimo,possono piacere o meno e sono opinioni personali,per quanto a me il mago palestrato piaccia molto :D

Be', il mago palestrato è abbastanza comico di suo, visto che ha Forza 10 (http://paizo.com/pathfinderRPG/prd/npcCodex/iconic/ezren.html), ma a parte quello è che proprio sembrano tutti proprio più scrausi (contribuisce il fatto che sono tutti più nudi), invece che più mitici. Se uno mi avesse fatto vedere le immagini chiedendomi di indovinare in quale manuale sarebbero state messe, avrei detto qualcosa tipo "avventure nella giungla con equipaggiamento di fortuna".

Nell'Adventure Path: Wrath of the Righteous questo manuale e' parte integrante della storia e quindi dovro' prenderlo....

A questo proposito, mi chiedevo... Wrath of the Righteous è giocabile senza Mythic Adventures, ovvero, contiene le regole mitiche quanto meno minime indispensabili per giocarlo comunque, oppure hanno fatto l'operazioncina di marketing calcolata per "costringere" a comprarlo?

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@Irrlicht

Nella parte introduttiva di WotR James Jacobs scrive che Mythic Advenures nasce in funzione di questo AP e gia' questo la dice lunga....

Detto questo, per non rivelare nulla della trama, metto sotto spoiler la risposta alla tua domanda.

Spoiler:  
Nel primo volume non c'e' traccia dell'uso delle regole "Mitiche", infatti l'Ascensione dei PG avviene solo al termine dell'avvantura quando saranno gia' di sesto livello.

La Saga prevede di arrivare ad affrontare la sfida finale con PG di livello 20 (prima volta per un AP) e Tier 10 mitico!!

p.s. C'e' anche scritto che si possono giocare gli ultimi 5 volumi senza regole mitiche, ma dovranno essere fatti molti aggiustamenti e che ci saranno delle linee guida per farli.

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Arrivato anche il secondo pdf di Wrath of the Righteous e dato che e' molto legato a Mythic Adventures, non sto ad aprire un topic apposito.

Ebbene, Signori preparatevi ad un AP di proporzioni epiche! Leggendo sommariamente il secondo volume, si capisce subito che il GM e i giocatori dovranno adattarsi a "pensare in grande". Altamente consigliato, se non quasi indispensabile, Ultimate Campaign.

Chi vorrara' fare il GM di questo AP dovra' sgobbare non poco.

Per chi se lo chiedesse, ci sono chiare indicazioni su come giocare questa campagna senza Mythic Adventures.

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Wrath of the Righteous è decisamente molto interessante come AP, infatti ne sto facendo partire un PbF qui (Ira dei Giusti), e lo darò in pasto ai miei giocatori cartacei appena finiranno l'attuale campagna, ormai agli sgoccioli.

Giocare senza regole mitiche è possibile, ma secondo me si perde buona parte del divertimento e il master dovrebbe sgobbare come non mai. Se non possedete il manuale, c'è sempre la PFSRD d'aiuto: http://www.d20pfsrd.com/mythic

Rispetto al playtest, ci sono il triplo di opzioni in più per ogni percorso mitico, i poteri mitici sono usabili 3 + 2*tier volte al giorno, un'enormità di talenti e incantesimi hanno la loro controparte mitica (circa il quadruplo rispetto al playtest) e il CR di una creatura mitica è pari al CR non mitico più META' del suo tier mitico (quindi pg di livello 15 con 5 tier mitici contano come pg di livello 17 per calcolare le sfide). Poi ci sono ovviamente molti altri mostri e oggetti mitici.

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    • By Marcot95
      Salve ho appena comprato il set introduttivo di Pathfinder e a giorni mi arriverà a casa. Girando su internet mi sono accorto di una cosa: la prima edizione del manuale di gioco in italiano non c'è in nessun negozio. Data l'uscita della seconda edizione l'anno prossimo, mi chiedevo se la prima edizione in italiano è uscita fuori produzione e quindi devo ripiegare sull'usato o sulla versione in inglese. Oppure basta solo ordinarlo dalla casa editrice italiana? Voi ne sapete qualcosa?
      Una seconda domanda: l'inglese del manuale di gioco di pathfider è comprensibile per uno che sa l'inglese scolastico?
       
      Grazie mille :)
    • By GammaRayBurst
      Quasi per caso oggi ho trovato una conversione ben fatta delle regole per i livelli epici. Non è completa, in particolare mancano diverse classi, ma per alcune di queste non dovrebbe essere difficile ricavare le regole al volo:
      Classi unchained (barbaro, convocatore, ladro, monaco): forse il monaco può creare qualche problema, ma in generale non dovrebbero differire troppo. Classi alternative (antipaladino, ninja, samurai): ricalcano rispettivamente paladino, ladro e cavaliere, non sembra complicato riadattare i concetti. Classi ibride (arcanista, attaccabrighe, cacciatore, crociato, intrepido, investigatore, skaldo, sciamano, sicario, stirpefuriosa), classi occulte (cineta, medium, mesmerista, occultista, psichico, spiritualista) e altre (morfico, vigilante): la loro progressione va creata da zero e non sempre hanno talenti epici che si possono adattare, fatta eccezione per le classi ibride. Inoltre è assente una tabella o delle indicazioni per la ricchezza in funzione del livello. Li è costato un po' di tempo trovare una formula che descrivesse l'attuale progressione nei primi 20 livelli e permettesse di estenderla oltre. Se vi interessa, la formula è del tipo a*b^(livello-1)-c, dove a = 7.26120881754, b = 1.28813220583, c = 9.28061482493, approssimata in modo che la terza cifra da sinistra sia 0 o 5. Non sono sicuro che abbia senso proseguire con questa progressione, visto che il livello di ricchezza tende a divenire incommensurabile a livelli molto alti, ma forse la straordinarietà dei personaggi epici sta anche nella possibilità di comprare un intero pianeta senza battere ciglio... Nel dubbio lo propongo comunque.
      Livello Denaro Livello Denaro Livello Denaro 21 1,450,000 gp 56 10,500,000,000 gp 91 73,500,000,000,000 gp 22 1,900,000 gp 57 13,500,000,000 gp 92 95,000,000,000,000 gp 23 2,450,000 gp 58 17,500,000,000 gp 93 120,000,000,000,000 gp 24 3,150,000 gp 59 22,500,000,000 gp 94 160,000,000,000,000 gp 25 4,050,000 gp 60 28,500,000,000 gp 95 205,000,000,000,000 gp 26 5,250,000 gp 61 37,000,000,000 gp 96 260,000,000,000,000 gp 27 6,750,000 gp 62 47,500,000,000 gp 97 335,000,000,000,000 gp 28 8,700,000 gp 63 61,500,000,000 gp 98 435,000,000,000,000 gp 29 11,000,000 gp 64 79,000,000,000 gp 99 560,000,000,000,000 gp 30 14,500,000 gp 65 100,000,000,000 gp 100 720,000,000,000,000 gp 31 18,500,000 gp 66 130,000,000,000 gp 101 925,000,000,000,000 gp 32 24,000,000 gp 67 170,000,000,000 gp 102 1,200,000,000,000,000 gp 33 31,000,000 gp 68 220,000,000,000 gp 103 1,550,000,000,000,000 gp 34 40,000,000 gp 69 280,000,000,000 gp 104 2,000,000,000,000,000 gp 35 51,000,000 gp 70 360,000,000,000 gp 105 2,550,000,000,000,000 gp 36 66,000,000 gp 71 465,000,000,000 gp 106 3,300,000,000,000,000 gp 37 85,000,000 gp 72 600,000,000,000 gp 107 4,250,000,000,000,000 gp 38 110,000,000 gp 73 775,000,000,000 gp 108 5,450,000,000,000,000 gp 39 140,000,000 gp 74 995,000,000,000 gp 109 7,050,000,000,000,000 gp 40 180,000,000 gp 75 1,300,000,000,000 gp 110 9,050,000,000,000,000 gp 41 235,000,000 gp 76 1,650,000,000,000 gp 111 11,500,000,000,000,000 gp 42 300,000,000 gp 77 2,150,000,000,000 gp 112 15,000,000,000,000,000 gp 43 390,000,000 gp 78 2,750,000,000,000 gp 113 19,500,000,000,000,000 gp 44 500,000,000 gp 79 3,550,000,000,000 gp 114 25,000,000,000,000,000 gp 45 645,000,000 gp 80 4,550,000,000,000 gp 115 32,000,000,000,000,000 gp 46 830,000,000 gp 81 5,850,000,000,000 gp 116 41,500,000,000,000,000 gp 47 1,050,000,000 gp 82 7,550,000,000,000 gp 117 53,500,000,000,000,000 gp 48 1,400,000,000 gp 83 9,700,000,000,000 gp 118 68,500,000,000,000,000 gp 49 1,750,000,000 gp 84 12,500,000,000,000 gp 119 88,500,000,000,000,000 gp 50 2,300,000,000 gp 85 16,000,000,000,000 gp 120 115,000,000,000,000,000 gp 51 2,950,000,000 gp 86 21,000,000,000,000 gp 121 145,000,000,000,000,000 gp 52 3,800,000,000 gp 87 27,000,000,000,000 gp 122 190,000,000,000,000,000 gp 53 4,900,000,000 gp 88 34,500,000,000,000 gp 123 245,000,000,000,000,000 gp 54 6,300,000,000 gp 89 44,500,000,000,000 gp 124 315,000,000,000,000,000 gp 55 8,100,000,000 gp 90 57,000,000,000,000 gp 125 405,000,000,000,000,000 gp Infine mancano dei mostri epici, che però possono essere convertiti con poco sforzo dai manuali di D&D.
      Cosa ne pensate?
    • By Lichsimpatico
      Ho cercato su internet ma il manuale in italiano è "venduto" solo da una parte che richiede l'iscrizione e carta di credito pur essendo questo gratis in quanto il link (a rapidshare, mentre tutti gli altri sono con mediafire) è caduto. Qualcuno potrebbe uplodarlo così posso trasportare delle cose da 3.5 a path senza dover chiedere ogni volta?
    • By Nereas Silverflower
      Eccovi un'anteprima sul nuovo manuale in uscita per la linea Player's Companion di Pathfinder, il Martial Arts Handbook, un tomo per tutte le vostre necessità marziali.
      Posso prendermi solamente un momento per dirvi quanto sono entusiasta di vedere che finalmente il Pathfinder Player Companion: Martial Arts Handbook sta per raggiungere gli scaffali in forma fisica e per diventare disponibile in forma di download digitale come PDF su paizo.com? Sono decisamente entusiasta! Questo è il manuale che ho atteso di vedere per anni e finalmente è qui!

      Illustrazione di Alyssa McCarthy
      Martial Arts Handbook fornisce nuove opzioni per tutti i personaggi che si focalizzano sulle forme marziali del combattimento. Sebbene il vostro primo pensiero possa essere rivolto a monaci e attaccabrighe, qualunque tipo di personaggio che utilizzi la forza, l’agilità oppure l’astuzia per prevalere sul campo di battaglia troverà opzioni utili in questo manuale. Esso presenta un certo numero di opzioni ispirate sia dagli stili di combattimento del mondo reale, che da quelli precedentemente istituiti nella storia di Golarion. Ciò include il danzatore da battaglia (battle dancer, traduzione non ufficiale), ispirato dalla capoeira, e i tutori dell’ordine Chu Ye (Chu Ye enforcer, traduzione non ufficiale), vigilianti che indossano temibili maschere oni per opprimere gli umani di Chu Ye.

      Illustrazione di Michele Giorgi
      Oltre a fornire opzioni marziali per molte classi, incluse alcune decisamente atipiche come il medium dei maestri (medium of the master, traduzione non ufficiale), abbiamo anche espanso le tecniche esistenti e già disponibili ai personaggi. Ciò significa che ci sono molti nuovi talenti di stile, trucchi per le armi e talenti per concedervi più opzioni per le vostre manovre di combattimento. In questo manuale ci sono anche delle nuove tecniche! Tre le mie preferite ci sono le nuove tecniche combinate (combination techniques, traduzione non ufficiale) che vi conferiscono dei bonus per aver attaccato con successo lo stesso bersaglio con le stesse durante un round. Gettate nella mischia alcune mosse distintive e del nuovo equipaggiamento, e questo manuale diventerà un qualcosa che non potrete perdere!
      Se siete in cerca di una possibilità di migliorare lo stile di combattimento del vostro personaggio oppure volete semplicemente un nuovo modo per colpire un cattivone, assicuratevi prendere il Martial Arts Handbook!
      Luis Loza,
      Sviluppatore
      Link all’articolo originale: https://paizo.com/community/blog/v5748dyo6sgd8?Boards-Dont-Hit-Back  
      Visualizza articolo completo
       
    • By Nereas Silverflower
      Andiamo a scoprire nuovi ed interessanti opzioni per gestire i costrutti nelle vostre partite in Pathfinder.
      I costrutti sono stati un elemento comune nelle storie fantasy per decenni e non è affatto una sorpresa che siano altrettanto diffusi nel mondo di Golarion. Queste creature includono esseri che spaziano da dei semplici famigli meccanici fino ai colossi, costrutti torreggianti della taglia di un'intera fortezza. Il Pathfinder Campaign Setting: Construct Handbook dà un’occhiata a queste creature artificiali e fornisce nuove opzioni, sia per i giocatori che per i DM che desiderano rafforzare la presenza dei costrutti nelle loro avventure.

      Illustrazione di Alyssa McCarthy
      Sebbene gran parte di questo manuale sia pensata per essere utilizzata dai DM, la prima porzione fornisce un significativo ammontare di materiale per i giocatori. Nello specifico, il manuale contiene una descrizione completa delle regole per creare un costrutto, fornendo informazioni dettagliate per ciascuna parte del processo. Inoltre, contiene anche modifiche aggiuntive per i costrutti che espandono quelle presenti nella Guida alla Magia. Un certo numero di nuovi oggetti magici aiuta anche nella gestione dei costrutti, inclusi nuovi manuali dei golem per facilitare la costruzione di tutti i nuovi tipi di golem oppure l’olio anatema delle macchine (machinbane oil, traduzione non ufficiale) che può rallentare i costrutti ostili.
      I giocatori che desiderano ricevere i propri costrutti troveranno molto utili alcuni degli archetipi del manuale, come il creatore di congegni meccanici (clocksmit, traduzione non ufficiale) per il mago oppure l’evocatore di costrutti (construct caller, traduzione non ufficiale) per il convocatore scatenato. D’altro canto, se combattete spesso contro i costrutti, potreste voler dare un’occhiata ad altri degli archetipi presenti. Un paladino con l’archetipo Cercatore del Padre della Forgia (Forgefather’s seeker, traduzione non ufficiale) si basa sul fermare i costrutti pericolosi con capacità come punire costrutti, mentre un guerriero con l’archetipo dello sciacallo (scrapper, traduzione non ufficiale) può raccogliere parti dai costrutti distrutti per migliorare la sua armatura.

      Illustrazione di Graey Erb
      La parte principale di questo manuale è costituita da un enorme bestiario. Esso racchiude molti nuovi costrutti di diverse tipologie che i DM possono utilizzare nelle loro campagne. Alcuni di questi includono quelli più comuni come i costrutti meccanici oppure i golem, ma anche una categoria totalmente nuova: i misteriosi automi (automatons, traduzione non ufficiale)! Gli automi sono costrutti creati durante il culmine dell’Impero Jistka e presentano potenti capacità, come il camuffamento adattivo (adaptive camouflage, traduzione non ufficiale) dell’automa predatore (stalker automaton, traduzione non ufficiale) oppure il raggio di energia (energy beam, traduzione non ufficiale) dell’automa cecchino (sharpshooter automaton, traduzione non ufficiale). I DM che desiderano continuare ad utilizzare alcuni dei loro costrutti preferiti possono modificarli con molti nuovi template. Un costrutto infestato (haunted construct, traduzione non ufficiale) è infuso da un’anima malvagia che ha preso il controllo del corpo del costrutto, mentre un costrutto con piastre runiche (runeplated construct, traduzione non ufficiale) è infuso con la magia del peccato di Thassilon.
      Luis Loza,
      Sviluppatore
      Link all’articolo originale: https://paizo.com/community/blog/v5748dyo6sgcu?Build-Them-Up-Break-Them-Down  
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