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Voto di purezza


ciucc3llone
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Secondo voi, chi ha il talento "voto di purezza" del libro delle gesta eroiche a pagina 48, può toccare un cadavere per dargli degna sepoltura, o magari per il rituale del trapasso della guida del fato di Kelemvor a pagina 196 del manuale Forgotten Realms - fedi e pantheon, compiendo poi il rito di purificazione adeguato? Insomma, per qualunque buona azione necessaria al bene.

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Per come è scritto nel libro, no: puoi toccare un cadavere solo se ne hai bisogno per resuscitarlo e la capacità della guida del fato fa l'esatto contrario.

Non è l'esatto contrario, fa in modo che non possa essere rievocato come non morto. La domanda è: secondo voi si potrebbe piegare la regola per fare qualcosa che andrebbe fatto? Il voto di purezza può permettere di dare la giusta sepoltura a un morto?

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Secondo me no. Il Libro delle Imprese Eroiche è un manuale atipico, che bilancia delle regole con l'interpretazione, cosa che succede in misura molto minore in altri manuali. Quindi direi che non bisogna mai creare eccezioni, per non spezzare il già precario equilibrio.

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Secondo me no. Il Libro delle Imprese Eroiche è un manuale atipico, che bilancia delle regole con l'interpretazione, cosa che succede in misura molto minore in altri manuali. Quindi direi che non bisogna mai creare eccezioni, per non spezzare il già precario equilibrio.

Il punto è che dare la giusta sepoltura a un morto è un'azione buona, non dargliela, soprattutto per un chierico, dovrebbe essere un'azione malvagia. Oltretutto porrebbe il morto stesso nel pericolo di poter essere rianimato come non morto, nel caso del chierico di Kelemvor. Non entra in conflitto proprio con il senso stesso dei talenti eroici?

Non è una polemica, è una domanda sull'ipotesi che potrebbe esserci un errore di interpretazione nella spiegazione del talento.

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Io personalmente non lo permetterei. Mi spiego meglio: il tuo personaggio ha formulato un voto, un giuramento di enorme importanza che ti dona capacità divine in cambio della tua scelta. Ti trovi in una situazione in cui devi infrangerlo, non a cuor leggero, ma pur sempre di infrangerlo si tratta. Ebbene, come DM non causerei volontariamente una situazione in cui sei obbligato a compiere tale scelta, ma nel caso le circostanze lo richiedessero allora vorrei che il giocatore optasse per la situazione più "buona", vale a dire infrangere il proprio voto per dare una sepoltura al corpo. Ovviamente bisogna fare distinzioni caso per caso.

Se invece il tuo DM lascia correre, allora tutto va bene.

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Io personalmente non lo permetterei. Mi spiego meglio: il tuo personaggio ha formulato un voto, un giuramento di enorme importanza che ti dona capacità divine in cambio della tua scelta. Ti trovi in una situazione in cui devi infrangerlo, non a cuor leggero, ma pur sempre di infrangerlo si tratta. Ebbene, come DM non causerei volontariamente una situazione in cui sei obbligato a compiere tale scelta, ma nel caso le circostanze lo richiedessero allora vorrei che il giocatore optasse per la situazione più "buona", vale a dire infrangere il proprio voto per dare una sepoltura al corpo. Ovviamente bisogna fare distinzioni caso per caso.

Se invece il tuo DM lascia correre, allora tutto va bene.

Questo rende il voto totalmente inutile per un chierico, in quanto la guardia al cancello dell'oltretomba è un onere che spetta a ogni chierico.

Sarebbe ancora più inutile per un paladino, che si troverebbe nella situazione di scegliere tra il perdere il talento e il perdere il suo status di paladino, commettendo un'azione malvagia (il non seppellire) per un tornaconto personale (il non perdere il talento).

E secondo me, è difficile conciliarlo con qualunque personaggio buono, soprattutto se eroico, perché un personaggio sinceramente buono non negherebbe la sepoltura neanche a un goblin.

Mah... Passiamo oltre :D

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Un druido, ad esempio, potrebbe volere che siano gli elementi a distruggere il corpo. Un chierico di un dio della purezza potrebbe ritenere che il corpo non sia che un involucro destinato al decadimento e quindi non meritevole di cura. Un qualsiasi avventuriero potrebbe non voler uccidere nessuno, ma stordirlo a danni non letali o ancor meglio parlamentare con lui per evitare questi problemi. Infine, si può ricoprire un corpo di terra anche senza seppellirlo.

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