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Scarabocchiando qua e là ...


DeeD-iTH
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Come dice il titolo del topic... scarabocchio qua e la, sopratutto durante le sessioni di gioco, se le vicende dei PG mi hanno presa particolarmente a volte mi passano dei flash in testa e allora tra un tiro di dadi e l'altro tra un ragionamento e l'altro ci sta che venga fuori qualche scarabocchio, a volte uso dei modelli, specie quando si tratta di disegnare bambini come nel caso di Sayuri, mi do una mano con le foto di mio figlio. Altre volte vado a braccio e li i difetti sono ben piu marcati ed evidenti ....

Mi dicono tutti che mi faccio troppo critiche per altro da sola visto che a detta dei miei amici i disegni sono "ahhhh bellissimi" "ohhh fantastici" e certo che fa piacere sentirselo dire ci mancherebbe anche perchè io il piu delle volte non lo penso affatto e vedo subito i difetti piu che tutto il resto, a volte penso che l'amicizia sia una lama a doppio taglio perchè spesso ti fa dire "Bello" quando in realtà forse vorresti dire "Bello, ma li c'è un difetto...."

Non cerco gratificazione, con o senza errori ogni disegno che faccio mi gratifica, però la critica costruttiva aiuta a crescere.

Cmq queste sono le ultime due cose che ho fatto... le posto qui perchè è una comunità artistica che ammiro da sempre quella di DL e quando ho chiesto consiglio qui per qualcosa le critiche costruttive mi hanno sempre aiutata a crescere :)

Sayuri

The master farewell

Prova colore

P.S. Le scansioni sono pessime, perchè il mio scanner è pessimo.... :(

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Hai una linea decisa e pulita. Secondo me ti manca solo un po' di conoscenza della realtà che ti aiuterebbe a delineare meglio certe imperfezioni ( le pieghe dei vestiti, il cappello del samurai) Complimenti!

Sayuri mi piace molto ma ha qualcosa di strano nella bocca. i denti non si delineano quasi mai nel disegno a matita perché "fanno vecchio".

Hai provato a guardare il disegno allo specchio o in controluce dal retro del foglio? Ti si dovrebbero palesare degli errori.

Il samurai non ha abbastanza fronte. Le mani sono molto difficili e se non si studiano bene fanno effetto paperino... spero di esserti d'aiuto!

;) a presto

Mattia

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bentornata! :)

Non prendertela con i tuoi amici, secondo me chi non disegna "non vede" proprio le cose come noi e quindi non sanno da che parte iniziare a dare consigli (eccezioni a parte, c'è gente che ha un ottimo occhio anche senza disegnare).

In generale quoto tutto quello che ti ha detto il Mat! :D

Sayuri è quello che mi piace di più. In generale non c'è nulla di male ad usare riferimenti fotografici, se li si usa per capire il soggetto più che per copiarlo.

Come ha detto Mattia, il difetto principale è la bocca, completamente delineata sia come contorni delle labbra (che però non hanno tridimensionalità) che come denti.

Anche il secondo è molto bello, è complesso e l'hai gestito bene.

Il terzo è quello che mi convince meno. Il volto è molto carino, ma il corpo un po' meno :P

Comunque hai una buona mano, un bel tratto pulito, e disegni molto bene :)

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Secondo me ti manca solo un po' di conoscenza della realtà che ti aiuterebbe a delineare meglio certe imperfezioni ( le pieghe dei vestiti, il cappello del samurai)

Vero, verissimo. Devo ammettere infatti, che sono molto a digiuno di quasi tutto quello che siano le tradizioni del sol levante a partire da abbigliamenti etc etc.

Per cui mi rendo conto che si, tutto appare molto "essenziale" da essere quasi uno stereotipo che si ripete all'interno dei disegni.

Sayuri mi piace molto ma ha qualcosa di strano nella bocca. i denti non si delineano quasi mai nel disegno a matita perché "fanno vecchio".

Altro punto andato a segno, solo che io da sola non mi davo una spiegazione. Adesso ho focalizzato la cosa.

Hai provato a guardare il disegno allo specchio o in controluce dal retro del foglio? Ti si dovrebbero palesare degli errori.

Grazie!!! Assolutamente non lo ho mai fatto, non avevo idea di questa cosa. Non ho mai fatto studi in merito sono completamente autodidatta, alle spalle ho una crisi di identità artistica durata 6 anni e il ritorno al disegno non è stato facile a dire il vero è stato molto faticoso che quasi volevo tornare indietro.

Sicuramente farò tesoro del consiglio d'ora in avanti :-)

Le mani sono molto difficili e se non si studiano bene fanno effetto paperino...

Magari le mie fossero ad effetto paperino sarebbe gia una conquista! Direi che assomigliano di piu agli artigli delle arpie in tutta onestà.

Per le mani comunque già molti anni fa mi fu detto su questo forum che l'unica cosa era esercitarsi partire da un modello e capire il soggetto che è sicuramente complicato ma dopo 100 mani l'ultima sarebbe stata sicuramente migliore della prima, è solo questione che devo trovare il tempo per farlo, perchè ad oggi la voglia non manca più :-)

spero di esserti d'aiuto!

Altrochè! Grazie mille veramente :-D

bentornata! :)

Grazie Niji, putroppo il tempo per disegnare, tra il lavoro e un bimbo piccolo di giorno e le faccende di casa e lo studio la sera, è veramente ridotto piu che all'osso! ;-)

Il riferimento fotografico mi piace usarlo e non mi piace, perchè se da una parte mi semplifica il lavoro dall'altro me lo complica, nel senso che vedi il caso di Sayuri, ho usato una foto di mio figlio, perchè penso sia la seconda volta in vita mia che tento di disegnare un bambino, sayuri è palesemente una bambina, mentre la foto di riferimento è di mio figlio quindi mi ispiro a un maschietto per arrivare invece ad avere una femminuccia.

Come dici tu Niji aiuta a capire il soggetto e questo è la parte semplificata del lavoro, quella complicata e sovrapporre mentalmente ciò che la foto mi passa come conoscenza del soggetto con quello che ho in mente senza scadere alla fine nella copia. Ho usato volutamente la foto di mio figlio perchè se avessi preso un'immagine in rete certo sarebbe stato molto piu semplice trovare un bambina qualunque ma sarebbe stato anche piu facile cadere nella copia.

Il terzo disegno è buttato la tanto per fare torna piu verso le origini dei miei disegni dove l'anatomia era trattata a livello stereotipato, un pò manga a dire il vero.

Beh come al solito mi trovo a ringraziarvi sopratutto per i suggerimenti ricevuto che andranno ad aggiungersi agli innumerevoli già raccolti qui in passato :-)

E grazie anche dei complimenti, è scontato dire che fanno sempre piacere ;-)

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Per l'uso di riferimenti fotografici si potrebbe parlare per anni, ognuno ha la sua idea e il suo modo di usarli o di non usarli.

Comunque lo scopo non è semplificarti il lavoro, ma rendertelo basato sullo studio della realtà e quindi più solido.

Si fa fatica ad usare i riferimenti senza copiare, ma credo che si impari molto. A volte abbiamo delle forme nella testa che non è detto che siano corrette, o magari sono molto semplificate e poco interessanti. Lo studio della realtà ci da quelle informazioni in più che servono a rendere un lavoro, per l'appunto, realistico.

Ad esempio in quello dei due combattenti, dei riferimenti fotografici ti permetterebbero di studiare e migliorare i panneggi. Ma anche semplicemente metterti davanti ad uno specchio e capire che pieghe fanno i vestiti e dove, il concetto è lo stesso. Anzi, dal vero è decisamente meglio!

Lo studio della realtà, in generale, anche fatto "a parte" come esercizio a sé, secondo me ti farebbe mettere a posto quelle piccole imprecisioni e migliorare molto velocemente (serve sempre e a tutti! XD).

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Per l'uso di riferimenti fotografici si potrebbe parlare per anni, ognuno ha la sua idea e il suo modo di usarli o di non usarli.

Comunque lo scopo non è semplificarti il lavoro, ma rendertelo basato sullo studio della realtà e quindi più solido.

Come al solito mi sono espressa male ma hai centrato il punto di quello che intendevo io. ;-)

Ma anche semplicemente metterti davanti ad uno specchio e capire che pieghe fanno i vestiti e dove, il concetto è lo stesso. Anzi, dal vero è decisamente meglio!

Sarà felicissssssimo mio marito immagino della cosa quando gli chiederò di farmi da modello :-p

Lo studio della realtà, in generale, anche fatto "a parte" come esercizio a sé, secondo me ti farebbe mettere a posto quelle piccole imprecisioni e migliorare molto velocemente

Indubbiamente, farò tesoro anche di questo consiglio, lo metterò in pratica e vedremo cosa ne verrà fuori.

Ancora grazie a tutti e due ;-)

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Siamo pieni di crisi di identità artistiche, ;) E' anche un mio problema...se non si è dei talentuosissimi c'è da studiare parecchio e non lasciarsi buttare giù. Piano piano si migliora... e anche molto!

Ci vuole testa dura, passione, senso di sfida, divertimento, e un po' di complimenti che ti danno fiducia!

Sui riferimenti fotografici penso che niji abbia ragione. Ognuno se la gioca rispetto alle proprie capacità e gusti. Comunque ogni libro didattico e persona autorevole che ho sentito mi ha consigliato di partire da uno studio solido della realtà che poi ti aiuta a deformarla o sintetizzarla in uno stile più personale.

A presto!

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